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martedì 7 luglio 2026

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 9 luglio 1999 inaugurazione dell'elisuperficie a Filicudi


Il
9 luglio 1999 alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, On. Angelo Capodicasa, viene inaugurata l’elisuperficie per il soccorso sanitario dell’isola di Filicudi, la prima delle opere realizzate nell’arcipelago Eoliano. Oltre il presidente della Regione Siciliana, erano presenti il Prefetto Profili (nella duplice veste di Commissario governativo per la realizzazione delle elipiste), il sindaco Giacomantonio, l’assessore alla protezione civile, Giuseppe La Greca, l’arcivescovo Marra e numerose autorità civili e militari. “Con la realizzazione di questa pista – affermava il presidente Capodicasa – gli abitanti possono sentirsi meno isolati. Diventa di vitale importanza infatti per le emergenze sanitarie e per la protezione civile”. Erano state completate le piste di Filicudi e Panarea, ed erano in fase di ultimazione quelle di Lipari, Vulcano ed Alicudi, mentre si iniziavano i lavori per quella di Stromboli e Ginostra. Il Piano comunale aveva previsto anche tre piccole piste di servizio per la vulcanologia, 2 nell’isola di Stromboli ed 1 nell’isola di Vulcano; l’uso delle stesse era limitato alla sola comunità scientifica.

Il Prefetto Renato Profili, a conclusione della cerimonia esprimeva la propria soddisfazione: non è stato fatto nulla di straordinario, ho fatto semplicemente il mio dovere”.


Con l’inaugurazione si completava un lavoro durato quasi due anni, che avevano visto impegnato il responsabile della Protezione Civile del Comune di Lipari nella pianificazione delle elisuperfici, nei sopralluoghi ed in decine e decine di conferenze di servizi presso la Prefettura di Messina.


La domanda di soccorsi rapidi e tempestivi tramite elicotteri era sul tavolo della discussione delle isole Eolie da almeno un decennio, ma sino al 1997 nessuna amministrazione aveva seriamente affrontato l’argomento. La richiesta delle elisuperfici proveniva sia dalla popolazione residente sia dai numerosi piloti delle eliambulanze costretti a non poter operare in sicurezza il soccorso sanitario. Gli elicotteri sino a quel momento erano costretti ad atterrare in aree non idonee, quali campi sportivi, strutture portuali, prive, il più delle volte, di un adeguato impianto di illuminazione.


I lavori sono stati eseguiti, in economia, dal Genio Campale di Bari – Palermo con una spesa complessiva di circa tre miliardi e mezzo di vecchie lire rispetto ai cinque miliardi inizialmente impegnati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, il primo caso, forse in Sicilia, in cui le somme sono state restituite alla Regione Sicilia.


Il grande rapporto di collaborazione tra il Prefetto Profili e l’amministrazione comunale di Lipari trovò il suo epilogo il 25 marzo 2000, con il conferimento della cittadinanza onoraria. “Per avere con il suo impegno, con disponibilità e sensibilità, contribuito a risolvere i numerosi e gravi problemi del Comune di Lipari e delle Eolie in generale”, si legge nella deliberazione del consiglio comunale.

Il dottor Profili, sottolineando di essere sensibilmente emozionato e profondamente onorato per il riconoscimento, affermava: “non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo assolto il compiuto di un prefetto, cioè stare dietro le amministrazioni per sostenerle nelle loro iniziative”.



L’amministrazione Giorgianni ha deliberato nel corso del 2013 l’intestazione dell’elisuperficie di Lipari alla memoria del Prefetto Renato Profili.


A distanza di quasi 27 anni dalla programmazione e dalla realizzazione delle elisuperfici, numerosi sono stati i tentativi da parte delle successive amministrazioni di realizzare delle elisuperfici per uso commerciale ma, ancora alla data odierna, nessuna seria pianificazione è stata posta in essere in questa direzione.


Eolienews ricorda Isidoro Turcarelli

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Oggi, 7 luglio: Beato Benedetto XI

 Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell'Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell'Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.


Nel 1286 veniva eletto provinciale di Lombardia, la più potente e prestigiosa delle province domenicane e, dieci anni più tardi, nel 1296, ministro generale dei Predicatori. Erano gli anni difficili seguiti all'abdicazione di Celestino V e all'elezione di Bonifacio VIII. Quando, nel 1297, scoppiò il conflitto aperto tra papa Caetani e i cardinali Colonna, che contestavano la sua elezione, il generale domenicano si schierò nettamente a favore di Bonifacio, assicurandogli la fedeltà del suo Ordine. Venne scelto dal papa, insieme al generale dei francescani, per negoziare la pace tra i re di Francia e di Inghilterra, in guerra ormai da anni. La missione ebbe buon esito e nel 1298 fu conclusa una tregua.

La sua personale fedeltà e l'abilità diplomatica gli valsero la nomina a cardinaldiacono di S. Sabina (1298) e, nel 1300, la promozione a cardinalvescovo di Ostia e Velletri, con la conseguente funzione di decano del Sacro Collegio. Nel 1301 Bonifacio lo scelse quale legato in Ungheria, dove il Caetani favoriva l'elezione a re di Cariberto d'Angiò; ma questa volta non ebbe successo e gli ungheresi ratificarono la scelta, già compiuta al momento del suo arrivo, in favore di Venceslao di Boemia.

Rientrato in Italia, Niccolò era ad Anagni nel settembre del 1303, al momento dell'attentato contro Bonifacio, ma non pare essersi esposto in alcun modo. Morto poco dopo Bonifacio, il generale domenicano venne eletto papa il 22 ottobre 1303 con il nome di Benedetto XI, in omaggio a Benedetto Caetani/Bonifacio VIII.

La sua elezione, più che premiare meriti speciali, si poneva come scelta di compromesso, essendo egli cardinale bonifaciano ma molto legato agli Angioini di Napoli, cugini del re di Francia.

Privo di appoggi in Curia, Benedetto XI cercò un qualche sostegno nelle grandi famiglie aristocratiche della sua terra di origine, il Veneto, nominando alcuni grandi esponenti della nobiltà alle più alte cariche dello Stato pontificio: il suo «nepotismo», cioè il favorire politicamente e finanziariamente un determinato gruppo di persone, inizialmente i nipoti del papa regnante, rappresenta una variante regionale, ed originale, di un fenomeno inizialmente legato alla più stretta parentela.

La sua debolezza si rivelò nella sua politica nei confronti della Francia; fedele a Bonifacio, non accettò di reintegrare i cardinali Colonna nelle loro cariche, ma li assolse dalla scomunica, così come assolse, per venire incontro ai desideri di Filippo il Bello, tutti i colpevoli francesi dell'attentato di Anagni, ad esclusione di Nogaret. Sul piano diplomatico continuò ad appoggiare gli Angioini in Ungheria; con un clamoroso insuccesso si concluse il tentativo del suo legato, il domenicano cardinale Niccolò Albertini da Prato, di far richiamare a Firenze Bianchi e Ghibellini banditi dai Neri.

In un solo caso si distinse dalla politica del suo predecessore, quando, nel luglio 1304, abolì le restrizioni all'attività pastorale degli ordini mendicanti, voluta da Bonifacio. Morì a Perugia, dove si era rifugiato perché Roma era agitata da tumulti fomentati dai Colonna, il 7 luglio 1304 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. L'austerità personale di Benedetto e il suo desiderio di pace, nonché, forse, l'iniziativa del suo Ordine, fecero diffondere la fama di miracoli avvenuti sulla sua tomba, cosa che portò alla sua tardiva beatificazione nel 1736.

Benedetto XI è generalmente raffigurato nell'abito bianco e nero dei domenicani, spesso recante gli attributi pontificali (il triregno e le chiavi).


 

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 6 luglio 2026

Per l'acchiappavip Vittorio Pavone che colpo...con la Hunziker


CGA "ribalta" sentenza del TAR: Via libera al campo boe a Porto delle genti

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle difese svolte dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, difeso dall’Avvocatura dello Stato di Palermo e della ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco, difesa dall’avvocato Giuseppe Cincotta, ribaltando sul piano cautelare le precedenti sentenze del TAR Sicilia Catania, ha accolto la sospensiva al fine di “… poter consentire alla ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco lo svolgimento della sua attività poiché: a) la predetta ditta ha manifestato la volontà di voler operare mediante la realizzazione soltanto di un campo boe e non anche di un pontile galleggiante e di un basamento in calcestruzzo sull’arenile; b) con ordinanza n. 23 del 3.04.2026, il Comune di Lipari .… ha dichiarato non idonee alla balneazione ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 116/08 le zone ritenute non idonee per la stagione 2026, includendovi anche quelle in questione ossia il tratto di mare di Porto delle Genti”.
Con ciò sospendendo l’esecutività delle sentenze appellate che in prima battuta avevano dato ragione al Comune di Lipari ed a privati cittadini titolari di un immobile in località Porto delle Genti.

Come si ricorderà a giugno il Tar Sicilia aveva accolto il ricorso promosso dal Comune di Lipari, annullando il provvedimento con il quale l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente aveva disposto la cosiddetta riviviscenza di una concessione demaniale marittima ormai scaduta da anni in località Porto delle genti a Lipari.

Convocato per il 10 luglio alle 9 e 30 il consiglio comunale di Lipari

ORDINE DEL GIORNO:

Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco e sull’attività svolta ai sensi dell’art. 17 della L.R. n° 7 del 26/08/1992 come sostituito dall’art. 119, comma 1, della L.R. 31 gennaio 2024, n° 3

Emergenza idrica nel territorio comunale di Lipari Comunicazioni del Sindaco, dell’Assessore ai Servizi Idrici e del Dirigente competente, dibattito consiliare e determinazioni conseguenti

Continua a "piovere" materiale tufaceo dal costone di Bagnamare


 

Al via MalfaGo, servizio gratuito di mobilità sostenibile

Un servizio di mobilità sostenibile è partito nel Comune di Malfa. Grazie all'accordo stipulato tra l'amministrazione comunale, guidata dal nuovo sindaco Giuseppe Siracusano, e il C.I.T.I.S., il Consorzio per il trasporto pubblico intercomunale dell'isola di Salina, da oggi ha preso il via, in modo sperimentale, MalfaGO, la nuova navetta urbana completamente gratuita. 
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di agevolare gli spostamenti di residenti e turisti durante il periodo di maggiore affluenza estiva, offrendo un servizio efficiente, moderno e rispettoso dell'ambiente. 
La navetta collegherà i principali punti di interesse del territorio attraverso due percorsi e tredici fermate strategicamente distribuite, consentendo di raggiungere con facilità il centro, le aree di maggiore richiamo e i servizi principali. 
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. Il servizio sarà, infatti, svolto con un mezzo 100% elettrico, accessibile anche alle persone con mobilità ridotta e alimentato con energia proveniente dall'impianto fotovoltaico installato sul palazzo municipale.

La solidarietà che viene dal mare - a Vulcano il 17 e 18 luglio la 15° ed. del Premio Solidarietà

 

Al fianco della madrina dell'evento, Maria Grazia Cucinotta, la showgirl Alessia Mancini e Aurora Quattrocchi, trionfatrice ai David di Donatello. Presenti anche Cristian Medda e Luciano Lembo.


Si ride ( tanto ), si canta ( tanto ), si balla ( tanto )...si fa solidarieta' ( tanta ). Torna a Vulcano (Isole Eolie) il Premio Solidarietà giunto alla sua 15esima edizione.
Due le serate in programma: venerdì 17 e sabato 18 luglio. A fianco della splendida madrina dell'evento Maria Grazia Cucinotta, la showgirl Alessia Mancini e Aurora Quattrocchi, trionfatrice ai David di Donatello come migliore attrice protagonista. 
"Pensare che il nostro riconoscimento andra' vicino al David di Donatello di Aurora Quattrocchi è un traguardo che inorgoglisce tutti noi - dice Gilberto Iacono, Presidente della A.C. Hierà organizzatrice della kermesse - un motivo in piu' per dare di piu', per fare di piu', per far capire a tutti il valore della solidarietà". 

Il Premio ha mosso i suoi primi passi nel 2011. Da allora, sul palco dell'isola eoliana si sono alternati personaggi di primo livello nel mondo del cinema, della tv, del teatro, dell'intrattenimento: da Fabrizio Frizzi a Eleonora Daniele - da Max Giusti a Vittoria Belvedere - da Gabriel Garko a Marina Suma - da Cesare Bocci a Enzo Decaro...e tanti tanti altri come Marco Morandi e Fabio Troiano. " Riuscire a coinvolgere un'attrice come Aurora Quattrocchi e' fantastico - spiega Attilio Parisi della A.C. Hierà - significa che la nostra idea - raccogliere fondi per la realizzazione di progetti concreti per la comunità attraverso serate evento - e' vincente. Riderci sopra e fare del bene e' il binomio del successo ". 

E in effetti, il Premio Solidarietà è diventato uno degli appuntamenti più attesi e seguiti dell'estate. Sul palco (venerdi 17) Cristian Medda e Luciano Lembo (sabato 18) . Il primo è uno straordinario one man show, capace di coinvolgere il pubblico - dal piu' giovane al meno - in modo straripante.  " Torno per la seconda volta a Vulcano - dice  - qui c'e' gente meravigliosa che si impegna per dare senza chiedere nulla. Non vedo l'ora di esibirmi...e...promesso....li faro' cantare e ballare fino all'esaurimento". Altro big della comicità è Luciano Lembo. Sul palco Sabato 18 luglio nella seconda e ultima serata. "Beato tra le donne" , "excalibur", "la sai l'ultima ? " colorado cafè ", "buona domenica ", "Maurizio Costanzo Show", "Zelig off" le sue trasmissioni. I suoi cavalli di battaglia sono le imitazioni di Robert De Niro, Lucio Dalla e Maurizio Costanzo. "Ci sarà da ridere e divertirsi, donare un qualcosa e' una cosa che fa bene e aiuta a far stare bene  - confida - questi sono gli eventi positivi...qui incontri l'Italia migliore...quella che non gira dall'altra parte ma che si rimbocca le maniche"

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Antonino Giardina, Mario Trimboli, Agostino Portelli, Maria Giuffrè, Cristina Paterniti Barbaro, Giulia Parisse, Lucrezia Galletta, Margherita Cacace, Martina Cincotta, Ester Amendola


Filicudi, al via la presa di possesso dei terreni per il dissalatore. L'Ansa del direttore Sarpi

Al lavoro tecnici Comune Lipari. Protesta dei residenti


LIPARI, Giugno 6 ANSA - È in corso a Filicudi, nelle Eolie, l'immissione in possesso d'urgenza dei terreni destinati alla realizzazione del dissalatore. Le operazioni vengono eseguite dai tecnici del Comune di Lipari, sbarcati questa mattina sull'isola, congiuntamente alla polizia municipale, per gli adempimenti previsti dal procedimento amministrativo.

In concomitanza, il Comitato spontaneo di Filicudi ha organizzato una manifestazione di protesta pacifica alla quale partecipano circa un centinaio tra residenti e habitué dell'isola, che stanno esponendo striscioni per ribadire le proprie richieste.

Il Comitato sottolinea di non essere contrario alla realizzazione del dissalatore, ritenuto un'infrastruttura indispensabile per garantire l'approvvigionamento idrico e assicurare un futuro sostenibile all'isola. L'obiettivo della mobilitazione, spiegano i promotori, è quello di individuare una soluzione che consenta di coniugare la realizzazione dell'opera con la salvaguardia del patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di Filicudi.

Al centro della contestazione, precisano ancora i rappresentanti del Comitato, non vi è il progetto dell'impianto, bensì il percorso politico e amministrativo che ha portato alla scelta dell'area destinata ad accoglierlo. Secondo i manifestanti, la localizzazione del sito sarebbe stata decisa senza un effettivo confronto con la popolazione e senza la pubblicazione degli studi tecnici e delle valutazioni che hanno motivato la scelta dell'area individuata. (ANSA)




Eolienews ricorda Angela (Lina) Saltalamacchia ved. Palino

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