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lunedì 13 luglio 2026

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 19 luglio 1963, l'isola di Lipari invasa dalle cavallette

 

Il 19 luglio 1963 il Corriere della Sera titolava:

L’isola di Lipari invasa dalle cavallette

L’isola di Lipari è stata invasa dalle cavallette. La zona maggiormente colpita è quella degli altopiani, intensamente coltivata a vigneto, orti, oliveti, cappereti e destinata a rimboschimento, per una superficie complessiva di circa mille ettari.

Le autorità locali, hanno chiesto l’immediato intervento delle autorità, sollecitando l’invio di mezzi adatti, per evitare che tutte le colture agricole, uniche risorse dell’isola, vadano completamente distrutte.


Al via il progetto "Il nostro mare per tutti", la prima spiaggia inclusiva delle Eolie.

Prosegue il lavoro per rendere le Isole Eolie sempre più inclusive. 

Prende ufficialmente il via la progettazione della prima spiaggia inclusiva delle Isole Eolie. Il progetto, denominato "IL  NOSTRO MARE PER TUTTI ", sarà interamente finanziato dall'ASP di Messina.

L'impegno è stato assunto ufficialmente nel corso dell'incontro con il Direttore Amministrativo dell'ASP di Messina, avvocato Giancarlo Niutta, alla presenza della Dott.ssa Giusi Lorizio, che ha confermato la condivisione del progetto con entusiasmo. 

Il diritto al mare è un diritto di tutti. Da questa convinzione, nasce un progetto in sinergia tra l'azienda sanitaria e Sandro Biviano, Ambasciatore delle Isole Eolie nel mondo, impegnato nella promozione dei diritti essenziali e nella tutela delle persone fragili e con disabilità,insieme a sua moglie Sara Garofalo e i suoi amici Danilo Conti Presidente del Comitato 20-30 e l'attivista  Anna  Spinella che individua nella spiaggia di Canneto il luogo destinato a diventare un punto di riferimento per l'accessibilità e l'inclusione.

La scelta di Canneto è stata effettuata per l'immediata vicinanza tra la strada e spiaggia, indispensabile per agevolare l'accesso delle persone con disabilità, ma anche per la vicinanza alla struttura dell'ASP, dove durante il periodo invernale potranno essere custoditi il Seatrac e tutte le attrezzature della spiaggia, garantendone una migliore conservazione e gestione.

Il progetto  prevede la realizzazione di una passerella fino al bagnasciuga, l'installazione di un sistema Seatrac per consentire alle persone con ridotta mobilità di entrare in acqua in autonomia,  sedie JOB, un sollevatore per persone con disabilità, servizi igienici e spogliatoi accessibili, aree ombreggiate con sdraio e lettini, oltre alla presenza di personale formato per l'accoglienza e l'assistenza alla balneazione.

L'obiettivo è duplice, offrire un servizio essenziale alla comunità locale e fare di Lipari la prima destinazione delle Isole Eolie a vocazione turistica accessibile, diventando un modello di inclusione dove nessuno verrà escluso dal diritto di vivere in pieno la vita e godere i dei benefici del mare che queste meravigliose isole offrono. 

Ringraziamo di cuore il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e l' ASP per aver accolto con entusiasmo questo progetto che renderà  sempre di più  le isole Eolie a misura di disabile. 

Oggi, 13 luglio: Sant'Enrico II

S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.
Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l'esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.

Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.

S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.

In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall'Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.

Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.

Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.

In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l'abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all'ubbidienza e tornò alla reggia.

Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.

Circondato dai grandi dell'impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.

Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.

PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.

PREGHIERA. O Dio, che quest'oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 12 luglio 2026

Occhi aperti. A 100 metri circa dal belvedere di Quattrocchi, scendendo verso il centro di Lipari Già segnalata ai carabinieri

 


Domani penultima proiezione per Racconti d'estate 2026

 Racconti d'estate – Cinema in piazza VII Edizione

Appuntamento con il grande cinema
13 luglio 2026 – ore 21:00
Searching for Sugar Man
Cortile dell’Addolorata – Castello di Lipari
INGRESSO LIBERO

Ci sono storie che valgono più di un premio. È il caso di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica rock underground degli anni 70. La “favola” di un misterioso album di debutto di un cantautore di Detroit chiamato Rodriguez, che diventa una fonte di speranza e di ispirazione per il movimento anti-apartheid in Sud Africa. Quasi a ricordarci che le cose belle, prima o poi, vengono davvero scoperte. 

Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie
Non mancate!

Il pontile di Vulcano tra possibile apertura e scetticismo degli isolani. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 

Un progetto per "leggere" meglio i gas dei crateri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 


 

Portinenti la mia passione (di Fancesco Valastro)

Riceviamo e pubblichiamo: 

Eccomi qui, sono ancora vivo e, come ho detto al Comandante della Capitaneria di Porto, visto che ho 79 anni, il mio ultimo desiderio, prima di morire, è vedere la spiaggia di Portinenti libera da pontili e da barche alla fonda vicino alla scogliera soffolta. La risposta è stata: “le   auguro di vivere altri 100 anni”, evidentemente prevedeva che il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa avrebbe potuto avere l’esito che ha avuto.

Premesso che io non nutro alcun risentimento nei confronti delle persone interessate, le prego, avendo già di che vivere, di fare un passo indietro e consentire che questo angolo di paradiso venga adibito esclusivamente alla balneazione.

Questo specchio d’acqua è delimitato naturalmente dai due promontori, della “Funtanedda” a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, per cui non sarebbe necessario delimitarlo, come è stato fatto per la spiaggia di Rinella, con sagole galleggianti per il collegamento fra i gavitelli e il corpo morto, tra l’altro generalmente vietate.

Essendo la spiaggia abbastanza lontana dal porto di Marina Corta, le imbarcazioni in transito sarebbero tenute ad osservare soltanto le vigenti disposizioni di legge e cioè rallentare la velocità a 10 nodi davanti alla riva, non ancorare a meno di 300 metri dalla stessa e non entrare con i motori accesi nella zona balneabile.

Io sono “nuddu ‘mmiscatu cu nenti” e non voglio insegnare “o cu.. a ca….” ma, nonostante la mia precedente esperienza negativa, rimango del parere che, in ogni caso, la costituzione di un’associazione, con una amplissima adesione dei cittadini, parlo di due tre mila persone, potrebbe realizzare il mio sogno e quello di tutti i partecipanti.    

Io penso che il modello ideale potrebbe essere l’Associazione di Promozione Sociale (APS) con la finalità di protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale, promozione del turismo sostenibile, nonché di svolgere un’attività di interesse generale quale l’educazione ambientale, il monitoraggio ecologico e l’organizzazione di attività culturali o ricreative volte alla tutela del litorale.  

Sono convinto che sarebbe molto più costruttivo l’impegno nella realizzazione di questo progetto anziché continuare a disquisire sui social. Infine, a chi sostiene che le acque di questa spiaggia sono una fogna, suggerisco di andare a consultare il sito (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#) dove il Ministero della Salute attesta che, per la stagione balneare dall’01/05/2026 al 31/10/2026, la qualità dell’acqua di Porto delle Genti è eccellente e non è stata trovata nessuna criticità.

Se condividete la mia idea, datevi da fare per la costituzione di detta associazione, io vi posso aiutare soltanto dandovi dei suggerimenti basati sulla esperienza fatta in precedenza.

Ah, dimenticavo, avverto chi mi vuole male che 58 anni fa, per intercessione di San Pio, sono stato assunto in banca e che dopo 2 Tia, 3 Infarti, 1 TURP, 4 Angioplastiche, 3 ICD e 1 Carcinoma sono ancora vivo. Meditate gente, meditate,

Francesco Valastro

Il Comitato di Filicudi dopo aver seguito in streaming la relazione di Gullo: "Serve una visione per le isole minori"

COMUNICATO -  La comunità di Filicudi ha seguito in streaming la relazione annuale del sindaco del Comune di Lipari. Una scelta obbligata anche dalle difficoltà della continuità territoriale: il primo aliscafo da Filicudi per Lipari parte infatti alle ore 12, impedendo di fatto ai residenti di partecipare con facilità agli appuntamenti istituzionali che si svolgono in mattinata.

Al termine dell’intervento, il Comitato civico “Occhio vigile su Filicudi” ha espresso una valutazione critica del documento, definendolo “prevalentemente autocelebrativo” e privo di un’analisi oggettiva dei risultati raggiunti in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nella relazione, osserva il Comitato, risultano quasi assenti indicatori che consentano di misurare l’effettivo miglioramento delle condizioni di vita nelle isole.

Per Filicudi, in particolare, l’isola viene richiamata soprattutto in relazione a finanziamenti, procedure amministrative e criticità burocratiche, senza che emerga una strategia complessiva di sviluppo. Secondo il Comitato, manca una visione capace di affrontare in modo integrato le questioni che incidono quotidianamente sulla vita della comunità: portualità, continuità territoriale, mobilità interna ed esterna, servizi sanitari, scuola, sicurezza, manutenzione del territorio, tutela ambientale, turismo sostenibile e partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione.

“Una relazione annuale – sottolinea il Comitato – dovrebbe rappresentare anche un’occasione di verifica dei risultati ottenuti e di confronto con i cittadini, attraverso dati misurabili e obiettivi chiari. Per Filicudi, invece, manca ancora un progetto organico che delinei il futuro dell’isola e delle altre isole minori del Comune.”

Per il Comitato civico, la vera sfida non è soltanto realizzare singole opere o ottenere finanziamenti, ma costruire una politica che riconosca le specificità delle isole minori e garantisca ai residenti pari diritti, servizi adeguati e una reale partecipazione alle decisioni pubbliche.

 

Porticello: Un mix di sabbia e rifiuti e anche altro. Chi sarà stato mai? Le segnalazioni dei lettori



Agrigento e Recanati, unite nel nome di Leopardi grazie alle opere di Certa e Marchica

Un importante riconoscimento culturale per Agrigento arriva dalla città di Recanati, patria di Giacomo Leopardi. Giovedì 28 maggio 2026, presso la prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), si è svolta la presentazione dei volumi “Leopardi e il suo mondo” e “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, firmati dai professori Stefano Certa e Angela Marchica, coniugi e studiosi appassionati dell’opera leopardiana.

Particolarmente significativo il ruolo del professoressa Angela Marchica, di Agrigento, che insieme al proprio marito, il saccense Stefano Certa, ha portato nel cuore della cultura leopardiana nazionale il frutto di anni di studio e ricerca dedicati al grande poeta recanatese.

Particolarmente rilevante il fatto che entrambe le pubblicazioni siano state accolte con favore dalla famiglia Leopardi e siano già entrate a far parte della biblioteca moderna di Casa Leopardi e della biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, due tra i più importanti punti di riferimento per gli studi leopardiani in Italia.

L’evento, patrocinato dal Comune di Recanati, dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e dal FAI Orto sul Colle dell’Infinito, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e scientifico, registrando l’apprezzamento delle istituzioni locali e degli studiosi presenti.

I due autori saccensi sono i primi biografi siciliani di Giacomo Leopardi che presentano i loro libri al CNSL di Recanati

I due autori sono stati accolti dal Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, dott. Fabio Corvatta, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati, dott. Ettore Pelati, e dal Dirigente del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, prof. Ermanno Bracalente.

Durante l’incontro, introdotto dal Presidente Corvatta, Stefano Certa e Angela Marchica hanno guidato il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura, ricerca storica e curiosità biografiche, offrendo una lettura originale della figura di Giacomo Leopardi e suscitando grande interesse tra i presenti.

Docenti di matematica e fisica, Stefano Certa e Angela Marchica condividono da anni non soltanto l’attività professionale, ma anche una intensa attività di ricerca culturale. La loro scelta di utilizzare la biografia come strumento privilegiato per comprendere l’uomo Leopardi ha consentito di portare alla luce episodi e aspetti spesso trascurati dalla storiografia tradizionale.

Il volume “Leopardi e il suo mondo”, una monumentale biografia di 760 pagine, propone una ricostruzione approfondita della vita del poeta, arricchita da documenti inediti e rari, poco conosciuti, con particolare attenzione agli aspetti più umani e personali del grande recanatese, per stabilire un più forte rapporto emozionale con il poeta. Il secondo libro, “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, raccoglie invece undici Operette morali selezionate, ridotte e adattate dagli autori per favorire l’avvicinamento dei lettori contemporanei al pensiero leopardiano, evidenziandone i legami con la scienza, la filosofia e il teatro. Alcune di queste Operette sono già state rappresentate presso il Liceo “R. Politi” di Agrigento, riscuotendo consensi fra gli alunni e i docenti.

Per i professori Stefano Certa e Angela Marchica, la presentazione a Recanati ha rappresentato un momento particolarmente emozionante e prestigioso, coronamento di un percorso di studio che ha trovato riconoscimento proprio nella città simbolo del poeta. Un risultato che dà lustro non solo agli autori, ma anche alle comunità agrigentina e saccense, che possono oggi annoverare tra i propri concittadini studiosi apprezzati in uno dei più autorevoli centri culturali dedicati a Giacomo Leopardi.

La giornata si è conclusa in un clima di grande partecipazione, confermando il valore di una ricerca capace di restituire al pubblico un Leopardi inedito, più umano, vicino e sorprendentemente attuale.

In occasione della presentazione, hanno appreso dall’Assessore alla cultura di Recanati che sono in corso i primi contatti per un gemellaggio tra i comuni di Sciacca e Recanati.

Eolienews ricorda Renato Carnevale


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento