Cerca nel blog
mercoledì 19 agosto 2026
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com
martedì 18 agosto 2026
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
Panarea: Due giorni senza raccolta e l'isola piena di turisti "affoga" tra i rifiuti
Riceviamo e pubblichiamo:
Panarea, piena di turisti, è giunta al secondo giorno senza raccolta dei rifiuti :
Il 17 perché l’organizzazione della nave non prevedeva Panarea
Il 18 causa cattivo tempo
Domani gli operatori ( solo tre ) dovranno fare i salti mortali per ripulire l’isola con quantitativi enormi: cioè tre giorni di raccolta
È stato smarrito uno zainetto, marca FREDDI, sul muretto di Marina corta sotto la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
All'interno a parte 2 borracce, ci sono delle chiavi di uno scooter di un noleggio di Lipari (difficilmente replicabili). Chiunque avesse trovato lo zaino ,o almeno le chiavi, può contattare il proprietario del noleggio (3388412033), oppure consegnare tutto al comando dei Carabinieri.
E' deceduta Anna Natoli "a Sarta" ved. Martino
Danni da infiltrazioni presso la Casa della Comunità Hub di Lipari – La presa di posizione dell’ASP di Messina
COMUNICATO
Non appena appresa la notizia nella mattinata odierna, la Direzione ha assunto una posizione di massima intransigenza nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori e della Direzione dei Lavori, avviando le dovute contestazioni formali e riservandosi di intraprendere ogni opportuna azione legale e contrattuale a tutela dell'Ente, per il risarcimento di tutti i danni materiali e di immagine subiti.
L’ASP di Messina si considera a tutti gli effetti parte lesa e danneggiata al pari dell'intera comunità liparese, per un presidio strategico destinato a potenziare l’assistenza socio-sanitaria dell’isola.
Nel ribadire la totale estraneità dell’Azienda rispetto a eventuali vizi di esecuzione o difetti di vigilanza da parte della direzione lavori nell'esecuzione delle opere, la Direzione intende comunque porgere le proprie più sentite scuse a tutta la cittadinanza di Lipari per l’increscioso accadimento e per i disagi arrecati.
L’Azienda Sanitaria è già al lavoro per imporre il ripristino tempestivo, a perfetta regola d'arte e a totale carico dei soggetti responsabili, al fine di garantire la piena e sicura funzionalità della struttura nel minor tempo possibile.
Il piromane si sente "forte" ed impunito e torna a colpire ancora
I Vigili del fuoco, a margine dell’intervento sull'incendio, sviluppatosi in un box auto a Quattropani (e del quale vi abbiamo dato notizia), lungo la strada di rientro verso il distaccamento, per la precisione in località Varesana, sono dovuti intervenire per le operazioni di bonifica su un principio d’incendio, opera del solito piromane , appiccato in prossimità dei cassonetti dei rifiuti, sfruttando dei sacchi vuoti di cemento che giacevano abbandonati da altri soggetti "ligi alle regole". Ad intervenire per spegnere le fiamme, prima che giungessero i vigili del fuoco, sono stati residenti nella zona.
Per fortuna la pioggia, caduta in mattinata, aveva reso l’erba umida alle spalle dei cassonetti,, non favorendo, quindi, unitamente all’interno dei pompieri, l’azione criminale che, nonostante la decina d’incendi, prosegue indisturbata e con sprezzo delle possibili conseguenze. "Forte" e ancor di più impunito.
Casa della salute in piedi e operativa grazie all'abnegazione degli addetti ai lavori. Ma bisogna ricercare le responsabilità
Oggi le visite prenotate alla Casa della Salute sono state tutte evase e l’attività dell’ambulatorio infermieristico non è mai cessata grazie allo straordinario lavoro di contenimento del personale sanitario, oss e della responsabile Giuseppina Lorizio.
I locali, dopo l'inopinato allagamento. sono stati ripristinati e l’attività dell ambulatorio infermieristico e degli specialisti prosegue senza interruzioni.
Ovviamente non possiamo che plaudire a quanti si sono adoperati e non poco, considerando che si dovuti anche adoperare per prosciugare l'acqua, per garantire la funzionalità in rispetto dell'utenza, anche di quelli provenienti dalle isole minori.
E' chiaro, però, che, dopo quanto accaduto, l'Asp non può voltarsi dall'altra parte e non ricercare le responsabilità per un fatto gravissimo.
Incendio su un’imbarcazione da diporto a Lipari: intervento congiunto di Guardia Costiera e Vigili del Fuoco
Nella mattinata odierna, a Lipari, è stato effettuato un intervento congiunto da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e dei Vigili del Fuoco, a seguito di un incendio sviluppatosi a bordo di un’imbarcazione da diporto ormeggiata presso un pontile galleggiante.
A seguito della segnalazione dell’emergenza, sono intervenuti tempestivamente la motovedetta CP 322 e il battello veloce GC A45, unitamente all’Unità dei Vigili del Fuoco – Sezione Navale e a una squadra dei Vigili del Fuoco.
Considerata la situazione di pericolo e al fine di scongiurare il coinvolgimento delle altre unità ormeggiate e delle strutture del pontile, l’imbarcazione interessata dall’incendio è stata rimorchiata all’esterno dell’ambito portuale dal personale del pontile galleggiante.
Le unità della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco hanno quindi proseguito le operazioni di intervento, riuscendo a domare l’incendio e a mettere sotto controllo la situazione, evitando ulteriori conseguenze per le altre imbarcazioni e per le infrastrutture portuali.
Successivamente, a causa del peggioramento delle condizioni meteomarine e dell’insorgere di una situazione di burrasca, la motovedetta CP 332 ha provveduto a mettere in sicurezza e ad assicurare il controllo dell’unità incendiata, al fine di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per la navigazione.
L’intervento, articolato in più fasi e condotto in stretta collaborazione tra Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, servizi tecnici nautici e personale del pontile, ha consentito di gestire l’emergenza in condizioni operative particolarmente impegnative, garantendo la sicurezza delle persone, delle unità navali e delle infrastrutture portuali.
Sono in corso gli accertamenti finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a determinarne le cause.
L’operazione conferma l’importanza della sinergia tra le diverse componenti impegnate nelle attività di soccorso e nella gestione delle emergenze in ambito portuale e marittimo, soprattutto in presenza di condizioni meteomarine avverse.
Lipari, 18 agosto 2026
Piove e la Casa della salute finisce..."sott’acqua" . L'Ansa del direttore Sarpi
Quattropani: auto e box distrutti dalle fiamme
Un'auto a GPL, di un noto professionista liparese, e il box in cui era parcheggiata sono andati praticamente distrutti dalle fiamme, sviluppatesi, presumibilmente, per un corto circuito: escluso, categoricamente, il dolo.
E' accaduto nella frazione di Quattropani.
Sono intervenuti i vigili del fuoco che non hanno potuto fare altro che agire sui focolai e procedere alla messa in sicurezza dell'area. Presenti anche i carabinieri.
In mattinata un principio d'incendio si è sviluppato su una piccola imbarcazione da diporto https://eolienews.blogspot.com/2026/08/principio-dincendio-bordo-di-una.html
I ringraziamenti dopo la seconda edizione di "Racconti sotto il pino"
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
E' deceduto il professor D'Amico, amico delle Eolie e degli eoliani. Il cordoglio del Centro Studi Eoliano
Principio d'incendio a bordo di una imbarcazione. Tempestivo intervento di Guardia costiera e Vigili del fuoco
Contestualmente con il gommone della squadra navale dei Vigili del fuoco, di stanza a Lipari per tutto agosto, è intervenuta la squadra dei pompieri del distaccamento liparese che ha proceduto a spegnere l'incendio, evitando che si potesse propagare
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
Oggi, 18 agosto: Sant'Elena
Nella città di Naisso, nacque da Elena nell'anno 272 Costantino, il grande imperatore che avrebbe data la libertà al Cristianesimo. Quando Cloro venne dal Senato creato Cesare assieme a Galerio per ordine degli imperatori Diocleziano 'e Massimiano, dovette legalmente ripudiare la sua sposa Elena nel 293 per volere di Diocleziano e sposare Teodora, la figliastra dell'imperatore Massimiano, allo scopo di cementare con un matrimonio dinastico l'elevazione di Costanzo a Cesare di Massimiano all'interno della Tetrarchia. Di fatto Elena fu lasciata libera di vivere tranquillamente col figlio Costantino nella quiete della loro villa nell'Illiria.
Quantunque ammirabili e singolari fossero le virtù di Elena durante il governo dell'imperatore suo marito, tuttavia non erano che virtù umane, non essendo ancor cristiana. La grazia però del battesimo non era più lontana. Infatti Costantino suo figlio, proclamato imperatore nel 306, dopo la morte di Costanzo, la chiamò subito presso di sé, conferendole il titolo prestigioso di Augusta, e facendole conoscere il vero Dio. È impossibile dire con quanto fervore Elena si mise a far opere di pietà, quantunque fosse in età di circa sessant'anni; cercò in ogni modo di ricuperare il tempo perduto, edificando coi suoi esempi la chiesa di Dio, che suo figlio cercava di dilatare colla sua autorità.
Avendo Elena largamente a sua disposizione i tesori dell'impero, se ne servì per fare abbondanti elemosine, e per arricchire di vasi e arredi sacri le chiese della cristianità. Dopo il Concilio di Nicea, l'imperatore Costantino si diede con grandissimo slancio a far costruire templi e basiliche al vero Dio, specialmente in Terra Santa. La piissima Elena si assunse l'incarico di curare le costruzioni di Palestina a nome del figlio, recandosi essa stessa sul luogo. Partì per Gerusalemme l'anno 326: e quel viaggio non fu che una continua effusione di elemosine ch'essa andava spargendo a larghe mani ovunque passava e a chiunque ricorreva a lei. Giunta a Gerusalemme, fece tosto gettare a terra il tempio di Venere che era stato edificato sul Calvario dai pagani, che avevano così voluto profanare il luogo della morte e della risurrezione di Gesù. Ivi essa scoprì e ritrovò il S. Sepolcro ed il legno della S. Croce. In processione, col Vescovo di Gerusalemme, la Croce su cui Gesù era morto fu portata nella cattedrale della città.
Dopo questo, Elena si trattenne ancor un po' a Gerusalemme per vedere iniziata la sontuosa basilica fatta da lei erigere sul S. Sepolcro; indi, ordinate le costruzioni di altre chiese sul luogo della nascita e della Crocifissione di Gesù, si preparò per il ritorno. Prima di partire da Gerusalemme volle servire a tavola ella stessa le Vergini che erano ricoverate nel monastero da lei fatto costruire. Ritornata a Roma, il Signore la chiamò a godere il premio delle sue fatiche e delle sue elette virtù. Spirò tra le braccia del figlio Costantino l'anno 329.
Gli storici non sono sempre concordi nel riferire la vita di Elena e i particolari della sua conversione alla religione ortodossa. Alcuni ne additano la causa ai motivi politici che avrebbero indotto lo stesso Costantino a spingerla a ciò, per riconquistare il favore da lui perso presso i popoli orientali dell'Impero.
PRATICA. Facciamo elemosine per soccorrere poveri e promuovere il culto di Dio.
PREGHIERA. Concedi, o Signore, che ad imitazione della tua serva Elena disprezziamo i beni della terra, e ci dedichiamo tutti al tuo santo servizio e a procurare la tua gloria.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma sulla via Labicana, santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, che si adoperò con singolare impegno nell’assistenza ai poveri; piamente entrava in chiesa mescolandosi alle folle e in un pellegrinaggio a Gerusalemme alla ricerca dei luoghi della Natività, della Passione e della Risurrezione di Cristo onorò il presepe e la croce del Signore costruendo venerande basiliche.




.jpg)
.jpg)



.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)












.jpg)

.jpg)


















