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giovedì 27 gennaio 2022
Auguri a...
Buon Compleanno a Rosy Giuffrè, Giuseppe Merlino, Giacomo Biviano, Mariella Giardina, Salvatore Basile, Francesca Bonci, Bartolo Locantro, Domenica Parisi, Liliana Fotea, Ketty Ravì, Liliana Bauman
Indennità e terzo mandato per i sindaci. Chiesti dall' ANCI Sicilia durante l'audizione in I Commissione ARS
“Problematiche di interesse degli enti locali”, questo il punto all’ordine del giorno dell’audizione in I commissione Affari Istituzionali all’Ars cui ha preso parte, il 25 gennaio, l’ANCI Sicilia.
La delegazione dell’Associazione dei comuni ha sottolineato:“Ancora una volta chiediamo l’attenzione del Parlamento siciliano su questioni che riguardano l’ordinamento degli enti locali dell’Isola. Ancora una volta registriamo un’asimmetria tra le norme nazionali e quelle regionali.
Ribadiamo la richiesta di un pieno e tempestivo adeguamento della normativa regionale a quella nazionale in merito all’indennità per i sindaci (art.1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 - legge di bilancio 2022) e sul terzo mandato per i Comuni fino a 15 mila abitanti.
A livello nazionale la norma sul terzo mandato ha già passato il vaglio di un ramo del Parlamento con approvazione della disposizione alla Camera dei deputati. Si tratta adesso di intervenire immediatamente per evitare di fare un passo indietro rispetto alla normativa nazionale”.
In merito alle indennità per i sindaci, l’ANCI Sicilia ha precisato che “Si continua a realizzare una gravissima e ingiustificata discriminazione a danno degli amministratori degli enti locali dell’Isola. In più, bisogna ricordare che l’adeguamento delle indennità dovrà riguardare anche vice sindaci, assessori e presidenti dei Consigli comunali”.
Gioacchino Andaloro: Secondo anniversario.
Oggi il "Giorno della memoria"... per non dimenticare
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.
Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del "1º Fronte ucraino" del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Ad Auschwitz, circa dieci giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa.
L'apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.
Nonostante i sovietici avessero liberato, circa sei mesi prima di Auschwitz, il campo di concentramento di Majdanek e «conquistato [nell'estate del 1944] anche le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka [precedentemente smantellati dai nazisti nel 1943]» fu stabilito che la celebrazione del giorno della Memoria coincidesse con la data in cui venne liberato Auschwitz".
La data del 27 gennaio in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico è indicata quale data ufficiale agli Stati membri dell'ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[8] del 1º novembre 2005.
IL GIORNO DELLA MEMORIA IN ITALIA
L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell'Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.
Prima di arrivare a definire il disegno di legge, si era a lungo discusso su quale dovesse essere considerata la data simbolica di riferimento: si trattava di decidere su quali eventi fondare la riflessione pubblica sulla memoria. Erano emerse in particolare due opzioni alternative. Il deputato Furio Colombo aveva proposto il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma (il 16 ottobre 1943 oltre mille cittadini italiani di religione ebraica furono catturati e deportati dall'Italia ad Auschwitz): questa ricorrenza avrebbe permesso di focalizzare l'attenzione sulle deportazioni razziali e di sottolineare le responsabilità anche italiane nello sterminio. Dall'altra parte vi era chi sosteneva (in particolare l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) che la data prescelta dovesse essere il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, per sottolineare la centralità della storia dell'antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia. Infine, anche in ragione della portata evocativa che Auschwitz – oramai simbolo universale della tragedia ebraica durante la seconda guerra mondiale – da anni rappresenta per tutta l'Europa, si è optato per adottare il giorno della sua liberazione, avvenuta il 27 gennaio.
Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. |
mercoledì 26 gennaio 2022
CIRCOLO FRANCO SERVELLO ISOLE EOLIE: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE EOLIE CON IL PNRR MA AI PIU’ SCONOSCIUTA
I tempi sono strettissimi, bisogna presentare a breve le schede progetto per ciascuna isola e le schede riepilogo. In tutti i comuni italiani e siciliani vi è un grande fermento intorno al Pnrr con riunioni ed incontri che coinvolgono i cittadini mentre a Lipari il silenzio su tale argomento è imbarazzante.
Il centrodestra dovrà rifare i suoi conti. Il dottore Subba dice: "No, grazie!"
L'autorevole profilo su cui contava il centrodestra non era e non è disposto a scendere in campo per la poltrona di sindaco di Lipari.
Il dottore Francesco Subba (perchè su di lui si incentravano le speranze) non ci pensa neppure lontanamente a correre per la poltrona di sindaco di Lipari.
L'avrebbe ribadito, ringraziando, ai suoi estimatori e l'avrebbe confermato anche negli ultimi giorni, durante un colloquio con alcuni amici.
Insomma per il centrodestra la fumata, al momento, è nera.
Al momento l'unico candidato ufficiale è Riccardo Gullo, l'altro politico in corsa dovrebbe essere Gaetano Orto e, poi, c'è qualche auto - candidato che, chissà perchè, proprio adesso, è uscito dal letargo e si occupa di trasporti, di solidarietà ai vulcanari e, prossimamente, per cavalcare la tigre, forse anche di ospedale.
A proposito di ospedale non lo abbiamo visto in campo, durante la protesta ma, forse, era dietro le quinte...
....e se in questo clima d'incertezza, a togliere le castagne dal fuoco, arrivasse l'Ars con un terzo mandato o con, almeno, uno slittamento della data delle elezioni?
In 10 foto la protesta di Vulcano contro la chiusura ai turisti e per la morte dell'economia
Come abbiamo già anticipato, nel primo pomeriggio, una manifestazione di protesta si è tenuta ieri sul molo vulcanaro, da parte del Comitato spontaneo per la salvaguardia dell’isola di Vulcano, in coincidenza con l’arrivo e la partenza degli aliscafi e delle navi di linea. Al centro della protesta il provvedimento del sindaco di Lipari, Marco Giorgianni che, lunedì scorso, ha prorogato il divieto di accesso sull’isola ai non residenti e, quindi, ai turisti.
Se interessati contattateci via whatsapp al seguente numero
Carlotta Marchiori 3495280516