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sabato 7 dicembre 2024
"Eoliani che non ci sono più" ( riproposizione 18° video: durata 4 minuti circa)
Tanti auguri!
C.S. Lipari: Una storia a tinte rosso - blu (1980 - 81)
Campionato 1980 - 81:In alto da sinistra a destra: Mario Riganò, Nino Germaná, Giovanni Lo Schiavo, Enzino Sampieri, Gaetano Accetta, Presidente: Gianni Lo Re
In basso da sinistra a destra: Mr.Enzo Ferro, Lillo Bottari, Giovannello Arricò, Pippo De Salvo, Giacomo Torino, Umberto Zanca(Massaggiatore) Elio Sciacchitano
7 dicembre 1970: Lipari coinvolta nel possibile golpe Borghese? (di Giuseppe La Greca, storico eoliano)
Solo il 6.12.1970 il piano iniziale era stato modificato, affidando ad A.N. l'incarico di occupare la centrale operativa del Ministero dell'Interno, grazie anche alla complicità interna del dr. (…) che aveva fornito una mappa e una precisa descrizione del Ministero. Il Ministero dell'Interno era stato effettivamente in parte occupato e, al momento del contrordine, due militanti (Roberto Palotto e Saverio Ghiacci) si erano impadroniti di alcune pistole mitragliatrici per precostituirsi, in caso di difficoltà e di abbandono da parte dei complici inseriti nelle Istituzioni uno strumento di ricatto.
È da ritenere che l'ordine di abbandonare il golpe sia conseguenza di un aspro dibattito, negli ambienti reazionari, tra chi auspicava un'immediata soluzione forte (presa materiale del potere), e chi era fautore di una condotta maggiormente politica dell'affare, sia pure eventualmente con qualche accorgimento non del tutto legale.
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Un'inchiesta del 1972, condotta da Gian Adelio Maletti e Antonio Labruna (Ufficio «D» del SID) aveva appurato una solida intesa tra Borghese, Miceli e Orlandini, e persino la singolare circostanza che un armatore di Civitavecchia aveva messo a disposizione i propri mercantili per trasportare nell’isola di Lipari le persone catturate dai golpisti.
Gli italiani restano all’oscuro di quanto ha rischiato la Repubblica fino al 17 marzo del 1971, quando il quotidiano ‘Paese Sera’ riporta la notizia in prima pagina. A quanto pubblicato segue, lo stesso giorno, il discorso alla Camera di Francesco Restivo, il ministro degli Interni, che conferma pubblicamente e ufficialmente la veridicità dei fatti: nel dicembre del 1970 c’è stato un tentativo di colpo di Stato. Intanto partono dalla magistratura i vari ordini di cattura, che seguono l’inchiesta giudiziaria già avviata, per tentativo di insurrezione armata contro lo Stato.
Il coinvolgimento di Lipari
Sergio Zavoli, nel suo La notte della Repubblica così riporta l’interrogatorio di Labruna in merito alla individuazione di Lipari come luogo di deportazione delle persone da catturare.
(…) Parliamo del golpe Borghese. Lei fa parte di quelli che ritengono si sia trattato di una messinscena o di qualcosa di molto più serio?
[Capitano Antonio Labruna] - Fui incaricato di trovare una nave e mi rivolsi alla Società Mediterranea Navale, con sede in via Sardegna, o da quelle parti, il cui titolare era un vecchio ufficiale di Marina. Entrammo più o meno in simpatia, e nei colloqui per avere questa nave, che si chiamava Fiume Nero, parlando del più e del meno a un certo momento mi disse:
- “Senta, io le voglio confidare qualcosa”.
- “Mi dica”.
- “Io sto per fallire.”
- “Per quale ragione? Perché gli affari vanno male?”
- “No, perché io la notte dell’8 dicembre del 1970 ho messo tutta la mia flotta a disposizione del Fronte nazionale nel porto di Civitavecchia e ho tenuto le navi ferme all’attracco. Queste cose non le sanno nemmeno i miei figli…”.
Due punti da chiarire: a che cosa sarebbero dovute servire le navi a Civitavecchia e chi era e che ruolo aveva, in quella vicenda, Orlandini.
[Capitano Antonio Labruna] - Aveva il compito di portare [a Lipari n.d.a.] dei personaggi che dovevano essere prelevati a Roma, come risulta dalle dichiarazioni di Orlandini e di altri, che più o meno davano una certa preoccupazione. Orlandini era il braccio destro del principe Borghese e quindi dirigeva tutto.
C’era una lista delle persone da deportare a Lipari?
L’esistenza di una lista delle persone che in seguito al golpe avrebbero dovuto essere internate a Lipari è un altro mistero. Il suo contenuto non è mai stato reso noto, ma il “New York Times” afferma che i nomi erano 1617. Una parte degli avversari politici, molti dei quali membri del Partito comunista, avrebbe dovuto essere deportata in aereo (via Catania) o in nave.
L’epilogo? All’italiana...
Il processo per il tentato golpe, accompagnato da montagne di carte, dopo una condanna in primo grado di numerosi congiurati il 14 luglio 1978, vide con la sentenza d'appello del 27 novembre 1984 tutti gli imputati assolti.
Il 25 marzo 1986 la Cassazione ha confermato l'assoluzione, sostenendo che il tentativo eversivo era riconducibile a un "conciliabolo di quattro o cinque sessantenni", e spiegò persino che la presenza di una colonna di mezzi militari e quasi 200 uomini della Forestale appostati davanti alla Rai era stata una coincidenza.
venerdì 6 dicembre 2024
C&T : festività nelle navi in navigazione dello Stretto con “Onde Sonore”. Tra spettacolo e solidarietà
Onde Sonore, la tradizionale rassegna artistica che si svolge a cavallo delle festività di fine anno a bordo delle navi di Caronte & Tourist in navigazione nello Stretto, festeggia – tra spettacoli e solidarietà – i suoi primi dieci anni.
Un primo importante compleanno che anticipa di poco quello del 2025, anno in cui C&T celebrerà i sessant’anni dalla prima navigazione sullo Stretto. Verso i Sessanta è – non a caso – il claim scelto per questa edizione di Onde Sonore.
Il direttore artistico, il bluesman Max Garrubba, anche stavolta ha composto un cartellone ricco di presenze e di suggestioni, dal jazz al blues, dalla musica classica al pop; un viaggio attraverso generi diversi per un pubblico di tutte le età.
Ad aprire la rassegna artistica, il 18 dicembre a bordo della Elio, saranno le calde note dell’ensemble d’archi Dionisio String Quartet, seguite dal cantautorato italiano de Gli Aventi (A20). Doppio appuntamento anche il 23 dicembre con il Kilombo Trio del pluripremiato fisarmonicista Antonio Grosso e, a seguire, lo swing dei The Walkin’ Mood. A concludere in bellezza la rassegna concertistica, il 30 dicembre, i Blue in Blues, capitanati dallo stesso Max Garrubba, in uno spettacolo che mescola blues, spettacolo e cabaret.
Immancabili le feste dedicate ai più piccoli a bordo della nave Telepass, che si trasformerà in un luogo magico per due intere giornate. Il 22 dicembre, i bambini potranno vivere l’emozione di incontrare Babbo Natale, mentre il 6 gennaio, sarà la Befana a fermarsi a bordo per la gioia dei più piccoli.
Da un format pensato per accogliere i passeggeri in navigazione nel periodo di Natale, Onde Sonore negli anni si è naturalmente trasformata in una piattaforma di solidarietà matura e pronta a sostenere progetti sempre più ambiziosi. Dieci anni sono infatti anche quelli di impegno solidale, quest’anno rinnovato da un nuovo e importante obiettivo.
Il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà come sempre raddoppiato da C&T e sosterrà il progetto di informazione sessuale e prevenzione delle IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) promosso da Arcigay Messina in collaborazione con l’Università di Messina e il dipartimento di Malattie Infettive del Policlinico di Messina, promotori dell’innovativo progetto “S.a.f.e.U.”.
Le IST e i nuovi casi di HIV – raccontano i dati – sono in drammatico aumento. Proprio in occasione del periodo della rassegna, a bordo delle navi saranno presenti postazioni dedicate alla prevenzione e all’informazione, con il coinvolgimento di volontari immunologi e psicologi che offriranno supporto e consulenza su tematiche legate alla salute e al benessere sessuale.
Il programma della kermesse e le sue finalità benefiche sono stati presentati questa mattina, venerdì 6 dicembre, dal Responsabile del Personale e della Comunicazione, Tiziano Minuti, e dal direttore artistico Max Garruba, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede del Gruppo. A ribadire l’importanza e il sostegno dell’azienda all’iniziativa sulla divulgazione delle tematiche sessuali e delle IST l’AD di Caronte & Tourist, Pietro Franza.
Tra gli ospiti intervenuti, il Prof. Giovanni Francesco Pellicanò, primario del reparto di Malattie Infettive del Policlinico di Messina, il presidente di Arcigay Messina, Rosario Duca, e Miriana Venniro studentessa del Dipartimento di Psicologia rappresentante, con Chiara De Angelis, del progetto “S.a.f.e.U.” coordinato dal prof. Alessandro De Carlo.
Lipari, limitazione al transito sulla strada provinciale 181 Bagnamare - Pignataro
La III Direzione "Viabilità Metropolitana" della Città Metropolitana di Messina ha disposto il senso unico alternato, con velocità massima di 20 km/h, lungo un tratto della strada provinciale 181 del Pignataro, al km 0+400 circa, nel Comune di Lipari.
L'ordinanza è stata emanata a causa del distacco dalla parete rocciosa, avvenuto ieri, che crea un effettivo pericolo a la circolazione stradale,
Il controllo dell’osservanza della prescrizioni è demandata agli organi di Polizia Metropolitana, Polizia Municipale e a quanti altri spetti secondo la vigente legislazione.
"Sprofonda" anche la via Zinzolo...dopo il continuo s.o.s. lanciato nel tempo dai residenti
Stamattina il crollo di un tratto della strada, nella sua parte laterale, ha portato ad un sopralluogo da parte del dirigente Mirko Ficarra e del responsabile del servizio di Protezione civile comunale e settore idrico Nico Russo . Presenti anche il comandante dei Carabinieri Luciano Ledonne e della Polizia municipale, Franco Cataliotti.
In attesa d'interventi, ma ne servirebbero di seri e non tampone, si chiuderà mezza carreggiata.
C'è da dire che anche stavolta è andata bene considerando che in zona vi è un parco giochi frequentato da molti bambini e una considerevole movimentazione di mezzi a due e quattro ruote



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