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martedì 19 maggio 2026

Santo del giorno: San Celestino V


Pietro da Morrone nacque ad Isernia in Molise l'anno 1221 da virtuosi e caritatevoli genitori. Benché orfano di padre fu messo dalla pia genitrice, aggravata dalle cure di ben 12 figli, a studiare. Ma più che allo studio il Santo si diede alla meditazione delle verità eterne e risolvette di assecondare il forte suo desiderio per la vita eremitica. Difatti a vent'anni, nel fior dell'età, si ritirò in una rocca, ove scavò una piccola celletta in cui poteva appena stare in piedi.

Tre anni dopo fu scoperto ed obbligato a recarsi a Roma per ricevere gli ordini sacri.

Nel 1246 andò negli Abruzzi, ove passò cinque anni in una caverna di Monte Morone presso Sulmona tormentato da notturni fantasmi; non potendo aver pace, risolvette di consultarsi con il Papa.

Cammin facendo ebbe una visione che lo tranquillizzò: gli comparve un santo abate, morto da poco, che lo incoraggiò e lo avvertì di ritornare alla solitudine, che sarebbe stato liberato da quelle infestazioni, come infatti avvenne.

Essendo stato abbattuto il bosco ov'egli dimorava, si ritirò sul Monte Magello con altri due religiosi ai quali più tardi se ne aggiunsero altri. Ricercato, dovette ritornare a Monte Morone ove fondò un monastero. Nel 1274 da Gregorio X veniva approvata la sua Congregazione detta dei « Celestini » ed i suoi conventi arrivarono a 36.

Alla morte del Papa Nicolò IV avvenuta nel 1272 fu eletto Papa due anni dopo. Questa elezione fu applaudita da tutti, ma il Santo ne fu molto dolente ed inutili furono le sue proteste di essere indegno e incapace di tal dignità. Fuggi con un suo religioso di nome Roberto, ma invano. Allora tornò gemendo a Morone ov'era atteso dai re di Napoli, di Ungheria e da gran numero di cardinali e principi: tutti lo accompagnarono alla cattedrale di Aquila e qui fu consacrato col nome di Celestino V.

Ma ben presto abdicò riprendendo il suo abito e nome religioso. La serenità e la gioia che gli brillò in volto quando fu accettata la sua abdicazione, provò, meglio delle sue parole, che l'umiltà sola gli aveva ispirato la risoluzione presa. Queste furono le sue parole:

«Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per bisogno di umiltà, di perfezionamento morale e per obbligo di coscienza, per debolezza del corpo, difetto di dottrina e la cattiveria del mondo, al fine di recuperare la pace e le consolazioni della vita di prima, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta».

Disse Dante nel sessantesimo verso del III canto dell'Inferno Che fece per viltade il gran rifiuto.

La sua abdicazione al Pontificato fu per tanti occasione delle più strane e sciocche ipotesi, nonchè di affermare l'invalidità della elezione al Pontificato di Bonifacio VIII, quasi che egli l'avesse costretto a tale atto. In tale pericoloso frangente, il nuovo Pontefice, per evitare uno scompiglio e uno scisma nella Chiesa, vedendo che da tutte le parti si facevano visite al Santo nella grotta di Morone, pregò il re di Napoli di mandarglielo a Roma. Ma Pier Celestino, saputolo, si diede alla fuga imbarcandosi sul mare Adriatico; però un vento contrario gli impedì di proseguire il viaggio e lo costrinse ad approdare a Vieste nelle Puglie: di qui fu condotto al Papa che allora si trovava ad Anagni. Nel tempo che fu nel palazzo del Pontefice, S. Celestino trattò spesso con lui e ottenne che fosse riconosciuta la sua abdicazione, indi si ritirò nella vicina Frosinone, come volle Bonifacio VIII. Qui passò il restante di sua vita cantando lodi a Dio con due monaci che gli tenevano compagnia. Il giorno di Pentecoste del 1296, dopo aver sentita la Messa con gran fervore, disse che sarebbe morto prima del termine della settimana. E così avvenne: colto da febbri passò al Signore il 19 maggio.

PRATICA. Ci sia questo Santo esempio e modello di umiltà e di disprezzo delle cose terrene.

PREGHIERA. O Dio, che innalzasti il beato Pier Celestino alla sublime dignità di Sommo Pontefice, concedi propizio che meritiamo di disprezzare, a suo esempio, tutte le cose del mondo per raggiungere felicemente il premio promesso agli umili.

MARTIROLOGIO ROMANO. Il natale di san Piétro di Morène Confessore, il quale, da Anacoreta fu eletto Sommo Pontefice, e si chiamò Celestino quinto. Ma poi rinunciò al Papato, e conducendo vita religiosa nella solitudine, illustre per virtù e per miracoli, passò al Signore.


Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 18 maggio 2026

Slitta l'iniziativa dei sindaci delle isole minori all'Ars sull'aumento del costo dei biglietti


 

Il manifesto ufficiale della VII edizione di Racconti d'estate, la rassegna di cinema all'aperto del Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie.

La locandina, quest'anno è stata realizzata da Alice Iuri, un’illustratrice e designer editoriale collaboratrice di La Repubblica, L’Espresso, Fondazione Carnevale Viareggio, Slow Food, Mondadori e Rizzoli.Da sempre appassionata di cinema, collabora con le testate online Cinefacts e Longtake e con le riviste Layered Butter e Film TV.
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I luoghi.
Quelli che vivono solo nel cinema, o quelli che un certo film ci ha fatto immaginare di vedere o visitare. Quelli in cui tutti, almeno una volta, abbiamo desiderato poter abitare.

​È questo il filo conduttore della VII Edizione di "Racconti d'estate - cinema in piazza" (2026), che ci accompagnerà dal 19 giugno al 15 luglio.

​ A dare forma a questo tema, ecco a voi il manifesto ufficiale firmato per noi dall’illustratrice Alice Iuri. Con la sua arte ha racchiuso perfettamente quel desiderio di guardare oltre, verso l'orizzonte e verso le storie che ci attendono.

Il programma completo con tutti i film in cartellone e gli ospiti arriverà nei prossimi giorni!

Eolie Pride 2026: Il programma ufficiale

 

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COMUNICATO STAMPA

Eolie Pride 2026 – Onda Pride

L’Onda EOLIE PRIDE 2026 è pronta a prendere il largo con una programmazione diffusa e articolata che attraversa l’arcipelago eoliano.

A partire dal 17 maggio, nella Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, si é avviato un percorso che accompagnerà le isole fino alla parata finale del 6 giugno a Lipari, trasformando le Eolie in un laboratorio vivo di cultura, attivismo e comunità.

Il progetto è costruito grazie ad una collaborazione tra le associazioni Magazzino di Mutuo Soccorso di Lipari, La Fucina di Efesto di Vulcano, Amaneï di Salina, Scuola in Mezzo al Mare di Stromboli, e tutte le realtà che stanno contribuendo a questo percorso collettivo.

Quest’anno Eolie Pride si inserisce nella rete internazionale del progetto South-to-South, in collaborazione con collettivi queer di Madrid, ed inoltre rafforza alleanze con Arcigay Makwan di Messina, Disability Pride Palermo, Paesello Pride agrigentino ed Egadi Pride, nella convinzione che le lotte per i diritti debbano essere sempre più intersezionali, territoriali e collettive. 

Le Eolie diventano così uno spazio di incontro tra realtà diverse: associazioni, artistə, espertə, attivistə e persone provenienti da differenti territori del Mediterraneo. Una nuova dimensione insulare dove cultura, politica e socialità si intrecciano continuamente.

PROGRAMMA EOLIE PRIDE 2026

23 MAGGIO - LIPARI - Centro Studi Eoliano 

11:00 Workshop: "Salute e Prevenzione – Benessere per Tuttə" intervengono i/le prof. Pellicanò, Balzano, Magliarditi e Arcigay Messina, modera la dott.ssa La Fauci; brindisi a seguire. 


24 MAGGIO -  Madrid / ONLINE 

17:00 Workshop: “Scaramanzia” dal progetto South-to-South.


27 MAGGIO - SANTA MARINA SALINA - Rapa Nui

17:30 Yoga del movimento fluido e danza libera con Giulia Moreira; aperitivo a seguire. 


29 MAGGIO - LIPARI - Bar Sottocoperta 

18:30 Associazione I.Dee “E tu che strega sei?” - Letture per gli 80 anni del premio Strega.


30 MAGGIO - LIPARI 

18:30 Libreria Mimmo Belletti - Associazione I.Dee “E tu che strega sei?” - Letture per gli 80 anni del premio Strega.

21:00 Centro Studi Eoliano - Proiezione del film “Le Favolose” - Introduzione a cura del collettivo Eolie Pride e Christian Cristalli. 


31 MAGGIO - LIPARI - Magazzino di Mutuo Soccorso 

17:00 Workshop Madrid / ONLINE: “Insularità” dal progetto South-to-South

19:30 Talk aperto “Confronto sulla mascolinità” con Christian Cristalli e Gianmaria Lenti


1 GIUGNO -  STROMBOLI - La Libreria  

19:00 Talk aperto “Riflessione sugli stereotipi di genere” con Christian Cristalli e il collettivo Eolie Pride; a seguire selezione musicale queer.  


2 GIUGNO -  STROMBOLI - Biblioteca Aimée Carmoz

20:00 Associazione Scuola in Mezzo al mare -  Nawras: “Queer Cinema for Palestine” - proiezione cortometraggi e talk Intilaq+ collettivo queer a bordo. 


3  GIUGNO - LIPARI e STROMBOLI

17:30 LIPARIScekking”: passeggiata con gli asini e le guide dell’associazione Nesos - aperitivo Al Numero Zero e talk con Intilaq+ collettivo queer a bordo. 

18:00 STROMBOLI Capra Babba - Aperitivo al tramonto e selezione musicale queer.


4 GIUGNO -  SANTA MARINA SALINA 

18:00 associazione Amaneï - Opening della mostra/installazione partecipativa “ONDE” e incontro aperto con prof. Marco Bacio e prof. Gianmaria Lenti. 

21:30 Salone Convegni - Nawras: “Queer Cinema for Palestine” - proiezione cortometraggi e talk Intilaq+ collettivo queer a bordo. 


5 GIUGNO - VULCANO - Baia Negra

18:30 Dj Set al tramonto con Lilith Primavera, La Bek e Grace Galanti.  


6 GIUGNO -  LIPARI - Marina Corta 

17:00 PARATA FINALE e palco con interventi, performance, Karaoke con Lilith Primavera e Francesca Zacchia, SSSuperfluo Dj-set from Queen of Saba e La Bek.


Per rimanere aggiornatə sugli sviluppi del programma e restare informatə sulle prossime iniziative, vi invitiamo a seguire i canali social @eoliepride

Eolie Pride è un progetto collettivo e indipendente che si sostiene grazie  alla partecipazione e il supporto di chi lo attraversa. Per contribuire alla sua realizzazione e continuità è possibile sostenere il progetto con una donazione al link https://ko-fi.com/eoliepride  

Ogni contributo aiuta a rendere possibile questo percorso diffuso tra le isole: dalla realizzazione delle attività agli spostamenti, dagli ospiti alla costruzione condivisa degli spazi del Pride.

Le Eolie stanno per trasformarsi ancora una volta in uno spazio di orgoglio, resistenza e possibilità condivise.

Ci vediamo alle Eolie.
Ci vediamo al Pride.

I ringraziamenti della moglie e dei figli di Giacomo Bonsignore


 

#ospitiamoilmondo. Ferlazzo (Cantori popolari): "Quando si collabora e si fa rete tutto funziona" e plaude a Brand Eolie

Riceviamo da Angelo Ferlazzo presidente dei Cantori popolari delle Eolie e pubblichiamo: 

Cari amici Eoliani e ospiti graditi delle nostre Isole, sento il bisogno di congratularmi con Brand Eolie per  l’iniziativa partita già un mese fa con gli incontri a Milano e Roma, dove il marchio Eolie era proposto agli operatori turistici, stampa e televisione, in tutte le sue sfaccettature.

Oggi l’attenzione si sposta direttamente nel nostro arcipelago, coinvolgendo non solo quelle appartenenti al Comune di Lipari ma anche Salina, altro polo vitivinicolo e naturalistico di grande richiamo. 

Come Presidente del gruppo Cantori Popolari delle Isole Eolie, ho accolto l’invito per fare la nostra parte in questo progetto di promozione e rendere anche l’idea alla stampa nazionale e internazionale quale messaggio culturale deriva dalle tradizioni Folkloriche, contestualmente al tema enogastronomico proposto in questa occasione da Brand Eolie.

Le feste popolari sono Beni immateriali imprescindibili della nostra cultura

Tradizione genuina, esigenza di condividere tradizione diverse e la riscoperta delle radici. 

Dimostrazione che quando si collabora e si fa rete tutto funziona.

Ieri sera è stata una serata piena di soddisfazione e di allegria condivisa.

Le storie...quelle belle: Cane dona sangue per una gatta

Riprendiamo questo post della dottoressa Laura Gulotta e pubblichiamo:


 

Screening oncologico gratuito: Dal 23 al 26 giugno a Lipari



Tanti auguri di...

Buon compleanno a Felice Mirabito, Elisabetta Paino, Teresa Tarano, Roberto Munafò, Romina Lazzaro, Angela Podetti, Antonio Passeri, Angy Ferlazzo, Peppe Caridi, Giuseppe Finocchiaro



Eolienews ricorda...Aldo Mollica

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Ancora podio per Lorenzo Orto sul tracciato di Caccamo. Nella categoria Cadetti 65, valida per il campionato Acsi Sicilia.


 

Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Maggio 1997: Operazione Pulilipari dello Snoopy club


 

Le Eolie nelle stampe d' epoca (67° Puntata): Semaforo di Punta Labronzo (Stromboli)

 

Oggi, 18 maggio: San Giovanni I


Originario della Tuscia e figlio di un certo Costanzo secondo il Liber Pontilicalis, fu eletto papa succedendo a 7 Ormisda il 13 agosto 523. Non si hanno notizie sicure su questo papa prima della sua elezione, a causa della frequente attestazione del nome Giovanni nelle fonti del VI sec. (tre papi portano questo nome).
È stata tuttavia avanzata l'ipotesi dell'identificazione di questo pontefice con il diacono Giovanni, amico di Severino Boezio, che gli dedicò tre dei suoi scritti; era favorevole al partito filoorientale dell'antipapa Lorenzo, anche se nel 506 fece atto di sottomissione al papa legittimo 7 Simmaco. Tale ipotesi di identificazione sarebbe corroborata dalla straordinaria accoglienza che gli fu riservata in occasione del suo viaggio a Costantinopoli, e dal fatto che Giovanni, divenuto papa, fece adottare a Roma su consiglio del monaco Dionigi il Piccolo il computo pasquale alessandrino, già motivo di accese controversie tra Lorenzo e Shrunaco e segno evidente di atteggiamento proorientale.
Il Liber Pontificalis riporta che egli fece eseguire importanti lavori di restauro nelle basiliche cimiteriali dei martiri Nereo e Achilleo sull'Ardeatina e dei SS. Felice e Adautto sull'Ostiense e poté inoltre abbellire le principali basiliche cittadine, grazie alla munificenza dell'imperatore Giustino I. Tutta la sua attività a Roma si svolse prima del suo viaggio a Costantinopoli, che fu l'avvenimento più importante del suo pontificato, ma anche l'ultimo, poiché gli costò la vita. Se i rapporti di Giovanni con l'imperatore d'Oriente furono buoni, assai meno lo furono quelli con l'anziano re goto Teodorico.
Questi era allarmato per le leggi rimesse in vigore dall'imperatore Giustino nei suoi territori contro gli eretici e in particolare contro gli ariani; convocò Giovarmi a Ravenna sul finire dell'anno 525 e gli intimò di guidare una delegazione a Costantinopoli con il difficile compito di ottenere la fine della persecuzione. Preoccupato per le sorti dei cattolici d'Occidente in caso di suo rifiuto, acconsenti di portare all'imperatore le richieste di Teodorico.
Era la prima volta che un pontefice si recava a Costantinopoli; fu ricevuto con i massimi onori dall'imperatore, che si prosternò davanti al vicario di san 7 Pietro. Giovanni celebrò le funzioni della Pasqua del 526 a S. Sofia secondo il rito romano e stando al Liber Pontificalis procedette alla reincoronaiione di Giustino. La delegazione ottenne alcune concessioni, non quella che gli ariani convertiti potessero ritornare alla loro fede.
Nonostante il successo dell'ambasciata, al rientro a Ravenna, Giovanni fu vittima della politica di Teodorico, a cui la notizia dell'accoglienza trionfale e del successo personale ottenuto da Giovanni a Costantinopoli, provocò ostilità e gelosia tanto che costrinse Giovanni a trattenersi a Ravenna, dove, provato dai trattamenti subiti, mori il 18 maggio 526.
Secondo l'Anonimo di Valois intorno al corpo di Giovanni si verificarono miracoli e fu oggetto di venerazione popolare. Successivamente le spoglie del pontefice furono traslate a Roma dove furono inumate a S. Pietro alla data del 27 maggio. Il suo epitaffio conservato in due manoscritti lo ricorda come vittima per Cristo.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 17 maggio 2026

Lipari, barriere protettive per la via di Acquacalda. E ieri violenta mareggiata! L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 maggio 2026


 

Vulcano, l’appello accorato dei residenti: «Il pontile di Porto Ponente è a pezzi, intervenite»

Un gruppo di residenti sull’isola di Vulcano ha deciso di rompere il silenzio e di segnalare ufficialmente, attraverso una lettera aperta, le condizioni disastrose in cui versa il pontile di Protezione civile di Ponente. 

Un grido d'allarme che unisce preoccupazione, sdegno e la richiesta di una normalità troppo spesso negata. Non si tratta solo di una questione di decoro estetico, ma di una vera e propria emergenza sicurezza che minaccia l'incolumità pubblica. Secondo quanto denunciato dagli abitanti la struttura dell'approdo è attualmente in uno stato di grave degrado. In particolare, a preoccupare maggiormente sono le griglie della pavimentazione, visibilmente rotte e divelte. Questo scenario trasforma il molo in un percorso a ostacoli altamente pericoloso.  

C'è un "dettaglio" che rende la situazione ancora più paradossale e urgente: il pontile di Porto Ponente non è una semplice banchina turistica, ma rappresenta l'unico approdo della Protezione Civile sull'isola. 

In un territorio delicato come quello di Vulcano, dove la gestione delle emergenze e la prontezza delle vie di fuga via mare sono elementi vitali, lasciare una simile infrastruttura nel totale abbandono significa compromettere i piani di sicurezza collettiva. In caso di necessità, un approdo danneggiato può fare la differenza tra un soccorso tempestivo e un disastro preannunciato. 

L'appello dei cittadini si chiude con una riflessione amara ma profondamente realistica sulla condizione di chi sceglie di non abbandonare lo scoglio “Vi preghiamo – scrivono- di voler intervenire, considerando anche che i residenti in questa piccola isola hanno già tantissimi disagi per cercare di vivere in modo quasi normale”. 

Chi vive a Vulcano combatte quotidianamente con i limiti della continuità territoriale, la carenza di servizi essenziali e l'isolamento nei mesi invernali. Chiedere che almeno le infrastrutture di sbarco e di sicurezza siano accessibili e prive di pericoli non è un privilegio, ma un diritto sacrosanto.

 

 


Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (99° puntata: Quando facevamo il bagno "Sutta 'u palu")

Bagnanti nella frequentatissima (allora) scogliera liparese di "Sutta 'u palu" (Sotto il palo) e il traghetto "La Valletta" . Erano gli anni '70


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maddalena Donato, Patrizia Portelli, Paola Rifici, Pippo Faranda, Caterina Pace, Valentina D'angelo, Auat Khammassi, Anna Maria Cocco, Marcello Saltalamacchia


Eolienews ricorda...Helga Schmidt ved. Merlino

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Eolienews ricorda oggi...Rizki Abbas


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La Parola: Video commento al Vangelo di domenica 17 maggio 2026

Oggi : Ascensione di Gesù

 

Gesù dopo la risurrezione, nei 40 giorni che rimase ancora in terra, confortò gli Apostoli e con diverse prove li convinse di essere veramente risuscitato. Li istruì intorno al regno di Dio, sul modo di governare la Chiesa, d'amministrare i Sacramenti, di salvare le anime. Avvicinandosi il giorno dell'addio: « Bisogna che me ne vada, disse, perchè se io non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore ». Ordinò quindi agli Apostoli che dalla Galilea si recassero a Gerusalemme. 
Il momento solenne era vicino. 
Fece con essi il banchetto d'addio, durante il quale apri loro maggiormente le menti, mostrando ad essi come la Sacra Scrittura parla di Cristo, della sua passione, morte e risurrezione. Comandò di predicare il Vangelo, diede loro il potere di rimettere i peccati e li mandò ad annunziare il regno di Dio a tutte le genti. 
Finita la sua istruzione si incamminò, seguito dagli Apostoli e Discepoli, al monte dell'ascensione. Giunto alla vetta, diede l'addio alla Madre, alle pie donne, a tutti i presenti, e alzando il braccio li benedisse.
Mentre li benediceva, per propria virtù si alzò verso la maestà dei cieli davanti a quegli occhi che meravigliati lo guardavano, finchè mia nube lo nascose. 
Quei Giudei stavano ancora inginocchiati a braccia aperte e con gli occhi rivolti al cielo meravigliati e commossi, quando comparve un Angelo giulivo in volto e dall'aspetto maestoso dicendo: « O uomini di Galilea, che state a guardar in cielo? Quello stesso Gesù che fu tolto a voi, ritornerà nella stessa gloria con cui salì ».
Gli Apostoli a quell'avviso ritornarono a Gerusalemme comprendendo le parole che Gesù aveva detto: « Vado a preparare un luogo per voi. Vi manderò il Consolatore ». 
Oggi la Chiesa celebra una delle sue feste più belle facendo riflettere ai Cristiani quale sia la loro patria. Gesù non salì al cielo solo per ricevere la corona della virtù, ma anche per preparare un posto per noi. Cristiani, il cielo è la nostra patria, non questa misera terra! 
Alziamo gli occhi, contempliamo come è meraviglioso quel cielo! Lassù Gesù sale per prepararci un posto. Egli ci attende: non badiamo alle difficoltà, ma ricordiamo che non i pigri ma i violenti lo rapiscono, cioè quelli che lottando vincono se stessi. 
Il cielo s'acquista combattendo le nostre passioni, la nostra carne, la malvagia inclinazione al male. 
Nei momenti in cui ci sembrerà di esser sopraffatti dal male, quando intorno a noi sarà buio, alziamo gli occhi e le mani al Cielo, chiedendo aiuto a Colui che è la luce che rischiara le tenebre, a Colui che è nostro Re, nostro Salvatore, nostro Avvocato e nostro Mediatore; egli ci libererà.
PRATICA. Pensiamo sovente alla nostra vera, eterna patria, il paradiso. 
PREGHIERA. Deh! concedi, Dio onnipotente, che come crediamo che il tuo Unigenito, nostro Redentore, è asceso al cielo, così anche noi con la mente abitiamo in cielo. 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie