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lunedì 25 maggio 2026

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 25 maggio 1979 Menandro “ritorna” a Lipari

 Scrive il Prof. Luigi Bernabò Brea su “L’Arcipelago” dell’aprile 1979:

Il giorno 25 del prossimo mese di maggio avrà luogo a Lipari una manifestazione culturale di notevole interesse. In occasione del congresso do studi sul Dramma Antico, che terrà a Lipari alcune sedute, verrà presentata in anteprima nel Teatro all’aperto del Castello una commedia di Menandro, la Samia (La donna di Samo) che verrà poi ripresa con qualche altra recita nel corso della stagione estiva.

La Samia era una delle famose commedie di Menandro, una di quelle che avevano avuto maggiore successo. Con essa l’autore aveva conseguito una delle maggiori vittorie della sua carriera artistica nei concorsi teatrali che si facevano ad Atene in occasione delle Dionisie o delle Lenee, le feste in onore del dio Dionisio, e a seguito di questa vittoria aveva dedicato un rilievo marmoreo, opera famosa anch’essa, di eccellenti scultori, del quale ci sono pervenute alcune repliche di età romana.

Ma la Samia, così come tutta l’opera letteraria di Menandro, nonostante la enorme fama di cui per secoli ha goduto questo scrittore era andata perduta nei secoli di mezzo, e solo da pochi decenni il testo di essa è stato almeno parzialmente riscoperto nei papiri egiziani. Faticosamente decifrato e ricucito è stato integrato nelle numerose lacune, sicché oggi se ne può presentare una versione coerente, così d’altronde come di un’altra commedia menandrea il Diskolos (l’uomo difficile).

Menandro, nato ad Atene nel 341 a.C., al tempo cioè di Alessandro Magno è morto nel 290 all’età di 52 anni, è uno dei massimi commediografi della Grecia e creatore (insieme a qualche altro scrittore di poco più anziano di lui come Difilo e Filemone) di quel genere teatrale che i grammatici alessandrini di un secolo dopo hanno chiamato “La commedia nuova” per distinguerla da quella di Aristofane del V secolo a.C.

Mentre la commedia di Aristofane era soprattutto buffonesca, ridicola, piena di trovate originali ed ardite, e carica di satira politica, la “commedia nuova” di Menandro è una commedia di carattere, che rispecchia la vita quotidiana della borghesia ateniese della sua età. Piccoli intrighi familiari, contrasti di carattere, disaccordi spesso generati da malintesi, danno luogo ad intrecci complicati, che per essere capiti dagli spettatori richiedono un prologo che li metta al corrente degli antefatti da cui l’azione scenica prende origine.

I personaggi sono dei “tipi” comici ben definiti: il vecchio bonario, il vecchio arcigno, il giovane innamorato, il giovane timido, il soldato millantatore, lo schiavo astuto e intrigante, il parassita, la moglie petulante e chiacchierona, la ragazza sedotta, l’etera, ecc. ognuno vi rappresenta la propria parte. Nel mondo greco la commedia (così anche la tragedia e il dramma satiresco) era rappresentata da attori che portavano sul volto la maschera, una maschera che caratterizzava il personaggio cercando di rilevarle anche nell’aspetto esterno, l’indole, il temperamento, l’umore da cui ovviamente sarà determinato il suo comportamento. La maschera era quindi una parte essenziale del costume scenico.

Ora il fatto di grande rilievo per Lipari è che, se il testo della commedia di Menandro è stato riscoperto attraverso i papiri venuti in luce negli scavi dell’Egitto, le maschere relative alla commedia menandrea sono state scoperte a Lipari negli scavi della necropoli eseguiti negli ultimi vent’anni. In questi scavi infatti sono stati trovati centinaia di modellini in terracotta delle maschere teatrali dell’età di Menandro ora esposti nel Museo Eoliano. Vi si riconoscono quasi tutti i personaggi che sono descritti in un elenco pervenutoci attraverso scrittori di età romana, ma risalente senza dubbio allo stesso Menandro.

La straordinaria quantità di questi modellini delle maschere della commedia nuova ci dimostra che i liparesi del III secolo a.C. avevano per Menandro una enorme ammirazione. E ciò è confermato dal fatto ancora più straordinario, che fra queste mascherette è stato trovato anche un ritratto dello stesso Menandro. La Samia sarà quindi messa in scena con le maschere originarie, con maschere cioè plasmate nelle dimensioni normali e con gli stessi materiali usati nell’antichità fedelmente riprodotte dai modellini trovati negli scavi di Lipari.

La ripresa delle commedie greche con le maschere originali è un esperimento del tutto nuovo della riesumazione moderna del teatro antico; un esperimento che si fa per la prima volta a Lipari perché Lipari ha l’onore di aver portato attraverso gli scavi archeologici un contributo importantissimo alla riscoperta di Menadro.

Luigi Bernabò Brea

Aprile 1979 (L’Arcipelago)


Cosa aggiungere alle parole del nostro indimenticabile archeologo? La nostra comunità deve rivendicare con orgoglio il proprio passato greco, la nostra grande eredità culturale, gli ideale di solidarietà e di cooperazione che hanno caratterizzò i nostri fondatori, gli ecisti che arrivarono da Cnido: Testore, Epiterside, Gorgone. Dobbiamo fare del nostro patrimonio storico-archeologico un motore dello sviluppo turistico chiedendo e provando ad ottenere per il museo ed il Parco archeologico delle Isole Eolie il titolo di “Patrimonio dell’Umanità” in aggiunta a quello per i valori vulcanologici e geologici.

I votanti a Malfa, Messina, Milazzo e Barcellona alle 23 di ieri. Nel Comune salinaro calo del 3, 25% rispetto alle scorse amministrative

   Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 23 di ieri; il terzo la percentuale alle 23 di ieri; il quarto la percentuale alle 23 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Malfa1.076
48745,2648,51-3,25

Messina188.540
87.59846,4655,57-9,10
Milazzo27.621
15.12154,7452,462,28

Pozzo di Gotto36.556
19.61153,6553,040,61


 

Oggi: Maria Madre della Chiesa

 Il giorno 11 febbraio 2018 su volontà di Papa Francesco la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha iscritto nel Calendario romano generale, al lunedì dopo Pentecoste, la celebrazione di Maria Madre della Chiesa con il grado di memoria.

Papa Paolo VI, rivolgendosi ai padri conciliari del Vaticano II, dichiarò che Maria Santissima è la Madre della Chiesa.

La Vergine Maria è la Madre di tutti gli uomini e specialmente dei membri del Corpo Mistico di Cristo, poiché è la Madre di Gesù per l'Incarnazione. Gesù stesso lo confermò dalla Croce prima di morire, dandoci sua Madre come nostra madre nella persona di San Giovanni dicendo: "Donna, ecco tuo figlio!". E poi: "Ecco tua madre!". La Madonna sottolinea il decreto «accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato. A sua volta, nel discepolo amato, Cristo elesse tutti i discepoli come vicari del suo amore verso la Madre, affidandola loro affinché con affetto filiale la accogliessero».

Dobbiamo avere lo stesso atteggiamento del discepolo amato. Ecco perché la pietà della Chiesa verso la Beata Vergine è un elemento intrinseco del culto cristiano. Adempiendo così la profezia della Vergine, che ha detto: "Tutte le generazioni mi chiameranno beata".

Perché Maria è la madre della Chiesa?

Maria è la Madre della Chiesa perché, essendo la Madre di Cristo, è anche la madre dei fedeli e dei pastori della Chiesa, che formano con Cristo un unico Corpo Mistico.

Perché chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione?

Chiamiamo Maria Mediatrice e Cooperatrice della Redenzione perché, con la sua materna carità e la sua collaborazione nel Sacrificio di Cristo, ha partecipato alla nostra riconciliazione, che si applica ai fratelli di suo Figlio che sono ancora pellegrini con la sua costante e amorevole intercessione.

Quale culto paga la Chiesa alla Beata Vergine?

La Chiesa rende alla Vergine un culto singolare, iniziato all'inizio della Chiesa e durerà per sempre, secondo le parole profetiche di Maria: "Tutte le generazioni mi chiameranno benedetta". L'amore che i fedeli pagano a Maria come Madre, cercando di amarla come il Signore che Gesù ama, è ciò che noi conosciamo come Pietà
filiale.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 24 maggio 2026

I votanti a Messina, Barcellona, Milazzo e Malfa alle diciannove. Nel Comune salinaro calo del 5,72% rispetto alle scorse amministrative

  Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato alle 19 di oggi; il terzo la percentuale alle 19 di oggi; il quarto la percentuale alle 19 nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali

Messina188.540
67.04535,5639,77-4,21
Barcellona Pozzo di Gotto36.556
14.94140,8740,150,72
Milazzo27.621
11.70042,3639,702,66

Malfa1.076
33230,8636,57-5,72

Facciamo acqua da tutte le parti. Un lettore ci segnala questa perdita a Pignataro che va avanti da ieri pomeriggio


 

Anche Alicudi si oppone alla costruzione del dissalatore. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

Lo stop alla festa con Mick Jagger. Il sindaco: "Sconti per nessuno". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 maggio 2026


 

E mettetecela qualche lampadina (di Pietro Lo Cascio)

Il Molo Sud di Marina Corta, ormai da mesi, è privo di illuminazione pubblica.

Può sembrare una questione da poco, ma non lo è, perché su quel molo la sera sbarcano centinaia di visitatori al ritorno dalle escursioni a Stromboli. E vi assicuro che percorrere il tratto di banchina fino alla chiesetta brancolando nel buio è un’avventura, e siamo fortunati se ancora nessuno si sia fatto male o sia finito in mare.

Per scongiurare simili fatalità, qualche settimana fa ho ritenuto utile segnalare il problema a un assessore comunale che frequenta assiduamente la zona, ottenendo per tutta risposta accorate rassicurazioni sul suo impegno per una pronta soluzione.

Onestamente, non so bene a chi spetti per competenza un eventuale intervento, ma se nemmeno un assessore della giunta comunale riesce a fare sistemare qualche lampadina a un paio di lampioni pubblici, devo supporre che esistano macchinose procedure di fronte alle quali l’appello di un cittadino qualsiasi risulterà inevitabilmente inutile. Ciò nonostante, ci provo lo stesso. Dunque, per favore, mettete qualche lampadina. Grazie.

Pietro Lo Cascio

Lipari, i consiglieri d'opposizione: "Gullo si autoassolve, ma è un'arrampicata sugli specchi"

 COMUNICATO - Il Sindaco Gullo prova disperatamente a confondere le carte, ma i cittadini hanno capito benissimo che qui si stanno mescolando volutamente due questioni completamente diverse.

Da una parte c’è la vergognosa ordinanza che abbiamo contestato fin dal primo momento, dentro e fuori il Consiglio Comunale: un provvedimento becero, punitivo e privo di qualsiasi sensibilità istituzionale, che ha trascinato Stromboli e le Eolie sulle cronache nazionali e internazionali per una figura imbarazzante fatta davanti al mondo intero.

Dall’altra c’è la normale lettera di ringraziamento inviata dalla produzione cinematografica a conclusione delle riprese. Una lettera indirizzata a tutti gli enti coinvolti e non certo un premio speciale al Comune di Lipari. Scambiarla per una medaglia al merito amministrativo significa davvero arrampicarsi sugli specchi.

La verità è che l' Amministrazione Gullo, oltre al gratuito patrocinio e alla concessione del logo istituzionale — cioè il minimo indispensabile — non è stata capace di garantire a Stromboli nemmeno condizioni decorose durante una vetrina cinematografica internazionale.

E mentre il Sindaco oggi si rifugia dietro formule di circostanza, restano le immagini di un’isola lasciata nell’incuria: mancato decespugliamento, manutenzioni inesistenti, spazi pubblici trascurati, criticità diffuse e perfino cimiteri in stato indecoroso.

Altro che celebrazioni. Altro che autoassoluzioni.

Una produzione cinematografica internazionale, per educazione e correttezza istituzionale, ringrazia sempre chi collabora. Ma nessuna lettera potrà cancellare ciò che l' Amministrazione ha mostrato in quei giorni: improvvisazione, assenza di programmazione e totale incapacità di comprendere il valore strategico dell’immagine dell’isola.

E tutto questo stride ancora di più se si considera che appena la settimana scorsa le Eolie erano state protagoniste di un importante evento internazionale di promozione territoriale, con la presenza della stampa estera, organizzato dalla società “Brand Eolie” insieme ai suoi collaboratori e sostenuto da ben 140 aziende eoliane.

Mentre imprenditori, operatori economici e realtà private investono energie, risorse e credibilità per costruire nel mondo un’immagine moderna, accogliente e qualificata delle Eolie, l’amministrazione comunale riesce invece a far parlare Stromboli e le Eolie per ordinanze assurde, polemiche internazionali e condizioni di degrado che offendono l’isola e chi ogni giorno la vive e la promuove seriamente.

Ed è ancora più grave che, davanti a una figuraccia nazionale, il Sindaco continui a raccontare una realtà parallela invece di assumersi responsabilità politiche evidenti.

Le eolie meritano rispetto. Non propaganda, autocelebrazioni e maldestri tentativi di riscrivere la realtà.


I ConsiglieriComunali 

Gaetano Orto, Antonino Russo, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Caso della studentessa di Filicudi. Confintesa L.C. Sicilia chiede incontro alla Meloni

 Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia Meloni

E p.c.

Segreteria Nazionale Confederale Confintesa


Oggetto: Richiesta di incontro urgente – Tutela del diritto allo studio nelle isole minori. Caso della studentessa di Filicudi.


Egregio Presidente,

la sottoscritta Prof.ssa Roberta Cavasino, in qualità di Responsabile Regionale di Confintesa Lavoratori della Conoscenza Sicilia, si rivolge alla S.V. per impulso del Responsabile Provinciale di Messina Prof. Bartolo Pavone e su segnalazione diretta della famiglia della minore, al fine di sottoporre alla Sua attenzione una questione concernente la garanzia effettiva del diritto allo studio nei territori insulari.

La famiglia della giovane studentessa residente a Filicudi ha rappresentato a questa Organizzazione Sindacale il rischio di dover interrompere la frequenza scolastica sull’isola, per l’impossibilità di rispettare i parametri ordinari di formazione delle classi e di costituzione dell’organico.

Confintesa Lavoratori della Conoscenza ritiene doveroso evidenziare che l’ordinamento giuridico riconosce da tempo la specificità delle piccole isole e prevede strumenti normativi volti a preservare il presidio educativo in tali contesti.

In particolare, il quadro di riferimento:

❖ Decreto Ministeriale 18 dicembre 1998, n. 331, che all’art. 21 introduce criteri derogatori per le istituzioni scolastiche site nelle isole minori;

❖ Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, il quale agli artt. 10 e 14 disciplina la formazione delle classi prevedendo ulteriori riduzioni dei parametri minimi per le scuole delle piccole isole;

❖ Legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 1, comma 34, che esclude espressamente le scuole delle isole minori e dei territori montani dai meccanismi di riduzione lineare degli organici, al fine di salvaguardare la continuità del servizio pubblico di istruzione;

❖ Decreto Ministeriale 30 giugno 2023, n. 127, recante le nuove norme sul dimensionamento scolastico, che conferma parametri di autonomia ridotti per gli istituti ubicati nelle isole minori.

Tali disposizioni rispondono all’esigenza di coniugare i principi di razionalizzazione della spesa pubblica con il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale e con l’impegno dello Stato a garantire l’accesso all’istruzione anche nelle aree geograficamente svantaggiate, contrastando fenomeni di spopolamento e marginalizzazione.

Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente alla S.V. la disponibilità a un incontro, anche di natura tecnica, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo è illustrare direttamente il caso di Filicudi e valutare, con il supporto degli uffici competenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, le modalità per assicurare la piena applicazione delle deroghe previste e la permanenza del servizio scolastico sull’isola.

Ritengo che la tempestiva attenzione a vicende di questa natura costituisca un atto concreto di tutela delle comunità insulari e di coerenza con i principi di equità territoriale e coesione sociale che ispirano l’azione di Governo.

In attesa di un cortese riscontro, porgo alla S.V. i miei più distinti saluti.

F.to

Il Responsabile Regionale Confintesa L. C. Sicilia

Prof.ssa Roberta Cavasino

I votanti a Milazzo e Malfa alle dodici. (con aggiornamento)

 Il primo numero nella tabella indica gli aventi diritti al voto; il secondo quanti hanno votato; il terzo la percentuale alle dodici di oggi; il quarto la percentuale alle dodici nelle precedenti amministrative; il quinto la differenza in termini percentuali.


Milazzo27.4974.25915,4913,492,00
Messina188.54026.17413,8816,63-2,75
Malfa1.07611911,0612,99-1,93

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Maria Aresu, Davide Raffaele, Claudia Di Maggio, Antonio Villa, Alessia Mollica, Giulia Di Puietro, Soniagiulia Natoli, Giovanna Profilio, Simone Benenati, Nicolò Iacono, Laura Bertè, Mirella Sciacchitano, Daniela Praturlon, Margherita Cilona




Le Eolie nelle stampe d' epoca (73° Puntata): La forbice (Lipari)

 

Esplosione maggiore sullo Stromboli



COMUNICATO LGS 
Alle 17:03 UTC di ieri 23 maggio (19:03 Locali), la rete di monitoraggio del Laboratorio di Geofisica Sperimentale #LGS - Dipartimento di Scienze della terra #DSTUNIFI dell’Università di Firenze #UNIFI ha registrato un evento esplosivo superiore alla norma dal settore craterico Centrale/SW (Figura 1) a cui si associa un segnale sismico nella banda VLP con ampiezza massima di 1.3x10-5 m (in spostamento - Figura 2) e una deformazione del suolo di circa 0,7 microradianti (registrata al tiltmetro OHO - Figura 3). L’evento ha evidenziato una pressione infrasonica e acustica pari a circa 54 Pa.
Questo evento è compatibile con un evento esplosivo di tipo Maggiore (Figura 4).
A seguito dell'evento esplosivo non si registrano variazioni significative dell'attività esplosiva e dei parametri monitorati.
Il comunicato ufficiale, inviato agli Enti, può essere scaricato dal nostro sito web
https://lgs.geo.unifi.it/...

#LGS #DSTUNIFI #UNIFI #Stromboli #earlywarning #esplosionemaggiore #majorexplosion #DISTEM #LabVulc #UNIPA #MIROVA #UNITO #protezionecivile #Sicilia #DPCgov

Nota del direttore di Eolienews: Per esplosione maggiore si intende una esplosione con il rilascio di una maggiore energia rispetto alla norma

La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 24 maggio 2026

Eolienews ricorda...Nello Raffaele

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi: Pentecoste

« ...Vi dico la verità, è meglio per voi che me ne vada, perché se io non vado, non verrà a voi il Consolatore; quando sarò andato, ve lo manderò e venendo, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio ». Così aveva detto Gesù agli Apostoli poco tempo prima di salire al cielo.
Come nella creazione dell'uomo cooperarono tutte le tre Persone della SS. Trinità, così pure nella redenzione doveva cooperare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Già aveva cooperato il Padre con la preparazione remota e col mandare il suo unico Figlio; aveva cooperato Gesù Cristo con la sua passione e morte: ora doveva cooperare lo Spirito Santo, col vivificare, sostenere e santificare le anime.
Asceso Gesù al cielo, gli Apostoli si radunarono nel cenacolo e con Maria Vergine si prepararono a ricevere il Consolatore promesso.

All'alba del decimo giorno un forte rumore scosse la casa, e in un attimo tutte le 120 persone che si trovavano radunate nell'ampia sala attorno a Maria, si inginocchiarono tremanti ed ecco che sopra le loro teste comparve un globo di fuoco dividendosi in tante fiammelle che andarono a posarsi su ciascuno, mentre una candida colomba aleggiava sul capo di Maria. « Repleti sunt omnes Spiritu Sancto, et coeperunt loqui variis linguis ». « Furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare diverse lingue ».

Ammirabile discesa d'amore, meravigliosa opera dello Spirito: quale cambiamento, quale rigenerazione produsse!

Gli Apostoli, che ancora pensavano a un regno temporale del Messia, son diventati spirituali; da deboli e timidi pieni di forza e coraggio, poichè la grazia dello Spirito Santo li ha resi giusti, fedeli, umili, vincitori del mondo.

E mentre prima si erano nascosti ed avevano abbandonato il Maestro nella passione, ora si dividono il mondo, predicano a tutti Gesù risorto, rinfacciano a tutti i loro peccati e i vizi e non risparmiano neppure gli stessi crudeli imperatori, e anche nei più atroci tormenti non cessano di predicare Gesù.

S. Pietro, che pur costituito da Gesù capo della Chiesa, era stato vinto da una semplice servetta ed aveva rinnegato Gesù, ora dà inizio alla predicazione e converte subito 3.000 Giudei. Da quel giorno lo zelo degli Apostoli non conobbe confini.

E quella Chiesa fondata da Gesù, che sembrava essere travolta dalla bufera che accompagnò la sua morte, colla venuta dello Spirito Santo si rianima, si fortifica, esce da quelle mura, cominciando a far proseliti e stendendo le sue tende dall'uno all'altro mare.


Persecuzioni di ogni genere, calunnie, eresie, scismi, si scatenarono in ogni tempo contro la Chiesa, contro il Papa, ma essa assistita, confortata e aiutata dallo Spirito Santo, ha resistito impavidamente.

Morirono i persecutori, i malvagi ministri di Satana, si spensero le diverse sette antireligiose, ma la Chiesa, opera di Dio, rimase, come « torre ferma che non crolla mai ».

PRATICA. Invochiamo in questa giornata i doni dello Spirito Santo.

PREGHIERA. O Signore, che quest'oggi con l'illustrazione dello Spirito Santo hai ammaestrato i cuori dei fedeli, dà a noi di gustare per mezzo dello Spirito ciò che è bene e di godere sempre della Sua consolazione

OFFERTA. Sulla via dolorosa che conduce al Calvario io Ti chiedo, o Gesù, di divenirti compagno. Insegnami come si abbraccia la Croce e come quando si cade sotto il suo peso, ci si possa rialzare. Aiutami Tu, o Gesù Crocifisso, a vedere nel dolore un disegno d'amore e Tu che hai lasciato il Cielo per salvare la Terra ricordami sempre che sulla Terra io sono in attesa del Cielo!

Che io impari da Te come si ama per ben soffrire e come si soffre per ben amare.

Dammi l'Amore che rende fecondo il dolore e fà che il dolore alimenti ed accresca l'Amore! Nutrimi di Te perchè io vivo con Te nel tempo e nell'eternità!

Ma Tu che hai voluto cibarti della Volontà del Padre, fà che anch'io mi alimenti di essa in ogni attimo della mia giornata.

Con Te al Padre, sulla medesmi Croce, offro la mia sofferenza per quanti non lo conoscono ancora ed imploro alla messa copiosa gli operai necessari.

Valga la mia piccola offerta unita alla Tua a rendere valida la loro fatica, perchè venga presto il Tuo Regno. Signore, su tutta la Terra!

MARTIROLOGIO ROMANO. Giorno di Pentecoste, in cui si conclude il tempo sacro dei cinquanta giorni di Pasqua e, con l’effusione dello Spirito Santo sui discepoli a Gerusalemme, si fa memoria dei primordi della Chiesa e dell’inizio della missione degli Apostoli fra tutte le tribù, lingue, popoli e nazioni.

ICONOGRAFIA


Nell'iconografia della Pentecoste Cristo è assente nonostante fosse il mandatario dello Spirito Santo e lo accompagna con la sua luce, nella scena gli apostoli sono riuniti attorno alla Vergine che sostituisce Gesù.

Pentecoste del Chiostro di Santo Domingo de los Silos
Pentecoste del Chiostro di Santo Domingo de los Silos

I raggi o le lingue di fuoco generalmente provengono da una colomba, simbolo dello Spirito Santo e talvolta assumono la forma di nastri o funi che si fermano su ciascun apostolo; raramente la colomba è sostituita dalla mano di Dio, ma a volte i due simboli possono essere riuniti, come nel chiostro di Santo Domingo de los Silos, dove la colomba, affiancata da due angeli e sormontata dalla mano divina, emerge dalle nubi raffigurate da linee sinuose.

Tela della Pentescoste a Santa Maria del Suffragio a L'Aquila
Tela della Pentescoste a Santa Maria del Suffragio a L'Aquila

Bellissima la tela di autore ignoto nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio a L'Aquila, l'artista nel rappresentare la classica scena ha aggiunto delle fiammelle sopra ogni apostolo e la Vergine a significato di aver ricevuto lo Spirito Santo.

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Lanfranco Giovanni anno XVII sec

Degna di ammirazione anche la tela di Lanfranco Giovanni, artista parmigiano vissuto a Roma e allievo di Guido Reni. Nell'opera oltre ai classici soggetti sono presenti anche altri seguaci di Cristo e gli angeli tra le nuvole che accompagnano lo Spirito Santo.

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Giotto anno 1303-1305

Diversamente Giotto l'affresco facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova si caratterizza per l’originale impianto architettonico-spaziale, per lo Spirito che si manifesta sotto forma di raggi luminosi e per l’assenza di Maria. Infatti talvolta i Dodici sono riuniti nella stanza alta, ma tra loro non c’è la Vergine

Pentecoste
titolo Pentecoste
autore Juan Bautista Maíno anno 1615-20

Nella splendida tela di Juan Bautista Maíno, pittore spagnolo del XVII sec, l'artista ha implementato un modo innovativo di disporre i personaggi, oltre alla Vergine compare un'altra donna la Maddalena come descritto negli Atti degli apostopli: “erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù”. Le due figure più sorprendenti e importanti sono San Pietro con le chiavi del paradiso e San Luca mentre scrive uno dei suoi testi biblici.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 23 maggio 2026

Gullo: "Le Eolie si confermano ancora una volta protagoniste del grande cinema internazionale".


 

Stromboli, la festa con Mick Jagger. Ondata di critiche sul sindaco Gullo. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 23 maggio 2026


 

Giuffrè (FdI): "Ordinanze senza visione, così si paralizzano le isole"

 Riceviamo da Gianluca Giuffrè, responsabile isole Eolie di FdI

C’è un punto che va chiarito subito: i carabinieri hanno fatto il loro dovere. Hanno applicato un’ordinanza. Punto.

Il problema non sono loro. Il problema è l’ordinanza. E, più in profondità, l’idea di isola che quell’ordinanza tradisce.

Perché vietare la musica il mercoledì a Stromboli — un’isola che vive di turismo, cultura, ospitalità, relazioni internazionali — non è una misura amministrativa: è un messaggio politico. Un messaggio che dice: meglio il silenzio della vita, meglio la paura del movimento, meglio la quiete del museo che il respiro di una comunità viva.

 Il paradosso eoliano

Stromboli è un luogo che il mondo sogna. Un set naturale, un laboratorio culturale, un magnete per artisti, registi, scrittori, viaggiatori.

Eppure, viene governata come se fosse un oggetto fragile da chiudere in una teca. Come se la presenza di Mick Jagger, di un cast internazionale, di una produzione cinematografica fosse un fastidio da contenere, non un’opportunità da valorizzare.

Un’ordinanza che spegne la musica non tutela l’isola: la spegne.

 La legge applicata non basta: serve una visione

Applicare un divieto è facile. Costruire un futuro è difficile.

E qui sta il nodo: che futuro vogliamo per le Eolie?

Un arcipelago vivo, che produce lavoro, cultura, economia, accoglienza o un arcipelago imbalsamato, dove tutto è proibito per paura di disturbare qualcuno.

Non si può chiedere turismo e poi trattare i turisti come intrusi. Non si può invocare sviluppo e poi soffocare ogni forma di vita sociale. Non si può pretendere lavoro e poi spegnere la musica perché “è mercoledì”.

 Il caso Jagger non è folklore: è un campanello d’allarme

Che la musica provenisse da una cassa portatile o da un’orchestra sinfonica è irrilevante. Il punto è che un’isola che vive di relazioni internazionali non può permettersi ordinanze che sembrano scritte per un condominio litigioso.

Il mondo guarda. E quando il mondo guarda, bisogna decidere cosa mostrargli: la vitalità di un territorio o la sua paura.

La scelta è adesso

O si governa con una visione — moderna, aperta, consapevole — oppure si continua a produrre divieti che trasformano le Eolie in un luogo dove tutto è proibito e niente è possibile.

Le isole non si salvano imbalsamandole. Le isole si salvano tenendole vive.

Gianluca Giuffrè

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (102° puntata)

Nella foto: Padre Alfredo Adornato, Bartolo Pavone, Don Rosingana, Franco Biancheri, Mons. Di Salvo, Don Picone, Don Gaetano Sardella, Felice Mirabito, Sara Merlino, Lidia De Vita, Emanuele Barretta,  Elvira Casaceli

Il video servizio del TGR Sicilia sulla bambina di Filicudi che ha scritto alla Meloni


Per visualizzare il servizio cliccare sulla foto

Le Eolie nelle stampe d' epoca (72° Puntata): Lipari vista da nord - est

Monsignor Di Pietro è il nuovo vescovo della diocesi di Locri - Gerace in Calabria

È monsignor Cesare Di Pietro, che arriva da Messina, il nuovo vescovo della diocesi di Locri-Gerace. È questa la scelta del Papa, resa nota alle 12 di oggi, che ha affidato la guida pastorale della diocesi calabrese a una figura già profondamente radicata nell’esperienza pastorale, accademica e amministrativa della Chiesa siciliana. Mons. Di Pietro succede a Mons. Francesco Oliva, che ha guidato la diocesi calabrese dal 5 maggio 2014 e che ha compiuto 75 anni lo scorso gennaio, raggiungendo dunque il limite d'età previsto dal Codice di Diritto Canonico per la presentazione della rinuncia all'ufficio pastorale

Nato a Messina il 12 marzo 1964, Di Pietro ha alle spalle un percorso formativo articolato e significativo. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università di Messina, ha intrapreso il cammino ecclesiastico dedicandosi agli studi teologici e storici, fino a conseguire il dottorato in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Un profilo, il suo, che unisce competenze giuridiche e sensibilità storico-ecclesiale, elementi che hanno segnato profondamente il suo servizio pastorale.

Di Pietro è stato ordinato sacerdote il 25 ottobre 1997. Nel maggio del 2018 Papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.

L’ordinazione episcopale è stata celebrata il 2 luglio 2018. Da allora, Mons. Di Pietro ha assunto diversi incarichi pastorali, formativi e amministrativi, diventando uno dei più stretti collaboratori dell’arcivescovo messinese.

Tra le responsabilità attualmente ricoperte figura anche quella di Vicario Generale, oltre all’attività accademica come docente di Storia della Chiesa, ambito nel quale continua a formare nuove generazioni di sacerdoti e laici impegnati.

La destinazione alla diocesi di Locri-Gerace viene interpretata come la scelta di un pastore capace di coniugare rigore organizzativo e attenzione pastorale. Il suo profilo è infatti descritto come equilibrato, preparato e particolarmente sensibile ai temi della formazione, della vicinanza alle comunità e della presenza della Chiesa nel tessuto sociale.

In territori complessi e ricchi di sfide sociali come quelli della Calabria, la figura di un vescovo con esperienza di governo ecclesiale e conoscenza delle dinamiche pastorali può rappresentare un elemento decisivo per il cammino delle comunità locali.

"Salute in Viaggio" di Caronte & Tourist con Croce Rossa Italiana arriva a Giostra. Screening gratuiti domani 24 maggio.

Quarto appuntamento con "Salute in Viaggio", l'iniziativa che porta la prevenzione nei villaggi periferici di Messina promossa dal Gruppo Caronte & Tourist per celebrare il suo 60° anniversario, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

 

L'evento è in programma domenica 24 maggio, dalle 9 alle 13, negli spazi antistanti la Chiesa San Matteo di Giostra, dove una task force di professionisti della salute accoglierà i cittadini delle aree limitrofe di Ritiro, Giostra, San Michele, Torrente Trapani e Tremonti per attività di screening e visite specialistiche gratuite, con particolare attenzione verso le persone in condizione di fragilità sociale alle quali il progetto si rivolge.

 

Saranno presenti medici specialisti in cardiologia, dermatologia, odontoiatria e otorinolaringoiatria affiancati da logopedisti, ortottisti, dietisti, igienisti dentali, audiometristi e terapisti della riabilitazione, grazie alla partecipazione dei professionisti iscritti all'Ordine TSRM-PSTRP di Messina. Una squadra multidisciplinare che metterà competenza e professionalità al servizio delle fasce più fragili della popolazione.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Loris Amato, Lorenza Merlino, Gabriella Cannistrà, Francesca Monroe, Nazzarena Garuti, Simone Alessi