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lunedì 17 agosto 2026
Melisa Echevarria, l’autopsia esclude una morte violenta: restano i dubbi sulle ultime ore
È stata eseguita all’ospedale Piemonte, dal medico legale Giovanni Andò, incaricato dalla Procura di Messina, l’autopsia sul corpo di Melisa Echevarria, la quarantenne ritrovata senza vita la scorsa settimana a Messina.
L’esame, almeno allo stato attuale, avrebbe escluso una morte violenta: sul corpo non sono emersi segni di aggressione né lesioni traumatiche compatibili con un omicidio.
La causa immediata del decesso sarebbe riconducibile a un arresto cardiaco. Resta però da chiarire cosa abbia provocato il malore fatale.
L’avanzato stato di decomposizione del corpo, infatti, potrebbe aver compromesso gli accertamenti e reso più difficile individuare l’origine dell’arresto.
L’inchiesta della Procura resta quindi aperta e la Squadra Mobile prosegue gli approfondimenti sulle ultime ore di vita della donna.
Gli investigatori non escludono che Melissa, nel momento in cui si è sentita male, potesse essere in compagnia di qualcuno. Una persona che potrebbe essersi allontanata senza chiedere aiuto.
Al vaglio degli investigatori ci sono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I filmati potrebbero consentire di ricostruire gli ultimi spostamenti della quarantenne e verificare eventuali incontri.
Oggi, 17 agosto: Santa Beatrice de Silva
Beatrice de Silva Meneses, fu una santa portoghese, nacque a Cauta (Nord Africa) nel 1424 in una famiglia nobile. Sorella del beato Amedeo de Silva, Beatrice era imparentata con la famiglia reale portoghese.
La sua bellezza e la sua virtù, attirò presto i nobili castigliani; ciò suscitò la gelosia della regina Isabella che la rinchiuse per tre giorni in una cassapanca, mettendo a rischio la sua vita. Liberata, fa voto di castità e parte a Toledo.
Si racconta che ad accompagnarla nel viaggio sono le apparizioni di san Francesco d'Assisi e di sant'Antonio di Padova; arrivata a Toledo entra nel convento cistercense di San Domenico, dove vive per circa trent'anni.
Grazie all'appoggio di Isabella la Cattolica, futura regina di Spagna, che dona a Beatrice il palazzo di Galiana in Toledo, con l'annessa chiesa di Santa Fè, la religiosa fonda l'ordine dell'Immacolata Concezione.
Muore a Toledo il 1° settembre 1490. È proclamata santa nel 1976 da Paolo VI.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Toledo nella Castiglia in Spagna, santa Beatrice da Silva Meneses, vergine, che fu dapprima nobildonna della corte regia al seguito della regina Isabella; successivamente, desiderosa di una vita di maggior perfezione, si ritirò per molti anni tra le monache dellOrdine di San Domenico, fondando infine un nuovo Ordine che intitolò alla Concezione della Beata Maria Vergine.
La sua bellezza e la sua virtù, attirò presto i nobili castigliani; ciò suscitò la gelosia della regina Isabella che la rinchiuse per tre giorni in una cassapanca, mettendo a rischio la sua vita. Liberata, fa voto di castità e parte a Toledo.
Si racconta che ad accompagnarla nel viaggio sono le apparizioni di san Francesco d'Assisi e di sant'Antonio di Padova; arrivata a Toledo entra nel convento cistercense di San Domenico, dove vive per circa trent'anni.
Grazie all'appoggio di Isabella la Cattolica, futura regina di Spagna, che dona a Beatrice il palazzo di Galiana in Toledo, con l'annessa chiesa di Santa Fè, la religiosa fonda l'ordine dell'Immacolata Concezione.
Muore a Toledo il 1° settembre 1490. È proclamata santa nel 1976 da Paolo VI.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Toledo nella Castiglia in Spagna, santa Beatrice da Silva Meneses, vergine, che fu dapprima nobildonna della corte regia al seguito della regina Isabella; successivamente, desiderosa di una vita di maggior perfezione, si ritirò per molti anni tra le monache dellOrdine di San Domenico, fondando infine un nuovo Ordine che intitolò alla Concezione della Beata Maria Vergine.
Vulcano Levante: Apre il nuovo pontile aliscafi. Emessa ordinanza di regolamentazione banchine, ormeggi e circolazione stradale in ambito portuale
Per visualizzare l'ordinanza integrale di regolamentazione cliccare su questo link https://drive.google.com/file/d/15_lqxGcoC1g1Ty9iqUITjA5fRaaNYiKt/view?usp=sharing
Lipari: il piromane ha ripreso fiato ed è tornato a colpire nella notte (foto e video)
Il piromane, che sta mettendo a ferro e fuoco le zone alte dell'isola di Lipari, è tornato a colpire stanotte, intorno alle tre, tra Pianoconte e Quattropani.
Le fiamme, sviluppatesi all'altezza di "Passu fuddittu" si sono propagate lambendo, pericolosamente, una falegnameria e alcune abitazioni.
Provvidenziale si è rivelato l'intervento dei vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme aggredissero la struttura.
Le operazioni di spegnimento delle fiamme e di messa in sicurezza si sono concluse dopo circa 4 ore.
domenica 16 agosto 2026
Eolienews ricorda Katia Aiello
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Maria Elisa Aloisi: "L'isola degli inganni"
A Filicudi un nuovo caso per Ilia Moncada, l’avvocata con un talento unico per leggere l’anima dei clienti da
Valentina Marino: "In un territorio tanto fragile servirebbe la prudenza del buon padre di famiglia...Un paese non si governa a colpi di post..."
Riprendiamo da fb, condividendolo in pieno, un post - riflessione dell'imprenditrice turistica Valentina Marino
In un piccolo arcipelago come le 𝐄𝐨𝐥𝐢𝐞,
il 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 è evidente: un euro speso in un albergo, in un ristorante o in un’agenzia non si ferma lì. Diventa lavoro per dipendenti, fornitori, trasportatori, commercianti, artigiani, elettricisti, idraulici, manutentori e professionisti. Circola, genera altro reddito e sostiene famiglie che apparentemente con il turismo hanno poco a che fare.
A Lipari questo meccanismo è ancora più importante perché, negli anni, 𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐨 𝐝𝐫𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐝𝐨𝐭𝐭𝐞: la Pumex non esiste più, la pesca è ormai marginale, mentre il peso occupazionale della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici si è fortemente assottigliato.
𝐏𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐧𝐚𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨.
Per questo occorre una buona dose di miopia per trasformare proprio chi investe, produce reddito e garantisce posti di lavoro nel 𝐧𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞. Le storture del turismo vanno governate, certamente.
Ma governare è cosa ben diversa dal demonizzare. E soprattutto, prima di colpire l’unico motore rimasto acceso, sarebbe opportuno chiedersi cosa accadrebbe se si spegnesse anche quello.
È qui che entra in gioco la responsabilità di chi amministra. 𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐮𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚: conoscere gli equilibri economici del proprio paese, tutelare ciò che produce valore, correggere ciò che non funziona e perseguire il bene comune.
Quando,invece, un’amministrazione sembra avulsa dal territorio e dalle sue dinamiche, il rischio è che la politica smetta di risolvere i problemi e cominci a crearne di nuovi.
Ancora più grave è quando il confronto viene sostituito dai 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐥𝐚𝐦𝐢 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥, magari lanciando accuse e impedendo poi il contraddittorio. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐮𝐧 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐥𝐨𝐪𝐮𝐢𝐨. E scegliere di parlare soltanto dove si può decidere chi abbia diritto di rispondere tradisce una concezione quantomeno autoritaria del confronto pubblico: il dissenso non si confuta, si silenzia.
Ed è forse questo l’aspetto più desolante: 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚.Il bene comune scompare dietro le sfide personali, i problemi reali diventano pretesti per proclami e chi lavora viene trasformato nell’avversario da colpire.
𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞. 𝐒𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐮𝐦𝐢𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨. 𝐀𝐥𝐭𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚 𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢𝐫𝐬𝐢: 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞, 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚.
Eolienews ricorda Annamaria Lopes
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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