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domenica 13 settembre 2026
Eolienews ricorda Teresa Casella
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Assenza stabile medico di base ad Alicudi. Comitato invia PEC al Prefetto e per conoscenza anche alla Presidenza della Repubblica
Il Comitato Residenti Isola di Alicudi ha inoltrato una PEC al PREFETTO di MESSINA, con oggetto: “ALICUDI – OLTRE 40 GIORNI SENZA MEDICO DI BASE STABILE E SENZA UNA PROCEDURA CERTA PER I FARMACI”Per conoscenza la comunicazione è stata inviata a: Presidente della Regione Siciliana, Assessorato Regionale della Salute, Dipartimento Pianificazione Strategica, ASP Messina, Distretto Sanitario di Lipari, Comune di Lipari, Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Ministro e Dipartimento per la Protezione Civile e le Politiche del Mare e Ordine dei Farmacisti di Messina.
Inoltre, martedì e mercoledì sarà presente ad Alicudi una troupe di RAI 3 per occuparsi della situazione sanitaria dell’isola. Per visualizzare il documento inviato cliccare sul link
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando
Oggi, 13 settembre: San Giovanni Crisostomo
e Giovanni soprannominato Crisostomo, o bocca d'oro, per la sua meravigliosa eloquenza, nacque in Antiochia.
In giovanissima età fu privato del padre. Gli rimase la santa genitrice che ad altro non pensò se non ad adempiere fedelmente tutti gli obblighi di una madre cristiana verso i suoi figliuoli.
Il Crisostomo studiò retorica e filosofia sotto la scorta dei migliori maestri del suo tempo e fece progressi tali che lo stesso suo insegnante ne rimase meravigliato, e, interrogato una volta dai suoi amici quale dei suoi discepoli avrebbe preferito gli succedesse nella cattedra : — Io nominerei, rispose, a mio successore Giovanni; se i Cristiani non ce l'avessero già involato.
Il vescovo di Antiochia, Melezio, conoscendo le rare qualità del Crisostomo, lo ordinò lettore. Flaviano, successore di S. Melezio, lo innalzò al sacerdozio, con l'incarico di predicar la parola di Dio, ufficio che Giovanni compì con zelo infaticabile e con grandissimo frutto. Egli spiegava Ie Scritture con molta chiarezza e proprietà; le sue istruzioni erano sode, le esortazioni vive e penetranti. Riprendeva con forza, esortava con carità e sapeva adattarsi alla mentalità di ciascuno.
Dodici anni continuò nel suo ufficio, quando venne a morire il vescovo di Costantinopoli, Nettario. Nell'elezione il pensiero corse subito a Giovanni, che a voce di popolo fu eletto successore il 26 febbraio dell'anno 398. Lo zelo per riformare i costumi gli attirò molti nemici.
Avendo pubblicamente ripreso dal pulpito alcune colpe dell'imperatrice, questa se ne volle vendicare. Lo fece quindi arrestare, e radunò il consiglio per escogitare cosa fare al Crisostomo. Chi proponeva l'esilio, chi la morte, chi la prigione perpetua, e chi altro. Finalmente uno che conosceva l'animo del Santo disse: « Ouanto avete proposto, altro non serve che a rallegrare il Vescovo. Con una cosa sola voi potete fargli del male, cioè facendogli commettere anche un solo peccato; ma fare questo non è in vostro potere ».
Si decise di esiliarlo in Bitinia. La notte appresso vi fu in Costantinopoli un terribile terremoto che tutti riguardarono come un effetto della collera divina. L'imperatrice medesima si spaventò e scongiurò l'imperatore a richiamare il santo Vescovo.
Tornò Giovanni in mezzo al suo popolo plaudente, ma per poco tempo, perché i suoi nemici non desistettero, e tanto fecero che l'imperatore fu costretto a esiliarlo nuovamente. Giovanni, per l'avanzata età e per gli strapazzi del viaggio, a stento poté arrivare alla città destinata; il giorno dopo il Signore lo chiamò a sè: era il 14 settembre del 407. Varie e pregevolissime sono le opere scritte da lui, e la Chiesa lo dichiarò Dottore.
PRATICA Non temete i mali di coloro che vi vogliono spaventare, ma temete il peccato che vi può mandare eternamente all'inferno.
PREGHIERA. La grazia celeste, deh! Signore, amplifichi la tua Chiesa, la quale hai voluto illustrare con i meriti gloriosi e la dottrina del tuo beato Giovanni, vescovo e confessore
sabato 12 settembre 2026
Caro affitto, dopo quasi un secolo chiude l'unica edicola di Lipari (ANSA)
Il proprietario trasforma il suo furgone in un punto vendita mobile
La storia, raccontata dall'edizione di Palermo del quotidiano Repubblica, è quella di un'attività di famiglia nata nel 1928 e arrivata alla terza generazione, costretta oggi a chiudere i battenti per il costo dell'affitto.
Belletti ha dovuto lasciare i locali di corso Vittorio Emanuele: 3 mila euro al mese sono diventati una cifra impossibile da sostenere.
Così quotidiani, riviste e libri hanno trovato posto sul furgone, con il quale l'anziano edicolante continua a garantire un servizio a residenti e turisti.
"Non voglio togliere un servizio a Lipari", racconta Belletti, che tra due mesi compirà 81 anni. L'edicola di famiglia, nata quando i giornali raggiungevano nell'isola sulle barche a remi, nel tempo era diventata anche un punto di riferimento culturale per chi cercava libri e pubblicazioni sulla storia e la natura delle Eolie, anche in lingua straniera.
"Sto provando a resistere in questo modo - dice Belletti parlando della sua 'edicola mobile' - perché non voglio togliere un servizio a queste isole. Ma tra due mesi faccio ottantun anni, e non so per quanto tempo potrò avere la forza, sono un po' affaticato. Solidarietà? So che hanno scritto dei messaggi, ma nulla di concreto dalle Istituzioni". (ANSA)
"Semi di pomice" di Marina Centorrino premiata al Concorso biennale internazionale di poesia e narrativa
L'opera "SEMI DI POMICE" di Marina Centorrino, pubblicata dalla Casa Editrice "Albatros", è stata premiata al Concorso biennale internazionale di poesia e narrativa "Percorsi letterali dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron", nona edizione 2024/2025, indetto dalla Casa Editrice "Il Filo di Arianna" ed inserita nella raccolta antologica dei migliori autori partecipanti al Concorso.
Si ritrovano a Salina dopo 40 anni. "Siamo ancora i ragazzi della 3B della media Vespucci".
La terza B classe 1973 si è rivista il 2 settembre cogliendo l’occasione del ritorno in Italia dopo 10 anni della compagna Enza Osvaldo che ormai da più di trent’anni risiede nella lontana Australia
I compagni: Fabio Aloi, Franca Ruggera, Loredana Ofria, Massimo Zucchini, Linda Sidoti, Katia Barca, Silvia Benenati, Sonia Benenati ed Enza Osvaldo si sono ritrovati come fra i banchi di scuola in una serata caratterizzata da tanta allegria e da un pizzico di nostalgia
Due compagni, Samuela Bartoli e Claudio saltalamacchia, per impegni lavorativi non hanno potuto partecipare a questa rimpatriata!
Con qualche ruga e qualche capello bianco in più, dentro siamo ancora i ragazzi della 3B.
Due foto, due momenti diversi: le medie allora, la cena di adesso
È cambiato tutto, tranne l'amicizia. Quella è rimasta la stessa.
OGGI
Eolienews ricorda Salvatore Di Fede
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Eolienews ricorda Orazio Gugliandolo
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Domani torna Salute in Viaggio. A Camaro visite specialistiche e screening gratuiti promossi dal Gruppo Caronte & Tourist.
COMUNICATO STAMPA
Oggi, 12 settembre: Santissimo Nome di Maria
Tre sono i principali significati di questo nome:
Mare: dall'ebraico Maryam, nome adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell'oceano, così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l'anima della Vergine, la quale è chiamata: « Madre di grazie ».
Amarezza: anche questo conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: « Immenso come il mare è il tuo cordoglio ». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù.
Il culto del Santissimo Nome della beata Vergine Maria che il Martirologio Romano ricorda in questo giorno, rievoca l' amore della Madre di Dio verso il suo Figlio santissimo ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore, perché sia invocata con profonda devozione. E' un culto che si diffuse nel corso dei secoli in tutta la Chiesa, ed i Pontefici arricchirono d'indulgenze l'invocazione dei nomi di Gesù e di Maria.
Nel 1513 il Papa Giulio II da Roma concesse alla Spagna una festa in onore del nome di Maria. San Pio V la sopprese, Sisto V la ripristinò e si estese poi nel 1671 al Regno di Napoli fino a raggiungere Milano. Dopo la vittoria riportata nel nome di Maria contro i Turchi da Giovanni Sobieski, re di Polonia, il Beato Pontefice Innocenzo XI il 12 settembre 1683, in memoria e grato del prodigio, estese questa festa a tutta la Chiesa, fissandola alla domenica fra l'Ottava della Natività. Fu infine san Pio X a riportarla al 12 settembre.
PRATICA. S. Bernardo ci raccomanda: «Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, invoca Maria. Un sì bel nome non si parta dalla tua bocca, non si parta dal tuo cuore ».
PREGHIERA. Deh! concedi, Dio onnipotente, che tuoi fedeli, i quali si rallegrano del nome e della protezione della SS. Vergine Maria, siano liberati, per la sua amorevole intercessione, da tutti i mali in terra, e meritino di giungere ai gaudii eterni nel cielo.

Scrive il Manzoni:
IL NOME DI MARIA
Tacita un giorno a non so qual pendice Salia d'un fabbro nazaren la sposa; Salia non vista alla magion felice D'una pregnante annosa;
E detto: "Salve" a lei, che in reverenti Accoglienze onorò l'inaspettata, Dio lodando, sclamò: Tutte le genti Mi chiameran beata.
Deh! con che scherno udito avria i lontani Presagi allor l'età superba! Oh tardo Nostro consiglio! oh degl'intenti umani Antiveder bugiardo!
Noi testimoni che alla tua parola Ubbidiente l'avvenir rispose, Noi serbati all'amor, nati alla scola Delle celesti cose,
Noi sappiamo, o Maria, ch'Ei solo attenne L'alta promessa che da Te s'udia, Ei che in cor la ti pose: a noi solenne È il nome tuo, Maria.
Salve beata! in quale età scortese Quel sì caro a ridir nome si tacque? In qual dal padre il figlio non l'apprese? Quai monti mai, quali acque
Non l'udiro invocar? La terra antica Non porta sola i templi tuoi, ma quella Che il Genovese divinò, nutrica I tuoi cultori anch'ella.
In che lande selvagge, oltre quei mari Di sì barbaro nome fior si coglie, Che non conosca de' tuoi miti altari Le benedette soglie?
O Vergine, o Signora, o Tuttasanta, Che bei nomi ti serba ogni loquela! Più d'un popol superbo esser si vanta In tua gentil tutela.
Te, quando sorge, e quando cade il die, E quando il sole a mezzo corso il parte, Saluta il bronzo, che le turbe pie Invita ad onorarte.
Nelle paure della veglia bruna, Te noma il fanciulletto; a Te, tremante, Quando ingrossa ruggendo la fortuna, Ricorre il navigante.
La femminetta nel tuo sen regale La sua spregiata lacrima depone, E a Te beata, della sua immortale Alma gli affanni espone;
A Te che i preghi ascolti e le querele, Non come suole il mondo, né degl'imiE de' grandi il dolor col suo crudele Discernimento estimi.
Tu pur, beata, un dì provasti il pianto, Né il dì verrà che d'oblianza il copra: Anco ogni giorno se ne parla; e tanto Secol vi corse sopra.
Anco ogni giorno se ne parla e plora In mille parti; d'ogni tuo contento Teco la terra si rallegra ancora, Come di fresco evento.
Tanto d'ogni laudato esser la prima Di Dio la Madre ancor quaggiù dovea; Tanto piacque al Signor di porre in cima Questa fanciulla ebrea.
O prole d'Israello, o nell'estremo Caduta, o da sì lunga ira contrita, Non è Costei, che in onor tanto avemo, Di vostra fede uscita?
Non è Davidde il ceppo suo? Con Lei Era il pensier de' vostri antiqui vati, Quando annunziaro i verginal trofei Sopra l'inferno alzati.
Deh! a Lei volgete finalmente i preghi, Ch'Ella vi salvi, Ella che salva i suoi; E non sia gente né tribù che neghi Lieta cantar con noi:
Salve, o degnata del secondo nome, O Rosa, o Stella ai periglianti scampo, Inclita come il sol, terribil come oste schierata in campo.

PREGHIERA AL NOME DI MARIA
O potente Madre di Dio e Madre mia Maria, è vero che non sono degno neppure di nominarti, ma Tu mi ami e desideri la mia salvezza.
Concedimi, benché la mia lingua sia immonda, di poter sempre chiamare in mia difesa il tuo santissimo e potentissimo nome, perché il tuo nome è l'aiuto di chi vive e la salvezza di chi muore.
Maria purissima, Maria dolcissima, concedimi la grazia che il tuo nome sia da oggi in poi il respiro della mia vita. Signora, non tardare a soccorrermi ogni volta che Ti chiamo, poiché in tutte le tentazioni e in tutte le mie necessità non voglio smettere di invocarti ripetendo sempre: Maria, Maria.
Maria, amabilissima Maria, che conforto, che dolcezza, che fiducia, che tenerezza sente l'anima mia anche solo nel pronunciare il tuo nome, o soltanto pensando a Te! Ringrazio il mio Dio e Signore che Ti ha dato per mio bene questo nome così amabile e potente.
O Signora, non mi basta nominarti qualche volta, voglio invocarti più spesso per amore; voglio che l'amore mi ricordi di chiamarti ad ogni ora, in modo tale da poter esclamare anch'io insieme a Sant'Anselmo: "O nome della Madre di Dio, tu sei l'amore mio!".
Mia cara Maria, mio amato Gesù, i vostri dolcissimi Nomi vivano sempre nel mio ed in tutti i cuori. La mia mente si dimentichi di tutti gli altri, per ricordarsi solo e per sempre di invocare i vostri Nomi adorati.
Mio Redentore Gesù e Madre mia Maria, quando sarà giunto il momento della mia morte, in cui l'anima dovrà lasciare il corpo, concedetemi allora, per i vostri meriti, la grazia di pronunciare le ultime parole dicendo e ripetendo: "Gesù e Maria vi amo, Gesù e Maria vi dono il cuore e l'anima mia".
(Sant'Alfonso Maria de' Liguori)
INNO AL NOME DI MARIA

speme e conforto dell’alma mia,
col cuor sul labbro, finché vivrò:
o dolce Nome, t’invocherò.
Allor che l’alba rimena il giorno,
allor che il sole fa in mar ritorno,
ovunque stia, ovunque andrò:
o dolce Nome, t’invocherò.
Nel mar crudele di questa vita,
se la mia nave andrà smarrita,
a te mia stella mi volgerò;
o dolce nome t’invocherò.
Tu sei la stella che fuga i venti,
che doma e placa l’onde frementi,
che mille e mille navi salvò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
La sospirata placida calma
per te sicura godrà quest’alma:
per te beato ognor sarò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
Perché sia lungi timore e doglia,
perché sia lungi ogni rea voglia,
a te, Maria. sol penserò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
Quando al confine del viver mio,
a quel confine pur giunto anch’io,
l’estreme voci proferirò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
In quei tremendi mortali affanni,
del fier nemico le insidie, i danni,
per sì bel nome non temerò:
o dolce Nome, t’ invocherò.
venerdì 11 settembre 2026
E' deceduta Rosetta Natoli in Natoli
Tanti auguri!
Buon compleanno a Enzo Borelli, Lorena Coluccio, Valentina Famularo, Bartolo Sarpi, Sabrina Casali, Carmelo Manzo, Adriana Patierno, Paola Quadara
Malfa, inaugurato il plesso della scuola secondaria, completamente riqualificato
COMUNICATO STAMPA
Si è svolta a Malfa
l’inaugurazione della Scuola secondaria, restituita alla comunità al termine
degli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico, che hanno
consentito una completa riqualificazione della struttura.
La cerimonia, particolarmente
partecipata e apprezzata dalla comunità, ha rappresentato un momento importante
per Malfa e per l’intera isola, restituendo agli studenti, alle famiglie e al
personale scolastico un bene fondamentale per la crescita e la formazione delle
nuove generazioni.
All’inaugurazione hanno preso
parte la Dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Muscolino, il Sindaco di
Malfa, avv. Giuseppe Siracusano, il Sindaco di Leni, Ireneo Giardinello, il
parroco di Malfa, don Giuseppe Mirabito, insieme alle autorità civili e
militari.
L’edificio è stato completamente
ristrutturato ed efficientato sotto il profilo energetico. Gli interventi hanno
consentito di realizzare una scuola moderna, accogliente e pienamente
funzionale, con aule ampie, nuovi servizi igienici, spazi didattici rinnovati,
aule multimediali e nuovi impianti di riscaldamento e climatizzazione, offrendo
agli studenti e al personale condizioni sensibilmente migliori per lo
svolgimento delle attività scolastiche.
La Dirigente scolastica, nel
rivolgere agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale l’augurio di un
buon inizio dell’anno scolastico, ha espresso apprezzamento per il risultato
raggiunto e per l’impegno dell’Amministrazione comunale, ringraziando per gli
sforzi profusi al fine di consegnare alla comunità scolastica un edificio
bello, moderno e adeguato alle esigenze della didattica.
Il Sindaco Giuseppe Siracusano ha
sottolineato come l’intervento rappresenti un ulteriore passo nel percorso di
completo ammodernamento del patrimonio scolastico comunale, che ha già
interessato la scuola dell’infanzia e quella elementare, entrambe integralmente
ristrutturate, pienamente funzionali e già restituite alla comunità scolastica.
«In questi anni abbiamo portato
avanti un programma organico di riqualificazione delle nostre scuole. Con la
conclusione dei lavori nella scuola secondaria compiamo un ulteriore passo di
questo percorso e mettiamo a disposizione dei nostri ragazzi un edificio
profondamente rinnovato, confortevole e adeguato alle esigenze della didattica
contemporanea.
Ma non abbiamo intenzione di
fermarci qui. Dopo aver investito sulle strutture, occorre proseguire con
altrettanta determinazione nel potenziamento dell’offerta formativa, creando
sempre maggiori opportunità per i nostri studenti. Una scuola di qualità non è
fatta soltanto di edifici efficienti e moderni, ma anche di servizi, strumenti
e occasioni formative capaci di accompagnare concretamente la crescita dei
nostri ragazzi. Investire nella scuola significa investire nel futuro di Malfa
e dell’intera comunità».
L’inaugurazione ha così segnato
non soltanto la conclusione di un importante intervento di riqualificazione, ma
soprattutto la restituzione alla comunità di uno spazio centrale della vita
civile e sociale di Malfa, completando un percorso che ha progressivamente
rinnovato le principali strutture scolastiche del territorio.
Oggi, 11 settembre: Santi Proto e Giacinto
Leggendario è invece il racconto della loro vita: sarebbero stati due fratelli eunuchi, schiavi della nobile Eugenia, figlia di Filippo il nobile prefetto di Alessandria di Egitto, che convertirono al cristianesimo.
Eugenia avrebbe ceduto i due giovani alla nobile Bassilla, convertitasi a sua volta grazie ai loro insegnamenti. Operarono altre conversioni, finché vennero arrestati e imprigionati costretti all'adorazione degli Dei. Furono infine bastonati a sangue e poi condannati alla decapitazione.
Le ossa di Proto sono venerate nel Collegio di Propaganda Fide, quelle di Giacinto nella chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma nel cimitero di Basilla sulla via Salaria antica, deposizione dei santi martiri Proto e Giacinto, che il papa san Damaso celebrò nei suoi versi, recuperando i loro tumuli nascosti sotto terra. In questo luogo, circa quindici secoli dopo sono stati nuovamente ritrovati il sepolcro intatto di san Giacinto e il suo corpo consumato dal fuoco.











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