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lunedì 25 maggio 2026

I votanti a Malfa, Messina, Milazzo e Barcellona alle 23 di ieri. Nel Comune salinaro calo del 3, 25% rispetto alle scorse amministrative

   Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 23 di ieri; il terzo la percentuale alle 23 di ieri; il quarto la percentuale alle 23 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Malfa1.076
48745,2648,51-3,25

Messina188.540
87.59846,4655,57-9,10
Milazzo27.621
15.12154,7452,462,28

Pozzo di Gotto36.556
19.61153,6553,040,61


 

Oggi: Maria Madre della Chiesa

 Il giorno 11 febbraio 2018 su volontà di Papa Francesco la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha iscritto nel Calendario romano generale, al lunedì dopo Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa con il grado di memoria.

Papa Paolo VI, rivolgendosi ai padri conciliari del Vaticano II, dichiarò che Maria Santissima è la Madre della Chiesa.

La Vergine Maria è la Madre di tutti gli uomini e specialmente dei membri del Corpo Mistico di Cristo, poiché è la Madre di Gesù per l'Incarnazione. Gesù stesso lo confermò dalla Croce prima di morire, dandoci sua Madre come nostra madre nella persona di San Giovanni dicendo: "Donna, ecco tuo figlio!". E poi: "Ecco tua madre!". La Madonna sottolinea il decreto «accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato. A sua volta, nel discepolo amato, Cristo elesse tutti i discepoli come vicari del suo amore verso la Madre, affidandola loro affinché con affetto filiale la accogliessero».

Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento del discepolo amato. Ecco perché la pietà della Chiesa verso la Beata Vergine è un elemento intrinseco del culto cristiano. Adempiendo così la profezia della Vergine, che ha detto: "Tutte le generazioni mi chiameranno beata".

Perché Maria è la madre della Chiesa?

Maria è la Madre della Chiesa perché, essendo la Madre di Cristo, è anche la madre dei fedeli e dei pastori della Chiesa, che formano con Cristo un unico Corpo Mistico.

Perché chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione?

Chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione perché, con la sua materna carità e la sua collaborazione nel Sacrificio di Cristo, ha partecipato alla nostra riconciliazione, che si applica ai fratelli di suo Figlio che sono ancora pellegrini con la sua costante e amorevole intercessione.

Quale culto paga la Chiesa alla Beata Vergine?

La Chiesa rende alla Vergine un culto singolare, iniziato all'inizio della Chiesa e durerà per sempre, secondo le parole profetiche di Maria: "Tutte le generazioni mi chiameranno benedetta". L'amore che i fedeli pagano a Maria come Madre, cercando di amarla come il Signore che Gesù ama, è ciò che noi conosciamo come Pietà
filiale.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 24 maggio 2026

I votanti a Messina, Barcellona, Milazzo e Malfa alle diciannove. Nel Comune salinaro calo del 5,72% rispetto alle scorse amministrative

  Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 19 di oggi; il terzo la percentuale alle 19 di oggi; il quarto la percentuale alle 19 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Messina188.540
67.04535,5639,77-4,21
Barcellona Pozzo di Gotto36.556
14.94140,8740,150,72
Milazzo27.621
11.70042,3639,702,66

Malfa1.076
33230,8636,57-5,72

Facciamo acqua da tutte le parti. Un lettore ci segnala questa perdita a Pignataro che va avanti da ieri pomeriggio


 

Anche Alicudi si oppone alla costruzione del dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

Lo stop alla festa con Mick Jagger. Il sindaco: "Sconti per nessuno". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

E mettetecela qualche lampadina (di Pietro Lo Cascio)

Il Molo Sud di Marina Corta, ormai da mesi, è privo di illuminazione pubblica.

Può sembrare una questione da poco, ma non lo è, perché su quel molo la sera sbarcano centinaia di visitatori al ritorno dalle escursioni a Stromboli. E vi assicuro che percorrere il tratto di banchina fino alla chiesetta brancolando nel buio è un’avventura, e siamo fortunati se ancora nessuno si sia fatto male o sia finito in mare.

Per scongiurare simili fatalità, qualche settimana fa ho ritenuto utile segnalare il problema a un assessore comunale che frequenta assiduamente la zona, ottenendo per tutta risposta accorate rassicurazioni sul suo impegno per una pronta soluzione.

Onestamente, non so bene a chi spetti per competenza un eventuale intervento, ma se nemmeno un assessore della giunta comunale riesce a fare sistemare qualche lampadina a un paio di lampioni pubblici, devo supporre che esistano macchinose procedure di fronte alle quali l’appello di un cittadino qualsiasi risulterà inevitabilmente inutile. Ciò nonostante, ci provo lo stesso. Dunque, per favore, mettete qualche lampadina. Grazie.

Pietro Lo Cascio

Lipari, i consiglieri d'opposizione: "Gullo si autoassolve, ma è un'arrampicata sugli specchi"

 COMUNICATO - Il Sindaco Gullo prova disperatamente a confondere le carte, ma i cittadini hanno capito benissimo che qui si stanno mescolando volutamente due questioni completamente diverse.

Da una parte c’è la vergognosa ordinanza che abbiamo contestato fin dal primo momento, dentro e fuori il Consiglio Comunale: un provvedimento becero, punitivo e privo di qualsiasi sensibilità istituzionale, che ha trascinato Stromboli e le Eolie sulle cronache nazionali e internazionali per una figura imbarazzante fatta davanti al mondo intero.

Dall’altra c’è la normale lettera di ringraziamento inviata dalla produzione cinematografica a conclusione delle riprese. Una lettera indirizzata a tutti gli enti coinvolti e non certo un premio speciale al Comune di Lipari. Scambiarla per una medaglia al merito amministrativo significa davvero arrampicarsi sugli specchi.

La verità è che l' Amministrazione Gullo, oltre al gratuito patrocinio e alla concessione del logo istituzionale — cioè il minimo indispensabile — non è stata capace di garantire a Stromboli nemmeno condizioni decorose durante una vetrina cinematografica internazionale.

E mentre il Sindaco oggi si rifugia dietro formule di circostanza, restano le immagini di un’isola lasciata nell’incuria: mancato decespugliamento, manutenzioni inesistenti, spazi pubblici trascurati, criticità diffuse e perfino cimiteri in stato indecoroso.

Altro che celebrazioni. Altro che autoassoluzioni.

Una produzione cinematografica internazionale, per educazione e correttezza istituzionale, ringrazia sempre chi collabora. Ma nessuna lettera potrà cancellare ciò che l' Amministrazione ha mostrato in quei giorni: improvvisazione, assenza di programmazione e totale incapacità di comprendere il valore strategico dell’immagine dell’isola.

E tutto questo stride ancora di più se si considera che appena la settimana scorsa le Eolie erano state protagoniste di un importante evento internazionale di promozione territoriale, con la presenza della stampa estera, organizzato dalla società “Brand Eolie” insieme ai suoi collaboratori e sostenuto da ben 140 aziende eoliane.

Mentre imprenditori, operatori economici e realtà private investono energie, risorse e credibilità per costruire nel mondo un’immagine moderna, accogliente e qualificata delle Eolie, l’amministrazione comunale riesce invece a far parlare Stromboli e le Eolie per ordinanze assurde, polemiche internazionali e condizioni di degrado che offendono l’isola e chi ogni giorno la vive e la promuove seriamente.

Ed è ancora più grave che, davanti a una figuraccia nazionale, il Sindaco continui a raccontare una realtà parallela invece di assumersi responsabilità politiche evidenti.

Le eolie meritano rispetto. Non propaganda, autocelebrazioni e maldestri tentativi di riscrivere la realtà.


I ConsiglieriComunali 

Gaetano Orto, Antonino Russo, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Caso della studentessa di Filicudi. Confintesa L.C. Sicilia chiede incontro alla Meloni

 Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia Meloni

E p.c.

Segreteria Nazionale Confederale Confintesa


Oggetto: Richiesta di incontro urgente – Tutela del diritto allo studio nelle isole minori. Caso della studentessa di Filicudi.


Egregio Presidente,

la sottoscritta Prof.ssa Roberta Cavasino, in qualità di Responsabile Regionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza Sicilia, si rivolge alla S.V. per impulso del Responsabile Provinciale di Messina Prof. Bartolo Pavone e su segnalazione diretta della famiglia della minore, al fine di sottoporre alla Sua attenzione una questione concernente la garanzia effettiva del diritto allo studio nei territori insulari.

La famiglia della giovane studentessa residente a Filicudi ha rappresentato a questa Organizzazione Sindacale il rischio di dover interrompere la frequenza scolastica sull’isola, per l’impossibilità di rispettare i parametri ordinari di formazione delle classi e di costituzione dell’organico.

Confintesa Lavoratori della Conoscenza ritiene doveroso evidenziare che l’ordinamento giuridico riconosce da tempo la specificità delle piccole isole e prevede strumenti normativi volti a preservare il presidio educativo in tali contesti.

In particolare, il quadro di riferimento:

❖ Decreto Ministeriale 18 dicembre 1998, n. 331, che all’art. 21 introduce criteri derogatori per le istituzioni scolastiche site nelle isole minori;

❖ Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, il quale agli artt. 10 e 14 disciplina la formazione delle classi prevedendo ulteriori riduzioni dei parametri minimi per le scuole delle piccole isole;

❖ Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 1, comma 34, che esclude espressamente le scuole delle isole minori e dei territori montani dai meccanismi di riduzione lineare degli organici, al fine di salvaguardare la continuità del servizio pubblico di istruzione;

❖ Decreto Ministeriale 30 giugno 2023, n. 127, recante le nuove norme sul dimensionamento scolastico, che conferma parametri di autonomia ridotti per gli istituti ubicati nelle isole minori.

Tali disposizioni rispondono all’esigenza di coniugare i principi di razionalizzazione della spesa pubblica con il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale e con l’impegno dello Stato a garantire l’accesso all’istruzione anche nelle aree geograficamente svantaggiate, contrastando fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.

Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente alla S.V. la disponibilità a un incontro, anche di natura tecnica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo è illustrare direttamente il caso di Filicudi e valutare, con il supporto degli uffici competenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le modalità per assicurare la piena applicazione delle deroghe previste e la permanenza del servizio scolastico sull’isola.

Ritengo che la tempestiva attenzione a vicende di questa natura costituisca un atto concreto di tutela delle comunità insulari e di coerenza con i principi di equità territoriale e coesione sociale che ispirano l’azione di Governo.

In attesa di un cortese riscontro, porgo alla S.V. i miei più distinti saluti.

F.to

Il Responsabile Regionale Confintesa L. C. Sicilia

Prof.ssa Roberta Cavasino

I votanti a Milazzo e Malfa alle dodici. (con aggiornamento)

 Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato; il terzo la percentuale alle dodici di oggi; il quarto la percentuale alle dodici nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali.


Milazzo27.4974.25915,4913,492,00
Messina188.54026.17413,8816,63-2,75
Malfa1.07611911,0612,99-1,93

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maria Aresu, Davide Raffaele, Claudia Di Maggio, Antonio Villa, Alessia Mollica, Giulia Di Puietro, Soniagiulia Natoli, Giovanna Profilio, Simone Benenati, Nicolò Iacono, Laura Bertè, Mirella Sciacchitano, Daniela Praturlon, Margherita Cilona




Le Eolie nelle stampe d' epoca (73° Puntata): La forbice (Lipari)