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mercoledì 9 settembre 2026

Caro collegamenti, Federalberghi isole di Sicilia: "Sconcerto per l'ennesimo dietrofront. Intervenga la Regione"

 CARO-COLLEGAMENTI ISOLE DI SICILIA: TORNA LA STANGATA DEL 18% DAL 10 SETTEMBRE

Federalberghi Isole di Sicilia: sconcerto per l'ennesimo dietrofront. Vanificate le rassicurazioni del Governo e le delibere estive. L'incertezza sui trasporti danneggia gravemente l'immagine delle isole minori.

A meno di un mese dalle rassicurazioni della Regione Siciliana e dall'adozione delle Deliberazioni di Giunta n. 323 e 324 dell'11 agosto, le isole minori ripiombano nell'emergenza: la Società Navigazione Siciliana (SNS) ha comunicato il ripristino, dal 10 settembre 2026, dell'aumento del 18% sui collegamenti statali Siremar.

Federalberghi Isole di Sicilia esprime sconcerto per un provvedimento che smentisce gli impegni assunti dal Presidente Renato Schifani e dall'Assessore Alessandro Aricò a seguito delle pressanti sollecitazioni di Sindaci e categorie. L'improvviso rincaro — che colpisce residenti, pendolari, merci e turisti — dimostra l'assenza di coperture finanziarie esecutive per la convenzione statale. Se la Deliberazione n. 323 ha garantito la sola copertura finanziaria strutturale per le sotto-compensazioni dei mezzi veloci regionali e la n. 324 tracciava un mero atto di indirizzo in vista del 2027, la linea statale è rimasta priva di sterilizzazione economica, trasformando il congelamento estivo in un rinvio politico che oggi torna a gravare sull'utenza.

«Questo continuo susseguirsi di annunci, sospensioni e rincari proietta sui mercati un'immagine di precarietà e inaccessibilità che scoraggia i visitatori, danneggia la programmazione delle imprese e mina la tenuta sociale dei territori – evidenzia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia –. L'aumento del 18% si aggiunge peraltro al +56% già applicato sulle tratte statali dal giugno 2022, portando il saldo complessivo a livelli insostenibili a fronte dei tagli di corse subiti. L'incertezza dei collegamenti arreca un danno reputazionale incalcolabile alle nostre comunità. Occorre un intervento immediato del Governo regionale per bloccare la stangata e restituire stabilità al sistema.»

Reiterando integralmente le posizioni già formalizzate nelle note PEC del 5, 10 e 13 agosto e nella Memoria del 23 giugno 2026, Federalberghi chiede un intervento congiunto di Regione e MIT per congelare l'aumento e l'inserimento nei futuri Piani Economico-Finanziari del totale reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 (ex Art. 8 Conv. 2016). L'associazione attende inoltre ancora riscontro sull'esclusione dal trasferimento ex Delibera 324 di rotte vitali come Ustica e la linea Eolie-Napoli, sulle garanzie di reale copertura statale per evitare futuri tagli ai servizi, sull'estensione delle tutele tariffarie ai pendolari del settore privato per superare le attuali sperequazioni con il pubblico e, soprattutto, sull'apertura di un tavolo tecnico-politico permanente presso l'Assessorato e sulla tempestiva convocazione di un'audizione in IV Commissione ARS per esaminare preventivamente i capitolati dei futuri bandi di gara quinquennali.

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