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domenica 16 febbraio 2025

"Eoliani che non ci sono più", deceduti a gennaio - febbraio 2018 ( Riproposizione 34° video: durata 1 minuto e 10 circa)

 Nel video: 1) Basile Santino; 2) Caruso Basilia in Resinaro; 3) Cincotta Maria Catena in Berenati; 4) Gitto Franco; 5) Angelino Gualdi; 6) Provvidenti Caterina ved. Cincotta; 7) Tripi Gaetano; 8) Mons. Alfredo Adornato; 9) Saltalamacchia Ezio; 10) Li Donni Ninetta; 11) Varvaro Aurora ved. Lo Cascio ; 12) Zanca Rosa

Approdi degli aliscafi. La passerella in mare per la terza volta. Dalla Gazzetta del sud del 16 febbraio 2025


 

Ampliamento del "Conti Vainicher". Lo stallo è finito. Dalla Gazzetta del sud del 16 febbraio 2025


 

Stanotte chiusura del tratto dell'A20 tra Rometta e Milazzo: durerà cinque giorni, traffico sulla statale

Si parte stanotte e si finirà venerdì notte. Cinque giorni di chiusura parziale dell’autostrada A20 nel tratto fra Rometta e Milazzo saranno sicuramente un serio banco di prova per la tenuta nervosa e la pazienza degli automobilisti. E non solo. Quando migliaia di mezzi leggeri ma anche pesanti devono obbligatoriamente passare per una statale pensata 70 anni fa e che tagliano in due nove popolosi comuni, i disagi non sono un’ipotesi ma una certezza.

E allora partiamo dalle coordinate e dai tempi di questa chiusura. Dall'una della prossima notte non sarà più possibile utilizzare l’autostrada fra Rometta e Milazzo solo in direzione Palermo. La chiusura, secondo l’ultimo aggiornamento del consorzio autostrade, dovrebbe durare quattro giorni e più precisamente fino alle 20 di giovedì. Quindi qualche ora di pausa e poi dall’una di notte di venerdì e fino alle 24 della stessa giornata, la chiusura riguarderà la direzione opposta e quindi fra Milazzo e Rometta. In estrema sintesi da stanotte a giovedi’ notte autostrada chiusa solo fra Rometta e Milazzo e per tutta la giornata di venerdì solo fra Milazzo e Rometta.

Il motivo di una chiusura così prolungata è legato alla ricostruzione del cavalcavia che passa sull’autostrada all’altezza di Spadafora e che conduce dalla zona della statale fino alla frazione di San Martino. Si tratta di uno dei 20 cavalcavia sequestrati dalla procura di Barcellona qualche anno fa e che, per motivi strutturali, venne demolito e ora sta per essere ricostruito. Una gru, i cui componenti saranno montati nei primi due giorni della chiusura, varerà gli 80 metri del nuovo ponte in una dozzina di ore.

Il carico di traffico da migliaia di mezzi finirà tutto sulla statale 113 che in alcuni punti, come sottolineato al tavolo prefettizio di venerdì scorso, è particolarmente stretta. L’incrocio fra due grossi mezzi può essere motivo di seri rallentamenti soprattutto nella zona poco dopo Rometta e fino a Torregrotta dove al traffico di chi proviene dall’autostrada si deve aggiungere quello locale sempre corposo . Gli orari di punta, la mattina presto, la fascia del pranzo e poi il tardo pomeriggio i momenti più critici. Un supporto logistico per i pendolari potrebbe essere il treno ma anche la possibilità di utilizzare come alternativa la strada Irsap che da Valdina porta fino ad Archi, a pochi metri dallo svincolo di Milazzo. I mezzi pesanti soprattutto dovrebbero essere deviati su questa strada, un po’ malconcia ma ampia. Ma sarà la prova del campo a dirci che settimana sarà sull’asse Rometta Milazzo.

Calcio, Terza Categoria: Vince il Malfa ed è terzo

 Vittoria casalinga per il Malfa contro l'Academy Torregrotta. La compagine dell'isola di Salina si è imposta per 2 a 0 . Il Malfa sale a quota 20 in classifica, terzo posto e in piena corsa playoff

UGL ...il tè e le problematiche dell'ospedale di Lipari

 Il segretario provinciale di UGL Salute Messina Fabrizio Denaro e il segretario provinciale UTL-UGL Tonino Sciotto e il Referente della UGL Salute Messina All’ASP Giuseppe Truglio intervengono sulla situazione della sanità alle Isole Eolie

“Abbiamo appreso dai giornali locali di una spiacevole situazione relativa al Thè versato a 5 pazienti dell’ospedale di Lipari in piatti di platica a causa della mancanza di bicchieri. A prima impressione appare un’altra storia “incredibile”, dopo quelle della scorsa estate, che riguarda presidi ospedalieri della provincia di Messina e fa bene il Direttore Generale dell’ASP a voler approfondire e accertare cosa sia realmente accaduto e se si tratta di cattiva organizzazione, superficialità del personale o reale mancanza di forniture del presidio e di voler individuare gli eventuali responsabili.

L’invito di questa organizzazione sindacale, come fatto in passato in altre situazioni, è di approfondire le reali responsabilità ai diversi livelli. Prendiamo spunto da questa storia per chiedere alla Direzione Generale dell’ASP di Messina un quadro generale delle criticità della sanità nelle Isole Eolie e in particolare all’Ospedale di Lipari. Un anno fa, subito dopo l’insediamento da Commissario Straordinario dell’attuale Direttore Generale, UGL Salute Messina portava a conoscenza del nuovo vertice dell’ASP alcune situazioni di grande difficoltà e criticità per i pazienti di tutta l’area delle Eolie.

In particolare, con due note avevamo rappresentato il grave di disagio per pazienti oncologici costretti a veri e propri viaggi della speranza a Messina, Taormina e Catania per potere usufruire delle terapie salvavita oncologiche o anche solo per recuperare i farmaci necessari alle terapie. Altra criticità era relativa alle gravissime difficoltà di accesso alle prestazioni di neuropsichiatria infantile, che secondo un’associazione locale, riguardava circa 150 bambini, anche in questo caso con lunghi trasferimenti da Lipari verso la provincia di Messina, con costi sociali ed economici non indifferenti, per avere accesso a questo tipo di prestazioni dirette a bambini con importanti fragilità.

In quella fase portavamo a conoscenza delle problematiche chiedendo interventi risolutivi, e proponevamo, riconoscendo la necessità del nuovo Commissario di prendere contezza della situazione, l’attivazione di servizi di telemedicina e teleriabilitazione, di un Centro semiresidenziale per bambini fragili o la collaborazione con altri enti pubblici con ampia esperienza nel settore.

A distanza di un anno chiediamo quale siano le soluzioni individuate, oltre a quelle tampone. Da alcune note stampa abbiamo appreso di investimenti infrastrutturali e per la digitalizzazione, sicuramente importanti, anche se resta sempre da capire dove trovare il personale medico. Si è appreso di riunioni presso l’Assessorato della Salute per affrontare e migliorare l’assistenza sanitarie nelle Isole, tra cui i problemi da noi evidenziati. Proprio per capirne di più, nei prossimi giorni invieremo nota al Direttore Generale per chiedere un anno dopo cosa è stato fatto”

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Attenzione alle truffe telefoniche

EUREKA INVITA A PRESTARE "ATTENZIONE ALLE TRUFFE TELEFONICHE Diffidate dei call center che telefonicamente minacciano aumenti "ingiustificati", spingendovi a cambi di operatore rapidi e privi di verifiche e valutazioni.

Se ricevete una telefonata del genere. FATE ATTENZIONE Chiamate il vostro gestore oppure contattate un punto vendita di fiducia".

Si tratta di TRUFFE.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Lorena Russo, Maurizio Fonti, Vanessa Milazzo, Francesco Giunta, Matteo Castellino, Meftah Ezzine, Maurizio Sucameli, Nando Bianchi, Maria Mangano, Anna Pera, Grazia Cappadona, Gaetano Marchese



Il carnevale alle Eolie - 2° puntata: Gli anni sessanta e settanta a cura di Giuseppe La Greca

 


Gli anni Sessanta

Nel corso degli anni Sessanta il Notiziario pubblicava articoli sul Carnevale soltanto in alcuni anni. Gli anni coperti sono il 1962, 1963, 1968, 1969. Nel 1962 erano ancora le maschere sul corso a fare colore alle giornate di festa. La cronaca delle serate al Cinema Eolo si dilunga sulle performance di alcuni giovanissimi cantanti: Hanno debuttato voci nuove: Roberto Cataliotti di 4 anni che ha interpretato la “novia”, Lucy Costanzo nelle vesti d’impareggiabile imitatore e Giorgio Capone mietitore di sempre fulgenti e nuovi allori. E la Direzione, come se ciò non bastasse, memore dei successi ottenuti negli scorsi anni, ha organizzato il “veglionissimo Necchi” con il sorteggio di una macchina da cucire della stessa casa fatta avere dal rag. Marcello D’Albora ed ha sorteggiato inoltre due orologi d’oro per uomo e per donna marca Girard Perregaux offerti dalla ditta Subba. 





La cronaca del carnevale ritornava l’anno successivo (1963): (…) Tutti si sono riversati per le strade ad applaudire le più originali e divertenti maschere, ricevendo come ringraziamento… una spruzzata di … “Boro Talcum”…. Al Cinema Eolo, come tradizione, le coppie si erano esibite al suono dei più sfrenati twist o cha cha cha o, … dulcis in fundo, dei più rinomati slow. Il quartetto che allietava le serate era ottimamente diretto da Gianni Giunta “Il Principino della Fisarmonica” di Messina. Un quartetto veramente in gamba che ha entusiasmato i presenti in sala con virtuosismi continui insiti solo nei suonatori dotati di una certa classe. 


Per ritrovare un articolo sul carnevale bisogna attendere il 
1968. La cronaca era concentrata tutta sul Carnevale dei Bambini, giunto alla seconda edizione ed organizzato dall’A.A.S.T. delle Isole Eolie, e pochissime sono le notizie su quanto accadeva per le vie cittadine. Per la prima volta si raccontava il Carnevale nelle altre isole dell’Arcipelago. (…) Nel Carnevale dei Piccoli i primi tre premi erano stati assegnati alle seguenti mascherine: 1) La piccola Paino (Principe Indiano) 2) la piccola Grasso (Maria Stuarda) 3) la piccola Zagami (Papavero). Analoga manifestazione si è ripetuta a Canneto la sera del 27 febbraio nei Saloni del Cinema Ideal, messi gentilmente a disposizione dal Cav. Giovanni Bonica. Da segnalare la fattiva collaborazione del Parroco di Canneto, Padre Divola, che ha organizzato tutte le mascherine facendole sfilare per le vie cittadine. Tra le migliori mascherine ricordiamo: 1) Angelo Ferlazzo (Principe Indiano); 2) Piccolo Ferlazzo (Grillo Parlante); 3) Rita Subba (Cinesina). Nell’isola di Vulcano il Carnevale dei Piccoli è stato caratterizzato dalla totale partecipazione dei bambini del luogo. L’articolo concludeva racconta che: Anche nell’isola di Salina, grazie alla collaborazione dei sindaci dei tre comuni si è svolto il Carnevale dei Piccoli. Dopo una sfilata la manifestazione si è conclusa al Plesso scolastico di Malfa dove sono stati consegnati premi e dolciumi alle mascherine partecipanti. 

L’anno successivo (1969) era ancora il Carnevale dei Bambini a stimolare la cronaca del Notiziario che pubblicava diverse foto delle premiazioni.


Gli anni settanta

Nel corso degli anni Settanta il Notiziario riporta soltanto i primi due anni, poi il silenzio. La cronaca del 1970 era pubblicata con il titolo “Le serate di Carnevale”, la redazione non si limitava a raccontare le serate ma evidenzia alcune carenze che saranno compensate soltanto a distanza di oltre dieci anni. Ancora una volta erano state le maschere dei bambini ad aprire le manifestazioni con la vittoria di Fabiana Crivelli. Erano raccontate anche le serate al Cinema Eolo e la Sala Giovanni XXIII di Canneto. Sul corso Vittorio Emanuele, invece, Un folto numero di giovani dopo aver allestito un piccolo carro-armato, approfittando di una ordinanza del Sindaco di Lipari che in quei giorni aveva ordinato delle misure precauzionali contro il tifo, si sono fatti interpreti della maggioranza dei cittadini ed hanno disinfestato il Corso Vittorio Emanuele con dei potenti spruzzatori di borotalco tanto è vero che ad un certo punto sembrava di essere a Milano nei giorni di fitta nebbia. L’articolo si concludeva con alcune richieste: Siamo certi che col passare del tempo il Carnevale nelle Eolie sarà meglio organizzato però a condizione che oltre, all’interessamento dei pochi spiriti giovanili, si aggiungeranno la collaborazione di chi fino ad oggi è stato all’oscuro pensando solo “di far fare agli altri anche quel poco che potrebbe far lui”.

L’articolo del 1971, l’ultimo di questa lunga carrellata di cronache, era presentato col titolo: Carnevale: Tradizione e novità. L’articolo raccontava della sera al Cinema Eolo dove si era esibito il complesso The splask down”, un complessino giovane, formato da poco in cui fa spicco la giovane ma alquanto carina Rita Tommasello, cantante. Un complessino che, a mio modesto parere, promette. A Canneto, al cinema Ideal, si era esibito il complesso “The new sounds” la cui musica, è ormai da anni, il punto d’incontro dell’animo artistico dei giovani eoliani. L’articolo si dilunga sulla presentazione dei giovani musicisti: alla batteria, Angelito, reduce da successi nei migliori cabaret europei: da Berlino a Parigi, da Londra alle nostre isole. Elemento giudicato musicalmente poliedrico, giacché il suo interesse abbraccia non soltanto la musica tradizionale e quella attuale, ma in particolare la musica folk dell’America Latina e della SiciliaAl basso Giovanni, perfetto conoscitore della musica, che si alterna con altri strumenti; anche lui reduce da importanti esperienze musicali. Alla seconda chitarra e cantante, Spooky, elemento validissimo, necessario in un complesso vocale-strumentale; specialista nell’ultimo ritrovato del genere musicale definita “under ground”. Alla chitarra solista e cantante, Chico; così battezzato dagli innumerevoli fans che lo apprezzano e lo stimano per il suo talento sia musicale che vocale. Noto nell’ambiente eoliano per aver inciso delle canzoni di sua composizione e partecipato e vinto parecchi festivals canori insieme alla sua formazione. Il Notiziario delle Isole Eolie non andava oltre. Lo stesso dicasi per le riviste pubblicate in quegli anni. Un anonimo cronista del periodo l’Arcipelago nel 1983 scriveva: È finito il tempo del borotalco, dei petardi pericolosi, delle manganellate idiote. Aldo Natoli, direttore di ArcipelagoIn, scriveva nel 1989, commentando il Carnevale organizzato dallo Snoopy Club che era riuscito (...) in pochi anni a soppiantare gli spruzzi d’acqua e di borotalco, che caratterizzavano le spensierate serate carnevalesche.


LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 16 febbraio 2025

Indennità di insularità: nuovo sindacato carabinieri a Montecitorio illustra proposta all’onorevole Calderone

Toni Megna e Remo Giovanelli, rispettivamente segretario nazionale e segretario generale regionale della Sardegna del Nuovo Sindacato Carabinieri, hanno incontrato a Montecitorio l’onorevole Tommaso Calderone, presidente della Commissione Insularità.

I due esponenti sindacali hanno consegnato al deputato alcuni documenti relativi alle problematiche legate all’insularità, un tema su cui il Nuovo Sindacato Carabinieri ha realizzato uno studio dettagliato.

La richiesta della sigla riguarda il riconoscimento dell’indennità di insularità a tutti gli impiegati della Pubblica Amministrazione che esercitano il loro servizio nelle isole italiane, analogamente agli impiegati pubblici della Corsica, delle Baleari e delle Canarie.

Nello specifico, la proposta formulata dal Nuovo Sindacato Carabinieri al presidente Tommaso Calderone prevede che l’indennità di insularità sia concepita come una misura compensativa e non retributiva, finalizzata a rimuovere gli svantaggi derivanti dalla particolare condizione, proprio come prevede l’articolo 119 della Costituzione.

II parlamentare ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di NSC e ne ha riconosciuto la brillantezza, impegnandosi ad avviare a sua volta uno studio di fattibilità con l’Ufficio Legislativo.

“Il Nuovo Sindacato Carabinieri – affermano Toni Megna e Remo Giovanelli – ringrazia l’onorevole Tommaso Calderone per l’opportunità data, che ha permesso l’approfondimento dell’argomento nelle sedi istituzionali opportune”.

Oggi, 16 febbraio: Santa Giuliana.



Santa Giuliana, quella che spaventò il demonio. Le storie, o meglio le leggende, delle Sante martiri dei primi secoli del Cristianesimo sembrano, a prima vista, tutte simili. Hanno invece sfumature sapienti e diversità di significato, o almeno di poesia. Sant'Agata e Sant'Agnese, per esempio, furono come angioli purissimi che l'amore dello Sposo mistico conservò attraverso le insidie della passione.


Santa Giuliana, invece aveva accettato di andare sposa ad Eulogio, prefetto pagano della sua città, Nicomedia in Bitinia. Dopo le nozze, però, si rifiutò fermamente all'amplesso dello sposo idolatra. Per comprendere meglio il suo gesto, bisogna pensare che in quell'epoca le fanciulle erano maritate giovanissime, e spesso non era neppure richiesto il loro consenso. Il matrimonio cioè era combinato dai parenti, ai quali era difficile rifiutare un partito influente, come era in questo caso il prefetto di Nicomedia. Giuliana, Santa ubbidiente, accettò lo sposo impostole.


Fu poi Santa amorosa, di amore sovrumano, quando mise il suo corpo come premio alla conversione dello sposo pagano. Ma lo sposo, superficiale innamorato, temeva troppo la potenza dell'Imperatore. Rifiutò di convertirsi; anzi, spaventato dall'idea di una moglie cristiana, si valse della sua autorità di prefetto e comandò che fosse torturata, perché apostatasse, cioè rinnegasse la sua fede.


Giuliana fu così finalmente Santa eroica, nei tormenti sostenuti per la fede. Ed eroica nel suo disperato tentativo amoroso di aprire alla luce l'anima dello sposo terreno.


Quella del demonio è poi una storia a sé, inserita con devota fantasia nella sua leggenda.


Si narra infatti che il tentatore le apparve in carcere, sotto forma di Angiolo, esortandola a sacrificare agli dei e a por fine ai suoi lunghi tormenti. Con l'ausilio della preghiera, Giuliana riconobbe però il demonio, e « allora - narra la Leggenda - gli legò le mani di dietro, e gittandolo in terra si 'l batté durissimamente con la catena con la quale era legata, e 'l diavolo sì la pregava: Madonna Giuliana, abbi misericordia di me" ».Andò al supplizio traendosi dietro il demonio in catene che supplicava: « Madonna mia Giuliana, non fare ischernie di me, ch'io non potrò, da qui innanzi, avere valore contro altrui ».


Una storia ingenua, una delicata leggenda, che ci rappresenta, con parole di favola, quanto grande fosse la virtù di Santa Giuliana, fanciulla di Nicomedia, decapitata verso il 305, ai tempi della persecuzione di Diocleziano.



Buongiorno...così!