Si preannuncia, alquanto, “calda” la seduta del consiglio comunale di Lipari, convocata dal presidente Nuccio Russo per venerdì, alle dieci in prima chiamata, alle undici in seconda.
All’ordine del giorno vi sono punti destinati a creare una inevitabile situazione di tensione tra l’amministrazione comunale ed il civico consesso.
A partire dalle sostanziali modifiche, proposte da un gruppo di consiglieri, ai regolamenti comunali per la “disciplina del canone patrimoniale di concessione del suolo pubblico (COSAP)”, ed “edilizio unico”: regolamenti che il consiglio comunale aveva approvato, nei primi mesi dell’amministrazione Gullo (per la precisione il 29 luglio ed il 29 settembre del 2022), quando l’attuale sindaco aveva la maggioranza in consiglio comunale, scemata, poi, nel corso di questi due anni, riducendosi a soli 5 consiglieri.
In consiglio, inoltre, andranno l’approvazione del rendiconto di gestione 2023 e l’approvazione del nuovo regolamento generale per la disciplina delle entrate comunali, delle modalità di applicazione dell’autotutela in materia tributaria, delle misure di contrasto all’evasione ed elusione dei tributi comunali. Anche questi argomenti saranno, almeno nelle previsioni, oggetto di serrato confronto tra le parti.
Come è risaputo il consiglio comunale di Lipari ha bocciato la "Casa di comunità" da realizzarsi a Lipari, in località San Giorgio, nell'area di fronte alle Gescal.
La giunta Gullo, dopo la petizione sottoscritta con 1340 firme, ha deliberato, ieri in giunta, il suo interesse a realizzarla, evidenziando, a supporto della decisione, una serie di "priorità".
Nata nel 2004, grazie all’intuizione e alla volontà di Sebastiano Tusa, in sinergia con l’allora assessore regionale Fabio Granata e il dirigente generale Giuseppe Grado, la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana compie vent’anni. Per l’occasione, mercoledì 16 ottobre, a partire dalle 9, nel Palazzetto Mirto, in via Lungarini 9 a Palermo, si terrà una giornata di celebrazione e studi per ripercorrerne la storia.
Un semplice articolo di legge ne dispose la creazione, seguendo in ciò l’esempio della “Eforìa alle antichità subacquee" già da tempo esistente in seno al Ministero della Cultura della Grecia. In Europa, e forse nel mondo, si trattò dunque, in ordine di tempo, della seconda istituzione governativa appositamente demandata alla ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo.
«Oggi - dice l’assessore regionale ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato - la Soprintendenza del Mare vuole celebrare e ripercorrere la sua storia rivolgendo innanzitutto un pensiero commosso a Sebastiano Tusa che ci ha prematuramente lasciato nel 2019. La sua memoria è presente in tutti noi che portiamo avanti i suoi insegnamenti proiettati nel futuro dell’archeologia subacquea».
Molti gli ospiti impegnati a ripercorrere venti anni di ricerche, di scavi, di ritrovamenti importanti; tra questi il comandante della Direzione marittima della Sicilia occidentale, Raffaele Macauda; il comandante del Reparto aeronavale della Guardia di Finanza in Sicilia, Alessandro Bucci, e il comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, tenente colonnello Gianluigi Marmora.
«Le forze dell’ordine - afferma il soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici - sono state un supporto fondamentale in questi vent’anni con il generoso contributo di uomini e mezzi, assicurando inoltre la indispensabile sicurezza in acqua per i subacquei della Soprintendenza».
La giornata si articolerà in due differenti momenti: nella sezione mattutina i componenti della Soprintendenza ripercorreranno alcune delle tappe salienti di questi vent’anni. All’ordine del giorno gli scavi subacquei nei mari della Sicilia, le attività di tutela, la creazione degli itinerari culturali subacquei, le missioni all’estero, dalla Libia al Giappone, le collaborazioni con le università e gli istituti di ricerca italiani e esteri, le pubblicazioni e la produzione editoriale e multimediale della Soprintendenza, le attività di catalogazione dei Beni culturali legati al mare.
Nel pomeriggio il tema sarà “Uno sguardo sopra e sotto il Mediterraneo e l’Atlantico”. Dopo una incursione nel campo della letteratura da parte di Gianni Eugenio Viola, sarà la volta dei responsabili di istituzioni pubbliche italiane e di Paesi Ue che hanno le medesime finalità istituzionali della Soprintendenza del Mare che racconteranno storie di navigazioni, naufragi e recuperi nell’arcipelago maltese e nello stretto di Gibilterra. La sessione proseguirà con gli interventi dei responsabili di due istituzioni culturali private con le quali la Soprintendenza del Mare collabora da molti anni: Mario Arena, uno dei più affermati subacquei altofondalisti italiani, che con i subacquei della società Sdss ha contribuito al recupero di gran parte dei rostri della battaglia delle Egadi in sinergia con la statunitense RPM Nautical Foundation da un ventennio al fianco della struttura regionale, mettendo a disposizione uomini e mezzi straordinari, a partire dalla nave oceanografica Hercules; al fondatore della RPM, George Robb jr, e al presidente, James Goold, saranno invece affidate le conclusioni della giornata.
COMUNICATO - Ottimi riscontri hanno seguito il Fam Trip (viaggio di familiarizzazione), organizzato dall’1 all’8 ottobre 2024 da Islands of Sicily DMO per Bellavista Tours. L’iniziativa ha centrato l’obiettivo di far scoprire le bellezze autentiche della Sicilia, includendo località iconiche ma spesso sconosciute al turismo americano. Il tour è stato reso possibile grazie alla collaborazione con numerosi operatori turistici locali e al supporto delle DMO Enjoy Barocco, Valle dei Templi e Madonie Targa Florio, creando una sinergia che ha valorizzato il patrimonio turistico siciliano.
Il viaggio ha avuto inizio il 1° ottobre con l’arrivo dei partecipanti a Palermo, da dove sono stati trasferiti a Pantelleria, per un soggiorno al Dream Resort. Qui, la delegazione ha potuto esplorare l’isola grazie al supporto di Travel Island, concludendo la giornata con un raffinato aperitivo presso il Mursia Wellness Hotel. Durante la serata, il gruppo è stato calorosamente accolto dal Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, che ha dato il benvenuto ufficiale accompagnato da una degustazione di vini locali della Abraxas Winery.
Il 2 ottobre, il viaggio è proseguito verso Agrigento, con una visita alla magnifica Valle dei Templi, capitale italiana della cultura 2025. Il pranzo, a base di prodotti tipici locali, si è tenuto alla presenza di Fabrizio La Gaipa, CEO della DMO Valle dei Templi, che ha illustrato le iniziative in corso. In seguito, il gruppo ha visitato la splendida Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, prima di spostarsi nel cuore del territorio barocco tra Modica, Ragusa, Scicli e Ispica, riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, con una cena di apertura a Punta Secca (Santa Croce Camerina).
Il 3 ottobre è stato dedicato alla scoperta delle meraviglie barocche di Scicli, con una visita guidata che ha incluso il Palazzo Bonelli-Patanè e l’Antica Farmacia Cartia, oltre alla famosa sede del Commissariato di Vigata della serie Montalbano. Durante la giornata, il gruppo ha ricevuto il caloroso benvenuto del Sindaco di Scicli, Mario Marino, che ha sottolineato l'importanza di valorizzare il patrimonio culturale della città. Successivamente, il gruppo si è trasferito a Modica, dove hanno esplorato il centro storico a bordo di un trenino turistico, con una tappa presso la maestosa Chiesa di San Giorgio. L'accoglienza a Modica è stata arricchita dalla presenza dell'Assessore al Turismo, Tino Antoci, che ha organizzato una speciale degustazione di cioccolato e liquori locali. A Ibla gli ospiti sono stati accolti dal Sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, presso Palazzo Antoci, dove hanno visitato il Circolo di Conversazione e il Palazzo Arezzo di Donnafugata, accompagnati da Vicky Di Quattro. La giornata si è conclusa con una cena stellata presso la Locanda Don Serafino.
Il 4 ottobre, il gruppo ha lasciato Modica per una visita a Ispica, con una sosta presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove hanno ricevuto il benvenuto da parte dell’Assessore del Comune di Ispica, Massimo Di Benedetto. I partecipanti si sono poi diretti verso l’Etna, per una degustazione di vini presso la Tenuta San Michele, concludendo la giornata con una passeggiata nel centro storico di Taormina e un soggiorno presso il Baia Taormina CDS Hotels.
Il 5 ottobre, il FAM Trip ha raggiunto le Isole Eolie, con una prima visita a Vulcano, dove i partecipanti hanno goduto di un mini-tour e di un aperitivo presso Soffio sulle Isole, seguito da un pranzo presso I Grusoni Restaurant al Therasia Resort. Nel pomeriggio, il gruppo è giunto a Lipari, per una suggestiva escursione al tramonto e una cena tipica presso il Chimera Restaurant, con pernottamento presso l’Hotel Arciduca e il Gattopardo Park Hotel.
Il 6 ottobre, il tour ha esplorato altre isole delle Eolie, tra cui Salina, dove, dopo una granita presso l’Hotel Mamma Santina, i partecipanti hanno degustato i pregiati vini di Capofaro Locanda & Malvasia e pranzato presso il ristorante stellato Hotel Signum, dopo un aperitivo all’Hotel Ravesi. La giornata si è conclusa con una degustazione di cannoli al Principe di Salina. Nel pomeriggio, il viaggio è proseguito verso Panarea, con un tour dell’isola e un welcome drink sulla terrazza del Lisca Bianca, prima di concludersi a Stromboli, con un’indimenticabile escursione vulcanica guidata.
Il 7 ottobre, il gruppo è rientrato sulla terraferma visitando San Mauro Castelverde, dove hanno provato la Zipline e l’Altalena Gigante, per poi proseguire verso Pollina, con un pranzo leggero presso il Mangia’s Pollina Resort. La giornata si è conclusa con una cena nella suggestiva cornice di Cefalù, presso il Baia del Capitano Hotel.
Questo FAM Trip ha dimostrato l’importanza della collaborazione tra le DMO Islands of Sicily, Enjoy Barocco, Valle dei Templi, Madonie Targa Florio, e altre realtà come West of Sicily e Sicilia Centrale, per promuovere la Sicilia come una destinazione turistica unica, capace di offrire esperienze autentiche e indimenticabili. Islands of Sicily DMO continuerà a impegnarsi nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturale delle isole siciliane e delle meravigliose destinazioni dell’entroterra, promuovendo un turismo sostenibile e di qualità.
Una formazione intensiva e immersiva volta a individuare soluzioni innovative per il recupero di edifici e territorio, rispettando i criteri di sostenibilità. Con numeri sempre in crescita, anche quest’anno, la Summer School dell’Ordine e della Fondazione degli Ingegneri della provincia di Catania e dell’Università etnea ha visto impegnati giovani e professionisti. Come l’anno scorso, lo scenario su cui operare sono state le isole Eolie, nello specifico quella di Filicudi. Particolare attenzione è stata rivolta all’area di Zucco Grande – isolata e con strutture e abitazioni da recuperare – secondo un principio chiaro: la riqualificazione del patrimonio costruito rappresenta una ricca opportunità di sviluppo per il territorio.
Tra gli obiettivi, infatti, la rigenerazione che preserva il patrimonio esistente, l’utilizzo di energie rinnovabili e la realizzazione di collegamenti con il resto dell’isola, puntando su soluzioni green e mobilità dolce. Una sfida che esalta la “formula vincente del mix tra esperti e giovani, dove tutti mettono a disposizione le proprie conoscenze, know-how ed entusiasmo – afferma il presidente dell’Ordine Mauro Scaccianoce – offrendo nuovi stimoli ai neolaureati e contrastando la fuga di cervelli, stimata in circa 7000 giovani che ogni anno vanno via dalla Sicilia per cercare fortuna altrove. Questo anche per la poca consapevolezza delle grandi opportunità lavorative che offre la nostra terra”. A fargli eco il presidente della Fondazione Filippo Di Mauro, che sottolinea “l’alto livello e qualità dei progetti. Questo anche per merito di tutti coloro che si sono impegnati in questa iniziativa, scegliendo un luogo curioso e stimolante, dove “il silenzio accarezza la mente””. L’oggetto dello studio
In tutte le edizioni della Summer School, infatti, oggetto di studio sono state le isole, “che presentano molteplici criticità, offrendo spunti di analisi – aggiunge il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura Matteo Ignaccolo – questo, legato agli studi multidisciplinari della nostra Università e alla commistione di bagagli culturali e conoscenze trasversali, permette un approccio didattico produttivo”.
Una sinergia non solo tra i partecipanti, ma anche tra tutti gli attori coinvolti, “il cui risultato è sotto gli occhi di tutti. La Summer School – afferma il direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica Giovanni Muscato – è un modello vincente, ispirazione anche per altri in tutto il Paese e lo confermano le attese ampiamente rispettate”.
I 7 gruppi hanno elaborato un masterplan per la realizzazione di un hotel diffuso, il cui progetto ha tenuto conto della mobilità e collegamento con l’isola, delle risorse energetiche, del recupero delle strutture esistenti e della valorizzazione storica degli stessi, mirando non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche alla sicurezza antisismica.
Dopo l’introduzione del coordinatore Vincenzo Sapienza (professore di Architettura tecnica del DICAr), spazio alla presentazione degli elaborati dei vari team: Filicudi (Rosario Bella, Irene Di Stefano, Martina Amas, Beatrice Bonanno, Anna Di Paola), Lipari (Rosanna Timpanaro, Chiara Bisignani, Claudia Vaccaro, Milena Mazzaglia), Vulcano (Elisa Guzzardi, Giuseppe Santanocita, Enrico Giangreco, Lucrezia Cavallaro, Gianmarco Sottosanti), Panarea (Sebastien Di Salvo, Gabriele Pennisi, Elisa Greco, Corrado Pappalardo), Alicudi (Dario Cascone, Rocco Giudice, Antonio Di Stefano, Alessia Ursino), Salina (Chiara Paparo, Marcantonio Bentivegna, Marta Bellino, Alessia Bonanno), Stromboli (Giovanni La Ferla, Luca Lizzio, Antonio Di Salvo, Agnese Consoli, Federica Di Mauro).
A conclusione non sono mancate le considerazioni dei referenti dell’Ordine Stefano Cascone e Alfredo Foti, la cui analisi finale ha dato spunto per migliorare ulteriormente il format, che si presenta come uno “uno spazio di collaborazione legato a un’idea di futuro dei giovani, facendoli sentire parte di una grande famiglia e rimarcando l’importanza dell’ingegneria e degli ingegneri per l’andamento dal Paese”.
Messina - 14/10/2024 - “La questione della rendicontazione degli aspetti non finanziari, quelli cioè legati alla sostenibilità, non è stata negli scorsi anni all’ordine del giorno per la maggioranza delle aziende. Lo è stata comunque per Caronte & Tourist che già dal 2017, benché non vincolata da alcun obbligo di legge, ha presentato su base volontaria il proprio bilancio di sostenibilità con l’intento certo di illustrare numeri e progetti, ma soprattutto di spiegare il proprio impegno per il territorio, per la comunità, per l’ambiente”.
Così la presidente del Gruppo Caronte & Tourist, Cavaliere del Lavoro Olga Mondello Franza, ha commentato la cerimonia di presentazione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, svoltasi stamane presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, alla presenza, tra le altre autorità, del Sindaco di Messina Federico Basile.
Numeri (1.229 dipendenti; 29 navi; 6,5 milioni di passeggeri, 2,3 milioni di automobili, 700mila mezzi commerciali trasportati; 700mila miglia navigate; 15 isole collegate; 244 milioni di ricavo e imposte versate in una percentuale che fanno del Gruppo il secondo contribuente in Sicilia tra la aziende private), ma anche importanti e prestigiosi fiori all’occhiello come le certificazioni ISO 14001 (Sistemi di Gestione Ambientale), ISO 37001 (Prevenzione dei fenomeni Corruttivi), ISO 30415 (Promozione dei Valori di Diversity & Inclusion, prima compagnia di navigazione in Italia ad averla ottenuta. E poi l’aggiornamento (nei primi mesi del 2023) del Codice Etico dopo l’adozione del programma di Compliance Antitrust; l’aggiornamento, dopo il D.lgs. 24/2023, della policy aziendale in materia di Whistleblowing, per prevenire e individuare condotte in violazione dei principi etici su cui si fonda l’operato del Gruppo; le 10.833 ore di formazione per i dipendenti; i 31 milioni destinati a borse di studio per i più promettenti tra i giovani neodiplomati e neolaureati di Sicilia e Calabria; la partecipazione al “Premio Bilancio di Sostenibilità” del Corriere della Sera, insieme ad altre 170 imprese ed enti nazionali che si sono misurati sulle buone pratiche ESG (Environmental, Social and Governance) e che è valsa a Caronte & Tourist il Sigillo “Premio Bilancio di Sostenibilità” come certificazione del proprio impegno.
Il corposo documento è stato elaborato dal team di lavoro del Gruppo C&T, affiancato dai consulenti esperti di Deloitte, e coordinato dal responsabile Cesare Barbera.
“Abbiamo immaginato e scelto - ha detto Pietro Franza, AD del Gruppo - un modello di business innovativo, centrato sul cliente e sulla customer experience. Abbiamo adottato per questo un nuovo modello organizzativo e una nuova metodologia di lavoro basata su un approccio “test & learn” per perfezionare le soluzioni grazie agli input forniti dai clienti e sul monitoraggio continuo per poter raccogliere riscontri tempestivi e intervenire in caso di necessità. L’attenzione al cliente costituisce uno dei punti cardine della politica commerciale dell’azienda, che ha creato, grazie all’esperienza maturata negli anni, programmi su misura per i propri passeggeri.
Il Gruppo ha individuato e monitorato una serie di indicatori di qualità connessi a fattori strategici, per garantire ai viaggiatori un servizio di qualità, e cioè la regolarità e la puntualità del servizio, le condizioni di sicurezza e la comodità del viaggio, le informazioni che forniamo ai passeggeri, la disponibilità del personale. Possiamo dirci abbastanza soddisfatti se è vero che nel 2023 siamo stati in grado di assicurare servizi regolari nel 97% dei casi”.
“Siamo consapevoli - ha detto Lorenzo Matacena, che del Gruppo è vicepresidente oltre che AD - che i cambiamenti climatici stanno già avendo conseguenze significative sull’economia, sulla società e sui modelli di consumo, e avvertiamo forte la responsabilità di dover contribuire alla difesa degli ecosistemi in cui operiamo.
La politica ambientale del Gruppo è a 360 gradi e coinvolge anche i dipendenti, a partire da comportamenti semplici ma significativi, come il riciclaggio di toner, carta, plastica, la pratica della raccolta differenziata e l’attenzione al risparmio energetico. Le navi della nostra flotta sono certificate dalle Capitanerie di Porto e possiedono gli obbligatori attestati internazionali di conformità in materia di gestione della sicurezza e di prevenzione dell’inquinamento marino”.
Il Gruppo è fortemente orientato al trasporto ecosostenibile. Non a caso, il Piano degli investimenti strategico pluriennale prevede la messa a terra di ingenti investimenti che mirano principalmente al rinnovo e al ringiovanimento della flotta, nell’ottica del miglioramento delle performance aziendali sia in termini di efficienza tecnico operativa che in termini di prestazioni ambientali.
Secondo Vincenzo Franza, AD di Caronte & Tourist Isole Minori “l’impegno del Gruppo C&T per un trasporto sostenibile parte dalla Elio, la prima nave traghetto a navigare nel Mediterraneo usando il gas naturale liquefatto; è stato ribadito con l’entrata in linea nei collegamenti con le Isole Minori della Nerea, sintesi di innovazione ed efficienza; proseguirà con le navi gemelle della Elio, prima delle quali è la Pietro Mondello, dotata di avanzate innovazioni tecnologiche, tra cui un impianto ibrido diesel/LNG/battery di ultima generazione, che verrà consegnata nel corso del 2024 e sarà impiegata nello Stretto di Messina; proseguirà ulteriormente con la realizzazione di altre tre unità che permetteranno nel medio periodo un sostanziale ringiovanimento della flotta”.
Trasporto sostenibile e difesa dell’ambiente, dunque. Ma non solo. L’immagine è quella di un Gruppo decisamente orientato lungo la strada della sostenibilità nel senso più ampio del termine, che per ottenere le proprie certificazioni - la ISO 9001 (riduzione dei rischi aziendali), la ISO 26000 (responsabilità sociale d’impresa) e la ISO 45001 (salute sul luogo di lavoro) e la ISO 30415 (gestione delle risorse umane) - si è affidato a un Ente come il RINA, soggetto certificatore che attesta la conformità della mission aziendale per quanto concerne qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro e inclusività.
“La sicurezza sui luoghi di lavoro – ha detto Calogero Famiani, AD di Caronte & Tourist Isole Minori – è una delle nostre priorità assolute. Abbiamo tantissimo investito in prevenzione e formazione, insediando anche un gruppo di lavoro dedicato. Il nostro obiettivo è azzerare gli incidenti durante il lavoro”.
Il Gruppo Caronte & Tourist vive di molteplicità e dialoga con tutte le generazioni e le culture, consapevole di come la diversità risulti essere un fattore imprescindibile al fine di sviluppare e diffondere un ambiente di lavoro dignitoso per tutti, nel quale ciascuno possa sentirsi a suo agio nello svolgere il proprio ruolo.
Su questi temi sono intervenuti la presidente del CIRS, Maria Celeste Celi, il presidente di Arcigay, Rosario Duca e la Dirigente dell’ITS Academy di Catania, Brigida Morsellino.
“Ogni persona - ha detto Tiziano Minuti, HR Manager del Gruppo - rappresenta per noi un’individualità unica e diversa, con personalità, storia e competenze specifiche. Il Gruppo crede che la diversità, in tutte le sue manifestazioni, sia un vantaggio strategico, fattore di arricchimento e apertura culturale; per questo favorisce un ambiente di lavoro inclusivo, volto alla collaborazione e alla crescita con il supporto di tutti, realizzato incoraggiando ogni persona ad esprimersi liberamente, liberando in questo modo il proprio potenziale e aumentandone la motivazione. Perché – per dirla con il poeta - nessun uomo è un'isola, completo in sé stesso; ogni uomo è una parte del tutto”.
Tutti gli interventi sono stati tradotti in Lingua dei Segni Italiana.