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lunedì 29 giugno 2026

Eolienews ricorda Palmiro Lauro


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Mina e Walter Chiari a Vulcano



 

Sorridiamo...per non piangere


 

Oggi, 29 giugno: Santi Pietro e Paolo


Tutto il Popolo di Dio è debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro è stato il primo a confessare che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano. E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma è diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell’Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco)
S. PIETRO APOSTOLO

Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Però era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. 

La natura lo aveva dotato di gran cuore, di mente aperta e di generosità ammirabili. Con suo fratello, con, Natanaele e con altri era discepolo di Giovanni il Battista. Racconta il Vangelo che un giorno il Precursore mentre si intratteneva con due suoi seguaci; vide passare Gesù e disse: « Ecco l'Agnello di Dio ». « I due discepoli, avendo udite queste parole, seguirono Gesù. E Gesù rivoltosi a guardare questi che lo seguivano, disse loro: Che cercate? ed essi risposero: Rabbi, dove abiti? Ed egli a loro: venite e vedrete. Andarono e videro dove abitava e rimasero con lui quel giorno ». 
« Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni ed aveva seguito Gesù. Il primo in cui s'imbattè, fu il suo fratello Simone a cui disse: Abbiamo trovato il Messia, che tradotto vuol dire il Cristo: e lo condusse da Gesù. E Gesù fissatolo disse: Tu sei Simone figlio di Giona, tu sarai chiamato Cefa che vuol dire Pietro. Poi disse ai due fratelli: venite dietro a me, e vi farò pescatori di uomini. Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono ». 
Da quel momento Pietro non abbàndona più il Divin Maestro. La sua generosità, la sua fede ed il suo amore al Salvatore non hanno più limiti e Gesù lo ricambia con divina generosità. 
Gesù domanda agli Apostoli: chi dicono che io sia? Udite le varie opinioni degli uomini, riprende: « Ma voi chi dite che io sia? E Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il figlio di Dio vivente » e Gesù gli risponde: « Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell'inferno non prevarranno mai contro di lei ». Quando Gesù profetizza la sua passione, Pietro ne è turbato ed esclama: O Signore, non sia mai! Ma ripreso dal Salvatore, protesta: Sono pronto a venire con te anche alla morte. È vero che anche Pietro ha un momento di debolezza, ma subito piange amaramente, ed alla richiesta di Gesù: Pietro mi ami tu? risponde: « Signore, tu sai tutto, tu lo sai che io ti amo ». E Gesù gli risponde: Pasci le mie pecorelle ».
Ricevuto lo Spirito Santo, S. Pietro predica agli Ebrei con uno zelo ed un coraggio eroico; a quelli del Sinedrio che l'avevano arrestato e flagellato risponde: «Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini » e continua a predicare, contento di aver sofferto qualcosa per il nome di Gesù. Lo vediamo ancora a Genisalemme presiedere il concilio; a Ioppe dal centurione Cornelio; in carcere liberato da un Angelo; ad Antiochia ove fonda la prima Chiesa; a Roma ove stabilisce la sua cattedra di verità e dove sotto Nerone dà la sua vita per l'amato Maestro. La tradizione dice che San Pietro ricordandosi anche in quell'estremo momento del suo peccato, e ritenendosi indegno di morire come Gesù, pregasse i carnefici ed ottenesse di essere crocifisso col capo all'ingiù. 
Sulla sua tomba si sono inginocchiati Papi, imperatori, principi ed una turba infinita di fedeli: da quel povero ed umile pescatore di Galilea è venuta all'umanità la verità, la pace, la civiltà, la salvezza.


PRATICA. — Amiamo il Papa e preghiamo per lui. 
PREGHIERA. O Dio che a perpetuare nei secoli il tuo insegnamento, hai eletto la Chiesa come maestra infallibile di verità, fa' che noi siamo sempre suoi docili figli. 


S. PAOLO APOSTOLO 

Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il più grande personaggio della tribù di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. La sua educazione fu austera quale si conveniva ad un figlio di farisei zelanti della legge. Ben presto gli misero in mano la Sacra Bibbia che egli approfondì talmente che, convertito, trasfonderà abbondantemente nei suoi scritti. Frequentò a Gerusalemme la scuola ebraica ed ebbe a precettore il celebre Gamaliele, l'uomo più saggio di Gerusalemme. Da lui si rafforzò nell'amore alle tradizioni ebraiche ed imparò una scrupolosa osservanza delle prescrizioni della legge. Ma a sconvolgere tutta questa educazione, sorse allora la dottrina del Nazareno che riempiva già Gerusalemme di seguaci e dilagava anche nelle vicine province. 

Saulo, intransigente fariseo e strenuo difensore della tradizione, li odiò subito a morte. Dopo aver assistito impavido alla lapidazione di Santo Stefano, intraprese la lotta contro di essi, battaglia che doveva portarlo a quel Gesù che egli inconsciamente perseguitava. 
Ed eccolo cavalcare alla volta di Damasco per perseguitare anche lì i cristiani. 
Ad un tratto una luce fulgidissima lo abbaglia e lo precipita da cavallo, mentre una voce misteriosa lo apostrofa: « Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti? ». Il futuro apostolo tremebondo risponde: « Chi sei, o Signore?... che vuoi che io faccia? ». 
Il miracolo è compiuto, Saulo da terribile lupo è trasformato m agnello mansueto, nell'Apostolo ai cristo. 
Da questo momento, il suo cuore, la sua mente, tutta la sua anima inebriata dalla luce divina a null'altro aspirano che alla verità e al Cristo.
Egli non conosce pericoli ed ostacoli. Si fa giudeo coi Giudei, greco coi Greci, romano coi Romani e nella sua profonda umiltà si stima debitore a tutti, mentre a tutti porta la luce, la salvezza e la vita. Nelle sue missioni è preso, flagellato, imprigionato, contraddetto, ma il suo cuore è saldo e nulla potrà separarlo dalla carità di Cristo. La sua parola risuonerà ovunque apportatrice di pace, di luce e di salvezza. Dove non può arrivare colla persona, arriva colle sue lettere e collo zelo dei suoi seguaci. Naturalmente tanto bene esacerbava l'animo protervo dei Giudei che dopo averlo combattuto riuscirono ad averlo tra le mani. Ma Paolo appella a Cesare quale cittadino romano e viene condotto a Roma. Quivi l'attendeva nuovamente la prigionia. Ma anche dal tenebroso e tetro carcere mamertino egli lancia al mondo la sua parola scritta. A Roma s'incontrò pure con S. Pietro, Principe degli Apostoli, col quale doveva rendere testimonianza alla verità subendo il martirio. Paolo tratto davanti a Nerone viene condannato alla decapitazione. Un colpo di spada lo getta tra le braccia del suo amato Signore. Era il 29 giugno. 


Paolo risuscita il giovane Eutico
Alla vigilia della sua partenza, Paolo, nel giorno di domenica, radunò i fedeli per predicare la Parola del Signore e celebrare la Santa Messa. Paolo prolungò il discorso, si fece notte ed il cenacolo fu illuminato da lampade. La gente che ascoltava il discepolo era tanta e affollava la casa. Un giovanetto un ragazzo chiamato Eutico, che stava seduto sulla finestra, fu preso da un sonno profondo mentre Paolo continuava a conversare e, sopraffatto dal sonno, cadde dal terzo piano. La gente accorse, il giovane era senza vita. Paolo allora scese giù, si gettò su di lui, lo abbracciò e disse: «Non vi turbate; è ancora in vita!» Poi risalì, spezzò il pane e ne mangiò e dopo aver parlato ancora molto fino all’alba, partì. Intanto avevano ricondotto il ragazzo vivo, e si sentirono molto consolati.

REGOLA «Mihi vivere Christus est, et mori lucrum» («Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno»)
PRATICA. — Chiediamo a S. Paolo l'amore delle anime e preghiamo per gli apostoli che si dedicano alla loro salvezza. 
PREGHIERA. — O inclito Maestro delle genti, insegnateci la via che condusse voi ad un amore sì vivo a Gesù, perchè noi pure possiamo amarlo ora e sempre. 


 

domenica 28 giugno 2026

Lipari, si acuisce la crisi idrica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 giugno 2026


 

L'appello: "Ripristinare con urgenza le strisce pedonali di fronte al nuovo parcheggio dei Cappuccini".

Si esorta l' Assessore alla viabilità a far ripristinare con urgenza le strisce pedonali di fronte al nuovo parcheggio dei Cappuccini. Già automobilisti e centauri non danno quasi mai la precedenza ai pedoni, se poi non si vedono neanche gli attraversamenti zebrati hanno una scusa in più per comportarsi come il "mucchio selvaggio" di scooteristi che ieri giocando fra loro mi hanno quasi preso in pieno. 

Immaginiamo che in un futuro siderale tutta la segnaletica orizzontale sarà ripristinata con vernice dorata ma, nel frattempo, qui ogni giorno giochiamo alla roulette russa. Proviamo a evitare il morto?

Grazie di cuore. 

Francesco Coscione

E' deceduta Ignazia Oliva in Mento. Alla famiglia le nostre condoglianze


 

Massimo Riganò confermato alla guida dell'ASD Lipari IC


Massimo Riganò è stato confermato alla guida della prima squadra dell'ASD Lipari IC per la stagione calcistica 2026/27

"Sciatunostro! è la quarta proiezione di "Racconti d'estate". Presente il regista

“Tutta l’isola vi sta cercando”, dicono ad un certo punto degli adulti a Ettore e Giovannino, i giovani protagonisti di questa pellicola che sembrano essere alla costante ricerca di un angolo dove posarsi, di un corpo di cui incarnarsi. “L’isola”, appunto: lo “sciatu” (fiato, respiro. Anima) del titolo del film di Leandro Picarella vaga tra le piazze di Linosa, e si fa memoria condivisa di un’intera comunità.

“Sciatunostro” è un film per chiunque abiti un luogo, per chiunque è andato via da casa e per chiunque è rimasto e “conferma l’esistenza di un piccolo e vivissimo cinema italiano, cui bisognerebbe cucire un sistema sensato intorno” suggerisce Roy Menarini nelle sue precise analisi ai film. Ne parleremo con il regista, presente alla nostra rassegna di cinema all’aperto!


Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie

Non mancate! INGRESSO LIBERO!

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Linda Sarpi, Massimo Bonfante, Dino Fiannacca, Annamaria Merlino, Laura Strano, Marco Fichera, Gaspar Dumitru, Manlio Cortese, Agata Currò


AutoShop è a Lipari in via Madre Florenzia Profilio (accanto Hotel Filadelfia)  
tel. 3273563709

Filicudi, il Comitato chiede un confronto pubblico in consiglio comunale sul progetto del dissalatore

 Al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari

e, per conoscenza, a tutti i Consiglieri Comunali

Oggetto: Richiesta urgente di inserimento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del progetto di dissalazione dell’isola di Filicudi.

Egregio Presidente,

il Comitato Spontaneo di Filicudi, costituitosi a tutela degli interessi della comunità isolana, informa che ha recentemente trasmesso alle competenti Autorità un esposto con più di 100 firme, inviato per conoscenza anche al Sindaco e al Delegato dell’isola, con il quale sono state segnalate numerose criticità riguardanti il progetto di realizzazione dell’impianto di dissalazione previsto a Filicudi, finanziato nell’ambito del PNRR e promosso dal Comune di Lipari.

Il progetto risulta finanziato sin dal 2022. Tuttavia, la popolazione di Filicudi sarebbe stata informata solo recentemente, a ridosso dell’avvio dei lavori, quando risultano già sostenute spese per la progettazione, la sicurezza del cantiere e le procedure di affidamento.

Siamo inoltre a conoscenza che il Delegato dell’isola ha formalmente richiesto al Sindaco di inserire l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 giugno, ricevendo risposta negativa.

Con la presente chiediamo pertanto che il progetto venga discusso con la massima urgenza in una seduta del Consiglio Comunale, affinché i rappresentanti eletti possano esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo e la cittadinanza possa finalmente conoscere, comprendere e confrontarsi su un’opera destinata ad incidere in modo permanente sul territorio e sull’ambiente dell’isola.

Come cittadini ci poniamo una domanda semplice ma fondamentale: come è possibile che i residenti delle quattro isole interessate (Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli) abbiano richiesto ripetutamente incontri pubblici sul progetto, ricevendo sempre risposte negative? Chi rappresenta il Sindaco, se non le comunità amministrate?

Riteniamo che, al di là degli aspetti tecnici e giudiziari che saranno valutati dalle Autorità competenti, emergano seri interrogativi sulla gestione amministrativa dell’intervento e sulla mancata partecipazione della popolazione, principi che dovrebbero invece caratterizzare ogni opera pubblica di tale rilevanza.

Confidiamo pertanto nella sensibilità istituzionale del Presidente e di tutti i Consiglieri Comunali affinché venga assicurato un confronto pubblico, trasparente e democratico su una scelta che riguarda il futuro della comunità di Filicudi.

Distinti saluti.

Comitato Spontaneo di Filicudi

Eolienews ricorda Domenica Arrigo

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La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 28 giugno 2026

Eolienews ricorda oggi Enrico Giacoponello

 


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Oggi, 28 giugno: Sant'Ireneo di Lione

 Il nome di S. Ireneo è legato alla schiera numerosa di quegli eroi che col martirio illustrarono la Chiesa di Lione. Nato l'anno 121 nelle vicinanze di. Smirne, ebbe per primo precettore l'illustre vescovo di quella città S. Policarpo. Da questo insigne maestro succhiò lo spirito apostolico ed apprese quella scienza che Io rese uno dei più belli ornamenti della Chiesa, in quei tempi di lotta e di sangue. Ancora giovane, erudito in ogni scienza e dotato di meravigliosa facondia, diede un primo assalto alle vituperose dottrine degli Gnostici e Valentiniani che avevano corrotto la dottrina di Cristo. Ma il desiderio di approfondire negli studi lo spinse a Roma, dove insegnavano i più celebri maestri del suo tempo, e fu tale il progresso che fece in queste scuole, che al fine dei corsi poteva ormai gareggiare con i suoi precettori.


Recatosi nelle Gallie fissò la sua dimora a Lione dove era. vescovo S. Potino. Questi, conosciuti i talenti e le virtù, eminenti del giovane, lo propose agli ordini sacri e al sacerdozio.

Da quell'istante lo zelo del novello levita non ebbe più misura. La sua parola penetrava i cuori e conquistava: cadevano gli idoli e i templi, e la luce della verità illuminava le menti degli idolatri che a schiere chiedevano il S. Battesimo.

Alla predicazione Ireneo aggiunse numerosissimi scritti, fonti inesauribili di dottrina e di sapienza. Scritti che, secondo S. Girolamo, erano una barriera insormontabile contro la quale si infrangevano gli sforzi ed i sofismi dei nemici di Cristo e della Chiesa. Alcuni di essi andarono perduti, ma molti si conservano, tra i quali i cinque libri contro gli eresiarchi, che sono una delle più belle analogie della dottrina cristiana. A questo lavoro egli seppe pure accoppiare una profonda pietà dando i più, ammirabili, esempi di virtù.

Essendo stato martirizzato il, santo. vescovo Potino, il popolo lionese, unanime, .elesse alla sede vescovile.
S. Ireneo, il quale recatosi a Roma per la consacrazione, portò al Papa S. Eleuterio una lettera ridondante del più forte attaccamento al Vicario di Gesù Cristo, e ri tornò alla sua sede confortato dalla benedizione del Sommo Pastore.

Conscio della nuova missione che il Signore gli aveva affidato, non si concesse un istante di riposo. Predicò con la parola, con l'esempio e con la potenza dei miracoli. Sorta in quel tempo la questione circa la celebrazione della Pasqua, il Papa Vittore minacciò la scomunica ai vescovi dell'Asia che su questo punto dissentivano dai loro fratelli nell'episcopato. S. Ireneo intervenne colla sua autorità e portò la pace. Dopo tutto questo sigillò sotto Settimio Severo, col sangue, quella fede che aveva predicato e per la quale aveva tanto sofferto. Benedetto XV ne estese la festa a tutta la Chiesa, cingendolo dell'aureola di dottore.

PRATICA. Impariamo da S. Ireneo l'attaccamento al Papa e con lui sappiamo combattere da veri soldati per essere degni del nome di cristiani.

PREGHIERA. O Dio, che desti al beato martire e vescovo Ireneo la grazia di espugnare l'eresia e consolidare la pace nella Chiesa, deh! concedi al tuo popolo forza e costanza nella santa religione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di sant’Ireneo, vescovo, che, come attesta san Girolamo, fu, da piccolo, discepolo di san Policarpo di Smirne e custodì fedelmente la memoria dell’età apostolica; fattosi sacerdote del clero di Lione, succedette al vescovo san Potino e si tramanda che come lui sia stato coronato da glorioso martirio. Molto disputò al riguardo della tradizione apostolica e pubblicò una celebre opera contro le eresie a difesa della fede cattolica.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 27 giugno 2026

E' deceduto Bartolo Li Donni

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Condoglianze ai cari di famiglia

Lipari, forti timori per l'ospedale. Attesi convenzione e nuovi medici. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2027


 

Eolie: turista finisce in mare da imbarcazione da diporto, recuperato dopo 75 minuti

Comunicato 

Lipari, Guardia Costiera: conclusa con esito positivo un'operazione di ricerca e soccorso a sud dell'isola di Salina.


Nella mattinata odierna, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Lipari ha ricevuto una segnalazione relativa a una persona dispersa in mare, caduta accidentalmente da un'unità da diporto partita da Capo d'Orlando e diretta all'isola di Salina.

Ricevuta la richiesta di soccorso, ha immediatamente attivato il dispositivo di ricerca e soccorso (SAR), coordinando un'operazione che ha visto l'impiego di tre unità navali e richiedendo contestualmente l'intervento di un elicottero, al fine di ampliare il dispositivo di ricerca nell'area interessata.

Le attività di ricerca si sono protratte senza soluzione di continuità e, dopo circa un'ora e quindici minuti dalla segnalazione, il disperso è stato individuato in buono stato di salute, a circa quattro miglia nautiche a sud dell'Isola di Salina, consentendo di concludere positivamente l'operazione.

L'intervento conferma l'efficienza del sistema di ricerca e soccorso marittimo e la costante prontezza operativa della Guardia Costiera, che assicura quotidianamente la salvaguardia della vita umana in mare attraverso il coordinamento dei mezzi aeronavali impiegati nelle emergenze.

L’Autorità Marittima rinnova l'invito a tutti i diportisti e agli utenti del mare ad adottare comportamenti improntati alla massima prudenza, utilizzando i dispositivi di sicurezza individuali e rispettando le norme di navigazione, al fine di prevenire situazioni di pericolo.

Lipari, 27 giugno 2026

Dissalatore a Filicudi: esplode la protesta. Presentato un esposto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2026


 

Lipari: monumento subacqueo dedicato a Sebastiano Tusa sarà inaugurato nell'ambito della VI edizione di Eolie'

 


Da venerdì 3 a lunedì 6 luglio 2026 si svolgerà la sesta edizione della rassegna Eolie' promossa e organizzata dall'associazione culturale "Un Sanpietrino" che trasforma le Isole Eolie in un laboratorio internazionale di arte, cultura e pensiero contemporaneo.

    Il tema scelto per il 2026 è "Mistero e Abisso", un percorso di riflessione che prende ispirazione dal celebre versetto "Abyssus abyssum invocat" e indaga il rapporto tra uomo e mare, memoria e conoscenza, profondità naturali e interiori.
L'abisso diventa così metafora delle profondità del Mediterraneo, della storia delle Eolie e della coscienza umana, in un dialogo tra arte, filosofia, letteratura, architettura e istituzioni.
    Tra i protagonisti della manifestazione spicca Jason deCaires Taylor, considerato il più importante scultore underwater al mondo, che realizzerà nella piscina naturale di Sottomonastero una grande installazione subacquea dedicata alla memoria dell'archeologo Sebastiano Tusa. L'opera, collocata ai piedi dell'Acropoli di Lipari, rappresenterà Tusa in viaggio verso l'ignoto e sarà un omaggio al suo straordinario lavoro di valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo.
    Nel ricco cartellone figurano anche Giuseppe Agnello, scultore mediterraneo contemporaneo; Marco Tamburro, protagonista dell'arte urbana italiana, che realizzerà inoltre due grandi murales coinvolgendo le scuole eoliane; Carlos Solito con le sue fotografie di grotte e abissi e l'artista emergente Giuditta Sin; Carlo Ratti, architetto, urbanista e direttore del MIT Senseable City Lab, tra i maggiori interpreti delle trasformazioni urbane e tecnologiche contemporanee; il filosofo e scrittore Marcello Veneziani; il direttore d'orchestra Beatrice Venezi; lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri; l'autore e divulgatore culturale Riccardo Pedicone, noto al grande pubblico come Ricky Pedi. È, inoltre, prevista, nel corso dell'estate, la partecipazione del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco. Atteso sull'isola anche Jago.
    Un panel è dedicato al confronto politico-istituzionale.
    La manifestazione, patrocinata da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Commissione Europea, Regione Siciliana assessorati beni culturali e turismo, Comune di Lipari e Parco Archeologico delle Isole Eolie, è sostenuta da Enel, Ferrovie dello Stato, Fondazione Federico II e Liberty Lines.
    Ad agosto e settembre il festival proseguirà anche sulla terraferma. A Patti e Tindari prenderà forma Eoliè-off con ospiti tra cui Padre Spadaro e Andrea Camiolo.
   

Lipari, strade al collasso e la beffa di Acquacalda. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 giugno 2026


 

Dissalatori. Via libera anche a Panarea. Ex ministra Prestigiacomo "Osservazioni ignorate"


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessandra Aliberti, Padre Giuseppe Mirabito, Paolo Leonardi, Angelica Raddi, Gaetano Di Giovanni, Cinzia Giampino, Lina Casabona, Corrada Sallustro, Lucrezia Carla Lodi, Bartolo Mandarano 


Al via da domani a Lipari l'intervento di disinfestazione e deblattizzazione a Lipari. Il programma frazione per frazione


 

Eolienews ricorda Valentino Amato

 


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Brand Eolie, la svolta del marketing territoriale: risultati record senza fondi pubblici

 


COMUNICATO STAMPA

Quarantacinque milioni di contatti certificati e una rendita territoriale programmata che ha generato 2 milioni 770.000 euro senza fare ricorso a fondi pubblici. È il bilancio dei primi sei mesi di attività di Brand Eolie, società nata per valorizzare il territorio eoliano e proprietaria dell'omonimo marchio con relative 250 licenze, unico benchmark in Europa capace di generare numeri del genere e con obiettivi ambiziosi, a partire dal lavoro sui media. Da sottolineare, che nei 45 milioni di contatti certificati (lettori, telespettatori e utenti web esposti a contenuti nei quali si esplicita il binomio "Isole Eolie - Brand Eolie") non sono conteggiati quelli relativi alla copertura territoriale generica. Numeri che aumenteranno dopo il secondo tour press, il primo è stato a maggio e ha partecipato anche la stampa internazionale, che si terrà tra il 7 e l'11 luglio e che ha come mete le isole di Lipari, Salina, Vulcano, Panarea e Stromboli. L'obiettivo da raggiungere a dicembre 2026 è stato fissato a 100 milioni di contatti. 

“Abbiamo dimostrato di possedere competenza, capacità strategiche e organizzative e conoscenza -puntualizza Daniele Corrieri, event manager per Brand Eolie. La società ha proposto una best practice di macro-marketing autonomo, efficiente e a costo zero per il contribuente e, soprattutto, ha dimostrato come, nonostante il vuoto normativo e strategico in Europa, sia possibile promuovere i territori senza aspettare interventi calati dall'alto. Come Brand Eolie puntiamo alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, facendo rete tra le migliori imprese eoliane e coordinando i diversi settori”.

In pochi mesi Brand Eolie ha messo insieme una Rete d'Élite Eoliana che comprende non solo le aziende più quotate dei settori tradizionali come agricoltura, enogastronomia e ricettività, ma anche servizi d'élite per la nautica da diporto e il bunkeraggio, le imprese balneari ed escursionistiche e l'alta moda. E visto che l'obiettivo è destagionalizzare e creare lavoro per 10 mesi l'anno su 12, Brand Eolie punta anche al turismo culturale grazie non solo al Museo Archeologico di Lipari "Luigi Bernabò Brea", considerato uno dei più importanti al mondo e in particolare del Mediterraneo, ma anche al Museo Diocesano, alle chiese e ai santuari espressione della devozione eoliana e al comparto artistico con il gruppo folk dei Cantori Popolari delle Isole Eolie e con altri artisti e  cantautori locali. 

Dalle piccole imprese artigianali alla ricettività, dall'agricoltura all'enogastronomia, dalla ristorazione alla viticoltura, quello che ormai è definito il Modello Brand Eolie da gennaio di quest'anno ha dimostrato come il non dipendere dalle erogazioni pubbliche consenta di bypassare la farraginosità e le lunghezze della burocrazia e garantisca un evidente cambio di passo grazie al Fattore di Sganciamento Dinamico. Le Rough Guides posizionano la Sicilia come meta turistica al 7° posto nel mondo e inseriscono Cefalù e Taormina nella Top 20 di European Best Destinations 2026. Ma queste famosissime località siciliane, diversamente dalle Eolie, beneficiano di contributi annui di 135 milioni di euro del Bando Turismo erogati dall'IRFIS o i 4 milioni di "Sicilia che Piace”. 


“Essendo indipendenti dalle risorse pubbliche, quella che in pochi mesi è diventata una vera e propria rete d'élite eoliana sostituisce l'incertezza del sussidio europeo o regionale con una pianificazione interamente privata, spalmata su 12 mesi -spiega Corrieri. Alle località tradizionali, incluse Taormina e Cefalù, che subiscono passivamente i tempi di liquidazione dei fondi comunitari e parte dei flussi del turismo di massa generalista, Brand Eolie contrappone un'agilità d'azione immediata. Un esempio concreto? L'affaire Mike Jagger a Stromboli a maggio scorso, quando abbiamo dimostrato di essere capace in appena 4 ore di convertire una crisi reputazionale in 120.000 euro di AVE (Advertising Value Equivalent) e di possedere e saper utilizzare un'infrastruttura digitale a scudo. Tutto ciò ha fatto  dell'arcipelago non un mero beneficiario di assistenzialismo regionale, ma l'unico benchmark presente in Europa capace di generare a costo zero una rendita territoriale programmata da 2 milioni 770.000 euro.

Ed è in un quadro di assistenzialismo fine a se stesso che si inserisce Brand Eolie -incalza Corrieri. Facendo rete e attivando una rete mediatica importante sia estera che nazionale, in appena sei mesi è riuscita a creare un modello unico, che può diventare di riferimento in altri territori. La strategia di quello che ormai è il “Modello Brand Eolie” prevede una pressione mediatica costante da gennaio a dicembre, con l'accoppiata "Isole Eolie - Brand Eolie" e si basa sulla capacità di trasformare il puro costo industriale dei singoli attori in valore di listino aggregato, ponendosi come un unicum, visto che in Europa non esiste un altro sito UNESCO che possa garantire dimostrare 12 mesi consecutivi di pressione mediatica certificata sull’accoppiata brand-territorio, generata esclusivamente da una rete d’impresa privata, senza sovvenzioni nazionali o europee o patrocini. E anche se abbiamo ottenuto il patrocinio dell'assessorato regionale al Turismo e a breve otterremo quello dell'Agricoltura, si tratta di un riconoscimento di quello che abbiamo fatto e non di un supporto”. 

Eolienews ricorda Andrea Lo Surdo

 


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Oggi, 27 giugno: San Cirillo d'Alessandria

 Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le due sedi più prestigiose dell'oriente: quella di Alessandria, in Egitto, della quale era vescovo Cirillo, e quella patriarcale di Costantinopoli, retta da Nestorio. Il patriarca Nestorio, intelligente e astuto la sua parte, si era fatto portavoce di un'idea che, di primo acchito, poteva apparire una sottigliezza bizantina, ma che in realtà smantellava uno dei dogmi chiave del cristianesimo: l'incarnazione.
Nestorio si era messo a contestare il titolo di Theotokos, cioè «madre di Dio», con il quale veniva onorata la Vergine Maria. «Tutt'al più affermava Nestorio la potremmo chiamare madre di Cristo, cioè Christotókos». Gli pareva assurdo che una donna potesse essere madre di Dio.

La realtà era che quel Gesù che Maria aveva dato alla luce nella grotta di Betlemme, era lo stesso Verbo vivente, generato dalla stessa sostanza del Padre e che nel tempo si era fatto carne. Era insomma Figlio di Dio. L'incarnazione non era una pura unità di relazione di due persone in Cristo, quella divina e quella umana, ma un'unione sostanziale, ipostatica come dicono i teologi. Quindi Maria è madre di Dio: questo insegnava da sempre la chiesa universale. Proclamando queste tesi, Cirillo si oppose alle novità di Nestorio: prendeva il via così una contesa aspra e serrata, nella quale si intromise anche l'imperatore di Costantinopoli, minacciando prima di esilio il vescovo di Alessandria e passando poi alle vie di fatto, che per Cirillo vollero dire qualche mese di duro carcere.

Ma il grande vescovo non si lasciò intimorire; per la difesa dell'integrità della fede cristiana egli era disposto a tutto: «Noi per la fede di Cristo fece sapere a Nestorio siamo disposti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita, e la stessa morte».

Battagliero più che mai, Cirillo diede fondo a tutto il suo coraggio, controbattendo con acume e con dovizia di motivi tutti i sofismi di Nestorio, il quale, a corto di argomenti, non trovò di meglio che aizzargli contro i suoi seguaci i quali gli affibbiarono per spregio l'appellativo di «faraone».

Allora Cirillo si appellò all'autorità del vescovo di Roma. «Degnateci di dirci scriveva a Celestino I se dobbiamo restare in comunione con Nestorio o se dobbiamo cessare ogni relazione».

Il papa gli rispose affidandogli la difesa dell'ortodossia. Intanto l'imperatore di Costantinopoli, sperando nella vittoria di Nestorio, decideva di convocare a Efeso un concilio per porre fine alle diatribe teologiche che minacciavano di esplodere cruentemente in altre sedi. Ma le cose non andarono come l'imperatore sperava e, nonostante il suo appoggio, il patriarca Nestorio uscì da Efeso sconfitto. Cirillo, dotato di profonda cultura teologica, fu abilissimo nel confutare le posizioni eretiche del suo avversario e nel far brillare in tutta la sua chiarezza la dottrina della chiesa cattolica, così come appariva dalla rivelazione.

«L'Emmanuele consta con certezza di due persone aveva spiegato all'assemblea attenta e desiderosa di essere illuminata: di quella divina e di quella umana. Tuttavia il Signore Gesù è uno, unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; non un uomo deificato, simile a quelli che per grazia sono resi partecipi della natura divina, ma Dio vero che per la nostra salvezza apparve nella forma umana». Con questa illuminante sintesi di pensiero riuscì a convincere la quasi totalità dei padri conciliari a proclamare Maria madre di Dio, Theotokos. Ai legati, inviati del papa, non restò che sanzionare, e con grande gioia, i decreti dell'assemblea. Il concilio di Efeso si narra finì con una grande fiaccolata in nome di Maria, la vera trionfatrice dell'assise, e alla cui esaltazione Cirillo dedicò alcuni dei suoi più straordinari e appassionati sermoni.

Cirillo, teologo acuto e polemista indomito, fu anche un valido pastore d'anime. Usò infatti gran parte della sua intelligenza nello sminuzzare a uso dei semplici fedeli i concetti, non sempre accessibili, della dottrina cristiana. Accanto alle opere esclusivamente di speculazione teologica, ci sono state tramandate centocinquantasei Omelie sul Vangelo di Luca e le Lettere pastorali. I meriti del battagliero vescovo stanno comunque nella sua tenace fermezza posta alla difesa dell'ortodossia e nella santità di vita. Tali meriti, almeno in occidente, gli vennero però riconosciuti piuttosto tardi. Il suo culto venne infatti esteso a tutta la chiesa latina soltanto sotto il pontificato di Leone XIII (1882) e in tale data gli venne anche conferito il meritatissimo titolo di dottore della chiesa.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 26 giugno 2026

Dissalatori, i primi passi ad Alicudi. La corsa sfrenata per i cantieri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Riemerge dal mare di Lipari il “relitto maledetto” della Secca di Capistello. Sarà esposto al museo Bernabò Brea

Si è conclusa con successo la campagna archeologica subacquea che ha portato al recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari, nel Messinese. «Dopo oltre duemila anni - ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato - riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza».

Le anfore trasportate dalla nave infatti erano state recuperate e esposte oltre cinquant'anni fa, nel Museo archeologico eoliano “Luigi Bernabò Brea”.

Sul versante orientale dell'isola, presso la Secca di Capistello, la nave mercantile del III secolo a.C. naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante, disperdendo così parte del proprio carico. Il relitto fu individuato nel 1966 e, fin dalle prime segnalazioni, fu oggetto di reiterati tentativi di saccheggio. Le prime indagini scientifiche furono avviate dall'Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite grazie agli interventi dell'Institute of nautical archaeology e della Sub sea oil services, che contribuirono a fare del sito uno dei casi più noti dell'archeologia subacquea mediterranea.

L'intervento di recupero, promosso dalla Soprintendenza del Mare, grazie ad un progetto coordinato dall’archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto di uomini e mezzi della Guardia costiera, riveste carattere di assoluta eccezionalità sia per il valore storico e scientifico del relitto sia per la complessità delle operazioni.

«Il recupero del relitto - ha detto il Soprintendente del Mare Emanuele Turco - rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell'archeologia subacquea». 

Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà destinato alla musealizzazione a Lipari.

Filicudi, vincolo archeologico all'area di Filo Braccio. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Acquacalda: Piuttosto che intervenire meglio vietare...anche di camminare a piedi. Città Metropolitana dispone misure di prevenzione

 COMUNICATO 

Lipari, sicurezza sulla provinciale 181/B di Acquacalda: scatta la limitazione al transito e la chiusura dinamica in caso di mareggiate


Danni alle protezioni della carreggiata e al muro sul fronte mare dopo gli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio: introdotto il limite di 20 km/h e vietato il passaggio pedonale sul lato esposto al mare

 

La sicurezza della viabilità torna al centro dell’attenzione lungo la strada provinciale 181/B, in contrada Acquacalda, nell’isola di Lipari, dove le conseguenze degli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio scorso hanno reso necessaria l’adozione di nuove misure di tutela per automobilisti e pedoni.
Le mareggiate hanno infatti determinato problematiche lungo il segmento interessato, compromettendo le protezioni laterali della carreggiata e provocando danni in alcuni punti del muro prospiciente il mare. Una situazione che, in caso di nuove perturbazioni meteo-marine, potrebbe comportare ulteriori rischi per la pubblica incolumità.
In considerazione della possibile evoluzione dello scenario già rilevato e del rischio di nuovi fenomeni di forte intensità, la Città Metropolitana di Messina ha adottato, a partire dalla data odierna, specifiche misure di prevenzione che prevedono il limite massimo di velocità a 20 km/h e la chiusura dinamica al transito della porzione della strada provinciale 181/B interessata dai danni, in contrada Acquacalda, all’altezza dell’abitato di San Gaetano, in presenza di eventi meteo-marini avversi.
Il provvedimento dispone inoltre l’interdizione al transito pedonale nell’area prospiciente il lato mare, al fine di evitare l’esposizione a situazioni di pericolo legate all’azione delle onde e allo stato delle strutture di protezione.
La limitazione resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di piena sicurezza. Il collegamento viario sarà comunque garantito attraverso la restante ordinaria viabilità provinciale.

E' deceduto Giuseppe La Greca

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Le Eolie nelle stampe d'epoca (97° puntata): La montagna di contrada Lazzaro (Ginostra)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rossana Casamento Salvo Giunta, Angela Cacace, Giovanni Rando, Robert Profilio, Ornella Cacace, Chiara Giorgianni, Jona Favorito, Ornella Cincotta, Carmen Martelli, Claudio Maritano  



Esposto contro dissalatore di Filicudi, 'fermate i cantieri, iter incompleto'. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 26 ANSA - Mentre la macchina burocratica si muove per avviare i lavori per i cantieri dei nuovi dissalatori ad Alicudi, Filicudi e Stromboli, a Filicudi continua la protesta. La comunità locale e i villeggianti storici si sono riuniti in un comitato spontaneo e hanno presentato un esposto alle Procure di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, alla Corte dei conti, guardia di finanza, carabinieri e al sindaco di Lipari chiedendo lo stop al’attivazione dei cantieri. 

Secondo il comitato, l'iter sarebbe incompleto: mancherebbero, sostengono, i pareri della Soprintendenza del mare di Palermo per la tutela del patrimonio archeologico sommerso e il completamento dell'istruttoria ambientale.  

  "L'acqua la vogliamo - precisa in una nota il comitato - ma non a questi costi, né distruggendo la prateria di Posidonia e una delle spiagge più belle delle Eolie". (ANSA)