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domenica 23 febbraio 2025

Tanti auguri!

Buon compleanno a Lucia Mandarano, Patrizia Felice, Stephanie Ziino



LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 23 febbraio 2025

Oggi 22 febbraio: San Policarpo

VESCOVO E MARTIRE
Poco si conosce della vita di S. Policarpo. Si sa che in gioventù si converti al Cristianesimo: ebbe la fortuna di essere istruito dagli Apostoli ed in special modo da S. Giovanni Evangelista che lo ordinò vescovo della Chiesa di Smirne verso l'anno 96, e fu primate di tutta l'Asia. Tanto fu l'affetto dei fedeli verso il loro pastore, che ognuno desiderava servirlo, ritenendosi fortunato al solo toccarlo.

A lui sono rivolte quelle parole dell'Apocalisse: « Io so la tua tribolazione e la tua povertà, ma sei ricco di virtù ».

Un simile elogio, fatto dallo stesso Spirito Santo, ci mostra quanto fosse grande la sua virtù_ Infatti il suo zelo per la purità della dottrina era sì fervido che quando udiva qualche cosa di contrario si chiudeva gli orecchi gridando: « Ah, Signore, a quali tempi m'avete voi riserbato », e prontamente spiegava la verità.

Ritornando da Roma, s'imbattè a caso nell'eretico Marcione che superbamente gli chiese: Mi conosci tu? Cui Policarpo rispose: Sì, in te riconosco il primogenito del diavolo.

In età avanzata vide ripetersi le stragi di Nerone, nella quarta persecuzione mossa da Marcantonio e da Lucio Aurelio. I Cristiani dell'Asia furono provati con ogni sorta di supplizi, né doveva essere escluso il loro pastore.

Condannato e condotto nell'anfiteatro, udì una voce che dal cielo diceva: « Coraggio, Policarpo, sii costante ».

Quadrato. il proconsole a cui venne presentato il Santo, dopo avergli domandato il nome, cercò di persuaderlo di aver compassione della sua vecchiaia dicendogli: « Pensa che non potrai sopportare i tormenti, alla vista dei quali gli animi più robusti tremano. Di' con tutto il popolo: "Siano sterminati gli empi giura per la fortuna degli imperatori e bestemmia il tuo Cristo ».

Ma Policarpo, con volto celestiale, rinvigorito di novella forza, gli rispose: « Sono ottantasei anni che servo il mio Signore: Egli non mi fece alcun male, anzi, ogni giorno ho ricevuto nuove grazie: come dunque posso io dir male del mio Creatore, Benefattore e Conservatore? Come posso offendere il mio Salvatore, il mio Dio, che è il Supremo Giudice, che deve punire i malvagi e premiare i buoni? ».

In così dire una luce di Paradiso gli irradiò la fronte: il feroce proconsole comandò che fosse arso vivo. Policarpo si preparò al martirio annunciatogli con continua e fervorosa preghiera. Quando finalmente fu vicino al rogo, esultò di gioia indicibile e, gettando lontano da sè i bastoni su cui si appoggiava, accelerò il passo ed entrò nel fuoco. Il Signore però lo fece rimanere incolume in mezzo alle fiamme. Il proconsole allora ordinò che fosse decapitato.

PRATICA. Noi giungeremo a trionfare coi Santi in cielo, se a loro imitazione sopportiamo generosamente le persecuzioni e i travagli di quaggiù (San Gregorio Magno).

PREGHIERA. O Signore, che ci allieti con l'annua solennità del tuo beato martire e Pontefice Policarpo, concedici, propizio, che come ne celebriamo la festa, così ci rassicuri la sua protezione.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Smirne il natale di san Policàrpo, discepolo del beato Giovanni Apostolo e da lui stesso ordinato Vescovo di quella città: fu il personaggio più illustre di tutta l'Asia. Sotto Marco Antonino e Lucio Aurélio Cómmodo, in presenza del Proconsole, mentre tutto il popolo nell'anfiteatro a gran voce gridava contro di lui, fu dato al fuoco, e non restando punto offeso dalle fiamme, trafitto dalla spada, ricevette la corona del martirio. Con lui furono pure martirizzati nella stessa città di Smirne altri dodici, che erano venuti da Filadélfia. La festa di Policarpo si celebra il ventisei Gennaio.

LIPARI: In giro con la droga addosso, 23enne denunciato dai carabinieri.

 Legione Carabinieri “Sicilia”

Comando Provinciale di Messina

Comunicato Stampa del 23 febbraio 2025

 

Compagnia Carabinieri di Milazzo


Nei giorni scorsi, a Lipari, nell’ambito dei servizi volti al contrasto dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno denunciato – in stato di libertà – un 23enne in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato fermato da una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Lipari, mentre si aggirava per le vie di quel centro in atteggiamento guardingo. L’insofferenza mostrata dal giovane durante la fase del controllo, ha indotto i militari ad eseguire una perquisizione sul posto che ha permesso di trovare, addosso al fermato, 5 involucri contenenti complessivamente oltre 20 grammi di hashish.

Il 23enne è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e dovrà rispondere del reato a lui addebitato.

La droga è stata sequestrata e consegnata ai Carabinieri del RIS di Messina per le relative analisi di laboratorio.

La presente operazione si inserisce nel contesto della repressione dello spaccio di stupefacenti portata avanti dall’Arma dei Carabinieri in sintonia con la Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Giuseppe Verzera, con particolare riguardo all’arcipelago eoliano, ove, con l’approssimarsi del periodo estivo, c’è il rischio di assistere ad una recrudescenza del fenomeno.

Buongiorno e buona domenica... così!


 

 Hotel 4 stelle a Lipari cerca per la prossima stagione la figura di Addetta/o alla Reception con mansioni di Front office.

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sabato 22 febbraio 2025

Via Isa Conti, avanzano gli interventi di restyling. Dalla Gazzetta del sud del 22 febbraio 2025


 

A Lipari si potrà costruire la "Casa di comunità" dell'ASP. Dalla Gazzetta del sud del 22 febbraio 2025


 

Nasce a Lipari "Punto Fermo - Eventi". Presidente Massimo Taranto

Carnevale nel Comune di Lipari. Emessa ordinanza con i vari divieti

In previsione delle varie manifestazioni carnascialesche che si terranno nel territorio del Comune di Lipari arriva l’ordinanza del sindaco Riccardo Gullo che vieta di introdurre all’interno del corteo e negli spazi pubblici in cui si svolgono le manifestazioni, alimenti e bevande in contenitori di vetro e/o lattine, di qualsiasi forma e dimensioni, di vetro o di cristallo ma anche di metalli comuni o pregiati, di materie ceramiche. La somministrazione, da parte dei pubblici esercenti, deve avvenire in bicchieri di carta o di plastica di tipo riciclabile, nei quali le bevande devono essere versate direttamente da chi effettua la somministrazione o la vendita. Per la vendita di bevande in contenitori in plastica riciclabile è imposto l’obbligo, per l’esercente, di procedere preventivamente all’apertura dei tappi dei contenitori stessi. E’, inoltre, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche, in qualsiasi contenitore, all’interno del corteo e negli spazi pubblici in cui si svolgono le manifestazioni carnascialesche. Il divieto non opera nel caso in cui la somministrazione e la conseguente consumazione avvengano all’interno dei locali e non trova applicazione nel caso di consegne a domicilio o di asporto per uso domestico. Gli esercenti sono responsabili della corretta applicazione dell’ordinanza e devono adottare nei confronti degli avventori le necessarie misure di controllo, ponendo in essere ogni cautela possibile.
E' vietato, inoltre, lanciare oggetti contundenti e/o atti ad offendere ed in ogni caso lanciare qualsiasi oggetto con modalità che non garantiscano la sicurezza del pubblico presente (lanci con forza), accedere all’area interclusa ove si svolge il Carnevale, con bombolette spray di qualsiasi genere, inchiostro simpatico, farina e simili, nonché lo scoppio di petardi.

Lipari: Il tribunale che c'è ma non c'è. Tar di Catania conferma il decreto sulla sua soppressione ma...

 da am.notizie.it Resta in vigore il decreto del Presidente del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto del 2013, con cui è stata disposta la soppressione della sezione distaccata di Lipari. Così hanno deciso i giudici della quarta sezione del Tar di Catania, nonostante, a livello formale, sia stato disposto da poco il differimento della soppressione al 2026.

I ringraziamenti della famiglia Giunta


 

Avviso interruzione energia elettrica in varie zone di Canneto

Oggi, 22 febbraio: Cattedra di San Pietro Apostolo

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno

* Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».




S. Pietro, prima di portare il Vangelo a Roma, stabili la sua sede in Antiochia. Era giusto che la capitale dell'Oriente avesse per primo vescovo il Principe degli Apostoli, a cui Gesti aveva detto: « Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle ». E colà S. Pietro suscitò in breve tempo una eletta schiera di convertiti che per i primi ebbero l'onore di portare il titolo di Cristiani, ossia seguaci di Cristo.

Non si sa precisamente quanto tempo S. Pietro governasse la Chiesa di questa città. Tuttavia la festa di questa Cattedra è antichissima. Nella primitiva Chiesa i Cristiani e quelli d'Oriente in modo speciale, celebravano l'anniversario della loro rigenerazione spirituale. Non si davano ai diletti corporali, ma rinnovavano solennemente i voti fatti nel Battesimo, e ringraziavano Dio di averli ricevuti per sua misericordia nel novero dei suoi figliuoli. Questo lo chiamavano il giorno della loro rinascita spirituale. I vescovi, conforme a questa pia pratica, celebravano anche l'anniversario della loro consacrazione, e il popolo si univa a loro. Tale fu l'origine delle festa della cattedra di S. Pietro.

« Noi dobbiamo celebrare la festa della Cattedra di S. Pietro, scriveva già S. Leone Papa, colla stessa gioia con cui celebreremo il martirio del Principe degli Apostoli. Con ciò noi richiamiamo alla memoria contemporaneamente e la sua entrata in cielo, e l'innalzamento alla dignità di primo pastore della Chiesa militante ». Nelle lezioni del Breviario sono riportate le belle parole di S. Agostino: « Il Signore ha eletto Pietro a fondamento della sua Chiesa stessa; perciò la Chiesa onora questo fondamento sopra il quale si erige l'altezza dell'edificio ecclesiastico. Onde convenientemente il salmo dice: Lo esalteranno nella Chiesa della plebe e lo loderanno nella cattedra dei seniori". Sia benedetto il Dio che si degnò di esaltare nella Chiesa il beato Apostolo, poiché è giusto che sia onorato questo fondamento per mezzo del quale si può salire al cielo ».

Sappiamo le parole che il Divino Maestro disse ai Capo degli Apostoli: « Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa ». Commenta S. Agostino: « Sei pietra, perché la mia virtù che ti consolida cosicché quelle cose che sono di mia proprietà sono pure tue per partecipazione ». Ecco la dignità conferita a Pietro, per cui merita tutta la nostra venerazione.

PRATICA. Ricordiamoci nelle nostre preghiere del successore di S. Pietro, il Papa, perché il Signore lo conservi, lo vivifichi, e gli dia la grazia di estendere il suo regno fino ai confini del inondo.

PREGHIERA. Dio, che istruisti la moltitudine delle nazioni con la predicazione del beato Pietro apostolo, fa' che, come ne veneriamo la memoria, così ne risentiamo il patrocinio presso di Te.

MARTIROLOGIO ROMANO. La Cattedra di san Piétro Apostolo ad Antiochia, dove per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani.