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martedì 5 agosto 2025
Oggi, 5 agosto: Santa Maria Della Neve
lunedì 4 agosto 2025
Buon compleanno a...
Iacolino: “Al via a settembre i lavori per la nuova rete idrica di Lipari"
Le scelte prioritarie che ci siamo dati nelle progettazioni del PNRR sono state guidate da un'analisi rigorosa delle reali necessità, concentrandoci solo sui bisogni concreti della comunità che , ritengo, rappresenti il fondamento di ogni decisione progettuale.
Gli interventi con maggiore caduta positiva sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini meritano precedenza rispetto a progetti di solo prestigio o di minori utilità pratica. Nelle nostre scelte, coadiuvati dall'esperienza dei nostri uffici tecnici, abbiamo dato priorità a progetti che hanno la capacità di risolvere problemi strutturali e di prevenire costi futuri maggiori. Tante saranno le opere e le iniziative progettate per il prossimo futuro e , fra le tante prioritarie , il rifacimento della rete idrica che, più che distribuire, fa solo acqua da tutte le parti.
Per gli interventi nel settore idrico, sono stati effettuati diversi progetti nelle varie isole del Comune di Lipari, nei giorni scorsi dopo essere stato redatto il progetto esecutivo dell’isola di Lipari, pari a €. 4.282.685,93 è stata espletata la gara già aggiudicata al CONSORZIO STABILE BUILD S.C. A R.L., per la " REALIZZAZIONE DI NUOVI IMPIANTI IDRICI E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI QUELLI ESISTENTI, FAVORENDO L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE CON L'USO DI TECNICHE A BASSO CONSUMO ENERGETICO, NONCHE' DI RECUPERO DELLE ACQUE PIOVANE MICRO E FITODEPURATE SIA CON RACCOLTA, SIA DA FALDE INTERNE, ANCHE VALORIZZANDO L'USO DI ENERGIE RINNOVABILI NELL'ISOLA DI LIPARI ", l’Inizio previsto dei lavori sarà a settembre con una durata di 8 mesi circa.
Con il progetto oltre ad intervenire in alcuni tratti della rete esistente, si completeranno delle zone non servite, si effettueranno degli interventi di manutenzione nei locali tecnici dei serbatoi esistenti con la sostituzione di impianti più efficienti sotto il profilo energetico e della portata, portando ad una diminuzione dei costi energetici ed una riduzione del gas ad effetto serra quali la CO2.
Inoltre il progetto prevede, oltre al recupero ed alla rifunzionalizzazione del Bacino della località di Monte S.Angelo, il dimensionamento di un impianto di trattamento d’acqua piovana per la successiva immissione nella rete del comune di Lipari, l’intervento in progetto rappresenta una valida integrazione alla produzione dell’impianto di desalinizzazione, garantendo nei mesi invernali un adeguato accumulo da sfruttare nei successivi mesi estivi, quando la domanda di acqua potabile supera di grand lunga la produzione.
Sanità nelle isole minori. Codacons scrive a Mattarella, La Russa e Fontana
Al centro della denuncia il caso emblematico del giornalista Francesco Viviano, soccorso a Stromboli con una motoape privata messa a disposizione da un muratore del posto, a causa dell’assenza di un’ambulanza funzionante sull’isola, inutilizzabile da mesi. Dopo aver riportato una frattura al femore, Viviano ha dovuto attendere quattro ore prima di essere trasferito in elisoccorso all’ospedale Papardo di Messina.
“Altro che sanità di prossimità,” dichiarano le tre organizzazioni, “in Sicilia, e in particolare nelle isole minori, la sanità pubblica è allo sbando: mancano ambulanze, medici, presidi di base e protocolli di emergenza. I cittadini e i turisti vengono lasciati soli, esposti a rischi gravissimi per la propria salute.”
“Il fatto che un paziente, in questo caso un giornalista noto, sia stato trasportato su un mezzo agricolo di fortuna per mancanza di soccorsi adeguati – aggiungono – è l’emblema di un sistema al collasso. Ma quanti casi simili avvengono ogni giorno lontano dai riflettori?”
Il Codacons, l’Articolo 32 – AIDMA e il Comitato Vittime Sanità Siciliana evidenziano come la mancanza di personale medico, mezzi di soccorso e una pianificazione sanitaria efficace, trasformi ogni estate in un incubo per residenti e visitatori delle isole minori siciliane.
“Serve un piano straordinario per garantire il diritto alla salute e salvare vite umane – concludono le tre organizzazioni – non passerelle istituzionali o annunci elettorali.”
Alla luce della gravità dei fatti emersi, le tre organizzazioni hanno deciso di coinvolgere le più alte cariche dello Stato:
“Per il valore simbolico e istituzionale del caso – spiegano – abbiamo ritenuto doveroso rivolgerci direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Ignazio La Russa e al Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana. Non si può restare in silenzio mentre vengono calpestati diritti costituzionalmente garantiti e compromessa la dignità della sanità pubblica italiana.”
Proiettato a Stromboli "Arsa" un film girato a Punta Lena
Arsa è una ragazza di diciotto anni bella e introversa che vive nella riserva naturale dell'isola di Stromboli, in una casa affacciata sul mare, da cui scruta l'arrivo dei turisti. Conduce una vita solitaria raccogliendo sulla spiaggia gli scarti portati dal mare che a volte rinascono a nuova vita all'interno del suo originale e personale atelier artistico. La sua vita cambia quando un gruppo di ragazzi arriva sull'isola e prende una casa in affitto vicino alla sua. Uno dei ragazzi, Andrea, affascinato da Arsa, tenta di entrare nel suo mondo e scopre un suo intimo desiderio.
Oggi, 4 agosto: San Giovanni Maria Vianney

Quanta pietà aveva il nostro piccolo Vianney, nei suoi primi anni di età, e quale devozione alla Vergine! Lo dirà poi, quando sarà sacerdote e confessore: « Io non conoscevo il male, lo conobbi più tardi, dalle labbra dei penitenti ».
Dopo qualche anno Giovanni dovette recarsi a Ecully da sua zia. Anche qui era la Provvidenza che lo guidava: in questa casa, dalle mani di D. Balley, sfuggito alla terribile persecuzione, riceve la prima Comunione. Dopo sei anni sente nell'anima il desiderio ardente di farsi sacerdote; egli vorrebbe subito seguire la divina chiamata, ma per un pò ne è impedito dai lavori campestri. In questo tempo però egli si esercita nella grammatica latina sotto il buon Balley ed impara a recitare il Rosario: senonché la chiamata alle armi interrompe gli studi.
Dopo 14 lunghi mesi di perplessità e di fatiche, viene quasi miracolosamente rimandato a casa, e D. Balley si incarica di farlo accettare in seminario.
Quante difficoltà trova il povero Giovanni negli studi! Ma egli è costante, prega la 'SS. Vergine e per la sua pietà viene ammesso agli ordini sacri il 9 agosto del 1815.
Sacerdote, viene eletto come vicario di Ecully e poi mandato parroco ad Ars. Trovò quella parrocchia completamente abbandonata e subito si diede a risanarla dai corrotti costumi. Il suo zelo, la sua eroica penitenza, la sua profonda umiltà, la sua ardente carità, in poco tempo avevano cambiato quel popolo: la chiesa era frequentata, i fedeli si accostavano spesso ai Sacramenti ed i vizi lasciavano il posto alle virtù: in qualsiasi tempo i fedeli si recassero alla parrocchia, trovavano il loro Curato in chiesa. Il confessionale era il suo luogo ordinario di abitazione e non passarono molti anni che Ars divenne la mèta degli uomini più eminenti: persone di stato, letterati e vescovi, si recavano dal santo Curato per ricevere i suoi illuminati consigli.
Fu ammirabile nella devozione a Maria, al Rosario, all'Eucaristia: queste furono le sorgenti della sua efficacia sulle anime. Il demonio però non mancò di mettere a dura prova la virtù del Santo. Ma tutto ciò non fece che irrobustire il suo spirito.
Estenuato dalle fatiche, macerato dai digiuni e dalle penitenze, il 4 agosto 1859 terminò i suoi giorni nel bacio del Signore. Ma dal cielo il suo apostolato si perpetua coll'esempio della sua vita e delle sue virtù.
PRATICA. Facciamo oggi un atto di carità.
PREGHIERA. Onnipotente e misericordioso Iddio, che rendesti illustre per lo zelo apostolico il beato Giovanni Maria, concedici che a suo esempio ed intercessione possiamo guadagnare a Cristo le anime dei fedeli e raggiungere con essi la gloria dell'eternità.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Giovanni Maria Vianney, sacerdote, che per oltre quarant’anni guidò in modo mirabile la parrocchia a lui affidata nel villaggio di Ars vicino a Belley in Francia, con l’assidua predicazione, la preghiera e una vita di penitenza. Ogni giorno nella catechesi che impartiva a bambini e adulti, nella riconciliazione che amministrava ai penitenti e nelle opere pervase di quell’ardente carità, che egli attingeva dalla santa Eucaristia come da una fonte, avanzò a tal punto da diffondere in ogni dove il suo consiglio e avvicinare saggiamente tanti a Dio.
domenica 3 agosto 2025
Eoliani e amici delle Eolie non ci sono più deceduti (maggio - giugno 2025) 100° puntata (durata 2:09)
In questo video realizzato con le foto in nostro possesso: Fabrizio Famularo, Francesca Falanga ved. Lauricella, Francesca Natoli ved. Iacono, Geri Palamara, Gianluca Mezzapica, Giovanna Miranda ved. Fonti, Giuseppe Biviano, Giuseppe Favorito, Giuseppe Reitano, Giuseppina Rizzo ved. Russo, Marino Argentaro, Orazio Costanzo, Oreste Bartolo Picone, Pasqualina Rodà ved. Gullo, Rita Ziino, Rosa Pellegrino in Zanca, Rosaria Fonti in Merlino, Rosina Rao ved. Fiume, Santo Lo Surdo, Silvio Pittari
Caso Stromboli, Alibrandi (Cisl Messina): “Ci si meraviglia di una emergenza nota e denunciata da tempo. Problema strutturale che nessuno ha mai voluto affrontare”
Un tema che la Cisl messinese ha evidenziato più volte. “Abbiamo ribadito come sia fondamentale strutturare un punto di emergenza-urgenza in particolare modo nel periodo estivo. Ma non bisogna dimenticare che questa è una situazione di “normalità” durante tutto l’anno. Servono risorse umane e attrezzature per far fronte alle emergenze di qualunque tipo. È necessario aprire una riflessione seria che porti questa emergenza anche all’interno della rete sanitaria. È un problema strutturale che va avanti da anni e che si deve affrontare”.
Buon compleanno a...
Riaperta al culto dopo tre anni l'unica chiesa di Ginostra. L'articolo di Eolienews e l'Ansa di Salvatore Sarpi
Per la ventina di residenti, presenti, ai quali si sono aggiunti una quarantina di villeggianti, è stata una grande commozione e la concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024.
L’ ultima volta che era stata celebrata messa all’interno della chiesa era stato, nonostante questa fosse pericolante, il 7 agosto del 2022, anche in quell’occasione a celebrare fu l’Arcivescovo: da allora, in poi, le rare funzioni religiose (in genere durante le festività), si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dai ginostresi.
La chiesa, la cui fondazione risale ai primi dell’Ottocento, grazie ad un accordo tra la Curia e la Protezione civile, fungerà da Centro di raccolta e ricovero, in caso di eruzione dello Stromboli: questo in considerazione del fatto che si tratta dell’edificio più ampio della borgata.
Nei magazzini, sottostanti il luogo sacro, anch’essi restaurati, è stato posizionato, dopo la battaglia portata avanti dal ginostrese Riccardo Lo Schiavo, il gruppo elettrogeno che era rimasto "all'acqua e al vento": fondamentale in ottica di protezione civile
LIPARI, Agosto 3 ANSA - Ha riaperto al culto, stamane, dopo ben tre anni, la chiesa di San Vincenzo Ferreri nel piccolo borgo di Ginostra. A celebrare la messa è stato l’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, monsignor Giovanni Accolla.
Per la trentina di residenti presenti, grande commozione e concretizzazione di quello che stava diventando un sogno, considerando che la chiesa, sino a ieri era “off limits”, nonostante i lavori di messa in sicurezza, ripristino funzionalità e restauro, finanziati dalla Protezione civile nazionale, nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019 e fortemente sollecitati dall’allora governatore Nello Musumeci, fossero già ultimati dal dicembre del 2024.
L’ ultima volta che era stata celebrata messa nella chiesa, nonostante fosse pericolante, era stato il 7 agosto del 2022: da allora, in poi, le rare funzioni religiose , in genere durante le festività, si sono tenute all’esterno o in terrazze messe a disposizione dagli abitanti di Ginostra (ANSA)
Sanità, ambulanza guasta a Stromboli: Schifani dispone ispezione dopo il caso Viviano
A seguito del grave episodio verificatosi nei giorni scorsi sull’isola di Stromboli e del successivo ricovero del giornalista Francesco Viviano presso l’ospedale Papardo di Messina, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha chiesto all’assessore alla Salute Daniela Faraoni, di avviare un’ispezione presso la struttura ospedaliera.
L’assessore ha quindi incaricato il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, di attivare immediatamente le verifiche del caso. La commissione ispettiva si è insediata questa mattina al Papardo per accertare le ragioni della lunga attesa – circa quattro ore – prima del trasferimento del paziente al Policlinico, dove è stato successivamente operato con esito positivo.
La commissione è composta dallo stesso Scalzo, dal dirigente del Dasoe Antonio Lo Presti, dal direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta Luciano Fiorella e dal direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonio Levita.
Il caso ha suscitato vasta eco mediatica dopo il racconto dello stesso Viviano, che sui social ha denunciato quanto accaduto: caduto a Stromboli e rimasto con una frattura al femore, è stato trasportato su una motoape all’elisuperficie dell’isola, a causa dell’assenza dell’unica ambulanza, fuori uso da mesi. Dopo l’arrivo in elisoccorso al Papardo, il giornalista ha lamentato una lunga attesa prima di essere preso in carico e trasferito.
Il presidente Schifani ha contattato telefonicamente già ieri pomeriggio Viviano per esprimere la propria solidarietà, scusarsi per quanto accaduto e assicurare che si farà piena luce sulla vicenda.
«Faremo tutto il necessario – dichiara il presidente – per accertare responsabilità e prevenire simili episodi, soprattutto nelle isole minori, dove la presenza turistica estiva impone servizi sanitari tempestivi ed efficienti».
«Siamo profondamente dispiaciuti – aggiunge l’assessore Faraoni – per quanto accaduto. Conosciamo le difficoltà logistiche dell’isola di Stromboli, dove un normale mezzo di soccorso non può transitare. A settembre è prevista la consegna di un veicolo speciale già acquistato dall’Asp di Messina per garantire trasporti in sicurezza. Quanto invece accaduto al Papardo è gravissimo: chiediamo scusa e abbiamo avviato tutte le verifiche necessarie. È inaccettabile che comportamenti di questo tipo possano oscurare gli sforzi che, in tutta la Regione, il governo Schifani sta compiendo per migliorare la sanità pubblica e superare vecchie criticità».
Prevenzione, migliore difesa contro gli incendi. Enti pubblici primi inadempienti (di Renato Cacciapuoti)
Non bisogna certo ricorrere alle "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone d'interfaccia urbano/rurale nonché ai rischi conseguenti" (G.U. Serie generale n.135 del 13 giugno 2025), emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per comprendere l'importanza che rivestono, tra le misure di prevenzione dagli incendi, le operazioni di pulizia delle banchine, cunette e scarpate lungo le reti viarie, cosi la pulizia dei terreni incolti limitrofi ad aree boscate, cespugliate e arborate. come
Con l'aumento delle temperature (non solo estive) e della siccità, si verifica un aumento dell' evapotraspirazione nella vegetazione che provoca una partecipazione maggiore della stessa alla combustione. In concreto aumentano la velocità di propagazione delle fiamme ed il danno provocato dall'irraggiamento da calore.
Lo spegnimento dei roghi talvolta diviene praticamente impossibile almeno sino ad esaurimento della biomassa disponibile.
Deve essere chiaro che la PREVENZIONE rappresenta la migliore difesa dagli incendi, se non l'unica.
Nelle nostre isole, all'inizio della campagna antincendio, le suddette Raccomandazioni (unitamente ad altre disposizioni legislative), vengono recepite con una specifica ordinanza sindacale (n.14 del 28/4/2025), con la quale, tra le altre cose, vengono ordinati agli Enti ed ai soggetti privati, i comportamenti da tenere per prevenire i rischi di incendi boschivi e d'interfaccia urbano rurale.
Ebbene, tra le misure prescritte, è obbligatoria, entro il 15 maggio la pulizia dei bordi delle Strade Provinciali insistenti nel territorio Comunale. È prevista la "... rimozione di erba secca, residui vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile, creando di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti..."
Naturalmente al medesimo obbligo è soggetto il Comune per quanto attiene alle reti viarie di sua competenza. Ripeto, entro il 15 maggio di ogni anno.
È sotto gli occhi di tutti che la pulizia degli assi viari Provinciali sia iniziata solamente pochi giorni addietro in barba alla scadenza temporale prescritta ed al comune buon senso.
Gli interventi eseguiti, lungi dal rispettare i termini contrattuali, sono caratterizzati dall'approssimazione (non dubito che le risorse economiche siano insufficienti). II materiale vegetale non viene eliminato del tutto. La profondità del diserbamento è irrisoria e il terriccio resta sul sedime stradale.
L'Ordinanza in parola stabilisce delle sanzioni nei confronti di coloro che non osservano gli obblighi imposti: sanzioni amministrative pecuniarie e anche di natura penale.
Gli accertatori come potranno mai contestare tali sanzioni ai privati cittadini inadempimenti, nel momento in cui gli Enti pubblici sono i primi a non ottemperare le loro stesse disposizioni ? Non si tratta di qualche giorno o settimana di ritardo ma di mesi.
La mancata applicazione delle misure di PREVENZIONE rappresenta un gravissimo danno per tutto il "sistema della prevenzione dai rischi degli incendi boschivi e d'interfaccia".
Di fatto l'ordinanza resta inapplicata e inapplicabile.
Mentre numerosissimi cittadini, anche a costo di sacrifici economici, puliscono i loro fondi per prevenire gli incendi e per prevenire eventuali danni a terzi derivanti dal passaggio del fuoco attraverso le loro proprietà, gli Enti pubblici che dovrebbero dare l'esempio sono i primi inadempienti.
Gli ultimi incendi hanno mostrato inequivocabilmente che i danni occorsi si sarebbero mitigati se solo i bordi stradali fossero stati puliti secondo la "regola dell'arte"
Tutto ciò è vergognoso e inaccettabile.
Renato Cacciapuoti
Oggi, 3 agosto: Sant'Aspreno di Napoli
Pietro invocando la forza del Signore Dio pregò per la donna che guarì in breve tempo, ella, grazie al prodigiosa guarigione decise di presentare a San Pietro Aspreno un suo amico malato per poter ricevere la medesima grazia. Così Pietro riuscì a guarire anche Asperno decidendo poi di battezzarlo.
A guarigione avvenuta Aspreno si convertì e quando Pietro dovette lasciare Napoli per Roma consacrò l'uomo vescovo poiché nel frattempo la comunità cristiana era divenuta ampia e necessitava di un pastore. Aspreno fece costruire un edificio di culto Santa Maria del Principio, dove poi sarebbe sorta la Basilica di Santa Restituta e quindi il Duomo di Napoli.
Aspreno fu il primo vescovo di Napoli e secondo il Calendario Marmoreo di Napoli, un'antica stele in cui ci sono i nomi dei vescovi di Napoli sino al IX secolo, la sua guida pastorale durò circa 23 anni. La sua vita si svolse sotto gli imperatori Traiano e Adriano. Fu particolarmente ricolmo d'amore verso i poveri e si dimostrò sempre disponibile verso qualsiasi persona al di là del ceto e della condizione sociale, il suo speciale carisma fece accrescere la comunità cristiana napoletana.
Secondo la tradizione Sant’Aspreno guariva in modo miracoloso le persone dal mal di testa e per questo è invocato contro l’emicrania.
Fu il primo patrono di Napoli, dal 1673 è venerato come secondo patrono della città.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Napoli, sant’Asprenato, primo vescovo della città.
sabato 2 agosto 2025
Stromboli non ha ambulanze. La disavventura di un giornalista ferito e soccorso in moto Ape (fonte: AGI)
AGI - Non c'è un’ambulanza funzionante a Stromboli e viene utilizzata una moto ape per trasportare un uomo col femore fratturato: è quanto accaduto a Francesco Viviano, storico giornalista e inviato di Repubblica. Lo racconta lui stesso: «Queste sono le ambulanze a Stromboli - afferma facendosi riprendere mentre è adagiato sul pianale della moto ape - da tre giorni mi trovavo a Stromboli, sono caduto e mi sono rotto un femore. Come portarmi nella pista elisoccorso dell'isola per poi raggiungere un ospedale a Messina? La brava e gentile dottoressa della guardia medica dell’isola si mette le mani nei capelli. Da mesi l’unica ambulanza si è guastata e con l’isola piena di turisti i vari responsabili dell’Asp non hanno fatto niente. La dottoressa fa un giro di telefonate e finalmente trova una moto ape di un muratore che si commuove e si presta ad accompagnarmi all’elipista di Stromboli. Mi assistono come infermieri due muratori marocchini e finalmente sono a bordo dell’elicottero con destinazione ospedale Papardo di Messina che aveva già concordato il mio ricovero con la guardia medica di Stromboli. Entro in barella al pronto soccorso e sto quattro ore ad aspettare. Nessuno mi considera. Poi spazientito chiedo a un medico che passava quale sarebbe stata la mia sorte. 'Ancora non sappiamo, risponde. Che vuol dire? 'Vuole dire che da domani il nostro reparto di ortopedia chiude per ferie. Una disposizione data a voce e che quindi non viene comunicata a nessuno nè alle guardie mediche del circondario messinese né all’elisoccorso». "Finalmente dopo quattro ore di «inutile attesa al Papardo - continua Viviano - senza che nessuno mi desse un bicchiere d’acqua, mi trasferiscono al Policlinico di Messina. Lì per fortuna è un'altra storia, triage veloce, esami in tempo reale, e intervento chirurgico il giorno dopo per fortuna riuscito. Ecco, egregio presidente della Regione Schifani, faccia dei blitz negli ospedali delle isole minori che d’estate si affollano all’inverosimile. A Stromboli non esiste una ambulanza e ritengo che nessuno dei suoi solerti funzionari e assessori - conclude Francesco Viviano - glielo abbiano comunicato».
Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie
COMUNICATO STAMPA – Lipari, 02 agosto 2025
Successo travolgente per il concerto di Enrico Nigiotti alle Eolie
La magia delle Eolie ha fatto ancora una volta da sfondo a una serata indimenticabile: il concerto di Enrico Nigiotti, svoltosi ieri sera presso il suggestivo Teatro al Castello di Lipari, ha incantato un pubblico numeroso e appassionato, regalando emozioni autentiche e momenti di rara intensità.
Con la sua voce inconfondibile e le sue parole cariche di verità, Nigiotti ha intrecciato poesia e musica sotto le stelle, conducendo il pubblico in un viaggio intimo e coinvolgente tra brani storici e nuove produzioni. Un’esibizione sincera, potente, capace di far vibrare ogni anima presente.
L’evento, organizzato con cura e passione da Punto Fermo Eventi, si è confermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate culturale eoliana. Un lavoro impeccabile dietro le quinte ha permesso la riuscita di una manifestazione perfetta sotto ogni aspetto: organizzazione, accoglienza, impatto scenico e sicurezza.
Un sentito ringraziamento va alle Autorità locali che hanno supportato e creduto nel progetto, garantendo la sicurezza e la riuscita dell’intera manifestazione. Un grazie speciale ai collaboratori, tecnici, volontari e staff di produzione, la vera anima operativa dell’evento.
Ai partner e agli sponsor che hanno scelto di condividere con noi questo viaggio, va il nostro riconoscimento profondo: senza la loro fiducia e il loro contributo, tutto questo non sarebbe stato possibile.
Questo straordinario successo rafforza la missione dell’associazione: promuovere cultura, bellezza e talento nei luoghi più suggestivi del nostro Paese, valorizzando ogni territorio e creando esperienze che restano nel cuore di chi le vive.
Punto Fermo Eventi è già al lavoro per nuovi progetti, continuando a tracciare rotte di creatività e passione che uniscono artisti, territori e pubblico in un’unica visione condivisa.
Cavo a salvaguardia della Grotta del bue marino a Filicudi. L'Ansa di Salvatore Sarpi
Marocchino finisce in scarpata a Salina. Soccorso è stato trasferito in elicottero
Disavventura oggi, intorno alle tredici e trenta, per un cittadino marocchino, residente sull’isola di Salina, finito con la sua auto, a causa di un guasto all’impianto frenante, in una scarpata, nei pressi del cimitero di Santa Marina Salina. Sul posto, una volta partita la richiesta di soccorso, sono giunti i carabinieri, gli operatori del 118, la squadra antincendio della forestale e il sovrintendente della Riserva naturale di Salina, Elio Benenati. Quest’ultimo, unitamente all’operatore del 118, Sebastiano Aronica, dopo aver agganciato una fune ad un palo dell’Enel, si è calato nella scarpata per raggiungere, tra non poche difficoltà, l’uomo che, nell’impatto, aveva riportato delle ferite. Prestati sul posto i primi soccorsi, il cittadino marocchino è stato riportato, utilizzando sempre la fune e con il supporto dei carabinieri e della squadra antincendio, sulla strada. Attraverso l’ambulanza del 118 e stato, poi, trasferito all’elipista del Comune di Malfa e da qui, con l’elicottero, in ospedale a Messina. Successivamente da Lipari sono giunti i vigili del fuoco che hanno constatato, come, nelle more della rimozione, l’autovettura non potesse costituire “focolaio” di sviluppo incendio.
Buon compleanno a...
Il ritorno...vittorioso di Andrea Saltalamacchia
Per lui adesso ricomincia la salita e il prossimo anno agonistico tante sorprese e impegni importanti lo aspettano
Biviano : ”Grazie all'encomiabile dottor Compagno ma..."
(di Giacomo Biviano) Ancora una volta il dottor Enzo Compagno ha dimostrato cosa significa amare profondamente il proprio lavoro, la propria terra e, soprattutto, il valore della vita umana. Richiamato dalle ferie per un intervento d’urgenza su un ragazzo di 17 anni, non si è tirato indietro. Ha risposto, con la prontezza di chi considera il proprio mestiere una vera missione.
La sua disponibilità, il suo senso del dovere e l’amore per la medicina meritano rispetto e gratitudine. Ma non possiamo limitarci agli applausi.
Domandiamoci: se il dottor Compagno, in ferie e non in reperibilità, fosse stato fuori isola o impossibilitato a rientrare?
Cosa ne sarebbe stato di quel ragazzo? Chi avrebbe risposto all’emergenza?
Questa vicenda mette ancora una volta a nudo la precarietà strutturale del nostro ospedale, una condizione ormai cronica, frutto di scelte (o non-scelte) politiche che continuano a ignorare le esigenze reali di una comunità insulare.
E mentre il personale sanitario dà tutto, spesso oltre il dovuto, i nostri rappresentanti tacciono. Dormono. Il fermento degli anni passati si è spento. Ha lasciato il posto a una rassegnazione colpevole e pericolosa.
Ma noi non possiamo permetterci il silenzio. Non quando si tratta della salute e della vita dei nostri figli.
Oggi, 2 agosto: Santa Maria degli Angeli
Il 2 agosto si ricorda Santa Maria degli angeli e del perdono, Madonna alla quale è dedicata una Basilica in Assisi, e dove Ella apparve a San Francesco, il quale svolse parte della sua opera nella cosiddetta Porziuncola, una chiesetta ottenuta in dono dai monaci Benedettini del monte Subasio nella quale fondò l'Ordine dei Frati Minori, da lui stesso rimodernata e sistemata e presso cui si ritirava in preghiera e meditazione.
Proprio qui si narra che un giorno di luglio del 1216 San Francesco si trovasse a pregare quando gli apparve in tutto il suo fulgore la Madonna seduta alla destra di Gesù Cristo e circondata da angeli la quale gli chiese in che modo poter esaudire il suo desiderio di mandare tutti in paradiso.
San Francesco rispose prontamente: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe”. Quale altruistica richiesta! Che tutti quelli che nel corso degli anni si fossero recati a pregare nella Porziuncola, avessero ottenuto la completa remissione delle loro colpe, quello che viene conosciuto come il Perdono di Assisi.
Gli fu infatti risposto di recarsi dal Papa in carica, ovvero il Pontefice Onorio III il quale dopo averlo ascoltato e concessa l'indulgenza gli chiese se volesse un documento, ma il frate rispose sicuro: “Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.
Così il 2 agosto di quell'anno San Francesco promulgò il Grande Perdono per ogni anno in quella data a coloro che fossero andati nella chiesetta della Porziuncola, oggi all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli.
IL PERDONO DI ASSISI
COME OTTENERE L’INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI
(Si può applicare per sé o per i defunti)
Dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto) si può lucrare una volta sola l’indulgenza plenaria.
CONDIZIONI RICHIESTE:
- Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa francescana, cattedrale o Parrocchiale o ad altra che ne abbia l’indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
- Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
- Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica (negli otto giorni precedenti o seguenti).
- Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un’Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
- Disposizione d’animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.
venerdì 1 agosto 2025
L'EOLIE PRIDE ARRIVA DOMANI A VULCANO
COMUNICATO
DOPO IL SUCCESSO A STROMBOLI, SALINA E LIPARI, L’EOLIE PRIDE ARRIVA A VULCANO: UNA FESTA DI LIBERTÀ, CULTURA E SPETTACOLO!
Sabato 2 agosto, dalle 18:00 alle 01:00, Nautica Esti, ubicata nella suggestiva Spiaggia delle Acque Calde di Vulcano ospiterà un’altra tappa dell’Eolie Pride, evento itinerante che ha già acceso Stromboli, Salina e Lipari con grande partecipazione ed entusiasmo.
Quella di Vulcano sarà una serata speciale, gratuita e aperta a tutte e tutti, che unirà momenti di riflessione e confronto a performance artistiche e convivialità, in una cornice unica tra mare, musica e orgoglio. È il momento di cavalcare l’ONDA EOLIE PRIDE a Vulcano!
Il programma prevede:
Talk con ospiti d’eccezione, che spazieranno oltre i temi LGBTQIA+, affrontando salute pubblica, divario Nord-Sud, violenza di genere, ecologia queer e imprenditoria inclusiva:
● Angela Balzano, ricercatrice femminista e autrice di Eva Virale, libro su ecosistemi e corpi non normativi.
● Giusy La Fauci, medica e attivista per la parità di genere in sanità.
● Cirus Rinaldi, sociologo dell’Università di Palermo, esperto di omolesbobitransfobia e violenza.
● Antonie Sindoni, imprenditrice e drag queer, lavora con FELGBTI+ per educare le aziende all’inclusione.
Cena sociale offerta da ristoratori locali, con musica classica dal vivo a cura della flautista Simona Bonatti.
Spettacoli mozzafiato: i coloratissimi LED di El Fuego de Jerà, la travolgente performance circense di BlackTiger, e la potenza scenica della drag performer Mafia Marie.
A chiudere, il DJ set della scatenata DJ Grace, per ballare insieme sotto le stelle.
Durante la serata sarà possibile sostenere l’associazione promotrice con una donazione per cibo e drink, oltre che tramite il tesseramento 2025–2026. I gadget del Pride saranno disponibili a offerta libera.
L’Eolie Pride a Vulcano è un atto d’amore per l’isola, un’occasione per riaccendere la vita sociale e culturale, dopo mesi di calma piatta, grazie all’impegno di chi ha lavorato sodo anche per le tappe sulle altre isole.
Un invito a tutte e tutti a partecipare, condividere e supportare: perché l’amore non conosce confini.
Per info e aggiornamenti: seguite le pagine ufficiali dell’Eolie Pride: - https://www.facebook.com/eolie.pride
- https://www.instagram.com/eoliepride/
Con il

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