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martedì 18 agosto 2026

Vulcano brinda al nuovo pontile ma "l'emergenza" è durata 11 anni. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 agosto 2026


 

Piove e la Casa della salute finisce..."sott’acqua" . L'Ansa del direttore Sarpi


 Dopo la pioggia di stamattina...immagine puramente esemplificativa 
delle operazioni di "prosciugamento"

La Casa della Comunità di Lipari fa "acqua da tutte le parti". L'Ansa del direttore Sarpi

Quattropani: auto e box distrutti dalle fiamme

 

Un'auto a GPL, di un noto professionista liparese, e il box  in cui era parcheggiata sono andati praticamente distrutti dalle fiamme, sviluppatesi, presumibilmente, per un corto circuito: escluso, categoricamente, il dolo. 

E' accaduto nella frazione di Quattropani.

Sono intervenuti i vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che agire sui focolai e procedere alla messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i carabinieri.

In mattinata un principio d'incendio si è sviluppato su una piccola imbarcazione da diporto https://eolienews.blogspot.com/2026/08/principio-dincendio-bordo-di-una.html

I ringraziamenti dopo la seconda edizione di "Racconti sotto il pino"

Riceviamo da Davide Cortese e pubblichiamo: È con gioia e con un vivo sentimento d'amicizia che desidero ringraziare Giorgio Cosulich de Pecine per aver organizzato a Lami, ai piedi di un maestoso pino di quasi duecento anni, conosciuto ormai come "Nonnu Pinu", un evento di grande bellezza e sensibilità. 
Questa seconda edizione di "Racconti sotto il pino" ha visto protagoniste la musica, la poesia e la fotografia e, attraverso queste arti, ha indagato, in un'atmosfera intima e amichevole, i temi dell'appartenenza e della memoria. 
Circondati da magnifici scatti che ritraggono una Lipari inedita e mai patinata, abbiamo ricordato tanti cari eoliani che non ci sono più, abbiamo parlato il nostro dialetto e ci siamo commossi, abbiamo ascoltato vecchie canzoni e canzoni appena nate e condiviso del buon cibo e del buon vino. 
Grazie ancora a Giorgio, dunque, e a Massimo Russo, Francesco Megna, Bartolo Cambria e a tutte le persone (di Lami e non) che hanno reso unica e preziosa questa serata.

E' deceduto il professor D'Amico, amico delle Eolie e degli eoliani. Il cordoglio del Centro Studi Eoliano

È deceduto il professor Davide Francesco D'Amico, chirurgo di fama internazionale e pioniere dei trapianti di fegato, già storico direttore del Dipartimento assistenziale integrato di chirurgia generale e trapianti d'organo dell'Università di Padova.
Il professore D'Amico era anche un grande amico delle Eolie e degli eoliani. Aveva casa a Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze





IL CORDOGLIO DEL CENTRO STUDI EOLIANO 


Principio d'incendio a bordo di una imbarcazione. Tempestivo intervento di Guardia costiera e Vigili del fuoco

 Principio d'incendio stamane, intorno alle 8 e 45, a porto Pignataro a Lipari, nella sala macchine di un "Granchi".  E' intervenuta la Guardia costiera che ha proceduto a trasferire fuori dal porto l'unità onde evitare conseguenze per gli altri natanti in zona. 

Contestualmente con il gommone della squadra navale dei Vigili del fuoco, di stanza a Lipari per tutto agosto, è intervenuta la squadra dei pompieri del distaccamento liparese che ha proceduto a spegnere l'incendio, evitando che si potesse propagare

"Dal rito al patrimonio culturale". Giovedì a Lipari conferenza della dottoressa Rebecca Sabatini


 

Oggi, 18 agosto: Sant'Elena

È impossibile parlare dei primi secoli del Cristianesimo senza ricordare con particolare affetto il nome di S. Elena, della quale si rinvengono notizie contrastanti presso gli storici. Nata in Roma da genitori pagani verso il 250, dimostrò subito eccellentissime doti di ingegno e di bontà d'animo. Divenuta grandicella, per la sua delicatezza e per la sua modestia, piacque al giovane ufficiale Costanzo Cloro, che la volle in sposa, e la condusse seco in Dardania, dove egli era nato e possedeva delle terre. Altri studiosi vogliono sia nata a Drepanum in Bitinia nel golfo di Nicomedia (attuale Turchia); città rinominata in seguito Helenopolis ("città di Elena") in suo onore, dal futuro figlio Costantino, il che ha causato anche l'incerta e successiva interpretazione dell' indicazione di Drepanum come luogo di nascita di Elena stessa.

Nella città di Naisso, nacque da Elena nell'anno 272 Costantino, il grande imperatore che avrebbe data la libertà al Cristianesimo. Quando Cloro venne dal Senato creato Cesare assieme a Galerio per ordine degli imperatori Diocleziano 'e Massimiano, dovette legalmente ripudiare la sua sposa Elena nel 293 per volere di Diocleziano e sposare Teodora, la figliastra dell'imperatore Massimiano, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l'elevazione di Costanzo a Cesare di Massimiano all'interno della Tetrarchia. Di fatto Elena fu lasciata libera di vivere tranquillamente col figlio Costantino nella quiete della loro villa nell'Illiria.


Quantunque ammirabili e singolari fossero le virtù di Elena durante il governo dell'imperatore suo marito, tuttavia non erano che virtù umane, non essendo ancor cristiana. La grazia però del battesimo non era più lontana. Infatti Costantino suo figlio, proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo, la chiamò subito presso di sé, conferendole il titolo prestigioso di Augusta, e facendole conoscere il vero Dio. È impossibile dire con quanto fervore Elena si mise a far opere di pietà, quantunque fosse in età di circa sessant'anni; cercò in ogni modo di ricuperare il tempo perduto, edificando coi suoi esempi la chiesa di Dio, che suo figlio cercava di dilatare colla sua autorità.

Avendo Elena largamente a sua disposizione i tesori dell'impero, se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Dopo il Concilio di Nicea, l'imperatore Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche al vero Dio, specialmente in Terra Santa. La piissima Elena si assunse l'incarico di curare le costruzioni di Palestina a nome del figlio, recandosi essa stessa sul luogo. Partì per Gerusalemme l'anno 326: e quel viaggio non fu che una continua effusione di elemosine ch'essa andava spargendo a larghe mani ovunque passava e a chiunque ricorreva a lei. Giunta a Gerusalemme, fece tosto gettare a terra il tempio di Venere che era stato edificato sul Calvario dai pagani, che avevano così voluto profanare il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Ivi essa scoprì e ritrovò il S. Sepolcro ed il legno della S. Croce. In processione, col Vescovo di Gerusalemme, la Croce su cui Gesù era morto fu portata nella cattedrale della città.

Dopo questo, Elena si trattenne ancor un po' a Gerusalemme per vedere iniziata la sontuosa basilica fatta da lei erigere sul S. Sepolcro; indi, ordinate le costruzioni di altre chiese sul luogo della nascita e della Crocifissione di Gesù, si preparò per il ritorno. Prima di partire da Gerusalemme volle servire a tavola ella stessa le Vergini che erano ricoverate nel monastero da lei fatto costruire. Ritornata a Roma, il Signore la chiamò a godere il premio delle sue fatiche e delle sue elette virtù. Spirò tra le braccia del figlio Costantino l'anno 329.

Gli storici non sono sempre concordi nel riferire la vita di Elena e i particolari della sua conversione alla religione ortodossa. Alcuni ne additano la causa ai motivi politici che avrebbero indotto lo stesso Costantino a spingerla a ciò, per riconquistare il favore da lui perso presso i popoli orientali dell'Impero.


PRATICA. Facciamo elemosine per soccorrere poveri e promuovere il culto di Dio.

PREGHIERA. Concedi, o Signore, che ad imitazione della tua serva Elena disprezziamo i beni della terra, e ci dedichiamo tutti al tuo santo servizio e a procurare la tua gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 17 agosto 2026

In preziosa sinergia tra Asp Me e Chiesa Cattedrale

 

Lipari, interdetto un punto d'attracco nel pontile a giorno di Sottomonastero

Con ordinanza del comandante del Circomare – Guardia costiera, Gianmaria Arangio, pubblicata anche all'albo pretorio del Comune di Lipari, è stato interdetto il punto di attracco dei mezzi di linea veloci, testata lato sud, della banchina a giorno di Sottomonastero. 

L’interdizione segue una nota del gruppo Ormeggiatori e Battellieri delle Isole Eolie che ha segnalato un danno ad un respingente

Eolie, flussi turistici al top e non è finita. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 agosto 2026


 

Francesco Coscione "Non esistono guerre di religione ma solo guerre di uomini che usano Dio come scudo e pretesto per uccidere"

Riceviamo e pubblichiamo: Quando ho letto questo post, ho pregato che fosse falso, ma purtroppo non è così. Il chirurgo che ha eseguito questo intervento, così come altri suoi colleghi, lo ha raccontato in prima persona. Mi sono fermato e ho pensato ai miei nipotini, e non sono riuscito a trattenere la commozione. Non provo né rabbia né odio, ma solo un dolore profondo che mi sale dall'anima e dalla coscienza.


Quando sento parole come "difesa", "riarmo" o "guerra", il mio pensiero va sempre a quella bambina: al suo dolore, alle sue urla, alle sue lacrime. E a sua madre, se non era già stata uccisa.
Non esistono guerre di religione: esistono solo guerre di uomini che usano Dio come scudo e pretesto per uccidere. Dio vuole solo la pace e non invita ad armarsi per difendersi. Il Papa lo ripete in ogni suo discorso, ma noi preferiamo ascoltare soltanto ciò che ci fa comodo.
La pace comincia da ciascuno di noi. Non fidarti di chi si professa cristiano ma parla di "remigrazione", di chi dice di amare Dio ma acquista armi per difendere i propri valori, di chi brandisce il rosario ma vuole chiudere i confini e alzare muri.
Mi hanno detto che sono un utopista. Lo era anche Cristo: sono in ottima compagnia. Francesco Coscione

Vacanza da incubo per un gruppo di imprenditori milazzesi: rissa nella notte a Vulcano, sette feriti. Tutta colpa di uno specchietto

Riprendiamo da milazzo24.it e pubblichiamo: Notte di paura e tensione sull’isola di Vulcano, dove poco dopo l’una una lite tra due gruppi di turisti è sfociata in una vera e propria rissa nei pressi dell’ufficio postale, in una delle zone più frequentate dell’isola durante le ore serali.

Protagonisti dell’episodio un gruppo di imprenditori milazzesi in vacanza e una coppia di professionisti messinesi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccolto testimonianze per fare piena luce sulla dinamica dei fatti.

Tutto sarebbe cominciato per un banale contrattempo. Il van a bordo del quale viaggiava la coppia di professionisti messinesi avrebbe sfiorato con lo specchietto retrovisore una donna che stava transitando a piedi nella stessa zona. Il marito della donna, preoccupato per lo stato di salute della coniuge, avrebbe quindi chiesto al conducente del mezzo di fermarsi e scendere dall’auto, minacciando di chiamare i carabinieri. Una richiesta che, stando alla ricostruzione, sarebbe stata negata.

La situazione è precipitata quando l’uomo si è posizionato davanti al van nel tentativo di fotografare il mezzo e la targa, mentre il conducente avrebbe provato ad avanzare per allontanarsi dalla zona.

È in quel momento che la discussione si è trasformata in una colluttazione, alla quale si sono aggiunti altri componenti della comitiva “milazzese”, per un totale di circa dieci persone coinvolte direttamente nel parapiglia. La rissa ha di fatto paralizzato l’intera zona antistante l’ufficio postale, richiamando l’attenzione di circa un centinaio di curiosi, tra turisti e residenti, che hanno assistito alla scena.

La guardia medica locale ha refertato sette persone coinvolte nella zuffa. I carabinieri, giunti sul luogo, hanno trasferito il conducente del van all’ospedale di Lipari per essere sottoposto ai test antidroga e alcolemico di rito.

Al vaglio dei militari dell’Arma restano ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei prtesenti, fondamentali per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità dei singoli partecipanti alla rissa. Una vicenda che, con ogni probabilità, avrà ulteriori sviluppi nelle aule di tribunale, tra denunce incrociate e possibili richieste di risarcimento.

Resta un unico dato certo, al di là degli accertamenti giudiziari: per entrambi i gruppi coinvolti, quella che doveva essere una serata di relax sulle isole Eolie si è trasformata in un incubo, rovinando nel peggiore dei modi la vacanza.