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mercoledì 22 gennaio 2025
CENSIMENTO - SEGNALAZIONI DANNI EVENTO TEMPORALESCO DEL 17 GENNAIO. COME FARE, LE MODALITA'
Per inviare le segnalazioni dei danni subiti, scarica i modelli che trovi a questo link della pagina web del Comune di Lipari ⬇️
Una storia a tinte rosso - blu: Una formazione prima che fosse C.S. Lipari
Oggi: San Vincenzo di Saragozza
Incrudeliva allora la persecuzione contro i Cristiani, mossa dagli imperatori Diocleziano e Massimiano nell'anno 303. Tra i persecutori si distinse Daciano, governatore della Spagna, il quale ordinò che tutti i Cristiani fossero arrestati e rinchiusi in orride prigioni.
Fra questi furono arrestati Vincenzo ed il vescovo Valerio. Tradotti davanti al giudice, Vincenzo, cui Valerio aveva ceduto la parola, disse: « Noi siamo cristiani, disposti a soffrire qualunque pena per il culto del vero Dio ».
Daciano si contentò di mandare Valerio in esilio, rivolgendo tutto il suo furore contro il giovane 'Vincenzo.
Prima di tutto fu condannato allo stiramento delle membra ed ai flagelli, il che gli venne fatto con tanto strazio che alla fine si videro scoperte le ossa. Il giudiet a tal vista si raddolcì un po'; ma vedendo che Vincenzc era desideroso di soffrire maggiormente, lo condannò al supplizio del fuoco, che è senza dubbio la più crudele di tutte le pene. Vincenzo, intrepido in mezzo a quei nuovi tormenti, novello S. Lorenzo, diceva ai carnefici: « Tagliate e mangiate, da questo lato sono già cotto » Il governatore, disperato di non poter vincere queste campione della fede, lo rimandò in carcere, con l'ordine di farlo distendere sopra appuntite schegge di vasi rotti e di mettergli i piedi tra i ceppi. Ma Iddio non abbandonò il suo servo: gli Angeli del cielo vennero z confortarlo e a cantare con lui le lodi al Signore.
Il carceriere ne fu profondamente colpito e si convertì, ricevendo poco dopo il santo Battesimo.
La notizia di questa conversione ferì il cuore di Daciano, che pianse di rabbia. Ciononostante, il Santo in quiete, e permise ai fedeli di andarlo a visitare. Questi, piangendo, baciavano le cicatrici delle sut piaghe e raccoglievano il suo sangue con pannolini che poi ritenevano come preziose reliquie.
In seguito il Santo fu messo sopra di un morbide letto di piume, ma tosto morì.
Daciano ordinò che il suo cadavere fosse gettato in un campo, come cibo alle bestie; ma Iddio mandò un corvo a difenderlo dagli uccelli rapaci.
Daciano neppur a questo prodigio si arrese, ma fece gettare il cadavere in alto mare cucito in un sacco, attaccandolo ad una macina, affinché andasse a fondo.
Il santo corpo però, per virtù divina, galleggiò sopra le acque finché le onde lo sospinsero sul lido, dove i Cristiani lo raccolsero e lo riposero nel sepolcro, sopra del quale fu poi fabbricata una grande chiesa in suo onore.
PRATICA. Chi mi separerà dalla Carità di Cristo? La tribolazione... la fame... la persecuzione? Sono sicuro che né questa, né tutte le potenze del mondo, saranno bastanti a separarmi dall'amor di Dio (S. Paolo).
PREGHIERA. Sii propizio, Signore, alle nostre suppliche affinché noi che ci riconosciamo rei per la nostra iniquità, ne siamo liberati per intercessione del santo martire Vincenzo.
martedì 21 gennaio 2025
"Eoliani che non ci sono più" ( Riproposizione 29° video: durata 5 minuti circa)
In questo video: 1) Ignazia Cullotta; 2) Pino Cullotta; 3) Mimmo Cusolito; 4) Vito Dai; 5) Lucia D'Albora; 6) Marcello D'Albora; 7) Totò D'Alia; 8) Angelo D'Ambra; 9) Caterina D'Ambra; 10) Gaetano D'Ambra; 11) Giovanni D'Ambra; 12) Giovanni D'Ambra; 13) Livio D'Ambra; 14) Vittorio D'Ambra; 15) Giovannino De Fina; 16) De Fina; 17) De Fina; 18) Anna De Maria; 19) Anna De Maria; 20) Mina De Salvo; 21) Olimpia Marraffa; 22) Giovanni Sarpi; 23) Pino Sarpi; 24) Vincenzo Sarpi; 25) Vito De Vita; 26) Giovanni Deidda; 27) Antonietta Del Gais; 28) Bartolo Della Chiesa; 29) Francesco Della Chiesa; 30) Iole Denaro; 31) Giovannino Dentici; 32) Salvatore Di Fede; 33) Baldassare Di Franco; 34) Pino Di Giorgi; 35) Franca Di Giovanni; 36) Antonino De Losa; 37) Rosa Di Maggio; 38) Stella Di Maggio; 39) Salvatore Di Mauro; 40) Ernesto Di Mech; 41) Peppino Di Mech; 42) Raoul Di Perri; 43) Bartolomeo Di Stefano; 44) Filippo Di Stefano; 45) Franco Di Stefano; 46) Giuseppina Di Stefano; 47) Vittorio Di Stefano; 48) Agostino Dioguardi; 49) Maria Grazia Divola; 50) Domenica Speziale; 51) Domenico Villani e Nunzio Scolaro; 52) Bartolino Ferlazzo; 53) Don Bruno Maiorana; 54) Don Filici; 55) Don Giovannino Bonica e Don Pino Raffaele; 56) Don Pino Raffaele, Giulio China e Mariano Sparacino; 57) Don Pino Raffaele; 58) Don Sabbaturi Barbera; 59) Franco Donato; 60) Bartolo Errico
Reso agibile il lato sud del molo di Stromboli. intanto proseguono i lavori di pulizia post mareggiata
Tanti auguri!
Salute, Schifani firma decreto: Faraoni nuovo assessore
Lipari: Sopralluogo post mareggiata del sindaco della Città Metropolitana di Messina. In arrivo fondi
Sopralluogo stamane a Lipari del sindaco della Città metropolitana di Messina, Federico Basile, congiuntamente a tecnici e dirigenti di Palazzo dei Leoni, accompagnato dal sindaco Riccardo Gullo, per rendersi conto dei danni causati dalla mareggiata, in particolare alle strutture di competenza provinciale. Sono state individuate delle criticità per le quali il sindaco metropolitano ha dato la disponibilità a mettere in campo una prima trance di finanziamenti per gli interventi più urgenti, a fronte di una progettualità complessiva di circa 800 mila euro per i quali bisogna attendere l'approvazione del bilancio che dovrebbe avvenire entro febbraio.
IL COMUNICATO
𝗟𝗶𝗽𝗮𝗿𝗶, 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶
Il sindaco metropolitano Federico Basile si è recato stamani a Lipari per una ricognizione dei luoghi colpiti dagli eventi climatici dei giorni scorsi.
Basile, accompagnato dal direttore generale Giuseppe Campagna, dal capo di Gabinetto Laura Castelli, da dirigenti e tecnici di Palazzo dei Leoni, ha incontrato il primo cittadino di Lipari Riccardo Gullo e successivamente, in collegamento, i sindaci dell'isola di Salina Domenico Arabia (Santa Marina Salina), Ireneo Giardinello (Leni) e il vice sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, per fare il punto sulle emergenze in atto e verificare quali soluzioni immediate possano essere adottate.
In particolare, la ricognizione è iniziata dalla banchina di Sottomonastero ed è proseguita a Canneto, Porticello e Acquacalda.
"I danni provocati dai recenti eventi meteorologici – ha affermato Basile – hanno creato particolari disagi e oggi sono qui per valutare la reale situazione dei luoghi e poter disporre lavori immediati di mitigazione delle criticità in atto. In tal senso, inseriremo ulteriori interventi rispetto a quelli già programmati dalla Città Metropolitana di Messina per poter dare risposte in tempi brevi alla cittadinanza isolana".






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