Cerca nel blog
sabato 15 febbraio 2025
Ci risiamo: Per la passerella nuovo "tuffo" nel mare di Vulcano
Tanti auguri!
Il soccorso del 118 con due sole unità? Idoneo come nel resto d"Italia
A proposito di dichiarazioni e polemiche che si sono sviluppate per un soccorso, effettuato a Lipari, con due sole unità del 118, si chiarisce "che il mezzo con due unità lavorative è idoneo a prestare soccorso non solo a Lipari ma in tutta Italia. Tra l’altro se la centrale operativa di Messina avesse ravvisato un problema di mancanza di idoneità avrebbe fermato il mezzo per mancanza di personale, attivando il mezzo dell’ospedale".
Ripristino infrastrutture portuali danneggiate da mareggiata. Interrogazione di 7 consiglieri comunali
Al Sindaco del Comune di Lipari
E,p.c. Al Segretario Generale
Oggetto: interrogazione sul ripristino delle infrastrutture portuali danneggiate nelle Isole Eolie e richiesta d'intervento
Tra il 17 e il 18 gennaio, una violenta mareggiata ha causato ingenti danni a diverse strutture portuali delle Isole Eolie.
In particolare:
Ad Alicudi e Stromboli, il grigliato del pontile destinato agli aliscafi è stato completamente distrutto.
A Lipari, il pontile degli aliscafi ha subito gravi danni, con la rottura delle griglie e della tettoia in più punti.
A Vulcano, persistono notevoli difficoltà per l’ormeggio degli aliscafi: i respingenti risultano ancora inutilizzabili, così come le recinzioni circostanti. Attualmente, i mezzi veloci attraccano in radice, condividendo la postazione di ormeggio con le navi, con conseguenti ritardi sulle corse programmate. Inoltre, il secondo ormeggio delle navi è stato interdetto dall’Autorità Marittima a causa dei danni subiti.
A Filicudi, la banchina del porto principale è stata completamente interdetta poiché la pavimentazione è stata compromessa. Tuttavia, il tratto in radice, compreso il dente di attracco appositamente realizzato per consentire l’ormeggio delle navi affiancate, è rimasto intatto. Di conseguenza, le operazioni dei mezzi di linea sono attualmente dirottate su Filicudi Pecorini, con notevoli difficoltà logistiche, soprattutto per il trasporto di merci e per il raggiungimento degli altri centri dell’isola, considerando anche lo stato precario della viabilità stradale.
In aggiunta, il pontile degli aliscafi a Filicudi Pecorini versa in condizioni critiche e, ad oggi, non è stato adottato alcun provvedimento risolutivo. Si corre pertanto il rischio che lo scalo venga omesso o addirittura interdetto, poiché i vecchi respingenti, ormai inadeguati, potrebbero cedere sotto la forza della risacca.
Se da un lato gli interventi di ripristino sono stati tempestivamente eseguiti negli scali di Alicudi e Stromboli, nulla è stato ancora fatto per Vulcano e Filicudi, con conseguenti ritardi, disagi e un generale aggravamento della già critica situazione dei trasporti nell’arcipelago.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo all’Amministrazione comunale di fornire risposte in merito ai seguenti punti:
1. Quali sono i tempi previsti per l’avvio dei lavori di ripristino ancora in sospeso?
2. Nel caso specifico di Filicudi Porto, di sollecitare l’Autorità Marittima affinché valuti la possibilità di revocare, almeno parzialmente, l’interdizione della banchina. Ciò consentirebbe, in attesa degli interventi di ripristino, l’ormeggio della nave di linea in determinati giorni della settimana, sfruttando la porzione di banchina a radice ancora agibile, come dimostrato dalle prove di ormeggio effettuate durante i più recenti lavori di adeguamento.
Restiamo in attesa di un riscontro e confidiamo in un tempestivo intervento per la risoluzione delle criticità segnalate.
Si richiede risposta scritta.
I Consiglieri Comunali
ORTO , IACONO, DANTE, SANTAMARIA, PORTELLI, RIFICI, SABATINI
C.S. Lipari, una storia tinte rosso - blu: Una formazione
In alto da sx :Bongiovanni, Barrica, Li Donni N.,
Cristiano, Bellinghieri, Portovenero
In basso: Lo Schiavo G., Beninati, Tripi, Cataliotti
S. ,Lumia
Questa squadra venne aggredita a Bronte
Il carnevale alle Eolie - 1° puntata: Gli anni Cinquanta a cura di Giuseppe La Greca
L’idea di questo breve lavoro nasce a seguito di alcune ricerche condotte sul Notiziario delle Isole Eolie per conto dell’amico Vito Ailara, del Centro Studi di Ustica.
Gli anni Cinquanta
Il primo articolo che si può leggere è sul Notiziario delle Isole Eolie del 16 marzo del 1956. Il carnevale viene raccontato in due momenti fondamentali, la sfilata delle maschere dei bambini e la serata danzante nell’ampia sala dell’ex Cinema Eolo (Oggi supermercato in via Maggiore), condotto da Giovannino Bonica. Si danzava in tutte e tre le serate del Carnevale. Nel corso della serata si era esibita – come si può leggere nell’articolo - La virtuosa e acrobatica Orchestra Cubana, integrata da un altro abile complesso di legni e ottoni, ha profuso ritmi frenetici o lenti, dal moderno cha-cha-cha, al crepuscolare e intramontabile Caminito dei nostri anni verdi. Alcune ditte eoliani avevano sponsorizzato la serata offrendo premi e regali ai partecipanti; alcuni premi erano stati assegnati alle migliori maschere: la piccola Maria Carnevale, gnomo incantevole e incantato. Il giovane Emanuele Carnevale, elegantissimo Zorro alla Douglas Fairbanks, primo premio per la migliore maschera tra bambini, Giorgio Capone, secondo premio nell’allegoria della Notte. Silvio Natale terzo premio nelle perfette sembianze di un’agile scimmia. La piccola Firmina Mezzapica o Reginetta o Fatina, comunque primo premio tra le mascherine in gara tra le bimbe. La bella e florida Rosalinda Fiorentino nelle vaporose pieghe di tulle di Prima Ballerina d’Opera, in coppia con la piccola Egle Siracusa anch’essa elegantemente abbigliata nella stessa foggia. Il piccolo Salvatore Jacono curato e timido Mefistofele in pregiato panno Lenci, primo premio tra le mascherine dei bimbi. Annagrazia Jacono, minuscola e vispa incarnazione della Musica, secondo premio tra le bimbe. La piccola Pupa Lombardo, la migliore tra tutte le maschere presenti a Corte, nei raffinati e accurati panni di un Cavaliere della Rosa dell’Ordine della Giarrettiera. E Anna Carnevale, romantico torero dagli immensi occhi limpidi, secondo premio perché seconda migliore maschera. La serata si era conclusa con la premiazione di Mister Carnevale 1956 nella persona del buon Santi Zanca (Santazzu o Baffuni), premiato con una pregevole e artistica coppa del Municipio di Lipari e la parallela elezione di Miss Carnevale, nella semplice e avvenente grazia di Immacolata Famularo eletta tra le altrettanto belle Pina Jacono, Vannina Longo, Rosetta Restuccia, Eriana Rodriquez, Giuseppina Mollica e Annamaria Scarcella. Per favorire l’afflusso dei partecipanti erano state programmate delle corse speciali per raggiungere il centro dalle frazioni.
L’anno successivo, nel 1957, il notiziario riporta una breve cronaca delle giornate. Le serate al cinema Eolo erano state presentate da Leonida Bongiorno, spirito audace e geniale perfettamente in carattere con le nostra vulcanica terra. Per iniziativa del rag. Pino La Cava rappresentante esclusivo per le Eolie della nota ditta di dolciumi Fidass-Divano è stato messo in palio, per la migliore maschera un allegrissimo uovo pasquale offerto dalla Ditta suddetta. È risultata vincitrice la signora Angela Lumia. Una timida Butterfly dagli occhi neri e profondi, dal sorriso dolce ed incerto. Analoga iniziativa si era svolta a Canneto, nei locali del Cinema Ideal.Nel corso del 1958 la cronaca racconta le giornate conclusive, che si concentra lungo il corso principale di Lipari: (…) Per le vie e per le piazze abbiamo visto passare delle belle maschere molto curate in tutti i particolari come la “Signora delle Camelie”, la “Madama Butterfly”, soldati dell’antica Roma, pellirossa, arabi, paggetti, signori dell’800. Ecc., le cronache raccontano di un corso Vittorio Emanuele gremito di gente. Lo spettacolo più divertente certamente era dato dalle persone in maschera che non volevano farsi riconoscere e da quelli che cercavano ad ogni costo d’identificare i primi riuscendovi molto difficilmente. Al cinema Eolo si era tenuto il Gran Festival delle Maschere 1958, condotto da Leonida Bongiorno. Nel corso della serata si erano alternate l’Orchestra “Cubana” e l'Orchestra “Armonia”; si era, infine esibito il rag. Antonucci che aveva presentato una sua canzone dal titolo “Lipari” eseguita dall’orchestra del maestro Ruggero e dal giovane cantante Italo Pajno, ha riportato vivissimo successo.
L’articolo del 1959, pur rimpiangendo il bel tempo andato, non raccontava nulla di carnevali precedenti al 1956. (…) Le persone più anziane, nel parlare di cose passare dicono che anche il Carnevale di oggi non è più quello di una volta e sicuramente hanno delle valide ragioni. Nel corso delle serate c’erano state due novità: due sfilate, una organizzata dalla Gioventù Maschile e Femminile di Az. Cattolica ed una organizzata dal C.S. Lipari. Quella della Gioventù di Az. Cattolica iniziava con lunghe ali di mascherine, continuava con un artistico carrettino siciliano sormontato da un gigantesco carnevale che ha richiesto il lavoro di lunghi giorni e finiva con il complesso “La Racchia” che con i più svariati strumenti non musicale accordava marce vecchie e nuove. Quello del Centro Sportivo Lipari invece, prendendo spunto dalla partita di calcio perduta a Montagnareale la domenica precedente a 3 e 1, era formato da molti giocatori in maschera, da alcuni cartelloni con caricature e da una cassa funebre su cui, per l’intera estensione era disegnato un dirigente con tre palloni sullo stomaco. Ambedue le sfilate in orario diverso, ha raccolto per le vie cittadine molte altre maschere e moltissimo pubblico. Nel corso delle sera il veglione al Cinema Eolo che aveva visto l’alternarsi di diverse gruppi musicali: le orchestre di Bartolo Ruggiero, Enrico Cullotta e Renato Villanti, hanno allietato le tre serate di domenica, lunedì e martedì con le loro melodie e con i loro ritmi.
P.s. Le immagini sono tratte dagli articoli pubblicati dal Notiziario delle Isole Eolie
Regione, governo Schifani nomina i nuovi dirigenti generali: cinque nuovi ingressi
Alla Protezione civile resta Salvo Cocina, così come alla Programmazione prosegue Vincenzo Falgares. Alle Attività Produttive arriva Dario Cartabellotta che lascia l’Agricoltura. Ai Beni culturali continuerà il suo lavoro Mario La Rocca. Così come Silvio Cuffaro alle Finanze, Vitalba Vaccaro all’Autorità per l’innovazione tecnologica e Letizia Di Liberti alla Famiglia e politiche sociali.
Cambio alla Funzione Pubblica dove arriva Salvatrice Rizzo. Conferma per Salvo Taormina alle Autonomie locali. New entry alla Formazione professionale per Rossana Signorino e all’Istruzione per Carmelo Ricciardo. Turn over anche all’Agricoltura dove arriva Fulvio Bellomo che lascia lo Sviluppo rurale ad Alberto Pulizzi. Alla Pesca al posto di Pulizzi va Giovanni Cucchiara. All’Ambiente va Rino Beringheli che lascia l’Urbanistica a Beppe Battaglia. Infine, il nuovo comandante del Corpo forestale per la prima volta sarà una donna, Dorotea Di Trapani.
Oggi, 15 febbraio: Santi Faustino e Giovita
Dopo la consacrazione i santi fratelli raddoppiarono lo zelo e procurarono ai prigionieri, oltre che la parola di conforto, la grazia dei Ss. Sacramenti.
In pari tempo si dedicarono alla predicazione ottenendo abbondante frutto di conversioni. Ma tanto zelo non poteva restare a lungo nascosto: un certo Giuliano li denunziò e li fece arrestare.
Condotti dinanzi ad Adriano imperatore, di passaggio in quei giorni per Brescia, furono invitati a sacrificare agli dèi dell'impero.
Noi giammai sacrificheremo ai vostri dèi bugiardi, perchè uno solo è il Dio vero: Gesù Cristo il quale si fece uomo e mori sulla croce per la nostra salvezza! risposero con coraggio.
Ed io vi costringerò colle torture disse l'imperatore.
E noi non vogliamo offendere il nostro Dio con simile atto di idolatria!
Io vi farò scorticare vivi, vi taglierò le mani se non getterete una manata d'incenso sul turibolo del tempio; vi taglierò la lingua se non griderete « Evviva gli da dell'impero! » e poi vi butterò alle fiere!
Ma noi non ti ubbidiremo ugualmente! Le tue minacce, o imperatore, non ci fanno tremare, perché. senza il permesso del nostro Dio, non ci puoi torcere un sol capello!
Adriano, viste inutili le minacce, li condannò alle fiere.
Oh, quanto dolce ì il patire e morire per il Signore! cantavano i santi fratelli mentre venivano condotti al circo.
Furono dati in pasto alle fiere. Queste uscirono saltelloni con alti ruggiti, ma giunti vicine ai due Santi, si accovacciarono ai loro piedi lambendoli dolcemente. A nulla valsero le urla, le istigazioni dei domatori e del popolo, a nulla valse il prolungato digiuno delle belve: non era ancora scoccata l'ora di Dio.
Tratti fuori dal circo, furono tradotti a Milano e da Milano a Roma; quindi a Napoli, sempre fatti segno al ludibrio della plebaglia e assoggettati a tormenti d'ogni specie. Ma gli invitti confessori di Cristo pregavano e tacevano, e il Signore dava loro la forza per resistere e vincere.
Da Napoli furono rimandati a Brescia, ove si compi il loro lungo martirio, colla decapitazione.
PRATICA. Impariamo a professare la nostra fede senza rispetto umano.
PREGHIERA. O Signore, pei meriti dei tuoi santi martiri Faustino e Giovita che oggi celebriamo, concedici, te ne preghiamo, la grazia di imitare la loro costanza nel praticare senza rispetto umano la tua fede.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Brescia, santi Faustino e Giovíta, martiri, che, dopo molte lotte sostenute per la fede di Cristo, ricevettero la vittoriosa corona del martirio.
venerdì 14 febbraio 2025
Turismo: DMO a supporto della Regione ma servono risorse
L’impegno assunto è di continuare a lavorare insieme a supporto della Regione Siciliana che quest’anno ha ottenuto il terzo posto nella classifica generale della reputazione turistica delle Regioni elaborato da Demoskopika che vede la Sicilia dietro Toscana e Trentino Alto Adige.
I presidenti delle DMO hanno apprezzato il grande lavoro svolto dalla Regione e sono impegnati per i loro territori con la consapevolezza che servono, comunque, adeguati strumenti normativi per mettere in campo risorse più consistenti e regolari per un settore in continua crescita, come dimostrano i numeri che l’assessore regionale Elvira Amata ha presentato nel corso della Fiera.
Allargare il numero delle DMO siciliane per coprire tutto il territorio siciliano ed in particolare le aree della Sicilia orientale è un obiettivo strategico su cui tornare a lavorare perché questo permetterebbe di valorizzare appieno le azioni previste dal Piano di Promozione della Regione e di attivare – attraverso appunto le DMO – le necessarie sinergie sui territori.
È stata, pertanto, ribadita la necessità di ottenere un maggior riconoscimento dalla Regione delle DMO, “bracci operativi” con un forte radicamento locale a diretta conoscenza delle criticità e delle peculiarità delle zone che rappresentano, per poter operare con consapevolezza sfruttando tutte le opportunità che i territori offrono.
In quest’ottica, è fondamentale mantenere vivo il confronto tra l’Assessorato al Turismo e le DMO, soprattutto nelle fasi di programmazione delle azioni di promozione quali, ad esempio, le partecipazioni alle manifestazioni fieristiche internazionali.
.jpg)
.jpg)
.jpg)










.jpg)
.jpg)