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martedì 16 giugno 2026
Oggi, 16 giugno: Santi Quirico e Giulitta
Allo scoppio violento della persecuzione di Diocleziano di diffondeva la caccia ai cristiani, voluta dal governatore Domiziano, Giulitta, rimasta vedova e pensando verosimilmente alla salvezza del suo bambino più che a sè stessa, lasciò la sua città e i suoi averi, per scendere insieme con due ancelle verso Seleucia, nell'Isauria.
Anche qui, il governatore romano, Alessandro, mostrava di eseguire, con ferocia gli ordini di persecuzione degli editti imperiali. Giulitta ritenne quindi prudente proseguire per Tarso, nella Cilicia. Ma subito la condotta e gli atteggiamenti di Giulitta furono notati e presto e venne così denunciata come cristiana.
Proprio in quegli stessi giorni il governatore dell'Isauria, Alessandro, aveva ricevuto l'incarico speciale di recarsi a Tarso, per fare eseguire anche colà gli editti imperiali per cause sconosciute.
Giulitta, la cui reputazione era già nota ad Alessandro, venne per suo ordine raggiunta e tratta in arresto. Ella, non volendo separarsi dal suo bambino, si lasciò tradurre davanti all'implacabile governatore, tenendosi in braccio il piccolo Quirico. Alla vista dei gendarmi le ancelle se ne fuggirono spaventate osservando da lontano la sorte della povera Giuditta.
Alessandro interrogò a lungo la donna ma ne ottiene una sola risposta: 'Io sono cristiana'. Le venne così imposto di sacrificare agli Dei ma Giulitta si rifiuta. Alessandro ne fu talmente irritato, che, le fece strappar dalle braccia il figliuolo e la mise alla tortura.
Narra la tradizione che il tenero Quirico, sentendo la madre che in mezzo ai tormenti gridava 'Io sono cristiana', ripeteva anch'egli: 'Io sono cristiano'.
Nel frattempo, il governatore Alessandro, fatto togliere il fanciullo alla madre, lo teneva sulle sue ginocchia. Ma, per quanti sforzi facesse il governatore per distogliere gli occhi del fanciullo dal guardar la madre, il piccolo continuava a tenere gli occhi rivolti verso di lei ed a gridare 'Io sono cristiano'.
Alessandro, attratto anche dall'avvenenza del fanciullo, gli faceva carezze e se lo accostò per baciarlo; ma il fanciullo lo respingeva ripetutamente e assecondando i movimenti naturali e propri della sua età, si sforzava di sottrarglisi.
Finché il preside, adirato e fuori di sé, per un impeto di brutalità, prese per un piede il piccolo Quirico, e, dall'alto della gradinata marmorea su cui stava il suo seggio, lo scagliò furente al suolo, dinanzi agli occhi della madre.
Urtando sui gradini del tribunale, la vittima innocente si sfracellò il capo, e tutto il pavimento all'intorno fu bagnato del suo sangue. La madre, Giulitta, pure impietrita dal dolore, davanti al frutto del suo amore sfracellato per terra sui gradini dello spietato governatore, ferma nella fede e resa per grazia divina superiore, riuscì, davanti a quello straziante e raccapricciante spettacolo, a ringraziare tra le lacrime il Signore per aver preso l'anima del figlio nella gloria del Paradiso.
Poi anch'essa, scorticata e coperta di pece bollente, fu condannata alla decapitazione e il suo corpo fu gettato fuori città con quello del suo figliolo.
L'indomani le due ancelle, rilevarono i due corpi durante la notte e li seppellirono. Quando, con l'impero di Costantino, giunse anche per i Cristiani la pace e la sicurezza, una delle ancelle, che era sopravvissuta, poté indicare ai fedeli di Tarso il luogo dove erano state raccolte le spoglie del piccolo Quirico e di Giulitta ed ebbe così inizio, con l'affermarsi della popolarità della loro storia, la tenera devozione per i due Santi Martiri.
lunedì 15 giugno 2026
Riflessioni...di Francesco Coscione
Perché un cittadino siciliano deve subire il razionamento dell'acqua? I tetti delle nostre città sono costellati di serbatoi per creare riserve artificiali e a Lipari, nelle zone alte, l'acqua viene erogata ogni due settimane: se questo non si chiama razionamento, non saprei come definirlo (vedremo con la nuova condotta ma ci credo poco...). E ancora: perché tappare alla bell'e meglio le buche stradali deve essere celebrato come un evento straordinario? Perché le opere pubbliche diventano sempre un pretesto per dire: "quelli di prima non hanno fatto nulla, noi invece..."?
Perché in questo Paese l'essere furbi è diventato un vanto sociale? Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti: passare con il semaforo rosso; procedere in controsenso con biciclette, monopattini, scooter e auto; parcheggiare negli stalli riservati ai disabili o sulle strisce pedonali; bloccarsi in mezzo alla strada per chiacchierare o giustificarsi dicendo "io sto lavorando". E perché alcune imprese che appaltano lavori pubblici si sentono autorizzate a fare ciò che vogliono, nel silenzio totale di chi dovrebbe controllare?
Si potrebbe continuare per pagine intere. Ma oltre alla furbizia c'è un malessere più profondo, spesso mascherato ma che traspare continuamente: siamo tutti profondamente arrabbiati. Con chi, non lo sappiamo nemmeno noi. Basta una parola di troppo per scatenare insulti. Qualche giorno fa, presso uno stop (sì, esistono anche a Lipari, anche se sono sbiaditi o sistematicamente ignorati), un'auto ha tamponato quella che la precedeva. Un danno da nulla, eppure il "tamponatore" non è nemmeno sceso dal mezzo per scusarsi; anzi, si è mostrato infastidito dal fatto che il conducente davanti, con estrema educazione, gli avesse fatto notare il contatto.
Corriamo tutti come forsennati, ma per andare dove? Per fare cosa? Nei centri abitati il limite è di 30 km/h, fuori è di 50 km/h. Sfrecciando a 80 o 100 km/h, quanto denaro si guadagna in più a fine giornata? E quel pugno di monete vale forse la vita di un pedone o di un ciclista? Spesso vedo turisti stranieri che inseriscono Lipari come tappa del loro viaggio in moto: indossano caschi di ottima qualità, abbigliamento tecnico adeguato e mantengono una velocità moderata. Qui, invece, il casco si indossa spesso solo per evitare le multe, riducendosi a mini "scolapasta" del tutto inutili, con la solita scusa: "qui fa caldo, io non lo sopporto".
Finiamola di riempirci la bocca con la formula della "grande civiltà eoliana": è scomparsa, non se ne trova traccia. La civiltà eoliana è finita nei cassonetti dell'immondizia. Un paio di settimane fa, due turiste polacche mi hanno chiesto indicazioni per raggiungere Lipari da Quattrocchi a piedi, percorrendo un sentiero. Ho risposto che ormai i sentieri sono quasi del tutto cancellati dall'incuria. Una di loro mi ha guardato e ha detto: "Lipari è meravigliosa, ma è un luogo abbandonato e c'è troppa spazzatura!".
In questo caso non uso il "noi", ma il "loro": mi riferisco a chi getta i rifiuti nei giorni e negli orari sbagliati, alimentando uno scempio indecente. Però una domanda la pongo anche alle istituzioni: perché i cassonetti sono sempre spalancati, alla mercé di cani, gatti, gabbiani e topi grandi come gatti? L'Amministrazione non può limitarsi a scaricare la colpa sui cittadini; spetta a chi governa risolvere il problema, non foss'altro che per ragioni di salute pubblica. È del tutto inutile finanziare la disinfestazione contro le zanzare se poi i topi prosperano indisturbati, grassi come maialini. Queste attività rientrano nell'ordinaria amministrazione, sono i doveri minimi che chi governa deve garantire in virtù del mandato ricevuto.
Per gettare la spazzatura indifferenziata devo percorrere 500 metri, e un chilometro per il vetro: ho forse ottenuto uno sconto sulla Tari rispetto a chi ha i cassonetti sotto casa? Le mie tasse hanno forse un valore intrinseco inferiore rispetto a quelle pagate nel ricco Veneto?
Un'ultima nota, non meno importante: serve un'informazione regolare. Se Facebook deve essere utilizzato solo per fare proclami o disquisizioni di filosofia accademica, sarebbe molto più utile impiegarlo per rispondere ai cittadini che pongono domande concrete. Sporchiamoci le mani con le persone, diamo risposte, facciamo sentire la presenza delle istituzioni. Facciamoci vedere prima della campagna elettorale che, come una pioggerella primaverile, farà rispuntare gli "scomparsi" dalla vita pubblica, pronti a girare di notte alla ricerca dell'ultimo voto.
Eoliani, ritroviamo la nostra civiltà!
Francesco Coscione
“Una vela per il cuore" arriva alle Eolie con screening cardiologici gratuiti. Prima tappa, dal 22 giugno al 4 luglio a Vulcano
La campagna di prevenzione cardiovascolare Cardioteam – Una vela per il cuore, promossa da Cardioteam Foundation con il sostegno della Fondazione Sanlorenzo, prosegue il suo percorso verso le piccole isole, dove l’accesso alla prevenzione sanitaria è spesso limitato.
La barca a vela Serena fa rotta verso le Eolie, dove dal 22 giugno al 18 luglio offrirà servizi sanitari specialistici gratuiti e attività di sensibilizzazione sui corretti stili di vita. Per l’occasione, Serena si trasformerà in un vero e proprio ambulatorio galleggiante al servizio della comunità locale.Dal 22 giugno al 4 luglio Serena fa tappa a Vulcano. Gli screening gratuiti saranno effettuati nella sede di Cardioteam, Va Porto Ponente S.N.
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A bordo di Serena opererà un team composto da medici, cardiologi ed ecocardiografisti che offriranno gratuitamente screening cardiovascolari alle persone tra i 40 e i 75 anni. Il cuore della campagna è il Tree Screening, un modello di prevenzione che integra ecocardiogramma ed ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici, permettendo di valutare lo stato di salute del cuore e delle arterie carotidi, contribuendo alla prevenzione di patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Durante la permanenza alle Eolie, l’imbarcazione rappresenterà un presidio sanitario temporaneo aperto su appuntamento, ma anche un punto di riferimento per attività informative dedicate alla prevenzione, all’alimentazione equilibrata, all’attività fisica e al controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
Il progetto, sviluppato dal cardiochirurgo Marco Diena, presidente della Cardioteam Foundation, ha permesso nel corso degli anni di realizzare circa 24.000 controlli gratuiti in più di 80 città italiane, anche grazie all’impiego di ambulatori mobili sia terrestri sia navali. La tappa di Vulcano assume quindi un valore importante per la comunità dell’isola, che potrà accedere a un servizio specialistico gratuito direttamente sul proprio territorio, in coerenza con l’obiettivo della campagna: portare la prevenzione anche nelle aree più periferiche e difficilmente raggiungibili.
Le prenotazioni per gli screening possono essere effettuate attraverso il sito ufficiale del progetto:
È inoltre possibile sostenere l’iniziativa contribuendo con una donazione e “offrendo” simbolicamente miglia nautiche per accompagnare il viaggio della prevenzione: |
Gli orari delle attività economiche non possono essere decisi da una sola persona: Chiesta convocazione del consiglio comunale di Lipari
Dopo avere depositato la proposta di Regolamento comunale per la disciplina degli intrattenimenti musicali, attualmente pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente per consentire ai cittadini, alle associazioni e agli operatori economici di presentare osservazioni e contributi migliorativi prima dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale, abbiamo compiuto un ulteriore passo per riportare all'interno delle istituzioni il confronto su una materia che incide direttamente sul futuro economico e turistico delle nostre isole.
Abbiamo infatti formalmente depositato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, allegando una proposta di deliberazione avente ad oggetto l'approvazione di un "Atto di indirizzo ai sensi dell'art. 50, comma 7, del D.Lgs. n. 267/2000 per la disciplina degli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici".
La nostra iniziativa nasce a seguito dell'ordinanza ordinaria recentemente emanata dal Sindaco Gullo che, a nostro avviso, è stata adottata in maniera frettolosa, senza il necessario confronto politico e istituzionale e senza un preventivo coinvolgimento del Consiglio Comunale, al quale la legge attribuisce il compito di esprimere gli indirizzi sulla base dei quali il Sindaco esercita le proprie competenze.
Le limitazioni introdotte dall'ordinanza stanno già suscitando forti preoccupazioni tra gli operatori economici. Prevedere la chiusura delle attività alle ore 2.00 del mattino e addirittura imporre l'interruzione della somministrazione e della vendita all'esterno di alimenti e bevande alle ore 1.30 significa non comprendere la natura e le esigenze di un territorio a forte vocazione turistica come il nostro.
Parliamo di regole che rischiano di penalizzare pesantemente bar, ristoranti, pub, attività artigianali alimentari e tutte quelle imprese che rappresentano il motore dell'economia locale e che, soprattutto durante la stagione estiva, sostengono occupazione, investimenti e sviluppo.
Ma non si tratta soltanto di una questione che riguarda gli operatori economici. Si tratta anche del diritto dei visitatori e dei turisti di vivere pienamente il territorio che hanno scelto per le proprie vacanze. Pensare che in una destinazione turistica internazionale come le Eolie la vita economica e sociale debba sostanzialmente interrompersi alle ore 2.00 significa adottare una visione distante dalla realtà e dalle esigenze di un'economia che vive prevalentemente di turismo.
Naturalmente nessuno mette in discussione il diritto al riposo dei residenti e la necessità di garantire il rispetto delle regole. Proprio per questo riteniamo che servano norme equilibrate, ragionevoli e proporzionate, capaci di contemperare tutti gli interessi in gioco, anziché imporre limitazioni generalizzate che rischiano di danneggiare indistintamente un intero comparto produttivo.
Con la proposta di atto di indirizzo chiediamo che sia il Consiglio Comunale, nella sua funzione di massimo organo rappresentativo della comunità, a definire gli indirizzi politici generali in materia di orari di apertura e chiusura delle attività economiche, degli intrattenimenti musicali e delle attività di pubblico spettacolo, restituendo centralità al confronto democratico e alla partecipazione.
Le grandi scelte che incidono sul modello di sviluppo del territorio non possono essere assunte da una sola persona. Devono essere discusse pubblicamente, valutate collegialmente e condivise nelle sedi istituzionali preposte.
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Cristina Dante, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria
Eolienews ricorda Padre Alfredo Adornato
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Sanità nelle Eolie: il Coordinamento sollecita l'attuazione degli impegni per i servizi oncologici e d'urgenza
Nella nota viene evidenziato come la condizione di insularità non debba trasformarsi in una condanna a subire disagi insostenibili per i cittadini affetti da patologie invalidanti. Costringere i pazienti oncologici a estenuanti trasferimenti marittimi verso la Sicilia continentale rappresenta infatti una grave lesione del principio di equità nell’accesso alle cure. Per questa ragione, l'associazione pressa per l’immediato avvio dell'ambulatorio di oncologia integrato basato sul modello già attivo a Lampedusa, che consenta la somministrazione dei protocolli chemioterapici direttamente a Lipari attraverso un’équipe medica specialistica dedicata. Contestualmente, la nota richiede un report trasparente sul funzionamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata e delle Cure Palliative (ADI-P) nel Distretto, con l'indicazione dei tempi medi di attivazione e del personale in organico. Con la stagione estiva ormai avviata, si sollecitano inoltre certezze definitive sui tempi di operatività dei due posti di terapia sub-intensiva promessi prima dell'estate, unitamente a un riscontro sulle soluzioni destinate alle criticità e alle carenze di organico — in particolare nell'area ortopedica e nella riduzione dei tempi del CUP per i malati gravissimi — dettagliate nel documento consegnato alle autorità durante l'incontro di febbraio da parte dei rappresentanti delle altre associazioni. Il Coordinamento ribadisce che la tutela della salute della comunità eoliana non può essere subordinata alle tempistiche della burocrazia. Viene pertanto ritenuta indispensabile l'istituzionalizzazione di un tavolo permanente di confronto, sul modello proposto per altro anche dal Sindaco di Lipari, quale strumento idoneo a garantire il monitoraggio continuo degli interventi ed evitare il mancato adempimento degli impegni presi. La nota si conclude con la formale richiesta di un riscontro scritto urgente e dell'immediata convocazione del tavolo tecnico. |
Coordinamento Eolie Sanità - APS |
Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Undici giugno 1986: L'incendio sul Freccia di Messina
Secondo alcuni la condotta dall'equipaggio, lo spirito di sacrificio del comandante, la tempestività dei soccorsi meritava un otto pieno. Altri superstiti affermavano esattamente il contrario, bocciando tutti senza pietà.
Voglio ricordare alcune delle persone che le cronache di quei giorni indicano quali protagonisti di salvataggi ed azioni meritorie di riconoscimenti da parte delle pubbliche amministrazioni: Antonio Fichera, uno dei marinai dell'equipaggio; Giovanni Biviano, di Lipari; Gaetano Megna, di Lipari; Pino Di Giorgi, di Lipari; Giuseppe Spadaro, macchinista della SNAV; Stefano Tani, romano, proprietario di un'agenzia di viaggi.
E' deceduto Francesco "Franco" Grillo
Oggi, 15 giugno: San Vito
Suo padre, pagano, chiamavasi Iles. Rimasto vedovo, affidò il piccolo figliuolo ad una nutrice cristiana, chiamata Crescenzia, la quale d'accordo con Modesto suo marito, fece battezzare il bambino all'insaputa del padre, lo allevò nei principi della fede e gli coltivò in cuore un amore grandissimo a N. S. Gesù Cristo. Restituito al padre ancora in tenera età, non si può immaginare quanto costui si adoperasse per strappare dal cuore del santo fanciullo la fede e trascinarlo all'idolatria. Ma non riuscendovi nè colle minacce nè colle carezze lo fece battere crudelmente; se non che il pio fanciullo sopportò con pazienza le battiture e si mostrò più che mai costante nella fede.
Stiamo pur certi che nessuna tentazione, per quanto grande possa essere, avrà il potere di farci cadere nel peccato, se noi ricorreremo alla preghiera, al digiuno, alla mortificazione. In ogni evenienza potremo far nostre le parole del grande apostolo Paolo: « Omnia possum in Eo qui me confortat. Ogni cosa io posso coll'aiuto di Colui che mi conforta ». Alla fine Iles fu tanto inumano da consegnare suo figlio in mano di Valerio, governatore della provincia, crudele persecutore dei cristiani perchè ci pensasse lui a piegare l'animo del giovanetto ad adorare gli idoli. Ma Crescenzia e Modesto riuscirono a strappare il fanciullo dalle mani del persecutori e fuggirono con lui per l'Italia, dove però non trovarono quella tranquillità di cui andavano in cerca
Avvenuta la liberazione, l'ingrato imperatore non avendo potuto persuaderlo colla più grande promessa di ricompensa a venerare gli dei, lo caricò di catene e con Modesto e Crescenzia fu gettato in prigione. Qualche giorno dopo avendo trovati i tre confessori ancor più inflessibili, comandò che fossero gettati in un'enorme caldaia ripiena di piombo liquefatto, di resina e di pece bollente: qui essi si misero a cantare i sacri inni. Furono allora tolti di là ed esposti ai leoni, i quali accovacciatisi si misero a lambire loro i piedi. Inferocito perciò l'imperatore, perchè vedeva la moltitudine commuoversi davanti al miracolo, ordinò che distesi sopra il cavalletto fossero loro tagliate le membra e divelte le ossa. Nel frattempo ci furono tuoni, folgori e grande terremoto: i templi degli dei rovinarono e molti pagani ne rimasero oppressi. Una pia matrona, per nome Fiorenza, imbalsamò i resti mortali dei tre martiri e li seppellì onorevolmente.
PRATICA. Mediterò seriamente queste parole dei Santi: Nibil sum, nibil valeo, nibil possum, nibil habeo
PREGHIERA. O SS. Martiri Vito, Modesto e Crescenza, pregate per noi.
MARTIROLOGIO ROMANO. In Basilicata, san Vito, martire.
ICONOGRAFIA
Nell'iconografia San Vito viene raffigurato in statue e dipinti come soldato romano, con la palma e la croce, simboli del martirio e con l'immancabile cane, a volte anche con due. Questo perché, secondo la tradizione, Diocleziano gli mandò contro un cane arrabbiato, ma San Vito, quando lo ebbe davanti, lo guarì. Egli, pertanto, é invocato come protettore contro i morsi dei cani. Vi é addirittura una formula che si recita per allontanare i cani ritenuti idrofobi:
e tri voti vi lu dicu.
E chiamativi 'stu cani
chi mi voli muzzucari.
Denti di cira e di ferru filatu,
ieccati 'nterra, canazzu arraggiatu.

autore Giuseppe Zacco anno 1828
In ricordo del miracolo per la figlia di Diocleziano, San Vito é invocato anche contro il cosiddetto Ballo di San Vito, malattia che porta forti crisi nervose e porta le persone ad agitarsi fortemente come se danzassero.
C'é anche il rosario di San Vito. Somiglia al rosario tradizionale, solo che l'Ave Maria nella prima posta viene sostituita con la seguente formula: Decimila voti l'oramu a Santu Vitu, l'oramu tutti l'uri, Santu Vitu lu protetturi. Nella seconda posta si dice vintimila voti, nella terza trentamila voti, nella quarta quarantamila voti, e infine nella quinta cinquantamila voti. Al termine di ogni posta si sostituisce il Padre nostro con questa preghiera: Santu Vitu di Mazara, cu lu vrazzu n'arripara e a lu populu divotu ci scanza lampi, trona, guerri, malatii e tirrimotu. (S.B.)
Ma davvero non vi accorgete che ogni secondo si rischia la vita?. L'editoriale
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| Foto esemplificativa. Ma potremmo postarne di peggiori |
(Editoriale di Salvatore Sarpi) Ma davvero non vi accorgete che ogni secondo sulle nostre strade si rischia la vita?
Il "quesito" lo rivolgiamo all'amministrazione comunale di Lipari sperando che non cada nel vuoto.
Non c'è strada di Lipari senza voragini, buche, manto stradale dissestato, sabbia e pietrisco...non c'è giorno senza che qualcuno cada da un mezzo a due ruote o danneggi ammortizzatori e altro.
E questo non solo per i dannivori lavori della fibra.
E' vero le buche c'erano anche prima... ma adesso la situazione è diventata insostenibile e pericolosissima.
Fatevelo un giro...uscite dal palazzo... scendete in strada, guardate il disastro...trovate una soluzione.
Dite che la maggior parte sono strade provinciali?.
Bene, intanto intervenite sulle comunali, concretamente e non con i rattoppi...che a lungo andare diventano peggio del buco .
Per quelle provinciali battete i pugni sui tavoli di chi ha competenza.
Andate nei noleggi isolani e scoprirete quanti turisti, dopo aver noleggiato un mezzo a due ruote, lo restituiscono, dopo qualche ora, impauriti per lo stato disastroso delle nostre strade.
Aspettiamo l'incidente serio ? Non ci sembra davvero il caso
Certo, alla fine della storia, resta la solita opzione: "E' colpa degli altri"
'Provate pure a credervi assolti
Siete lo stesso coinvolti' (Fabrizio De Andrè - Canzone del maggio)
domenica 14 giugno 2026
Eolienews ricorda Roberto Amendola
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Quattropani: restaurata l’edicola votiva di Valle Pera e la Madonnina
Tragedia a Canneto. Turista colto da malore in acqua perde la vita nonostante i soccorsi
I sanitari hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione, praticando a lungo il massaggio cardiaco nel disperato tentativo di strapparlo alla morte. Nonostante la determinazione dell'équipe medica e i ripetuti sforzi, il cuore dell'uomo non ha ripreso a battere e il medico ha dovuto, alla fine, constatarne il decesso.
Sono intervenuti gli uomini della Guardia costiera e dei carabinieri per effettuare tutti gli accertamenti del caso e ricostruire le dinamiche del drammatico evento.
A termine delle formalità di rito, la salma del turista è stata trasferita alla camera mortuaria del cimitero di Lipari, lasciando la comunità locale e i bagnanti sotto shock per una fatalità tanto rapida quanto dolorosa.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Venerina Pergolizzi, Gaetano Murabito, Maria Concetta Iacullo, Iosi Speranza, Giuseppe Saltalamacchia, Ferdinando Romagnoli, Rosanna Lentini, Rossella Trimarchi, Giuseppe Orlando, Salvatore Iacono, Massimo Finocchiaro, Pasquale Mandalari, Elisa Lo Nigro, Concetta Cipicchia
Lipari, riapre da domani la via Garibaldi. Di conseguenza dalle 11 area pedonale in tutto il centro storico
Riapre domani al traffico autoveicolare, in conseguenza della conclusione fine dei lavori che l'hanno interessata, la parte alta della via Garibaldi.
Di conseguenza, a partire dalle undici, l'area pedonale urbana interesserà tutto il Corso Vittorio Emanuele.
E' deceduta Francesca De Gaetano "Ciccina" ved. Maiurana
Oggi, 14 giugno: Sant'Eliseo
La fonte per ricostruirne la vita è il ciclo di Eliseo» che include anche narrazioni relative alle guerre di Israele contro Damasco e Moab e notizie sui contemporanei re di Giuda. Il ciclo è costituito da racconti popolari simili ai «Fioretti di S. Francesco», collegati tra loro da criteri associativi esteri ai contenuti e alla cronologia quali somiglianze di parole, di personaggi, di luoghi, più interessati a esprimere la venerazione dei discepoli verso il maestro padre che non alla storicità dei fatti. Eliseo esercita il ministero profetico nella seconda metà del X sec., nel regno del Nord, vicino a Galgala, senza un vincolo stretto con un santuario, mentre segnano Joram, Jeu, oacaz e Joas: è in rapporto con i «figli dei profeti», legati da una vita comunitaria, in gran parte celibi, di basso livello economico.
La sua attività si svolge nella seconda metà del secolo a.C. Il ciclo narrativo che lo riguarda è trasmesso dalla Bibbia nel Secondo libro dei Re. Inizia il suo ministero divenendo discepolo del profeta Elia, al quale chiede i due terzi del suo spirito, cioè la parte del figlio maggiore. Elia acconsente e gli getta addosso il proprio mantello; Eliseo può allora dividere
le acque del fiume Giordano, gesto simbolico che significa fedeltà al carisma ricevuto e promessa di salvezza annunciata dal suo stesso nome che significa «Dio è mia salvezza».
Il suo insegnamento è trasmesso attraverso il racconto di una decina dì miracoli. Il primo riguarda una povera vedova indebitata cui i creditori minacciano di portare via i figli. Il profeta prima esorta la vedova a chiedere in prestito molti vasi, poi moltiplica l'olio e invita la donna a riempirli tutti con l'unico orcio che ha in casa.
II secondo miracolo riguarda una facoltosa donna di Sunem, che si mostra generosa verso il profeta. Viene guarita dalla sterilità e partorisce un figlio. II bambino, divenuto ragazzo, improvvisamente si ammala e muore. II profeta lo richiama in vita e lo restituisce alla mamma.
Il terzo miracolo racconta della guarigione di un famoso generale siro di nome Naamàn, ammalatosi di lebbra. Avendo sentito parlare delle virtù taumaturgiche del profeta, egli si mise in viaggio e raggiunse Eliseo, ma il profeta gli mandò a dire di andare a bagnarsi nel fiume Giordano. Dapprima indispettito, Naamàn eseguì l'ordine ed ecco che il suo corpo tornò perfettamente guarito.
I miracoli di Eliseo rivelano la vicinanza e la benedizione di Dio verso tutte le persone giuste, a qualunque popolo appartengano.
sabato 13 giugno 2026
Da Capo Peloro e San Vito Lo Capo a Stromboli: il cielo delle Eolie si riempie di aquiloni
STROMBOLI, 13 giugno 2026 – Ha preso ufficialmente il via oggi sulla spiaggia di Ficogrande la prima edizione della Festa degli Aquiloni di Stromboli, la manifestazione promossa dalla Pro Loco Amo Stromboli, con la collaborazione della Pro Loco Capo Peloro, che porterà sull'isola uno spettacolo di colori e creatività.
La giornata inaugurale si è aperta con l'arrivo degli aquilonisti, l'accoglienza dei partecipanti e l'avvio delle attività organizzative. Nel corso del pomeriggio si svolgono il briefing di apertura e la presentazione ufficiale del programma ed avranno inizio i laboratori per i più piccoli.
Già dalle prime ore della manifestazione si sono alzati in volo alcuni degli aquiloni protagonisti dei Festival Internazionali degli Aquiloni di Capo Peloro e San Vito Lo Capo, portando anche a Stromboli colori, fantasia e spettacolo in una cornice unica, tra il mare e il vulcano più attivo d'Europa.
La giornata di domani, domenica 14 giugno, sarà dedicata alle famiglie e ancora ai più piccoli con i laboratori didattici organizzati dalle due Pro Loco, la presentazione del Gruppo Eolo di Gubbio e dei Millepiedi di Foligno, tra le realtà più conosciute e apprezzate nel panorama italiano dell'aquilonismo, oltre a numerose attività dedicate alla scoperta dell'arte del volo.
A spiegare il significato dell'iniziativa è Lilly Amendola, componente del direttivo della Pro Loco Amo Stromboli e tra le promotrici dell'evento:
"Stromboli, come le altre isole sorelle, è legatissima a Eolo. Abbiamo sperato nel vento e nel sole e siamo stati ripagati. Per noi saranno due giorni di colori, vento e spettacolo sul mare. Sarà la festa del dono, perché il nostro obiettivo è regalare leggerezza e spensieratezza e, attraverso i laboratori, trasmettere la voglia di osservare e ammirare quella libertà che si può provare lasciandosi cullare dal soffio del vento. Una festa profondamente ecosostenibile che vedrà grandi e, soprattutto, i piccoli gioielli dell'isola – i nostri bambini – collaborare con professionisti e apprendisti di quella che considero l'arte più gioiosa che esista. Volevamo sognare... oggi quel sogno è diventato realtà. Desidero inoltre rivolgere un pensiero speciale e un sincero ringraziamento alla presidente della Pro Loco Amo Stromboli, Rosa Oliva, che ha fortemente creduto in questo progetto e ne ha reso possibile la realizzazione. Da Stromboli le mandiamo un caloroso saluto e l'abbraccio di tutta la manifestazione, pur non potendo essere oggi presente per motivi personali. Il motto della Festa? Vulamu autu!"
Anche gli organizzatori dei Festival Internazionali degli Aquiloni di San Vito Lo Capo e Capo Peloro, Ignazio Billera e Nello Cutugno, quest'ultimo in rappresentanza della Pro Loco Capo Peloro, hanno voluto esprimere il proprio entusiasmo per l'iniziativa.
"Quando Rosa e i ragazzi della Pro Loco Amo Stromboli ci hanno invitato a partecipare a questa avventura abbiamo accettato senza alcun dubbio. Essere oggi a Stromboli, insieme agli amici del Gruppo Eolo di Gubbio e dei Millepiedi di Foligno, è motivo di grande gioia e di grande emozione. Vedere gli aquiloni volare tra il mare e il vulcano è qualcosa di straordinario."
Poi, quasi all'unisono e con lo sguardo rivolto a “Struognoli ” ed al cielo di Ficogrande, sintetizzano lo spirito della manifestazione con due semplici parole: "Vulamu autu!"
L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di promozione culturale e turistica per Stromboli e per l'intero arcipelago eoliano, valorizzando il territorio attraverso un evento sostenibile, inclusivo e capace di coinvolgere residenti e visitatori di tutte le età, organizzato nel massimo rispetto dell'ambiente, del mare e del patrimonio naturalistico che rende unica l'isola di Stromboli.
Il programma proseguirà domani a partire dalle ore 9.00 presso il campo di volo di Ficogrande, con laboratori, dimostrazioni e momenti di condivisione che culmineranno alle ore 19:00 con il grande volo collettivo finale degli aquiloni.
Malfa: Mario Virgona eletto presidente del nuovo consiglio comunale. Paino vice
I consiglieri del gruppo di minoranza hanno scelto di astenersi dal voto
Inaugurata a Salina la nuova Cantina Caravaglio
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Laura La Greca, Gianfranco Cullotta, Andrea Liuzzi, Giuseppe Aquila, Antonella Profilio, Tullio Favaloro, Pippo Raffiti, Nino Stella, Antonio Marino, Zsuzsana Kerekes, Antonio D'Ambra, Giuseppe Mangano
Inaugurati i parcheggi di interscambio a Canneto e Lipari - Cappuccini. Biancheri: "Ma davvero dovremmo essere contenti e soddisfatti ?"
Sabato caratterizzato dall’inaugurazione di due nuovi parcheggi di interscambio realizzati nella frazione di Canneto - Calandra e a Lipari centro.
All’inaugurazione delle due strutture ha presenziato il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo.
Le due opere sono state realizzate con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione della mobilità urbana, favorendo l’interscambio tra i diversi mezzi di trasporto e contribuendo alla riduzione del traffico veicolare nei centri abitati.
A seguire i link attraverso i quali visualizzare le ordinanze, del dirigente Francesco Cataliotti, che regolamentano i due parcheggi
Cappuccini https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=51492
Canneto - Calandra https://servizi.comune.lipari.me.it/mc/mc_p_dettaglio.php?id_pubbl=51519
A proposito dei due parcheggi ci scrive il dottor Alfredo Biancheri:
Gentile Direttore ,
ma davvero dovremmo essere contenti e soddisfatti per la ristrutturazione di questi due parcheggi pubblici, quello di Calandra a Canneto e quello dei Cappuccini a Lipari? Si certo, ora abbiamo due strutture più moderne, belle a vedersi e, speriamo , anche funzionali. Ma era questo di cui avevamo bisogno nella nostra Isola vista la cronica carenza di posti macchina per la sosta? E’ forse aumentato , il numero dei posti macchina per la sosta ? Sicuramente no! Forse è anche diminuito.
Ed allora mi chiedo ,da semplice cittadino: non sarebbe stato meglio utilizzare queste risorse pubbliche per costruire qualche nuovo parcheggio, magari a Canneto, dove soprattutto in estate la sosta regolare per turisti è residenti e’ un dramma? Sicuramente si sarebbero potuti realizzare più posti auto per una sosta regolamentare.
Probabilmente però era più facile spendere i soldi in questo modo. Forse qualcuno aveva bisogno di piantare una “ bandierina” in un percorso amministrativo che sta giungendo alla conclusione, e che verrà tra non molto giudicato dagli elettori se è stato positivo o negativo.
Così funziona in democrazia, o almeno dovrebbe.
Alfredo Biancheri

















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