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martedì 4 novembre 2025
Lipari, prosegue il piano di rilancio degli impianti sportivi: assegnato il Palazzetto dello Sport e ci sono lavori in corso
Nel frattempo, così come avvenuto per lo stadio "Monteleone - Scoglio" anche il Palazzetto dello Sport è stato regolarmente assegnato, a seguito di una gara pubblica conclusa con esito positivo e l’individuazione dell’associazione sportiva aggiudicataria.
L’Amministrazione Comunale prosegue dunque con coerenza il proprio piano di rilancio dello sport e delle strutture pubbliche, puntando su una gestione trasparente, partecipata e affidata tramite procedure pubbliche. Un impegno concreto che mira a valorizzare lo sport come strumento di aggregazione, crescita e benessere per tutti i cittadini di Lipari.Stromboli: Soccorso con l'auto elettrica
Ancora una volta, un'emergenza sanitaria a Stromboli mette a nudo le drammatiche carenze del sistema di soccorso sull'isola.
A distanza di pochi mesi dal clamore suscitato dal caso del giornalista infortunato, costretto a un trasporto di fortuna su un mezzo improvvisato, la cronaca si ripete: un giovane residente, colpito da malore, dopo le prime cure, ricevute alla guardia medica, è stato portato, d'urgenza, all'elipista non da una ambulanza, ma a bordo di un’auto elettrica, privata.
Come è ben evidente questo episodio non è un fatto isolato, ma l'ennesima spia di una situazione non più tollerabile.
A Stromboli, isola abitata stabilmente e meta di turismo internazionale, la speranza di un intervento sanitario, tempestivo e attrezzato, è spesso riposta nel privato ma non è accettabile che una comunità, che sceglie di vivere e resistere in un luogo, comunque, complesso, debba contare sulla fortuna o sull'”eroismo” del singolo.
“L'isola – evidenzia Rosa Oliva, presidente della Pro Loco Amo Stromboli -non può più fare a meno di un presidio sanitario stabile e ben attrezzato e di un mezzo di pronto soccorso pienamente funzionante e operativo. L'appello non è per ottenere privilegi, ma per il rispetto e la sicurezza dovuti a ogni cittadino. Si vuole evitare il ripetersi di situazioni inaccettabili, chiedendo che le istituzioni intervengano prima che sia troppo tardi?. Oppure dobbiamo aspettare che ci scappi il morto o sia coinvolto un personaggio pubblico noto per rimediare a questo problema?
Lipari, 4 novembre 2025 a piazza Mazzini: L'inno nazionale intonato dai ragazzi della scuola (video)
All'evento, nelle prossime ore, dedicheremo ampio spazio con le foto e i video realizzati dal nostro collaboratore Bartolo Ruggiero
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Valentina Biviano, Lina Favaloro, Alessandra Morsillo, Rosa Oliva, Rosaria Chindamo, Zsuzsa Kerekes, Carla Lo Schiavo, Rosalba Zavone, Alfio Gugliotta, Patrizia Ziino Vitagliana
Santo del giorno : San Carlo Borromeo
Dopo i primi studi, fu inviato all'Università di Pavia per il diritto; qui gli giunse notizia che un suo zio materno, il cardinal de' Medici, era stato fatto Papa col nome di Pio W. Dobbiamo riconoscere che egli cedette alquanto alle consuetudini mondane del suo secolo; ma la morte del fratello Federico gli mostrò la vanità delle cose umane, ed egli docile alla voce di Dio riformò completamente se stesso e i suoi familiari, dandosi ad una vita austera e penitente.
Poco più che ventenne fu creato cardinal segretario del Papa ed in seguito fatto arcivescovo di Milano. Come segretario lavorò con zelo indefesso per il Concilio di Trento, e poi per la pratica attuazione dei decreti di quel concilio.
Morto Pio IV, suo zio, S. Carlo lasciò Roma per recarsi alla sua sede arcivescovile allora ridotta in tale stato da scoraggiare qualsiasi tentativo di riforma; ma l'Arcivescovo non indietreggiò. Con prudenza e con fortezza si diede ad abbattere e poi a riedificare. Pubblicò subito i decreti del Concilio di Trento, praticandoli egli per primo : eliminò dal suo palazzo ogni pompa secolaresca e vendette quanto aveva di superfluo, dandone il ricavato ai poveri.
Sapeva che il mezzo migliore per riformare il popolo era quello di formare dei buoni sacerdoti, ed a questo scopo, seguendo le norme del concilio, fondò diversi seminari ed istituì la Congregazione degli Oblati.
Infiammato dal suo zelo apostolico percorse più volte la sua vasta archidiocesi per le visite pastorali. Sarebbe certo suggestivo poterlo seguire nei suoi innumerevoli viaggi a Roma, in Piemonte, a Trento, nella Svizzera e dovunque vi fosse del bene da compiere. Visitava i più celebri santuari che incontrava sul suo cammino, lasciando ovunque segni di grande pietà.
Però dove maggiormente rifulsero la sua carità e il suo zelo, fu nella terribile peste scoppiata a Milano, mentre egli si trovava in visita pastorale nel 1572. Tutti i personaggi più distinti fuggivano terrorizzati: San Carlo invece, tornato prontamente in città, organizzò l'assistenza agli appestati, il soccorso ai poveri, l'aiuto ai moribondi, dappertutto era il primo, ovunque dava l'esempio. Per invocare poi l'aiuto divino, indisse processioni di penitenza, alle quali partecipò a piedi scalzi e prescrisse preghiere e digiuni. Alla peste seguì la più grave miseria, e il santo prelato, dopo aver dato quanto possedeva, vendette i mobili dell'arcivescovado, contraendo anche forti debiti.
Nell'ottobre 1584 si ritirò sul monte Varallo per un corso di esercizi spirituali. Ivi s'ammalò e trasportato a Milano spirò il giorno 3 novembre.
PRATICA. Riconosciamo nei sacerdoti, e specialmente nei vescovi, il diritto di pascere le anime e condurre i popoli a Dio, e siamo docili alle loro direttive.
PREGHIERA. Custodisci, o Signore, la tua Chiesa colla continua protezione di S. Carlo, confessore e vescovo, sicchè, come la sollecitudine pastorale lo rese glorioso, così la sua intercessione ci renda sempre fervorosi nel tuo servizio.
Trasporti mariitimi integrativi verso le isole minori prorogati
La Regione Siciliana ha approvato una nuova proroga per l’affidamento dei servizi di trasporto marittimo integrativi con le isole minori. L’incarico a Caronte&Tourist Isole Minori per il trasporto di merci, veicoli e passeggeri verso Eolie, Egadi, Ustica e Pantelleria è stato esteso fino al 1° novembre 2027.
La decisione, presa su proposta dell’assessore Alessandro Aricò, è stata necessaria dopo che le gare d’appalto bandite dalla Regione sono andate deserte per due volte.






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