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mercoledì 28 gennaio 2026

Accadde oggi...in Italia e nel mondo

EVENTI STORICI E DI CRONACA

Nel mondo

  • 1547 – ricorrenza storica ricordata anche nei secoli successivi: muore Enrico VIII d’Inghilterra, figura chiave della storia europea.

  • 1915 – Prima guerra mondiale: proseguono duri combattimenti sul fronte occidentale.

  • 1986 – Disastro dello Space Shuttle Challenger, esploso poco dopo il lancio: muoiono 7 astronauti.

  • 1996 – Tragedia del gommoncino dei migranti al largo della Sicilia (anni ’90: fenomeno migratorio emergente).

  • 2019 – Avanzano nel mondo le mobilitazioni giovanili su clima e ambiente.


In Italia

  • 1944 – Seconda guerra mondiale: duri combattimenti sul fronte di Cassino.

  • 1978 – In pieno clima di tensione sociale, continuano le azioni terroristiche degli anni di piombo.

  • 1996 – Grave naufragio di migranti nel Canale di Sicilia, che segna l’opinione pubblica italiana.


SPORT 

Nel mondo

  • 1986 – Molti eventi sportivi vengono sospesi o ricordati in segno di lutto dopo il disastro del Challenger


PERSONAGGI FAMOSI NATI IL 28 GENNAIO

Italia

  • 1955 – Sergio Castellitto, attore e regista.

  • 1974 – Elisabetta Canalis, showgirl e attrice.

Nel mondo

  • 1853 – José Martí (ricorrenza storica), poeta e rivoluzionario cubano.

  • 1936 – Alan Alda, attore e regista.

  • 1955 – Nicolas Sarkozy, politico.

  • 1981 – Elijah Wood, attore.

Il Santo del giorno, il sole, la luna...e altro

E' il 28 giorno dell'anno e la Chiesa ricorderà San Tommaso D'Aquino, San Pietro Nolasco e San Riccardo

Il sole è sorto alle 08:26 e tramonterà alle 18 e 16

La luna sarà gibbosa crescente ed illuminata al 74,1%

Proverbio del giorno: Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito (Proverbio cinese)

Oggi è mercoledì 28 gennaio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 27 gennaio 2026

Situazione emergenziale a Stromboli, convocato il consiglio comunale di Lipari

 “Situazione emergenziale dell’isola di Stromboli : Analisi e deliberazione sulle criticità derivanti dall’isolamento dell’isola a seguito dell’inagibilità del molo, con valutazione dei collegamenti, degli approvvigionamenti, dei lavori post-alluvione e delle azioni istituzionali necessarie a tutela della popolazione residente”. 

Convocato, su richiesta di autoconvocazione dell'opposizione consiliare, per il 30 gennaio alle 11, il consiglio comunale di Lipari 

Lipari, l'istituto Conti occupato nel nome del diritto allo studio. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 gennaio 2025


 

Dissalatore di Lipari. Le associazioni scrivono al ministro Crosetto e Corte dei conti: "Crisi idrica insostenibile, spreco di risorse e potenziale danno erariale"

Al Ministro della Difesa On. Guido Crosetto

Al Ministro per la Protezione Civile e Politiche del mare On. Nello Musmeci 

Al Presidente della Regione Siciliana – On. Renato Schifani  

All’Assessore dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità On. Francesco Colianni 

All’Assessore del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo On. Elvira Amata 

Al Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti  

Al Prefetto di Messina 

Ad ATI Acque Messina 

Al Sindaco del Comune di Lipari – Riccardo Gullo 

ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente 

Alla Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana 

Oggetto: Ulteriore e urgente segnalazione sulla gravissima crisi idrica dell’isola di Lipari e richiesta di immediato intervento sul dissalatore – Profilo di potenziale danno erariale 

Egregi, le associazioni imprenditoriali, ricettive, sociali e professionali del Comune di Lipari, già firmatarie della nota del 6 agosto 2025, tornano a segnalare la gravissima e ormai insostenibile crisi idrica che sta investendo l’isola. Nonostante i ripetuti allarmi e le richieste formali di intervento, nulla è stato concretamente realizzato per mettere in sicurezza e rendere pienamente operativo il dissalatore di Lipari, la cui condizione manutentiva – già allora critica – è oggi precipitata in una situazione di emergenza assoluta. 

 1. Crollo della produzione del dissalatore: -50% 

 Come comunicato dal Responsabile del Servizio Idrico Integrato del Comune di Lipari, la produzione dell’impianto è crollata da 4.100–4.500 m³/giorno a circa 1.900–2.000 m³/giorno, a causa della rottura dei generatori elettrici e dei motori di produzione. Questa riduzione rende impossibile garantire il servizio idrico essenziale alla popolazione e alle attività economiche, con ripercussioni immediate sulla salute pubblica, sulla vivibilità e sull’immagine turistica dell’isola. 

 2. Un impianto mai completato e mai collaudato 

 È necessario ribadire un fatto gravissimo: il nuovo dissalatore di Lipari non è mai stato completato, né collaudato, nonostante siano trascorsi oltre dieci anni dalla sua installazione

In particolare: 

 • l’impianto fotovoltaico da 1 MW, progettato per alimentare il dissalatore e ridurre i costi energetici, non è mai entrato in funzione, ne mai realizzate le linee elettriche tra impianto fotovoltaico e dissalatore; 

 • alcune sezioni fondamentali dell’impianto non sono mai state consegnate o installate; 

 • la presa a mare attuale non è in grado di prelevare più di 4.500 tonnellate/giorno, rendendo impossibile raggiungere la capacità progettuale di 9.000 t/giorno. 

 Non si tratta quindi di una semplice “manutenzione”, ma di un impianto incompleto, mai portato a regime e oggi in stato di degrado funzionale. 

 3. Costi aggiuntivi a carico della Regione: 

+1 milione €/anno A causa del mancato completamento dell’impianto e dell’assenza del fotovoltaico, la Regione Siciliana ha riconosciuto al gestore un costo aggiuntivo di circa 0,70 €/tonnellata, pari a oltre il 30% del costo pattuito. 

 Questo comporta per la Regione un esborso aggiuntivo di circa 1 milione di euro l’anno, totalmente evitabile se l’impianto fosse stato completato e collaudato. 

 4. Costi enormi per lo Stato: acqua via nave a oltre 13 €/tonnellata 

 Il cattivo funzionamento del dissalatore obbliga lo Stato, a integrare l’approvvigionamento tramite navi cisterna. Il costo complessivo del trasporto via nave supera i 13 €/tonnellata, cioè circa 10 €/tonnellata in più rispetto alla produzione del dissalatore. 

 A tal proposito si fa rilevare che proprio per le cattive condizioni del dissalatore nell’anno 2025 sono state trasportate via nave 210.000 tonnellate delle quali 50.000 tonnellate in più rispetto al 2024 per un costo di oltre 2.700.000 €. Si tratta di un aggravio di spesa enorme, totalmente ingiustificato e strutturalmente evitabile. 

 5. Una domanda inevitabile 

 Alla luce di questi dati, sorge spontanea una domanda che poniamo formalmente alle istituzioni competenti: 

 Per quale motivo si continua a non completare un impianto che, con un investimento di circa 2 milioni di euro, permetterebbe di risparmiare in un solo anno più di quanto oggi si spende in costi aggiuntivi e approvvigionamenti sostitutivi (circa 3.700.000 €)? 

 Questa scelta – o meglio, questa non-scelta – appare priva di qualsiasi razionalità tecnica, economica ed amministrativa. 

 6. Necessità di potenziare la presa a mare 

 Precisiamo inoltre che la presa a mare non va semplicemente ristrutturata, ma pienamente potenziata, poiché l’attuale linea non può superare i 4.500 m³/giorno. 

Per portare il dissalatore alla capacità progettuale è necessario: 

 • raddoppiare la linea di captazione, 

 • adeguare le infrastrutture di pompaggio, 

 • completare le sezioni mai attivate. 

 Solo così sarà possibile raggiungere la produzione di 6.700 m³/giorno nel breve termine e 9.000 m³/giorno a regime rendendo l’isola totalmente e definitivamente autosufficiente. 

 7. Profilo di potenziale danno erariale 

 La combinazione di: 

 • mancato completamento dell’impianto, 

 • mancato collaudo, 

 • mancata attivazione del fotovoltaico, 

 • costi aggiuntivi riconosciuti al gestore, 

 • ricorso sistematico a navi cisterna,

 • mancata programmazione degli interventi necessari, 

 Potrebbe configurare un potenziale danno erariale, che riteniamo doveroso sottoporre alla valutazione della Corte dei Conti. 

 8. Richieste urgenti 

 Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo: 

– lo stanziamento immediato di almeno 2 milioni di euro per completare, ristrutturare e mettere a regime il dissalatore; 

– l’avvio immediato dei lavori, con procedure accelerate coerenti con la natura emergenziale della situazione; 

– la messa in funzione ed il collegamento dell’impianto fotovoltaico da 1 MW; – il raddoppio della presa a mare; 

– il collaudo e l’attivazione delle sezioni mai utilizzate; 

– un cronoprogramma pubblico e vincolante, con responsabilità chiare e tempi certi. 

9. Impossibile a affrontare la stagione 2026 in queste condizioni 

Lipari non può a affrontare la prossima stagione turistica – fondamentale per l’economia dell’intero arcipelago – con un impianto in condizioni di manutenzione così precarie e con una produzione idrica dimezzata.

 Ogni ulteriore ritardo comprometterà:

 • la salute pubblica per potenziali problemi igienico sanitari, 

 • la continuità dei servizi essenziali, 

 • la tenuta economica delle imprese, 

 • l’immagine internazionale delle Isole Eolie. 

 Chiediamo pertanto un intervento immediato, concreto e verificabile. Ribadiamo la nostra piena disponibilità a un incontro urgente, per definire un percorso risolutivo immediato e non più rinviabile. In attesa di un riscontro tempestivo, porgiamo distinti saluti. 

 Firmatari • A.D.E. – Associazione Diportisti Eoliani (Felicino Mirabito) • ARIE – Associazione Ristoratori Isole Eolie (Angelino Paino) • Associazione Albergatori Panarea (Salvatore Tesoriero) • Associazione Ama le Eolie (Emanuele Carnevale) • Associazione Amici dell’Ospedale (Danilo Conti) • Associazione Armatori (Gaetano Di Mech) • Associazione dei Tecnici Eoliani (Gaetano Barca) • Associazione Cappero delle Isole Eolie Dop (Lorenzo Cortese) • Associazione Culturale Hierà (Gilberto Iacono) • Asociazione Culturale Idee (Manuela Mondiello) • Associazione Guide Turistiche Eolie Messina Taormina (Giuseppina Florio) • Assoimprese Isole Eolie (Maurizio Cipicchia) • Associazione Valentino Uno di Noi (Eleonora Zagami) • Associazione Balneari Isole Eolie (Luigi Sabatini) • Biodistretto Isole Eolie Aimèe Carmoz (Danilo Conti) • Centro Studi Eoliano Onlus (Nino Saltalamacchia) • Comitato Eolie 20-30 (Danilo Conti) • Comitato Trasporti Isole Eolie (Sara Tomasello) • Condotta Isole Slow Siciliane (Venanzio Iacolino) • Confesercenti Messina – Delegazione Isole Eolie (Monte Domenica) • ENPA Sez. Isole Eolie (Manori Wijayaratne) • Italia Nostra – Isole Eolie (Angelo Sidoti) • La Fucina di Efesto APS (Gaia Toni) • Proloco Amo Stromboli APS (Rosa Oliva)

Consegnati i lavori di efficientamento energetico per la scuola di Canneto. A Panarea si punta a realizzare edificio scolastico

 COMUNICATO 

P.N.R.R. – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Programma Isole Verdi

Consegnati i lavori di “efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico comunale” da eseguire nel plesso scolastico di Canneto.

 

 Appaltati i servizi per la progettazione dello studio di fattibilità ed esecutivo di un edificio scolastico nell’isola di Panarea.

 

Dopo la consegna e l’inizio dei lavori in quasi tutti gli edifici scolastici di competenza del Comune di Lipari, oggi sono stati consegnati anche i lavori per l’efficientamento energetico del plesso scolastico di Canneto. Per tale edificio l’importo programmato ammonta a € 1.763.536,73.

Sono in corso le procedure di affidamento riguardanti la scuola di Vulcano e quella di Alicudi, a completamento del programma di efficientamento energetico che riguarda tutti gli edifici scolastici delle isole del Comune di Lipari.

Soltanto per la realizzazione dell’efficienza energetica degli edifici scolastici comunali è stata programmata una spesa complessiva di € 10.003.743,72, di cui € 8.969.616,91 per lavori già consegnati (sempre in rapporto alla somma programmata) e € 1.034.126 per lavori da consegnare a completamento del programma di efficientamento degli edifici scolastici e precisamente € 707.968.87 per la scuola di Vulcano e € 326.157,94 per la scuola di Alicudi.

Complessivamente ad oggi sono stati consegnati i lavori da eseguire nelle scuole S. Domenico Savio di Lipari – sede anche dell’Istituto comprensivo Isole Eolie -, S. Lucia – sede anche dell’Istituto comprensivo S. Lucia – Pianoconte, Quattropani, Filicudi, Stromboli – sia nella scuola dell’infanzia che in quella primaria e secondaria di primo grado – e Canneto, mentre rimangono da consegnare, come già specificato, i lavori nelle scuole di Vulcano e di Alicudi.

Per l’isola di Panarea, invece, sono stati appaltati con fondi comunali i servizi per la progettazione dello studio di fattibilità ed esecutivo di un edificio scolastico al fine di poter dotare anche quell’isola di un edificio scolastico e porre finalmente fine a un ritardo secolare nella realizzazione dell’essenziale edilizia scolastica.

IL SINDACO

dott. Riccardo Gullo

 

Detti e proverbi. Siciliani ed eoliani (17° puntata)

Ci voli u vientu ! ma no a stutari i cannili d’intra a chiesa! Ci vuole il vento, ma non spegnere le candele in chiesa
(Praticamente: il troppo è troppo)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rosy Giuffrè, Mariella Giardina, Giacomo Biviano, Domenica Parisi, Giuseppe Merlino, Francesca Bonci, Bartolo Locantro, Liliana Fotea, Ketty Ravi


Chi era il sottotenente Mariano Amendola personaggio a cui è intitolato l'omonima via di Lipari: Unico eoliano caduto in guerra e sepolto nelle sue isole

 (Il nostro articolo trae spunto da una dettagliata ricerca del geometra Giuseppe Cirino) 

Nella foto: Il sepolcro nel cimitero di Lipari con una corona di fiori, deposta il 19 giugno 2018, nel centenario della sua morte

Tra le pieghe meno note della storia eoliana si trova la vicenda del sottotenente Mariano Amendola, l’unico tra i militari eoliani caduti in guerra ad essere sepolto nei cimiteri eoliani, per la precisione a Lipari

La sua giovane vita si spezzò il 19 giugno 1918, nel pieno della Battaglia del Solstizio, tra il Piave e il Monte Grappa, uno dei momenti decisivi del fronte italiano.

Mariano Amendola nacque a Lipari il 5 febbraio 1897 da Vincenzo e Luigina Paino. Appartenente alla leva del distretto militare di Messina, risultava iscritto con la matricola 125285, serie del ruolo 18. La chiamata alle armi lo portò a raggiungere il fronte settentrionale come sottotenente di complemento nel 280° Reggimento Fanteria, 6ª Compagnia, inquadrata nella 3ª Armata del Piave.

Il 280° Reggimento faceva parte della Brigata Foggia, formata relativamente tardi nel corso del conflitto, il 15 luglio 1917.
La Brigata era costituita da:

  • 280° Reggimento (dal deposito del 26° Reggimento),

  • 281° Reggimento (dal deposito del 50° Reggimento),

  • 282° Reggimento (dal deposito del 53° Reggimento).

Nel 1918, anno dell’ultima fase della guerra, Amendola e i suoi commilitoni furono impegnati a lungo in Val Lagarina, tra gennaio e maggio. Le posizioni presidiate furono numerose e spesso aspre, tra cui Brentonico, Castione, Coste di Tierno, quota 940, Martello, Malga Sorgente, quota 382, Dosso Alto, Castel Brentonino, Monte Giovo, S. Cecilia, Sbarramento Talpinia e il caposaldo di Coste Tierno.
Un settore di media montagna duro e rischioso, segnato da trincee gelide e continue ricognizioni.

Nel giugno 1918, la Brigata Foggia venne trasferita sul Piave, dove si preparava l’offensiva austro-ungarica destinata a diventare la Battaglia del Solstizio.
Dal 16 giugno al 21 settembre le posizioni difensive della Brigata si estendevano tra L’Ero, San Biagio, Callalta, Molino Nuovo, Casa Martino, Meolo, Casa Pavan, Villanova, Croste e l’argine San Marco.

Fu proprio nella zona di Casa Martini (Casa Martino) che, il 19 giugno 1918, Mariano Amendola venne colpito mortalmente da gravi ferite in combattimento, a soli 21 anni. Morì mentre era impegnato nella difesa di uno dei punti più contestati della linea del Piave, nel cruciale scontro che arrestò l’ultimo grande tentativo austro-ungarico di sfondamento.

In un primo momento, la salma del giovane sottotenente venne sepolta nel cimitero di San Biagio di Callalta, vicino ai luoghi della battaglia.
Successivamente, in una fase di restituzione e ricomposizione delle memorie familiari e territoriali, Mariano Amendola fu traslato nel Cimitero Comunale di Lipari, diventando così l’unico caduto eoliano della Grande Guerra oggi sepolto nelle isole.


Eolienews ricorda oggi...Ugo Tricomi


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Accadde oggi...in Italia e nel mondo

 

EVENTI STORICI E DI CRONACA

Nel mondo

  • 1945 – L’Armata Rossa libera il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau: simbolo universale della Shoah.

  • 1967 – Incendio sulla rampa di lancio dell’Apollo 1: muoiono tre astronauti della NASA.

  • 1973 – Vengono firmati a Parigi gli accordi di pace sul Vietnam.

  • 1996 – In Irlanda del Nord inizia il processo di pace che porterà agli Accordi del Venerdì Santo.

  • 2010 – Apple presenta il primo iPad, cambiando il mercato dei dispositivi digitali.


In Italia

  • 1945 – La notizia della liberazione di Auschwitz arriva anche in Italia: nel dopoguerra il 27 gennaio diventerà Giorno della Memoria.

  • 2000 – L’Italia istituisce ufficialmente il Giorno della Memoria (legge n. 211).

  • Anni recenti – Cerimonie istituzionali, scolastiche e religiose in tutto il Paese.


SPORT 

Nel mondo

  • 1985 – Nasce Cristiano Ronaldo, uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi (ricorrenza sportiva globale)

  • PERSONAGGI FAMOSI NATI IL 27 GENNAIO

Italia

  • 1914 – Piero Piccioni, compositore e musicista.

  • 1932 – Lucio Dalla, cantautore e musicista.

  • 1952 – Umberto Tozzi, cantautore.

Nel mondo

  • 1756 – Wolfgang Amadeus Mozart (ricorrenza storica).

  • 1936 – Troy Donahue, attore.

  • 1985 – Cristiano Ronaldo, calciatore.

Il Santo del giorno, il sole, la luna ...e altro

E' il 27° giorno dell'anno e la Chiesa ricorda Sant'Angela Merici.

Il sole è sorto alle ore 08:27 e tramonterà alle 18:15.


La luna sarà gibbosa crescente e illuminata al 63.7%.

Ricorrenze: Giornata della memoria per le vittime dell'Olocausto e Giornata mondiale per i malati di lebbra.

Il proverbio del giorno: "Le grandi anime posseggono la volontà, quelle piccole solo i desideri." (proverbio cinese

Oggi è martedì 27 gennaio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 26 gennaio 2026

Censimento danni "Ciclone Harry". Avviso alla cittadinanza


 I modelli per la presentazione delle segnalazioni sono scaricali dal sito del Comune di Lipari  www.comunelipari.it

Il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria

Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi. La proposta è stata avanzata e illustrata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci nella seduta di oggi pomeriggio del Consiglio dei ministri, presenti anche i presidenti delle Regioni Sicilia, Sardegna e Calabria.

Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il codice di Protezione civile. Per fare fronte ai primissimi interventi previsti dall’art. 25 lettere a,B,c del Codice di protezione civile, è stata deliberata la somma complessiva di cento milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle regioni. La attività di ricostruzione sarà coordinata dai rispettivi presidenti di regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga.

Maltempo, Schifani insedia e presiede cabina di regia operativa: «Procedure semplificate per erogazione contributi»

Insediata questa mattina a Palazzo d'Orléans la cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l'emergenza maltempo che ha investito la Sicilia. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva anche perché - ha detto il presidente della Regione Renato Schifani - nel giro che ho svolto lo scorso fine settimana nel luoghi colpiti dal ciclone Harry ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. I siciliani si aspettano che le istituzioni siano al loro fianco. E noi lo faremo, con grande senso di responsabilità. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni».


«La priorità - ha aggiunto Schifani - è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».


La cabina di regia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all'ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell'Irfis Giulio Guagliano, al vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.

«Sono due aspetti che devono necessariamente procedere di pari passo - ha concluso Schifani - e in questo lavoro che ci attende dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico: è un dovere morale quello di ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani come è successo questa volta. Grazie alla tempestività degli interventi siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché sia tutelato in futuro anche il territorio».

Il presidente Schifani, prima di partire per Roma, dove è atteso per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, ha riconvocato la cabina di regia per questo mercoledì e ha stabilito che ci siano riunioni settimanali ogni lunedì mattina.

Estateolie presenterà alla BIT di Milano l'app Estateolie2app

Estateolie annuncia la propria presenza alla BIT Milano 2026, in programma dal 10 al 12 febbraio presso fieramilano (Rho), dove presenterà al pubblico e agli operatori del turismo Estateolie2app, l’app dedicata a chi desidera pianificare e vivere al meglio una vacanza nelle Isole Eolie.

Estateolie sarà ospite all’interno dello stand della Regione Siciliana, Pad. 11 – Stand A45, A53, E46, E54, punto d’incontro per conoscere il progetto, ricevere informazioni operative e costruire insieme un itinerario personalizzato tra Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Durante le giornate di fiera i visitatori potranno inoltre ritirare il gadget Estateolie (fino a esaurimento scorte).

Ospiti allo stand saranno Ezio Giunta, ideatore del progetto Estateolie ed Estateolie2app, e la modella Giulia Finocchiaro, protagonista di attività e contenuti dedicati alla promozione dell’arcipelago.

Dove: BIT Milano 2026, fieramilano (Rho) – Pad. 11, Stand A45/A53/E46/E54 (Regione Siciliana)

Quando: 10–12 febbraio 2026

Contatti stampa

Web: estateolie.net / estateolie2app.com

Detti e proverbi. Siciliani ed eoliani (16° puntata)

"èramu a Santèramu e sempri sìmu unn'èramu"
Eravamo a Santèramo (storpiatura del toponimo Sant'Elmo, vicino a Monte S. Angelo) e siamo sempre al punto di partenza.


“UN TUFFO NEL TEATRO EMOZIONALE DI FABIO LA ROSA. DOMENICA 1 FEBBRAIO OPEN DAY PRESSO LA SCUOLA “LA FONTE DELL’ATTORE” A TORREGROTTA

COMUNICATO STAMPA

 

“Un tuffo nel teatro emozionale di Fabio La Rosa.  Domenica 1 febbraio OPEN DAY presso la Scuola “La Fonte dell’Attore” a Torregrotta

“Nell’imminente La scuola traslocherà nei più ampi locali della sala “Grande Olimpo” di Spadafora con grandi novità per tutti”


Cos’è il Teatro Emozionale?

Il teatro emozionale è un percorso rivolto solo a coloro che hanno voglia di approfondire la conoscenza con se stessi, attraverso la relazione con gli altri.

Si tratta di una vera e propria “palestra dell’anima” attraverso la quale si può cogliere l’occasione di ascoltarsi e rilassarsi in un viaggio: “il viaggio dell’emozione”.

Infatti, attraverso la metafora del viaggio, si cercherà di creare un vero e proprio gruppo di lavoro, mosso dall’unicità dello scopo e da svariate emozioni; un viaggio - che parte con la scoperta di se stessi e procede con lo studio di “ciò” e di “chi” ci sta attorno – in cui il punto di partenza coincide esattamente con il punto di arrivo: “parto da “me” per ritrovare “me stesso”, “perdersi per ritrovarsi …”, perché il teatro non è finzione ma “presa di coscienza”; il viaggio non è solo percorso teatrale ma piuttosto una corsa di gruppo: “remare insieme per solcare al meglio le onde e raggiungere la meta”. Un percorso che – attraverso lo studio del corpo e della comunicazione verbale - ci porterà a scoprire meglio il nostro mondo emotivo. Sarà come abbandonarsi in un volo pindarico dell’anima alla ricerca della libertà del cuore, perché solo chi si conosce veramente potrà imparare a conoscere gli altri e “rischiare” di essere felice.



Chi è Fabio La Rosa?

Fabio La Rosa è un attore, autore e regista che studia teatro, sin dall’età di 16 anni. Diplomatosi al Teatro degli specchi di Catania, perfeziona i suoi studi con i vari workshop tenuti da grandi maestri e artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui spicca Steven Ditmyer, insegnante di Maryl Streep, Nicole Kidman e del grande Robert De Niro.

Fabio La Rosa è Direttore Artistico dell’Academy of art and image di Roma e insegnante di pedagogia teatrale presso l’INPEF (Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare) di Roma. Quale fondatore, ormai da anni dirige la compagnia teatrale “Grammelot”. È inoltre Direttore Artistico e insegnate della compagnia di integrazione “I giovani del Pirandello” di Messina.

Regista di diverse manifestazioni nazionali e internazionali, il suo metodo di teatro emozionale ha ottenuto diversi e prestigiosi riconoscimenti, tra cui:

-       Medaglia d’oro “Maison des Artistes” presso l’Università La Sapienza di Roma;

-       Testimonial dei Diritti Umani – presso la Camera Deputati – Roma;

-       Premio Nazionale “La Staccionata” – miglior registaSora (FR);

-       Attestato di Benemerenza della Norman Academy per il teatro emozionale – Roma;

-       Attestato di benemerenza dell’Academy of Art and Image – Roma;

-       Premio Internazionale Arte Cultura e Spettacolo “I papà del sorriso” per il Teatro Emozionale applicato alla disabilità – Belluno;

-       Premio capitolino Excellence Award – Roma;

-       Menzione speciale al Premio Internazionale – Città di Palinuro;

-       Premio Internazionale Arte Cultura e Spettacolo – Città di Caserta;

-       Trofeo “Adolfo Celi” come miglior regista e caratterista – Messina;

-       Premio Cartagine al Parlamento Europeo – Roma;

-       Premio Messina cinema 2023 alla carriera, in memoria di Monica Vitti.

-       Altro ancora …

File:Facebook logo (square).png - Wikipedia https://facebook.com/scuoladiteatroemozionale

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Anna Laura Iacono, Stefania Sturniolo, Pasquale Andaloro, Riccardo Coluccio, Maria Giovanna Cafarella, Lucia Mandarano, Tommaso Mangano, Salvatore D'Amico


Eolienews ricorda oggi...Fabio Di Stefano


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Occupato il "Conti". Il comunicato degli studenti

 


COMUNICATO - È con profonda tristezza e delusione che scriviamo le parole che leggerete. Oggi non è una giornata qualsiasi: dopo anni, sull’isola e nella scuola di Lipari, ci troviamo di fronte a un’occupazione.
Noi studenti che abbiamo deciso di indire questa forma di protesta abbiamo riflettuto a lungo prima di arrivare a questa scelta. Siamo pienamente consapevoli dei rischi che comporta e riconosciamo la difficoltà di gestire al meglio una situazione tanto complessa.

Tuttavia, abbiamo compreso che questa sia diventata ormai l’unica strada percorribile, non solo per rivendicare diritti essenziali in quanto studenti e cittadini, ma prima di tutto per ricordare al nostro Paese cosa significhi essere umani.

Cercheremo di essere brevi, nella speranza di non risultare tediosi, spiegando le ragioni che ci hanno portati, a soli diciotto anni, a ricorrere a un’azione forzata. Riteniamo necessario farlo per evitare qualsiasi forma di revisionismo e per chiarire come questa scelta non sia nata spontaneamente, ma sia stata, in larga parte, una conseguenza delle risposte — o delle mancate risposte — ricevute.

Da diversi decenni la società ha progressivamente perso fiducia nei sistemi, di qualsiasi natura essi siano. La motivazione? Un sistema dovrebbe funzionare valorizzando i singoli individui: quando un individuo arreca danno alla società, non ha fallito solo lui, ma l’intero sistema che non ha saputo includerlo, guidarlo o correggerlo.
I cittadini, non sentendosi parte integrante né valorizzati, hanno smesso sia di credere nei sistemi sia di prestarvi attenzione.

Gli esempi contemporanei sono evidenti:

* un astensionismo crescente;

* studenti che entrano quotidianamente negli istituti scolastici annoiati e infelici, portano avanti i programmi per inerzia e finiscono per dimenticare gran parte di ciò che hanno appreso.

Potremmo citare anche le criticità del sistema giudiziario o sanitario, ma riteniamo superfluo farlo in questo contesto.

I movimenti di protesta e di rivolta sono nati proprio perché le richieste dei cittadini di colmare le falle del sistema non venivano ascoltate e finivano in secondo piano, oscurate da temi considerati mediaticamente o politicamente più rilevanti. Le persone decisero allora di unirsi, di smettere di parlare singolarmente e di farlo insieme. Crearono per la macchina amministrativa qualcosa che la costringesse ad ascoltarli davvero: un disagio più grande e più visibile di quello contro cui stavano protestando.

Così è emersa una verità scomoda ma costante: l’essere umano tende a interessarsi ai problemi solo quando ne è direttamente coinvolto. Ed è in questo modo che, nel nostro Paese, sono stati conquistati — e poi spesso dimenticati — diritti fondamentali (diritto di voto alle donne, riduzione della giornata lavorativa, diritto all’aborto).

Oggi, però, la percezione collettiva delle proteste è mutata: non vengono più viste come strumenti di miglioramento delle condizioni di vita comuni, ma come atti sterili, attribuiti a una popolazione scansafatiche o a una specifica fazione politica. Persino molti giovani criticano chi si mobilita per rivendicare diritti e mostrano disinteresse nel partecipare attivamente. In questo clima si inseriscono anche episodi come le dichiarazioni della ministra Bernini, che durante le proteste pacifiche degli studenti universitari contro il semestre filtro ha preferito deridere piuttosto che ascoltare.

Frequentiamo questo istituto da cinque anni e sentiamo il dovere di fare il possibile per ottenere ciò che manca da troppo tempo: delle risposte. Già lo scorso anno i rappresentanti d’istituto, insieme ad altri studenti, si erano informati sulle modalità per organizzare una protesta regolare. Ci siamo rivolti per tre volte all’Arma dei Carabinieri, che ci ha spiegato come una manifestazione coincidente con una parata sul corso Vittorio Emanuele richiedesse una complessa serie di autorizzazioni, tra cui:

* programma dell’evento;

* piano sanitario;

* piano di sicurezza con planimetria;

* richieste al Comune per licenze, occupazione del suolo pubblico e chiusura delle strade;

* preavviso alla Questura;

* documentazione sanitaria e copie dei documenti d’identità.

Questo elenco serve a dimostrare quanto sia difficile, per degli studenti, protestare seguendo rigorosamente la burocrazia. E ancor di più lo è per noi, studenti eoliani. Essere isolani non è un dettaglio trascurabile: viviamo quest’isola dodici mesi l’anno, confinati e spesso in balia delle condizioni naturali e delle scelte altrui. Lipari è anche questo.
Noi ragazzi che ancora aspettiamo la riapertura di un centro giovanile nelle strade principali dell’isola, noi che desidereremmo poter vedere gli ultimi film in uscita senza essere costretti a doverci spostare sulla terraferma. Noi che non avremmo mai voluto vedere i nostri compagni delle altre isole dover correre uscendo anticipatamente da scuola, e rinunciando a ore di lezione, perché la compagnia che gestisce i mezzi di trasporto ha deciso di ridurre le corse. Noi che vorremmo partire in elicottero soltanto per eventi rari e non per una semplice ingessatura.

L’edificio scolastico non è dotato di vie di fuga a norma di legge né di un piano di evacuazione che sia stato reso noto agli studenti e alle rispettive famiglie. Da troppi anni siamo senza una struttura idonea nella quale poter effettuare le ore di educazione fisica, poiché la palestra dell’istituto prima di essere demolita è rimasta per diverso tempo inutilizzata perché inagibile. 

Con una palestra attualmente sotto cantiere, e sforniti di un locale che possa sostituirla temporaneamente. Con aule prive di sistemi di riscaldamento e raffrescamento o dotate di quelli guasti. Con temperature basse e spesso per certi aspetti insostenibili. E alcuni studenti si ritrovano addirittura a dover effettuare lezioni in delle classi nelle quali, durante i giorni di pioggia, cade acqua all’interno.

Questa non è una lettera di accusa nei confronti delle istituzioni. È una richiesta d’aiuto. Una richiesta di partecipazione, per il nostro futuro.

Ci rivolgiamo alla comunità con rispetto, con la gentilezza e il sorriso di un gruppo di ragazzi che crede ancora nel cambiamento. 

Oggi questo luogo è diventato, grazie alla determinazione di centinaia di studenti, un punto di rivalsa non solo studentesca ma anche cittadina.

Se credete in una società che dialoga, che cresce insieme senza lasciare indietro nessuno; se credete che affrontare i problemi sia meglio che restare indifferenti, allora vi chiediamo di venirci incontro.
Siamo qui non per distruggere né per impedire lo svolgimento delle lezioni, ma per ottenere ciò che ci è sempre mancato: delle risposte.

Siamo disponibili a confronti organizzati con genitori, docenti, forze dell’ordine e giornalisti.
Vi lasciamo il tempo di riflettere, consapevoli del disagio arrecato, ma certi che la scelta di stare dalla parte del futuro spetti anche a voi.

Inoltre, notiamo con piacere, che negli ultimi giorni le organizzazioni si siano mosse rapidamente nel cercare di fornirci delle risposte, anche se parziali.

Questo dimostra che ci stiamo muovendo per le vie corrette, dato che solo parlando di una occupazione sono arrivate risposte che in tanti anni non ci sono mai state fornite per vie ritenute più legittime.

Chiediamo inoltre che questa manifestazione non venga strumentalizzata da organizzazioni a sfondo politico, come già avvenuto.

Attendiamo quindi, delle risposte adeguate da parte degli enti davvero competenti.


In attesa di un vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.


Gli studenti organizzatori dell’azione:

Sergio Savio Beninati, rappresentate d’istituto

Mariano Greco, rappresentante d’istituto

Gabriele Castellino, rappresentante d’istituto

Miriam Acquaro, rappresentante della Consulta Pronviale

Isabella Conti

Sara Finocchiaro

Andrea Aiello

Grace Taranto

Lorenzo Catania 

Riccardo Ranzino.

Accadde oggi...in Italia e nel mondo

EVENTI STORICI E DI CRONACA

Nel mondo

  • 1788 / celebrato anche nei secoli successiviAustralia Day: arrivo della Prima Flotta britannica a Sydney Cove (ricorrenza nazionale).

  • 1934 – Germania e Polonia firmano il Patto di non aggressione, uno degli ultimi accordi diplomatici prima della crisi che porterà alla II guerra mondiale.

  • 1950 – L’India diventa ufficialmente una Repubblica, entrando in vigore la nuova Costituzione.

  • 2001 – Devastante terremoto del Gujarat (India): oltre 20.000 vittime, uno dei più gravi disastri sismici recenti.

  • 2018 – Avanzano a livello globale i dibattiti su privacy digitale e uso dei dati, dopo i grandi scandali tecnologici degli anni 2010.


In Italia

  • 1944 – Continuano i duri combattimenti tra Alleati e tedeschi sul fronte di Anzio–Cassino.

  • 1960–1970 – Anni del boom economico: espansione industriale e trasformazione sociale del Paese.

  • 1994 – In piena crisi politica, si consolidano gli effetti di Mani Pulite sulla vita istituzionale.

  • 2006 – Discussioni parlamentari su riforme costituzionali e sistema elettorale.


PERSONAGGI FAMOSI NATI IL 26 GENNAIO

Italia

  • 1913 – Anna Maria Ortese, scrittrice e giornalista (data spesso ricordata in ambito letterario).

  • 1963 – Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore radiofonico.

Nel mondo

  • 1925 – Paul Newman, attore e icona del cinema mondiale.

  • 1953 – Lucinda Williams, cantautrice.

  • 1958 – Ellen DeGeneres, conduttrice e attrice.

  • 1961 – Wayne Gretzky, leggenda assoluta dell’hockey su ghiaccio.

  • 1963 – José Mourinho, allenatore di calcio.

Il Santo del giorno, il sole, la luna...e altro

E' il 26° giorno dell'anno e la Chiesa ricorda i Santi Timoteo e Tito, Sant'Alberico, Santa Paola, San Policarpo

- Il sole è sorto alle ore 08:28 e tramonterà alle 18:13

- La Luna sarà al primo quarto e illuminata al 51%

- Giornata internazionale dell'energia pulita
Il proverbio del giorno: Acquaiuolo, l’acqua è fresca?... Più della neve!

Oggi è lunedì 26 gennaio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 25 gennaio 2026

Affidati i lavori per il ripristino del molo di Scari a Stromboli. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 gennaio 2026


 

Pontile di Vulcano, i sospirati lavori. In primavera l'incompiuta sarà realtà. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 25 gennaio 2026


 

Studenti del Conti pronti a farsi sentire. Dal 2 febbraio scienze motorie e sportive al campo di calcio

“Si comunica che, a partire da lunedì 02 febbraio p.v. e per tutto l’anno scolastico 2025/2026, in attesa dell’ultimazione dei lavori di realizzazione della palestra dell’Istituto, gli studenti e le studentesse potranno svolgere le attività didattiche relative alla disciplina di Scienze motorie e sportive presso il campo sportivo “Franchino Monteleone e Franco Scoglio” di Lipari”.

La comunicazione a docenti, genitori e studenti è della la dirigente del "Conti Vainicher" , professoressa Anna Bonarrigo.

Intanto c'è fermento tra gli studenti per tutta una serie di problematiche connesse alla fruibilità dell'Istituto e non solo. Per domani è prevista una loro iniziativa pubblica.

Prevista , però, per domani, lunedì 26 gennaio, una manifestazione di protesta degli studenti stanchi di sopportare problemi che si trascinano ormai da tempo.

Frattanto la Città Metropolitana di Messina ha ribadito in una nota “che non sussiste alcuna responsabilità diretta di Palazzo dei Leoni in relazione ai disservizi segnalati riconducibili a obblighi gestionali propri dei dirigenti scolastici “