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martedì 16 settembre 2025

Una sessantina di capre lasciano Alicudi. Al via l'eradicazione anche a Ginostra

Lasceranno Alicudi, tra qualche ora, con la nave di linea, diretta a Milazzo, le circa sessanta capre inselvatichite catturate dagli operai forestali del Dipartimento Sviluppo Rurale, in carico al Servizio per il territorio di Messina (ex Azienda Foreste Demaniali). 

Gli animali sono stati caricati su un apposito camion inviato sull’isola dall’azienda agricola alla quale sono destinati.  

Nel contempo a Ginostra nei due recinti installati sono state, al momento, catturate una ventina di capre. 

Ricordiamo che ad Alicudi è stata conteggiata una presenza di circa 500 capi, mentre a Ginostra/Stromboli sono circa 2.000   

 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (3°puntata): Canneto (primi anni '70)

Per questo bellissima foto di Canneto (primi anni '70) un grazie al geometra Gianfranco Guarino

Oggi, 16 settembre: Santi Cipriano e Cornelio

«Il Signore edifica la sua Chiesa sopra uno solo; anche se dopo la sua resurrezione egli conferisce un'eguale potestà a tutti gli apostoli. Come può credere allora di possedere la fede chi non mantiene l'unità della Chiesa?»
Cipriano di Cartagine era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo. All'epoca la comunità di Cartagine era lacerata da divisioni causate da persecuzioni particolarmente cruente, come quelle degli imperatori Decio, Gallo, Valeriano, Gallieno, ed altri che inducevano numerosi cristiani a sacrificare alle loro divinità pagane per sfuggire alla morte o all'esilio.
Molti dei caduti chiedevano poi la riammissione, alla quale si opponevano i rigoristi. Cipriano, in considerazione della debolezza umana e della misericordia di Dio, adottò un atteggiamento più benevolo.
Identica situazione si presentò a Roma dove, dopo la morte di papa Fabiano, venne eletto Cornelio, vescovo ricco di bontà e umiltà, nativo di Roma e di antica famiglia, che fu papa dal 251 al 253. Il presbitero Novaziano, famoso retore, non accettò l'elezione del nuovo papa. Si fece a sua volta consacrare vescovo e provocò una scissione tra i cristiani della capitale. Anche qui la causa della divisione era “atteggiamento da tenere nei confronti dei caduti ”.
Al più umile e comprensivo Cornelio si opponeva il rigorista Novaziano. In questa difficile situazione il papa ricevette il sostegno convinto di Cipriano.
I due vescovi conclusero la loro vita con il martirio: Cornelio nel 253, in esilio e incarcerato a Civitavecchia (l’antica Centumcellae). Il suo corpo fu trasportato a Roma e sepolto nel cimitero di Callisto.
Cipriano fu prima esiliato durante la persecuzione dell’ imperatore Valeriano, quindi, il 14 settembre del 258, morì martire a Cartagine.
Perciò la Chiesa ricorda insieme questi due generosi fratelli nell'episcopato, la cui fede pronta, incrollabile ed eroica trasformò in intrepidi martiri.
PRATICA. Ricordando l'umiltà dell'accettazione della sofferenza dei due santi martiri Cipriano e Cornelio, rifugiamoci nella bontà del Signore senza mai turbarci, né sgomentarci. Adoriamo Cristo nel nostro cuore, forti della speranza che alimenta la nostra fede.
PREGHIERA. O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa.

Esaltazione della Santa Croce: Processione a Pianoconte nelle foto del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero (primo gruppo)


 




Buongiorno...così!

 


Ritrovati occhiali a Lipari


 Si possono ritirare alla Brasseria sul Corso Vittorio Emanuele

lunedì 15 settembre 2025

Le Eolie a sostegno della popolazione palestinese: La manifestazione oggi a Filicudi (2 foto)



 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

VARIAZIONE ORARI MUSEI DI FILICUDI E PANAREA


La Direzione del Parco Archeologico delle Isole Eolie comunica la variazione degli orari di apertura dei musei di Filicudi e Panarea per il periodo dal 15 al 21 settembre.

– Filicudi: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11.00 alle 15.45

– Panarea: martedì, giovedì e sabato dalle ore 11.00 alle 15.45

Dal 22 settembre i musei saranno aperti su prenotazione per gruppi, con data e orario da concordare. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a: parco.archeo.eolie@regione.sicilia.it

Cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico all’Istituto Comprensivo Isole Eolie alla presenza della nuova dirigente Muscolino


Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico presso l’Istituto Comprensivo Isole Eolie. All’evento hanno preso parte il Sindaco Dott.re Riccardo Gullo, il vice sindaco Saverio Merlino, l'assessore Cristina Roccella, insieme alle autorità civili, militari e religiose, al presidente del Consiglio d’Istituto Santo Coluccio ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie.

La cerimonia è stata anche l’occasione per gli alunni di dare il benvenuto alla nuova dirigente scolastica, Prof.ssa Patrizia Muscolino, che nel suo intervento ha espresso un sentito ringraziamento a tutta la comunità per la calorosa accoglienza e ha sottolineato il valore della scuola come luogo di crescita condivisa:

«La scuola è una comunità composta da persone che insieme condividono impegno, responsabilità e speranze. Auspico la realizzazione di un istituto in cui ognuno possa sentirsi parte integrante, con l’obiettivo comune della crescita culturale ed etica di ogni singolo alunno».

Rivolgendosi agli studenti, la dirigente ha esortato all’impegno e alla partecipazione:

«Non abbiate paura delle difficoltà: ogni sfida è una tappa preziosa del cammino e ogni traguardo raggiunto vi renderà più forti e consapevoli».

Alle famiglie, la preside ha riconosciuto il ruolo fondamentale nel percorso educativo: «Siete i nostri alleati più preziosi: la scuola può crescere e svolgere appieno la sua missione solo se sostenuta dal dialogo e dalla collaborazione con voi».

Infine, la Prof.ssa Muscolino ha ribadito la sua disponibilità a lavorare in sinergia con istituzioni e territorio, coniugando innovazione e valorizzazione delle tradizioni culturali locali, con l’auspicio che l’anno scolastico appena avviato diventi un’occasione di crescita per tutta la comunità educante.


Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (2°Puntata): Quinta elementare di Canneto anno 1976 (di Domenico Iacono)

Il 15 settembre è nato e 56 anni dopo muore, assassinato, Don Giuseppe Puglisi

Don Giuseppe Puglisi nacque a Brancaccio un quartiere di Palermo il 15 settembre 1937 da Carmelo, calzolaio, e Giuseppa Fana, sarta.


Entrò nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e venne ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini nel 1960. Nel 1961 venne nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli sempre a Palermo, e dal 27 novembre 1964 operò anche nella vicina chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Romagnolo.

Dopo essere divenuto confessore delle suore basiliane Figlie di Santa Macrina nell’omonimo istituto iniziò anche la carriera di insegnante. Nel 1967 fu nominato cappellano presso l’istituto per orfani “Roosevelt” all’Addaura e vicario presso la parrocchia Maria Santissima Assunta a Valdesi. Nel 1969 fu nominato vicerettore del seminario arcivescovile minore. Nel settembre di quell’anno partecipò ad una missione nel paese di Montevago, colpito dal terremoto.

Seguì in particolare modo i giovani e si interessò delle problematiche sociali dei quartieri più emarginati della città. Seguì con attenzione i lavori del Concilio Vaticano II e ne diffuse subito i documenti tra i fedeli, con speciale riguardo al rinnovamento della liturgia, al ruolo dei laici, ai valori dell’ecumenismo e delle chiese locali. Il suo desiderio fu sempre quello di incarnare l’annunzio di Gesu’ Cristo nel territorio.

Il primo ottobre 1970 venne nominato parroco di Godrano paese in provincia di Palermo a quei tempi segnato da una sanguinosa faida riuscendo a riconciliare le famiglie dilaniate dalla violenza con la forza del perdono.

Il 9 agosto 1978 fu nominato pro-rettore del seminario minore di Palermo e il 24 novembre dell’anno seguente fu scelto dall’arcivescovo Salvatore Pappalardo come direttore del Centro diocesano vocazioni. Il 24 ottobre 1980 fu nominato vice delegato regionale del Centro vocazioni e dal 5 febbraio 1986 divenne direttore del Centro regionale vocazioni e membro del Consiglio nazionale. Agli studenti e ai giovani del Centro diocesano vocazioni dedicò con passione lunghi anni realizzando, attraverso una serie di “campi scuola”, un percorso formativo esemplare dal punto di vista pedagogico e cristiano.

Promotore di numerosi movimenti tra cui: Presenza del Vangelo, Azione cattolica, Fuci, Equipes Notre Dame, Camminare insieme. Dal maggio del 1990 svolse il suo ministero sacerdotale anche presso la “Casa Madonna dell’Accoglienza” a Boccadifalco, dell’Opera pia Cardinale Ruffini, in favore di giovani donne e ragazze-madri in difficoltà.

Il 29 settembre 1990 venne nominato parroco a San Gaetano, a Brancaccio, e dall’ottobre del 1992 assunse anche l’incarico di direttore spirituale del corso propedeutico presso il seminario arcivescovile di Palermo. Il 29 gennaio 1993 inaugurò a Brancaccio il centro “Padre Nostro”, che divenne il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere.

Giuseppe fu sempre attivo nel suo quartiere per rivendicare i diritti civili della borgata, denunciando collusioni e malaffari e subendo minacce e intimidazioni. Venne ucciso dalla mafia in piazzale Anita Garibaldi 5, il giorno del compleanno, 15 settembre 1993. La salma fu tumulata presso il cimitero di Sant’Orsola, nella cappella di Sant’Euno e ad aprile 2013 la salma fu poi traslata nella cattedrale di Palermo.

La sua attività pastorale costituì il movente dell’omicidio, i cui esecutori e mandanti mafiosi furono arrestati e condannati con sentenze definitive fatto che spinse subito i fedeli al riconoscimento del martirio che avvenne nel dicembre del 98 ad opera del Cardinale Salvatore De Giorgi. Fu beatificato il 25 maggio 2013 al “Foro Italico Umberto I” di Palermo.

Cominciata la cattura di capre selvatiche ad Alicudi. L'Ansa di Salvatore Sarpi

Lipari, 15 settembre (Ansa) Prime catture di capre inselvatichite nell'isola eoliana di Alicudi nell'ambito dell'operazione di eradicazione di oltre 500 animali.
Nel recinto, realizzato nei giorni scorsi, sono, al momento, allocati una cinquantina di capi.
Insieme a quelli che saranno catturati nelle prossime ore, saranno caricati su un mezzo, appositamente attrezzato, che dovrebbe lasciare l'isola già domani con la nave. Le capre catturate saranno donate ad un' azienda siciliana di zootecnia.

A Ginostra, invece, l'operazione di cattura delle oltre 2000 capre inselvatichite non è ancora iniziata e si sta procedendo all'installazione delle "gabbie" dove dovrebbero finire, prigionieri, gli animali.
L'emergenza delle capre ormai selvatiche è un problema che riguarda alcune delle isole Eolie dove gli erbivori scendono fino al mare ed entrano nelle case e negli appezzamenti coltivati. Gli abitanti di Ginostra, borgo di Stromboli, hanno presentato anche un esposto alla procura di Barcellona Pozzo di Gotto e hanno scritto al presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Gli animalisti hanno più volte chiesto che le capre non vengano abbattute o regalate a pastori. (Ansa)