Cerca nel blog

venerdì 20 agosto 2010

Il S. Paolo si è trasferito a "Non solo pizza" di Lipari. Tifosi napoletani impazziti di gioia al gol di Lavezzi

Una fetta del San Paolo per una sera si trasferisce sul Corso Vittorio Emanuele di Lipari e per la precisione nel Ritrovo-Rosticceria-Tavola Calda "Non solo pizza" che, per una sera, fa da cornice all'entusiasmo e alla passione dei tantissimi napoletani in vacanza a Lipari.
Napoletani che, grazie ad un maxi televisore posizionato dal titolare dell'attività, hanno potuto assistere dall'interno e dall'esterno del locale alla vittoria per uno a zero del Napoli contro gli svedesi dell'Elfsborg.
Le immagini del video, realizzate da Roberto Paino, al momento del gol di Lavezzi, danno tutta la dimensione della presenza dei tifosi e del loro grande entusiasmo. Gaetano, il titolare di "Non solo pizza", al di la della questione puramente commerciale, si è detto entusiasta della serata e felice di aver contribuito affinchè i tifosi napoletani potessero gioire anche in vacanza per la vittoria della loro squadra.
IL VIDEO:




LIPARI&TERREMOTO di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Il Responsabile della Protezione Civile Guido Bertolaso andando a visitare i disastri causati dai crolli nel messinese ebbe a dire che la colpa era principalmente da attribuire alle costruzioni abusive. Venendo a Lipari, subito dopo l’evento sismico, ha affermato che la colpa è da attribuire ai natanti che sostano in zone di divieto. Che la zona di Valle Muria e di Praia di Vinci è soggetta a continui cedimenti sull’isola lo sappiamo tutti, e ce lo ha ricordato da Berlino Gilormino Casali che ha lavorato all’Osservatorio Geofisico di San Salvatore-Semafero. Senza dubbio l’evento sismico, al quale siamo abituati, ha provocato uno dei tanti cedimenti. Il Dottore Bertolaso dovrebbe invece spiegarci perché in questi anni, nonostante ripetute segnalazioni, anche del sottoscritto attraverso i notiziari online, non ha provveduto a far mettere in sicurezza le zone più a rischio dell’isola. Dovrebbe spiegarci perché non sono stati fatti giornalmente i necessari controlli nello specchio d’acqua antistante; perché non sono stati collocati, o riparati, i cartelli di divieto, ed a chi competeva tale onere; se tutte le autorizzazioni rilasciate per l’utilizzo delle spiagge sottostante i vari costoni sono compatibili con lo stato di sicurezza degli stessi. Gli eventi sismici sono imprevedibili. Ma la prevenzione può limitarne i danni. Ed allora il Dottore Bertolaso dovrebbe spiegarmi perché non ha risposto alla mia lettera aperta allorquando ho chiesto, prima al Sindaco di Lipari, Dott. Bruno, e poi al Responsabile della Protezione Civile, Dott. Russo, di volere esaminare il piano di fuga approntato in occasione del verificarsi dell’onda anomala, e mi è stato risposto che non conoscono quanto richiesto. Sono convinto che San Bartolo ci proteggerà sempre, per questo avevo chiesto di devolvere i soldi del ticket in beneficienza, dal momento che non si acquistano neanche i cartelli di divieto. Ma in caso dovesse malauguratamente riverificarsi l’evento dell’onda anomala, e le sirene, ammesso che ancora esistano e siano funzionanti, invitano alla fuga, i cittadini dove dovranno andare? Sono certo che il Dottore Bertolaso tornando a Lipari dirà che è tutta colpa degli abitanti dell’isola perché non sono stati in grado di ricordarsi cosa fare e dove andare

Vulcano. I carabinieri arrestano un uomo di 45 anni, di nazionalità marocchina, inottemperante all’ordine di espulsione.

Nella notte tra il 18 ed il 19 agosto 2010, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo ed in particolare quelli della Stazione di Vulcano hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Il particolare servizio di controllo del territorio, orientato alla verifica della posizione dei cittadini extracomunitari, ha consentito di passare al setaccio il territorio dell’isola eoliana nonché l’area urbana del Comune di Vulcano e delle frazioni presenti sull’isola.
Nel corso dei vari controlli è stato fermato un cittadino marocchino sprovvisto di documenti, il quale è stato sottoposto all’esame delle impronte digitali tramite l’accertamento alla Banca Dati AFIS che ne ha consentito la sua esatta identificazione in KHENIFIRA Omar, nato in Marocco cl. 1955, ed in atto in Italia senza fissa dimora.
Il predetto KHENIFIRA Omar risultava destinatario, dallo scorso 12 agosto 2010, di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Messina.
Dalla data di notifica del provvedimento di espulsione il cittadino marocchino avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni; pertanto, stante la flagranza di reato, KHENIFIRA Omar è stato tratto in arresto e trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Vulcano, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà presso la Sezione distaccata del Tribunale di Lipari nella giornata odierna.

Siremar, casse ormai vuote Stop credito da banche e fornitori. Mentre incombe la scadenza del 30 settembre per la privatizzazione

(Gazzetta del sud) Casse vuote e rischio amministrazione straordinaria anche per Siremar. La società controllata al 100% da Tirrenia e che collega la Sicilia con le isole minori non riuscirebbe a ottenere liquidità dalle banche e i fornitori starebbero chiudendo i rubinetti. Intanto, resta fermo lo sciopero di tutta la flotta indetto dalla Uiltrasporti (da cui si sono dissociate Filt Cgil e Fit Cisl) per il 30 e 31 agosto, salvo una convocazione dei sindacati da parte del governo che potrebbe arrivare la prossima settimana mentre si fa sempre più concreta l'ipotesi di una precettazione.
Una situazione, quella di Siremar, che potrebbe indurre l'amministratore unico Giancarlo D'Andrea - che è anche amministratore straordinario di Tirrenia - a emettere un provvedimento con il quale attirare Siremar nella procedura di Tirrenia, per la quale è già stato dichiarato lo stato di insolvenza. A meno che si riesca a trasferire Siremar alla Regione Siciliana come avvenuto per le altre controllate Toremar alla Toscana, Caremar alla Campania e Saremar alla Sardegna. Ma sinora questa soluzione ha visto il rifiuto della Regione, che ha puntato a rilevare Tirrenia e Siremar assieme, guidando con il 37% una cordata di imprenditori, la cui offerta è però rifiutata dalla finanziaria di Stato Fintecna (che ha il 100% di Tirrenia) per la richiesta di uno slittamento.
D'Andrea, che ieri in una riunione di circa quattro ore a Palermo ha discusso con la società della situazione, ha assicurato, ancora una volta, la salvaguardia delle attività e dei posti di lavoro. Per seguire direttamente la vicenda dovrebbe tornare in Sicilia nella prossima settimana, durante la quale a Roma dovrebbe svolgersi un consiglio di amministrazione straordinario di Fintecna. Anche perchè si avvicina la scadenza del 30 settembre indicata dalla Unione Europea per concludere la privatizzazione del gruppo di navigazione e delle controllate. Scadenza entro la quale sono state prorogate le convenzioni con lo Stato che a Siremar ha dato per il 2010 circa 55 milioni di euro, 20 milioni in meno rispetto al 2009. Ma ormai sembra difficile portare a termine la cessione di tutte le società entro fine mese prossimo per cui il governo potrebbe essere indotto a chiedere una proroga a Bruxelles.
Intanto, la Uiltrasporti, che scarica sul governo la responsabilità di eventuali disagi per lo sciopero di fine mese, ha avviato un giro di assemblee, ieri a Genova, oggi a Civitavecchia e domani a Palermo per spiegare la situazione ai lavoratori mentre il sindacato Orsa afferma che «nessuno può pensare che il sindacato stia a guardare mentre questa vicenda rischia di consumarsi sulle pelle dei lavoratori».
Il segretario generale Orsa Trasporti, Armando Romeo, in una nota sottolinea che «dopo la farsa del processo di privatizzazione e della finta gara, è arrivato lo stato di insolvenza e l'amministrazione straordinaria, nella vicenda Tirrenia, dove sono in gioco i posti di lavoro e i salari di circa 4.000 persone».
Il sindacalista rileva che «a nulla sono valse le pressanti e ripetute richieste rivolte al Governo per aprire un confronto e dare soluzioni dignitose al caso Tirrenia».
Per l'Uil Trasporti le responsabilità di eventuali disagi derivanti dallo sciopero so tutte ascrivibili al governo che non ha avuto la sensibilità di convocare il sindacato per definire un accordo quadro che dia le fondamentali garanzie e tra queste vi è la rinunzia all'ipotesi dello "spezzatino" cioè alla vendita separata delle società

Lipari. Gemelle tedesche in vacanza denunciano episodio di violenza (Approfondimento ad una notizia data ieri)

Un tentativo di violenza ai danni di due gemelle tedesche in vacanza a Lipari sarebbe stato consumato intorno alle tre e trenta del diciotto agosto scorso in una via del centro storico dell'isola.
Le ragazze lo hanno denunciato al Comando Provinciale dei carabinieri di Messina. Hanno anche riferito di essere state minacciate con un coltello da due sconosciuti e palpeggiate. I due , poi, non sarebbero andati oltre, per le grida e la reazione di entrambe costringendoli così ad allontanarsi velocemente.
Qualche perplessità, a dire il vero, gli inquirenti la nutrono. Sembrerebbe, infatti, che nei momenti successivi all'ora indicata le due ragazze abbiano incontrato una pattuglia dei carabinieri in giro di perlustrazione per l'isola senza segnalare nulla.
Da quel che si è potuto apprendere le ragazze tedesche erano arrivate a Lipari da poco e vi sarebbero dovute restare ancora per un paio di giorni. La mattina del diciotto agosto con l'aliscafo delle sette hanno, invece, abbandonato anticipatamente l'isola.
I carabinieri della stazione di Lipari stanno indagando sull'episodio sulla base di quanto riferito e descritto dalle due ragazze. Sarebbero stati acquisiti anche filmati delle telecamere di attività insistenti nella zona in cui si sarebbe verificato il fatto.
La notizia (in un primo momento si era parlato addirittura di violenza consumata) ha creato un certo stupore e anche apprensione a Lipari dove fatti del genere non rientrano sicuramente tra quelli all'ordine del giorno. Tutt'altro. Come si ricorderà, qualche anno fa, una violenza venne denunciata da una turista italiana che sostenne di essere stata violentata sulla barca di un noto imprenditore a Panarea. In primo grado l'imprenditore venne condannato.
Ma la cronaca in questi ultimi tempi è stata davvero povera di fatti analoghi, tanto più in un periodo di dovraffollamento come quello dei giorni di Ferragosto

giovedì 19 agosto 2010

Lipari. Sulla Provinciale per Pianoconte-Quattropani incombe un pericolo

Due grossi massi si sono staccati, così come segnalatoci dai cittadini e come abbiamo potuto verificare personalmente (vedi foto e filmato), da un tratto della parete rocciosa che sovrasta la SP che porta a Pianoconte e a Quattropani. Più precisamente il distacco è avvenuto prima dello svincolo per Monte Gallina. I due grossi massi sono finiti all'interno della rete che ingabbia la parete rocciosa ma una evidente lacerazione della stessa preoccupa coloro che transitano nella zona e temono che i massi premendo sulla rete possano sfondarla definitivamente e terminare sulla sede stradale.I vigili del fuoco sul muro limitrofo hanno posto il classico nastro bianco-rosso ma forse, anzi certamente, vi è la necessità di un intervento che elimini il pericolo.

Lipari: Indagini dei Carabinieri a seguito della lite verificatasi all’alba a Canneto e in cui sono rimasti feriti un 30enne ed un 43enne di Messina

COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI
È stata una telefonata pervenuta sull’utenza 112 a fare scattare, poco dopo le 6:00 di questa mattina, l’intervento dei Carabinieri delle Stazione di Lipari che, raggiunta la centralissima Piazza San Cristoforo, hanno per primi prestato soccorso a due cittadini, entrambi nativi di Messina, rispettivamente di 30 e 43 anni, ed in atto in vacanza sull’isola eoliana, che poco prima erano rimasti vittima di una violenta aggressione da parte di alcuni sconosciuti i quali si sono dileguati poco prima dell’intervento dei Carabinieri.
A seguito dell’intervento del personale sanitario, i due malcapitati venivano trasportati presso l’ospedale di Lipari dove venivano riscontrati affetti da diversi traumi, ferite da taglio e fratture al capo, al busto ed agli arti superiori ed inferiori.
Per le lesioni riportate dai due malcapitati i sanitari li giudicavano guaribili in gg. 30 s.c..
Sono tutt’ora in corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di Lipari per fare piena luce sull’aggressione e per individuarne i responsabili.

NDR - I carabinieri della stazione di Lipari per tutta la giornata hanno proceduto ad ascoltare, oltre ai due messinesi, possibili testimoni e/o sospettati. Da quanto trapela, le indagini degli inquirenti sono a buon punto e il cerchio sugli aggressori potrebbe chiudersi a breve.

Di tutto un po

TIRRENIA: UILT, RESPONSABILITA’ SCIOPERO E’ TUTTA DEL GOVERNO - "Abbiamo cominciato un giro di assemblee, oggi a Genova, domani a Civitavecchia e dopodomani a Palermo per spiegare al personale come stanno le cose. Le responsabilita’ di eventuali disagi che verranno causati all’utenza sono tutti ascrivibili al Governo che non ha avuto la sensibilita’ di convocarci e definire con noi un accordo quadro che ci dia le fondamentali garanzie”.
Cosi’ il segretario generale della Uiltrasporti Giuseppe Caronia commenta ai microfoni di CNRmedia lo stallo nelle trattative per Tirrenia e conferma lo sciopero del 30 e 31 agosto.
“La prima garanzia e’ la rinuncia dell’ipotesi spezzatino, - aggiunge - la seconda e’ il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali, e la terza, nel caso in cui un piano ipotetico industriale dovesse contenere degli esuberi, questi vengano trattati con ammortizzatori uguali a quelli che sono stati usati per altri lavoratori dello stesso comparto dei trasporti, e mi riferisco esplicitamente a quelli di Alitalia"


Lipari: Per motivi di protezione civile niente bancarelle a Marina Corta. Il sindaco l'ha spiegato agli ambulanti. Predisposte schede per sopralluogo scuole
Niente bancarelle di dolciumi, giocattoli, giochi vari a Marina Corta in occasione dei festeggiamenti per il Patrono S. Bartolomeo che avranno inizio domani. Il divieto, per motivi di protezione civile, in via ovviamente del tutto precauzionale. è stato comunicato ieri agli stessi ambulanti dal sindaco Mariano Bruno e dall'assessore Corrado Giannò. La decisione è stata assunta di concerto con gli organismi presenti sul territorio dopo l'evento sismico per lasciare libero il "fronte mare".
Agli ambulanti sono state prospettate due soluzioni: o lasciare l'isola oppure installare le loro bancarelle nell'area limitrofa al corso e all'ufficio postale. Quest'ultima è stata la soluzione scelta.
Intanto abbiamo girato a chi di competenza il giusto quesito sollevato ieri dal rag. Saverio Merlino per quanto riguarda le verifiche nelle scuole. Ci è stato dichiarato che la Protezione civile ha già predisposto le schede per i sopralluoghi e che questi saranno effettuati prima dell'inizio dell'anno scolastico in modo congiunto da tecnici comunali e di Protezione civile. Ovviamente vigileremo.
Uno stralcio video dell'incontro di Bruno e Giannò con gli ambulanti. Incontro effettuato all'esterno in quanto la stanza del sindaco era occupata dalla riunione del COC. :


Terremoti: Eolie; geologi, buon criterio di pianificazione- Una ''tettonica trascorrente crostale'' in linguaggio geologico, e' stata quella che ha provocato il terremoto del 16 agosto alle Eolie. Secondo il presidente dei geologi di Sicilia Gian Vito Graziano, e' molto positivo il dato che, dopo il sisma, l'esigua conta dei danni in termini di persone e cose ''perche' nonostante l'evento franoso comunque verificatosi, possiamo asserire di essere in un sistema territoriale in cui c'e' un buon criterio di pianificazione''

Totale relax. E la chiamano vita da cani!

"Il cane in relax". E' una delle figure più tranquille di questa estate eoliana alquanto "agitata". Lo incontriamo alla fine della via Madre Florenzia Profilio a Lipari, nel pianerottolo esterno di un condomio, a fianco di una macelleria.
Traffico di pedoni, auto, rumori, grida, non lo smuove assolutamente nulla. A qualcuno è anche sorto il dubbio che non potesse essere vivo!
E invece vivo lo è (nel finale del filmato si vede, tra l'altro, una zampa che si muove) è solo in pieno relax.
Chi lo conosce sostiene che è capace di restare in quella posizione, completamente "isolato" da ciò che lo circonda anche per qualche ora!
Poi, quando non trova la frescura giusta, si sposta da un'altra parte!
IL VIDEO:

Canneto. Una coltellata da due euro e cinquanta? Lipari. Tentata doppia violenza?

Una lite tra due fidanzati sul molo di Canneto, l'intervento di terze persone, un alterco per due euro e cinquanta, un coltello che spunta, una coltellata che parte, un ragazzo colpito allo stomaco, ambulanza e corsa verso l'ospedale.
Ecco in sintesi cosa sarebbe accaduto in primissima mattina a Canneto - Lipari al ritorno da una delle tante serate in un lido.
Su quanto accaduto, e per questo non ci addentriamo in dettagli frutto delle voci di paese, tra l'altro discordanti tra loro, stanno indagando i carabinieri della stazione di Lipari.
A Lipari, inoltre- secondo una notizia d'agenzia- vi sarebbe stato un tentativo di violenza carnale ai danni di due gemelle tedesche. Le due avrebbero denunciato il tutto al Comando Provinciale dei carabinieri di Messina e sarebbero in corso le indagini. Sempre l'agenzia evidenzia che i due ragazzi che avrebbero tentato la violenza, minacciando le ragazze con un coltello, sarebbero ancora a Lipari e potrebbero essere dei siciliani in vacanza.

Mancata realizzazione degli alloggi a Pianoconte. Le cooperative chiedono i danni al comune di Lipari

Una richiesta di risarcimento danni è stata avanzata al comune di Lipari dallo studio Santi Di Stefano di Catania per conto delle Cooperative Eoliespress, Libertas Eolie e Panarea, per la mancata attuazione del programma costruttivo, finalizzato alla realizzazione di complessivi 90 alloggi di edilizia convenzionata da realizzarsi a Pianoconte. Nei 90 alloggi sono compresi anche quelli della Cooperativa Eoliano abitazione che non si è accodata a questa richiesta.
Dopo che il TAR nel maggio del 2009 ha annullato il programma costruttivo e le relative procedure di esproprio e il comune ha impugnato la sentenza davanti al CGA (procedimento tutt'ora in corso) le cooperative hanno inoltrato richiesta all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente affinchè l’amministrazione comunale avviasse un nuovo iter per l’individuazione di idonee aree.
In conseguenza della mancata iniziativa dell'Ente- evidenzia il legale- le tre cooperative hanno provveduto di recente ad acquistare i terreni dove attuare i programmi costruttivi necessari al raggiungimento degli scopi sociali , con un notevole aumento della spesa.
Secondo il legale, considerando i danni economici subiti dai soci ,le spese ad oggi sostenute nelle quali vanno considerate anche quelle legate all’incremento del costo necessario alla realizzazione delle abitazioni, il comune dovrà risarcire queste cifre alle cooperative: Eoliespress € 1.085.806/00; Libertas €2.443.723/26 ; Panarea €2.452.886/78.
Lo stesso legale evidenzia che "se decorso infruttuosamente il termine di 15 gg dal ricevimento delle richieste, nessuna comunicazione giungerà da parte del Comune di Lipari, anche per un eventuale composizione bonariabonario, si agirà senza ulteriore avviso per la tutela degli interessi delle cooperative".

Come erano le Eolie ..e gli eoliani (97° puntata) (R)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto (si ingrandiscono cliccandoci sopra)
1)Mons. Francesco Miccichè, Saverio Merlino, l'allora Prefetto di Messina. In secondo piano l'on. Totò D'Alia
2) Il Municipio, il palazzo degli Studi e Sotto il Palo (Lipari)
3 e 4) Regio Ufficio di Porto, la Chiesa del Purgatorio (Marina Corta di Lipari)
5) Sub a Sotto il Palo (Lipari) anno 1956

Lipari. Ambulanza bloccata dai tavoli dell'Eden Bar sul Corso? Assolutamente falso

"Ambulanza impossibilitata a passare sul Corso V.E. di Lipari martedi sera per via dell'ostruzione causata dai tavoli e sedie di qualche locale, per la precisione dell'Eden Bar".
La notizia così era riportata ieri mattina dal consueto tam-tam popolare.
Come è nel nostro stile abbiamo cercato di capirne di più. E la verità appare decisamente diversa! Nessun impedimento anche perchè da li il mezzo di soccorso non ha provato neanche a passarci, non avendone motivo.
Ma chiariamo cosa è accaduto. L'ambulanza chiamata per soccorrere qualcuno che si era sentito male mentre si trovava nella pizzeria "La Piazzetta" piuttosto che entrare e transitare attraverso la XXIV Maggio-Via Garibaldi- Via Umberto I, e fermarsi in prossimità del varco che porta alla "Piazzetta", dopo una prima indecisione è entrata contromano dal Viale Vescovile e sulla via Umberto I. Fermandosi poi per consentire ai barellieri di caricare chi era stato colto da malore.
Quindi, così come dichiarato stamattina da un titolare del locale sia alla Tenenza della Finanza che al sindaco di Lipari, nessuno ha impedito il passaggio dell'ambulanza dal Corso e ostacolato i soccorsi.
Le foto sono dell'ambulanza ferma davanti all'ingresso della via Umberto I°

mercoledì 18 agosto 2010

Terremoti: Procura Barcellona Pozzo Gotto apre inchiesta dopo sisma Eolie

(Adnkronos) - La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ha aperto un'indagine dopo il terremoto avvenuto lunedi' scorso alle isole Eolie e che ha provocato il crollo di massi e costoni di pomice senza causare feriti. In particolare, i magistrati, stanno indagando per tentare di verificare se ci sono eventuali reati per il mancato rispetto dei divieti di balneazione in alcune delle spiagge dove si sono verificati i crolli.
"Ma al momento -spiegano gli inquirenti- non ci sono iscritti nel registro degli indagati". Si tratta di "accertamenti doverosi".
Tra i reati che si potrebbero ipotizzare ci sono l'abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio.