COMUNICATO STAMPA
Oggi, nella giornata degli Internati Militari Italiani (IMI) nei campi di concentramento tedeschi vogliamo ricordare i numerosi eoliani che sono stati internati all’indomani dell’8 settembre. La gran parte di loro, dopo drammatiche vicissitudini, riuscì a tornare a Casa, alcuni di loro perirono nei campi; le loro vicissitudini sono state ricostruite e sono ancora oggi oggetto di studi approfonditi da parte del nostro storico Giuseppe La Greca. A loro, a chi non è più ritornato alle loro famiglie e nelle amate isole, va oggi il nostro pensiero, nella consapevolezza che l’articolo 11 della Costituzione Italiana afferma che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali.
Oggi, ricordiamo:
Girolamo Basile, era nato a Lipari il 19 marzo 1915; serg. Nocchiere della Marina, viene catturato a Durazzo dopo l’8 settembre. Pochissime le notizie sulla sua prigionia nel campo di Breitenau. Girolamo è deceduto il 19 dicembre 1944. La prima sepoltura di Girolamo è stata a Bad Nuaheim, una cittadina nord-est di Francoforte. Il suo corpo riposa definitivamente a Francoforte sul Meno (Germania). La sua prigionia è durata circa 15 mesi. Oggi il Campo di Concentramento è un museo.
Luigi Brundu, era nato a Malfa il 13 febbraio 1920; era un marò, ed era stato catturato a Pola. La tappa successiva uno dei campi di concentramento intorno ad Hannover. Luigi, ha visto la fine della guerra ed è morto il 25 agosto 1945. Il luogo della prima sepoltura era stato Hannover, Stadtfriedhof a.d. Seelhorst. Adesso riposa ad Amburgo.
Salvatore Cincotta, era nato a Malfa il 1 marzo 1917. Era un soldato semplice inquadrato nel 67 rgt. Artiglieria. Catturato sul fronte greco dopo l’8 settembre fu internato nello Stalag VI D. Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1945, lo Stalag, già colpito da precedenti incursioni nel corso del maggio 1943 e nel maggio 1944, fu completamente distrutto da un nuovo bombardamento. Salvatore è morto il 12 gennaio 1944. Non conosciamo le cause (forse una malattia). Inumato in prima sepoltura nel Cimitero centrale di Bochum, le sue Spoglie furono esumate e traslate dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra a Francoforte sul Meno nel Cimitero militare italiano d’onore.
Antonino Cortese, era nato a Lipari il 23 gennaio 1913. Era un soldato della fanteria. Non sappiamo nulla del luogo nel quale fu catturato dai tedeschi. Venne imprigionato, molto probabilmente, nel campo di concentramento tedesco conosciuto come Stalag VIII-A situato in prossimità di Gorlitz, a quei tempi in Germania (oggi Zgorzelec, in Polonia). Antonino è deceduto a Zgorzelec Gorlitz (Voivodato della Bassa Slesia) il 22 febbraio 1945. E’ stato sepolto a Bielany, Varsavia (Polonia).
Bartolo Di Giovanni, figlio di Antonino era nato a Lipari il 14 gennaio del 1922. Bartolo marinaio, viene catturato l'8 settembre del 1943 a Venezia ed internato nel campo di Bukenwald, numero di matricola 131110. L’11 aprile 1945 il campo viene liberato dagli Alleati, ma Bartolo era morto il 29 marzo, durante un bombardamento alleato. Il Suo corpo riposa nel Cimitero dei militari italiani della città di Francoforte Sul Meno.
Giuseppe La Greca, era nato a Lipari il 17 marzo 1923, era un marinaio. Catturato viene internato nello Stalag 398 Pupping di Mauthausen. Giuseppe è morto a Linz An Der Donau il 10 novembre 1943, dopo circa due mesi dall’arrivo per una broncopolmonite; è sepolto a Mauthausen, nel cimitero militare italiano, fila 2, tomba 253.
Il Presidente del Centro Studi
Eoliano Antonino Saltalamacchia
Il Presidente del Circolo A.N.P.I, Isole Eolie Alessio Pracanica

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