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giovedì 28 maggio 2026

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (104° puntata) : Con l'asinello sul Corso V.E. di Lipari (anni 60)

Siti Unesco, dalla Regione 4 milioni a 70 Comuni: oltre 142mila euro a quelli eoliani

Dalla Regione contributi per complessivi quattro milioni di euro, per il 2026, ai Comuni siciliani nei cui territori sono presenti siti e geoparchi Unesco. L’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Elisa Maria Lucia Ingala, ha firmato il decreto che approva il riparto della somma in attuazione della legge di stabilità di quest’anno.
«Si tratta di risorse – dice l’assessore - che, come prevede la normativa, sono destinate alla valorizzazione culturale del patrimonio artistico e museale degli enti che ne beneficeranno. Un sostegno concreto da parte del governo Schifani ai Comuni che, oltre a prendersi cura dei siti e dei geoparchi Unesco, potranno anche proporre iniziative che ne migliorino la promozione e la fruizione».
In totale sono 70 le amministrazioni locali che riceveranno un contributo: una nell’Agrigentino, una nel Nisseno, 23 nel Catanese, 9 nell’Ennese, 4 nel Messinese, 23 nel Palermitano, 3 nel Ragusano e 6 nel Siracusano. Le somme sono state ripartire per il 50 per cento in parti uguali e per il 50 per cento in base alla popolazione di ciascun Comune, fino a un massimo di 250 mila euro (importo attribuito alle amministrazioni comunali di Catania e Palermo).

Queste le cifre per i Comuni eoliani : Leni € 29.806,37; Lipari € 51.755,77;  Malfa  € 30.353,03; Santa Marina Salina € 30.118,74

A questo link il decreto con la tabella dei Comuni assegnatari e i relativi importi.

Progetto Erasmus+ “Language and Culture Without Borders” per gli studenti del "Conti" in collaborazione con la scuola di Antalya (Turchia=.

 


Nell’ambito delle attività Erasmus+ promosse dall’Istituto di Istruzione Superiore “Isa Conti Eller Vainicher” nel corso dell’anno scolastico, gli studenti delle classi seconde e terze hanno partecipato al progetto “Language and Culture Without Borders”, realizzato in collaborazione con la scuola partner di Antalya, in Turchia.

Il progetto si inserisce nel percorso di internazionalizzazione e mobilità studentesca dell’Istituto, finalizzato a promuovere il confronto interculturale, il potenziamento linguistico e la condivisione di esperienze formative con altre realtà scolastiche europee. Gli studenti sono stati coinvolti nella realizzazione di racconti, attività creative e momenti di lavoro collaborativo, sviluppati insieme ai coetanei turchi.
Dal 18 al 22 marzo gli alunni, accompagnati dai docenti Basilicò, Li Vigni, Portelli e Torregrossa, hanno preso parte alle attività di mobilità previste dal progetto. Durante il soggiorno ad Antalya, il gruppo ha visitato la scuola ospitante, partecipando a lezioni, laboratori, attività didattiche e momenti di approfondimento culturale e interdisciplinare.
L’esperienza ha inoltre favorito l’incontro con altri gruppi Erasmus provenienti da Romania e Polonia, offrendo ulteriori occasioni di scambio, dialogo e collaborazione tra studenti di differenti Paesi europei.


Particolarmente significative anche le visite alle città di Antalya, Side e Pamukkale, luoghi di straordinario interesse storico, culturale e paesaggistico.
Un’esperienza intensa e altamente formativa, che ha rappresentato per i nostri studenti un’importante occasione di crescita personale, culturale e relazionale, nel segno dei valori europei di apertura, inclusione e cooperazione.

Lipari aderisce alla campagna "Diritti in Comune". Ieri giornata ricca di significato


Comunicato - Ieri, 27 maggio, è stata una giornata speciale e ricca di significato per la nostra comunità scolastica e per il nostro Comune!

In occasione del 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, le classi della scuola dell'infanzia e primaria del plesso di Quattropani si sono unite agli studenti della scuola media del plesso di Pianoconte per una grandiosa celebrazione collettiva. 

Grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Lipari e gli operatori volontari del Servizio Civile Universale, gli spazi della scuola si sono animati con "La Caccia al Tesoro dei Diritti", un'avventura vissuta attraverso la metodologia della gamification, dove il gioco è diventato lo strumento perfetto per imparare e riflettere. 

A trionfare sul campo è stata la Squadra Identità, che ha conquistato il titolo di Custodi dei Diritti della Scuola, ma l'emozione più grande è stata vedere premiati tutti i piccolissimi della scuola dell'infanzia, nominati ufficialmente Baby Custodi dei Diritti della Scuola. 

All'evento ha preso parte con entusiasmo anche l'Assessora alle Politiche Sociali, Servizi Sociali, Istruzione, Sanità, Cristina Roccella, a testimonianza di quanto le istituzioni siano vicine alla crescita dei nostri ragazzi. 

Anche Lipari c'è, presente in prima linea con le sue attività per celebrare questa giornata fondamentale, compiendo così un altro passo importante nel percorso verso l'accreditamento come Città Amica dei Bambini e delle Bambine. 

Coltiviamo il futuro, un diritto alla volta!


Un ringraziamento alla Dirigente Scolastica prof. ssaAnna Bonarrigo e a tutti i docenti e a tutto il personale. 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Silvia Benenati, Giuseppa Foti, Christian Sidoti, Marco Manni, Giulia Mollica, Julia Fabbro, Antony Cappadona, Eugenio Sciacchitano, Giacomo Giampino, Daniele Fonti, Gaetano Di Mech, Antonio Cosenza, Stella Pasquale, Vincenzo Basile, Angelo Ziino, Valentina Squadrito


Collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. I sindaci: "Incontro di Palermo proficuo"

I sindaci presenti
Sè tenuto l’incontro a Palermo – Palazzo d’Orleans - per rappresentare le gravi problematiche dei collegamenti riguardanti le Isole Siciliane.

 Le problematiche riguardanti i collegamenti con le isole di Sicilia sono state continuamente rappresentate dai Sindaci isolani senza che abbiano trovato ad oggi soddisfacenti soluzioni.

Ma nell’incontro  tra i Sindaci delle Isole di Sicilia, da una parte, il Capo di Gabinetto della Regione e il Capo di Gabinetto dell’Assessorato Regionale dei Trasporti, accompagnato dal Dirigente Generale, dall’altra parte, si sono discusse le possibili soluzioni in merito al consolidamento dei collegamenti sia aerei che marittimi, all’ammodernamento della flotta con navi più idonee ad affrontare condizioni meteomarine avverse, al blocco delle tariffe a carico degli utenti per il futuro, alla necessità di garantire tariffe agevolate compreso per i nativi, alla necessità di garantire la continuità della “catena del freddo” per le merci deteriorabili, all’incremento delle corse in caso di necessità come in questa settimana che si prevede un maggior afflusso di passeggeri, ecc.

La discussione in merito ai vari problemi a partire dalla discussione sul quadro normativo riguardante il settore, al coinvolgimento dei sindaci, che non sono una componente del mercato ma i titolari di un diritto quale quello della continuità territoriale per se e per i propri cittadini, nelle fasi decisionali riguardanti i collegamenti è stata franca e caratterizzata da un chiaro atteggiamento costruttivo a partire dalla totale disponibilità all’ascolto di tutte le criticità segnalate.

In merito si sono avute garanzie sul mantenimento del blocco dell’aumento tariffe annunciato da Caronte e Tourist, sulla permanenza della linea ministeriale interregionale Eolie/Napoli e sulla necessità di reperire maggiori risorse, ecc., al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini che vivono nei nostri territori, anche in attuazione alla recente modifica della Costituzione, che ha stabilito: “La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”.

Per quanto sopra esprimiamo la nostra soddisfazione per l’incontro costruttivo di oggi che ci fa sperare in una maggiore intesa sulle problematiche rimaste sul tappeto e che man mano andremo ad affrontare.

Domenico Arabia, sindaco di Santa Marina Salina, Fabrizio D’Ancona, sindaco di Pantelleria, Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana - Isole Egadi, Riccardo Gullo, sindaco di Lipari, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello, sindaco di Ustica, Ireneo Giardinello, sindaco di Leni, Giuseppe Siracusano, di Malfa

Eolienews ricorda Diana Natoli Edwards

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi: un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

                                                  COMUNICATO STAMPA 

Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi:

un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

 

Il progetto per la realizzazione di un impianto di dissalazione dell’acqua marina nell’isola di Filicudi, pur apparentemente provvisto di autorizzazioni, contiene innumerevoli vizi di forma e di procedura, che sono stati elencati nella relazione tecnica redatta dalla dottoressa in pianificazione territoriale Laura Mannino, inviata il 18 maggio 2026 alla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) della Regione Siciliana. Plurime lacune, mancanze di approfondimenti tecnici, criticità sostanziali e istruttorie sono state evidenziate: dall’assenza di informazione ai proprietari dei terreni direttamente interessati e dalla mancata quantificazione dei possibili effetti negativi, alle carenze relative la localizzazione e il suo profilo urbanistico, la Valutazione di Incidenza Ambientale, gli impatti su habitat e specie protette, fino alla mancanza di alternative progettuali o della cosiddetta “alternativa zero” di non intervento. La documentazione del progetto non presenta, infatti, una adeguata analisi comparativa di soluzioni alternative meno impattanti, come richiesto dalle procedure di valutazione ambientale e dalle linee guida del settore.

La localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto, già oggetto di molteplici proteste, parte dal presupposto erroneo che l’ubicazione scelta ricada su una “zona incolta”. Il progetto infatti non fa neanche menzione delle abitazioni esistenti a pochi metri dall’impianto industriale che dovrebbe sorgere. Proprio per tale omissione, un team di avvocati è stato incaricato di tutelare i diritti dei residenti nelle sedi opportune. Mentre le associazioni a tutela dell’ambiente e dei beni culturali sono state adeguatamente informate delle numerose criticità del progetto.

In realtà, l’area circostante a quella individuata per il dissalatore è sempre stata di grande interesse storico, agricolo e paesaggistico, trovandosi proprio a ridosso di un contesto di acclarata stratificazione archeologica connessa con il complesso di Capo Graziano, sito di rilievo internazionale per la cultura eoliana dell’Età del Bronzo. L’ubicazione prescelta è stata punto di antropizzazione anche nei secoli più recenti, come testimoniano le immagini del volume Filicuri del 1895 di Ludwig Salvator Arciduca d’Austria. Infatti, anche durante l’Ottocento proprio quel punto della baia di Capo Graziano ospitava uno scalo d’alaggio per le imbarcazioni, mentre la zona circostante era terrazzata e coltivata a vigneti, cappereti e frutteti. Anche al giorno d’oggi l’ubicazione prescelta è particolarmente apprezzata dalla comunità isolana, in quanto punto di balneazione privilegiato per il suo facile accesso. Non è dunque comprensibile la scelta unilaterale del Comune di Lipari di questa ubicazione per un impianto industriale che potrebbe invece essere collocato in un’altra area dell’isola, per esempio quella che ospita la centrale elettrica e l’eliporto, zona già compromessa a livello paesaggistico e acustico.

Inoltre, il progetto presentato genera molte criticità a livello di impatto ambientale e non indica soluzioni tecniche scientificamente approfondite per poter risolvere le problematiche che creerebbe. In particolare, il progetto manifesta carenze a livello di incidenza sull’habitat prioritario 1120 “Praterie di Posidonia oceanica” e sull’habitat 1170 “Scogliere”, nonché l’assenza assoluta della valutazione di stabilità dell’ecosistema e degli impatti su specie protette associate come il Tursiops truncatus classificato vulnerabile tra i cetacei mediterranei.

La dottoressa Laura Mannino, nella sua relazione dettagliata, ricorda che «la Direttiva Habitat richiede espressamente la valutazione degli effetti combinati del progetto con altri piani o interventi approvati o in corso di approvazione al fine di raggiungere un livello di certezza scientifica tale da escludere il pregiudizio per l’integrità della Rete Natura 2000». Questo punto risulta tanto più rilevante in quanto il Comune di Lipari ha contemporaneamente approvato altri impianti di dissalazione nel medesimo contesto ecosistemico, nelle isole di Alicudi, Panarea e Stromboli, senza una quantificazione degli impatti cumulativi nel medio-lungo periodo.

Inoltre, non è stata valutata l’incidenza chimico-fisica dello scarico della salamoia sui reperti archeologici sommersi dell’area subacquea di Capo Graziano e in prossimità del cosiddetto “relitto delle macine”, con riferimento agli effetti di alterazione della salinità, della torbidità e della sedimentazione sui materiali ceramici, lapidei e lignei eventualmente presenti, né è stato definito un protocollo di tutela. La mancata o insufficiente valutazione preventiva delle interferenze sul patrimonio archeologico appare non coerente con i principi sanciti dalla Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico. In particolare, il progetto presenta l’omissione di saggi preventivi nell’area di terra e di indagini archeologiche subacquee, nell’area protetta di Capo Graziano, abbastanza approfondite da escludere il pericolo di distruzione di eventuali reperti archeologici non ancora scoperti.

Il progetto presenta una inadeguata considerazione del contesto UNESCO “Isole Eolie” e dell’impatto paesaggistico del manufatto industriale e delle sue opere annesse, non necessariamente in linea con lo stile architettonico tradizionale eoliano. Per esempio, non è stato considerato l’impatto visivo e l’effetto riflettente dei pannelli solari dai diversi coni visuali, da terra e da mare, comprese le abitazioni limitrofe. Il disturbo visivo continuativo e l’alterazione percettiva del paesaggio sono in netto contrasto con i principi di compatibilità paesaggistica imposti dal regime UNESCO.

Infine, non sono stati neanche valutati gli effetti dell’intervento sulla qualità delle acque di balneazione, in corrispondenza dello scarico della salamoia e dei residui chimici derivanti dai trattamenti di antincrostazione e disinfezione dell’impianto. L’economia di Filicudi si basa prevalentemente su un turismo che è attratto sull’isola dalla natura dei luoghi, dalla possibilità di fruire di un mare incontaminato e di godere di un ambiente sonoro e luminoso naturale. La prevista localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto potrebbe compromettere del tutto, con gravi ricadute economiche, la qualità delle acque del mare nell’unico tratto di costa facilmente fruibile e accessibile, soprattutto per quei turisti che sono privi di mezzi nautici da diporto. A questo aspetto si aggiungono l’inquinamento acustico e vibrazionale legato al funzionamento delle pompe del dissalatore, l’inquinamento visivo per la presenza di una installazione industriale e l’abbagliamento derivante dai pannelli fotovoltaici previsti dal progetto.

Una valutazione critica sull’opportunità di dotare l’isola di un impianto di dissalazione dell’acqua marina, a discapito delle ricchezze naturali e culturali già esistenti, sarebbe necessaria per approfondire il rapporto costi benefici di quest’opera definita di pubblica utilità, ma che nei fatti potenzialmente nega il godimento collettivo dell’ambiente costiero e naturale, danneggia l’economia locale e incide sui diritti di proprietà privata. Appare quindi urgente considerare seriamente l’ipotesi di individuare un’area di minore impatto visivo e acustico tale da non incidere sulla fruibilità dei residenti e dei turisti. Considerate tutte le criticità emerse, si auspica la riapertura dell’istruttoria con la revisione sostanziale degli atti e la rivalutazione di alternative progettuali e di localizzazione, compresa la possibilità di “alternativa zero” e revoca del progetto.

Movimento contro il Dissalatore sulla Spiaggia di Filicudi

(MoDiSFi)

Bandiera verde per Lipari. Grande risultato anche grazie ai lidi balneari

 Riprendiamo da Controcorrente eoliana e pubblichiamo: 

Grande risultato per i dirigenti e gli uffici comunali del Comune di Lipari e per i nostri lidi balneari, sempre più professionali e accoglienti.

Dopo la *Bandiera Blu*, arriva anche la
💚 *Bandiera Verde Spiaggia per i Bambini* assegnata dai pediatri italiani!
Un riconoscimento che premia:
👶 Le attività ludico-ricreative pensate per i più piccoli
🌞 Gli spazi ampi e confortevoli tra gli ombrelloni
🌊 Acque basse e sicure, perfette per i bambini
🚨 L’alta sicurezza garantita dalla professionalità degli assistenti bagnanti
Lipari si conferma una meta ideale per le famiglie, dove qualità, sicurezza e ospitalità vanno di pari passo.

Eolienews ricorda...Alessandro Merlino

 


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Oggi, 28 maggio: San Germano di Parigi

Visse al tempo dei Merovingi. Ebbe come amico e biografo l'ultimo grande poeta di lingua latina, Venanzio Fortunato. Svolse un ruolo decisivo nel consolidamento della Chiesa e della monarchia in Francia.
Germano nacque ad Autun, in Borgogna, verso la fine del V secolo da famiglia agiata che gli garantì una buona formazione culturale e religiosa.
Ordinato diacono e sacerdote, nel 540 venne scelto dal vescovo Nettarlo come abate del monastero di San Sinforiano. Due i tratti caratteristici del suo governo monastico: una forte pratica ascetica nella vita quotidiana; e l'attenzione per i poveri, cui destinava parte dei beni del monastero, suscitando la protesta di alcuni monaci per l'eccessivo rigore.
Nel 555 venne nominato vescovo di Parigi dal re Chilperico. Tre anni dopo consacra la Chiesa costruita dal sovrano alle porte della città dedicandola al martire spagnolo san Vincenzo. Accanto alla Chiesa fonda un grande monastero facendovi venire dei monaci da San Sinforiano. Il sostegno del re gli consente di dare impulso alle opere di carità e di promuovere nuove fondazioni di chiese e monasteri. Venanzio parla di una nobile gara di generosità tra il re e il vescovo.
Nulla può, invece, nella sanguinosa falda che oppone i figli dopo la morte del re. il suo appello alla pace resta inascoltato. Muore in tarda età nel 576 ed è subito venerato come santo. Due secoli dopo, nel 756, Pipino il Breve fa solennemente traslare il suo corpo sotto l'altare maggiore della chiesa di San Vincenzo che da quel momento diventa Saint-Germain des-Prés, appena al di fuori della cinta muraria parigina. Sempre alle prese con i re, san Germano è ricordato soprattutto per il suo amore per i poveri.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

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mercoledì 27 maggio 2026

"Ballano" Alicudi e Filicudi. Due scosse in circa due minuti

Due scosse di terremoto di magnitudo 3.8 e 3.0 (alle 19 e 34 e alle 19 e 36) hanno fatto tremare le isole di Alicudi quelle più vicine all'epicentro localizzato in mare, a nord - est di Alicudi, rispettivamente a dieci e nove chilometri di profondità. 
Non si registrano danni a persone e cose. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.