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mercoledì 8 luglio 2026

 


A ZA’ TONUZZA MENÙ DEGUSTAZIONE | 9 LUGLIO 2026

C’è un momento, a Quattropani, in cui il tempo si ferma.
È quando il sole scivola lentamente tra Salina e Filicudi e tinge il cielo di oro. Regalati quel momento, avvolto dalla luce dorata di Quattropani.
Ad accompagnarlo, A Za’ Tonuzza ti aspetta con un menù degustazione nato per raccontare la nostra terra:
il pecorino fresco che sa di pascolo, i maccheroncini di grani antichi dell’Azienda Mandarano con il profumo dei capperi, lo spada alla griglia e il gambero di nassa che profuma di mare aperto.
Si chiude in dolcezza con il cannolo di ricotta e la Malvasia di Cantina Criesia Vecchia, sorso dopo sorso.
Con noi, la mano straordinaria dello Chef Lucio Bernardi, che trasforma ogni ingrediente in emozione.
Una serata di sapori autentici, vista mare, musica e tramonto.
Posti limitati, come limitati sono i momenti che restano nel cuore.
Prenota ora e vivi la Quattropani Experience dal tavolo giusto.
9 LUGLIO | ORE 19:30-23:00 | €70 a persona
Info e prenotazioni: 333 2297400 / 366 5081062

Oggi, 8 luglio: Santi Aquila e Priscilla

 Questi due sposi (Aquila era giudeo originario del Ponto trapiantato a Roma, mentre Prisca detta anche Priscilla era romana) convertiti al cristianesimo, erano molto legati a San Paolo apostolo e furono suoi collaboratori nella diffusione del Vangelo. Erano stati scacciati da Roma da un editto dell'imperatore Claudio che espelleva i giudei, ed erano venuti a stabilirsi a Corinto. Qui Paolo li incontrò al suo arrivo nella città, nel 50: "si stabilì nella loro casa e lavorava"; di mestiere facevano i tessitori di tende. Quando Paolo andò a Efeso, verso l'anno 54, tutti e due lo accompagnarono. Nella loro casa si riunivano i cristiano, come precisa l'Apostolo stesso: "Vi salutano molto nel Signore Aquila e Prisca, con le comunità che si raduna nella loro casa". E sempre loro, a Efeso, completarono l'istruzione cristiana di Apollo . Verso il 57 tornarono a Roma, come attesta ancora Paolo: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù". Egli aggiunge, alludendo ad avvenimenti per altro sconosciuti "per salvarmi la vita, essi hanno rischiato la loro testa, ed ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le chiese dei gentili". Verso la fine della sua vita Paolo prega Timoteo di salutare "Prisca e Aquila", i quali si erano recati evidentemente di nuova a Efeso, dove risiedeva Timoteo. Le reliquie di Aquila sono a Roma, dove la tradizione sostiene sia morto; lo hanno rivendicato come patrono i fabbricanti di tele per tende, naturalmente, ma anche gli architetti.


MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione dei santi Aquila e Prisca o Priscilla, coniugi, che, collaboratori di san Paolo, accoglievano in casa loro la Chiesa e per salvare l’Apostolo rischiarono la loro stessa vita.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 7 luglio 2026

9 luglio. Quattropani. Serata in prima fila per chi vuole cenare presso "A Za' Tonuzza"


 

L'addio a Bartolo Sardella dalle colonne di Veneziatoday.it. Domani i funerali


 

Dissalatore a Filicudi, la protesta contro la prova di forza del Comune. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 luglio


 

Ecco MalfaGO, la navetta urbana gratuita. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 luglio 2026


 

L'OPPOSIZIONE CONSILIARE DI LIPARI: "L'ACQUA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO. VENERDÌ L'EMERGENZA IDRICA IN CONSIGLIO COMUNALE. SPERIAMO DI NON ASSISTERE ALL ENNESIMA DISERZIONE DELLA MAGGIORANZA"

COMUNICATO

Accogliamo con favore la decisione del Presidente del Consiglio comunale Nuccio Russo di integrare l'ordine del giorno della seduta di venerdì prossimo con la discussione sull'emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio Lipari e l'intero arcipelago eoliano.

È lo stesso argomento che avevamo chiesto di affrontare già nel precedente Consiglio comunale e che, con un comportamento gravissimo e politicamente irresponsabile, fu di fatto impedito dall'assenza dell'Amministrazione comunale, del dirigente competente e perfino dei consiglieri di maggioranza. Mentre i cittadini restavano senz'acqua, chi aveva il dovere di presentarsi in Aula ha preferito sottrarsi al confronto.

Adesso non ci sono più alibi.

Venerdì il Consiglio comunale dovrà diventare il luogo della verità.

 La seduta sarà pubblica e rappresenterà un'importante occasione di confronto democratico. Ognuno potrà ascoltare le risposte dell'Amministrazione e rendersi conto personalmente della gravità della situazione. Noi saremo presenti con domande precise e con la determinazione di dare voce a una comunità intera.

La situazione è ormai insostenibile. Famiglie, anziani, attività commerciali, strutture ricettive e operatori turistici vivono ogni giorno il dramma della mancanza d'acqua, proprio nel pieno della stagione estiva. Migliaia di persone sono costrette a ricorrere alle autobotti, sostenendo ulteriori spese che non dovrebbero gravare sulle loro tasche. È vero che il Comune applica una tariffa agevolata, ma resta un costo che i cittadini sono costretti a pagare esclusivamente a causa dell'incapacità dell'Amministrazione di garantire un servizio pubblico essenziale.

Per questo chiediamo un provvedimento immediato: nei casi in cui il servizio idrico non venga assicurato attraverso la rete comunale, l'acqua distribuita con autobotte deve essere fatturata allo stesso costo dell'acqua erogata tramite acquedotto. Non chiediamo privilegi, chiediamo equità. Del resto, questa misura era già stata adottata dalla precedente Amministrazione per l'isola di Vulcano. Se allora era possibile, perché oggi non dovrebbe esserlo per tutti gli eoliani?

L'emergenza ha ormai superato il livello di guardia. Se questa Amministrazione non è in grado di affrontarla, abbia almeno l'onestà politica di ammetterlo e chieda immediatamente alla Regione Siciliana la nomina di un Commissario straordinario che assuma la gestione dell'intera crisi. Quando è in gioco un diritto fondamentale come l'acqua, l'orgoglio politico deve lasciare spazio al senso di responsabilità.

Fa ancora più riflettere ricordare quanto accadeva negli anni passati. L'attuale assessore ai servizi idrici, Giovanni Iacolino, era tra i più duri accusatori degli amministratori di allora. Gaetano Orto e Marco Giorguanni furono sottoposti a una violenta campagna politica e mediatica e persino rinviati a giudizio per avere richiesto maggiori quantitativi d'acqua nell'interesse della popolazione eoliana. Purtroppo lo stesso Assessore Iacolino non risparmio sciacallaggi per quella vicenda. Quel procedimento si è concluso con l'assoluzione piena, riconoscendo la correttezza del loro operato. Oggi la storia si è ribaltata: chi allora accusava governa, e sotto la sua responsabilità amministrativa le Eolie stanno vivendo una delle più gravi emergenze idriche degli ultimi decenni.

I cittadini non hanno bisogno di scaricabarile, propaganda o ricerca di colpevoli. Hanno bisogno dell'acqua. E l'acqua non può attendere.


I CONSIGLIERI COMUNALI 

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Angelo Portelli

Domani sesta proiezione di "Racconti d'estate - Cinema in piazza"

Riprendono gli appuntamenti cinematografici con la rassegna di cinema all'aperto del Magazzino di Mutuo Soccorso Eolie.

Mercoledì 8 luglio ore 21:00.

Leone d'argento alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2025, Ben Hania non gira un film sulla guerra. Gira un film su una sola bambina, che non vediamo perché rappresenta tutti i corpi che la storia contemporanea ha reso invisibili.

Una sola voce, in un solo giorno, in un solo luogo: quello dove l’umanità ha fallito.

Organizzato da: Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie

Non mancate!

I fondi raccolti durante la serata verranno devoluti alla fondazione intitolata ad Hind Rajab, che si occupa di dare un nome e perseguire i colpevoli di crimini di guerra a Gaza e in Cisgiordania

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Tiziano Benenati, Claudia Quadara, Cristian Sgroi, Paola Rifici, Giuseppe Palino, Antonello Cincotta. Maria Grazia Favaloro, Maria De Salvo, Sonia Siino, Chiara Biviano, Ilary Marrazzo 


Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi

COMUNICATO STAMPA
Filicudi: immissione in possesso dei terreni per il dissalatore tra vizi procedurali e assenza di fondi


È stata eseguita ieri 6 luglio l'immissione in possesso dei terreni sulla spiaggia di Filicudi individuati dal Comune di Lipari per la realizzazione di un impianto di dissalazione, nonostante la procedura presenti plurimi profili di illegittimità.

Le notifiche relative all'immissione in possesso d'urgenza risultavano carenti di elementi essenziali in violazione degli obblighi di comunicazione e partecipazione al procedimento amministrativo previsti dagli articoli 7 e 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle garanzie procedimentali stabilite dal D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità) in tema di occupazione d'urgenza e immissione in possesso.

A ciò si aggiunge che lo stato d'urgenza posto a fondamento della procedura risulta ormai decaduto per effetto della scadenza del termine di finanziamento previsto dal PNRR, ai sensi del Regolamento (UE) 2021/241 istitutivo del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, venendo così meno il presupposto stesso che giustificava il ricorso alla procedura accelerata di cui all'articolo 22 del D.P.R. 327/2001.

Tali criticità sono state formalmente segnalate sia ai tecnici del Comune di Lipari sia ai Carabinieri intervenuti sul posto, senza che ciò abbia impedito l'avvio della procedura.

Desta ulteriore perplessità la circostanza che, essendo venuto meno il finanziamento PNRR, non risulti ad oggi chiaro con quali risorse economiche il progetto dovrebbe essere realizzato.

L'avvocato che assiste uno dei proprietari dei terreni interessati dall'esproprio ha richiesto ieri la nullità del procedimento per molteplici motivi. Si attende adesso la sentenza del ricorso al TAR fissata per il prossimo 9 luglio e avviata dallo stesso proprietario dei terreni, il cui esproprio comprometterebbe la sua attività lavorativa gestendo un piccolo lido balneare.

Gli uffici tecnici comunali hanno peraltro annunciato l'imminente arrivo tra il 13 e il 17 luglio della ditta appaltatrice per l'avvio dei lavori, in piena stagione turistica: una tempistica che appare quantomeno illogica, se non illegittima, per un cantiere destinato alla spiaggia più frequentata dell'isola.

L'area, ricompresa nella zona archeologica di Capo Graziano e tutelata ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), si affaccia su una baia caratterizzata dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica, habitat prioritario tutelato dalla Direttiva 92/43/CEE ("Habitat") e recepito nell'ordinamento italiano con il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, nonché dalla presenza della Pinna nobilis, specie a rischio critico di estinzione, rigorosamente protetta a livello europeo.

Il progetto si configura pertanto come una concreta minaccia per l'ambiente marino e per il patrimonio archeologico sommerso, che rischierebbe di essere esposto ai reflui chimici e alla salamoia di scarico prodotti dall'impianto di dissalazione.


Il movimento spontaneo di Filicudi ribadisce la propria contrarietà al progetto, denuncia il mancato ascolto da parte dell'Amministrazione comunale di Lipari e continua a rivendicare il diritto della comunità alla tutela del proprio territorio e del proprio ambiente.

Eolienews ricorda Nicoletta Favaloro

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 9 luglio 1999 inaugurazione dell'elisuperficie a Filicudi


Il
9 luglio 1999 alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, On. Angelo Capodicasa, viene inaugurata l’elisuperficie per il soccorso sanitario dell’isola di Filicudi, la prima delle opere realizzate nell’arcipelago Eoliano. Oltre il presidente della Regione Siciliana, erano presenti il Prefetto Profili (nella duplice veste di Commissario governativo per la realizzazione delle elipiste), il sindaco Giacomantonio, l’assessore alla protezione civile, Giuseppe La Greca, l’arcivescovo Marra e numerose autorità civili e militari. “Con la realizzazione di questa pista – affermava il presidente Capodicasa – gli abitanti possono sentirsi meno isolati. Diventa di vitale importanza infatti per le emergenze sanitarie e per la protezione civile”. Erano state completate le piste di Filicudi e Panarea, ed erano in fase di ultimazione quelle di Lipari, Vulcano ed Alicudi, mentre si iniziavano i lavori per quella di Stromboli e Ginostra. Il Piano comunale aveva previsto anche tre piccole piste di servizio per la vulcanologia, 2 nell’isola di Stromboli ed 1 nell’isola di Vulcano; l’uso delle stesse era limitato alla sola comunità scientifica.

Il Prefetto Renato Profili, a conclusione della cerimonia esprimeva la propria soddisfazione: non è stato fatto nulla di straordinario, ho fatto semplicemente il mio dovere”.


Con l’inaugurazione si completava un lavoro durato quasi due anni, che avevano visto impegnato il responsabile della Protezione Civile del Comune di Lipari nella pianificazione delle elisuperfici, nei sopralluoghi ed in decine e decine di conferenze di servizi presso la Prefettura di Messina.


La domanda di soccorsi rapidi e tempestivi tramite elicotteri era sul tavolo della discussione delle isole Eolie da almeno un decennio, ma sino al 1997 nessuna amministrazione aveva seriamente affrontato l’argomento. La richiesta delle elisuperfici proveniva sia dalla popolazione residente sia dai numerosi piloti delle eliambulanze costretti a non poter operare in sicurezza il soccorso sanitario. Gli elicotteri sino a quel momento erano costretti ad atterrare in aree non idonee, quali campi sportivi, strutture portuali, prive, il più delle volte, di un adeguato impianto di illuminazione.


I lavori sono stati eseguiti, in economia, dal Genio Campale di Bari – Palermo con una spesa complessiva di circa tre miliardi e mezzo di vecchie lire rispetto ai cinque miliardi inizialmente impegnati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, il primo caso, forse in Sicilia, in cui le somme sono state restituite alla Regione Sicilia.


Il grande rapporto di collaborazione tra il Prefetto Profili e l’amministrazione comunale di Lipari trovò il suo epilogo il 25 marzo 2000, con il conferimento della cittadinanza onoraria. “Per avere con il suo impegno, con disponibilità e sensibilità, contribuito a risolvere i numerosi e gravi problemi del Comune di Lipari e delle Eolie in generale”, si legge nella deliberazione del consiglio comunale.

Il dottor Profili, sottolineando di essere sensibilmente emozionato e profondamente onorato per il riconoscimento, affermava: “non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo assolto il compiuto di un prefetto, cioè stare dietro le amministrazioni per sostenerle nelle loro iniziative”.



L’amministrazione Giorgianni ha deliberato nel corso del 2013 l’intestazione dell’elisuperficie di Lipari alla memoria del Prefetto Renato Profili.


A distanza di quasi 27 anni dalla programmazione e dalla realizzazione delle elisuperfici, numerosi sono stati i tentativi da parte delle successive amministrazioni di realizzare delle elisuperfici per uso commerciale ma, ancora alla data odierna, nessuna seria pianificazione è stata posta in essere in questa direzione.


Eolienews ricorda Isidoro Turcarelli

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Oggi, 7 luglio: Beato Benedetto XI

 Niccolò di Bocassio nacque probabilmente nel 1240 a Treviso da una famiglia assai modesta; ma lo zio, prete presso la chiesa di S. Andrea della città natale, può aver influenzato le sue scelte successive. Pare sia entrato nel 1257 nell'Ordine domenicano, dove acquisì la normale cultura dei membri dell'Ordine, completando poi gli studi teologici e divenendo lector, cioè insegnante di teologia, nelle scuole conventuali di Venezia e Genova, senza per questo interrompere i suoi legami con la sua città (come è provato dalla sua menzione in testamenti trevigiani di quegli anni). Della sua attività di insegnante è sopravvissuto solo un Commento al Vangelo di Matteo, pubblicato nel 1603.


Nel 1286 veniva eletto provinciale di Lombardia, la più potente e prestigiosa delle province domenicane e, dieci anni più tardi, nel 1296, ministro generale dei Predicatori. Erano gli anni difficili seguiti all'abdicazione di Celestino V e all'elezione di Bonifacio VIII. Quando, nel 1297, scoppiò il conflitto aperto tra papa Caetani e i cardinali Colonna, che contestavano la sua elezione, il generale domenicano si schierò nettamente a favore di Bonifacio, assicurandogli la fedeltà del suo Ordine. Venne scelto dal papa, insieme al generale dei francescani, per negoziare la pace tra i re di Francia e di Inghilterra, in guerra ormai da anni. La missione ebbe buon esito e nel 1298 fu conclusa una tregua.

La sua personale fedeltà e l'abilità diplomatica gli valsero la nomina a cardinaldiacono di S. Sabina (1298) e, nel 1300, la promozione a cardinalvescovo di Ostia e Velletri, con la conseguente funzione di decano del Sacro Collegio. Nel 1301 Bonifacio lo scelse quale legato in Ungheria, dove il Caetani favoriva l'elezione a re di Cariberto d'Angiò; ma questa volta non ebbe successo e gli ungheresi ratificarono la scelta, già compiuta al momento del suo arrivo, in favore di Venceslao di Boemia.

Rientrato in Italia, Niccolò era ad Anagni nel settembre del 1303, al momento dell'attentato contro Bonifacio, ma non pare essersi esposto in alcun modo. Morto poco dopo Bonifacio, il generale domenicano venne eletto papa il 22 ottobre 1303 con il nome di Benedetto XI, in omaggio a Benedetto Caetani/Bonifacio VIII.

La sua elezione, più che premiare meriti speciali, si poneva come scelta di compromesso, essendo egli cardinale bonifaciano ma molto legato agli Angioini di Napoli, cugini del re di Francia.

Privo di appoggi in Curia, Benedetto XI cercò un qualche sostegno nelle grandi famiglie aristocratiche della sua terra di origine, il Veneto, nominando alcuni grandi esponenti della nobiltà alle più alte cariche dello Stato pontificio: il suo «nepotismo», cioè il favorire politicamente e finanziariamente un determinato gruppo di persone, inizialmente i nipoti del papa regnante, rappresenta una variante regionale, ed originale, di un fenomeno inizialmente legato alla più stretta parentela.

La sua debolezza si rivelò nella sua politica nei confronti della Francia; fedele a Bonifacio, non accettò di reintegrare i cardinali Colonna nelle loro cariche, ma li assolse dalla scomunica, così come assolse, per venire incontro ai desideri di Filippo il Bello, tutti i colpevoli francesi dell'attentato di Anagni, ad esclusione di Nogaret. Sul piano diplomatico continuò ad appoggiare gli Angioini in Ungheria; con un clamoroso insuccesso si concluse il tentativo del suo legato, il domenicano cardinale Niccolò Albertini da Prato, di far richiamare a Firenze Bianchi e Ghibellini banditi dai Neri.

In un solo caso si distinse dalla politica del suo predecessore, quando, nel luglio 1304, abolì le restrizioni all'attività pastorale degli ordini mendicanti, voluta da Bonifacio. Morì a Perugia, dove si era rifugiato perché Roma era agitata da tumulti fomentati dai Colonna, il 7 luglio 1304 e fu sepolto nella chiesa di S. Domenico. L'austerità personale di Benedetto e il suo desiderio di pace, nonché, forse, l'iniziativa del suo Ordine, fecero diffondere la fama di miracoli avvenuti sulla sua tomba, cosa che portò alla sua tardiva beatificazione nel 1736.

Benedetto XI è generalmente raffigurato nell'abito bianco e nero dei domenicani, spesso recante gli attributi pontificali (il triregno e le chiavi).


 

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 6 luglio 2026

Per l'acchiappavip Vittorio Pavone che colpo...con la Hunziker


CGA "ribalta" sentenza del TAR: Via libera al campo boe a Porto delle genti

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle difese svolte dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, difeso dall’Avvocatura dello Stato di Palermo e della ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco, difesa dall’avvocato Giuseppe Cincotta, ribaltando sul piano cautelare le precedenti sentenze del TAR Sicilia Catania, ha accolto la sospensiva al fine di “… poter consentire alla ditta Ormeggio Eolie di Alessi Marco lo svolgimento della sua attività poiché: a) la predetta ditta ha manifestato la volontà di voler operare mediante la realizzazione soltanto di un campo boe e non anche di un pontile galleggiante e di un basamento in calcestruzzo sull’arenile; b) con ordinanza n. 23 del 3.04.2026, il Comune di Lipari .… ha dichiarato non idonee alla balneazione ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 116/08 le zone ritenute non idonee per la stagione 2026, includendovi anche quelle in questione ossia il tratto di mare di Porto delle Genti”.
Con ciò sospendendo l’esecutività delle sentenze appellate che in prima battuta avevano dato ragione al Comune di Lipari ed a privati cittadini titolari di un immobile in località Porto delle Genti.

Come si ricorderà a giugno il Tar Sicilia aveva accolto il ricorso promosso dal Comune di Lipari, annullando il provvedimento con il quale l’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente aveva disposto la cosiddetta riviviscenza di una concessione demaniale marittima ormai scaduta da anni in località Porto delle genti a Lipari.

Convocato per il 10 luglio alle 9 e 30 il consiglio comunale di Lipari

ORDINE DEL GIORNO:

Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco e sull’attività svolta ai sensi dell’art. 17 della L.R. n° 7 del 26/08/1992 come sostituito dall’art. 119, comma 1, della L.R. 31 gennaio 2024, n° 3

Emergenza idrica nel territorio comunale di Lipari Comunicazioni del Sindaco, dell’Assessore ai Servizi Idrici e del Dirigente competente, dibattito consiliare e determinazioni conseguenti

Continua a "piovere" materiale tufaceo dal costone di Bagnamare


 

Al via MalfaGo, servizio gratuito di mobilità sostenibile

Un servizio di mobilità sostenibile è partito nel Comune di Malfa. Grazie all'accordo stipulato tra l'amministrazione comunale, guidata dal nuovo sindaco Giuseppe Siracusano, e il C.I.T.I.S., il Consorzio per il trasporto pubblico intercomunale dell'isola di Salina, da oggi ha preso il via, in modo sperimentale, MalfaGO, la nuova navetta urbana completamente gratuita. 
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di agevolare gli spostamenti di residenti e turisti durante il periodo di maggiore affluenza estiva, offrendo un servizio efficiente, moderno e rispettoso dell'ambiente. 
La navetta collegherà i principali punti di interesse del territorio attraverso due percorsi e tredici fermate strategicamente distribuite, consentendo di raggiungere con facilità il centro, le aree di maggiore richiamo e i servizi principali. 
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. Il servizio sarà, infatti, svolto con un mezzo 100% elettrico, accessibile anche alle persone con mobilità ridotta e alimentato con energia proveniente dall'impianto fotovoltaico installato sul palazzo municipale.

La solidarietà che viene dal mare - a Vulcano il 17 e 18 luglio la 15° ed. del Premio Solidarietà

 

Al fianco della madrina dell'evento, Maria Grazia Cucinotta, la showgirl Alessia Mancini e Aurora Quattrocchi, trionfatrice ai David di Donatello. Presenti anche Cristian Medda e Luciano Lembo.


Si ride ( tanto ), si canta ( tanto ), si balla ( tanto )...si fa solidarieta' ( tanta ). Torna a Vulcano (Isole Eolie) il Premio Solidarietà giunto alla sua 15esima edizione.
Due le serate in programma: venerdì 17 e sabato 18 luglio. A fianco della splendida madrina dell'evento Maria Grazia Cucinotta, la showgirl Alessia Mancini e Aurora Quattrocchi, trionfatrice ai David di Donatello come migliore attrice protagonista. 
"Pensare che il nostro riconoscimento andra' vicino al David di Donatello di Aurora Quattrocchi è un traguardo che inorgoglisce tutti noi - dice Gilberto Iacono, Presidente della A.C. Hierà organizzatrice della kermesse - un motivo in piu' per dare di piu', per fare di piu', per far capire a tutti il valore della solidarietà". 

Il Premio ha mosso i suoi primi passi nel 2011. Da allora, sul palco dell'isola eoliana si sono alternati personaggi di primo livello nel mondo del cinema, della tv, del teatro, dell'intrattenimento: da Fabrizio Frizzi a Eleonora Daniele - da Max Giusti a Vittoria Belvedere - da Gabriel Garko a Marina Suma - da Cesare Bocci a Enzo Decaro...e tanti tanti altri come Marco Morandi e Fabio Troiano. " Riuscire a coinvolgere un'attrice come Aurora Quattrocchi e' fantastico - spiega Attilio Parisi della A.C. Hierà - significa che la nostra idea - raccogliere fondi per la realizzazione di progetti concreti per la comunità attraverso serate evento - e' vincente. Riderci sopra e fare del bene e' il binomio del successo ". 

E in effetti, il Premio Solidarietà è diventato uno degli appuntamenti più attesi e seguiti dell'estate. Sul palco (venerdi 17) Cristian Medda e Luciano Lembo (sabato 18) . Il primo è uno straordinario one man show, capace di coinvolgere il pubblico - dal piu' giovane al meno - in modo straripante.  " Torno per la seconda volta a Vulcano - dice  - qui c'e' gente meravigliosa che si impegna per dare senza chiedere nulla. Non vedo l'ora di esibirmi...e...promesso....li faro' cantare e ballare fino all'esaurimento". Altro big della comicità è Luciano Lembo. Sul palco Sabato 18 luglio nella seconda e ultima serata. "Beato tra le donne" , "excalibur", "la sai l'ultima ? " colorado cafè ", "buona domenica ", "Maurizio Costanzo Show", "Zelig off" le sue trasmissioni. I suoi cavalli di battaglia sono le imitazioni di Robert De Niro, Lucio Dalla e Maurizio Costanzo. "Ci sarà da ridere e divertirsi, donare un qualcosa e' una cosa che fa bene e aiuta a far stare bene  - confida - questi sono gli eventi positivi...qui incontri l'Italia migliore...quella che non gira dall'altra parte ma che si rimbocca le maniche"

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Antonino Giardina, Mario Trimboli, Agostino Portelli, Maria Giuffrè, Cristina Paterniti Barbaro, Giulia Parisse, Lucrezia Galletta, Margherita Cacace, Martina Cincotta, Ester Amendola


Filicudi, al via la presa di possesso dei terreni per il dissalatore. L'Ansa del direttore Sarpi

Al lavoro tecnici Comune Lipari. Protesta dei residenti


LIPARI, Giugno 6 ANSA - È in corso a Filicudi, nelle Eolie, l'immissione in possesso d'urgenza dei terreni destinati alla realizzazione del dissalatore. Le operazioni vengono eseguite dai tecnici del Comune di Lipari, sbarcati questa mattina sull'isola, congiuntamente alla polizia municipale, per gli adempimenti previsti dal procedimento amministrativo.

In concomitanza, il Comitato spontaneo di Filicudi ha organizzato una manifestazione di protesta pacifica alla quale partecipano circa un centinaio tra residenti e habitué dell'isola, che stanno esponendo striscioni per ribadire le proprie richieste.

Il Comitato sottolinea di non essere contrario alla realizzazione del dissalatore, ritenuto un'infrastruttura indispensabile per garantire l'approvvigionamento idrico e assicurare un futuro sostenibile all'isola. L'obiettivo della mobilitazione, spiegano i promotori, è quello di individuare una soluzione che consenta di coniugare la realizzazione dell'opera con la salvaguardia del patrimonio ambientale, paesaggistico e archeologico di Filicudi.

Al centro della contestazione, precisano ancora i rappresentanti del Comitato, non vi è il progetto dell'impianto, bensì il percorso politico e amministrativo che ha portato alla scelta dell'area destinata ad accoglierlo. Secondo i manifestanti, la localizzazione del sito sarebbe stata decisa senza un effettivo confronto con la popolazione e senza la pubblicazione degli studi tecnici e delle valutazioni che hanno motivato la scelta dell'area individuata. (ANSA)




Eolienews ricorda Angela (Lina) Saltalamacchia ved. Palino

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Dissalatore: a Filicudi: immissione in possesso dei terreni e la pacifica protesta (foto e video)





Ci lascia Bartolo Sardella, indimenticabile ala del CS Lipari degli anni d'oro

Ai cari di famiglia le sentite condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews
CIAO BARTOLO, TI SIA LIEVE LA TERRA 
 

Oggi, 6 luglio: Santa Maria Goretti

Il 16 ottobre 1890 a Corinaldo la terzogenita Maria veniva a rallegrare con i suoi vagiti la povera e laboriosa famiglia dei coniugi Goretti.Ebbe una buona e cristiana educazione dai genitori esemplari. Divenuta orfana di padre ancora in tenera età, aiutò la mamma, fu custode vigile dei fratellini, contribuì alla loro educazione cristiana, si applicò a sbrigare la maggior parte delle faccende domestiche, affinché la mamma potesse dedicarsi al lavoro per guadagnare il pane.


Prendeva tutto con rassegnazione e con filiale abbandono nel Signore.
Il 16 giugno 1901 Mar:letta, con una gioia indescrivibile, si accostò per la prima volta alla Mensa dell'Agnello Immacolato. A soli dodici anni, per il precoce sviluppo, era divenuta una giovanetta che si distingueva per la sua semplicità e per una purezza angelica. Coi Goretti coabitava un giovane, Alessandro Serenelli. Costui, divenuto orfano di madre quando ne aveva maggiormente bisogno, era di carattere chiuso, solitario. Il vizio dell'impurità, fomentato dalla lettura di stampe pornografiche, aveva guastato il suo cuore. Per due volte ebbe l'ardire di tentare Marietta. La fanciulla si rifiutò energicamente, anzi racchiudendosi in un'amara angoscia, pregò sempre di più Gesù affinché le desse la forza di combattere e di vincere. Ma, mentre la giovanetta confidava nell'aiuto divino, Alessandro macchinava un orrendo delitto, se, non fosse riuscito nel suo intento.
Il 5 luglio 1902 nell'aia adiacente al caseggiato, il lavoro agricolo ferveva come sempre. Alessandro montò su un carro; era serio e preoccupato: ad un certo punto con un pretesto qualsiasi lasciò la guida del carro a mamma Assunta, salì in fretta le scale ed entrò in casa; sul pianerottolo Marietta stava rammendando una camicia; passati alcuni istanti, riapparve sull'uscio e fissatala con occhio infuocato le intimò: « Maria, vieni dentro ».
Marietta non si mosse; il suo cuore innocente presagiva e tremava. Alessandro allora, invaso da satanico furore, la prese per un braccio e trascinatala brutalmente dentro, chiuse la porta con un calcio. La giovanetta si trasformò in lottatrice coraggiosa e intrepida. Al seduttore gridò: « No! No! Dio non vuole!... Che fai Alessandro?... Non mi toccare, è peccato; tu vai all'inferno! ». A nulla valsero queste sante parole, anzi la passione si tramutò in odio, e impugnato un coltello la trapassò quattordici volte, lasciando a terra la martire tramortita. L'ultimo grido della martire fece accorrere i vicini. Quale lo strazio di mamma Assunta nel vedere la sua Marietta così ridotta! Vane furono le cure dei medici: ormai le rimanevano poche ore di vita.
Non un lamento uscì dalle labbra della santa martire nelle lunghe venti ore di agonia, ma solo preghiere, e negli ultimi istanti di vita anche parole di perdono per il suo uccisore: « Sì, lo perdono; lo Perdono di cuore e spero che anche Dio lo perdoni, perché lo voglio con me in Paradiso ».
PRATICA. — Chi ama veramente la purezza rinuncia a tutto, anche alla vita.
PREGHIERA. — Ascoltaci, o Dio nostro Salvatore, e fa' che impariamo ad imitare S. Maria Goretti, tua vergine e martire, nelle molte tentazioni di questa misera vita, per poi conseguire l'eterna beatitudine in Cielo.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 5 luglio 2026


 

COMITATO SPONTANEO: FILICUDI CHIEDE DI ESSERE ASCOLTATA E NON VUOLE PRIVILEGI

Lunedì 6 luglio,  il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) o un suo delegato potrebbero raggiungere Filicudi per dare esecuzione al decreto di occupazione temporanea del terreno destinato al nuovo impianto di dissalazione.

Il Comitato spontaneo di Filicudi ribadisce di non essere contrario alla realizzazione del dissalatore. L’acqua è una risorsa essenziale e l’isola ha bisogno di soluzioni efficaci e durature. L’obiettivo del Comitato è esclusivamente quello di preservare il valore ambientale, paesaggistico e archeologico dell’isola, individuando soluzioni che sappiano coniugare la tutela del territorio con le esigenze della comunità. Ciò che viene contestato è il metodo con cui è stata individuata la localizzazione dell’impianto: una scelta assunta senza un reale confronto con la popolazione e senza che siano mai stati resi pubblici gli studi e le valutazioni che l’hanno motivata.

In questi mesi residenti, proprietari e associazioni hanno chiesto ripetutamente incontri pubblici con l’Amministrazione comunale. Richieste rimaste senza risposta.

Il decreto notificato ai proprietari il 22 giugno dispone l’occupazione temporanea del terreno, motivandola con il carattere di particolare urgenza dell’intervento. Ma l’urgenza, secondo il Comitato, non può sostituire un’adeguata istruttoria.

Un provvedimento di pubblica utilità che comporta l’occupazione di un’area privata dovrebbe essere preceduto da una valutazione comparativa dei possibili siti alternativi. La giurisprudenza amministrativa ha più volte affermato che, quando esistono più localizzazioni possibili, la Pubblica Amministrazione è tenuta a motivare la scelta, dimostrando che rappresenta la soluzione più idonea, necessaria e proporzionata rispetto all’interesse pubblico perseguito.

Il Comitato si chiede quindi se tale valutazione comparativa sia stata realmente effettuata e, in caso affermativo, perché non sia mai stata resa pubblica né illustrata alla comunità.

Ad oggi il Comitato spontaneo ha raccolto oltre cento adesioni tra residenti, proprietari e amici dell’isola.

Nei prossimi giorni sarà lanciata una petizione, diffusa attraverso i social network e altri canali informativi, rivolta ai cittadini italiani e a tutti coloro che, in Italia e nel mondo, amano Filicudi e ritengono che un patrimonio naturale, paesaggistico e culturale di valore internazionale debba essere tutelato attraverso processi trasparenti, partecipati e rispettosi delle comunità locali.

Filicudi non chiede privilegi. 

Difendere Filicudi significa difendere un principio che riguarda tutti: il diritto delle comunità a partecipare alle scelte che segnano il loro futuro

Don Andrea Vitale, nuovo Vicario parrocchiale delle Comunità di San Pietro e di San Giuseppe in Lipari.


 

Lipari, scongiurato il collasso dell'ospedale. Patto con il "Papardo". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 luglio 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (102° puntata): Il canale tra Lipari e Salina visto dalla Pietra del Bagno (Lipari)

Ciao Bartolo!


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Giuseppe Manti, Maria Concetta Cracolici, Patrizia Russo, Antonio Pellegrino, Lucia Gugliotta, Giovanni Gugliotta, Alberto Russo, Ylenia Pittorino, Cristina Giovenco