Torna a sventolare la Bandiera blu su Lipari, riscattando il passo falso dello scorso anno, quando la candidatura era saltata per un ritardo burocratico nell’invio della documentazione. Un errore formale che aveva escluso l’isola eoliana, dopo quindici anni, da uno dei riconoscimenti più ambiti per le località costiere: esclusione che, questa volta, è stata evitata grazie a una pianificazione anticipata e più rigorosa. Il prestigioso vessillo viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), organismo internazionale che valuta criteri stringenti legati non solo alla qualità delle acque, ma anche alla gestione ambientale, ai servizi offerti, alla sicurezza e alla sostenibilità complessiva del territorio. Ottenere la Bandiera Blu significa dunque dimostrare un impegno concreto e continuativo nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo sostenibile. Per il 2026, Lipari rientra tra le 16 località siciliane premiate, grazie anche alla qualità delle spiagge di Stromboli Ficogrande, Vulcano Gelso, Vulcano Acque Termali, Canneto e Acquacalda. Un risultato che valorizza non solo il patrimonio naturale dell’arcipelago, ma anche gli sforzi organizzativi e amministrativi messi in campo negli ultimi mesi. In provincia di Messina, oltre al capoluogo e a Lipari, ottengono la Bandiera Blu anche diverse località della costa ionica e tirrenica: Letojanni Centro, Taormina Mazzeo, Tusa (con le spiagge Lampare e Marina), Alì Terme (Lungomare), Furci Siculo (Litorale), Nizza di Sicilia, Roccalumera e Santa Teresa di Riva.
IL COMUNICATO DELL'AMMINISTRAZIONE GULLO


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