Cerca nel blog

lunedì 10 febbraio 2025

Oggi 10 febbraio: Santa Scolastica.

Protettrice di:puerpere

È la sorella del grande S. Benedetto, fondatore dell'Ordine Benedettino e del monachismo d'Occidente.

Fin dalla giovinezza si consacrò al Signore col voto di verginità, e più tardi, quando già il fratello aveva fondato l'abbazia di Montecassino, fece costruire un monastero alle falde di quel monte per sé e per quelle che l'avessero voluta seguire.

Molte giovani infatti le si unirono formando di quella casa una comunità religiosa, di cui ella fu abbadessa. Il fratello ne determinò le regole, e l'ordine si chiamò delle « Benedettine ».

Da principio S. Scolastica saliva una volta all'anno all'abbazia del fratello, per conferire con lui: ma egli trovò che non era conveniente ch'ella si recasse fin lassù, essendo il viaggio troppo disagevole; perciò si offerse di scendere a lei.

Quando scendeva; si intratteneva in discorsi spirituali; ed alle volte mangiavano anche assieme. Avvenne in una di queste volte, che doveva essere l'ultima, che i loro discorsi si protraessero più a lungo del solito onde, declinando ormai la giornata, S. Benedetto fece cenno ai suoi frati che l'avevano accompagnato ch'era ora di ripartire e che quindi si tenessero pronti. Scolastica però gli s'oppose pregandolo a rimanere fino alperchè "diceva" mi pare che questa debba essere l'ultima volta che ci intratteniamo assieme.

"Ma che dici, sorella mia, le rispose egli, non sai che non posso trascorrere la notte fuori della mia cella?" e s'alzò deciso a ripartire.

Scolastica, visto inutile ogni ulteriore tentativo, chinò la fronte fra le mani e pregò in segreto.

Intanto S. Benedetto e i suoi frati si avviarono, aprirono la porta per uscire sulla stradetta e videro... scrosciare un acquazzone che, chi vi fosse stato presente, avrebbe pensato ad un secondo diluvio. E a completare il quadro si aggiungevano tuoni e lampi che pareva volessero squassare il monte. È da notare che pochi minuti prima il cielo era tutto terso.

"Dio ti perdoni, sorella mia, ma che hai tu fatto?" la riprese il fratello costretto a rientrare in casa. Ed ella candidamente: "Ti pregai di rimanere fino a domani e non mi hai ascoltata; per questo mi sono rivolta al Signore ed Egli mi ha esaudita." E allora sia fatta la volontà di Dio!

Quella notte fu trascorsa in preghiere, in sante conversazioni, in pii esercizi di pietà e la mattina S. Benedetto si avviò all'abbazia.

Tre giorni dopo, mentre egli stava pregando, alzando lo sguardo, vide l'anima della sorella portata su ali d'Angeli salire al cielo e, anzichè piangere. ne lodò il Signore.

Benedetto mandò poi alcuni frati a prendere il corpo della Santa, lo fece portare all'abbazia, e seppellire nella propria tomba.

PRATICA. Il miracolo ottenuto da S. Scolastica ci insegna a pregare con semplicità che è pure umiltà, e con fede: due requisiti senza dei quali la preghiera non può essere esaudita.

PREGHIERA. O Signore, che hai fatto salire in cielo sotto forma di colomba l'anima della tua beata Scolastica per mostrare la via dell'innocenza, concedici, per sua intercessione e per i suoi meriti, di vivere nell'innocenza onde meritare di raggiungere i gaudii eterni.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della deposizione di santa Scolastica, vergine, che, sorella di san Benedetto, consacrata a Dio fin dall’infanzia, ebbe insieme con il fratello una tale comunione in Dio, da trascorrere una volta all’anno a Montecassino nel Lazio un giorno intero nelle lodi di Dio e in sacra conversazione.

Buongiorno così!


 

domenica 9 febbraio 2025

"Eoliani che non ci sono più" ( Riproposizione 32° video: durata 3 minuti e 20 circa)

Copertina: Zu Turi Lo Presti; 1) Pia La Greca; 2) Pino La Greca e Girolamo Crivelli; 3) Romualdo La Greca; 4) Rosa La Greca; 5) Rosaria La Greca; 6) Salvatore La Greca; 7) Salvatore La Greca; 8) Vittorio La Greca; 9) Antonino La Macchia; 10) Francesco La Macchia; 11) Nino La Macchia; 12) Fausto La Marmora; 13) Filippo La Rosa; 14) Peppino La Spada; 15) Caterina La Torre; 16) Immacolata La Torre; 17) Michele La Torre; 18) Lang; 19) La Rosa; 20) Lauricella; 21) Francesco Lauricella; 22) Mario Lauricella; 23) Palmiro Lauro; 24) Lazzaro; 25) Angelino Li Donni e Tommaso Carnevale; 26) Giovanni Li Donni; 27) Giuseppe Li Donni; 28) Liberatore Paino; 29) Giacomo Libro; 30) Licciardo; 31) Lillo Malara, Pino La Cava, Claudio Costa e Bartolino Errico; 32) Beppe Lo Cascio; 33) Alberto Lo Monaco; 34) Giovanni Lo Presti; 35) Turi Lo Presti; 36) Nunziata Lo Ricco; 37) Pietrina Lo Ricco; 38) Salvatore Lo Ricco   

Pescando nel nostro archivio: Alba del 4 agosto a Stromboli in attesa del Presidente Napolitano


Le scosse alle Eolie. Sciame sismico attenuato. Dalla Gazzetta del sud del 9 febbraio 2025

Calcio: Lipari IC e Malfa fanno il pieno contro dirette concorrenti. Nel calcio a 5 vince il Vulcano

Importante vittoria, oggi pomeriggio, in chiave salvezza per il Lipari IC che ha superato per 5 a 1 la Nuova azzurra fenice, diretta concorrente nella lotta per evitare i playout, e sale a quota 14. 

In terza categoria il Malfa ha superato per uno a zero il Roccavaldina, diretta concorrente per i playoff e sale a quota 17 in classifica, con una gara da recuperare

In serie D (calcio a 5) il Vulcano supera in trasferta per 7 a 1 la Borgatese

Turismo, assessore Amata inaugura lo stand Sicilia alla Bit: «Presenze in aumento, domani con Schifani illustreremo iniziative per crescere ancora»

«La Sicilia è presente alla Bit anche quest’anno. Apriamo questa nuova edizione della Borsa internazionale forti dell'Oscar del Turismo - MHR Awards quale migliore destinazione turistica d'Italia, riconoscimento di cui siamo veramente orgogliosi perché dimostra che il governo regionale ha lavorato bene per arrivare a questo risultato. Uno stimolo ad andare avanti in questa direzione per il 2025. Domani mattina renderemo noti i dati sulle presenze turistiche del 2024 che, vi anticipo, sono assolutamente positivi. Inoltre presenteremo il calendario degli eventi di quest'anno e tutte le iniziative che abbiamo messo in campo per attirare nuovi visitatori».

Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Elvira Amata, oggi, all’inaugurazione dello stand della Regione Siciliana all’interno della Borsa internazionale del turismo, a Milano. Un’area ampia complessivamente 1.100 metri quadrati, che accoglie i visitatori all’ingresso del padiglione espositivo con un grande palco dedicato a talk e conferenze, interamente circondato da ledwall che regalano un’esperienza immersiva nelle atmosfere, nelle immagini e nei colori della Sicilia.

Domani mattina, alle 11,30 è prevista la conferenza stampa con il presidente della Regione Renato Schifani per presentare i dati delle presenze turistiche nel 2024 e illustrare il piano di destagionalizzazione “Sicilia d’inverno”.

OSPEDALE: L'OPPOSIZIONE: "MENZOGNE O INCOMPETENZA? LA FARSA DEL SINDACO GULLO."

(Comunicato) Il Sindaco Gullo continua ad arrampicarsi sugli specchi con una serie di menzogne che sfiorano il ridicolo. Anzi, lo superano abbondantemente.

Gullo vaneggia di un fantomatico “Decreto Razza” – probabilmente il n. 22 dell’11/01/2019 di riordino della rete sanitaria regionale– che, a suo dire, avrebbe trasformato l’Ospedale di Lipari in un semplice pronto soccorso. Ora, vogliamo davvero credere che il Sindaco non abbia nemmeno letto il decreto in questione? Perché se così fosse, sarebbe un caso patologico di incompetenza. E se invece lo ha letto e continua a mentire, allora siamo davanti a qualcosa di ancora più grave: una farsa politica bella e buona che ha solo l’intento di confondere i nostri cittadini.
Passiamo ai fatti, perché a differenza del Sindaco e delle sue chiacchere noi amiamo le cose concrete. Il suddetto decreto invocato da Gullo, a differenza di quanto sostenuto dallo stesso e dal suo partito di governo, collocava l’ospedale di Lipari tra quelli di zona disagiata, con 34 posti letto così suddivisi:
14 per medicina generale
6 per lungodegenza
6 per chirurgia
4 per riabilitazione
4 per pediatria
In aggiunta, il decreto prevedeva numerosi servizi sanitari, tra cui:
Radiologia
Laboratorio analisi
Pronto soccorso
Servizio di Anestesia
Emodialisi
Ostetricia e Ginecologia
Direzione sanitaria di presidio
E questo sarebbe il decreto che ha trasformato l’ospedale in un semplice pronto soccorso? Ma davvero il Sindaco pensa che i cittadini abbiano l’anello al naso?
Invece di dire falsità perché il Sindaco non ha preteso in questi anni con azioni forti e fatti concreti la piena attuazione di quanto previsto?

Ma andiamo oltre. Se davvero il Decreto Razza avesse previsto la chiusura dell’ospedale, com’è possibile che dal 2019 al giugno 2022 – fino all’elezione di Gullo – l’ospedale sia rimasto perfettamente in funzione, COVID compreso? Non è forse la prova definitiva che il Sindaco sta raccontando fandonie?
La verità è che Gullo, dopo la colossale figuraccia sulla Casa di Comunità e le sue continue giravolte politiche, ora tenta disperatamente di riscrivere la storia a suo favore. Sta cercando di vendere ai cittadini la favola del “Sindaco salvatore”, quello che avrebbe impedito la chiusura dell’ospedale. Peccato che sia tutto falso.
E mentre lui farnetica, la realtà sanitaria di Lipari è sotto gli occhi di tutti. Da quando è in carica, la situazione è precipitata:
Ortopedia? Scomparsa.
Ginecologia? Smantellata, funziona a singhiozzo e senza un calendario decente.
Pediatria? Un miraggio.
Cardiologi? A intermittenza, la sera e nei festivi del tutto assenti.
Radiologia? Tempi d’attesa dilatati fino a mesi, quando prima si ottenevano esami in pochi giorni, se non in giornata.
Infermieri e OSS? Dimezzati.
Servizi territoriali? Un caos senza precedenti, con direttive che vanno contro il decreto Balduzzi, impedendo agli specialisti di prestare consulenze per l’ospedale. E l’Amministrazione? Immobile.
Sindaco Gullo, ma lei dove vive? Su Marte? O pensa davvero che la gente non veda il disastro sanitario che ha lasciato esplodere sotto i suoi occhi?

Per chiudere il discorso una volta per tutte, pubblichiamo la tabella del Decreto Razza del 2019, che dimostra in modo inequivocabile che l’ospedale di Lipari non è mai stato trasformato in un semplice pronto soccorso.
L’unico vero rischio di chiusura dell’ospedale si ebbe nel 2011, sotto l’Assessore regionale alla Salute Massimo Russo del governo Lombardo. Allora, grazie alle proteste dei cittadini e di tutta la politica locale, maggioranza e minoranza, si riuscì ad impedire il disastro. E lei, caro Sindaco Gullo, dov’è era in quel periodo? Cosa ha fatto per difendere l’ospedale quando era Sindaco di Leni? La risposta è semplice: niente.
Oggi Gullo continua a fare ciò che gli riesce meglio: nulla, a parte inventarsi scuse e bugie sempre più imbarazzanti per coprire i suoi fallimenti. Ma stavolta la realtà lo ha travolto e il tempo delle scuse è ormai finito.

I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Adolfo Sabatini
F.to Raffaele Rifici
F.to Cristina Dante
F.to Giorgia Santamaria





I ringraziamenti delle famiglie Basile e La Macchia


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Sara Garofalo Biviano, Francesco Basile, Loredana Merlo, Giovanna Di Blasi, Merina Deidda, Lele Dan Santacroce, Mariella Aloe, Lorenzo Lomazzi, Bartola Munafò, Valentina Granata, Bartolo De Gregorio 



Nove febbraio 2018 un articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud


 

Oggi è il 9 febbraio: Sant'Apollonia

Sant' Apollonia


S. Apollonia subì il martirio per la fede durante la persecuzione di Decio. Così scriveva l'allora Vescovo di Antiochia: « I cristiani vengono arrestati, imprigionati, privati d'ogni alimento, tolti dalle proprie famiglie, e perciò i genitori divisi dai figli e i figli dai genitori. Alcuni sono esiliati, altri stritolati sotto le ruote e moltissimi precipitati nelle fornaci ardenti od esposti alle fiere. Se i denti delle belve o l'ardore delle fiamme qualche volta li risparmiarono, è sempre pronta la spada che taglia la loro testa. Affermare di essere cristiano basta per incontrare i più terribili tormenti ».

Apollonia fin dai più teneri anni venne educata nella religione cristiana. Accesa di ardente amore per Gesù, decise di darsi interamente a Lui, facendo voto di perpetua verginità.

Quando uscì il decreto di persecuzione, Apollonia prodigò tutti i suoi averi in favore dei cristiani e si adoperò con ogni mezzo nell'esortare i martiri alla fortezza e alla speranza del gran premio del cielo.

« Pensate, diceva, che è breve il patire, ma il gaudio sarà eterno! ». Ma non potè durare a lungo in questo pietoso ufficio, poichè venne subito scoperta. Accusata al prefetto della provincia come cristiana, si vide tosto arrestata e rinchiusa in una orrenda prigione, dove passò una notte.

Il giorno dopo, venne presentata al prefetto ed interrogata circa la sua fede. « Sono cristiana e adoro il vero Dio », rispose francamente Apollonia. Ma questa sincera confessione le costò la vita: le furono subito rotti tutti i denti e fu condannata ad essere bruciata viva. In breve venne preparata una grande catasta di legna, e tra una numerosa folla di pagani venne condotta al luogo del martirio. Una grande serenità traspariva dal volto di Apollonia : ciò spinse il prefetto a farle altre interrogazioni e a prometterle gli onori e beni del mondo. Ma essa invariabilmente rispondeva: « Sono cristiana; breve è il patire, ma eterno è il gaudio ».

Appiccato il fuoco al rogo, venne nuovamente interrogata. Apollonia non rispose e stette un istante in preghiera. Volto pertanto lo sguardo al cielo si ricordò che Gesù l'attendeva. E così, spinta da questo pensiero, si gettò da se stessa tra le fiamme. In breve il sacrificio fu consumato, e lo spirito suo, sciolto dal corpo, se ne volò al suo Celeste Sposo a ricevere la doppia corona della verginità e del martirio.

Venne poi eretta in Roma una chiesa in suo onore. Essa è invocata come protettrice contro il mal di denti. 

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 9 febbraio 2025

Buongiorno... così!