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domenica 4 settembre 2011

Alicudi, fare trekking a pochi metri dal mare Alicudi, fare trekking a pochi metri dal mare (Gazzetta del Sud - Marcello Mento)

Aspra e bellissima Alicudi è l'isola ideale per chi ama camminare. In nessun altra isola delle Eolie, infatti, il camminare costituisce un elemento intrinseco alla vita quotidiana, come in questo piccolo scoglio a nord della Sicilia. A parte le poche centinaia di metri di strada (se tale può dirsi), realizzata in tempi abbastanza recenti in riva al mare, e che collegano il molo con il Perciato, per il resto la vita dell'isola si svolge secondo linee verticali, salendo e scendendo gradini per raggiungere le abitazioni, i bed&breakfast, la Posta, i ristoranti, le due chiese. Ad Alicudi, com'è noto non esistono strade ma solo una trama fittissima di mulattiere, sentieri e scalinate, e gli unici due mezzi di locomozione sono le... gambe e i muli che servono a trasportare bagagli e scorte alimentari per chi abita centinaia di gradini più in alto.
Sarà per questo che Alicudi rimane a tutt'oggi abbastanza ai margini del turismo di massa che specie in estate prende d'assalto l'arcipelago, non risparmiando neanche Stromboli e Filicudi.
Chi viene ad Alicudi sa che la vita sociale è ridotta a qualche birra all'unico bar esistente e a qualche chiacchierata in piazzetta. Niente di più. D'altronde è anche vero che chi sceglie Alicudi per passarci le vacanze lo fa perché ama immergersi in una natura per tanti versi incontaminata, ma soprattutto per il rapporto che si instaura con il territorio, caratterizzato da ripidi versanti e panorami mozzafiato che si aprono sul mare e sul resto dell'arcipelago, in particolare Filicudi.
Sarà per questo che a fronte delle poche decine di isolani, che hanno resistito alle sirene dell'emigrazione in America e in Australia, l'isola è abitata, specie nelle contrade più impervie da stranieri, che hanno ripopolato case e villaggi abbandonati da decenni. Salendo verso il vecchio paese, Montagna, o verso Pianicello, la lingua più parlata è il tedesco, quindi il francese e l'inglese. Gli arcudari e gli italiani che hanno preso casa qui preferiscono orbitare attorno al porticciolo, cuore pulsante della piccola comunità.
Bellissimo il colpo d'occhio scendendo dall'aliscafo o dalla nave delle case bianche o altri colori pastello costruite sui ripidi crinali del vulcano in luoghi apparentemente inaccessibili e lontani.
Tonna, Sgurbio, Bazzina Alta: nomi di località a picco sul mare color cobalto, dove l'uomo per secoli ha resistito e combattuto con una natura difficile, per strapparle, terrazzamento dopo terrazzamento, fazzoletti di terra su cui coltivare ulivi e capperi. Echi di quella fatica ti arrivano a ondate con il vento che fischia costante insinuandosi nei cespugli di erica e le pale di fichi d'india che punteggiano i costoni lavici lungo i sentieri che costituiscono la trama viaria dell'isola.
Fino a qualche anno addietro l'escursionista che voleva avventurarsi lungo le mulattiere per raggiungere il Piano Filo dell'Arpa (675 m) o la Casa del Tramonto, aveva bisogno di una guida, tale era l'intrico di viottoli che ci si trovava davanti. Oggi per fortuna la situazione è cambiata. E questo grazie ad un arcudaro d'elezione, il vicentino Aldo di Nora, di mestiere editore, innamorato perso di quest'isola, che ha avuto la semplice ma geniale pensata di segnare le mulattiere come si fa con i sentieri in montagna, per poi riportarli in una mappa dettagliatissima che rende agevole la scoperta degli angoli più incantevoli dell'isola.
Ogni sentiero riporta il punto di partenza e d'arrivo, quindi il numero di gradini, il tempo di salita e di quello di discesa. Ed in ultimo la difficoltà ad affrontare ognuno dei percorsi prescelti.
Tutto questo conferisce ad Alicudi un ulteriore fascino, facendone una meta d'eccezione per trekker ed escursionisti che vogliono provare l'ebrezza dell'altezza percorrendo viottoli e sentieri ripidissimi a poche decine di metri da quel mare pescosissimo e bellissimo che circonda Alicudi con la premura di un antico amante.
Regalo dei dolcissimi gattini grigi e tigrati  di un mese ad amanti degli animali. Sono pronti a darvi tanta gioia. Contattatemi al 3208708185.

"Costretti a correre dietro Carnevale per tutta la vita?"..... Il pensierino di Lino Natoli

“L'estate finisce con la festa di San Bartolo”. Si diceva così, lamentandosi per la brevità della stagione turistica. Ora finalmente possiamo dire che l'estate finisce per Carnevale. Non riuscendo a destagionalizzare il flusso turistico, abbiamo destagionalizzato il Carnevale. L'idea mi piace: propongo di destagionalizzare anche il Natale. Addobbiamo qualche albero, compriamo i panettoni e convinciamo i turisti che è Natale, così entrano nei negozi, comprano i regalini, spediscono tante cartoline e tutti diventiamo più buoni anche a Settembre. Certo, dirà qualcuno, ma manca Babbo Natale. Sbagliato! Lipari è piena di Babbo Natale che entrano nei camini delle nostre case tutto l'anno. Qualche esempio? Non riusciamo a costruirci un porto. Non riusciamo (o neppure ci tentiamo) ad accedere a finanziamenti pubblici per realizzarlo come piace noi e che rimanga per sempre tutto nostro. Ecco allora che arriva Babbo Natale e si offre di farcelo lui. Un bel porto che da Marina Corta finisce a Pignataro. In cambio, siccome Babbo Natale è generoso, non vuole nulla, forse solo qualcosa. Anzi, in cambio vuole tutto. Abbiamo bisogno della caserma per i Carabinieri. Non riusciamo a costruirla da soli, non riusciamo ad ottenere finanziamenti pubblici (ma ci proviamo?) non riusciamo a farla costruire dallo Stato. Nessun problema, arriva Babbo Natale e ce la regala lui. In cambio (siccome è molto generoso) non vuole nulla, forse qualcosa. Un po' di appartamenti qui, un po' là e tutti sono felici come i bambini. Gli alberghi sono in crisi? Si vendono camere di alberghi a quattro stelle allo stesso prezzo di locande malfamate della periferia delle città industriali? Qualcuno rischia di chiudere? Niente paura! Scommetto che presto Babbo Natale arriverà pronto ad offrire il proprio aiuto ed i suoi bei regali. In cambio vorrà poco: il futuro di queste isole. Per fortuna che da noi, a differenza di altri posti vicini, il problema vero è il traffico.
Ieri una ragazzina in maschera confidava di trovarsi in imbarazzo per essere vestita in quel modo il 3 settembre. Troppo giovane per capire che è da dieci anni che seguiamo un carro di Carnevale travestiti da pezzenti. Balliamo, suoniamo, gettiamo coriandoli, spariamo bombette e non ci accorgiamo di essere diventati tutti una specie di gruppo mascherato che va dietro un carro che rischia di diventare funebre.
Troppo pessimista? Non credo. Un tempo Carnevale stava proprio in un carro funebre, finita la festa si andava in spiaggia e si bruciava tutto. Penso che il tempo per bruciare tutto sia maturo, altrimenti saremo costretti a correre dietro Carnevale per il resto della nostra vita. E, come si diceva un tempo degli idioti, chi è più stupido, carnevale o chi gli sta dietro?
Qualche anno fa ho visto con i miei occhi un camion stracarico di gente vociante che osannava il sindaco appena eletto. Sembrava un'inquietante carnevalata. E' finita peggio di com'era cominciato.
Lino Natoli

Qualche scatto dal "carnevale eoliano estivo 2011" di Lipari






Stella di mare. Dolce storia d'amore di due ragazzi down nel mare eoliano. Un corto sponsorizzato da NGI

Lo scenario dell'Arcipelago è la location di "Stella di mare", nuovo cortometraggio del messinese Salvatore Arimatea, le cui riprese andranno avanti fino a martedì. Profumi, tramonti e un mare eoliano da vivere che con le sue maree porta a riva sogni, dolori, sorrisi ma anche nuovi amori...dove i pensieri sono perennemente cullati dal mare; dove il resto è appena un po' più in là. E ci si arriva in nave. Per scelta".... E ancora un bislacco e alquanto beffardo Eolo intreccerà i destini di vari personaggi: Anna, interpretata dall'attrice Marina Suma, padre Ludovico (l'attore Mario Opinato), Bartolo e Stella interpretati dai due ragazzi dell'Aipd sezione di Milazzo-Messina, Alessio Isgrò e Mariagrazia Maisano, Michele (interpretato da Franco Bruno), Paolo (Roberto Pintaldi) e ancora due divertenti eoliani interpretati da Luca Parisi e Giulio Bruno. Questi, i tratti caratteristici del progetto cinematografico "Stella di Mare". Prodotto dall'Associazione SiddhArte in collaborazione con l'Associazione italiana persone down, con il patrocinio del sindaco di Lipari Mariano Bruno e la collaborazione di Marevivo, associazione che, da 26 anni, mira, con varie campagne di sensibilizzazione, a rendere più pulito il Mediterraneo. Il corto, scritto da Gabriella Sorti e Giusi Arimatea, racconta la storia di Bartolo un ragazzino down che vive nell'isola di Vulcano e, mentre lavora consegnando il pesce ai ristoranti, dispensa la sua allegria e la sua simpatia agli abitanti del posto. La vita di Bartolo cambia quando conosce Stella, un'atra ragazzina down, timida e introversa, figlia di una scrittrice che ha scelto le Eolie come fonte di ispirazione del suo nuovo romanzo. Bartolo, a dispetto delle tristi vicissitudini che di lì a poco lo vedranno protagonista, riuscirà a far sorridere Stella e a conquistare il suo cuore dando vita a una dolcissima storia d'amore che avrà come scenario gli straordinari tramonti stellati del Mar Tirreno.
Un progetto sponsorizzato dalla Ngi.

Eolie in classico, invito alle vacanze di qualità ( Salvatore Sarpi - Gazzetta del sud)

Alti livelli nella VI edizione di "Eolie in classico", l'ormai tradizionale appuntamento organizzato dalla Pro Loco Lipari – Isole Eolie, presieduta da Giuseppina Lo Rizio. L'iniziativa ha l'obiettivo di contribuire alla destagionalizzare i flussi turistici puntando su un turismo mirato. La VI° edizione, con Carlo Palleschi, quale direttore artistico, si è sviluppata nell'arco di ben sei serate. Dall'aperitivo in musica in piazza Marina Corta con il chitarrista Alessandro Ariosto, ai momenti vissuti intensamente nella piazzetta dell'Addolorata al Castello con la rappresentazione della "Carmen" con al pianoforte Giancarlo Presutti; con il concerto di " Yumi Palleschi" – Pianista" che ha suonato brani di Mozart, Chopin, Brahms, Bartòk; alla rappresentazione de "La Traviata" con al pianoforte Giancarlo Presutti; con il concerto lirico. La manifestazione quest'anno è stata chiusa a Vulcano con il concerto del pianista Yaumi Palleschi. Soddisfazione per la crescita della manifestazione hanno espresso sia il presidente Giusy Lo Rizio che il consigliere comunale Antonio Casilli.

sabato 3 settembre 2011

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° anno /XIX puntata) (Riproposizione)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto:
1) Lipari vista dal Monte
2) Lipari vista dal monte (diversi anni dopo)
3) Il calzolaio Bartolo Basile nel suo negozio sulla via Garibaldi
4) Canneto: la spiaggia e Calandra
5) Stefanino Mazza ed un piccolo Nino Bonfiglio


NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Sulla tassa di sbarco piena sintonia tra Federalberghi e Ancim

Piena sintonia sulla tassa di sbarco tra il presidente dell’ANCIM Sicilia Massimo Lo Schiavo e il Presidente di Federalberghi Isole Minori della Sicilia, Christian Del Bono, incontratisi a Salina nell’arcipelago delle Eolie, in occasione di una riunione sui collegamenti marittimi.
Viene lanciato un appello forte e chiaro ai parlamentari vicini e sensibili alle problematiche delle piccole isole italiane.
“Avevamo già proposto questa tassa lo scorso giugno – sottolinea il Sindaco Lo Schiavo – e siamo stati snobbati. Torniamo alla carica col supporto di chi si vedrebbe maggiormente vessato da tale iniquo provvedimento: i titolari delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere che esercitano regolarmente la propria attività”. “La tassa di sbarco rispetto a quella di soggiorno - insiste Massimo Lo Schiavo - garantirebbe un gettito superiore a fronte di un aggravio per singolo utente decisamente più contenuto.
“Siamo convinti - dichiara Christian Del Bono - che la tassa di sbarco possa e debba rappresentare una svolta per il turismo delle piccole isole in quanto permetterebbe alle amministrazioni locali di ricavare i fondi necessari per pianificare ed attuare gli interventi necessari a garantire uno sviluppo turistico sostenibile e destagionalizzato dei micro territori insulari”. “Per poter competere sui mercati internazionali - conclude Del Bono - abbiamo bisogno di strumenti che consentano di anno in anno di tutelare, mantenere e migliorare la nostra offerta turistica”.

"Il futuro amministrativo del paese passi per le primarie" (di Luca Chiofalo)

La scadenza della legislatura si avvicina, cominciano le "grandi manovre".
Nell'ombra, come da manuale del "politico navigato", si definiscono accordi e si stringono alleanze, le cui finalità hanno, spesso, a che vedere con tutto tranne che con l'interesse dell'arcipelago.
Allora, proviamo, per una volta, a non assecondare l'avidità autodistruttiva dei "soliti noti": prepariamoci alla tornata elettorale con la consapevolezza che, questa volta, non ci è più concesso sbagliare.
Osservando il panorama politico e nonostante la già grande frammentazione dell'offerta, pare chiara la necessità di offrire alla popolazione eoliana un'"alternativa" che sia davvero tale; che si distingua, per uomini e metodi, dal complicato intreccio di relazioni "pericolose" e comportamenti ambigui che "bloccano" il paese, che sia capace di andare oltre divisioni e "comparanze".
I tanti scontenti degli attuali e, all'apparenza, immodificabili equilibri di potere, coloro che hanno un'idea diversa per il presente e per il futuro dell'arcipelago, potrebbero ritrovarsi attorno ad un "progetto" per le nostre isole e chiedere mandato al corpo elettorale per realizzarlo. Pochi, ma chiari ed efficaci punti programmatici dovrebbero essere gli unici e costanti riferimenti; il servizio alla comunità e non l'interesse privato il movente per l'impegno.
C'è progresso laddove responsabilità e risorse vengono equamente e meritoriamente distribuite. L'arcipelago guadagnerà efficienza e serenità se la logica imperante e primitiva del "clan", che avvelena la vita della comunità e piazza persone inadatte ma fedeli nei posti di potere, verrà superata.
Coloro che credono di cambiare registro con soggetti presentati come "nuovi" ma già assuefatti ai "costumi del sistema" e indicati dai succitati "soliti noti" sono degli illusi.
Per questo risulta sconveniente, considerati i risultati ed il momento storico, affidare la scelta dei candidati sindaci alle volontà del "palazzo": a prescindere dall'esito finale, vorrebbe dire, quasi sicuramente, "condannarsi" ad un altro lungo periodo di "stallo". E' necessario, piuttosto, far emergere e sostenere candidature che vengano "dal basso", obbligando partiti e "notabili" ad accettare un confronto aperto (primarie) e garantendo alla comunità la cura degli interessi collettivi e non di quelli "particolari" di furbe e ben introdotte minoranze. .
Questo è il percorso perchè il "cambiamento" non resti solo uno sterile slogan, questo il modo per offrire alla comunità eoliana l'opportunità di scegliersi un futuro diverso. Si può fare: basta volerlo veramente...

CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

venerdì 2 settembre 2011

Ultimo video della band liparese degli Alcool Etilico " Distratto tra la veglia e la ragione"

Le Eolie su youtube. Oggi: "La Sciara del fuoco a Stromboli"

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° anno/ XVIII puntata) (Riproposizione)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Le foto di oggi:
1) Lipari vista da Serra
2) Quattro amiche ai tempi della scuola. Da sinistra: Caterina Milano, Valeria Russo, Sarah Tomasello, Angela Ofria
3) La squadra di baseball del Lipari 2000 (anno 1988)
4) Giacomo Centorrino e Don Bartolino Ferlazzo (Pol. Canneto)

Attività dello Stromboli ad Agosto (fonte INGV)

Lo Stromboli attualmente si trova in uno stato di attività eruttiva persistente, con esplosioni di medio-bassa entità da diverse bocche eruttive nell’area craterica sommitale. Nel mese di agosto 2011, l’attività si è svolta con le solite fluttazioni; inoltre sono avvenuti diversi episodi esplosivi più forti nonché l’emissione di piccole colate laviche all’interno della terrazza craterica, ma anche sui fianchi esterni del cono, nella parte alta della Sciara del Fuoco. L’attività è avvenuta dalle due aree crateriche, poste nei settori nord e sud della terrazza craterica. Il 1° agosto 2011 alle 20:56 GMT la bocca esplosiva attiva nel settore NE dell’area craterica dello Stromboli ha prodotto un’effusione lavica che ha oltrepassato l’orlo craterico e si è riversata in direzione NE sul Pianoro ubicato a circa 650 m s.l.m., espandendosi il giorno seguente verso N lungo la scarpata della Sciara del Fuoco (colata lavica contornata in color rosa ed indicata con il numero 2 nell’immagine qui sopra). Il fenomeno è stato osservato molto chiaramente dalle immagini termiche registrate dalla telecamera di monitoraggio SQT ubicata sul versante orientale della Sciara del Fuoco alla quota di 400 m s.l.m. (vedi immagini qui sotto), almeno fino alle 5:20 GMT del giorno successivo, quando il fronte della colata in espansione verso N è uscito dall’area inquadrata dalla telecamera SQT e non è stato più possibile seguire l’evoluzione del fenomeno eruttivo. Per verificare l’area di espansione della colata, soprattutto nella fase successiva al suo prolungamento fuori dal campo di vista delle telecamere di monitoraggio, il 2 agosto è stato effettuato un sopralluogo diretto sul terreno da personale INGV-Catania.
Durante l’effusione lavica lungo il ripido pendìo della Sciara del Fuoco, diverse volte sono state osservate dalle telecamere di monitoraggio delle frane accompagnate dal sollevamento di nubi di polvere che oscuravano la visuale anche alla telecamera termica. Queste erano innescate sia dal rotolamento lungo la Sciara dei blocchi lanciati dall’attività esplosiva, che da quelli che si staccavano dal fronte della colata e rotolavano fino al mare. E’ da rilevare inoltre che durante la messa in posto della colata è proseguita l’attività esplosiva ai crateri sommitali, che non ha mostrato significative variazioni nello stile eruttivo.
Il sopralluogo diretto è stato effettuato tra le 18:00 e le 20:00 GMT in località Labronzo, e dalla postazione della stazione totale INGV per le misure geodetiche, alla quota di circa 195 m s.l.m. lungo l’orlo orientale della Sciara del Fuoco. Il rilievo di terreno, condotto con l’ausilio di una telecamera termica, ha permesso di evidenziare che la colata era ormai in raffreddamento, e che i fronti più avanzati si erano arrestati alla quota di circa 500 m s.l.m. Tuttavia non è stato possibile rilevare l’esatta quota dei fronti a causa della visione inclinata offerta dalla postazione, e del fatto che la colata si era espansa in una depressione. Durante il periodo di esecuzione dei rilievi termici di terreno, l’attività esplosiva dalle bocche sommitali del vulcano si è mantenuta molto vivace ed intensa, con abbondante ricaduta di prodotti oltre l’orlo craterico e lungo la Sciara del Fuoco.
Le successive analisi delle immagini termiche registrate dalla postazione di quota 400 m s.l.m. dalla telecamera termica fissa SQT hanno permesso di appurare che già alle 14:00 GMT il fenomeno effusivo si mostrava in regressione. Le immagini registrate da questa postazione hanno quindi confermato la cessazione dell’effusione lavica al momento dell’esecuzione dei rilievi di terreno.
Il 5 agosto alle ore 07:14 GMT una forte sequenza esplosiva è stata prodotta dalle due bocche più settentrionali dell’area craterica Sud (vedi l’immagine a sinistra) ed è stata caratterizzata da intesa attività di fontana di lava emessa a più riprese per circa 2 min che non ha raggiunto altezze elevate ma ha prodotto una notevole quantità di brandelli lavici che hanno coperto tutta la parte settentrionale della terrazza craterica senza però ricadere fuori dall’orlo della depressione.
La sequenza esplosiva è iniziata alle 07:14:53 GMT con un’emissione di materiale grossolano dalla bocca S1 che ha raggiunto circa 200 m di altezza ricadendo in direzione N. Alle 07:15:12 GMT è stata seguita da un getto di magma dalla bocca S2 arrivava a poche decine di m di altezza. Alle 07:15:26 GMT inizia un fontanamento alla bocca S2 della durata di circa 20 sec che raggiunge l’altezza di circa 150 m. Alle 07:15:50 GMT inizia il fontanamento alla bocca S1 della durata di circa 40 sec che raggiunge l’altezza di poche decine di m. Tutto il materiale prodotto dalle due piccole fontane di lava è ricaduto all’interno della terrazza craterica.
A partire dal giorno 11 agosto, sono avvenuti frequenti episodi di spattering vivace soprattutto dalla bocca posta in cima ad un cospicuo conetto (vedi le immagini qui sotto), sull’orlo sud-occidentale della terrazza craterica, che spesso hanno generato modeste colate laviche reomorfiche, prodotte dal deflusso dei brandelli lavici ancora caldi, che si sono espanse dalle pendici del conetto verso le zone più depresse della terrazza craterica. Il fenomeno è stato osservato (tutti gli orari sono in GMT): - dalle 18:30 del 11 agosto alle 11:45 del 12 agosto;
- dalle 19:30 alle 20:45 del 12 agosto;
- dalle 02:38 alle 07:08 del 13 agosto;
- dalle 13:25 del 16 agosto e le 05:00 del 18 agosto;
- dalle 07:08 a circa le 09:30 del 19 agosto;
- dalle 01:23 alle 07:20 del 20 agosto;
- dalle 21:38 del 20 agosto alle 00:30 del 21 agosto;
- dalle 00:58 alle 04:00 e dalle 06:45 alle 09:40 del 26 agosto;
- dalle 09:15 alle 15:30 del 27 agosto;
- dalle 17:45 alla sera del 30 agosto (questo episodio è avvenuto da una bocca posta al centro della terrazza craterica).
Durante alcuni episodi di spattering più intensi tra il 16 e il 19 agosto è stata osservata a più riprese la messa in posto di modesti flussi lavici reomorfici lungo il versante del conetto in direzione SE, e il 18 agosto uno sul versante della Sciara del Fuoco (comunicazione del COA) che si è sviluppato per circa 100 m. Il 20 agosto dalle 01:23 un forte e repentino aumento dell’attività di spattering ha prodotto un cospicuo riflusso dei brandelli incandescenti in direzione NE all’interno della depressione craterica che hanno formato un piccolo campo lavico non più esteso di circa 80 m che è stato alimentato fino alle 14.00. Lo stesso fenomeno è ripreso alle 21:38 ed è proseguito per tutta la mattina del 21 agosto.
Durante il primo episodio di spattering del 26 agosto è stata osservata a più riprese la messa in posto di modesti flussi lavici reomorfici lungo il versante del conetto in direzione SE e NE. Il 27 agosto una vigorosa attività di spattering il cui massimo è stato registrato tra le 9:20 e le 10:35, e tra le 11:35 e le 13:15, ha prodotto un abbondante riflusso di brandelli lavici espulsi durante lo spattering che hanno ricoperto interamente le pendici del conetto.
Infine, ua forte esplosione dalla bocca più settentrionale della terrazza craterica è avvenuta alle ore 05.06 GMT del 30 agosto, generando ricadute di materiale piroclastico grossolano anche nella zona del Pizzo.

Caccia Ambiente per la caccia nelle Isole minori siciliane. Successo di Caccia Ambiente Sicilia per l’apertura venatoria nelle isole di Lipari e Pantelleria.

Riceviamo dall'avvocato Claudio Mandarano per conto del Partito Caccia e Ambiente e pubblichiamo:
Il lavoro certosino messo in atto dai delegati locali di Caccia Ambiente ha favorito l’ultimo atto di autorizzazione, emesso dai sindaci delle due isole, che aprirà l’attività venatoria il prossimo 3 Settembre.
Tutto parte dal lavoro prezioso del Dott. Federico Cudia, membro della segreteria regionale del Partito, che già presso il Comitato Faunistico Venatorio ha posto le basi di questo successo facendo affidamento ad argomentazioni inconfutabili e avallate da sostanzioso apporto tecnico-documentale.
E’ seguita poi l’opera dei delegati locali Dott. Leonardo Valenza e Avv. Claudio Mandarano che rispettivamente per Pantelleria e Lipari hanno fornito la documentazione idonea a stimolare le autorizzazioni dei Sindaci Dott. Alberto Di Marzo e Dott. Mariano Bruno.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione l’Avv. Nunziello Anastasi e il dott. Famà.
L’opera del Partito Caccia Ambiente si rivolge adesso al resto delle Isole minori dove tuttavia registriamo elementi ostativi all’emanazione delle ordinanze di autorizzazione per la presenza in tutto il territorio delle Z.P.S.
Se sarà possibile fare qualcosa non rimarremo a guardare.
Partito Caccia Ambiente
Delegazione Sicilia