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venerdì 21 marzo 2025

"Buon compleanno Elio!"...la tua mamma

 Elio..

Ho tante cose da raccontarti, ma poi sento un peso forte all'anima, e mi ricordo che non ci sei più...

Fa troppo male la tua assenza..

Mi manchi tanto Figlio mio..

Buon compleanno ovunque tu sia...

Sorridi dal cielo...

Come sorridevi sulla terra..

La tua mamma...

Buongiorno...così!

giovedì 20 marzo 2025

Si è laureata la dottoressa Eleonora Bonarrigo. Ha conseguito la laurea con il voto di 110 e lode

Si è laureata presso l'Università degli Studi di Messina, in Scienze dell'informazione: tecniche giornalistiche e social media, la dottoressa 

Eleonora Bonarrigo 

Ha conseguito la laurea con il voto di 110 e lode discutendo la tesi "L'impatto dei social media nella narrazione dei grandi casi di cronaca nera".

Alla neo dottoressa, agli orgogliosi genitori e alla sorella le nostre felicitazioni

 

Sciopero Caronte&Tourist. Astensione di tutti i lavoratori. L'articolo del nostro direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 marzo 2025


 

Salina, gemellaggio e concerti d'autore. L'articolo del nostro direttore Sarpi dalla Gazzetta del sud del 20 marzo 2025


 

Eoliani che non ci sono più (Riproposizione 45° video - deceduti a luglio - agosto 2019)

In questo video fotografico, realizzato con le foto a nostra disposizione: 1) Bartolo Biviano; 2) Francesca Merrina ved. Marturano; 3) Francesca Lucà; 4) Gianni Re; 5) Giorgio Di Grado; 6) Giovanna (Genì) Finocchiaro ved. Portelli; 7) Giuseppa Costanzo ved. Greco; 8) Giuseppina Currò in Parisi; 9) Grazia Biviano in Metzger; 10) Grazia Greco in Greco; 11) Maria Catena Falanga in Alessi; 12) Maria Grazia Sirio; 13) Mimmo Garito; 14) Nino Randazzo; 15) Nino Sampieri; 16) Rosetta Natoli; 17) Piermaria Luigi Rossi, 18) Vincenzo Lo Piccolo.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Claudia Natoli, Bartolo Pavone, Paolo Scarpino, Deborah Famularo, Alessandro Lo Schiavo, Angela Cacace D'Ambra, Vera Aloi, Antonio Caserta, Bartolo Ballato, Gisella Greco, Angelo Villanti, Francesco De Salvo, Aniello Labbiento.  


Ritrovate chiavi

Queste chiavi sono state ritrovate a Lipari, nei pressi della scuola media. 
Il proprietario contatti Felicino Mirabito su messenger

C.S. Lipari, una storia a tinte rosso - blu: Agli albori del calcio a Lipari (1939)


 

Accadde a Lipari il 20 marzo 2008: Inaugurazione passeggiata lungomare Marina Lunga


 

Forza Italia presenta a Palermo la sua riforma della giustizia. L'on. Calderone coordinatore dei lavori

Sabato 22 marzo alle 10:00 al Teatro Politeama di Palermo, si terrà un evento nazionale dal titolo: “La Riforma della Giustizia di Forza Italia” nel quale i temi cruciali saranno la separazione delle carriere e la riforma del CSM.

L’incontro è promosso dai gruppi Parlamentari di Camera e Senato in collaborazione con la delegazione italiana nel PPE del Parlamento Europeo.

L’obiettivo della riforma è quello di garantire una giustizia efficiente, giusta e snella, diritto fondamentale per i cittadini, separando le carriere dei magistrati requirenti da quelli giudicanti, in modo che ogni magistrato dovrà scegliere ad inizio carriera il ruolo che dovrà assumere, o Giudice o Pubblico Ministero, senza poter successivamente cambiare ruolo. Nel contempo si stabilisce anche la divisione in due distinti Consigli Superiori della magistratura, uno requirente e uno giudicante introducendo anche nuove regole per la nomina dei componenti.

A coordinare i lavori sarà l’On. Tommaso Calderone, capogruppo di FI nella Commissione Giustizia, fondamentale per l’ideazione e l’organizzazione di questo incontro in Sicilia: “La Giustizia per Forza Italia è sempre stata una priorità. Il lavoro e i risultati che stiamo raggiungendo nella Legislatura attuale sono straordinari. Sabato a Palermo la nostra squadra Giustizia illustrerà risultati, programmi e progetti. Ed è un orgoglio che questo evento si celebri in Sicilia. È un evento che ho fortemente voluto e ringrazio Forza Italia per avermi accontentato”.

Come detto, si partirà alle 10:00 con i saluti istituzionali dei capigruppo di Camera e Senato, Paolo Barelli e Maurizio Gasparri a cui seguiranno gli interventi di Francesco Greco (Presidente del CNF), Marco Falcone e Caterina Chinnici (eurodeputati), Alessandro Cattaneo (Responsabile Nazionale Dipartimenti FI) e Marcello Caruso (Coordinatore regionale di FI Sicilia).

Alle 10:45 sarà il momento del vice Ministro della giustizia e Responsabile del Dipartimento Giustizia e Affari Costituzionali di FI, Francesco Paolo Sisto che relazionerà sulla “Separazione delle carriere”.

Alle 11:00 comincerà il dibattito nella tavola rotonda con Tommaso Calderone (capogruppo di FI in commissione giustizia), Pierantonio Zanettin (senatore FI capogruppo in commissione giustizia, ex membro del CSM), Enrico Costa (Deputato FI in commissione giustizia), Pietro Pittalis (vice Presidente della commissione giustizia) e Annarita Patriarca (Deputato di FI in commissione giustizia).

I lavori termineranno con l’intervento del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, componente del Consiglio Nazionale di Fi e di Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, segretario nazionale di FI.

"Pescando" nell'archivio video di Eolienews - Canneto: Dopo 34 anni l'Addolorata di nuovo in processione (22 Settembre 2013)



Oggi, 20 marzo: San Giovanni Nepomuceno

 È il martire del sigillo sacramentale.

Nacque nel 1330 a Nepomuk, in Boemia. Cominciò gli studi ecclesiastici nella città di Praga, e fu consacrato sacerdote dall'arcivescovo di quella città.

Appena ordinato, si diede con zelo alla sacra predicazione e il re Venceslao lo volle come predicatore di corte. Non passò molto tempo che l'Arcivescovo, per dargli un premio, volle eleggerlo canonico della cattedrale e l'Imperatore lo propose alla sede vescovile eli Leitometitz. Spaventato il buon canonico di tanti onori e responsabilità, riuscì a persuadere il sovrano a ritirare la sua proposta.

La moglie di Venceslao, la piissima Giovanna di Baviera, conosciutolo, lo elesse per suo confessore e direttore di spirito.

La buona signora passava ore intere dinanzi al SS. Sacramento, fuggiva anche l'ombra del peccato ed era a tutti esempio di grande virtù. Però il re, corrotto, sospettava ch'ella gli fosse infedele e la tormentava spesso per conoscere se era vero ciò che esisteva solo nella sua mente. Riuscendo naturalmente infruttuose tutte le sue investigazioni, e non essendo ancora convinto dell'innocenza della consorte, deliberò di interrogare il suo confessore e farsi rivelare da lui, o per amore, o per forza, quanto la regina gli diceva in confessionale.

Chiamato a sé Giovanni, lo interrogò in belle maniere e con promesse di onori gli intimò di parlare.

Il Santo rabbrividì alla proposta e rispose con invitto coraggio che in quella richiesta non poteva assolutamente ubbidirlo. Fu rimandato dopo essere stato minacciato della prigionia ed anche di peggio, se entro alcuni giorni non si fosse presentato a svelare quanto gli era stato intimato.

Richiamato la seconda volta ed essendosi mostrato inflessibile, fu nuovamente rimandato.

Lo invitò un'ultima volta, ad un pranzo e ritornò all'attacco, ma non riuscendo, ordinò ai suoi sgherri di gettarlo nel fiume Moldava. Nottetempo, onde non vi fosse pericolo d'una sommossa del popolo, venne condotto sul ponte della città e, tra il sesto ed il settimo pilastro (dove ancora una croce ricorda il delitto), venne gettato nella corrente.

Era l'anno 1383.

Il mattino seguente però sulle acque del fiume galleggiava un cadavere circondato da una luce misteriosa. Fu tratto alla riva e si riconobbe Giovanni. Tutta la città fu sossopra appena chiarito il mistero e conosciuto l'autore del misfatto.

Processionalmente il santo corpo fu portato alla vicina chiesa di S. Croce, mentre ogni persona, piangendo, accorreva a baciargli i piedi e a raccomandarsi alla sua intercessione.


PRATICA. Accostiamoci fiduciosi al sacramento della Confessione; scacciamo il timore, che spesso il demonio suscita nelle anime, che il confessore possa svelare il segreto e servirsene a nostro danno.

PREGHIERA. Fa', o Signore, che la festa che oggi celebriamo del tuo santo martire Giovanni, ci ottenga la grazia di usare sempre bene del sacramento della Confessione.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Praga in Boemia, san Giovanni Nepomuceno, sacerdote e martire, che nel difendere la Chiesa patì molte ingiurie da parte del re Venceslao IV e, sottoposto a torture e supplizi, fu infine gettato ancora vivo nel fiume Moldava.

I ringraziamenti delle famiglie Giannò e Cataliotti