Cari Dirigenti Scolastici, cari Docenti, cari Studenti,
è sempre con emozione e gioia che desidero rivolgervi il mio augurio nei giorni in cui inizia il
nuovo anno scolastico.
Penso ai ragazzi più piccoli accompagnati dai loro genitori, a coloro che varcano le porte della
scuola per un nuovo percorso didattico e agli studenti che completano il loro iter e si preparano
alle scelte importanti della loro vita. Tra attese e trepidazione, consapevoli dell'impegno che vi
attende e del senso del dovere a cui siete chiamati, muovete i vostri passi per un'avventura
sempre affascinante che è la vostra crescita umana integrale, in cui mente e cuore si uniscono e
la cultura veramente si traduce in vita quotidiana.
il
La scuola non è soltanto un luogo, ma anche "un tempo" prezioso che non può essere sciupato.
È tempo di confronto, di socializzazione attraverso l'ascolto e il dialogo, di apertura di nuovi
orizzonti culturali. È tempo in cui si cresce nel pensiero e nella conoscenza, acquisendo
coraggio di sapersi mettere in discussione. È tempo di curiosità e stupore. Stando tra voi e con i
vostri docenti siete raggiunti da parole di alto valore etico con cui confrontarvi: giustizia, libertà,
inclusione, pace, verità! Come fare perché non restino concetti astratti, ma siano tradotti
impegno di vita?
Per quanto possa sembrare scontato, la risposta sta in voi tutti, studenti e docenti. Sì, perché
ogni vero cambiamento inizia da se stessi. Voi studenti siete indicati come il futuro della società.
Certo, ma siete innanzitutto il presente! Quindi, qui e ora, senza rimandi né deleghe, siete
chiamati a vivere nella vostra quotidianità la giustizia e la pace, la verità e la libertà nel fraterno
reciproco accogliersi, rifiutando ogni forma di violenza. Vi esorto a dire sempre sì a tutto ciò
che è bene, che promuove la giustizia e l'equità; a far udire la vostra parola in difesa della libertà,
nel rispetto delle diversità di ciascuno, e della verità, che - nella molteplicità delle voci che
risuonano nella odierna società - mi piace paternamente indicarvi con la "V" maiuscola, cioè
Gesù Cristo, Dio fatto uomo per camminare sempre al fianco di ogni persona. Vi invito, infine, a
rendere questo percorso di apprendimento scuola di pace, "disarmata e disarmante" come ha
affermato Papa Leone XIV. Anche questo valore inizia dall'impegno personale di ciascuno ogni
qual volta donate un sorriso, tendete la mano, abbattete muri che dividono per costruire vie di
dialogo, rispettate la dignità di ogni persona accogliendola nella sua o nostra diversità. Allora
ognuno avrà posto un tassello nella costruzione dell'edificio della pace e di una società migliore.
Buon anno scolastico a tutti. Vi benedico di cuore.
Messina
Giovanni Accolla
Arcivescovo