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mercoledì 18 marzo 2026
Oggi è il 18 marzo: San Cirillo da Gerusalemme
Nacque in Gerusalemme nell'anno 314. Dopo aver appreso i primi rudimenti della letteratura e delle scienze profane, studiò Sacra Scrittura, con tanto ardore e profitto, da diventare un intrepido difensore della fede. Fatto adulto, S. Massimo, vescovo di Gerusalemme, lo consacrò sacerdote.S. Cirillo si dedicò specialmente alla predicazione. Scrisse pure quelle meravigliose catechèsi, nelle quali la dottrina cristiana è esposta con limpidezza ammirabile, e i dogmi della fede solidamente difesi dagli attacchi degli Ariani.
Morto il santo vescovo Massimo, il Signore dispose che a suo successore venisse eletto S. Cirillo.
Il suo episcopato fu assai fortunoso. Dovette sostenere persecuzioni, ingiurie ed accuse da parte degli Ariani. Per sottrarsi alle violenze dei nemici, che in un conciliabolo lo avevano dichiarato decaduto dalla sua sede, dovette riparare a Tarso di Cilicia, presso il Vescovo di quella città. Morto l'imperatore Costanzo, Giuliano l'Apostata, suo successore, permise a tutti gli esuli il rimpatrio. S. Cirillo ritornò sollecito tra il suo gregge, dove con zelo apostolico si diede a confutare errori, correggere vizi, sopprimere abusi e rimettere nuovamente in vigore il vero culto cristiano.
Un secondo sacrificio chiese Dio a questo suo servo fedele, quando dovette nuovamente riprendere la via dell'esilio. Ritornò sotto l'imperatore Teodosio il Grande.
Due grandi avvenimenti illustrarono l'episcopato di S. Cirillo. Giuliano l'Apostata voleva smentire la profezia di Gesù Cristo circa la distruzione di Gerusalemme. E poichè questa infelice città aveva già sentito in tutto il suo rigore il peso della spada di Roma, Giuliano s'accinse a riedificarla.
S. Cirillo tentò di distogliere l'empio imperatore da un tale disegno e gli mosse severi rimproveri. Ma la sua parola non fece breccia sul cuore dell'Apostata.
Sappiamo ciò che avvenne: terremoti, folgori e fiamme distrussero le mura riedificate, incutendo spavento indicibile nei partigiani dell'imperatore e apportando allo stesso grande confusione.
Il secondo avvenimento è l'apparizione di una croce, che dal Calvario si estendeva fino al monte Oliveto, tanto splendente da vincere la luce del sole.
Già vecchio S. Cirillo intervenne al Concilio Ecumenico di Costantinopoli, dove fu condannata l'eresia di Macedonio e nuovamente l'ariana. Ritornato quindi fra il suo gregge quasi ottuagenario, si addormentò nel Signore nell'anno 386.
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
martedì 17 marzo 2026
A Canneto: Residence Mistral
Martina Stanzione, un percorso d’eccellenza nella scienza degli alimenti. E arriva la II laurea
Martina Stanzione
ha conseguito la laurea in Scienze della Nutrizione con il brillante punteggio di 108/110, coronando un percorso accademico di grande impegno e qualità.
Già laureata in Scienze Gastronomiche e in Controllo e Sicurezza degli Alimenti, Martina ha inoltre ottenuto l’abilitazione come Tecnologo Alimentare, consolidando una preparazione solida e multidisciplinare nel settore agroalimentare.
Un traguardo importante che testimonia passione, determinazione e competenza, e che rappresenta l’inizio di nuove opportunità professionali nel campo della nutrizione e della sicurezza alimentare.
A Martina le nostre congratulazioni. Felicitazioni per gli orgogliosi genitori e i parenti tutti
L'ASD Twirling Lipari di successi in successi. Anche a Patti ottime performance
Le nostre atlete hanno conquistato diversi podi, in varie categorie, durante la prima fase regionale di Coppa Italia tenutasi a Patti nelle giornate del 14 e15 MARZO .
Secondo posto per NATOLI MATTEO nella categoria freestyle cadetti maschile livello beginners
Secondo posto per CURRO' SABRINA nella categoria freestyle livello beginners
Terzo posto per D'ESPOSITO ELEONORA nella categoria freestyle livello beginners
Quinto posto per IACONO GINEVRA nella categoria freestyle youth livello beginners
Sesto posto per SAICU CARLA nelle categoria freestyle youth livello beginners.
Terzo posto per il TWIRL TEAM junior livello B. Per le stesse atlete insieme a D'AMBRA MIRIAM E PAINO AURORA.
La società è orgogliosa di avere queste giovani talenti in squadra e continua a sostenerle nel loro percorso sportivo. Complimenti alle atlete e allo staff per questo importante risultato!"
Lipari: L'opposizione consiliare all'attacco su porti e trasporti
Trasporti e porti: il caos e l'inerzia dell’amministrazione Gullo e dell’assessore Merlino
Quanto accaduto ieri e oggi nei collegamenti tra Salina, Lipari e Milazzo conferma ancora una volta il totale fallimento dell’amministrazione guidata dal sindaco Gullo e, in particolare, dell’assessore ai trasporti e infrastrutture portuali, Saverio Merlino. Nonostante i continui annunci e la realtà è sotto gli occhi di tutti: i porti e i trasporto restano il vero tallone d’Achille di questa amministrazione.
L’episodio verificatosi ieri è emblematico dei disagi quotidiani che i cittadini sono costretti a subire. I passeggeri partiti da Salina alle 14:20, anziché sbarcare a Lipari, sono stati dirottati a Milazzo e costretti a pernottare a proprie spese senza alcuna informazione preventiva, perché lo scalo di Lipari risultava “con riserva” e nessuno lo aveva comunicato prima dell'imbarco. Chi era partito invece da Milazzo alle 15:30 ha saltato Lipari e si è ritrovato a Rinella: circa quaranta persone coinvolte, ancora una volta senza alcuna comunicazione da parte dell’amministrazione o della società di trasporto.
Purtroppo questa situazione non rappresenta un caso isolato ed é dovuta all'inagibilitá di Punta Scaliddi da oltre un anno e all'inerzia dell' Assessore Saverio Merlino, incapace di essere incisivo verso la Regione o di sostituirsi a essa e rivalersi in seguito. E non é tutto. A Sottomonastero l’amministrazione Gullo ha perso un finanziamento strategico di circa 3,5 milioni di euro, ottenuto dalla precedente amministrazione grazie al fondamentale contributo dell’ex vicesindaco Orto, che avrebbe consentito attracchi sicuri anche in condizioni meteo avverse come quellendi ieri e oggi. Il porto di Vulcano, pur completato quasi due anni fa, altro finanziamento ottenuto dalla precedente amministrazione su un grande lavoro del ex vicesindaco Orto, é rimasto inattivo per la mancata spesa di poche migliaia di euro, mentre Ginostra e Stromboli continuano a subire ritardi e disagi, con lavori iniziati mesi dopo i danni subiti.
Mentre il sindaco Gullo e l'assessore Saverio Merlino continuano a vantarsi di piani e programmi, la realtà racconta un’altra storia: nessun intervento concreto, solo annunci rimasti sulla carta. È evidente che per gestire i porti e i trasporti servono competenze, programmazione e capacità di reperire e utilizzare i finanziamenti nel piu breve tempo possibile o in alternativa sostituirsi a chi di competenza e rivalersi con gli interessi. Capacità che ad oggi questa amministrazione non ha dimostrato e non dimostrerà. Nel frattempo i cittadini continuano a pagare il prezzo di questa inefficienza quotidiana.
Chiediamo pertanto la convocazione urgente del Consiglio comunale, affinché il sindaco e l’assessore riferiscano in aula su quanto accaduto e sulle criticità ancora irrisolte, da Stromboli a Ginostra, passando per tutti i porti dell’arcipelago.
I consiglieri comunali Gaetano Orto, Lucy Iacono, Adolfo Sabatini, Angelo Portelli, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Tati Sala, Angela Scafidi, Giovanna Profilio, Luciana Ziino, Patrizia Alberti, Giuseppe Ziino, Gaetano Natoli, Christian Caprara, Luisa Favaloro, Laura Niosi, Lorena Biviano, Antonio Mollica
Eolienews ricorda...Letizio Pollo
Eolienews ricorda...Leonardo Sciacchitano
Porti e Trasporti: 7 consiglieri d'opposizione richiedono urgente convocazione del consiglio comunale di Lipari
E,p.c.
Al signor Sindaco; All’Assessore comunale ai Trasporti e alle Infrastrutture Portuali; Al Segretario Generale
Oggetto: Richiesta urgente di convocazione del Consiglio Comunale - “Grave stato delle infrastrutture portuali comunali, disservizi dei collegamenti marittimi veloci e iniziative urgenti da intraprendere”
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO CHE:
• nella giornata del 16 marzo u.s. si sono verificati gravi disservizi nei collegamenti marittimi tra Milazzo, Salina e Lipari: i passeggeri partiti da Salina alle ore 14:20, anziché sbarcare a Lipari, sono stati dirottati a Milazzo e costretti a pernottare a proprie spese, senza alcuna preventiva informazione, in quanto lo scalo di Lipari risultava “con riserva”;
• analogamente, i passeggeri partiti da Milazzo alle ore 15:30 non hanno effettuato lo scalo a Lipari, venendo sbarcati a Rinella, con circa quaranta persone coinvolte;
• tali episodi non rappresentano un caso isolato e risultano direttamente collegati all’inagibilità dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, perdurante da oltre un anno, nonché all’inerzia dell’Amministrazione comunale e, in particolare, dell’Assessore competente Saverio Merlino;
CONSIDERATO CHE:
• la mancata riattivazione di Punta Scaliddi costituisce una grave responsabilità amministrativa, trattandosi di interventi limitati, più volte segnalati e mai eseguiti;
• l’Amministrazione comunale, e in particolare l’Assessore competente Saverio Merlino, hanno dimostrato totale incapacità di incidere presso gli organi competenti, programmare e risolvere problematiche ormai croniche;
• nonostante l’annunciato piano di manutenzione del pontile aliscafi di Sottomonastero, permangono evidenti ritardi strutturali nella manutenzione e nella gestione delle infrastrutture portuali comunali;
• l’Amministrazione Gullo ha perso un finanziamento strategico di circa 3,5 milioni di euro per il prolungamento del pontile di Sottomonastero, intervento che avrebbe consentito l’attracco in sicurezza anche in condizioni meteo avverse;
• il porto di Vulcano, pur completato da quasi due anni, risulta tuttora inattivo per la mancata realizzazione di interventi minimi, mentre permangono criticità anche nelle località di Stromboli e Ginostra;
• appare evidente che la gestione del sistema portuale richieda competenze, programmazione e capacità di reperire e utilizzare tempestivamente le risorse finanziarie, ovvero, in alternativa, di attivare poteri sostitutivi per ragioni di sicurezza e protezione civile;
RILEVATO CHE:
• l’Amministrazione ha tentato di mascherare la propria inefficienza enfatizzando l’ottenimento della delega per il Piano dei porti, peraltro conseguita attraverso un intervento normativo necessario a rimediare a precedenti errori procedurali;
• tale delega, sbandierata come un successo, si è rivelata nei fatti un’operazione priva di contenuti concreti, poiché non accompagnata da adeguate risorse finanziarie e da una reale capacità progettuale;
• le risorse finora individuate risultano del tutto insufficienti e, per di più, sottratte ai cittadini senza produrre alcun risultato tangibile;
• emerge in modo inequivocabile l’assoluta inadeguatezza dell’azione amministrativa, incapace di fornire risposte efficaci a problematiche essenziali per il territorio;
CHIEDONO
ai sensi del TUEL e del vigente Regolamento consiliare, la convocazione urgente del Consiglio Comunale, con iscrizione all’ordine del giorno del seguente punto:
“Grave stato delle infrastrutture portuali comunali, disservizi dei collegamenti marittimi veloci e iniziative urgenti da intraprendere.”
CHIEDONO ALTRESÌ
che il Sindaco e l’Assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Portuali riferiscano puntualmente in aula in merito a:
• tempi certi e non più rinviabili per la riapertura dello scalo di Punta Scaliddi;
• stato reale degli interventi di manutenzione presso il pontile di Sottomonastero;
• responsabilità politiche e amministrative per la perdita del finanziamento di circa 3,5 milioni di euro;
• stato del porto di Vulcano, di Stromboli, di Ginostra e delle ulteriori infrastrutture nelle isole minori;
• programmazione concreta e risorse effettivamente disponibili per il Piano dei porti.
Alla luce della gravità dei fatti esposti, si ritiene non più rinviabile un confronto istituzionale urgente.
I consiglieri comunali Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono, Angelo Portelli
Oggi, 17 marzo: San Patrizio
Patrizio, per prepararsi alla divina missione che da Dio gli era stata assegnata, si diede agli studi e all'esercizio delle virtù sacerdotali. Fu ordinato diacono, sacerdote e, prima di partire per l'evangelizzazione dell'Irlanda, fu consacrato vescovo.
Tra quelle popolazioni ancora barbare ed idolatre, S. Patrizio ebbe a soffrire la persecuzione ed il carcere. Ma tutto sopportò in pace, poiché il martirio fu sempre uno dei suoi desideri più intensi. Non vi fu luogo di quell'isola che non fosse visitato più volte dal Santo, nonostante che la sua vita corresse grave pericolo. Il Signore benedisse largamente le fatiche di questo novello Paolo, e quella terra pagana divenne la terra dei Santi. Le lotte che attraverso i secoli, specialmente contro il Protestantesimo, sostenne l'Irlanda per conservare integra la dottrina evangelica, gli esempi di fede e gli slanci di amore che quel popolo ha dimostrato ne sono prova evidente.
L'opera di Patrizio fu completa. Non solo convertì e battezzò tante e tante anime, ma molti giovani ricevettero gli ordini sacri, molte chiese furono innalzate e molte giovani si consacrarono al Signore nella vita religiosa.
Tra le virtù che particolarmente spiccarono nel Santo, ammirabile fu il suo distacco dalle cose di questo mondo. Delle tante offerte che i fedeli deponevano ai suoi piedi, nulla mai prese per sè, ma tutto dispensava ai poverelli.
Verso la fine della sua vita. scrisse La Confessione, libro in cui narra i principali avvenimenti della sua vita.
E' deceduta Rosa Profilio ved. Ventrice
lunedì 16 marzo 2026
Due condanne per la tragedia della nave Sansovino. I vertici di C&T Isole Minori: “Massima fiducia nella Magistratura fino alla sentenza definitiva”.
Erano imputati, a vario titolo, per omicidio colposo e violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Condannata anche la società Caronte&Tourist a 300 quote del valore di 750 euro ciascuna.
Sono stati assolti per non aver commesso il fatto Fortunato De Falco, direttore di macchina; Josuè Agrillo, dpa della società di gestione Seastar Shipping Navigation Ltd deputata al controllo e alla verifica della corrette attuazione delle procedure previste dal manuale di gestione della sicurezza a bordo della Sansovino.
Secondo le indagini i tre marittimi – Cristian Micalizzi di Messina, Gaetano D’Ambra di Lipari e Santo Parisi di Terrasini – morirono a causa delle esalazioni tossiche
“Continuiamo ad avere massima fiducia nell’operato della Magistratura. La sentenza di primo grado è il tassello di un mosaico che si concluderà solo con la sentenza definitiva e che siamo certi farà chiarezza su una tragedia che è ancora nel cuore di tutti noi”.
Così i vertici di Caronte & Tourist Isole Minori commentano la sentenza di primo grado emessa stamattina dal giudice Alessandra Di Fresco in merito all’incidente nel quale, il 20 novembre del 2016 persero la vita a bordo della nave traghetto Sansovino ferma per lavori di manutenzione i marittimi Cristian Micalizzi, Gaetano D’Ambra e Santo Parisi. Il magistrato ha condannato Luigi Genghi, all’epoca dei fatti Amministratore Delegato della società, e Domenico Cicciò, ispettore alla manutenzione, a due anni e quattro mesi di reclusione, e la stessa Caronte & Tourist Isole Minori alla pena di trecento quote da 750 euro. In relazione ad altri reati sono stati invece assolti Fortunato De Falco e Giosuè Agrillo per non aver commesso il fatto e Genghi, Cicciò e De Falco per intervenuta prescrizione.
“Continuiamo a sentirci vicini alle famiglie di Cristian, Gaetano e Santo, vittime di un evento imponderabile del quale porteranno traccia imperitura la memoria individuale e quella collettiva di un’azienda e di un Gruppo che da sempre considerano la sicurezza una priorità culturale”.
Imperversa lo scirocco e con Punta Scaliddi inagibile passeggeri diretti a Lipari sbarcati a Rinella. E da Rinella a Milazzo
Odissea, oggi, per una ottantina di passeggeri, partiti in aliscafo da Milazzo e diretti a Lipari, costretti a sbarcare nel porto di Rinella, sull’isola di Salina, dai tre aliscafi sui quali stavano viaggiando. Una decina di viaggiatori ha invece preferito fare ritorno a Milazzo. Questo perché a Lipari, nonostante i tentativi effettuati dai comandanti, non è stato possibile attraccare al pontile a giorno di Sottomonastero a causa del forte vento di scirocco che rendeva insicure le operazioni di approdo. Lo scalo alternativo di Punta Scaliddi, che avrebbe consentito lo svolgimento delle manovre in quanto più riparato, risulta però interdetto da oltre nove mesi per via di danni strutturali che non sono stati ancora riparati.
Gli 80 passeggeri sono tornati a Lipari con una imbarcazione privata
La situazione ha provocato ulteriori disagi anche per chi doveva rientrare da Salina a Lipari. Una ventina di passeggeri, tra i quali diversi pendolari, partiti da Rinella con l’intenzione di tornare sull’isola, non hanno potuto completare il viaggio perché il mezzo veloce non è stato in grado di operare in sicurezza. Il gruppo è stato quindi trasportato a Milazzo, con conseguente allungamento dei tempi di rientro e notevoli difficoltà organizzative.
L’accaduto riaccende le polemiche
sulle condizioni delle infrastrutture portuali e sulla mancata riapertura dello
scalo alternativo di Punta Scaliddi, la cui indisponibilità continua a creare
problemi nei giorni di maltempo, quando l’approdo di Sottomonastero non può
essere utilizzato.
L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI
Ottanta passeggeri partiti da Milazzo per Lipari sbarcati a Salina (Ansa) Partiti da Milazzo per raggiungere Lipari una ottantina di passeggeri sono stati sbarcati, dai tre aliscafi sui quali hanno viaggiato, nel porto di Rinella nell'isola di Salina. Una decina hanno, invece, preferito fare ritorno a Milazzo.
A Lipari, infatti, nonostante i tentativi fatti, non è stato possibile operare nel pontile a giorno di Sottomonastero, a causa dello scirocco e lo scalo alternativo di Punta Scaliddi, che avrebbe consentito lo svolgimento delle operazioni, in quanto riparato, è interdetto da oltre nove mesi per via di danni strutturali ai quali non è stato posto rimedio.
Non è andata meglio ad una ventina di passeggeri, tra i quali diversi pendolari che, partiti da Rinella per fare ritorno a Lipari, per l'impossibilità del mezzo veloce ad operare sono stati trasportati a Milazzo. (Ansa)

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