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giovedì 28 maggio 2026
Siti Unesco, dalla Regione 4 milioni a 70 Comuni: oltre 142mila euro a quelli eoliani
Queste le cifre per i Comuni eoliani : Leni € 29.806,37; Lipari € 51.755,77; Malfa € 30.353,03; Santa Marina Salina € 30.118,74
A questo link il decreto con la tabella dei Comuni assegnatari e i relativi importi.
Progetto Erasmus+ “Language and Culture Without Borders” per gli studenti del "Conti" in collaborazione con la scuola di Antalya (Turchia=.
Nell’ambito delle attività Erasmus+ promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore “Isa Conti Eller Vainicher” nel corso dell’anno scolastico, gli studenti delle classi seconde e terze hanno partecipato al progetto “Language and Culture Without Borders”, realizzato in collaborazione con la scuola partner di Antalya, in Turchia.
Lipari aderisce alla campagna "Diritti in Comune". Ieri giornata ricca di significato
Comunicato - Ieri, 27 maggio, è stata una giornata speciale e ricca di significato per la nostra comunità scolastica e per il nostro Comune!
In occasione del 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, le classi della scuola dell'infanzia e primaria del plesso di Quattropani si sono unite agli studenti della scuola media del plesso di Pianoconte per una grandiosa celebrazione collettiva.
Grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Lipari e gli operatori volontari del Servizio Civile Universale, gli spazi della scuola si sono animati con "La Caccia al Tesoro dei Diritti", un'avventura vissuta attraverso la metodologia della gamification, dove il gioco è diventato lo strumento perfetto per imparare e riflettere.
A trionfare sul campo è stata la Squadra Identità, che ha conquistato il titolo di Custodi dei Diritti della Scuola, ma l'emozione più grande è stata vedere premiati tutti i piccolissimi della scuola dell'infanzia, nominati ufficialmente Baby Custodi dei Diritti della Scuola.
All'evento ha preso parte con entusiasmo anche l'Assessora alle Politiche Sociali, Servizi Sociali, Istruzione, Sanità, Cristina Roccella, a testimonianza di quanto le istituzioni siano vicine alla crescita dei nostri ragazzi.
Anche Lipari c'è, presente in prima linea con le sue attività per celebrare questa giornata fondamentale, compiendo così un altro passo importante nel percorso verso l'accreditamento come Città Amica dei Bambini e delle Bambine.
Coltiviamo il futuro, un diritto alla volta!
Un ringraziamento alla Dirigente Scolastica prof. ssaAnna Bonarrigo e a tutti i docenti e a tutto il personale.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Silvia Benenati, Giuseppa Foti, Christian Sidoti, Marco Manni, Giulia Mollica, Julia Fabbro, Antony Cappadona, Eugenio Sciacchitano, Giacomo Giampino, Daniele Fonti, Gaetano Di Mech, Antonio Cosenza, Stella Pasquale, Vincenzo Basile, Angelo Ziino, Valentina Squadrito
Collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. I sindaci: "Incontro di Palermo proficuo"
Sè tenuto l’incontro a Palermo – Palazzo
d’Orleans - per rappresentare le gravi problematiche dei collegamenti
riguardanti le Isole Siciliane.
I sindaci presenti
Ma nell’incontro tra i Sindaci delle Isole di
Sicilia, da una parte, il Capo di Gabinetto della Regione e il Capo di
Gabinetto dell’Assessorato Regionale dei Trasporti, accompagnato dal Dirigente
Generale, dall’altra parte, si sono discusse le possibili soluzioni in merito
al consolidamento dei collegamenti sia aerei che marittimi, all’ammodernamento
della flotta con navi più idonee ad affrontare condizioni meteomarine avverse,
al blocco delle tariffe a carico degli utenti per il futuro, alla necessità di
garantire tariffe agevolate compreso per i nativi, alla necessità di garantire
la continuità della “catena del freddo” per le merci deteriorabili,
all’incremento delle corse in caso di necessità come in questa settimana che si
prevede un maggior afflusso di passeggeri, ecc.
La discussione in merito ai vari problemi a partire
dalla discussione sul quadro normativo riguardante il settore, al
coinvolgimento dei sindaci, che non sono una componente del mercato ma i
titolari di un diritto quale quello della continuità territoriale per se e per
i propri cittadini, nelle fasi decisionali riguardanti i collegamenti è stata
franca e caratterizzata da un chiaro atteggiamento costruttivo a partire dalla
totale disponibilità all’ascolto di tutte le criticità segnalate.
In merito si sono avute garanzie sul mantenimento del
blocco dell’aumento tariffe annunciato da Caronte e Tourist, sulla permanenza
della linea ministeriale interregionale Eolie/Napoli e sulla necessità di
reperire maggiori risorse, ecc., al fine di garantire il diritto alla mobilità
dei cittadini che vivono nei nostri territori, anche in attuazione alla recente
modifica della Costituzione, che ha stabilito: “La Repubblica riconosce le
peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli
svantaggi derivanti dall’insularità”.
Per quanto sopra esprimiamo la nostra soddisfazione
per l’incontro costruttivo di oggi che ci fa sperare in una maggiore intesa
sulle problematiche rimaste sul tappeto e che man mano andremo ad affrontare.
Domenico Arabia, sindaco di Santa Marina Salina, Fabrizio D’Ancona, sindaco di Pantelleria, Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana - Isole Egadi, Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello, sindaco di Ustica, Ireneo Giardinello, sindaco di Leni, Giuseppe Siracusano, di Malfa
Eolienews ricorda Diana Natoli Edwards
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi: un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso
COMUNICATO STAMPA
Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi:
un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso
Il progetto per la realizzazione di un impianto di
dissalazione dell’acqua marina nell’isola di Filicudi, pur apparentemente
provvisto di autorizzazioni, contiene innumerevoli vizi di forma e di
procedura, che sono stati elencati nella relazione tecnica redatta dalla
dottoressa in pianificazione territoriale Laura Mannino, inviata il 18 maggio
2026 alla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) della Regione Siciliana.
Plurime lacune, mancanze di approfondimenti tecnici, criticità sostanziali e
istruttorie sono state evidenziate: dall’assenza di informazione ai proprietari
dei terreni direttamente interessati e dalla mancata quantificazione dei
possibili effetti negativi, alle carenze relative la localizzazione e il suo
profilo urbanistico, la Valutazione di Incidenza Ambientale, gli impatti su
habitat e specie protette, fino alla mancanza di alternative progettuali o della
cosiddetta “alternativa zero” di non intervento. La documentazione del progetto
non presenta, infatti, una adeguata analisi comparativa di soluzioni
alternative meno impattanti, come richiesto dalle procedure di valutazione
ambientale e dalle linee guida del settore.
La localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi
Porto, già oggetto di molteplici proteste, parte dal presupposto erroneo che l’ubicazione
scelta ricada su una “zona incolta”. Il progetto infatti non fa neanche menzione
delle abitazioni esistenti a pochi metri dall’impianto industriale che dovrebbe
sorgere. Proprio per tale omissione, un team di avvocati è stato incaricato di
tutelare i diritti dei residenti nelle sedi opportune. Mentre le associazioni a
tutela dell’ambiente e dei beni culturali sono state adeguatamente informate
delle numerose criticità del progetto.
In realtà, l’area circostante a quella individuata per il
dissalatore è sempre stata di grande interesse storico, agricolo e
paesaggistico, trovandosi proprio a ridosso di un contesto di acclarata stratificazione
archeologica connessa con il complesso di Capo Graziano, sito di rilievo
internazionale per la cultura eoliana dell’Età del Bronzo. L’ubicazione
prescelta è stata punto di antropizzazione anche nei secoli più recenti, come
testimoniano le immagini del volume Filicuri
del 1895 di Ludwig Salvator Arciduca d’Austria. Infatti, anche durante l’Ottocento
proprio quel punto della baia di Capo Graziano ospitava uno scalo d’alaggio per
le imbarcazioni, mentre la zona circostante era terrazzata e coltivata a
vigneti, cappereti e frutteti. Anche al giorno d’oggi l’ubicazione prescelta è particolarmente
apprezzata dalla comunità isolana, in quanto punto di balneazione privilegiato
per il suo facile accesso. Non è dunque comprensibile la scelta unilaterale del
Comune di Lipari di questa ubicazione per un impianto industriale che potrebbe
invece essere collocato in un’altra area dell’isola, per esempio quella che
ospita la centrale elettrica e l’eliporto, zona già compromessa a livello
paesaggistico e acustico.
Inoltre, il progetto presentato genera molte criticità a
livello di impatto ambientale e non indica soluzioni tecniche scientificamente
approfondite per poter risolvere le problematiche che creerebbe. In
particolare, il progetto manifesta carenze a livello di incidenza sull’habitat prioritario
1120 “Praterie di Posidonia oceanica” e sull’habitat 1170 “Scogliere”, nonché l’assenza
assoluta della valutazione di stabilità dell’ecosistema e degli impatti su
specie protette associate come il Tursiops
truncatus classificato vulnerabile tra i cetacei mediterranei.
La dottoressa Laura Mannino, nella sua relazione dettagliata,
ricorda che «la Direttiva Habitat richiede espressamente la valutazione degli
effetti combinati del progetto con altri piani o interventi approvati o in
corso di approvazione al fine di raggiungere un livello di certezza scientifica
tale da escludere il pregiudizio per l’integrità della Rete Natura 2000».
Questo punto risulta tanto più rilevante in quanto il Comune di Lipari ha
contemporaneamente approvato altri impianti di dissalazione nel medesimo
contesto ecosistemico, nelle isole di Alicudi, Panarea e Stromboli, senza una
quantificazione degli impatti cumulativi nel medio-lungo periodo.
Inoltre, non è stata valutata l’incidenza chimico-fisica
dello scarico della salamoia sui reperti archeologici sommersi dell’area
subacquea di Capo Graziano e in prossimità del cosiddetto “relitto delle
macine”, con riferimento agli effetti di alterazione della salinità, della
torbidità e della sedimentazione sui materiali ceramici, lapidei e lignei
eventualmente presenti, né è stato definito un protocollo di tutela. La mancata
o insufficiente valutazione preventiva delle interferenze sul patrimonio
archeologico appare non coerente con i principi sanciti dalla Convenzione europea per la protezione del
patrimonio archeologico. In particolare, il progetto presenta l’omissione
di saggi preventivi nell’area di terra e di indagini archeologiche subacquee,
nell’area protetta di Capo Graziano, abbastanza approfondite da escludere il
pericolo di distruzione di eventuali reperti archeologici non ancora scoperti.
Il progetto presenta una inadeguata considerazione del
contesto UNESCO “Isole Eolie” e dell’impatto paesaggistico del manufatto
industriale e delle sue opere annesse, non necessariamente in linea con lo
stile architettonico tradizionale eoliano. Per esempio, non è stato considerato
l’impatto visivo e l’effetto riflettente dei pannelli solari dai diversi coni
visuali, da terra e da mare, comprese le abitazioni limitrofe. Il disturbo
visivo continuativo e l’alterazione percettiva del paesaggio sono in netto
contrasto con i principi di compatibilità paesaggistica imposti dal regime
UNESCO.
Infine, non sono stati neanche valutati gli effetti dell’intervento
sulla qualità delle acque di balneazione, in corrispondenza dello scarico della
salamoia e dei residui chimici derivanti dai trattamenti di antincrostazione e
disinfezione dell’impianto. L’economia di Filicudi si basa prevalentemente su
un turismo che è attratto sull’isola dalla natura dei luoghi, dalla possibilità
di fruire di un mare incontaminato e di godere di un ambiente sonoro e luminoso
naturale. La prevista localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi
Porto potrebbe compromettere del tutto, con gravi ricadute economiche, la
qualità delle acque del mare nell’unico tratto di costa facilmente fruibile e
accessibile, soprattutto per quei turisti che sono privi di mezzi nautici da
diporto. A questo aspetto si aggiungono l’inquinamento acustico e vibrazionale
legato al funzionamento delle pompe del dissalatore, l’inquinamento visivo per
la presenza di una installazione industriale e l’abbagliamento derivante dai
pannelli fotovoltaici previsti dal progetto.
Una valutazione critica sull’opportunità di dotare l’isola
di un impianto di dissalazione dell’acqua marina, a discapito delle ricchezze
naturali e culturali già esistenti, sarebbe necessaria per approfondire il
rapporto costi benefici di quest’opera definita di pubblica utilità, ma che nei
fatti potenzialmente nega il godimento collettivo dell’ambiente costiero e
naturale, danneggia l’economia locale e incide sui diritti di proprietà
privata. Appare quindi urgente considerare seriamente l’ipotesi di individuare
un’area di minore impatto visivo e acustico tale da non incidere sulla
fruibilità dei residenti e dei turisti. Considerate tutte le criticità emerse,
si auspica la riapertura dell’istruttoria con la revisione sostanziale degli
atti e la rivalutazione di alternative progettuali e di localizzazione,
compresa la possibilità di “alternativa zero” e revoca del progetto.
Movimento contro il Dissalatore sulla Spiaggia di Filicudi
(MoDiSFi)
Bandiera verde per Lipari. Grande risultato anche grazie ai lidi balneari
Riprendiamo da Controcorrente eoliana e pubblichiamo:
Grande risultato per i dirigenti e gli uffici comunali del Comune di Lipari e per i nostri lidi balneari, sempre più professionali e accoglienti.
Eolienews ricorda...Alessandro Merlino
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Oggi, 28 maggio: San Germano di Parigi
Germano nacque ad Autun, in Borgogna, verso la fine del V secolo da famiglia agiata che gli garantì una buona formazione culturale e religiosa.
Ordinato diacono e sacerdote, nel 540 venne scelto dal vescovo Nettarlo come abate del monastero di San Sinforiano. Due i tratti caratteristici del suo governo monastico: una forte pratica ascetica nella vita quotidiana; e l'attenzione per i poveri, cui destinava parte dei beni del monastero, suscitando la protesta di alcuni monaci per l'eccessivo rigore.
Nel 555 venne nominato vescovo di Parigi dal re Chilperico. Tre anni dopo consacra la Chiesa costruita dal sovrano alle porte della città dedicandola al martire spagnolo san Vincenzo. Accanto alla Chiesa fonda un grande monastero facendovi venire dei monaci da San Sinforiano. Il sostegno del re gli consente di dare impulso alle opere di carità e di promuovere nuove fondazioni di chiese e monasteri. Venanzio parla di una nobile gara di generosità tra il re e il vescovo.
Nulla può, invece, nella sanguinosa falda che oppone i figli dopo la morte del re. il suo appello alla pace resta inascoltato. Muore in tarda età nel 576 ed è subito venerato come santo. Due secoli dopo, nel 756, Pipino il Breve fa solennemente traslare il suo corpo sotto l'altare maggiore della chiesa di San Vincenzo che da quel momento diventa Saint-Germain des-Prés, appena al di fuori della cinta muraria parigina. Sempre alle prese con i re, san Germano è ricordato soprattutto per il suo amore per i poveri.








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