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lunedì 21 settembre 2026

LIpari, consiglio chiamato ad avviare procedura di predissesto. "Ma non era tutto a posto?": La dura nota dell'opposizione

 Il presidente del consiglio comunale, su richiesta del sindaco Riccardo Gullo, ha proceduto a convocare il consiglio comunale con questo ordine del giorno


La nota dei consiglieri d'opposizione

GULLO CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI DICHIARARE IL
“PREDISSESTO” DEL COMUNE DI LIPARI

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Questa mattina il Presidente del Consiglio Comunale ha convocato per il 24 settembre il Civico Consesso, in sessione urgente, per esaminare la richiesta del Sindaco di ricorrere alla PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE PREVISTA DALL’ART. 243-BIS DEL TUEL, quella che comunemente viene definita “PREDISSESTO”.

È una scelta POLITICAMENTE E FINANZIARIAMENTE MOLTO PESANTE.

Eppure, appena qualche settimana fa, di fronte alle nostre contestazioni sui conti del Comune, il Sindaco parlava di “SOLITA SOLFA”, di “NESSUN DISSESTO” e di “NESSUNA CALAMITÀ FINANZIARIA”, presentando la situazione come il solito problema dell’idrico, legato al dissalatore, al depuratore e all’ATI.

Oggi, però, è lo stesso Gullo a chiedere al Consiglio Comunale di imboccare la strada del RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE, chiedendo al Consiglio Comunale di dichiarare il PREDISSESTO.

Perché, se era tutto sostanzialmente sotto controllo, perché oggi si chiede al Consiglio di ricorrere al PREDISSESTO?

E soprattutto: perché per settimane si è cercato di MINIMIZZARE UNA SITUAZIONE che gli atti ufficiali descrivevano in termini ben diversi?

Come opposizione avevamo chiesto di affrontare lo squilibrio innanzitutto attraverso gli strumenti ordinari previsti dall’art. 193 del TUEL, predisponendo una concreta proposta di riequilibrio e, parallelamente, attivando ogni possibile interlocuzione con Regione e Governo per individuare soluzioni e risorse, come avvenuto in passato, anche e soprattutto con l'impegno e i rapporti del nostro capogruppo Gaetano Orto.

Dov’è stata questa iniziativa? PERCHÉ NON È STATA PRIMA SOTTOPOSTA AL CONSIGLIO UNA CONCRETA PROPOSTA DI RIEQUILIBRIO ORDINARIO? QUALI RISORSE SONO STATE CHIESTE ALLA REGIONE E ALLO STATO? QUALI RISPOSTE SONO STATE OTTENUTE? QUALI INIZIATIVE POLITICHE SONO STATE REALMENTE MESSE IN CAMPO PER EVITARE DI ARRIVARE A QUESTO PUNTO?

Dov’è stata, fino ad oggi, la FORZA POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE? E soprattutto: PERCHÉ IL CONSIGLIO COMUNALE È STATO CHIAMATO A CONOSCERE LA REALE DIMENSIONE DEL PROBLEMA SOLTANTO ADESSO?

Il Sindaco può continuare a parlare di eredità, dissalatore, depuratore, ATI e rifiuti. Ma una domanda rimane: CHI HA AMMINISTRATO LIPARI NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI?

I problemi possono essere ereditati. LE SCELTE PER AFFRONTARLI, INVECE, APPARTENGONO A CHI GOVERNA.

E oggi quelle scelte hanno portato il Comune di Lipari davanti alla richiesta di ricorrere, PER LA PRIMA VOLTA, alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, cosiddetto “PREDISSESTO”.

Il Sindaco venga in Consiglio e spieghi ai cittadini COME SI È ARRIVATI FIN QUI, quali alternative sono state valutate e soprattutto QUANTO COSTERÀ AI CITTADINI QUESTA SCELTA E PER QUANTI ANNI. E soprattutto la maggioranza, o quella che ne è rimasta, SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ.

Il “PREDISSESTO” è una scelta che può CONDIZIONARE E INCIDERE PER ANNI SUI CONTI DEL COMUNE e, quindi, sulle TASCHE DEI CITTADINI E SUI SERVIZI. Ad esempio, con uno squilibrio sul servizio idrico di € 1.255.603,15, il costo dell’acqua per famiglie e imprese potrebbe aumentare anche del 70/80%, così come altri tributi e altre imposte.

FINO A IERI CI DICEVANO CHE NON C’ERA NESSUN DISSESTO. OGGI È IL SINDACO STESSO A CHIEDERE AL CONSIGLIO DI PORTARE IL COMUNE SULLA STRADA DEL “PREDISSESTO”.

LE PAROLE PASSANO. GLI ATTI RESTANO. E LE BUGIE, PRIMA O POI, HANNO LE GAMBE CORTE.

 

I CONSIGLIERI COMUNALI

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria


I ringraziamenti della famiglia Natoli


 

COLLEGAMENTI ISOLE MINORI, FEDERALBERGHI: INSERIRE CARO TRASPORTI IN MANOVRA DI BILANCIO ALL’ARS

 COLLEGAMENTI ISOLE MINORI, FEDERALBERGHI: INSERIRE CARO TRASPORTI IN MANOVRA DI BILANCIO ALL’ARS

Federalberghi Isole Minori della Sicilia si rivolge a Governo Regionale e ARS per intervenire sugli aumenti dei trasporti marittimi. Fronte comune con 75 associazioni, Sindaci e Consigli Comunali.

In vista del dibattito all’Assemblea Regionale Siciliana sul DDL n. 1200 relativo all'Assestamento di Bilancio, Federalberghi Isole Minori della Sicilia rivolge un nuovo appello al Governo regionale e all'intera deputazione parlamentare affinché intervengano per sterilizzare l'aumento tariffario del 18%, che porta il cumulo dei rincari all'84% sulle tratte SNS da giugno 2022 ad oggi. 

L’imminente manovra finanziaria offre infatti la sede tecnica e il veicolo idoneo per risolvere immediatamente la vertenza: la capienza del Fondo speciale per interventi legislativi consente di individuare la necessaria copertura economica per riequilibrare il Piano Economico Finanziario della convenzione marittima e azzerare i rincari ai botteghini. 

L’associazione sollecita un atto politico concreto da parte dell’Esecutivo regionale e di tutti i Gruppi Parlamentari dell'ARS, guardando con particolare attenzione alle deputazioni territoriali dei collegi di Messina, Trapani, Agrigento e Palermo. Si tratta di un’occasione per trasformare in atti normativi la voce corale del territorio, forte del testo dei Sindaci approvato in questi giorni da tutti i Consigli Comunali e del Documento Congiunto sottoscritto da 75 organizzazioni della società civile e produttiva insulare. 

Fermo restando il quadro delle altre priorità strutturali già ampiamente rappresentate — dal ripristino delle corse soppresse alla partecipazione ai nuovi bandi di gara, fino alle tutele per pendolari e merci e all'istituzione del tavolo tecnico permanente —, l'urgenza indifferibile di oggi è quella di fornire risposte finanziarie immediate.

I trasporti marittimi per le isole minori rappresentano un servizio pubblico essenziale e privo di alternative. Dare concretezza alle garanzie sancite dall'articolo 119 della Costituzione significa dimostrare, con il voto in Aula sul DDL 1200, che le isole non sono soltanto mete turistiche estive, ma comunità con la medesima dignità e gli stessi diritti di chi risiede sulla terraferma.

L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI

Federalberghi isole minori, col ddl 1200 azzerare i rincari servizio navigazione

Lipari, 21 settembre (Ansa) - In vista del dibattito all’Ars sul Ddl 1200 (assestamento di bilancio), Federalberghi isole minori della Sicilia torna a chiedere al Governo regionale e ai deputati di intervenire per sterilizzare l’aumento del 18% delle tariffe della società di navigazione siciliana.

Secondo Federalberghi, la manovra offre lo strumento per intervenire subito, utilizzando le risorse del Fondo speciale per riequilibrare il Piano economico finanziario della convenzione marittima e azzerare gli aumenti.

L’associazione sollecita un impegno concreto dell’Esecutivo e di tutti i gruppi parlamentari, con particolare attenzione alle deputazioni di Messina, Trapani, Agrigento e Palermo.

La richiesta arriva dopo il documento dei sindaci, approvato dai consigli comunali delle isole, e il documento congiunto sottoscritto da 75 organizzazioni della società civile e produttiva.

Restano le altre questioni aperte, dal ripristino delle corse soppresse ai nuovi bandi, dalle tutele per pendolari e merci al tavolo tecnico permanente.

“Ma oggi – conclude Federalberghi – la priorità è una risposta finanziaria immediata. I collegamenti marittimi con le isole minori sono un servizio pubblico essenziale e senza alternative. Il voto sull'assestamento di bilancio può tradurre in fatti concreti il principio di parità sancito dalla Costituzione”. (Ansa)


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Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

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Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

Eolienews ricorda Roberto Romagnoli

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. 15 settembre 1997: Il salvataggio dello "Sheliak"

 
25 settembre 1997

Il salvataggio dello “Sheliak”

Dieci barche affondate, allagamenti, impianti telefonici in tilt: alle Eolie è emergenza maltempo. L’improvviso nubifragio che si è abbattuto sull’arcipelago, con vento che soffiava a oltre 100 chilometri orari e con il mare che in alcuni momenti ha anche raggiunto forza 8-9 ha fatto rischiare il naufragio a due imbarcazioni da diporto di turisti stranieri e italiani. Nel canale tra Panarea e Lipari una barca a vela lo “Sheliak” di 17 metri, con cinque turisti austriaci si è imbattuta nel mare in tempesta e ha rischiato di colare a picco. Per i cinque turisti sono stati attimi drammatici.

Dopo aver lanciato l’s.o.s., il comandante di porto Giuseppe Sciarrone “dirottava” nel tratto di mare l’aliscafo “Donatello” della Siremar comandato da Franco Carrà e un aliscafo della Snav in navigazione da Lipari a Salina con cento passeggeri a bordo. E l’operazione di soccorso è stata difficile a causa delle proibitive condizioni del mare. dopo essere riusciti a trainare il natante, infatti, la cima a causa della furia delle onde si rompeva e il natante era quasi alla deriva. Il comandante Carrà, nonostante il mezzo fosse sballottato dalle onde altissime, con un altro tentativo riusciva nell’impresa di agganciare nuovamente lo yacht e tra non poche difficoltà lo rimorchiava in porto.

Era da decenni che non si vedeva un temporale così violento – racconta il comandante Carrà – e in alcuni momenti abbiamo temuto anche il peggio. I cinque turisti stavano veramente rischiando la vita. Poi per fortuna siamo riusciti a recuperarli e a salvarli”.

Come eravamo, luoghi, e personaggi delle Eolie di un tempo. Tredici settembre 1956: La prima volta della Lipari

 
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Oggi, 21 settembre: San Matteo

S. Matteo, che prima si chiamava Levi, è l'autore del primo Vangelo, che scrisse in aramaico, ed è uno dei primi Apostoli che Gesù chiamò alla sua sequela.
Giudeo di nascita, figlio di Alfeo, secondo S. Marco egli esercitava il mestiere di gabelliere in Cafarnao. Quando il Maestro Divino gli disse di seguirlo, stava appunto seduto al banco delle gabelle sulle rive del lago. Ecco il tratto evangelico : « E Gesù tornò verso il mare; e tutto il popolo andava a lui e li ammaestrava. E nel passare vide Levi d'Alfeo, seduto al banco della gabella, e gli disse : Seguimi. Ed egli, alzatosi, lo segui ».
Mirabile generosità! Matteo aveva un ufficio che gli assicurava una certa agiatezza. Ma questa pronta rinuncia ai beni per seguire Gesù gli meritò una tale abbondanza di grazia da raggiungere le più alte cime della perfezione cristiana. S. Matteo ebbe in seguito la fortuna di ospitare in casa sua il Salvatore, onde i Farisei si scandalizzarono moltissimo, perché Gesù mangiava coi pubblicani e coi peccatori. Ma conosciamo la solenne risposta di Gesù: « Non son venuto per i sani, ma per i malati ».
Ricevuto lo Spirito Santo nella Pentecóste, predicò il Vangelo nella Giudea e nelle contrade vicine e poco dopo la dispersione degli Apostoli per il 'mondo, scrisse il Vangelo destinato ai Giudei.
S. Matteo, siccome scriveva per i suoi connazionali, volle dimostrare che Gesù Crocifisso era il Messia aspettato, il Redentore d'Israele profetato dalle Scritture. Ad ogni passo infatti si trova l'espressione: « Come è stato scritto da Isaia profeta, dai profeti », ecc. ecc.; e minuziosamente prova come le profezie e le promesse dell'Antico Testamento si siano compiute in Gesù Cristo.
Predicò poi il Vangelo nell'Africa, in Etiopia, e si sa per testimonianza di Clemente Alessandrino, che praticava l'esercizio della contemplazione e conduceva vita austerissima, non mangiando altro che erbe, radici e frutta selvatica.
Fu trucidato da una squadra di feroci pagani, mentre celebrava il santo sacrificio. Le sue reliquie furono trasportate dopo trecento anni in Bretagna, e di qui nella sontuosissima cattedrale a lui dedicata nella città di Salerno.
Come gli altri Evangelisti, anche S. Matteo è figurato dai quattro misteriosi animali descritti dal profeta Ezechiele, e nell'Apocalisse da S. Giovanni. È comune sentenza dei Ss. Padri della Chiesa che l'animale che aveva la figura quasi d'uomo raffigura S. Matteo, il quale appunto comincia il Vangelo colla generazione temporale di Gesù.

PRATICA. Ad onore di S. Matteo leggiamo oggi un tratto di Vangelo. 

PREGHIERA. Ci vengano in aiuto, o Signore, le preghiere del tuo beato apostolo ed evangelista Matteo, affinché ciò che non ottengono le nostre forze, ci sia donato per sua intercessione
.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 

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domenica 20 settembre 2026




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Ginostra: Stanziati 540mila euro per la sicurezza, ma il Comune di Lipari tace. il Comitato "Cittadini informati solo per vie traverse a distanza di mesi"

 COMUNICATO STAMPA:

Ginostra: Stanziati 540mila euro per la sicurezza, ma il Comune di Lipari tace. "Cittadini informati solo per vie traverse a distanza di mesi"

STROMBOLI-GINOSTRA, 20 settembre 2026 – Il Comitato per Ginostra esprime profondo rammarico e preoccupazione riguardo alla gestione della trasparenza e della comunicazione istituzionale sul futuro e sulla sicurezza delle nostre isole. 

Siamo venuti a conoscenza soltanto oggi, e purtroppo solo per vie traverse, che lo scorso 24 luglio – a distanza di qualche giorno da una nostra nota formale – l'Ufficio del Commissario delegato per l'emergenza alluvione nell'isola di Stromboli e nella frazione di Ginostra (O.C.D.P. n. 1138 del 22 aprile 2025) ha formalmente nominato il Comune di Lipari quale soggetto attuatore per un pacchetto di interventi d'urgenza dal valore complessivo di 540.000 euro. 

Dispiace constatare come, a distanza di mesi da quella nomina, né l'Amministrazione comunale di Lipari né le rappresentanze politiche locali abbiano sentito il dovere civico di informare tempestivamente la cittadinanza e i comitati del territorio, lasciando la comunità all'oscuro di provvedimenti vitali per la sicurezza e la vivibilità quotidiana. 

Gli interventi deliberati dall'Ufficio del Commissario, che il Comune di Lipari è chiamato a progettare, appaltare e realizzare, prevedono una precisa ripartizione dei fondi:70.000 euro per il ripristino della viabilità tra la strada comunale Terra Felice e la frazione di Ginostra; 250.000 euro per il ripristino della funzionalità idraulica e l'eliminazione delle interferenze nell'impluvio effimero di Ginostra; 140.000 euro per il ripristino della viabilità della strada comunale Fontana, asse fondamentale di collegamento tra la zona bassa e la zona alta della località Lazzaro; 80.000 euro per il ripristino delle vie di fuga che conducono dalla Chiesa di San Vincenzo fino al mare, pesantemente danneggiate dai recenti eventi. 

Essendo il Comune di Lipari il soggetto attuatore, ricade interamente sull'ente locale la responsabilità dell'intero iter burocratico e tecnico, a partire dalla progettazione fino all'esecuzione dei lavori. 

"Non possiamo che accogliere positivamente lo stanziamento di queste importanti risorse, frutto anche delle nostre continue sollecitazioni", si legge nella nota del Comitato per Ginostra, "ma non possiamo tollerare che atti amministrativi così cruciali vengano gestiti nel silenzio e senza alcuna condivisione con chi vive il territorio. La sicurezza non può viaggiare su canali d'informazione sotterranei". 

Alla luce dei mesi già trascorsi dal 24 luglio scorso, si chiede un'immediata operazione di trasparenza da parte del Sindaco e degli uffici del Comune di Lipari. La cittadinanza ha il diritto di sapere se la progettazione sia già stata avviata, quali siano i tempi previsti per l'inizio dei cantieri e come si intenda  intervenire . Il territorio non può più aspettare i tempi morti della burocrazia e del silenzio politico. 

Il Comitato per Ginostra

Il coordinatore



Pro Loco Amo Stromboli. Trasporti e continuità territoriale: il valore della presenza del territorio ai tavoli tecnici

 COMUNICATO STAMPA

Stromboli 20 Settembre2026

Consiglio Comunale 

​La Pro Loco Amo Stromboli APS esprime apprezzamento nei confronti di alcuni consiglieri comunali che hanno inteso dare concretezza al lavoro svolto dalla società civile, sostenendo il documento sottoscritto da 75 associazioni e la nota integrativa predisposta dalla nostra associazione per le specifiche criticità dell'isola di Stromboli.

​Il nodo centrale della discussione ha riguardato il metodo di rappresentanza. La proposta dell'Amministrazione comunale mirava a ottenere un mandato per gestire in via esclusiva il confronto con la Regione e i Ministeri. La posizione emersa in aula ha invece rimarcato una distinzione sostanziale: le realtà associative che hanno analizzato i disservizi e formulato le proposte devono poter portare quelle competenze direttamente ai tavoli tecnici di concertazione.

​L'efficienza dei collegamenti marittimi incide in modo diretto sull'accesso alle cure mediche, sul diritto allo studio e sulla tenuta socio-economica delle nostre isole. Non si tratta di una questione di schieramento, ma della necessità di garantire che le decisioni operative vengano assunte con la conoscenza diretta dei problemi, che non può essere sostituita da scelte prese senza un reale ascolto e confronto con il territorio.

​Stromboli, 19 Settembre 2026

La Presidente Pro Loco Amo Stromboli Aps

Rosa Oliva

Indennità massimaliste per i medici delle Eolie. C'è l'impegno di Caruso. L'articolo del direttore Sarpi sulla gazzetta del sud del 20 settembre 2026


 

Isole minori e biglietti più cari. Il Codacons chiede un tavolo permanente. L'articolo del direttore Sarpui sulla gazzetta del sud del 20 settembre 2026



 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (125° puntata): U pirciatu a Pollara (Salina)

Centro Studi e sezione A.N.P.I. di Lipari ricordano gli internati militari eoliani

 


COMUNICATO STAMPA

Oggi, nella giornata degli Internati Militari Italiani (IMI) nei campi di concentramento tedeschi vogliamo ricordare i numerosi eoliani che sono stati internati all’indomani dell’8 settembre. La gran parte di loro, dopo drammatiche vicissitudini, riuscì a tornare a Casa, alcuni di loro perirono nei campi; le loro vicissitudini sono state ricostruite e sono ancora oggi oggetto di studi approfonditi da parte del nostro storico Giuseppe La Greca. A loro, a chi non è più ritornato alle loro famiglie e nelle amate isole, va oggi il nostro pensiero, nella consapevolezza che l’articolo 11 della Costituzione Italiana afferma che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali. 

Oggi, ricordiamo: 

Girolamo Basile, era nato a Lipari il 19 marzo 1915; serg. Nocchiere della Marina, viene catturato a Durazzo dopo l’8 settembre. Pochissime le notizie sulla sua prigionia nel campo di Breitenau. Girolamo è deceduto il 19 dicembre 1944. La prima sepoltura di Girolamo è stata a Bad Nuaheim, una cittadina nord-est di Francoforte. Il suo corpo riposa definitivamente a Francoforte sul Meno (Germania). La sua prigionia è durata circa 15 mesi.  Oggi il Campo di Concentramento è un museo. 

Luigi Brundu, era nato a Malfa il 13 febbraio 1920; era un marò, ed era stato catturato a Pola. La tappa successiva uno dei campi di concentramento intorno ad Hannover. Luigi, ha visto la fine della guerra ed è morto il 25 agosto 1945. Il luogo della prima sepoltura era stato Hannover, Stadtfriedhof a.d. Seelhorst. Adesso riposa ad Amburgo. 

Salvatore Cincotta, era nato a Malfa il 1 marzo 1917. Era un soldato semplice inquadrato nel 67 rgt. Artiglieria. Catturato sul fronte greco dopo l’8 settembre fu internato nello Stalag VI D. Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio 1945, lo Stalag, già colpito da precedenti incursioni nel corso del maggio 1943 e nel maggio 1944, fu completamente distrutto da un nuovo bombardamento. Salvatore è morto il 12 gennaio 1944. Non conosciamo le cause (forse una malattia). Inumato in prima sepoltura nel Cimitero centrale di Bochum, le sue Spoglie furono esumate e traslate dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra a Francoforte sul Meno nel Cimitero militare italiano d’onore. 

Antonino Cortese, era nato a Lipari il 23 gennaio 1913. Era un soldato della fanteria. Non sappiamo nulla del luogo nel quale fu catturato dai tedeschi. Venne imprigionato, molto probabilmente, nel campo di concentramento tedesco conosciuto come Stalag VIII-A situato in prossimità di Gorlitz, a quei tempi in Germania (oggi Zgorzelec, in Polonia). Antonino è deceduto a Zgorzelec Gorlitz (Voivodato della Bassa Slesia) il 22 febbraio 1945. E’ stato sepolto a Bielany, Varsavia (Polonia). 

Bartolo Di Giovanni, figlio di Antonino era nato a Lipari il 14 gennaio del 1922. Bartolo marinaio, viene catturato l'8 settembre del 1943 a Venezia ed internato nel campo di Bukenwald, numero di matricola 131110. L’11 aprile 1945 il campo viene liberato dagli Alleati,  ma Bartolo era morto il 29 marzo, durante un bombardamento alleato. Il Suo corpo riposa nel Cimitero dei militari italiani della città di Francoforte Sul Meno. 

Giuseppe La Greca, era nato a Lipari il 17 marzo 1923, era un marinaio. Catturato viene internato nello Stalag 398 Pupping di Mauthausen. Giuseppe è morto a Linz An Der Donau il 10 novembre 1943, dopo circa due mesi dall’arrivo per una broncopolmonite; è sepolto a Mauthausen, nel cimitero militare italiano, fila 2, tomba 253. 

Il Presidente del Centro Studi 

Eoliano Antonino Saltalamacchia 

Il Presidente del Circolo A.N.P.I, Isole Eolie Alessio Pracanica


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