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mercoledì 19 agosto 2026

Sindaco di Lipari chiede rinvio apertura pontile aliscafi a Vulcano, L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 19 agosto (Ansa) Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha chiesto alla Regione il rinvio dell’apertura del nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano, prevista per domani. La richiesta è stata avanzata all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità. Alla base della richiesta, si riferisce, ci sono criticità di carattere sanitario legate all’assenza di coperture per i passeggeri in attesa. Sul pontile, infatti, non è prevista alcuna protezione dal sole e dagli agenti atmosferici. Si profila così uno scontro con l’Autorità marittima, che ha disposto l’apertura con ordinanza del comandante del porto di Lipari, Gianmaria Arangio.

La criticità era già stata segnalata dal vicesindaco Saverio Merlino nella riunione del 5 agosto con l'Autorità marittima liparese.
Il sindaco ha quindi chiesto alla Regione di valutare il rinvio dell’apertura. 
Gullo ha inoltre sollecitato la convocazione urgente di una riunione operativa. (ansa)

Eolienews ricorda Orazio Costanzo

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Il cordoglio del sindaco Gullo e dell'amministrazione comunale per la scomparsa del prof. D'Amico


 

A Lipari: Hotel Villa Augustus

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Oggi, 19 agosto: San Giovanni Eudes

Giovanni nacque il 14 novembre 1601 da pia e modesta famiglia a Ri, un villaggio vicino ad Argentan nella Normandia. Fin da giovinetto diede prova di grande virtù e di profonda pietà, dimostrando una particolar devozione alla SS. Eucarestia ed a Maria Vergine.
Alunno dei Gesuiti nel collegio di Caen, compì brillantemente gli studi di Lettere e di Filosofia, dai Padri Gesuiti di Caen, ricevendone una solida formazione umana e spirituale. II 25 marzo 1623, entrò a far parte della Congregazione dell'Oratorio: venne ordinato sacerdote il 20 dicembre 1625; fu discepolo del cardinale Pierre de Bérulle e iniziò la sua attività pastorale dedicandosi alla cura degli appestati e alle missioni popolari. Ebbe fama di grande predicatore.

Fondò nel 1641 la Congregazione di Nostra Signora della Carità del Rifugio, un istituto religioso femminile destinato al recupero delle prostitute in cerca di redenzione: l'Ordine ottenne l'approvazione di papa Alessandro VII il 2 gennaio 1666.
Consacrato sacerdote a Parigi, incominciò subito a esercitare con zelo il suo apostolato, da essere definito dal celebre Padre Olier di San Sulpizio: « La rarità del suo secolo ».
Si dedicò quindi alle missioni e percorse la Normandia, una parte della Bretagna, la Borgogna, la Piccardia, la Sciampagna, la Brie, riportando ovunque grandissimi frutti.

Con l'approvazione del cardinale Richelieu, nel 1643 Giovanni Eudes abbandonò l'Oratorio e decise di dedicarsi alla formazione del clero secondo i dettami del Concilio di Trento: a tale scopo, il 25 marzo 1643 fondò a Caen la Congregazione di Gesù e Maria, una società di vita apostolica destinata particolarmente alla direzione dei seminari e alle missioni parrocchiali; nel 1674, la congregazione ottenne la particolare protezione di papa Clemente X.

Si fece promotore e diffusore della devozione ai Sacri cuori (in onore dei quali nel 1637 scrisse il libello "La vita e il regno di Gesù") e compose l'ufficio liturgico delle messe per le feste del Cuore Immacolato di Maria (celebrata per la prima volta nel 1648) e del Sacro Cuore di Gesù (1672). Dopo vent'anni di oratorio, ispirato dal Signore, fondò, assieme a cinque suoi compagni, la « Congregazione dei Sacerdoti di Gesù e di Maria » per la formazione dei chierici. Scopo della sua Congregazione è la direzione dei Seminari, le missioni al popolo e gli esercizi al clero. Diede ancora vita ad altre sante istituzioni, quali l'Ordine di Nostra Signora della Carità, l'Istituto del Buon Pastore d'Angers, e la Società del Cuore ammirabile della Madre di Dio.


Giovanni si impegnò particolarmente a promuovere il culto liturgico e la devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria, celebrandone per il primo le feste ogni anno e lasciando alla sua Congregazione di celebrarle con grande solennità. Per questo ebbe dal Pontefice Leone XIII il bel titolo di autore del culto liturgico dei Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

Acceso di amore ardentissimo verso questi due Cuori amabili, ne scrisse l'ufficio liturgico, istituì in loro onore confraternite, e compose ammirabili libri di pietà.

Fedelissimo al Papato e suo strenuo difensore, oppose un argine all' eresia dei Giansenisti che in quei tempi devastava la Chiesa di Dio. Non si lasciò sviare né da odii, né da persecuzioni, né da calunnie, ma, qual fedele seguace di Gesù, pregò e perdonò ai suoi nemici.

All'età di 79 anni, affranto dalle fatiche e dagli anni, ripetendo di continuo i nomi soavissimi di Gesù e di Maria, tante volte invocati in vita, spirò santamente a Caen il 19 agosto 1680.

S. Pio X lo dichiarò beato e Pio XI lo ascrisse al catalogo dei Santi nell'anno 1925. La sua statua fu collocata nella basilica di S. Pietro, assieme a quelle dei santi fondatori di ordini religiosi.


PRATICA. Imitiamo S. Giovanni Eudes nella sua ardente devozione ai Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria.

PREGHIERA. O Signore, che per promuovere il culto al tuo Cuore sacratissimo e a quello immacolato della tua Madre, ti sei degnato di eleggere il beato Giovanni, concedici che seguendo i tuoi esempi giungiamo, sotto la sua protezione, anche noi al tuo dolcissimo amplesso nel cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Giovanni Eudes, sacerdote, che si dedicò per molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò poi la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti nei seminari e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per confermare nella vita cristiana le donne penitenti; incrementò moltissimo la devozione verso i sacri Cuori di Gesù e di Maria, finché a Caen nella Normandia in Francia si addormentò piamente nel Signore.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 18 agosto 2026

Panarea: Due giorni senza raccolta e l'isola piena di turisti "affoga" tra i rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo:

Panarea, piena di turisti, è giunta al secondo giorno senza raccolta dei rifiuti :

Il 17 perché l’organizzazione della nave non prevedeva Panarea 

Il 18 causa cattivo tempo 

Domani gli operatori ( solo tre ) dovranno fare i salti mortali per ripulire l’isola con quantitativi enormi: cioè tre giorni di raccolta



 È stato smarrito uno zainetto, marca FREDDI, sul muretto di Marina corta sotto la chiesa dei Santi Cosma e  Damiano.  

All'interno a parte 2 borracce, ci sono delle chiavi di uno scooter di un noleggio di Lipari (difficilmente replicabili). Chiunque avesse trovato lo zaino ,o almeno le chiavi, può contattare il proprietario del noleggio (3388412033), oppure consegnare tutto al comando dei Carabinieri.

E' deceduta Anna Natoli "a Sarta" ved. Martino

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Danni da infiltrazioni presso la Casa della Comunità Hub di Lipari – La presa di posizione dell’ASP di Messina

COMUNICATO 
Messina, 18 agosto 2026 – In merito alle notizie e alle segnalazioni relative alle recenti infiltrazioni d’acqua e ai conseguenti danni riscontrati presso i locali della nuova Casa della Comunità Hub di Lipari, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda e rendere note le prime, perentorie misure adottate.

Non appena appresa la notizia nella mattinata odierna, la Direzione ha assunto una posizione di massima intransigenza nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori e della Direzione dei Lavori, avviando le dovute contestazioni formali e riservandosi di intraprendere ogni opportuna azione legale e contrattuale a tutela dell'Ente, per il risarcimento di tutti i danni materiali e di immagine subiti.

L’ASP di Messina si considera a tutti gli effetti parte lesa e danneggiata al pari dell'intera comunità liparese, per un presidio strategico destinato a potenziare l’assistenza socio-sanitaria dell’isola.

Nel ribadire la totale estraneità dell’Azienda rispetto a eventuali vizi di esecuzione o difetti di vigilanza da parte della direzione lavori nell'esecuzione delle opere, la Direzione intende comunque porgere le proprie più sentite scuse a tutta la cittadinanza di Lipari per l’increscioso accadimento e per i disagi arrecati.

L’Azienda Sanitaria è già al lavoro per imporre il ripristino tempestivo, a perfetta regola d'arte e a totale carico dei soggetti responsabili, al fine di garantire la piena e sicura funzionalità della struttura nel minor tempo possibile.

Il piromane si sente "forte" ed impunito e torna a colpire ancora

I Vigili del fuoco,  a margine dell’intervento sull'incendio, sviluppatosi in un box auto a Quattropani (e del quale vi abbiamo dato notizia), lungo la strada di rientro verso il distaccamento, per la precisione in località Varesana,  sono dovuti intervenire per le operazioni di bonifica su un principio d’incendio, opera del solito piromane , appiccato in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, sfruttando dei sacchi vuoti di cemento che giacevano abbandonati  da altri soggetti "ligi alle regole". Ad intervenire per spegnere le fiamme, prima che giungessero i vigili del fuoco, sono stati residenti nella zona.

Per fortuna la pioggia, caduta in mattinata, aveva reso l’erba umida alle spalle dei cassonetti,, non favorendo, quindi, unitamente all’interno dei pompieri, l’azione criminale che, nonostante la decina d’incendi, prosegue indisturbata e con sprezzo delle possibili conseguenze. "Forte" e ancor di più impunito.  

Casa della salute in piedi e operativa grazie all'abnegazione degli addetti ai lavori. Ma bisogna ricercare le responsabilità

Oggi le visite prenotate alla Casa della Salute sono state tutte evase e l’attività dell’ambulatorio infermieristico non è mai cessata grazie allo straordinario lavoro di contenimento del personale sanitario, oss e della responsabile Giuseppina Lorizio. 

I locali, dopo l'inopinato allagamento. sono stati ripristinati e l’attività dell ambulatorio infermieristico e degli specialisti prosegue senza interruzioni.

Ovviamente non possiamo che plaudire a quanti si sono adoperati e non poco, considerando che si dovuti anche adoperare per prosciugare l'acqua, per garantire la funzionalità in rispetto dell'utenza, anche di quelli provenienti dalle isole minori.

E' chiaro, però, che, dopo quanto accaduto, l'Asp non può voltarsi dall'altra parte e non ricercare le responsabilità per un fatto gravissimo.  

 

Casa di Comunità di Lipari, i consiglieri d'opposizione chiedono chiarezza su agibilità e piena operatività




Incendio su un’imbarcazione da diporto a Lipari: intervento congiunto di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco

Nella mattinata odierna, a Lipari, è stato effettuato un intervento congiunto da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e dei Vigili del Fuoco, a seguito di un incendio sviluppatosi a bordo di un’imbarcazione da diporto ormeggiata presso un pontile galleggiante.

A seguito della segnalazione dell’emergenza, sono intervenuti tempestivamente la motovedetta CP 322 e il battello veloce GC A45, unitamente all’Unità dei Vigili del Fuoco – Sezione Navale e a una squadra dei Vigili del Fuoco.

Considerata la situazione di pericolo e al fine di scongiurare il coinvolgimento delle altre unità ormeggiate e delle strutture del pontile, l’imbarcazione interessata dall’incendio è stata rimorchiata all’esterno dell’ambito portuale dal personale del pontile galleggiante.

Le unità della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco hanno quindi proseguito le operazioni di intervento, riuscendo a domare l’incendio e a mettere sotto controllo la situazione, evitando ulteriori conseguenze per le altre imbarcazioni e per le infrastrutture portuali.

Successivamente, a causa del peggioramento delle condizioni meteomarine e dell’insorgere di una situazione di burrasca, la motovedetta CP 332 ha provveduto a mettere in sicurezza e ad assicurare il controllo dell’unità incendiata, al fine di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per la navigazione. 

L’intervento, articolato in più fasi e condotto in stretta collaborazione tra Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, servizi tecnici nautici e personale del pontile, ha consentito di gestire l’emergenza in condizioni operative particolarmente impegnative, garantendo la sicurezza delle persone, delle unità navali e delle infrastrutture portuali.

Sono in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a determinarne le cause.

L’operazione conferma l’importanza della sinergia tra le diverse componenti impegnate nelle attività di soccorso e nella gestione delle emergenze in ambito portuale e marittimo, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine avverse.

Lipari, 18 agosto 2026