Il presidente del consiglio comunale, su richiesta del sindaco Riccardo Gullo, ha proceduto a convocare il consiglio comunale con questo ordine del giorno
La nota dei consiglieri d'opposizione
GULLO
CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI DICHIARARE IL
“PREDISSESTO” DEL COMUNE DI LIPARI
LE BUGIE
HANNO LE GAMBE CORTE
Questa mattina il Presidente
del Consiglio Comunale ha convocato per il 24 settembre il Civico Consesso, in
sessione urgente, per esaminare la richiesta del Sindaco di ricorrere alla PROCEDURA
DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE PREVISTA DALL’ART. 243-BIS DEL TUEL,
quella che comunemente viene definita “PREDISSESTO”.
È una scelta POLITICAMENTE
E FINANZIARIAMENTE MOLTO PESANTE.
Eppure, appena qualche
settimana fa, di fronte alle nostre contestazioni sui conti del Comune, il
Sindaco parlava di “SOLITA SOLFA”, di “NESSUN
DISSESTO” e di “NESSUNA CALAMITÀ FINANZIARIA”,
presentando la situazione come il solito problema dell’idrico, legato al
dissalatore, al depuratore e all’ATI.
Oggi, però, è lo stesso Gullo
a chiedere al Consiglio Comunale di imboccare la strada del RIEQUILIBRIO
FINANZIARIO PLURIENNALE, chiedendo al Consiglio Comunale di dichiarare
il PREDISSESTO.
Perché, se era tutto
sostanzialmente sotto controllo, perché oggi si chiede al Consiglio di
ricorrere al PREDISSESTO?
E soprattutto: perché per
settimane si è cercato di MINIMIZZARE UNA SITUAZIONE che gli
atti ufficiali descrivevano in termini ben diversi?
Come opposizione avevamo
chiesto di affrontare lo squilibrio innanzitutto attraverso gli strumenti
ordinari previsti dall’art. 193 del TUEL, predisponendo una concreta proposta
di riequilibrio e, parallelamente, attivando ogni possibile interlocuzione con
Regione e Governo per individuare soluzioni e risorse, come avvenuto in
passato, anche e soprattutto con l'impegno e i rapporti del nostro capogruppo
Gaetano Orto.
Dov’è stata questa
iniziativa? PERCHÉ NON È STATA PRIMA SOTTOPOSTA AL CONSIGLIO UNA
CONCRETA PROPOSTA DI RIEQUILIBRIO ORDINARIO? QUALI RISORSE SONO STATE CHIESTE
ALLA REGIONE E ALLO STATO? QUALI RISPOSTE SONO STATE OTTENUTE? QUALI INIZIATIVE
POLITICHE SONO STATE REALMENTE MESSE IN CAMPO PER EVITARE DI ARRIVARE A QUESTO
PUNTO?
Dov’è stata, fino ad oggi, la
FORZA POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE? E soprattutto: PERCHÉ
IL CONSIGLIO COMUNALE È STATO CHIAMATO A CONOSCERE LA REALE DIMENSIONE DEL PROBLEMA
SOLTANTO ADESSO?
Il Sindaco può continuare a
parlare di eredità, dissalatore, depuratore, ATI e rifiuti. Ma una domanda
rimane: CHI HA AMMINISTRATO LIPARI NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI?
I problemi possono essere
ereditati. LE SCELTE PER AFFRONTARLI, INVECE, APPARTENGONO A CHI
GOVERNA.
E oggi quelle scelte hanno
portato il Comune di Lipari davanti alla richiesta di ricorrere, PER LA
PRIMA VOLTA, alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale,
cosiddetto “PREDISSESTO”.
Il Sindaco venga in Consiglio
e spieghi ai cittadini COME SI È ARRIVATI FIN QUI, quali
alternative sono state valutate e soprattutto QUANTO COSTERÀ AI
CITTADINI QUESTA SCELTA E PER QUANTI ANNI. E soprattutto la
maggioranza, o quella che ne è rimasta, SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ.
Il “PREDISSESTO”
è una scelta che può CONDIZIONARE E INCIDERE PER ANNI SUI CONTI DEL
COMUNE e, quindi, sulle TASCHE DEI CITTADINI E SUI SERVIZI.
Ad esempio, con uno squilibrio sul servizio idrico di € 1.255.603,15,
il costo dell’acqua per famiglie e imprese potrebbe aumentare anche del 70/80%,
così come altri tributi e altre imposte.
FINO A IERI CI DICEVANO CHE NON C’ERA NESSUN
DISSESTO. OGGI È IL SINDACO STESSO A CHIEDERE AL CONSIGLIO DI PORTARE IL COMUNE
SULLA STRADA DEL “PREDISSESTO”.
LE PAROLE PASSANO. GLI ATTI RESTANO. E LE
BUGIE, PRIMA O POI, HANNO LE GAMBE CORTE.
I
CONSIGLIERI COMUNALI
Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria

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