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martedì 21 gennaio 2025
lunedì 20 gennaio 2025
"Grazie prof. Ci lasci un bagaglio di sapere..." (di Gilberto Iacono)
è deceduto.
"Oggi va via un pilastro della nostra isola.
Lascia fisicamente Vulcano, ma sono sicuro che da lassù, veglierà sulla sua famiglia, ma soprattutto sulla sua amata Vulcano.
Un grande conoscitore, un grande divulgatore, era ipnotico ascoltare i tuoi racconti, rimanere ore a osservare e imparare dal tuo sapere, orgoglioso di poter dire: se vuoi sapere qualcosa di Vulcano devi parlare con zio Lino.
Tutta l’isola ti è grata per aver ottenuto grazie anche a te l’istruzione a Vulcano, perché credevi nella cultura e la divulgavi sapientemente e in maniera semplice, come lo eri tu.
Sempre attivo nel sociale, vicino ai giovani, alla chiesa, sei stato esempio di umiltà e autorevolezza, con il cuore aperto a tutti e rivolto al bene della tua amata Vulcano.
Ci lasci oggi un bagaglio di sapere che proveremo a tramandare, cercando di seguire i tuoi consigli e ricordando le tue “castagne”.
Grazie prof."
LE CAPRE DI ALICUDI, STROMBOLI E VULCANO: UN PROBLEMA CHE RICHIEDE COMPETENZA E COSCIENZA. RIUNIONE A PALERMO MERCOLEDI’ 22 GENNAIO
COMUNICATO - La popolazione di capre inselvatichite presente nelle isole di Alicudi, Stromboli - in particolar modo frazione di Ginostra – e Vulcano è oggetto di attenzione da parte delle istituzioni dal momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione.
Un problema complesso che, con coscienza e determinazione, è stato (e continua ad essere) all’ordine del giorno di numerose interlocuzioni e incontri tra l’Amministrazione Gullo e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale competente per le tre Riserve Naturali nelle quali le tre isole ricadono.
Dopo un’attenta analisi della situazione di Alicudi, che ha coinvolto esperti faunisti incaricati dalla Regione, e un lavoro di censimento e stima degli animali presenti, come è noto, il Dipartimento Regionale ha disposto un Piano di eradicazione per l’isola di Alicudi che prevedeva la cattura dell’80% dei capi e la loro donazione agli allevatori che ne facessero richiesta.
Una notizia che aveva fatto il giro del mondo, suscitando interesse e ammirazione per una soluzione che tentava di mettere insieme i diritti degli animali e le necessità degli abitanti, afflitti dall’invasione delle capre. La ditta che si era aggiudicata l’appalto, però, non ha effettuato l’intervento per il quale era stata incaricata e i tempi si sono allungati. Un nuovo bando è stato pubblicato dalla Regione e, di conseguenza, un’altra ditta procederà a breve ai tentativi di cattura.
Sono passati diversi mesi, è vero, da quando si è iniziato ad affrontare il problema; ma forse, con un po' di onestà intellettuale, si tratta di un tempo non troppo lungo in relazione ai 20 anni trascorsi da quando le capre sono scappate al controllo dell’uomo e hanno iniziato a popolare le isole. Oggi, certamente, i disagi dei cittadini sono notevoli, così come i danni al patrimonio naturalistico e ambientale, con la vegetazione ridotta ai minimi termini dalle esigenze alimentari degli animali e i muretti a secco danneggiati dal loro passaggio. Un problema serio, che deve essere affrontato tenendo conto, però, che si tratta di esseri viventi, non autoctoni ma pur sempre viventi.
Uno di quei “classici” temi che dovrebbe interpellare le coscienze e le sensibilità di tutti; specie se, come invocato da alcuni, la soluzione più rapida e facile prevederebbe l’abbattimento massiccio degli animali.
Alicudi, Stromboli e Vulcano non sono le prime, né le uniche, realtà nel mondo a trovarsi di fronte a un problema analogo: lo studio della soluzione richiede competenza e “coscienza”.
Per questo, raccogliendo tutti i pareri e le competenze disponibili in materia, dopo le numerose interlocuzioni istituzionali di questi mesi, mercoledì prossimo il Sindaco Gullo incontrerà a Palermo l’Assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea Salvatore Barbagallo. L’obiettivo resta quello di tutelare gli interessi degli abitanti, di cui si comprendono bene le difficoltà, scongiurando al contempo, e se è possibile, soluzioni che non tengano conto della diffusa sensibilità dell’opinione pubblica in merito.
Santa Marina Salina: Un immobile da recuperare. L'appello dell'ex sindaco Lo Schiavo
"Quando l'assessore provinciale era Nino Ferro - scrive l'ex sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo su fb - questo immobile, (ai tempi era di gran pregio) con grande sforzo venne acquistato appunto dalla Provincia regionale al fine di farlo diventare un polo di attività e informazioni per la nostra Riserva Naturale che annualmente continua ad essere visitata da migliaia di persone. Oggi è in totale abbandono...un appello lo faccio al responsabile della città Metropolitana ,ex provincia, nella figura del sindaco Federico Basile..dia dignità a questo immobile, che tanto potrebbe fare per l'educazione e la formazione ambientale, ( oggi totalmente affidata alla buona volontà di Elio Benenati ) e per la valorizzazione della nostra Riserva Naturale. . . Speriamo bene!".
L'edificio, tra l'altro, è ubicato in pieno centro a Santa Marina Salina e, quindi, facilmente raggiungibile, nell'ottica di una sua fruibilità.
Tanti auguri!
Danni mareggiate, Sidoti (Italia Nostra) “Responsabilità politiche evidenti, si muova la Protezione civile". Porticello: che disastro
Scrive in una nota il presidente di Italia Nostra, sezione Isole Eolie, Angelo Sidoti.
“Negli ultimi giorni, numerosi messaggi di solidarietà sono pervenuti alle isole Eolie, colpite duramente da eventi marosi. In quest’occasione, è importante manifestare vicinanza e affetto a tutti i concittadini che hanno subito danni o disagi. Tuttavia, è altrettanto necessario riflettere su quanto accaduto.
Non è sufficiente classificare questi eventi come straordinari e non controllabili. È doveroso riconoscere le responsabilità politiche coinvolte. Molte delle infrastrutture danneggiate sono state recentemente oggetto di riqualificazione o addirittura di nuova costruzione. Pertanto, non basta cercare il consenso popolare con iniziative di facciata; bisogna realmente agire nell’interesse della comunità e proteggere i cittadini con opere capaci di mitigare i rischi.
Negli ultimi anni, l’amministrazione pubblica ha spesso mancato di una programmazione futura adeguata e si è trovata a operare con un ufficio tecnico sottodimensionato. È necessaria una svolta significativa, con un rinnovato senso di responsabilità e rispetto per il bene comune.
Auspico che ogni intervento futuro sia gestito direttamente dalla Protezione Civile, considerata l’incapacità e la mediocrità dimostrata dall’amministrazione locale negli ultimi anni. Un abbraccio forte a tutti i miei concittadini colpiti”.
NDD di Eolienews - Le due foto di Angelo Ferlazzo testimoniano gli ingenti danni alla testata della banchina dell’approdo di Porticello





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