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lunedì 16 marzo 2026

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. 1993: Aliscafo sugli scogli

Due inchieste in corso per il grave incidente dell’aliscafo “Alijumbo Messina” della società Snav, finito sugli scogli, (1 aprile 1993) in una insenatura di Vulcanello, sotto la Valle dei Mostri. Quella penale è condotta dal dottor Giuseppe Costa, sostituto procuratore della Repubblica di Barcellona; l’altra amministrativa è curata dal tenente di vascello Paolo Zumbo, capo dell’ufficio circondariale marittimo di Lipari. 
L’aliscafo, con una quarantina di passeggeri a bordo, al comando di Giuseppe Lanzafame, partito da Lipari intorno alle 13, era diretto a Vulcano e poi a Milazzo. Poco dopo la partenza, appena entrato nella striscia di mare che separa Lipari e Vulcano, il mezzo si è trovato in un fitto banco di nebbia. Mancando la visibilità, l’aliscafo ha ridotto la velocità e ha proseguito ad ali abbassate; ma ad un tratto si è incastrato fra gli scogli.
L’impatto è stato abbastanza violento. Panico a bordo, confusione e,. velocissimi, i primi soccorsi delle barche dei pescatori e della motovedetta dell’ufficio marittimo di Lipari.
Per fortuna, solo quattro feriti, e nessuno in condizioni preoccupanti.
L’aliscafo è stato poi disincagliato e trasportato nei cantieri messinesi, qualche giorno dopo, con l’intervento di un grosso pontone. 

I danni ammonterebbero a circa tre, quattro miliardi di lire. Le inchieste dovranno adesso accertare la dinamica e le cause dell’incidente, tenuto conto che il grosso aliscafo è dotato di sofisticate attrezzature e di due radar.
Dopo l’incidente, per qualche giorno, si è diffusa nelle Eolie la psicosi della nebbia; e così nuovo disagi si sono aggiunti a quelli ormai consueti legati ai servizi di collegamento marittimo.
L’indomani, nella prima parte della mattinata tutte le corse di linea da Lipari a Milazzo e viceversa, così come quelle per le isole minori, sono state sospese. E ancora, in quei giorni: un aliscafo diretto a Messina è arrivato con oltre mezzora di ritardo, perché, incontrata un po’ di nebbia, ha coperto l’ultimo
tratto a velocità ridotta e azionando ripetutamente la sirena.

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