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lunedì 4 luglio 2022

Ospedale di Lipari: Alagna cerca medici a 80 euro all'ora e per tre mesi. Gli altri 9? Puoi morire!!!

(articolo postato da insanitas) Si corre ai ripari per evitare la chiusura dell’ospedale di Lipari, in sofferenza cronica per la mancanza di personale sanitario. Proprio in questi giorni, infatti, è stato pubblicato un avviso straordinario ed eccezionale di manifestazione di interesse per il reclutamento di medici (in tutte le discipline) a tempo determinato per esigenze urgenti della struttura sanitaria Eoliana.

La domanda di partecipazione all’avviso deve essere compilata e inviata all’Asp di Messina per via telematica dall’1 luglio al 24 settembre. Le figure professionali ricercate dall’azienda territoriale messinese dovranno coprire i vuoti nelle seguenti discipline: cardiologia, ortopedia e traumatologia, pediatria, anestesia e rianimazione, chirurgia generale, medicina e chirurgia d’accettazione, ostetricia e ginecologia. Il compenso previsto sarà di 80 euro l’ora, più 50 euro per reperibilità notturna.

«Attualmente c’è sono un ortopedico presente a Lipari un paio d’ore il lunedì e la cardiologia è coperta dai medici che a turno arrivano in convenzione dal “Papardo” di Messina, così come i medici del Pronto Soccorso- ha riferito ad Insanitas Giusi Lorizio, referente sindacale Cisl Fp– Anche i ginecologi mancano a Lipari, motivo per cui i professionisti arrivano da Milazzo. I chirurghi sono solo tre, quindi, è difficile coprire tutti i turni e le reperibilità. Gli anestesisti che vanno a Lipari sono sempre quelli che arrivano da Milazzo, Barcellona, Patti, Taormina e Sant’Agata di Militello, anche in questa ultima struttura, però, gli anestesisti sono soltanto tre.

«L’avviso è rivolto ai libero professionisti che riceveranno grossi incentivi, motivo che sta creando malcontenti perché a Lipari ci sono medici che assicurano un servizio tutto l’anno senza ricevere alcun incentivo, come coloro che lavorano tramite progetto o chi è spostato dall’azienda stessa- aggiunge Lorizio- I sanitari che lavorano con contratto a progetto addirittura si vedono rimborsate le spese dopo 3/4 mesi. Gli eoliani hanno accolto questo avviso con scetticismo, perché si tratta comunque di misure tampone che servono ad arginare i problemi che derivano dalla stagione estiva, ma si chiedono cosa ne sarà di loro questo inverno».

«Abbiamo pubblicato un bando per la ricerca di medici a Lipari, in collaborazione con l’assessorato regionale alla Salute- dichiara ad Insanitas Dino Alagna, commissario straordinario dell’Asp di Messina- I professionisti saranno pagati 80 euro l’ora con vitto e alloggio gratuiti, offerti quindi dall’Asp, che saranno modulabili anche per una settimana, un mese. Magari per qualche medico del nord che voglia venire qui per un periodo transitorio. Facciamo tutto ciò perché dobbiamo sopperire alla fortissima carenza di personale che c’è soprattutto nel periodo estivo.

Noi ci appoggiamo a medici di altri ospedali e ciò impoverisce anche le altre strutture, senza contare che è impossibile organizzarsi per le ferie, in questo modo speriamo di superare quanto meno il periodo più critico, in cui le isole Eolie sono affollate da turisti». Alagna conclude: «Inoltre, abbiamo conferito l’incarico di responsabile della camera iperbarica al dottore Gianni Iacolino che ha accettato la nomina a titolo gratuito perché è in quiescenza. Per i posti a tempo indeterminato abbiamo fatto un bando che abbiamo riproposto e abbiamo attivato anche la mobilità intra ed extra regionale, quindi stiamo cercando di richiamare i medici siciliani che lavorano al nord ma vogliono rientrare in Sicilia, all’interno di uno dei sette presidi dell’Asp di Messina, perché c’è carenza di medici un po’ ovunque, soprattutto di anestesisti».(insanitas.it)

NOTA DEL DIRETTORE SARPI: Nell’auspicare che tale iniziativa, ancorché a “peso d’oro”, vada a buon fine non possiamo esimerci da una considerazione/domanda: Nei restanti mesi dell’anno, ad esempio quelli già trascorsi o quelli che verranno dopo settembre, non c’è nell’ospedale liparese il  “grave pregiudizio per l’attività assistenziale” del quale si parla nel bando? Oppure chi vive le isole tutto l’anno può fare a  meno di questa e (scusate il termine duro) buttare sangue?.



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