Subito dopo il Consiglio Comunale di venerdì scorso è andata in scena la sagra delle fesserie.
E diventa ancora più sconcertante quando a parteciparvi è il primo cittadino, che continua a presentarsi come una sorta di mago dei bilanci.
Peccato che, quando si smette di leggere i comunicati e si cominciano a leggere gli atti, la magia finisca.
PARTIAMO DAI 15,9 MILIONI DI AVANZO LIBERO
Sì, Sindaco: i 15,9 milioni sono avanzo libero.
Ma proprio per questo bisogna spiegare ai cittadini come e perché si è formato e cosa racconta realmente quel numero.
Perché il risultato di amministrazione non è automaticamente una medaglia da appuntarsi al petto.
Il Comune di Lipari ha dovuto accantonare negli ultimi anni milioni di euro nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, proprio perché una parte delle proprie entrate presenta difficoltà di riscossione.
Nel rendiconto 2025 il Comune registra un FCDE accantonato a rendiconto pari a €9.997.636,15: praticamente 10 milioni di euro.
E attenzione: il FCDE non è ricchezza prodotta dall'Amministrazione ma un accantonamento prudenziale legato al rischio di non riuscire a riscuotere determinati crediti.
Ed è proprio questo che il “mago dei bilanci” dovrebbe spiegare:
Come si è formata la quota libera dell'avanzo? Non diciamo che il fcde diventa automaticamente avanzo libero ma a rendiconto dopo le successive verifiche una buona parte lo diventa. E allora quale ruolo hanno avuto gli accantonamenti e le loro successive verifiche? E, soprattutto, perché il problema della riscossione resta così pesante?
E poi Sindaco, a prescindere dal ruolo fondamentale degli accantonamenti del fcde, AVERE UN AVANZO LIBERO NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE AVER AMMINISTRATO BENE. ANZI, É PROPRIO IL CONTRARIO.
Perché se dopo quattro anni i cittadini continuano a lamentare problemi sull'acqua, sui rifiuti, sulla manutenzione, sui servizi e sulle infrastrutture, qualcuno dovrebbe spiegare: come si concilia l'enorme avanzo sbandierato con la qualità dei servizi offerti? Se quelle risorse erano disponibili, perché non sono state utilizzate e tanti problemi sono ancora lì
MA C'È UN ALTRO “DETTAGLIO” CHE IL SINDACO DIMENTICA
Quando Gullo racconta la storia dei bilanci 2022 e 2023, sembra quasi che tutto ciò che ha consentito al Comune di farli approvare sia nato con la sua Amministrazione.
Non è così.
Tra le risorse che l'Amministrazione ha trovato c'erano anche importanti finanziamenti destinati al servizio idrico, ottenuti negli anni precedenti; grazie soprattutto vice sindaco oggi Orto
Per il triennio 2021-2023 furono previsti 1,5 milioni di euro per ciascuna annualità, destinati all'approvvigionamento idrico delle isole minori: 4,5 milioni complessivi
Risorse che hanno contribuito a sostenere il servizio idrico e ad alleggerire il peso finanziario sui bilanci comunali.
E su questo il comunicato del Sindaco tace.
Quando si rivendicano i risultati dei bilanci 2022 e 2023, bisogna anche dire quali risorse erano già state ottenute e lasciate in eredità dalla precedente Amministrazione.
E soprattutto bisogna dire:
CHE COSA STA LASCIANDO INVECE OGGI GULLO?
Perché è proprio questo il punto.
Bisogna dire anche che cosa si lascia a chi verrà dopo.
E QUI VENIAMO AL “COMUNE IN PRE-DISSESTO”
Il Sindaco sostiene nei suoi comunicati che “lo stato di riequilibrio non è predissesto”.
E qui, onestamente non sappiano se piangere o ridere. Ma forse é meglio piangere.
Possiamo discutere sulle parole. Ma l'atto approvato dal Consiglio parla di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell'art. 243-bis del TUEL.
È quella la procedura che nel linguaggio comune e giornalistico viene definita “predissesto”.
Nel 2020 e nel 2021 c'erano problemi e comunicazioni relative agli equilibri finanziari. É vero. Ma questi sono stati risolti brillantemente senza ricorrere a nessuna procedura di riequilibrio, cosiddetta predissesto. Anzi sono stati lasciati, come detto prima, milioni di finanziamenti per l idrico.
La procedura prevista dall'art. 243-bis del TUEL non era mai stata avviata da nessuna precedente Amministrazione.
È stata avviata adesso.
Il 24 settembre 2026 il Consiglio comunale ne ha deliberato l'avvio. E ciò se verrà concretizzata tra meno di 87 giorni con l approvazine del piano di riequilibrio pluriennale comporterà lacrime e sangue per tutti per i prossimi anni. Ma lei probabilmente non ci sar6 più. Sarà nella sua amata Salina a godersi la pensione e a guardare Lipari e i disastri lasciati dal lungomare di Lingua . Rinella docet.
SUI DEBITI FUORI BILANCIO LA MEMORIA DEL SINDACO È MOLTO SELETTIVA
Nessuno sostiene che tutti i debiti siano nati con questa Amministrazione.
Alcuni hanno origini molto lontane.
Ma ci sono anche debiti maturati durante l'attuale Amministrazione e addirittura molti già approvati.
Basti pensare ai €1.199.074,58 relativi alla fornitura di energia elettrica per il servizio idrico negli anni 2023, 2024 e 2025, riconosciuti come debito fuori bilancio nel 2026.
Oppure ai €413.248,69 riconosciuti in favore di Bel.Mar. per servizi relativi agli anni 2024 e 2025.
E tanti altri
Questi non sono debiti del 2018.
Non sono debiti del 2019.
Non sono debiti del 2020.
Sono obbligazioni relative agli anni della sua Amministrazione e altri ne arriveranno in futuro che magistralmente vengono adesso nascosti, come quelli sulla gestione del depuratore e sui mancati rimborsi alla regione Sicilia.
Qui la questione è ancora più delicata.
Per il periodo 2021-2024, i provvedimenti regionali richiamano somme per la gestione del depuratore che, complessivamente, superano i 3,2 milioni di euro.
Solo per il 2024 il DDS n. 529/2025 indica €1.416.284,14.
E allora la domanda è semplice:
DOVE SONO QUESTE SOMME?
Sono dovute?
Sono contestate?
Sono accantonate?
Sono state inserite tra le passività?
Qual è oggi la situazione contabile?
Questo vogliamo sapere.
E se nell'elenco trasmesso al Consiglio queste partite non risultano, vogliamo sapere perché.
Nei prossimi giorni chiederemo gli atti e verificheremo ogni passaggio nelle sedi competenti.
Perché quando si parla di milioni di euro di debiti potenziali o già accertati, non si può giocare a nascondino con i numeri.
I CONSIGLIERI COMUNALI: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria
Bisogna dire anche che cosa si lascia a chi verrà dopo.
E QUI VENIAMO AL “COMUNE IN PRE-DISSESTO”
Il Sindaco sostiene nei suoi comunicati che “lo stato di riequilibrio non è predissesto”.
E qui, onestamente non sappiano se piangere o ridere. Ma forse é meglio piangere.
Possiamo discutere sulle parole. Ma l'atto approvato dal Consiglio parla di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell'art. 243-bis del TUEL.
È quella la procedura che nel linguaggio comune e giornalistico viene definita “predissesto”.
Nel 2020 e nel 2021 c'erano problemi e comunicazioni relative agli equilibri finanziari. É vero. Ma questi sono stati risolti brillantemente senza ricorrere a nessuna procedura di riequilibrio, cosiddetta predissesto. Anzi sono stati lasciati, come detto prima, milioni di finanziamenti per l idrico.
La procedura prevista dall'art. 243-bis del TUEL non era mai stata avviata da nessuna precedente Amministrazione.
È stata avviata adesso.
Il 24 settembre 2026 il Consiglio comunale ne ha deliberato l'avvio. E ciò se verrà concretizzata tra meno di 87 giorni con l approvazine del piano di riequilibrio pluriennale comporterà lacrime e sangue per tutti per i prossimi anni. Ma lei probabilmente non ci sar6 più. Sarà nella sua amata Salina a godersi la pensione e a guardare Lipari e i disastri lasciati dal lungomare di Lingua . Rinella docet.
SUI DEBITI FUORI BILANCIO LA MEMORIA DEL SINDACO È MOLTO SELETTIVA
Nessuno sostiene che tutti i debiti siano nati con questa Amministrazione.
Alcuni hanno origini molto lontane.
Ma ci sono anche debiti maturati durante l'attuale Amministrazione e addirittura molti già approvati.
Basti pensare ai €1.199.074,58 relativi alla fornitura di energia elettrica per il servizio idrico negli anni 2023, 2024 e 2025, riconosciuti come debito fuori bilancio nel 2026.
Oppure ai €413.248,69 riconosciuti in favore di Bel.Mar. per servizi relativi agli anni 2024 e 2025.
E tanti altri
Questi non sono debiti del 2018.
Non sono debiti del 2019.
Non sono debiti del 2020.
Sono obbligazioni relative agli anni della sua Amministrazione e altri ne arriveranno in futuro che magistralmente vengono adesso nascosti, come quelli sulla gestione del depuratore e sui mancati rimborsi alla regione Sicilia.
Qui la questione è ancora più delicata.
Per il periodo 2021-2024, i provvedimenti regionali richiamano somme per la gestione del depuratore che, complessivamente, superano i 3,2 milioni di euro.
Solo per il 2024 il DDS n. 529/2025 indica €1.416.284,14.
E allora la domanda è semplice:
DOVE SONO QUESTE SOMME?
Sono dovute?
Sono contestate?
Sono accantonate?
Sono state inserite tra le passività?
Qual è oggi la situazione contabile?
Questo vogliamo sapere.
E se nell'elenco trasmesso al Consiglio queste partite non risultano, vogliamo sapere perché.
Nei prossimi giorni chiederemo gli atti e verificheremo ogni passaggio nelle sedi competenti.
Perché quando si parla di milioni di euro di debiti potenziali o già accertati, non si può giocare a nascondino con i numeri.
I CONSIGLIERI COMUNALI: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Portelli Angelo, Giorgia Santamaria
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.