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domenica 3 agosto 2025

Scriveva così...oggi...lo scorso anno la Gazzetta del sud

Eoliani e amici delle Eolie non ci sono più deceduti (maggio - giugno 2025) 100° puntata (durata 2:09)

 In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Fabrizio Famularo, Francesca Falanga ved. Lauricella, Francesca Natoli ved. Iacono, Geri Palamara, Gianluca Mezzapica, Giovanna Miranda ved. Fonti, Giuseppe Biviano, Giuseppe Favorito, Giuseppe Reitano, Giuseppina Rizzo ved. Russo, Marino Argentaro, Orazio Costanzo, Oreste Bartolo Picone, Pasqualina Rodà ved. Gullo, Rita Ziino, Rosa Pellegrino in Zanca, Rosaria Fonti in Merlino, Rosina Rao ved. Fiume, Santo Lo Surdo, Silvio Pittari 

Caso Stromboli, Alibrandi (Cisl Messina): “Ci si meraviglia di una emergenza nota e denunciata da tempo. Problema strutturale che nessuno ha mai voluto affrontare”

Messina, 3 agosto 2025. “Quanto accaduto a Stromboli è l’ennesima riprova di un sistema di emergenza nelle isole Eolie che fa acqua da tutte le parti”. A dirlo, dopo l’ispezione inviata dalla Regione per il caso dell’ambulanza rotta, è il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi. “Una carenza - aggiunge - ovviamente non dovuta alla professionalità dei medici o degli infermieri che spesso devono garantire l’assistenza con grandi difficoltà organizzative ma anche a causa di un parco mezzi vetusto e insufficiente, spesso senza medico a bordo”.
Un tema che la Cisl messinese ha evidenziato più volte. “Abbiamo ribadito come sia fondamentale strutturare un punto di emergenza-urgenza in particolare modo nel periodo estivo. Ma non bisogna dimenticare che questa è una situazione di “normalità” durante tutto l’anno. Servono risorse umane e attrezzature per far fronte alle emergenze di qualunque tipo. È necessario aprire una riflessione seria che porti questa emergenza anche all’interno della rete sanitaria. È un problema strutturale che va avanti da anni e che si deve affrontare”.

Buon compleanno a...

...Laura Calenda, Susanna Rando, Marco Giardina, Alessandro Pellegrino, Alessia Ioppolo, Floriana Lopes, Peppe Gullifa, Marinella Natoli, Nancy Mandile 
 


Lipari, multe per 15mila euro nel noleggio unità da diporto. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud di ieri 2 agosto 2025


 

Riaperta al culto dopo tre anni l'unica chiesa di Ginostra. L'articolo di Eolienews e l'Ansa di Salvatore Sarpi

 
Ha riaperto al culto, stamane, dopo ben tre anni, la chiesa di San Vincenzo Ferreri nel piccolo borgo di Ginostra. A presiedere la solenne Eucarestia è arrivato l’Arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, Monsignor Giovanni Accolla. Per l’amministrazione comunale era presente il vice – sindaco Saverio Merlino. 

Per la ventina di residenti, presenti, ai quali si sono aggiunti una quarantina di villeggianti, è stata una grande commozione e la concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024. 

L’ ultima volta che era stata celebrata messa all’interno della chiesa era stato, nonostante questa fosse pericolante, il 7 agosto del 2022, anche in quell’occasione a celebrare fu l’Arcivescovo: da allora, in poi, le rare funzioni religiose (in genere durante le festività), si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dai ginostresi.  

La chiesa, la cui fondazione risale ai primi dell’Ottocento, grazie ad un accordo tra la Curia e la Protezione civile, fungerà da Centro di raccolta e ricovero, in caso di eruzione dello Stromboli: questo in considerazione del fatto che si tratta dell’edificio più ampio della borgata. 

Nei magazzini, sottostanti il luogo sacro, anch’essi restaurati, è stato posizionato, dopo la battaglia portata avanti dal ginostrese Riccardo Lo Schiavo, il gruppo elettrogeno che era rimasto "all'acqua e al vento": fondamentale in ottica di protezione civile


LIPARI, Agosto 3 ANSA - Ha riaperto al culto, stamane, dopo ben tre anni, la chiesa di San Vincenzo Ferreri nel piccolo borgo di Ginostra. A celebrare la messa è stato l’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, monsignor Giovanni Accolla. 

Per la trentina di residenti presenti, grande commozione e concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024. 

L’ ultima volta che era stata celebrata messa nella chiesa, nonostante fosse pericolante, era stato il 7 agosto del 2022: da allora, in poi, le rare funzioni religiose , in genere durante le festività, si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dagli abitanti di Ginostra (ANSA)

LA PAROLA Commento al Vangelo di domenica 3 AGOSTO 2025

Sanità, ambulanza guasta a Stromboli: Schifani dispone ispezione dopo il caso Viviano

 A seguito del grave episodio verificatosi nei giorni scorsi sull’isola di Stromboli e del successivo ricovero del giornalista Francesco Viviano presso l’ospedale Papardo di Messina, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha chiesto all’assessore alla Salute Daniela Faraoni, di avviare un’ispezione presso la struttura ospedaliera.


L’assessore ha quindi incaricato il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, di attivare immediatamente le verifiche del caso. La commissione ispettiva si è insediata questa mattina al Papardo per accertare le ragioni della lunga attesa – circa quattro ore – prima del trasferimento del paziente al Policlinico, dove è stato successivamente operato con esito positivo.

La commissione è composta dallo stesso Scalzo, dal dirigente del Dasoe Antonio Lo Presti, dal direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta Luciano Fiorella e dal direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonio Levita.

Il caso ha suscitato vasta eco mediatica dopo il racconto dello stesso Viviano, che sui social ha denunciato quanto accaduto: caduto a Stromboli e rimasto con una frattura al femore, è stato trasportato su una motoape all’elisuperficie dell’isola, a causa dell’assenza dell’unica ambulanza, fuori uso da mesi. Dopo l’arrivo in elisoccorso al Papardo, il giornalista ha lamentato una lunga attesa prima di essere preso in carico e trasferito.

Il presidente Schifani ha contattato telefonicamente già ieri pomeriggio Viviano per esprimere la propria solidarietà, scusarsi per quanto accaduto e assicurare che si farà piena luce sulla vicenda.

«Faremo tutto il necessario – dichiara il presidente – per accertare responsabilità e prevenire simili episodi, soprattutto nelle isole minori, dove la presenza turistica estiva impone servizi sanitari tempestivi ed efficienti».

«Siamo profondamente dispiaciuti – aggiunge l’assessore Faraoni – per quanto accaduto. Conosciamo le difficoltà logistiche dell’isola di Stromboli, dove un normale mezzo di soccorso non può transitare. A settembre è prevista la consegna di un veicolo speciale già acquistato dall’Asp di Messina per garantire trasporti in sicurezza. Quanto invece accaduto al Papardo è gravissimo: chiediamo scusa e abbiamo avviato tutte le verifiche necessarie. È inaccettabile che comportamenti di questo tipo possano oscurare gli sforzi che, in tutta la Regione, il governo Schifani sta compiendo per migliorare la sanità pubblica e superare vecchie criticità».

Prevenzione, migliore difesa contro gli incendi. Enti pubblici primi inadempienti (di Renato Cacciapuoti)

Non bisogna certo ricorrere alle "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone d'interfaccia urbano/rurale nonché ai rischi conseguenti" (G.U. Serie generale n.135 del 13 giugno 2025), emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per comprendere l'importanza che rivestono, tra le misure di prevenzione dagli incendi, le operazioni di pulizia delle banchine, cunette e scarpate lungo le reti viarie, cosi la pulizia dei terreni incolti limitrofi ad aree boscate, cespugliate e arborate. come 

Con l'aumento delle temperature (non solo estive) e della siccità, si verifica un aumento dell' evapotraspirazione nella vegetazione che provoca una partecipazione maggiore della stessa alla combustione. In concreto aumentano la velocità di propagazione delle fiamme ed il danno provocato dall'irraggiamento da calore. 

Lo spegnimento dei roghi talvolta diviene praticamente impossibile almeno sino ad esaurimento della biomassa disponibile. 

Deve essere chiaro che la PREVENZIONE rappresenta la migliore difesa dagli incendi, se non l'unica. 

Nelle nostre isole, all'inizio della campagna antincendio, le suddette Raccomandazioni (unitamente ad altre disposizioni legislative), vengono recepite con una specifica ordinanza sindacale (n.14 del 28/4/2025), con la quale, tra le altre cose, vengono ordinati agli Enti ed ai soggetti privati, i comportamenti da tenere per prevenire i rischi di incendi boschivi e d'interfaccia urbano rurale. 

Ebbene, tra le misure prescritte, è obbligatoria, entro il 15 maggio la pulizia dei bordi delle Strade Provinciali insistenti nel territorio Comunale. È prevista la "... rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile, creando di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti..." 

Naturalmente al medesimo obbligo è soggetto il Comune per quanto attiene alle reti viarie di sua competenza. Ripeto, entro il 15 maggio di ogni anno.

È sotto gli occhi di tutti che la pulizia degli assi viari Provinciali sia iniziata solamente pochi giorni addietro in barba alla scadenza temporale prescritta ed al comune buon senso. 

Gli interventi eseguiti, lungi dal rispettare i termini contrattuali, sono caratterizzati dall'approssimazione (non dubito che le risorse economiche siano insufficienti). II materiale vegetale non viene eliminato del tutto. La profondità del diserbamento è irrisoria e il terriccio resta sul sedime stradale. 

L'Ordinanza in parola stabilisce delle sanzioni nei confronti di coloro che non osservano gli obblighi imposti: sanzioni amministrative pecuniarie e anche di natura penale. 

Gli accertatori come potranno mai contestare tali sanzioni ai privati cittadini inadempimenti, nel momento in cui gli Enti pubblici sono i primi a non ottemperare le loro stesse disposizioni ? Non si tratta di qualche giorno o settimana di ritardo ma di mesi. 

La mancata applicazione delle misure di PREVENZIONE rappresenta un gravissimo danno per tutto il "sistema della prevenzione dai rischi degli incendi boschivi e d'interfaccia"

Di fatto l'ordinanza resta inapplicata e inapplicabile. 

Mentre numerosissimi cittadini, anche a costo di sacrifici economici, puliscono i loro fondi per prevenire gli incendi e per prevenire eventuali danni a terzi derivanti dal passaggio del fuoco attraverso le loro proprietà, gli Enti pubblici che dovrebbero dare l'esempio sono i primi inadempienti. 

Gli ultimi incendi hanno mostrato inequivocabilmente che i danni occorsi si sarebbero mitigati se solo i bordi stradali fossero stati puliti secondo la "regola dell'arte" 

Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile. 

Renato Cacciapuoti

Buongiorno e buona domenica...così...con questa foto di Bartolo Giunta (cameramen)


 

sabato 2 agosto 2025

Stromboli non ha ambulanze. La disavventura di un giornalista ferito e soccorso in moto Ape (fonte: AGI)

 

AGI - Non c'è un’ambulanza funzionante a Stromboli e viene utilizzata una moto ape per trasportare un uomo col femore fratturato: è quanto accaduto a Francesco Viviano, storico giornalista e inviato di Repubblica. Lo racconta lui stesso: «Queste sono le ambulanze a Stromboli - afferma facendosi riprendere mentre è adagiato sul pianale della moto ape - da tre giorni mi trovavo a Stromboli, sono caduto e mi sono rotto un femore. Come portarmi nella pista elisoccorso dell'isola per poi raggiungere un ospedale a Messina? La brava e gentile dottoressa della guardia medica dell’isola si mette le mani nei capelli. Da mesi l’unica ambulanza si è guastata e con l’isola piena di turisti i vari responsabili dell’Asp non hanno fatto niente. La dottoressa fa un giro di telefonate e finalmente trova una moto ape di un muratore che si commuove e si presta ad accompagnarmi all’elipista di Stromboli. Mi assistono come infermieri due muratori marocchini e finalmente sono a bordo dell’elicottero con destinazione ospedale Papardo di Messina che aveva già concordato il mio ricovero con la guardia medica di Stromboli. Entro in barella al pronto soccorso e sto quattro ore ad aspettare. Nessuno mi considera. Poi spazientito chiedo a un medico che passava quale sarebbe stata la mia sorte. 'Ancora non sappiamo, risponde. Che vuol dire? 'Vuole dire che da domani il nostro reparto di ortopedia chiude per ferie. Una disposizione data a voce e che quindi non viene comunicata a nessuno nè alle guardie mediche del circondario messinese né all’elisoccorso». "Finalmente dopo quattro ore di «inutile attesa al Papardo - continua Viviano - senza che nessuno mi desse un bicchiere d’acqua, mi trasferiscono al Policlinico di Messina. Lì per fortuna è un'altra storia, triage veloce, esami in tempo reale, e intervento chirurgico il giorno dopo per fortuna riuscito. Ecco, egregio presidente della Regione Schifani, faccia dei blitz negli ospedali delle isole minori che d’estate si affollano all’inverosimile. A Stromboli non esiste una ambulanza e ritengo che nessuno dei suoi solerti funzionari e assessori - conclude Francesco Viviano - glielo abbiano comunicato».

Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie

COMUNICATO STAMPA – Lipari, 02 agosto 2025

 Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie

La magia delle Eolie ha fatto ancora una volta da sfondo a una serata indimenticabile: il concerto di Enrico Nigiotti, svoltosi ieri sera presso il suggestivo Teatro al Castello di Lipari, ha incantato un pubblico numeroso e appassionato, regalando emozioni autentiche e momenti di rara intensità.

Con la sua voce inconfondibile e le sue parole cariche di verità, Nigiotti ha intrecciato poesia e musica sotto le stelle, conducendo il pubblico in un viaggio intimo e coinvolgente tra brani storici e nuove produzioni. Un’esibizione sincera, potente, capace di far vibrare ogni anima presente.

L’evento, organizzato con cura e passione da Punto Fermo Eventi, si è confermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate culturale eoliana. Un lavoro impeccabile dietro le quinte ha permesso la riuscita di una manifestazione perfetta sotto ogni aspetto: organizzazione, accoglienza, impatto scenico e sicurezza.

Un sentito ringraziamento va alle Autorità locali che hanno supportato e creduto nel progetto, garantendo la sicurezza e la riuscita dell’intera manifestazione. Un grazie speciale ai collaboratori, tecnici, volontari e staff di produzione, la vera anima operativa dell’evento. 

Ai partner e agli sponsor che hanno scelto di condividere con noi questo viaggio, va il nostro riconoscimento profondo: senza la loro fiducia e il loro contributo, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Questo straordinario successo rafforza la missione dell’associazione: promuovere cultura, bellezza e talento nei luoghi più suggestivi del nostro Paese, valorizzando ogni territorio e creando esperienze che restano nel cuore di chi le vive.

Punto Fermo Eventi è già al lavoro per nuovi progetti, continuando a tracciare rotte di creatività e passione che uniscono artisti, territori e pubblico in un’unica visione condivisa.

Ginostra e Alicudi, incubo capre al picco. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 2 agosto 2025


 

Cavo a salvaguardia della Grotta del bue marino a Filicudi. L'Ansa di Salvatore Sarpi

LIPARI, Aug 2 ANSA - Una barriera, a pochi metri, dall'ingresso. impedisce, da ieri, l'accesso dei natanti a motore alla Grotta del bue marino a Filicudi. E' un cavo tarozzato messo dall’associazione Filicudi wildlife conservation, con la collaborazione della Guardia costiera di Lipari e di un diving locale. L'obiettivo è la tutela di uno dei siti marini più importanti dell’arcipelago. La grotta, alta venti metri e profonda trenta, è habitat di nidificazione dei rondoni migratori e potenziale area di riproduzione per la foca monaca mediterranea, bue marino. (ANSA)