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mercoledì 11 giugno 2025
Audizione in videoconferenza del sindaco Gullo davanti alla Commissione parlamentare per contrasto svantaggi insularità. (durata 25:05)
Nasce il "mcChicken provolone" con maionese a base di Cappero delle Isole Eolie D.O.P.
Ieri, come presidente dell' associazione dei produttori, ho partecipato come relatore presso la sede milanese di GialloZafferano alla conferenza stampa di presentazione in cui erano presenti l'ad di McDonald's di Mondadori GialloZafferano ed anche numerosi giornalisti ed influencer che sono rimasti entusiasti del racconto sulla coltivazione e produzione del nostro "oro verde", sono sicuro che questo rappresenterà un ritorno di immagine importante per il nostro territorio".
Tanti auguri!
Il "Conti" ha salutato ieri tre professori e una operatrice scolastica
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| Foto: Il giornale di Lipari |
A loro un grazie, che è quello dei tanti eoliani, che hanno accompagnato in un tragitto importante della vita, e dell'intera comunità. Unitamente all'augurio per una serena vita da pensionati
Al via dal 16 giugno "Racconti d'estate - Cinema in piazza" del Magazzino di Mutuo soccorso Eolie
Ci sono attimi della nostra vita che non ritorneranno più.
Si può rivivere il tempo? O si racconta soltanto? E quando si narra, il tempo si finge? Si inventa? Si raffigura. Ma non com’è stato davvero.
C’è un tempo dell’incanto, la giovinezza; un tempo del rimpianto, la maturità. C’è un tempo del passaggio e un tempo che (non) possiamo perdere.
Di questo proveremo a raccontare nella nuova rassegna estiva “Racconti d’estate – il cinema in piazza”, ideata e promossa dall’associazione Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie.
Se non ci siete mai stati, è tempo di pensarci!
Ospiti di questa sesta edizione Tecla Insolia, David di Donatello 2025 come "miglior attrice protagonista" per "L'arte della gioia", la regista Sara Petraglia per il film "L'Albero" ed il regista Edgardo Pistone con "Ciao Bambino", "Miglior opera prima" alla Festa del Cinema di Roma 2024.
Ringraziamo il Parco Archeologico Isole Eolie - Museo Luigi Bernabò Brea che ci accoglie ogni anno, il Comune di Lipari per il supporto, Renata Conti - Il Mare Dipinto per la grafica della locandina e Pietro Cremonini per la gentile concessione dell’opera “Sotto il sogno del sole” di suo padre.
martedì 10 giugno 2025
Sicilia, turismo, in arrivo 135 milioni per le imprese.
«L’obiettivo è potenziare la qualità dell’accoglienza e rendere più competitiva l’offerta turistica dell’Isola – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani –. I numeri confermano l’attrattività della Sicilia: nei primi quattro mesi del 2025, gli arrivi nel segmento degli affitti brevi sono cresciuti del 17,8% e le presenze del 26,1%. Ci aspettiamo un’estate da tutto esaurito: è il momento di investire sull’ospitalità».
Il bando, in fase di celere definizione, prevede agevolazioni per le imprese turistiche con sede in Sicilia, finalizzate a interventi di ristrutturazione, ampliamento o riattivazione delle strutture esistenti. Ammissibili anche progetti per la realizzazione di nuove attività attraverso il recupero o la riconversione di immobili già esistenti.
«Sosterremo gli imprenditori che vogliono migliorare la qualità dei servizi offerti – spiega l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata –. Il criterio principale per l’assegnazione dei contributi sarà l’entità della richiesta: chi chiederà meno, avrà priorità. In caso di parità, sarà premiata l’impresa giovanile o femminile, per incentivare l’occupazione in questi segmenti».
I contributi, a fondo perduto, saranno destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore: alberghi, bed and breakfast, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e altre strutture ricettive, comprese le reti d’impresa e le cooperative. Il finanziamento varierà da un minimo di 50 mila euro fino a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda.
La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con due distinti regimi di aiuto: “de minimis” e “in esenzione”, ciascuno con le proprie soglie di finanziamento. Tra i criteri di valutazione anche la sostenibilità ambientale, l’innovazione e la digitalizzazione degli interventi.
Eoliani che non ci sono più - Riproposizione 68° video (Deceduti Novembre - Dicembre 2022)
In questo video fotografico realizzato con le foto in nostro possesso: Amelia La Greca in Ziino, Antonino Bonino, Antonino Casamento, Bartola Muscarà ved. Perrone, Bartolo Giardina, Bartolo Saltalamacchia, Bruna Immacolata Schmidt, Caterina Sana ved. Busetta, Domenico Lo Nardo "Dominik", Elena Rambotti, Felice Costantino, Giovannino Mandarano, Giuseppe Paino, Graziella Mirabito, Isidoro Turcarelli, Luigi Zaia, Maria Manfrè ved. Beninati, Maria Pia Denaro, ved. Alterio, Maria Velieri in Gullo, Maurizio Sciacca, Nunziata Muleta ved. Famularo
Ancora una vittoria per l'imbattuto Saltalamacchia. L'obiettivo puntato sui mondiali Wbc di muay thai di Verona
Breve riflessione post-referendaria di Pietro lo Cascio
Premetto che non me ne frega niente della Schlein che sostiene che i voti sono più numerosi di quelli presi dalla Meloni, di Vannacci che esulta e di quanti altri hanno voluto usare il referendum come test politico. Premetto che non mi illudevo, in fondo, che le cose andassero diversamente: già domenica mattina alle 8, quando mi sono presentato al seggio tra sguardi quasi sorpresi – ero il terzo dopo un’ora – si respirava l’atmosfera di evidente inutilità del rituale a cui ci stavamo sottoponendo tutti, votanti, scrutatori e forze dell’ordine nei paraggi.
Quello che mi spinge a scrivere queste brevi righe, dunque, non è il desiderio di commentare i risultati fallimentari del referendum, né la prevedibile, bassissima affluenza. È il dato definitivo di Lipari sul quinto quesito, quello che riguardava la cittadinanza ai cittadini extracomunitari, dove il 59,1% dei votanti ha detto sì (a livello nazionale lo ha fatto il 65,4%), mentre il 40,9% ha detto no.
Lipari è uno dei comuni d’Italia con la maggiore percentuale di residenti extracomunitari o stranieri, e dove è sotto gli occhi di tutti un modello di integrazione pienamente – e direi naturalmente – realizzata, senza razzismo, discriminazioni, pregiudizi, conflitti sociali legati al tema dell’appartenenza etnica.
Quando alla Festa dei Popoli vedo lunghe file di persone in paziente attesa del cous-cous e la piazza gremita di gente che balla, penso con orgoglio di appartenere a una stirpe ospitale, che abita un’isola aperta alla diversità e per certi versi felice di esserlo.
Oggi però lo penso meno. Quei quattro cittadini su dieci che hanno barrato il no sulla scheda, quegli otto cittadini che non hanno ritenuto utile dedicare dieci minuti per esprimere un voto, sono l’altra faccia di una medaglia che non giudico, ma che mi stupisce profondamente.
Tutti noi conosciamo almeno uno “straniero maggiorenne extracomunitario” che vive qui e che dovrà aspettare dieci anni per vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana. Dieci anni in cui vivrà le stesse gioie e le stesse miserie di noi che siamo italiani di nascita, in cui sarà uno di noi, ma senza esserlo del tutto. Dieci anni sono tanti. Non siamo eterni: l’aspettativa di vita nel nostro Paese è poco più di ottant’anni, e spesso quei dieci anni potrebbero essere stati i migliori della sua esistenza. Quelli più produttivi, e non intendo in termini lavorativi, ma per la capacità di sognare ancora una vita migliore e dignitosa, dove non sentirsi estranei.
Ma tant’è, bisogna rispettare l’esito del voto democratico.
Ecco, anche la democrazia mi amareggia, oggi. Perché i lavoratori – o gli ex lavoratori – e i loro datori di lavoro hanno potuto esprimere il proprio voto sulle questioni che li riguardavano direttamente. Invece quelli a cui stava più a cuore il quinto quesito referendario no, non lo hanno potuto fare. Abbiamo scelto noi per loro. Secondo me, questa è una democrazia imperfetta, e forse incontrando qualcuno di loro gli chiederò scusa.
Pietro Lo Cascio
Tanti auguri!
I consiglieri d'opposizione: "Un'amministrazione allo sbando: tra bugie, scaricabarile e incapacità."
Continuiamo ad assistere a una sequela imbarazzante di comunicati da parte del sindaco Riccardo Gullo e dell’assessore Iacolino, che, con affanno e goffe giustificazioni, tentano di nascondere l’evidente fallimento della loro amministrazione. Un fallimento che si manifesta in modo drammatico nello stato di abbandono in cui versano le nostre isole, proprio nel cuore della stagione estiva.
Leggiamo con incredulità di futuri “diserbamenti”, “pettinature”, “pulizie straordinarie” e altri interventi che sembrano concepiti come se la stagione turistica non fosse ancora cominciata. Siamo a giugno, e i visitatori si trovano invece davanti a un panorama indecente: strade piene di buche, erbacce ovunque, cumuli di rifiuti – soprattutto nei fine settimana – spiagge sporche e mal gestite. E sulla mancata acquisizione della Bandiera Blu 2025, preferiamo stendere un velo pietoso: l’ennesima occasione sprecata.
Ma il vero capolavoro della propaganda di questa giunta è il continuo scaricabarile. Dopo aver cercato invano di attribuire le proprie responsabilità all’opposizione, ora il sindaco e il suo assessore prendono di mira anche la stampa locale, "colpevole" di non limitarsi a diffondere notizie compiacenti. Peccato che la stessa stampa, quando denunciava i disservizi delle precedenti amministrazioni, veniva applaudita proprio da Iacolino, allora nelle vesti di cittadino indignato. Evidentemente, la libertà di stampa è tollerata solo quando fa comodo.
La bugia più grave, però, resta quella legata al bilancio comunale. Il sindaco continua a ripetere, come un disco rotto, che la colpa della mancata approvazione del bilancio 2024/2026 ricade sull’opposizione. Una menzogna palese. Lo ribadiamo ancora, per chiarezza: il bilancio di previsione non è mai stato trasmesso al Consiglio Comunale. Figuriamoci quello 2025/2027. La verità è semplice e ineludibile: la Giunta non è stata in grado di rispettare i termini di legge né di redigere i documenti obbligatori. Una vergogna amministrativa senza precedenti.
Nel corso del 2024, infatti, è stato trasmesso un solo documento programmatico: il PEF rifiuti 2024–2026. Un atto presentato soltanto a fine novembre, fuori tempo massimo, e per giunta redatto senza alcuna condivisione con i consiglieri comunali. Quel documento conteneva previsioni discutibili, come l’impiego sproporzionato della tassa di sbarco, ed è stato imposto come se si trattasse di un atto di fede. Un insulto all'intelligenza e al ruolo istituzionale del Consiglio.
E anche qualora quel PEF fosse stato approvato – cosa che non è avvenuta – il bilancio non sarebbe comunque stato approvabile, data l’assenza degli altri documenti previsti dalla normativa: PEF idrico, piano triennale delle opere pubbliche, DUP, etc. Niente di tutto ciò è mai arrivato in Aula.
Come se non bastasse, nel 2025 il Comune ha avuto l’ardire di inviare in Consiglio documenti previsioni riferiti all’anno 2024, ignorando completamente la normativa vigente. Ricordiamo a sindaco e giunta che, secondo l’art. 151, comma 8-bis del TUEL e la Circolare regionale n. 33 del 13 ottobre 2022, non è ammessa l’approvazione di atti previsioni per esercizi già trascorsi. Questo è un errore gravissimo, che rivela – nella migliore delle ipotesi – una preoccupante ignoranza della legge. Nella peggiore, un goffo tentativo di prendere in giro Consiglio e cittadini.
La verità è sotto gli occhi di tutti: non siete in grado di amministrare. E ora, nel disperato tentativo di nascondere il disastro, attaccate chi ha osato dire NO a proposte illegittime, fuori tempo massimo e prive di qualunque serietà istituzionale.
A proposito di bilanci, è bene ricordare che la Regione Siciliana ha già inviato al Comune di Lipari diverse diffide per la mancata approvazione del rendiconto 2024. Che cosa si sta aspettando? Anche questo sarà colpa della minoranza?
Su questo – e su molto altro – torneremo presto. E possiamo anticipare che molto probabilmente non saremo soli: la magistratura contabile, infatti, potrebbe avere più di un motivo ad approfondire quanto sta accadendo soprattutto in ambito finanziario, nell’interesse della legalità e della tutela dei cittadini.
I consiglieri comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria








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