Cerca nel blog

giovedì 13 febbraio 2025

Santo del giorno: Sante Fosca e Maura

Sante Fosca e Maura



Nei dintorni di Venezia, una delle località più malinconicamente suggestive è Torcello, la più antica, e per molti secoli la più splendida città della laguna veneta. Nacque nel V secolo, quando la popolazione di Altinum fuggì davanti al cavallo di Attila.
Altinum era stata cinta di mura turrite. In ricorda dell'antica, la nuova città fu perciò chiamata Turricellum, poi Torcello. Quando, al tempo dei Longobardi, anche il Vescovo Paolino vi trapiantò il pastorale, Torcello si estese e prosperò. Divenne un « grande emporio di traffici e di lavoro », per decadere poi con lo sviluppo della vicina Venezia, finché la malaria e l'insabbiamento della laguna completò l'opera di abbandono. Gli antichi e mirabili edifici della città solcata dai canali, cedettero allora sulle fondazioni marce, sprofondarono nella melma lagunare, furono spogliati. Oggi sopravvivono soltanto due, bellissimi. Uno è la chiesa che fu cattedrale, snella come un alto vascello, alberata da uno squadrato campanile. L'altro è la chiesa di Santa Fosca, più tarda, ma ancor più interessante nella sua architettura circolare, con cupola e portici ai lati. ~ in questa chiesa che si conservano le reliquie di Santa Fosca e di Santa Maura, martiri del III secolo, non di Torcello, che ancora non esisteva, ma di Ravenna, allora municipio romano.
Fosca aveva quindici anni, nel 250, quando l'Imperatore Decio ordinò la persecuzione. La sua famiglia era pagana ma la fanciulla sentì nascere in cuore una strana pietà. Si confidò perciò alla sua affezionata nutrice, chiamata Maura, cioè Mora, forse perché d'origine africana.
Maura incoraggiò i propositi della fanciulla. E fece di più, unendosi a lei nella conversione. Le due donne furono battezzate insieme, Avuta la notizia della conversione, il padre di Fosca fremé d'ira e di sdegno. Tentò ogni mezzo permessogli dalla sua autorità di pater familias per far recedere la figlia dalla sua decisione. Si potrebbe pensare che fosse spinto a ciò dall'affetto, temendo per la fanciulla i rigori della persecuzione. Poi egli stesso denunciò Fosca e Maura al governatore Quintiliano.
La leggenda, quasi per render tangibile la virtù delle due donne, racconta che i soldati incaricati di arrestarle, non osarono avvicinarsi, scorgendo due Angioli che si tenevano al loro fianco. Fosca e Maura si presentarono da sole in tribunale; sostennero l'accusa, professarono la fede. Nei processi contro i Cristiani, l'ultima risorsa per spingere all'apostasia era la tortura. Ma la fede di Fosca e di Maura non vacillò sotto la flagellazione. Furono tutt'e due messe a morte con la spada.
Santa Maura è considerata il modello delle nutrici cristiane, per avere, oltre al latte della vita corporale, istillato nella fanciulla il latte della vita eterna. Perciò è venerata come patrona delle balie. E il suo nome è sempre unito nella devozione a quello di Santa Fosca, sua figlia di latte e di spirito, come unite sono le loro reliquie.

Buongiorno... così!


 

mercoledì 12 febbraio 2025

E' deceduto Francesco Giunta.

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

 

E' deceduta Rosaria Mandarano in Sgroi

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
Alfa&Omega di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

 

Ospedale di Lipari: Il tè in un piatto. I consiglieri d'opposizione: "Solo l’ennesima conferma di un sistema tracollante"

 COMUNICATO

Recentemente, un episodio emblematico nell'Ospedale di Lipari, documentato nella foto allegata, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica: il tè della colazione viene infatti servito in un piatto di plastica o materiale simile, sicuramente non idoneo. Questo dettaglio, apparentemente marginale, rappresenta invece il simbolo di una gestione ormai priva di criteri e di rispetto per i cittadini e per il personale sanitario. Certamente, la responsabilità non è dei cuochi, probabilmente costretti a improvvisare pur di garantire la distribuzione dei pasti e delle bevande ai pazienti ricoverati.

Questo episodio, per quanto deplorevole, è evidente che non sia tra le criticità più gravi dell’ospedale. Se tutto il resto funzionasse adeguatamente, potremmo persino sorvolare su quanto accaduto. Tuttavia, esso è solo l’ennesima conferma di un sistema tracollante. Da tempo, medici, operatori sanitari e altri addetti ai lavori denunciano la mancanza di elementi essenziali, fino ad arrivare all’assurda carenza di carta igienica, costringendoli a procurarsela privatamente prima di iniziare il turno di lavoro. Non sappiamo se la stessa situazione riguardi anche i pazienti.

Le uniche vere professionalitá risiedono nei pochi, coraggiosi operatori sanitari e medici rimasti, che, nonostante le avversità, continuano a garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti, incarnando il vero spirito di dedizione e sacrificio. A loro va il nostro più sincero riconoscimento.

È invece inaccettabile che coloro che hanno il compito di rifornire e sostenere l’ospedale – anche dal punto di vista logistico – mostrino una totale mancanza di attenzione o, peggio, incompetenza nel gestire queste criticità. Ancora più surreale è il fatto che, secondo le dichiarazioni del sindaco Gullo, l’ospedale starebbe “migliorando” e sarebbe addirittura l’unico della provincia a essersi salvato. Purtroppo, la realtà sul campo è ben diversa. E mentre si discute di “casa di comunità”, qualcuno sembra deciso a spingere il nostro ospedale sempre più nel baratro. In alternativa, dobbiamo prendere atto della totale incompetenza di alcuni vertici governativi dell’ASP di Messina, che evidentemente dovrebbero essere assegnati ad altri incarichi.

I consiglieri comunali: Gaetano Orto, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Adolfo Sabatini, Cristina Dante

Stromboli, un lampione ma solo per l'area di attesa. Dalla Gazzetta del sud del 12 febbraio 2025


 

Un'altra giovane vita spezzata. E' deceduto Francesco Giunta, aveva 39 anni


 

Evento nazionale sll'IA. Team di alunni a Milano. Dalla Gazzetta del sud del 12 febbraio 2025

Accadde alle Eolie: Il 12 febbraio 1996 perdeva tragicamente la vita Nicola Biviano, storico presidente dello Snoopy club

Dalla Gazzetta del sud 12 febbraio 2018 un articolo di Salvatore Sarpi

BIT Milano 2025: le Eolie confermano grande appeal sul mercato turistico internazionale

Le Isole Eolie partecipano con un proprio stand alla BIT di Milano per mantenere alto l’interesse degli operatori del settore verso l’arcipelago eoliano. Il mix proposto, sempre di grande richiamo, è stato presentato con una grafica accattivante che mette in risalto gli elementi distintivi del prodotto turistico eoliano: mare, storia, vulcani, trekking e natura, antiche tradizioni, eventi culturali, e l’eccellenza enogastronomica.

Presso lo stand, organizzato da Federalberghi Isole Eolie e caratterizzato da pannelli retroilluminati di grande impatto visivo, è stata distribuita una brochure di presentazione dell'arcipelago nelle versioni in italiano e inglese, con la possibilità di scaricarla in francese e tedesco tramite QR code. All’interno della brochure è incluso l’elenco dei 42 operatori turistici che hanno sostenuto l’iniziativa aderendo e sponsorizzando il progetto.

Il primo giorno, è stata anche offerta la possibilità di partecipare alla conferenza stampa organizzata da Islands of Sicily, la DMO delle Isole di Sicilia, presso il main stage dello stand della Regione Siciliana. Tra le varie iniziative delle isole minori, è stato presentato anche il progetto dei Comuni eoliani "Excover – Explore & Discover Aeolian Islands," finanziato dal Ministero del Turismo. Questo progetto mira a migliorare la fruibilità di 40 sentieri distribuiti su 7 isole, dotandoli di segnaletica adeguata. Inoltre, il progetto prevede un’azione di internazionalizzazione, la creazione di un’app informativa, un videogioco culturale, l’organizzazione di un educational tour sul territorio e la partecipazione all'IT.A.CÀ Festival del Turismo Responsabile.

Durante la conferenza, è stato inoltre sottolineato l’aumento degli eventi caricati su loveolie.com nel 2024: ben 158 eventi per un totale di 435 giornate di programmazione, rispetto ai 95 eventi e 145 giornate del 2023. Questo ha portato a un incremento delle visualizzazioni della pagina eventi, che sono passate da 6.000 nel 2023 a oltre 18.000 nel 2024.

Al termine della conferenza stampa, sempre presso lo stand Sicilia, i visitatori hanno potuto gustare le proposte culinarie dell’Associazione Ristoratori delle Isole Eolie, realizzate con l’obiettivo di valorizzare in modo innovativo le produzioni locali. La degustazione è stata riproposta anche il giorno successivo presso lo stand Eolie, riscuotendo nuovamente grande interesse e apprezzamento.

La presenza delle Isole Eolie alla BIT e l’invito a visitare lo stand sono stati supportati da una campagna social, con la pubblicazione di post dedicati. Tutti i partecipanti all’iniziativa di promozione riceveranno un report post-fiera che includerà la possibilità di scaricare i contatti acquisiti.

C.S. Lipari, una storia a tinte rosso - blu: Giovanni Saltamacchia


 

Tanti auguri!

Buon compleanno a Licio Iacono, Anna Romagnoli, Bartolo Bonfante, Lorenzo Cortese, Pina Paino, Ferdinando Gallo, Alessia Marraro, Lorenzo Boni, Adriana Soraci, Danilo Manenti, Maria Favaloro, Maya Martella, Valentina Di Giorgio

Casa di Lipari donata al FAI. L'annuncio durante il 50° della Fondazione


Eolie protagoniste alle celebrazioni per i 50 anni del FAI (Fondo Ambiente Italiano), l’associazione fondata nel 1975 da Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli. All’evento, tenutosi presso il Teatro alla Scala di Milano, è stata, infatti, annunciata, una importante donazione che la Fondazione ha ricevuto dalla signora liparese Urania Albergo vedova Adornato, deceduta lo scorso anno, all’età di 92 anni: un importante immobile, ubicato proprio nel centro storico di Lipari, sul corso Vittorio Emanuele.

Il presidente del Fai, Marco Magnifico con grande emozione ha espresso la sua riconoscenza nei confronti della signora, parlando dell’importanza di questa donazione e del legame profondo tra l’associazione e le Eolie.