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sabato 11 aprile 2026

Il presidente Nuccio Russo insorge sull'aumento delle tariffi idriche per il 2026 e scrive anche al Prefetto

Al Direttore Generale dell’Assemblea Territoriale Idrica di Messina; All’Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente (ARERA); All’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilit– Dipartimento Acqua e Rifiuti - PALERMO; Alla Prefettura UTG - Messina

e per competenza Al Sindaco del Comune di Lipari; al Segretario Generale; Al Dirigente del Settore Economico-Finanziario; Al Dirigente del Servizio Idrico e Protezione Civile; Ai Consiglieri Comunali; Al Collegio dei Revisori dei Conti

nonché, per conoscenza alle Associazioni degli Albergatori del territorio Eoliano; agli Organi di Stampa


OGGETTO: Richiesta di intervento urgente in merito all’auto-determinazione delle tariffe idriche 2026 da parte del Sindaco del Comune di Lipari – Trasmissione Determinazione n° 7 del 31/03/2026

 

Il sottoscritto Rag. Antonino RUSSO, Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Lipari, segnala ed espone quanto segue:

 

Con l’allegata Determinazione n° 7 del 31/03/2026 il Sindaco del Comune di Lipari, in maniera del tutto unilaterale, ha nuovamente disposto di operare l’aumento del 4% delle tariffe idriche per la corrente annualità 2026, continuando a ritenere come atto presupposto per l’emissione del proprio provvedimento, la precedente Determinazione n° 155 del 11/11/2024 dell’ATI Messina, già dichiarata inefficace ed illegittima e dall’Autorità d’Ambito e, che in conseguenza di ciò risulta già revocata con Determinazione D.G. n° 44 del 19/08/2025.

Nel nuovo provvedimento di aumento delle tariffe idriche a firma del Sindaco viene fatto cenno alla circostanza che contro la Determinazione di revoca n° 44/2025 dell’ATI Messina il Comune di Lipari ha proposto ricorso al TAR Catania ma omette di riferire e di considerare che nessuna sospensiva è mai stata emessa dal Giudice Amministrativo in relazione al sopravvenuto atto di annullamento degli aumenti tariffari emesso dall’ATI.

In questo modo, come se nulla fosse mai accaduto, il Sindaco di Lipari, in maniera artificiosa e surrettizia, conferma i precedenti aumenti tariffari che aveva disposto per le annualità 2024 e 2025 e che, si badi, sono già stati dichiarati inefficaci ed illegittimi da parte dell’Autorità d’Ambito del Servizio Idrico di Messina, ed aggiunge a questi anche l’aumento ulteriore del 4% del 2026 facendo così balzare la tariffa idrica a Lipari ai massimi livelli della Provincia di Messina, vessando oltremodo gli utenti a fronte di un servizio mai migliorato nella sua qualità e caratteristiche.

E tutto questo viene fatto, ancora una volta in maniera ingannevole, riportando nella Determinazione dei nuovi aumenti 2026 (e di conferma implicita dei precedenti aumenti tariffari) solo parte della Relazione al Piano d’Ambito (in particolare solo una parte estrapolata dalla pag. 223 del Piano d’Ambito attualizzato ad ottobre 2025) che, peraltro, non è prescrittiva ma solo enunciativa del trend organizzativo e di funzionamento posto in essere, in via generale, dall’ATI su tutto l’Ambito Provinciale e che, quindi, non legittima affatto il Comun di Lipari a procedere unilateralmente al ricalcolo delle tariffe idriche.


Il Sindaco omette di riferire e di considerare, nello specifico, che a pag. 218 e 219 della stessa Relazione attualizzata del Piano d’Ambito viene chiarito che anche in regime di cosiddetta “convergenza” la possibilità di aumenti tariffari resta sempre subordinata alla verifica puntuale, da parte dell’ATI Messina sul raggiungimento dei target di servizio così come definiti al comma 32.9 dell’Allegato alla delibera ARERA n° 639/2023” che disciplina il sistema regolatorio tariffario valido per il periodo 2024-2029 e che, secondo quanto riportato dalla stessa relazione, consistono nei seguenti adempimenti necessari:

Primo anno di applicazione (2024):

• Ricognizione livello di disponibilità e affidabilità dati di misura

• Adozione di un programma per il raggiungimento della conformità normativa acqua distribuita (art. 21 allegato delibera 917/2017 s.m.i.)

• Adozione di un programma per il raggiungimento della conformità normativa per il raggiungimento conformità acque reflue (art. 22 allegato delibera 917/2017 s.m.i.)

Secondo anno di applicazione (2025)

• Adempimento degli obblighi previsti dalla disciplina di regolazione del servizio di misura nell’ambito del servizio idrico integrato, ai sensi della deliberazione 218/2016/R/IDR, come integrata e modificata dalla deliberazione 609/2021/R/IDR;

Terzo anno di applicazione (2026)

• corretta tenuta di registri tecnico-contabili per la raccolta di dati riferiti alle principali grandezze tecniche, garantendo comunque la presenza di fonti contabili obbligatorie previste dalla normativa vigente e di dati economici e patrimoniali specificatamente relativi al perimetro regolatorio come definito al comma 1.1

Quarto anno di applicazione (2027):

• definizione della struttura dei corrispettivi delle gestioni, con l’esplicitazione delle categorie d’uso e le corrispondenti variabili di scala per ciascuno dei servizi svolti (ai sensi della deliberazione 665/2017/R/IDR), nonché la registrazione e la comunicazione dei dati di qualità contrattuale di cui al Titolo XI della RQSII)

 

Quinto anno di applicazione (2028)

 

• svolgimento del monitoraggio, la tenuta dei registri e la comunicazione dei dati di qualità tecnica ai sensi del Titolo 8 della RQTI, nonché il raggiungimento della disponibilità ed affidabilità dei dati di misura ai sensi dell’articolo 20 della RQTI

Sesto anno di applicazione (2029):

• predisposizione di un programma degli interventi redatto in coerenza con il contenuto minimo e le indicazioni metodologiche definite dall’Autorità

Orbene, nessuno dei predetti obblighi di miglioramento della qualità del servizio previsti dalla Delibera ARERA n° 639/2023 è stato finora raggiunto né perseguito dal Comune di Lipari per le annualità 2024 e 2025, né tantomeno per la corrente annualità 2026, ed il Sindaco si è quindi preoccupato soltanto di stabilire unilateralmente aumenti per i cittadini in totale carenza dei presupposti stabiliti  dall’Autorità di Regolazione e senza la necessaria validazione preventiva del sistema tariffario da parte dell’ATI Messina.

Anche questa Determinazione, come le precedente, è quindi da considerarsi inefficace ed assolutamente illegittima, e deve essere istruita per quanto di competenza dall’ATI Messina anche per le eventuali segnalazioni ai fini dell’intervento di ARERA a beneficio dei cittadini ed utenti di Lipari.

Si fa notare a riguardo che in maniera assolutamente non conforme a nessun canone di legittimità, oltre che di correttezza, la parte dispositiva della Determinazione di aumento tariffario del Sindaco n° 7/2026  non riporta alcuna disposizione che ne imponga la trasmissione per il seguito di competenza o per i necessari controlli né ad ARERA né all’ATI Messina e che, anzi, al suo interno, si fa riferimento ad una la Relazione del Responsabile del Servizio Idrico Integrato prot. n. 6906 del 24 febbraio 2026 ed al successivo “Seguito alla Relazione sul Piano dei Costi e dei Ricavi – Annualità 2026” del 31/03/2026, prot. n. 11880, che non vengono pubblicati all’Albo Pretorio comunale, in modo che ai cittadini non abbiano cognizione alcune delle manovre che vengono ordite alla loro spalle.

Considero comunque grave, oltre che inaccettabile, il fatto che nel redigere il cosiddetto Piano dei Costi 2026 con la nota prot. 11880 del 31/03/2026 (non pubblicata) il Sindaco affermi in un atto pubblico che detto provvedimento “ha rideterminato i corrispettivi da applicare alla fatturazione idrica 2026 sulla base dei menzionati incrementi tariffari autorizzatiquando sa benissimo (ed anzi lo riafferma lui stesso) che l’ATI Idrico di Messina ha revocato la precedente Determinazione tariffaria n° 155/2024 precedentemente adottata per il Comune di Lipari per carenza assoluta dei relativi presupposti.  

Invito, pertanto, tutti gli Organi e le Autorità in indirizzo, oltre che i funzionari del Comune e gli Organi di Controllo ad attivarsi in merito al fine di evitare che si lasci passare l’ennesimo atto illegittimo adottato dal Sindaco del Comune d Lipari a danno della cittadinanza e resto comunque a disposizione per eventuali chiarimenti o interlocuzioni in merito.

 Il Presidente del Consiglio Comunale

(Rag. Antonino Russo)   

Oggi, 11 aprile: Santa Gemma Galgani

 Gemma Galgani nacque a Camigliano di Lucca il 12 marzo 1878 da Enrico Galgani e da Aurelia Landi, ambedue ferventi cristiani. La buona madre sembrava che presentisse la sua vicina morte e perciò quando poteva stare con la cara bimba, le spiegava le verità della fede, i pregi dell'anima, la bruttezza del peccato, e la vanità delle cose del mondo. Più spesso, mostrandole il Crocifisso, le diceva: « Vedi, Gemma, questo caro Gesù è morto per noi in croce ». A quella vista la fanciullina profondamente commossa piangeva. Questo piissimo sentimento di amore verso Gesù appassionato fu la caratteristica della sua vita: vita di amore e di sacrificio.
Gesù difatti l'aveva prescelta e la voleva santificare attraverso vie straordinarie, facendola partecipe dei suoi dolori ed attirandola a sè mediante vincoli di amore ineffabili.

Il 17 giugno 1887, festa del Sacro Cuore di Gesù, fece la sua prima Comunione con angelico fervore, contando nove anni di età.

Non entrò in religione quantunque lo desiderasse ma guidata prodigiosamente dalla Provvidenza Divina, dopo dolorosissime prove fu ricevuta dalla famiglia Giannini nella città di Lucca, e quivi visse fino alla morte.

Non è possibile dire in poche righe tutte le meraviglie che il Signore operò in lei : Soffrire per Gesù, con Gesù, amare soltanto Gesù, era il suo altissimo ideale. « Vada, diceva, vada chi vuole sul Monte Tabor, io me ne voglio stare con Gesù sul Calvario ». E sul Calvario Gemma sbocciò come mistico fiore.

Già fin dalla fanciullezza ebbe a soffrire: la malattia e la morte della madre; una dolorosissima operazione ad un piede; lo spogliamento di tutti gli averi della famiglia Galgani per cui si trovò nell'estrema miseria, ed un'altra penosissima malattia, da cui fu miracolosamente guarita. Per tanta eroica rassegnazione, Gesù le apparve e le disse: « Figlia, alla grazia che ti ho fatta stamattina (cioè la guarigione), ne seguiranno ancora molte altre maggiori. Io sarò sempre con te, io ti farò da padre, e la mamma tua sarà l'Addolorata ».

A Lucca cominciò la lunga serie delle grazie. Gesù non si lasciò vincere in generosità. Tutti i venerdì Gemma soffriva i dolori della passione del Signore, e nel 1899, due anni dopo la sua offerta col voto di perpetua verginità, fu favorita del dono delle stimmate. Con questo, resa più partecipe dei dolori di Gesù, .raggiunse in breve il più alto grado della mistica. Diceva con S. Paolo: « Oggi non sono più in me, sono col mio Dio, tutta per lui ed egli è tutto in me e per me ».

Godette anche la confidenza del suo Angelo Custode, il quale la liberò da molte tentazioni e portò perfino la sua corrispondenza al padre Germano, suo direttore spirituale.

Il demonio la perseguitò sotto svariatissime forme, persino apparendole nella persona di Gesù appassionato. La grazia però di cui era favorita, le fece sempre discernere i moti del maligno da quelli dello spirito buono. Consumata più dalle fiamme del divino amore che dalla malattia, se ne volava al suo celeste Sposo 1'11 Aprile 1903, vigilia di Pasqua.

PRATICA. — Non stiamo mai in peccato mortale, ma purifichiamo prontamente la nostra anima.

PREGHIERA. — O Signore Gesù che nella vita della tua serva Gemma, hai mostrato come prediligi i semplici e gli umili, fa' che imitandola possiamo attirare anche su di noi le tue benedizioni.


PREGHIERA A S. GEMMA PER CHIEDERE GRAZIE
O cara santa Gemma, che ti sei lasciata plasmare da Cristo crocifisso, ricevendone nel tuo corpo verginale i segni della sua gloriosa Passione, per la salvezza di tutti, ottienici di vivere con generosa dedizione il nostro impegno battesimale e intercedi per noi presso il Signore affinché ci conceda le grazie desiderate.

Amen

Santa Gemma Galgani, prega per noi.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria

MARTIROLOGIO ROMANO. A Lucca, santa Gemma Galgani, vergine, che, insigne nella contemplazione della Passione del Signore e nella paziente sopportazione dei dolori, a venticinque anni nel Sabato Santo concluse la sua angelica esistenza.

Oggi è sabato 11 aprile. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 10 aprile 2026

Lipari, primo incendio. Interviene anche un canadair. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 aprile 2026


 

Lipari: Effettuato intervento all'ospedale Lipari sul giovane liparese accoltellato: e' fuori pericolo

 Si è appena concluso in ospedale l'intervento sul giovane liparese attinto nel pomeriggio da una coltellata, nella parte laterale del torace destro, ad opera di un giovane catanese che, in atto, si trova presso la caserma dei carabinieri. 

L'intervento è stato eseguito dal team del dottor Vincenzo Compagno.

Il giovane liparese che, comunque, è fuori pericolo sarà trasferito, in elicottero, al Policlinico di Messina per il decorso post - operatorio

Giornata del mare con gli alunni dei Comprensivi Lipari - Santa Lucia e Isole Eolie


Si è tenuta oggi a Lipari, presso la sede del Circomare – Guardia costiera, la “Giornata nazionale del mare”, istituita con il Decreto Legislativo n. 229 del 3 novembre 2017. L’iniziativa, dedicata alla promozione della cultura del mare, ha visto una significativa partecipazione delle realtà locali. A ospitare la manifestazione è stata l’Autorità marittima, che ha accolto istituzioni e cittadini. Presenti studenti dei due istituti comprensivi liparesi con insegnanti e dirigenti, l’amministrazione comunale, rappresentanti della locale Lega navale e dell’Associazione Radioamatori Eoliani (ARE). 

L’evento si è aperto con il discorso introduttivo del comandante del Circomare Gianmaria Arangio al quale ha fatto seguito il saluto istituzionale del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo.  

Grande spazio è stato dedicato agli studenti e ai loro lavori: presentati elaborati e attività tematiche. La partecipazione delle scolaresche è stata attenta, viva e coinvolgente e le loro esposizioni hanno evidenziato sensibilità e attenzione verso il mare 

Tra i momenti più significativi, la realizzazione e esposizione di uno striscione simbolico con un messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa “Se il mare ha un cuore è nel Mediterraneo”

 

Grave fatto di sangue in pieno centro a Lipari

 

Un grave fatto di sangue si è verificato nel  primo pomeriggio a Lipari in vico Tortona, uno delle stradine del centro storico . Un giovane liparese, sembrerebbe a seguito di una lite, iniziata sul corso Vittorio Emanuele, è stato accoltellato nella parte laterale del torace destro da un  cittadino catanese del quale sono in corso in questo momento le ricerche da parte dei carabinieri .

Il giovane, liparese soccorso dal titolare di una attività del centro che ha anche allertato i soccorsi,  è stato trasferito in  ospedale per le cure del caso


Aggiornamento -  Il giovane catanese sarebbe stato rintracciato e si troverebbe in caserma.

Il giovane liparese, da quanto apprendiamo, è, in questo momento, sottoposto ad intervento chirurgico presso l'ospedale



Fondazione diffida Sovrintendenza del mare per dissalatore a Filicudi. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 10 aprile (Ansa) La fondazione Salvare Palermo ha presentato una formale diffida indirizzata alla Soprintendenza del mare contro la prevista realizzazione di un dissalatore, con fondi del Pnrr attivati dal Comune di Lipari, da realizzare in prossimità dell’area archeologica sottomarina di Capo Graziano di Filicudi.

Il documento, firmato dal presidente Daniele Anselmo, segnala presunte violazioni dei vincoli archeologici e ambientali, oltre a criticità nella procedura di Valutazione di incidenza ambientale.

Secondo la Fondazione, l’area interessata ricade all’interno dell’Area archeologica marina di Capo Graziano e, in parte, in siti appartenenti alla rete Natura 2000, rendendo particolarmente delicato ogni intervento previsto.

La diffida sottolinea inoltre che l’iter autorizzativo sarebbe carente sotto il profilo della valutazione dell’impatto sull’integrità del paesaggio eoliano.

La Fondazione chiede alla Soprintendenza del Mare di verificare se sia stato acquisito il necessario nulla osta per interventi in zone sottoposte a vincoli archeologici e paesaggistici. (ANSA)

E' deceduto Massimo Caminiti "essenza" della prima pallavolo liparese. Il ricordo

È deceduto, all'età di 65 anni, Massimo Caminiti: è stato, nei primi anni ottanta, la pietra miliare sulla quale è nata la pallavolo a Lipari.

Massimo, che già vantava importanti esperienze in altre realtà, ha condotto per mano l'ascesa dello SNOOPY CLUB del compianto Nicola Biviano, culminata negli spareggi per la promozione in serie C.

Massimo non è stato solo un grande atleta - comunicatore della pallavolo ma anche una persona buona e disponibile.

Alla mamma, alla moglie, ai figli e ai parenti tutti le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

IL RICORDO DI FAUSTO AMENDOLA

Massimo è stato il trascinatore della squadra di pallavolo maschile dello Snoopy Club indossando la maglia di giocatore e grazie a lui la squadra ha mietuto grandi successi. 

Il periodo in cui ha giocato con la squadra dello Snoopy risale agli anni 80, subito dopo che è stata fondata, per la prima volta a Lipari, la squadra di pallavolo voluta fortemente dal compianto presidente Nicola

Come non ricordare la sua massiccia presenza e gli incitamenti ai compagni durante le partite. 

È con tristezza che apprendo la notizia della sua scomparsa

Tanti auguri a...

Buon compleanno a Mary Greco, Giorgia Pellegrino, Maria Terenzia D'Ambra 

Eolienews ricorda...Umberto Guarino

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (59° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)

 

Eolienews ricorda Fabrizio Famularo

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (trentasettesima parte)

La penisoletta del Purgatorio a Marina Corta (Lipari)

Oggi, 10 aprile: Santa Maddalena di Canossa

Maddalena nacque a Verona il l° marzo 1774 da nobile e ricca famiglia, terzogenita di sei fratelli. La sua vita fu subito segnata da tristi episodi, come la morte del padre, le seconde nozze della madre, la malattia e l'incomprensione, ma il Signore la guida verso strade imprevedibili che Maddalena tenta con fatica di percorrere.
Attratta dall'amore di Dio, a 17 anni desidera consacrare la propria vita a Lui e per due volte tenta l'esperienza del Carmelo, ma lo Spirito la sollecita interiormente a percorrere una via nuova: lasciarsi amare da Gesù per essere disponibile totalmente ai fratelli afflitti da varie povertà. Ritorna in famiglia e, costretta nuovamente da avvenimenti dolorosi e da tragiche situazioni storiche di fine Settecento, racchiude nel segreto del cuore la sua chiamata e si inserisce nella vita di palazzo Canossa, accettando l'amministrazione del vasto patrimonio familiare.

Con impegno e dedizione, Maddalena assolve i suoi doveri quotidiani e allarga la cerchia delle sue amicizie, rimanendo aperta all'azione misteriosa dello Spirito che gradualmente plasma il suo cuore e la rende partecipe dell'amore del Padre per l'uomo sull'esempio di Maria, la Vergine Madre Addolorata.

Accesa da questa carità, Maddalena si apre al grido dei poveri affamati di pane, di istruzione, di comprensione, della Parola di Dio. Li scopre nei quartieri periferici di Verona, dove i riflessi della Rivoluzione francese, le alterne dominazioni di Imperatori stranieri, le Pasque veronesi, avevano lasciato segni di evidenti devastazioni e di umane sofferenze.

Nel 1808, superate le ultime resistenze della sua famiglia, Maddalena lascia definitivamente il palazzo Canossa per dare inizio, nel quartiere più povero di Verona, a quella che interiormente riconosce essere la volontà del Signore: servire gli uomini più bisognosi con il cuore di Cristo!

La Carità è un fuoco che si dilata! Maddalena si rende disponibile allo Spirito che la guida anche tra i poveri di altre città: Venezia, Milano, Bergamo, Trento. In pochi decenni le fondazioni della Canossa si moltiplicano.

L'amore del Crocifisso Risorto arde nel cuore di Maddalena Che con le compagne diviene testimone dello stesso amore in cinque ambiti specifici: la scuola di carità per la promozione integrale della persona; la catechesi a tutte le categorie, privilegiando i lontani; l'assistenza rivolta soprattutto alle inferme degli ospedali; seminari residenziali per formare giovani maestre di campagna e preziose collaboratrici dei parroci nelle attività pastorali; corsi di Esercizi spirituali annuali per le dame dell'alta nobiltà, allo scopo di animarle spiritualmente e coinvolgerle nelle varie opere caritative.

L'Istituzione delle Figlie della Carità tra il 1819 e il 1820 ottiene l'approvazione ecclesiastica nelle varie Diocesi dove le Comunità sono presenti. Papa Leone XII approva la Regola dell'Istituto, con il Breve Si Nobis, il 23 dicembre 1828. Verso

la fine della vita, dopo ripetuti falliti tentativi con don Antonio Rosmini e don Antonio Provolo, Maddalena riesce a dare avvio anche all'Istituto maschile da lei progettato sin dal 1799.

Il 23 maggio 1831 a Venezia apre il primo Oratorio dei Figli della Carità per la formazione cristiana dei ragazzi e degli uomini, affidandolo al sacerdote veneziano don Francesco Luzzo, coadiuvato da due laici bergamaschi: Giuseppe Carsana e Benedetto Belloni.

Maddalena torna alla Casa del Padre a soli 61 anni. Muore a Verona assistita dalle sue Figlie il 10 aprile 1835, venerdì di Passione!

MARTIROLOGIO ROMANO. A Verona, santa Maddalena di Canossa, vergine, che di sua volontà rigettò tutte le ricchezze del suo patrimonio per seguire Cristo e fondò i due Istituti dei Figli e delle Figlie della Carità per promuovere la formazione cristiana della gioventù.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

Prorogata scadenza per presentazione domanda per il Servizio civile universale

 C’è ancora tempo per candidarsi!

Il termine per presentare la domanda al Servizio Civile Universale è stato prorogato.
👉 Se stavi pensando di partecipare, questa è la tua occasione per fare un’esperienza di crescita, metterti in gioco e contribuire alla comunità.
📅 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚: 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟒:𝟎𝟎 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟔 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔!
Puoi scegliere tra le aree:
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giovedì 9 aprile 2026

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (58 ° puntata): Lo scivolo di pomice a Lipari


L'opposizione consiliare di Lipari su programmazione turistica e comunale: "Amministrazione incapace di organizzare anche "A festa du canuzzo""

 COMUNICATO STAMPA

Non sono stati in grado di organizzare neanche  " A festa du canuzzu”.

Uno sfottò, certo. Ma anche la sintesi più efficace e amara di ciò che è oggi la gestione del turismo e la programmazione a Lipari: il nulla assoluto.

Nel periodo pasquale, mentre si registrava una timida ripresa delle presenze turistiche, il Comune di Lipari e l’Assessore al Turismo e Spettacolo, Saverio Merlino, non sono riusciti a mettere in campo nemmeno una minima iniziativa, neppure un segnale, neppure un evento simbolico.

Le uniche iniziative pubbliche si sono, di fatto, ridotte alla Via Crucis organizzata dai Cantori, come avviene ogni anno, e alla presenza della banda musicale che ha accompagnato le processioni del Venerdì Santo e della Pasqua. Anche in questo caso, si tratta di iniziative portate avanti grazie all’impegno di realtà associative e private, non certo frutto di una programmazione dell’Amministrazione.

E così, quella “festa du canuzzu” — che non esiste — diventa paradossalmente per l'amministrazione comunale l’unica immagine possibile: perché quando non si organizza nulla, anche il nulla diventa un riferimento.

Ma il problema è ben più grave e strutturale.

Mentre il Comune resta fermo, c’è chi lavora davvero per promuovere il territorio. Gli eventi organizzati da Brand Eolie a Milano e a Roma hanno rappresentato vere e proprie operazioni di promozione internazionale delle Eolie, costruite grazie all’impegno e agli investimenti diretti di imprenditori e operatori locali, che hanno finanziato in gran parte queste iniziative con risorse proprie.

A Milano, presso il Circolo dei Giornalisti, nei giorni della Borsa Internazionale del Turismo e dei giochi olimpici,  si è svolto un evento di grande successo mediatico;

A Roma, con l’iniziativa “Le Eolie si presentano alla stampa straniera”, si è offerta una vetrina di altissimo livello alla stampa internazionale.

Ebbene, in entrambe le occasioni, il Comune di Lipari non solo era assente, ma non ha contribuito in alcun modo: né presenza istituzionale, né supporto organizzativo, né risorse economiche.

Mentre i privati investivano per il territorio, l’Amministrazione restava a guardare.

Lo stesso schema si è ripetuto a Vienna, in occasione dell’importante evento promosso dall’Associazione Ristoratori Eoliani insieme a Federalberghi presso l’Ambasciata italiana, dove erano presenti invece  altri Comuni eoliani.

Lipari? Ancora una volta assente.

A questo punto la domanda è inevitabile:

che cosa ha fatto, concretamente, l’Assessore Saverio Merlino di suo?

La risposta è semplice: nulla.

E allora quello sfottò iniziale diventa una verità politica: non si è stati capaci di organizzare nemmeno “a festa du canuzzu”.

Per queste ragioni, riteniamo non più rinviabile un atto di8 responsabilità da parte dell’Assessore Saverio Merlino.

Non si invochi la mancanza di risorse: quando si è voluto, le risorse sono state trovate, come dimostra la scelta dell’Amministrazione di destinare oltre 100.000 euro per la creazione di un nuovo settore e la nomina a dirigente del fedele neo stabilizzato  dipendente comunale Nico Russo.

Il problema non è economico. È politico. È gestionale.

Lipari e le Eolie meritano rispetto, presenza e una guida all’altezza.


I Consiglieri Comunali : Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria


 

Parchi Naxos - Taormina - Eolie. Aggiudicata la gara dei servizi


 

Lipari, primo incendio della stagione a Santa Margherita

 Si è sviluppato intorno alle 12 e 30, alle spalle dell'abitato della frazione di Santa Margherita, il primo incendio della stagione. Potrebbe essere stato causato dall'imprudenza di un contadino durante una operazione di pulizia di un fondo. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la forestale che ha avviato le indagini per fare luce su quanto accaduto. 

La bonifica della zona, oltre che dalle squadre a terra, ha visto impegnato anche un canadair che ha effettuato una decina di lanci 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Catena Maria Russo, Maria Catena Furnari, Emanuele Montegrosso, Miryana Porto, Maria Catena Famularo, Roger Isaia, Amedeo Sabihi, Marcy Reitano

Eolienews ricorda...Pino Martinucci


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (57° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

Eolienews ricorda Agostino Scaffidi

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Le Eolie nelle stampe d'epoca (trentaseiesima parte)


Chiesa Vecchia  a Quattropani (Lipari)e Salina sullo sfondo

Oggi, 9 aprile: San Demetrio di Tessalonica

 Chiamato dai Greci "Megalomartire" è il più famoso dei soldati martirizzati d'Oriente dopo San Giorgio, la sua carriera militare sembra essere una leggenda. Si dice che avesse respinto i barbari che stavano assediando Tessalonica. Probabilmente era un diacono morto a Sirmio di Dalmazia, durante la persecuzione di Diocleziano e Massimiano, dopo aver predicato in città, l'imperatore Diocleziano ordinò di imprigionarlo, ma prima del combattimento di alcuni gladiatori, uno di loro, San Nestore, chiese a Demetrio la sua benedizione, che gliela diede e vinse il combattimento, quando Nestore fu interrogato sulla sua vittoria, affermò che la doveva al Dio di Demetrio, questo sconvolse notevolmente l'imperatore, che desiderava l'altro gladiatore vincitore e ordinò di giustiziare Demetrio in prigione.


Secondo una leggenda di Tessalonica, San Demetrio, originario di quella città, fu arrestato per aver predicato il Vangelo. Senza alcun processo, è stato assassinato nei bagni pubblici, dove era stato imprigionato.

Demetrio, che probabilmente era un diacono, subì il martirio a Sirmio (l'attuale Mitrovic, in Serbia) in una data sconosciuta. Dopo la sua morte, molti miracoli furono compiuti per intercessione di Demetrio. Leonzio, prefetto dell'Illiria, costruì due chiese in onore di San Demetrio nel V secolo: una a Sirmio e l'altra a Salonicco (l'attuale Salonicco, in Grecia). Intorno all'anno 418, le reliquie di San Demetrio furono depositate nella chiesa di Tessalonica, che da allora diventò il grande centro di culto del santo. I pellegrini accorrevano al santuario, perché dalle reliquie sgorgava un olio dalle proprietà meravigliose; per questo motivo al santo furono dati i nomi di taumaturgo, megalomartire ed è considerato un santo miroblita.

La festa di San Demetrio viene celebrata con grande solennità in tutto l'Oriente il 26 ottobre, e il suo nome figura nella preparazione della liturgia eucaristica bizantina.

MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia, san Demetrio, martire, che ovunque in Oriente, e in particolar modo a Salonicco, gode di pia venerazione.


ICONOGRAFIA



San Demetrio Martire
titolo San Demetrio Martire nelle prime raffigurazioni prima della caduta di Costantinopoli



L'iconografia di San Demetrio lo raffigura con un armatura da soldato romano, nonostante le sue prime rappresentazioni precedenti al 600 lo vedevano vestito di una semplice tunica. Dopo la caduta di Costantinopoli il martire di Tessalonica venne sempre più spesso associato a san Giorgio raffigurato a dorso di un cavallo, spesso di colore rosso per san Demeterio e bianco per san Giorgio. Un elemento che permette di distinguerli è il loro obbiettivo: san Giorgio uccide un drago, mentre Demetrio un moro.


San Demetrio Martire
titolo San Demetrio Martire
autore Ignoto



Un'ulteriore iconografia lo vede dipinto con lo sfondo della Torre bianca di Tessalonica che è raffigurata così come era nota durante il XVI secolo, poiché l'architettura e la conformazione della torre dell'epoca di san Demetrio è rimasta ignota. Una delle più antiche ed importati iconografie di questo santo è oggi custodita nel museo civico di Sassoferrato.


San Demetrio
titolo San Demetrio
autore ignoto

Oggi è giovedì 9 aprile. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie