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lunedì 29 giugno 2026

Sorridiamo...per non piangere


 

Oggi, 29 giugno: Santi Pietro e Paolo


Tutto il Popolo di Dio è debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro è stato il primo a confessare che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano. E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma è diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell’Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco)
S. PIETRO APOSTOLO

Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. 

La natura lo aveva dotato di gran cuore, di mente aperta e di generosità ammirabili. Con suo fratello, con, Natanaele e con altri era discepolo di Giovanni il Battista. Racconta il Vangelo che un giorno il Precursore mentre si intratteneva con due suoi seguaci; vide passare Gesù e disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». « I due discepoli, avendo udite queste parole, seguirono Gesù. E Gesù rivoltosi a guardare questi che lo seguivano, disse loro: Che cercate? ed essi risposero: Rabbi, dove abiti? Ed egli a loro: venite e vedrete. Andarono e videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno ». 
« Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni ed aveva seguito Gesù. Il primo in cui s'imbattè, fu il suo fratello Simone a cui disse: Abbiamo trovato il Messia, che tradotto vuol dire il Cristo: e lo condusse da Gesù. E Gesù fissatolo disse: Tu sei Simone figlio di Giona, tu sarai chiamato Cefa che vuol dire Pietro. Poi disse ai due fratelli: venite dietro a me, e vi farò pescatori di uomini. Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono ». 
Da quel momento Pietro non abbàndona più il Divin Maestro. La sua generosità, la sua fede ed il suo amore al Salvatore non hanno più limiti e Gesù lo ricambia con divina generosità. 
Gesù domanda agli Apostoli: chi dicono che io sia? Udite le varie opinioni degli uomini, riprende: « Ma voi chi dite che io sia? E Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente » e Gesù gli risponde: « Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno mai contro di lei ». Quando Gesù profetizza la sua passione, Pietro ne è turbato ed esclama: O Signore, non sia mai! Ma ripreso dal Salvatore, protesta: Sono pronto a venire con te anche alla morte. È vero che anche Pietro ha un momento di debolezza, ma subito piange amaramente, ed alla richiesta di Gesù: Pietro mi ami tu? risponde: « Signore, tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo ». E Gesù gli risponde: Pasci le mie pecorelle ».
Ricevuto lo Spirito Santo, S. Pietro predica agli Ebrei con uno zelo ed un coraggio eroico; a quelli del Sinedrio che l'avevano arrestato e flagellato risponde: «Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini » e continua a predicare, contento di aver sofferto qualcosa per il nome di Gesù. Lo vediamo ancora a Genisalemme presiedere il concilio; a Ioppe dal centurione Cornelio; in carcere liberato da un Angelo; ad Antiochia ove fonda la prima Chiesa; a Roma ove stabilisce la sua cattedra di verità e dove sotto Nerone dà la sua vita per l'amato Maestro. La tradizione dice che San Pietro ricordandosi anche in quell'estremo momento del suo peccato, e ritenendosi indegno di morire come Gesù, pregasse i carnefici ed ottenesse di essere crocifisso col capo all'ingiù. 
Sulla sua tomba si sono inginocchiati Papi, imperatori, principi ed una turba infinita di fedeli: da quel povero ed umile pescatore di Galilea è venuta all'umanità la verità, la pace, la civiltà, la salvezza.


PRATICA. — Amiamo il Papa e preghiamo per lui. 
PREGHIERA. O Dio che a perpetuare nei secoli il tuo insegnamento, hai eletto la Chiesa come maestra infallibile di verità, fa' che noi siamo sempre suoi docili figli. 


S. PAOLO APOSTOLO 

Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. La sua educazione fu austera quale si conveniva ad un figlio di farisei zelanti della legge. Ben presto gli misero in mano la Sacra Bibbia che egli approfondì talmente che, convertito, trasfonderà abbondantemente nei suoi scritti. Frequentò a Gerusalemme la scuola ebraica ed ebbe a precettore il celebre Gamaliele, l'uomo più saggio di Gerusalemme. Da lui si rafforzò nell'amore alle tradizioni ebraiche ed imparò una scrupolosa osservanza delle prescrizioni della legge. Ma a sconvolgere tutta questa educazione, sorse allora la dottrina del Nazareno che riempiva già Gerusalemme di seguaci e dilagava anche nelle vicine province. 

Saulo, intransigente fariseo e strenuo difensore della tradizione, li odiò subito a morte. Dopo aver assistito impavido alla lapidazione di Santo Stefano, intraprese la lotta contro di essi, battaglia che doveva portarlo a quel Gesù che egli inconsciamente perseguitava. 
Ed eccolo cavalcare alla volta di Damasco per perseguitare anche lì i cristiani. 
Ad un tratto una luce fulgidissima lo abbaglia e lo precipita da cavallo, mentre una voce misteriosa lo apostrofa: « Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti? ». Il futuro apostolo tremebondo risponde: « Chi sei, o Signore?... che vuoi che io faccia? ». 
Il miracolo è compiuto, Saulo da terribile lupo è trasformato m agnello mansueto, nell'Apostolo ai cristo. 
Da questo momento, il suo cuore, la sua mente, tutta la sua anima inebriata dalla luce divina a null'altro aspirano che alla verità e al Cristo.
Egli non conosce pericoli ed ostacoli. Si fa giudeo coi Giudei, greco coi Greci, romano coi Romani e nella sua profonda umiltà si stima debitore a tutti, mentre a tutti porta la luce, la salvezza e la vita. Nelle sue missioni è preso, flagellato, imprigionato, contraddetto, ma il suo cuore è saldo e nulla potrà separarlo dalla carità di Cristo. La sua parola risuonerà ovunque apportatrice di pace, di luce e di salvezza. Dove non può arrivare colla persona, arriva colle sue lettere e collo zelo dei suoi seguaci. Naturalmente tanto bene esacerbava l'animo protervo dei Giudei che dopo averlo combattuto riuscirono ad averlo tra le mani. Ma Paolo appella a Cesare quale cittadino romano e viene condotto a Roma. Quivi l'attendeva nuovamente la prigionia. Ma anche dal tenebroso e tetro carcere mamertino egli lancia al mondo la sua parola scritta. A Roma s'incontrò pure con S. Pietro, Principe degli Apostoli, col quale doveva rendere testimonianza alla verità subendo il martirio. Paolo tratto davanti a Nerone viene condannato alla decapitazione. Un colpo di spada lo getta tra le braccia del suo amato Signore. Era il 29 giugno. 


Paolo risuscita il giovane Eutico
Alla vigilia della sua partenza, Paolo, nel giorno di domenica, radunò i fedeli per predicare la Parola del Signore e celebrare la Santa Messa. Paolo prolungò il discorso, si fece notte ed il cenacolo fu illuminato da lampade. La gente che ascoltava il discepolo era tanta e affollava la casa. Un giovanetto un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano. La gente accorse, il giovane era senza vita. Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è ancora in vita!» Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all’alba, partì. Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.

REGOLA «Mihi vivere Christus est, et mori lucrum» («Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno»)
PRATICA. — Chiediamo a S. Paolo l'amore delle anime e preghiamo per gli apostoli che si dedicano alla loro salvezza. 
PREGHIERA. — O inclito Maestro delle genti, insegnateci la via che condusse voi ad un amore sì vivo a Gesù, perchè noi pure possiamo amarlo ora e sempre. 


 

domenica 28 giugno 2026

Lipari, si acuisce la crisi idrica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 giugno 2026


 

L'appello: "Ripristinare con urgenza le strisce pedonali di fronte al nuovo parcheggio dei Cappuccini".

Si esorta l' Assessore alla viabilità a far ripristinare con urgenza le strisce pedonali di fronte al nuovo parcheggio dei Cappuccini. Già automobilisti e centauri non danno quasi mai la precedenza ai pedoni, se poi non si vedono neanche gli attraversamenti zebrati hanno una scusa in più per comportarsi come il "mucchio selvaggio" di scooteristi che ieri giocando fra loro mi hanno quasi preso in pieno. 

Immaginiamo che in un futuro siderale tutta la segnaletica orizzontale sarà ripristinata con vernice dorata ma, nel frattempo, qui ogni giorno giochiamo alla roulette russa. Proviamo a evitare il morto?

Grazie di cuore. 

Francesco Coscione

E' deceduta Ignazia Oliva in Mento. Alla famiglia le nostre condoglianze


 

Massimo Riganò confermato alla guida dell'ASD Lipari IC


Massimo Riganò è stato confermato alla guida della prima squadra dell'ASD Lipari IC per la stagione calcistica 2026/27

"Sciatunostro! è la quarta proiezione di "Racconti d'estate". Presente il regista

“Tutta l’isola vi sta cercando”, dicono ad un certo punto degli adulti a Ettore e Giovannino, i giovani protagonisti di questa pellicola che sembrano essere alla costante ricerca di un angolo dove posarsi, di un corpo di cui incarnarsi. “L’isola”, appunto: lo “sciatu” (fiato, respiro. Anima) del titolo del film di Leandro Picarella vaga tra le piazze di Linosa, e si fa memoria condivisa di un’intera comunità.

“Sciatunostro” è un film per chiunque abiti un luogo, per chiunque è andato via da casa e per chiunque è rimasto e “conferma l’esistenza di un piccolo e vivissimo cinema italiano, cui bisognerebbe cucire un sistema sensato intorno” suggerisce Roy Menarini nelle sue precise analisi ai film. Ne parleremo con il regista, presente alla nostra rassegna di cinema all’aperto!


Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie

Non mancate! INGRESSO LIBERO!

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Linda Sarpi, Massimo Bonfante, Dino Fiannacca, Annamaria Merlino, Laura Strano, Marco Fichera, Gaspar Dumitru, Manlio Cortese, Agata Currò


AutoShop è a Lipari in via Madre Florenzia Profilio (accanto Hotel Filadelfia)  
tel. 3273563709

Filicudi, il Comitato chiede un confronto pubblico in consiglio comunale sul progetto del dissalatore

 Al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari

e, per conoscenza, a tutti i Consiglieri Comunali

Oggetto: Richiesta urgente di inserimento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del progetto di dissalazione dell’isola di Filicudi.

Egregio Presidente,

il Comitato Spontaneo di Filicudi, costituitosi a tutela degli interessi della comunità isolana, informa che ha recentemente trasmesso alle competenti Autorità un esposto con più di 100 firme, inviato per conoscenza anche al Sindaco e al Delegato dell’isola, con il quale sono state segnalate numerose criticità riguardanti il progetto di realizzazione dell’impianto di dissalazione previsto a Filicudi, finanziato nell’ambito del PNRR e promosso dal Comune di Lipari.

Il progetto risulta finanziato sin dal 2022. Tuttavia, la popolazione di Filicudi sarebbe stata informata solo recentemente, a ridosso dell’avvio dei lavori, quando risultano già sostenute spese per la progettazione, la sicurezza del cantiere e le procedure di affidamento.

Siamo inoltre a conoscenza che il Delegato dell’isola ha formalmente richiesto al Sindaco di inserire l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 giugno, ricevendo risposta negativa.

Con la presente chiediamo pertanto che il progetto venga discusso con la massima urgenza in una seduta del Consiglio Comunale, affinché i rappresentanti eletti possano esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo e la cittadinanza possa finalmente conoscere, comprendere e confrontarsi su un’opera destinata ad incidere in modo permanente sul territorio e sull’ambiente dell’isola.

Come cittadini ci poniamo una domanda semplice ma fondamentale: come è possibile che i residenti delle quattro isole interessate (Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli) abbiano richiesto ripetutamente incontri pubblici sul progetto, ricevendo sempre risposte negative? Chi rappresenta il Sindaco, se non le comunità amministrate?

Riteniamo che, al di là degli aspetti tecnici e giudiziari che saranno valutati dalle Autorità competenti, emergano seri interrogativi sulla gestione amministrativa dell’intervento e sulla mancata partecipazione della popolazione, principi che dovrebbero invece caratterizzare ogni opera pubblica di tale rilevanza.

Confidiamo pertanto nella sensibilità istituzionale del Presidente e di tutti i Consiglieri Comunali affinché venga assicurato un confronto pubblico, trasparente e democratico su una scelta che riguarda il futuro della comunità di Filicudi.

Distinti saluti.

Comitato Spontaneo di Filicudi

Eolienews ricorda Domenica Arrigo

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 28 giugno 2026

Eolienews ricorda oggi Enrico Giacoponello

 


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