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giovedì 1 agosto 2024

Alicudi: Capre morte impigliate in reti da pesca "trappole". La denuncia delle associazioni animaliste

Messina, 1 agosto 2024 – Immagini agghiaccianti quelle che documentano la tremenda morte alla quale sono andate incontro in questi giorni numerose capre selvatiche di Alicudi, rimaste impigliate in reti da pesca posizionate, a quanto pare, non dalla ditta incaricata a catturare le stesse per decisione del Comune di Lipari, ma da privati cittadini con l’intenzione di risolvere il “problema” senza attendere l’intervento degli organi preposti.

LNDC Animal Protection, LAV e Vitadacani per la Rete dei Santuari Animali Liberi appena appreso il fatto si sono immediatamente attivate, chiedendo con un’istanza alle autorità preposte di intervenire urgentemente per rimuovere subito questa ed eventuali altre reti sull’isola, piazzate con questa crudele finalità. Sono numerose, infatti, le capre rimaste impigliate, lasciate lì intrappolate e agonizzanti fino alla morte, mentre ora i primi cadaveri – come documentato da foto e video delle associazioni – stanno imputridendo al sole. Il macabro rinvenimento è stato fatto nella zona di Pianicello, un’ampia area di cui non si conosce la proprietà.

“Dalle foto e dai video che abbiamo a disposizione si vedono unicamente due corpi di animali senza vita, ma ogni giorno nuove capre rischiano di rimanere impigliate e di rimetterci la vita”, hanno affermato le associazioni: “Chiediamo non solo che venga subito rimossa questa rete, ma anche chi si verifichi l’eventuale presenza di altre trappole simili in tutta l’isola e che siano individuati e perseguiti penalmente i responsabili di tale condotta, che possono integrare i reati di maltrattamento di animali, uccisione e bracconaggio. Come più volte dichiarato, ribadiamo che siamo disponibili al confronto e alla collaborazione con le autorità preposte, a partire dal Comune di Lipari che fino a oggi ha ignorato le nostre richieste, al fine di individuare insieme una strada comune e condivisibile, sia per il bene degli animali sia per la percezione dell’isola stessa nel mondo. Confidiamo nell’attivazione concreta e veloce di un provvedimento”.

Buon Compleanno

...a Clara Cipriano, Ludovica Capodanno Curatolo, Paolo Romeo, Marcella Di Benedetto, Danya Daoura, Giuseppe Strozzi, Giulia Maniscalco, Sabina Costa, Lidia Coppolina, Antonella Di Giorgio, Domenico Parisi, Sara Bartolone

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Cambiare per cambiare le cose

Buongiorno...così!


 

mercoledì 31 luglio 2024

Individuato un parcheggio per decongestionare Canneto. Dalla Gazzetta del sud del 31 luglio 2024


 

INFORMAZIONE SPAZZATURA SU STROMBOLI. COMUNICATO

COMUNICATO - INFORMAZIONE SPAZZATURA SU STROMBOLI

Oggi gli operatori non hanno potuto completare il giro di raccolta della tipologia del giorno (indifferenziato) a causa del mancato arrivo dei compattatori che avrebbero dovuto sostituire quelli pieni. Domani è previsto l’arrivo della nave con i compattatori di ricambio, e la spazzatura non prelevata oggi sarà ritirata.

Ricordando...Anna De Maria


Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento

De Luca (M5S): "Contributo straordinario di quasi 800 mila euro in favore del Comune di Lipari grazie ad un mio emendamento"

COMUNICATO

 Il provvedimento è stato approvato dall’Ars nel corso dell’ultima seduta per l’approvazione delle variazioni di bilancio. “Queste somme sono fondamentali per evitare il dissesto finanziario” spiega il deputato messinese.

 

31 luglio - Arrivano buone notizie per il Comune di Lipari dopo l’ultima seduta all’Ars per l’approvazione delle variazioni di bilancio. Infatti, con un emendamento a prima firma del deputato messinese Antonio De Luca (M5S), è stato approvato uno stanziamento di quasi 800 mila euro in favore dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Gullo, allo scopo sostenerla nella sua opera di risanamento dei conti.

 

“Questo contributo straordinario - spiega l’on. Antonio De Luca -  consentirà di rifondere in parte il Comune di Lipari dei maggiori oneri sostenuti per la manutenzione e la gestione della vecchia rete idrica sinora mantenuta in esercizio a causa della mancata consegna di quella nuova. Queste somme rappresentano, quindi, una boccata d’ossigeno fondamentale per le casse del Comune, al fine di cercare di evitare la dichiarazione di dissesto finanziario, con il conseguente innalzamento di tutte le tariffe comunali e il blocco di tante spese fondamentali per il rilancio economico delle isole minori”.


LA NOTIZIA ITALPRESS SULLA MANOVRINA

PALERMO (ITALPRESS) – Sospensioni, trattative, ribaltoni, attese: dopo una giornata di passione, iniziata alle 15 e finita a mezzanotte dopo un stop di quasi 4 ore, all’Ars è stata approvata la manovra da 160 milioni di euro, destinati tra le altre cose al contrasto della siccità, alle infrastrutture e al sostegno degli enti locali.
Al centro della sospensione, avvenuta intorno alle 19, vi era il maxiemendamento sui contributi per ciascun territorio: una volta trovata una quadra, alle 23:30 circa, i lavori sono ripresi e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha quasi subito annunciato l’approvazione della manovra. Il raggiungimento di tale risultato è in continuità con quanto aveva auspicato in mattinata lo stesso Galvagno, che durante la cerimonia del Ventaglio aveva raccontato come “dinanzi a una manovra che è stata assolutamente condivisa da tutte le forze politiche abbiamo stabilito che entro oggi si finisse con la variazione di bilancio”. Sono stati 38 i voti favorevoli, 21 quelli contrari: i lavori proseguiranno questa mattina con la discussione del decreto legge di riforma delle ex province, anche questo seguendo la scaletta annunciata ieri dal presidente dell’Ars. I lavori a Palazzo dei Normanni si fermeranno il 7 agosto per la pausa estiva.
Dall’Ars anche 23,5 milioni di euro ai comuni in difficoltà finanziaria. “L’Assemblea – ha spiegato il deputato regionale Marco Intravaia – ha dato un segnale concreto di vicinanza ai Comuni, in modo particolare a quelli in condizione di dissesto e pre-dissesto. Le amministrazioni locali sono gli enti in prima fila nell’affrontare i problemi dei cittadini e spesso si trovano impotenti proprio per la mancanza di fondi. Situazioni che diventano drammatiche per i comuni in dissesto, che hanno difficoltà a garantire anche i servizi essenziali. Il Parlamento regionale è accanto a loro”. Nel dettaglio la quota è così ripartita: un milione ad hoc sono destinati a Palermo, Catania e Messina; nove milioni vanno ai comuni che hanno già deliberato il piano di equilibrio pluriennale; due milioni ai comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti; sei milioni agli enti con i piani di riequilibrio sotto esame della Corte dei Conti; 5 milioni per i comuni in dissesto con una popolazione fino a 25 mila abitanti.
La manovra da 160 milioni varata dall’Ars include anche altre proposte. “Nonostante l’assenza di una strategia che guidi le iniziative di questo governo regionale, siamo comunque riusciti a portare a casa alcuni interventi importanti per il territorio e per il settore della Pesca”, ha detto il deputato regionale trapanese del Partito Democratico, Dario Safina. “L’Assemblea ha approvato le mie proposte – ha aggiunto – permettendo così di stanziare 100.000 euro per la ristrutturazione e l’ultimazione del teatro open di Santa Ninfa. Con questi fondi potrà finalmente tornare a essere un luogo di aggregazione e cultura per la comunità. Inoltre – ha continuato – sono stati destinati 200.000 euro per il completamento della via Tivoli nel Comune di Erice e altri 200.000 euro per la ristrutturazione della chiesa del cimitero di Paceco, costruita nel 1932, è chiusa da anni a causa delle precarie condizioni di staticità. Questi interventi sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e preservare il nostro patrimonio storico e culturale”.
Un altro intervento riguarda il ristoro dei danni subiti dai pescatori nel 2022 a causa del doppio fermo biologico. “Dopo quasi due anni di battaglie – ha sottolineato Safina -, il parlamento ha finalmente riconosciuto la bontà della mia proposta, stanziando un primo milione di euro per risarcire i pescatori colpiti da provvedimenti illegittimi del dipartimento della Pesca. Si tratta di quasi 10.000 euro a peschereccio, un primo passo significativo verso il giusto risarcimento per questi lavoratori”.
All’Ars è passato anche un emendamento del M5S alla Finanziaria Ter, a firma della deputata Roberta Schillaci, che prevede gli ambulatori sociali di oculistica ed odontoiatria per le persone a basso reddito. La norma “mira a consolidare su tutto il territorio siciliano – si legge in una nota – la rete degli ambulatori sociali per questi tipi di prestazioni, realizzata tramite le associazioni di pubblica assistenza aderenti ad A.N.P.A.S. Sicilia. I dettagli dell’operazione saranno definiti in seguito tramite un provvedimento della Regione”.
“Un servizio del genere – ha affermato Schillaci – vuole essere una mano tesa verso chi oggi ha difficoltà a curarsi a causa di prestazioni costose o delle lunghe liste d’attesa”.
L’Aula ha anche dato il suo ok a un ordine del giorno a firma del capogruppo del M5S Antonio De Luca che impegna il governo a porre in essere ogni sforzo necessario a definire le procedure di stabilizzazione degli Asu dei Beni culturali entro il 31 dicembre. “Le procedure di stabilizzazione degli Asu dei Beni culturali, previste dall’articolo 10 della legge regionale del 16 gennaio scorso – ha detto Antonio De Luca – sono in enorme ritardo, e questo, oltre a causare scioperi e agitazioni che mettono a rischio la fruibilità del patrimonio culturale siciliano, e di conseguenza grossi incassi per la Regione, costringe questi lavoratori nella prigione di un precariato non più accettabile. Mi auguro che il governo dia seguito a questo nuovo impegno. Da parte mia posso assicurare che vigilerò in tal senso”.
De Luca, però, è critico sulla manovra. “La solita manovra tappabuchi, senza una minima visione d’insieme – ha affermato -, come ci ha abituati questo governo che ha dimostrato ancora una volta di non sapere guardare ai reali bisogni della regione: si poteva e doveva fare di più, anche perchè difficilmente nell’immediato futuro si avranno a disposizione le somme di cui ha disposto ora l’esecutivo grazie alle maggiori entrate registrate. In questo momento di grande emergenza per la siccità, la crisi idrica e l’emergenza rifiuti – ha continuato De Luca – questa legge si limita a qualche norma spot per i comparti agricolo e zootecnico. Niente di più o quasi, anche perchè manca da mesi l’assessore all’Agricoltura e perchè questo governo in due anni non ha avuto mai il coraggio di presentare riforme strutturali per questi settori. Si va avanti come al solito, piazzando pezze qua e là, non curandosi del fatto che, intanto – ha concluso -, il buco che si voleva coprire aumenta sempre di più”.

Ritrovati ai Faraglioni

 


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Emozionante serata al Centro Studi per la proiezione del film "Il giudice e il boss". Consegnato al regista Scimeca l'Efesto


CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI

    COMUNICATO STAMPA 

Emozionante serata ieri al Centro Studi con la proiezione del film di Pasquale Scimeca “Il giudice e il boss”.

Come ha dichiarato il regista nel corso della presentazione il suo lavoro si colloca quale anello mancante nella narrazione dei fatti di Cosa Nostra tra gli anni ‘60 e l’ascesa violenta e criminale di Totò Riina e Binno Provenzano.

L’inizio del film ci porta in un mondo arcaico – la Sicilia tra gli anni ’60 e ’70 – in cui Cosa Nostra non è ancora ciò che sarebbe diventata da lì a poco, Totò Riina è ancora un “picciotto” che tenta di farsi strada tra i Corleonesi e gli altisonanti nomi di Falcone e Borsellino sono ancora lontani dagli eventi storici tristemente noti. Scimeca si fa carico di raccontare quel segmento storico che molti ignorano, tratteggiando il volto primitivo di una mafia fatta di banditismo, dall’uccisione del vecchio capomafia Michele Navarra (il 2 maggio 1958) e della successiva guerra di mafia che vede contrapposti gruppi di corleonesi per il controllo del territorio, citando fatti spesso dimenticati, come la strage di braccianti di Portella della Ginestra orchestrata da Salvatore Giuliano (“Ho capito che mafia, massoneria, servizi segreti sono la stessa cosa, sono serpenti velenosi che hanno dato vita al peccato originale, la strage di Portella delle Ginestre“, dice Terranova a Mancuso) e il modo in cui Cosa Nostra divenne un’organizzazione vera e propria, nonché il consolidarsi dei rapporti col mondo politico (in queste circostanze appare la figura di Vito Ciancimino).

Tutto questo si concretizza nella lotta intrapresa dal giudice Cesare Terranova e dal maresciallo di polizia Lenin Mancuso contro il boss mafioso Luciano Liggio e le istituzioni facilmente corruttibili (dai giudici, agli usceri, alla politica, alla borghesia palermitana). Dopo dieci anni di indagini e la denuncia di un centinaio di mafioso il primo maxi processo per mafia tenutosi a Bari nel 1969. Ma le istituzioni (Giudice e giurati popolari), come sappiamo e come il film ci mostra, cedettero dinnanzi alle minacce e Terranova rimase solo e umiliato, condannato a un destino che la pellicola non mostra ma che chiunque può facilmente dedurre.

La performance di Gaetano Bruno ci concede di toccare con mano il coraggio, l’audacia e il senso civico del giudice Terranova, in un’interpretazione magistrale. Lo stesso possiamo dire, in effetti, per tutto il cast, che gode di mostri sacri del cinema come Peppino Mazzotta e Claudio Castrogiovanni, ai quali si aggiungono anche Naike Anna Silipo, Marco Gambino, Rita Abela, Vincenzo Albanese, Marilù Pipitone, Rosario Minardi, Omar Noto, Sergio Vespertino, Antonio Curcio, Giovanni Arezzo ed Enrico Lo Verso.

Avviandoci alla conclusione, possiamo affermare che se l’obiettivo dell’autore era quello di piantare un seme nella nostra coscienza, di fare luce su fatti che la maggior parte ignora, possiamo dire che è riuscito nell’intento di stimolare curiosità e voglia di saperne di più, per scoprire ciò che Terranova per primo aveva in fondo intuito: la mafia c’è ed è implicata con la politica, col potere, con la gente comune. Nasconderci dietro a un dito non serve a estirparla ma solo ad alimentarla.

“Le posso fare una domanda? Lei nei miei occhi vede paura?”: con questa frase Terranova inchioda il suo sguardo fiero e deciso in quello di Liggio e questa espressione basta a delinearne la grandezza.

Nel corso della serata presentata da Tiziana De Luca al regista è stato consegnato il premio “EFESTO”.

Il film uscirà nelle sale il 25 settembre 2024.

Il Centro Studi ringrazia Pasquale Scimeca per aver presentato in anteprima mondiale la sua opera al festival delle isole Eolie “Un Mare di Cinema”

Lipari, 31 luglio 2024

                                    Ufficio Stampa Centro Studi

Ventuno ordigni nei fondali tra Vulcano e Patti. Emessa ordinanza interdittiva

Ventuno ordigni bellici sono stati rinvenuti, sui fondali, nel canale tra Vulcano e Patti, dalla Next Geosolutions Europe Spa e segnalati all'Autorità marittima.  
Con ordinanza del comandante del porto di Lipari, tenente di vascello Fabio Cicero, è stato interdetto qualsiasi pubblico uso di quella parte del fondale marino, incluso quello connesso alle attività di pesca.

Buon Compleanno

...a Cristina Mazza, Lola Di Mauro, Bernhard Schmidt, Patrizia Maccioni, Maria Narduzzo, Giovanna Di Mauro, Lorenzo Cambria, Monica Lo Schiavo, Maria Luisa Tesoriero


Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Coscienza

Stasera per un "Mare di cinema" presentazione del libro "Resisti, cuore. L'Odissea e l'arte di essere immortali" di Alessandro D'Avenia


 

Buongiorno...così!