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mercoledì 17 dicembre 2025

E' deceduto Antonio Ziino. Messa in suffragio a San Pietro


 

E' deceduta Maria Greco. Messa in suffragio a San Pietro


 

Fiocco rosa nella notte in ospedale a Lipari

Si torna a nascere all'ospedale di Lipari. Una signora residente, giunta al termine della sua quarta gravidanza, si è presentata in ospedale con il travaglio in corso e, quindi, non si è potuto procedere al trasferimento in altra struutura. Nonostante il punto nascita, chiuso ormai da tempo, il personale sanitario presente ha gestito l’emergenza con estrema professionalità, assistendo la donna nel parto naturale della bimba.

La signora e la sua piccola, chiamata Najet, sono state trasferite stamane all'ospedale di Milazzo per i controlli di routine: entrambe stanno bene.

AUGURI!

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Silvia Sarpi, Tiziana Natoli, Luana Mandarano, Tindaro Sgroi, Giusy Biviano, Sabina Zaia, Silvia Ziino, Chiara La Greca, Maria Alessi Salvaggio, Giovanni Locantro, Bartola Muleta, Simona Faralla, Maria Nunziatina Caliò 





GIROTONDO 
di 
Profilio Patrizia

è in Via Vittorio Emanuele, 148 - 98055 Lipari - Isole Eolie (Me)
tel/fax: 090 9880050
whatsapp: 3338159745
mail: info@girotondolipari.it
facebook: GIROTONDO LIPARI
web: www.girotondolipari.it

Contributo di solidarietà, da ieri in pagamento quasi 2500 istanze

Un Natale più sereno per altre 2.477 famiglie residenti in Sicilia con redditi molto bassi. Irfis FinSicilia ha cominciato a distribuire agli aventi diritto altri 10 milioni previsti da un emendamento presentato dal presidente della Regione Renato Schifani nella manovra correttiva di ottobre, per integrare il fondo del “contributo di solidarietà” pensato dal governo regionale proprio per i cittadini in difficoltà finanziarie.

Irfis ha chiesto a coloro i quali sono già inseriti in graduatoria di presentare il certificato di disponibilità al lavoro rilasciato dai Comuni di residenza. Su 2.751 posizioni finanziabili hanno completato l’istanza in 2.477 che stanno ricevendo il contributo sui propri conti correnti 

Le posizioni già pagate grazie allo stanziamento di 30 milioni deliberato dalla scorsa Finanziaria regionale, più il milione stanziato nell’aggiustamento di bilancio della scorsa estate, erano state circa 8.000. Con le nuove 2.477, si arriva a un totale di oltre 10 mila beneficiari nel corso del 2025.

Terreno conteso a Vulcano: due professionisti a giudizio per calunnia ed estorsione

 Si aprirà nel mese di febbraio, davanti al Tribunale monocratico di Messina, un processo che vede imputati due professionisti di Sant’Agata di Militello: una donna di 57 anni e un uomo di 59. Le accuse contestate sono calunnia e tentata estorsione, reati per i quali il giudice per le indagini preliminari Ornella Pastore ha disposto il rinvio a giudizio.

Il procedimento giudiziario ruota attorno a un terreno situato sull’isola di Vulcano, acquistato nel 2021 insieme ad alcune costruzioni annesse. La vicenda ha origine da una lunga serie di denunce e controdenunce, molte delle quali sono state successivamente archiviate.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe presentato numerosi esposti nei confronti di un noto avvocato messinese e del costruttore coinvolto nell’operazione immobiliare, nonostante il legale avesse ottenuto tutti i permessi necessari per la costruzione dopo la demolizione degli edifici preesistenti. Le denunce, avviate anche con l’assistenza di un avvocato che aveva interessi sul terreno, non avrebbero però trovato riscontro, sfociando in archiviazioni per infondatezza della notizia di reato.

Il professionista imputato avrebbe inoltre promosso una serie di giudizi davanti al Tribunale civile di Barcellona, al TAR e al CGA, procedimenti che si sono conclusi con provvedimenti sfavorevoli. Oltre alla calunnia, l’accusa di tentata estorsione riguarda l’invio di messaggi che facevano riferimento a un presunto “amico buono”, incaricato di esercitare pressioni sulla persona offesa affinché desistesse dal proseguire l’iniziativa giudiziaria.

Dopo aver subito numerose denunce, l’avvocato messinese ha a sua volta presentato un esposto che ha portato al rinvio a giudizio degli imputati. La difesa è affidata agli avvocati Nino Zanghì, Candelora Nania e Pinuccia Calabrò, mentre le parti offese sono assistite dai legali Alessandro Billè e Gabriele Lombardo.

Oggi : San Giovanni de Matha

Questo provenzale di Faucon, dove nasce nel 1154, docente di teologia all'università di Parigi, si fa prete tardi, sui quarant'anni. Poi lascia la cattedra, perché un "segno gli ha rivelato la sua vera missione": dedicarsi al riscatto degli schiavi cristiani in Africa. La pirateria mediterranea, negli assalti in mare e nelle scorrerie a terra, rastrella gente giovane e va a venderla sui mercati nordafricani. Giovanni de Matha si ritira per riflettere a Cerfroid, una campagna solitaria a settanta chilometri da Parigi, dove spiega l'idea a quattro eremiti, che l'accettano di colpo. In tre anni nasce la struttura. Ossia l'Ordine della Santissima Trinità (abito bianco con croce rossa e azzurra sul petto, cappa e cappuccio neri). Si basa su comunità piccole e agili, con regola austera e niente ambizioni estetiche per le chiese e i riti. L'elemosina raccolta da appositi collettori va per un terzo al mantenimento dei monaci, per un terzo all'assistenza di malati e pellegrini, e per un terzo al riscatto degli schiavi. Ottenuta l'approvazione del papa Innocenzo 111, nel 1199 parte la prima spedizione per il Marocco. I trinitari (così li chiamano) visitano mercati, prigioni, luoghi di lavoro, trattano con autorità i padroni, e liberano con regolare scrittura di riscatto i duecento schivi; un notaio registra tutto, e così si farà sempre. I marsigliesi si commuovono vedendo sbarcare quei duecento, con Giovanni de Matha che li accompagna alla cattedrale cantando il salmo In exitu Israél de Aegypto. Il problema degli schiavi è all'ordine del giorno: con una missione analoga nel 1218 san Pietro Nolasco fonderà a Barcellona i mercedari.
Nel 1209 l'Ordine avrà trenta case, e seicento verso il 1250, soprattutto in Francia e Spagna. Agli ex schiavi malati o senza famiglia dà accoglienza nei suoi ospizi. Tra il 1199 e il 1207 il fondatore si lancia in un attivismo frenetico, per aumentare i centri di accoglienza, trovare denaro da ricchi e da poveri, moltiplicare le spedizioni di riscatto. Papa Innocenzo gli dona a Roma la chiesa abbaziale di San Tommaso in Formis sul Celio, dove Giovanni crea un altro ospizio. E qui muore il 17 dicembre 1213. Nel 1665 due frati trinitari tolgono il suo corpo dalla chiesa (il convento ha cambiato proprietà) e lo portano a Madrid.
L'Ordine soccombe poi alle soppressioni regie e rivoluzionarie del SetteOttocento, ma rinasce nel XIX secolo, con case impegnate in Europa e in America nelle missioni, assistenza ospedaliera e ministero. Manca una storia completa dei riscatti: il religioso che vi lavorava, padre Domenico dell'Assunta, fu ucciso nella guerra civile spagnola (1936) e il materiale andò perduto. Ricordiamo tuttavia un nome: quello di Miguel de Cervantes, futuro autore di Don Chisciotte. Catturato da un pirata albanese e venduto sul mercato di Algeri nel 1575, sarà liberato cinque anni dopo dal trinitario spagnolo fra Juan Gil.

Buongiorno. Oggi è mercoledì 17 dicembre


 

Buon compleanno, Silvia

Buon compleanno cuore mio.

Crescerti è stato il dono più grande della mia vita. In ogni tuo sorriso ho trovato la forza, in ogni tuo passo l’orgoglio di un padre. Sei diventata una donna e una mamma meravigliosa e io non posso ch essere fiero di te.

martedì 16 dicembre 2025

Punta Scaliddi. Gullo: "Mancata attivazione è responsabilità della Regione"

COMUNICATO DEL SINDACO RICCARDO GULLO - Perdura una situazione particolarmente inquietante per ciò che concerne i collegamenti marittimi e della manutenzione degli approdi danneggiati dalla mareggiata dello scorso mese di gennaio.

Le conseguenze di quella mareggiata sono state gravi e hanno comportato la necessità di ripristinare le condizioni di operatività e di sicurezza di quasi tutti gli scali delle isole Eolie.

Oggi pomeriggio, per le condizioni meteomarine avverse e la mancata attivazione da parte della Regione dello scalo alternativo per mezzi veloci di Punta Scaliddi, è stata richiesta alla Regione e alla Siremar una corsa straordinaria tramite nave, al fine di consentire ai numerosi passeggeri rimasti bloccati a Milazzo di raggiungere Lipari.

Questa Amministrazione ha richiesto ripetutamente alla Regione, a cui compete assicurare i collegamenti marittimi e la manutenzione dei relativi approdi d’interesse regionale, sia l’attivazione dello scalo alternativo di Pecorini, per ciò che concerne l’isola di Filicudi, sia l’attivazione dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, per ultimo con nota del 12-12-2025 con la quale è stato offerta la propria disponibilità a fornire eventuale supporto tecnico e specificando che “lo scalo di ‘Punta Scaliddi’ infatti, essendo ubicato in posizione più protetta in rapporto al pontile aliscafi garantisce l’unica alternativa esistente nell’isola di Lipari per l’approdo dei mezzi veloci, senza il quale si rischia di rimanere più a lungo completamente isolati.”.

Oggi stesso, dopo aver richiesto la corsa straordinaria per consentire ai tanti nostri concittadini di poter tornare a Lipari, si è provveduto a informare il Prefetto in merito.

Accadde...oggi...nel 1989: Timisoara, la scintilla della libertà

Il 16 dicembre del 1989, a Timișoara prende forma una protesta destinata a cambiare la storia della Romania. La mobilitazione nasce contro il tentativo del regime di espellere il dissidente ungherese e pastore riformato László Tőkés. Ai primi manifestanti si uniscono rapidamente passanti e cittadini, fino a coinvolgere ampie fasce della popolazione.

La protesta si trasforma in una rivolta popolare che, nel giro di sei giorni, porta al crollo della dittatura di Nicolae Ceaușescu. Timișoara diventa così il simbolo dell’inizio della fine di uno dei regimi più repressivi dell’Europa dell’Est.

Lipari, stop agli interventi per il nuovo asilo nido. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 dicembre 2025


 

Gioco d'azzardo patologico, fronte unico a Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 16 dicembre 2025


Milazzo, in un cantiere edile trovata una bomba della Seconda guerra mondiale: arrivati gli artificieri dell'Esercito italiano

di Gianluca Giuffrè (lasicilia.it) Trovato questa mattina in un cantiere edile di Milazzo, in via San Paolino, Un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. La bomba è stata ritrovata durante gli scavi propedeutici al cantiere, provocando attimi di panico tra i presenti. I lavori, come da procedura, in casi come questo, sono stati subito sospesi.

Dopo avere creato un’area di sicurezza nelle adiacenze del ritrovamento, sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, la polizia locale e gli artificieri dell’Esercito italiano, specializzati nella bonifica di ordigni inesplosi. La bomba successivamente è stata messa in sicurezza dagli artificieri per evitare rischi per i lavoratori e i residenti della zona.

Vincenzo Franza: “Nessun depistaggio, nessun congresso, nessun licenziamento. La sicurezza sei lavoratori è un bene irrinunciabile. Fiducia nella Magistratura”

COMUNICATO STAMPA 

Messina, 16 dicembre 2025 - “Nell’ambito del procedimento penale che vede coinvolto il prof. Francesco Stagno D’Alcontres, c’è una vicenda che mi riguarda personalmente essendo il mio nome citato a proposito di alcune telefonate (verosimilmente intercettate sul cellulare del prof. Stagno) in ordine alle condizioni di salute di un dipendente da Caronte & Tourist Isole Minori – società della quale sono Amministratore Delegato - che aveva subito un incidente al porto di Lipari durante le manovre di ormeggio del traghetto Nerea ed era stato conseguentemente inviato dal pronto soccorso dell’isola al reparto diretto dallo stesso prof. Stagno, dove era stato ricoverato”. Così l’Ing. Vincenzo Franza sul suo coinvolgimento da parte dell’Autorità Giudiziaria nel “caso D’Alcontres”.

“Il G.I.P. ipotizza che avessi chiamato il primario per chiedergli – in ragione della nostra amicizia, ma anche di asseriti comuni interessi economici legati alla organizzazione di un congresso a Giardini Naxos, che egli stava curando – di formulare una prognosi di guarigione del marittimo che non superasse i 40 giorni. Ciò - aggiunge Franza - al fine di limitare le conseguenze negative per la società armatrice della nave. Apprendo dalla stampa che – per tali ragioni - sarei indagato, in concorso con il citato professionista, del reato di tentato depistaggio, previsto dall’art. 375 del Codice penale.

 “Devo innanzitutto sottolineare di non aver ancora ricevuto alcuna notifica di atti da cui risulti la mia sottoposizione a indagine. Sin da ora, comunque, chiarisco di non avere mai avanzato richieste al prof. Stagno di formulare una prognosi diversa da quella che ritenesse corretta, essendomi limitato a richiedere, oltre a generiche notizie sullo stato di salute, la trasmissione del referto iniziale del pronto soccorso di Lipari, da cui già risultava una prognosi iniziale di 30 giorni. E ciò è tanto vero che lo stesso prof. Stagno – per quanto risulta anche dalle stesse notizie di stampa - non ha mai formulato una prognosi contenuta entro tale misura (trattenendo, anzi, in ricovero il paziente per il tempo – ben superiore – di 50 giorni). Peraltro, dopo aver ottenuto il referto di Lipari, non lo contattai più.

 Secondo l’AD di Caronte & Tourist Isole Minori “non v’è stato, pertanto, alcun depistaggio (neanche tentato) del procedimento per l’incidente Nerea. Non richiesi alcuna diagnosi contraria al vero, né essa fu formulata. Quanto, poi, al presunto rifiuto di consegnare la cartella clinica alla polizia giudiziaria, a parte i motivi che possono averlo determinato, si tratta di decisione della quale non ho saputo nulla prima delle notizie di stampa di questi giorni ed è dunque da escludere che io abbia spinto il primario a tale condotta”.

 Ciò detto, Franza segnala che “anche quanto si afferma in ordine a miei presunti interessi economici legati a un convegno organizzato dal prof. Stagno è destituito di fondamento. Nessuna delle aziende riconducibili al gruppo Franza ha sponsorizzato (o praticato sconti per) quel convegno, né ha mai messo a disposizione la propria struttura per lo svolgimento del congresso. Né, infine, si è verificato il licenziamento con le modalità presentate dalla stampa e cioè per giustificato motivo oggettivo: il lavoratore infortunato, infatti, venne correttamente sbarcato per infortunio, come previsto dalle vigenti normative in materia. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è - e sempre sarà - un valore irrinunciabile per il Gruppo Caronte & Tourist. Confido pienamente nell'operato della magistratura – conclude Vincenzo Franza - certo che l’attività degli inquirenti consentirà di fare completa chiarezza sui fatti e di accertare la mia totale estraneità alle condotte contestate”

Anche il mezzo veloce delle 15 e 30 in partenza da Milazzo salterà Lipari. Circa 150 liparesi rientreranno con la Lippi

Pontile a giorno di Sottomonastero inagibile, per via dello scirocco, e scalo alternativo di Punta Scaliddi, interdetto dall'Autorità marittima... ed ancora una volta, oggi (era già accaduto con la partenza delle dieci e trenta da Milazzo) un mezzo veloce di Liberty Lines (corsa delle 15 e 30) partirà solo per Vulcano e Salina, omettendo Lipari. Intanto i circa 150 liparesi bloccati a Milazzo potranno fare ritorno a casa, grazie ad una corsa straordinaria della Lippi, in partenza alle 17 e 15 

Accadde...oggi...il 16 dicembre 2016


 

Imperversa lo scirocco, con Scaliddi interdetto per 50 liparesi viaggio Milazzo - Vulcano con il monocarena, da Vulcano a Lipari con la Brigde

Giornata di passione nei collegamenti marittimi da e per le Eolie a causa dell' imperversare dello scirocco e della precarietà delle strutture portuali. 

A Lipari forti disagi si sono registrati per l'impossibilità di dirottare i mezzi veloci nello scalo di Punta Scaliddi, interdetto da maggio. 

Sino a quando è stato possibile i mezzi veloci, tra non poche difficoltà,  hanno operato nel pontile a giorno di Sottomonastero. 

"Singolare " il viaggio di una cinquantina di liparesi che, temendo un successivo stop ai collegamenti (come poi avvenuto) si sono imbarcati a Milazzo su un monocarena di Libertylines (era stato già annunciato che non avrebbe operato a Lipari) per sbarcare a Vulcano e sfruttare il passaggio da quell'isola della nave Bridge per raggiungere l'isola maggiore delle Eolie. Il monocarena, invece, ha proseguito per Salina dove ha regolarmente operato, omettendo, al ritorno, come d'altronde preannunciato Lipari. 

Sulla situazione di Punta Scaliddi registriamo un comunicato dei consiglieri d'opposizione

 COMUNICATO

Punta Scaliddi chiusa e collegamenti marittimi nel caos: Lipari paga l’inerzia del Comune

Ancora una volta i collegamenti marittimi con le isole Eolie finiscono nel caos, con corse soppresse o dirottate e con Lipari esclusa dagli approdi a causa dell’inagibilità dI PUNTA SCALIDDI. Una situazione gravissima, tutt’altro che imprevedibile, che si trascina da mesi e che oggi esplode in tutta la sua evidenza.

Già diverse corse sono state cancellate a causa dello scirocco e la punta di Scaliddi risulta interdetta da tempo, senza che l’Amministrazione comunale sia stata in grado di incidere minimamente per prevenire o gestire questa emergenza annunciata. Non siamo di fronte a un evento eccezionale, ma all’ennesima dimostrazione di inerzia amministrativa, incapacità di programmazione e totale assenza di peso politico nei confronti degli enti sovraordinati.

È l’ennesimo fallimento dell’Amministrazione Gullo, che continua ad assistere passivamente all’isolamento dell’isola, arrecando danni enormi ai residenti, ai lavoratori, agli studenti e alle attività economiche. Una incapacità ormai strutturale, che si manifesta puntualmente ogni qualvolta si presenti una criticità reale.

Ci chiediamo, e chiediamo pubblicamente: cosa dice l’Assessore ai Trasporti Saverio Merlino?

Quali iniziative concrete sono state intraprese? Quali interlocuzioni con Palermo sono state attivate? E soprattutto: perché, dopo mesi, non si è ancora arrivati a una soluzione efficace?

Il silenzio e l’assenza di risposte sono inaccettabili. Lipari e le Eolie non possono continuare a pagare il prezzo di una gestione approssimativa e priva di visione. È tempo che l’Amministrazione comunale si assuma le proprie responsabilità e dia spiegazioni chiare alla cittadinanza.

I Consiglieri Comunali 

Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Aurora Biviano, Giuseppina Rapisarda, Irene Fusco, Angela Utano, Ursola Barile, Giovanni Minutoli, Giuseppe Maniscalco, Giulia Merlino, Adele Barbuto, Angelo Merlino, Francesca Di Nicolò, Adil Aboulouafa, Maria Spanò 



A Natale puoi...fare un gesto concreto

Forum delle Antiche Civiltà: l’Italia assume la presidenza nel 2026

 L’Italia guiderà nel 2026 il Forum delle Antiche Civiltà, una piattaforma internazionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale mondiale. L’annuncio è stato dato ad Atene dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, nel corso della riunione ministeriale del Forum, segnando il passaggio di consegne dalla Grecia al nostro Paese

«È un grande onore per l’Italia assumere questa responsabilità», ha dichiarato il ministro, ringraziando la presidenza uscente e sottolineando il valore del dialogo interculturale come strumento fondamentale per proteggere l’eredità delle civiltà antiche. L’obiettivo della presidenza italiana sarà quello di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri, promuovendo politiche condivise per la salvaguardia dei beni culturali, materiali e immateriali.

Nel suo intervento, Giuli ha posto l’accento sulle minacce che incombono sul patrimonio storico, a partire dal traffico illecito di beni culturali, definito un fenomeno criminale diffuso a livello internazionale e ancora privo di una stima economica univoca. Un problema che colpisce l’identità stessa delle comunità e che richiede risposte concrete e coordinate.

L’Italia, ha ricordato il ministro, è in prima linea nella lotta al saccheggio e al commercio illegale di opere d’arte, anche grazie a una rete di accordi bilaterali e alla collaborazione con organizzazioni internazionali come l’ONU e l’Unesco. Tra gli esempi virtuosi citati, la cooperazione con gli Stati Uniti che ha permesso il recupero di migliaia di reperti archeologici esportati illecitamente.

Altro tema centrale sarà la protezione del patrimonio culturale dagli effetti dei cambiamenti climatici e la promozione della transizione verde nel settore della cultura. La presidenza italiana intende infatti coniugare tutela, sostenibilità e innovazione, valorizzando il ruolo della cultura come motore di sviluppo e dialogo tra i popoli.

Con la guida del Forum delle Antiche Civiltà, l’Italia si prepara così a rafforzare il proprio impegno internazionale nella difesa della memoria storica dell’umanità, riaffermando il valore universale della cultura come bene comune.

La Rosa è il nuovo questore di Messina

 È un ritorno a Messina quello del dottor Salvatore La Rosa, nominato questore della città dello Stretto. Un incarico che arriva al termine di una carriera articolata all’interno della Polizia di Stato e che segna il rientro in una sede che La Rosa conosce bene, avendovi già prestato servizio in passato come vicario.

Promosso dirigente superiore nel 2017, La Rosa ha guidato le Questure di Ragusa e Trapani, per poi assumere la direzione della Questura di Reggio Calabria. Ora il nuovo incarico a Messina, dove sarà chiamato a gestire temi centrali come la sicurezza urbana, il controllo del territorio e il contrasto alla criminalità diffusa.

Oggi : Sant'Adelaide

«È dovere dei ricchi usare misericordia verso i poveri». Ripeteva spesso questa massima, e soprattutto si sforzava di tradurla in pratica Adelaide di Borgogna, moglie di Ottone I e imperatrice. 

Nata nel 931, fin da bambina Adelaide si trovò ad essere una importante pedina della politica europea. Donna di elevate doti intellettuali, dimostrò innata capacità politica e grande pietà cristiana. Sposò a sedici anni Lotario Il di Provenza, ma ben presto restò vedova. 

Berengario di Ivrea, l'uomo forte del regno d'Italia, la vuole moglie di suo figlio, ma ella rifiuta decisamente e viene tenuta in ostaggio in un castello su le rive del lago di Garda. Riesce a fuggire, forse con l'aiuto di Ottone I, che vuole estendere la sua influenza sull'Italia. I due si sposarono a Pavia il giorno di Natale del 951. 

Il matrimonio consolidò il potere del sovrano sassone che nel 962 fu incoronato imperatore. Al suo fianco Adelaide non fu certo inerte. Partecipa attivamente agli affari di Statc ed è generosa verso le mete di pellegrinaggi. Favorisce la riforma cluniacense nelle abbazie imperiali e, come scrivono i contemporanei, è una regina «litteratissima». 

Alla morte del marito nel 973 si ritira a Vienne presso suo fratello, ma presto la sua presenza è nuovamente richiesta a corte corre tutrice del nipote, Ottone III, ancora minorenne. Per diversi anni Adelaide resse l'impero con rara saggezza, avvalendosi dei consigli di Sant'Adalberto di Magdeburgo, Maiolo e Odilone di Ciuny. Ritiratasi infine nel monastero di Selz, in Alsazia, morì santamente il 16 dicembre 999. La sua vita fu scritta da Sant'Odilone di Cluny.

Buongiorno, oggi è martedì 16 dicembre


 

lunedì 15 dicembre 2025

Accadde...oggi...nel 1993: Nasce Mediaset

 Nel 1993 a Milano viene fondata Mediaset, la società che riunisce le attività nel settore cinematografico ed editoriale di Silvio Berlusconi. 

L’operazione segna un passaggio decisivo per la televisione privata in Italia, consolidando sotto un’unica struttura le principali reti del gruppo. 

Tra queste spiccano Canale 5, Retequattro e Italia Uno, destinate a diventare protagoniste del panorama televisivo nazionale. 

La nascita di Mediaset rappresenta così un momento chiave nell’evoluzione dei media italiani, aprendo una nuova fase di competizione e innovazione nel settore.

Il Memorial Michele La Torre alla formazione degli Ormeggiatori (6 foto e 1 video)







Ex Pip, emendamento del governo per incremento orario. Schifani: «Enti potranno aumentarne ulteriormente l’impiego»

La vertenza storica degli ex Pip entra in una nuova fase, dopo la stabilizzazione avviata a inizio legislatura. Il governo regionale ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità 2026-2028 che punta al miglioramento delle condizioni lavorative dei 1.853 lavoratori oggi impiegati a tempo parziale nella Servizi ausiliari Sicilia.

A illustrarne i contenuti è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali a Palazzo d’Orléans, presenti anche l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, il ragioniere generale Ignazio Tozzo e il capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano.
Il provvedimento prevede uno stanziamento di quasi 10 milioni di euro per l’allineamento dell’orario settimanale a 24 ore, con incrementi compresi tra le 4 e le 6 ore per ciascun lavoratore, come primo passo verso il raggiungimento dell’orario ordinario. Una seconda misura, che sarà introdotta in Finanziaria, consentirà di rafforzarne ulteriormente l'impiego, migliorando i servizi offerti agli enti e alle aziende pubbliche socie della Sas, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica.
La norma consente, inoltre, agli enti e alle aziende pubbliche in cui operano gli ex Pip, qualora vi siano effettive esigenze di servizio, di farsi carico direttamente nei propri bilanci dei maggiori costi necessari all’estensione dell’orario di lavoro, fino a un massimo di 36 ore settimanali.

«L’auspicio - ha spiegato Schifani - è che questo percorso possa proseguire gradualmente, anno dopo anno, compatibilmente con i conti pubblici, fino ad arrivare a una retribuzione più giusta e dignitosa. È stato un cammino complesso, ma fortemente voluto, che ha già prodotto risultati concreti. Ora vogliamo completarlo con gradualità, accompagnando l’adeguamento finanziario degli ex Pip».

La nave "Piero della Francesca" dopo vent'anni torna alle Eolie. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 15 dicembre 2025


 

Il 17 dicembre conferenza di La Greca su "Eolie, le porte degli inferi" promossa dalla Biblioteca Comunale - Assessorato/Cultura Comune di Lipari, in collaborazione con il Centro Studi Eoliano


Seconda conferenza a cura dello storico Giuseppe La Greca, promossa dalla Biblioteca Comunale di Lipari Assessorato/Cultura Comune di Lipari, in collaborazione con il Centro Studi Eoliano. Questa iniziativa, che ha preso il via il 20 Novembre scorso, volta alla valorizzazione della culturale locale, è stata realizzata nell’ambito del progetto “Piano Cultura: START AND GO” - Servizio Civile Universale, nelle persone di Karen Ziino, Martina Costa e Domenico Portelli


Sarà un’occasione importante per la nostra comunità, dal punto di vista di crescita formativo e culturale. La popolazione è invitata a partecipare! Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla prima conferenza, speriamo di ritrovarvi tra il pubblico!

Corse sospese. I chiarimenti di Libertylines in un comunicato


 

E' deceduto Bartolo Di Losa

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Via libera dal consiglio comunale di Lipari alla variazione di bilancio

Via libera, stamane, dal consiglio comunale di Lipari alla ratifica della variazione d'urgenza del bilancio di previsione: Presenti 8 consiglieri ad inizio lavori. L'argomento è stato approvato con i 7 voti del gruppo di maggioranza.  

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Ahmed Haggui, Giordano Lumia,  Giancarlo Alfieri, Marco Greco, Luca Gentile, Emanuela Angelini, Ester Briguglio, Nancy Biviano, Graziella Mangano, Anna Maria Mondello, Daniela Martello, Vincenzo Paino, Sonia Monte, Massimiliano Cincotta, Stefania Bertè 




"Novecento" rubrica a cura di Giuseppe La Greca: 30 aprile 1907 eruzione a Stromboli


(La notizia è tratta dal corriere della sera)


Ci telegrafano da Messina, 29 aprile, notte

Il vulcano Stromboli continua nella sua violenta eruzione di lava, la quale viene lanciata ad enormi distanze, bruciando campi e vigneti e cagionando qualche ferita. Frequenti boati si ripercuotono sinistramente in tutte le isole Eolie.

Continua pertanto l’interruzione del cavo telegrafico tra le isole di Stromboli e di Lipari.

Stamattina è partita per Stromboli una torpediniera con funzionari di pubblica sicurezza ed un ingegnere del genio civile il quale è incaricato di dare per ogni evenienza gli opportuni provvedimenti.

L’ingegnere del genio civile ed i funzionari di polizia, ritornati stasera dalla visita a Stromboli, informano che l’eruzione avvenne alle 9,30 del 27 corrente; essa fu accompagnata da una forte detonazione, che produsse spavento generale; quindi per cinque minuti cadde un’abbondante pioggia di lapillo incandescente, che comunicò il fuoco ai canneti, danneggiando i vigneti più vicini al cratere e distruggendo buona parte del raccolto.

In seguito alla scossa i vetri di molte case andarono infranti. Alcune case e due chiese rimasero leggermente lesionate. Finora, però, nessun provvedimento speciale si è reso necessario.

Scriveva così...oggi...lo scorso anno...la Gazzetta del sud


 

Oggi: Santa Virginia Centurione Bracelli

Virginia Centurione nacque a Genova da Giorgio Centurione e Lelia Spinola il 2 aprile 1587. Il padre avrebbe poi ricoperto la carica di Doge Biennale. All'età di quindici anni Virginia venne data in sposa a Gaspare Braeelli dal quale ebbe due figlie Lelia e Isabella. La nostra rimasta vedova nel 1607 all'età di vent'anni, dopo aver deciso di non passare a seconde nozze si ritirò con le due figlie a casa della suocera, Maddalena Lomellini. La scelta di dedicarsi all'attività caritativa e poi ad una forma di vita religiosa non è in Virginia un dato spiegabile solo attraverso il suo cammino spirituale; si tratta della corrispondenza ad un elemento della cultura genovese del tempo. 

Dopo la presenza di Caterina Fieschi Adorno la scelta della vedovanza come stile di vita dedito alla pietà ed alla carità divenne a Genova una prassi comune nel richiamo alla figura della Fieschi. Vittoria de Fornari Strata che esercitò un profondo influsso sulla Centurione, avrebbe seguito lo stesso percorso fondando poi le monache «turchine»; l'agiografia locale, specie nella sua tradizione manoscritta, ci ha lasciato esempi di questo tipo fino al secolo XVIII. Ci troviamo pertanto di fronte alla rispondenza delle scelte individuali ad un modello divenuto riferimento sociale. All'insegna di una carità familiare ebbe inizio quindi l'attività della Centurione Bracelli che si diede al recupero e alla protezione delle ragazze orfane o in pericolo di essere avviate alla prostituzione. La questione si poneva in maniera urgente perché la situazione di crescente crisi economica assediava dall'interno le strutture della repubblica aristocratica. 

Con l'invasione piemontese del 1625 quello che era stato un flusso migratorio dalle campagne e dalle riviere verso la capitale divenne un'urgenza improrogabile, aggravata dal fatto che in una città portuale come Genova la situazione della prostituzione si caricava di una particolare urgenza. È in quest'epoca che prende forma su iniziativa della Centurione l'attività delle Cento Dame; si trattava di un' istituzione che si basava sull'aiuto economico dato da dame del patriziato genovese alle donne povere e in difficoltà. Questa realtà si veniva a trovare in concorrenza con altre strutture sia pubbliche che private della Genova del tempo: l'Ufficio dei Poveri, il Magistrato di Misericordia e le Dame di Misericordia, otto nobildonne quest'ultime, che si dividevano l'assistenza di altrettante zone della città con particolare attenzione per le fanciulle in pericolo. Con la Centurione si assiste ad una privatizzazione e familiarizzazione della carità in un ambiente, quello genovese, nel quale lo stato aveva strutture proprie e i privati si inserivano in forme di assistenza o già collaudate o che si sarebbero istituzionalizzate successivamente. Nel 1630, nel momento in cui i disordini interni (una serie di congiure dal 1627 al 1629) e la crisi economica mettevano in pericolo la stessa sopravvivenza della repubblica, la Centurione si dedicò con attività al sostegno delle donne povere. La sua azione, che si pone sotto il segno di una forte identificazione femminile, superava le strutture medioevali sopravvissute fino a metà cinquecento, come ad esempio le Maddalenine, monasterireclusori finalizzati a rieducare le ex prostitute ed altre forma di marginalità femminile. 

È nel 1631 che veniva dalla nostra preso in affitto un convento in località Monte Calvario. La struttura che raccoglieva donne e ragazze raccolte dalla Centurione venne presto sdoppiata in una seconda casa, dello S. Santo, che avrebbe accolto le più «ricuperabili» nella val Bisagno, fuori dalla città. In queste strutture le ricoverate conducevano una vita semimonastica con obbedienza, povertà, un abito uniforme, senza però emettere voti. Chi voleva poteva andarsene a patto che avesse un recapito e una fonte di sostentamento. Con un editto del 13 dicembre 1635 il Senato della repubblica di Genova riconosceva le due strutture come una sola opera di pubblica utilità. Nel 1641 aveva luogo il trasferimento delle assistite, arrivate ormai al numero di trecento, nella casa di Carignano dove sarebbe continuata l'opera.

Nel 1632 l'Ufficio dei Poveri aveva affidato, come da lei richiesto, a Virginia la cura del Lazzaretto di Genova che, se all'epoca non aveva più una funzione direttamente collegata alla lebbra, rimaneva con i suoi seicento internati un elemento basilare delle strategie di controllo e di assistenza della repubblica. Da un lato i conservatori che recuperavano le donne e le ragazze, dall'altra il Lazzaretto costituiscono due momenti portanti dell'opera della Centurione con la coesistenza di selettività sessuale e internamento di massa. La Centurione avrebbe esercitato una forte influenza sulle costituzioni riformate del Lazzaretto riorganizzandolo dal punto di vista dell'ascesi e del lavoro, insistendo in particolare sulla separazione delle età e dei sessi dei ricoverati. È qui da rilevare come sia proprio con la morte della Centurione che il Magistrato di Sanità deciderà lo sgombero del Lazzaretto, primo passo verso la costruzione dell'Albergo dei Poveri. 

L'attività della Centurione per il suo interesse sociale venne posta sotto la protezione della repubblica, in particolare, quando nel 1641 Virginia venne colpita da una grave malattia i protettori dell'istituto presero definitivamente in mano le redini dell'attività dell'opera del Rifugio, come era stata chiamata dalla fondatrice. A fianco di Virginia si trovò così a collaborare Emanuele Brignole, membro dell'Ufficio dei Poveri che divenuto anche protettore dell'opera poté, nella sua duplice veste, coordinarla con le altre attività caritative cittadine. La situazione della Genova della prima metà del seicento era segnata da un reticolo di conflitti: quelli interni al patriziato tra nobili vecchi e nuovi, le ripetute congiure contro l'assetto stesso repubblicano dello stato, le pressioni militari sabaude. Tutto ciò poneva l'antica repubblica in una situazione di stallo conflittuale. Con l'elezione all'episcopato di Stefano Durazzo si ebbe un'epoca di duro scontro tra chiesa e senato, significativo in una città che non aveva mostrato una specifica insofferenza verso l'autorità ecclesiastica. 

Quando nel 1642 il senato tolse il contributo governativo al seminario, Virginia Centurione si prodigò in un'opera di pacificazione tra cattedra episcopale e autorità civile; la sua situazione di nobile, figlia di doge, la metteva in una posizione di privilegio per essere ascoltata. Una riconciliazione tra il Durazzo e il senato si ebbe tra il 1645 e il 1648, poi i conflitti ripresero. Nella sua opera di riforma il Dura7zo aveva trovato forti ostacoli non solo nello stato ma nel clero che mal sopportava le sue richieste di denaro; è in questo quadro che si iscrive l'azione della Centurione nel sostegno alla riforma della chiesa oltre che nell'assistenza alla povertà. Va qui segnalato l'impegno per favorire la diffusione della celebrazione delle Quarantore che Virginia sostenne attivamente. È da rilevare peraltro che fu il Durazzo ad erigere canonicamente la compagnia a questa devozione consacrata. Questa pratica di pietà, del resto, è attestata a Genova già nel 1496 ed ebbe fin dal cinquecento un forte sviluppo. 

Un dato interessante è che sarebbe stato proprio Emanuele Brignole, protettore dell'opera della Centurione, a sviluppare a partire dal 1655-1656 la costruzione dell'Albergo dei Poveri, gigantesca struttura AssistenziaLeReclusiva che nell'intento di radunare e recuperare tutti i diseredati della città si poneva su di una linea di compimento e alternativa rispetto alle realizzazioni settoriali della Centurione. L'ideologia centralizzatrice del Brignole, apparsa già nel suo protettorato dell'opera del Rifugio, si sviluppava nell'Albergo dei Poveri che realizzava in una sola struttura quella segregazione educativa, rivolta con particolare attenzione ai fanciulli e alle donne, tentata in strutture meno totalizzanti da Virginia Centurione Bracelli. 

L'azione della Centurione si può qui iscrivere in una fase di passaggio dalla carità privata come scelta scaturita da relazioni familiari (vedovanza, utilizzo della casa della suocera come rifugio per ragazze sbandate) all'assistenza come magnificenza patrizia.

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domenica 14 dicembre 2025

Accadde...oggi..nel 1955: L’Italia entra nelle Nazioni Unite

 Nel 1955 l’Italia diventa ufficialmente membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, dopo anni di attesa e numerose richieste respinte. Già dal 1946 il Paese svolgeva un ruolo importante sulla scena internazionale, ospitando a Roma la sede della FAO, una delle principali agenzie dell’ONU.

La prima domanda di ammissione era stata presentata il 7 maggio 1947, ma solo otto anni più tardi l’Italia ottenne il riconoscimento formale. L’ingresso nell’ONU rappresentò un passaggio fondamentale per il reinserimento dell’Italia nella comunità internazionale del dopoguerra e segnò l’inizio di una nuova fase di cooperazione diplomatica e politica globale.

Calcio, campionato under 16 : Domani al Monteleone - Scoglio in campo la Ludica Lipari