Di fronte al gravissimo incremento tariffario del 18% sulle tratte marittime statali Siremar-SNS — che porta il cumulo dei rincari all'84% dal 2022 —, l'intero tessuto sociale ed economico delle isole minori della Sicilia dà vita a una mobilitazione senza precedenti. Ben settantacinque organizzazioni tra categorie produttive, comitati civici, Pro Loco, enti del Terzo Settore e club di servizio di Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria hanno inviato un documento unitario alla Presidenza della Repubblica, ai Ministeri competenti, alla Regione Siciliana, all'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), alla IV Commissione ARS e ai Sindaci insulari.
Le parti sociali ribadiscono che i collegamenti sono un'infrastruttura essenziale per l'esercizio dei diritti inalienabili alla salute, allo studio, al lavoro e alla libera circolazione. La società civile insulare rifiuta di assistere inerte allo smantellamento della continuità territoriale: l'ennesima stangata non colpisce soltanto i passeggeri, ma si ripercuote in modo devastante su merci, materie prime, carburanti e beni di prima necessità, minacciando la tenuta economica delle comunità locali.
Dall'appello emerge chiaro il paradosso di un quadro normativo in cui l'Articolo 119 della Costituzione, i Trattati UE e il DDL sulle isole minori rischiano di restare mere enunciazioni prive di interventi operativi e adeguate coperture finanziarie. Emerge inoltre un'inconciliabile contraddizione istituzionale: la Regione Siciliana non può, da un lato, candidarsi ad assumere la regia unitaria dei trasporti promuovendo l'accorpamento delle linee statali a quelle regionali (ex Delibera 324) e, dall'altro, dichiararsi inerme di fronte agli aumenti applicati sulle tratte in convenzione statale. Quale Autorità Vigilante ex Articolo 6 della Convenzione Rep. 32593/2016, la Regione possiede già tutte le prerogative giuridiche per sospendere e sterilizzare gli aumenti con risorse proprie, oltre al preciso dovere di consentire agli stakeholder locali di entrare nel merito delle nuove gare quinquennali.
Il blocco dei rincari e il reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 sono solo una parte delle richieste avanzate dalle settantacinque associazioni, che esigono anche di partecipare alla definizione dei futuri bandi. Il documento fissa garanzie vincolanti: tutela delle linee nell'accorpamento tra statali e regionali, salvaguardia tariffaria pluriennale, abbattimento dei costi per merci edili, carburanti e beni primari, estensione delle agevolazioni a tutti i pendolari, rigidi standard su velocità e classe del naviglio, monitoraggio digitale dei servizi, recupero sistematico delle miglia non effettuate e apertura di un tavolo tecnico-politico permanente presso l'Assessorato Infrastrutture.
Le organizzazioni firmatarie confermano piena adesione al documento dei Sindaci riuniti a Pantelleria lo scorso 10 settembre e sollecitano un'audizione preventiva presso la IV Commissione dell'ARS. Le comunità delle isole minori non chiedono assistenzialismo né privilegi, ma esigono risposte concrete, la tutela della propria dignità e la certezza del proprio futuro economico e sociale.
Link al documento congiunto: https://tinyurl.com/ynxfzzef
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