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lunedì 12 agosto 2013

La vita di Bartolo Zagami nella storia di Lipari. Domani presentazione del libro al Residence La Giara

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI
Comunicato stampa
La vita di Bartolo Zagami nella storia di Lipari
Martedì 13 agosto alle ore 19,00 presso il Residence La Giara a Lipari, verrà presentato il libro “Sogno Passione Realtà. La vita di Bartolo Zagami nella storia di Lipari” di Silvia Campantico.
Nel 1926 fu costituita la S.E.L. (Società Elettrica Liparese) e fu inaugurata la centrale elettrica grazie alla passione di Bartolo Zagami, l’imprenditore che aveva saputo trasformare un sogno in realtà, favorendo lo sviluppo e il progresso dell’arcipelago eoliano.
Testimonianze, foto e rassegna stampa dell’epoca arricchiscono questa prima pubblicazione della collana Storie Eoliane promossa dal Centro Studi per ricordare gli eoliani illustri che hanno lasciato un’impronta nella storia delle Isole Eolie e del mondo.
Intervengono con l’autrice: Angelo Ferro e Marco Saltalamacchia
Seguirà aperitivo con degustazione di dolci e malvasia.
Lipari, 12 agosto 2013

Ufficio Stampa Centro Studi

Ginostra. Incidente a bordo dello yacht di Montezemolo. Marittimo si trancia 2 falange

(Salvatore Sarpi) E' cominciata nel modo peggiore la vacanza eoliana di Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari, in vacanza nelle isole  Eolie a bordo del “Mahraba”, una imbarcazione di 33 metri. Stamattina, mentre  lo yacht si trovava al largo della frazione di Ginostra , Raffaele Dido, un uomo dell'equipaggio, è rimasto vittima di un grave infortunio.  Durante una delle consuete operazioni di bordo, il marittimo ha subito il distacco della  falange del dito medio e dell'anulare della mano destra. Immediatamente soccorso, con lo stesso Luca di Montezemolo impegnato in prima persona, si è proceduto ad informare l'autorità marittima e a chiamare il 118 che ha provveduto ad inviare a Stromboli, dove il natante nel frattempo si era spostato, un mezzo dell'elisoccorso. Nel frattempo i compagni dello sfortunato marittimo hanno recuperato dal ponte del “Mahraba” le parti tranciate congelandole in un sacchetto con del ghiaccio. L'elicottero dell'elisoccorso  (comandante Gianpiero Uriale Bertolami, 1° ufficiale Guido Pluchino, medico Massimo Irrera ed infermiere Giorgio Previti) è atterrato nell'elipista di  Ficogrande a Stromboli e ha provveduto a prendere a bordo il marittimo che, nel frattempo, aveva ricevuto le prime cure dal sanitario della guardia medica di  Stromboli. Il presidente Montezemolo ha chiesto ed ottenuto dal comandante del velivolo di potere salire a bordo per poter accompagnare lui stesso il marittimo presso l'ospedale Cannizzaro di Catania. Accompagnamento reso possibile dal fatto che si trattava di un velivolo dell'elisoccorso di notevoli dimensioni e che, quindi, non vi erano problemi di spazio a bordo. Cosa che  viene concessa abitualmente ad un familiare del soccorso se le dimensioni del velivolo lo consentono e quindi non perchè si trattava di  Montezemolo. Il mezzo dell'elisoccorso, dopo 40 minuti di volo, è atterrato nella pista della struttura ospedaliera catanese dove, nel frattempo, era stata predisposta la sala operatoria di chirurgia d'urgenza. Qui l'uomo ha subito un delicatissimo intervento chirurgico durato un paio d'ore e durante le quali il presidente  della Ferrari è rimasto all'esterno della sala operatoria in attesa. Il marittimo, in atto, si trova ricoverato presso il nosocomio catanese. Nulla trapela circa le sue condizioni e sull'esito del delicatissimo intervento chirurgico. Lo stesso mezzo dell'elisoccorso, oltre ad un'altra serie di interventi effettuati in mattinata, nel pomeriggio è tornato nelle Eolie, per la precisione nell'isola di Panarea per trasferire in una struttura specializzata un giovane che, cadendo, aveva riportato una sospetta lussazione/frattura della spalla.

A Lipari parto...niente . Donna trasferita in elicottero a Milazzo

Continua a restare "serrato a chiave" il punto nascite di Lipari e le donne eoliane, così come i nascituri, continuano a rischiare, aspettando di poter partorire in altre strutture della provincia. L'ennesimo caso, che ripropone la necessità di tornare a partorire a Lipari, ovviamente in totale sicurezza, in una struttura attrezzata e dove non ci siano rischi  ne per la partoriente, ne per  il nascituro, così come i sanitari, si è verificato oggi pomeriggio. Una donna, il cui parto secondo quanto apprendiamo era stato programmato per domani a Milazzo e che nel pomeriggio aveva già previsto di partire per la città del Capo, ha rotto le acque ed è stata portata, come da logica, all'ospedale di Lipari. Qui- e questo senza voler entrare assolutamente in polemica con gli addetti ai lavori che, sicuramente, hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni per l'emergenza- si è deciso di allertare il 118 per trasferirla a Milazzo. Una decisione, sicuramente presa con grande senso di responsabilità, nella certezza che non vi fosse pericolo ne per la donna ne per il bambino e, quindi, non in emergenza. 
Premesso tutto ciò una domanda sorge spontanea: Se  il punto nascite di Lipari fosse aperto (nella più totale sicurezza e con tutte le attrezzature del caso) non si sarebbe potuto evitare questo trasferimento? La considerazione è che ciò accade ancora a distanza di oltre 4 mesi da quando il presidente della Regione, Rosario Crocetta, annunciò, durante una visita nell'isola, che l'indispensabile servizio sarebbe stato riaperto in deroga alla normativa che  prevedeva la chiusura dei punti parto dove non nascevano almeno 500 bimbi l'anno. Lo stesso Presidente della Regione, un paio di giorni fa, all'indomani del decesso della mamma di Niscemi, parlando di "femminicidio di Stato" ha confermato di avere definito un decreto che finanzia le strutture con punti nascita minori e disposto che subito siano interrotte le procedure di chiusura di alcuni punti nascita minori che registrano meno di 500 parti l'anno. Tra l'altro, per tornare nello specifico di Lipari, sappiamo che l'ASP di Messina ha già presentato un progetto per consentire le nascite nell'isola in sicurezza.

Grido d'allarme per i nostri giovani. Nota dell'educatore Samuele Amendola

 Chi mi conosce sa che da ormai 12 anni, da quando io stesso ero poco più che un adolescente, mi sono dedicato ed ho avuto la fortuna di “prendermi cura”, prima nell’ambito dell’Associazionismo giovanile, dello sport e dell’arte, poi nell’ambito più generale dell’educazione e della formazione, di bambini, ragazzi, adolescenti e giovani. Durante gli anni e nelle numerose attività che, nel mio piccolo, e malgrado i tanti bastoni tra le ruote, sono riuscito a portare avanti, ho visto crescere tanti bambini che oggi sono giovani, ho accompagnato tanti genitori nel loro percorso e nel difficile ruolo di essere “educatori”. Tante le esperienze e tante le storie.
In questi giorni di agosto, ho potuto, con maggiore tranquillità, dedicarmi all’osservazione e all’ascolto dei tanti ragazzi, delle loro giornate, delle loro serate, dei loro pensieri e anche, perché sono altrettanto importanti, dei loro silenzi. Ho potuto dedicarmi maggiormente all’ascolto dei bisogni che emergono nel nostro territorio e mi vedo costretto a fare un’analisi triste e negativa della situazione giovanile nelle nostre isole. Ma in particolare, faccio riferimento alla fascia di età che va dagli 11 ai 21 anni, i cosiddetti “adolescenti”.
Come educatore, ma soprattutto come giovane liparese, mi vedo costretto a lanciare un grido dall’allarme. I nostri adolescenti, purtroppo, vivono un profondo disagio, un disagio che solo in parte è insito in quella fase della crescita della persona che dall’infanzia passa all’età adulta. Un disagio che senza dubbio ha origine da una mancanza di punti di riferimento forti e di valori stabili, da una mancanza di ascolto da parte degli adulti, in una carenza di proposte e di alternative positive. Chi amministra, da tempo, è sordo al grido e all’allarme che le diverse associazioni e che il mondo della scuola lanciano. Forse perché gli adolescenti ancora non votano? Forse perché siamo troppo impegnati a costruire e preparare per loro…un “paese dei balocchi”. In questo, infatti, si trasforma la nostra Isola durante i mesi estivi. Alcol e fumo imperversano nei locali, dove la somministrazione in teoria dovrebbe essere vietata per i minori, ma solo chi vuol far finta di non vedere…non si accorge… E quando non è possibile acquistarli nei bar si va nei supermercati. I falò e i festini a base di vodka sono all’ordine del giorno e della notte. Mi è bastato fare un giro nei vicoletti che portano a Marina Corta per incontrare ragazzi, di 12 e 13 anni, con la sigaretta tra le dita. Alla mia domanda: <<perché?>>, hanno risposto: <<lo fanno tutti, o così o sei escluso, non ti diverti!>>.  Sono gli stessi ragazzi che ho incontrato quest’inverno a scuola, che quando ho avuto modo di portare avanti “lo sportello di ascolto adolescenti”, venivano a farsi lunghe chiacchierate, sono gli stessi ragazzi che ho avuto come allievi a scuola di danza, sono gli stessi ragazzi, pieni di sogni ed entusiasmo, con dentro potenzialità immense. Ragazzi che potrebbero avere la loro vita in mano…invece sono costretti a lasciarsi trascinare lungo i sentieri di una vita che “scorre” e loro ne sono solo degli osservatori passivi. I nostri adolescenti, sempre più precocemente iniziano a fare esperienze sessuali, spesso senza averne piena consapevolezza, senza essere coscienti di rischi e conseguenze, lo fanno anche nei posti che noi riteniamo sicuri, ciò li spinge incontro a delusioni che non fanno che acuire la loro sofferenza, il loro non accettarsi, l’insicurezza. Sempre più bassa è l’età in cui i ragazzi fanno uso di sostanze stupefacenti. Non esistono feste in spiaggia o locali che possano ritenersi sicuri da questo punto di vista. Gli spacciatori fermano i ragazzini nei vicoli del centro per proporre le loro merci (queste testimonianze le ho avute dagli stessi ragazzi), altre volte le sostanze vengono sciolte nei cocktails. Ma questo è ciò che noi “adulti” stiamo creando per loro…un “paese dei balocchi” dove i valori sono il divertimento e il godersi la vita, dove le responsabilità non vanno più di pari passo con la maggiore libertà che, giustamente, l’età dell’adolescenza richiede.
Mentre però, i nostri ospiti, i turisti, vengono per una settimana, e di questa vita fatta di trasgressione ed eccesso, ne fanno per pochi giorni, i nostri ragazzi invece sono immersi in questa fantastica e preoccupante messa in scena per tre lunghi mesi estivi e da turisti…vivono costantemente.
“E così Pinocchio, invece di diventare un ragazzo, parte di nascosto col suo amico Lucignolo per il <<Paese dei balocchi>>”
Questi nostri ragazzi, che paradossalmente sono più seguiti, attenzionati dal punto di vista dei loro bisogni materiali, rispetto a quanto forse lo eravamo noi nel passato, questi nostri ragazzi ai quali non manca nulla, che hanno sempre l’ultimo smartphone ed internet sul cellulare, oggi stanno soffrendo! Soffrono perché non hanno alternative! Non c’è altro da fare…
Nessuno propone loro altro. E per questo fanno indigestione di “sballo”…di esperienze ai limiti, ricercando nei loro stessi coetanei quelle sicurezze che i loro stessi coetanei non possono dare, ma che dovrebbero dare gli adulti. Adulti che devono sapersi porre al loro fianco, sapendo come approcciarsi, essendo delle presenze discrete, ma solidi punti di riferimento.
Il mio grido di allarme è rivolto, non alle istituzioni dormienti, a quelle ormai ci siamo colpevolmente abituati, non a chi è deputato al controllo del territorio dal punto di vista della legalità, loro fanno il possibile con i pochi mezzi che hanno, bensì alle famiglie! Genitori, state attenti, aprite bene gli occhi, osservate con discrezione ma osservate. Siate da esempio per i vostri figli, non con le parole ma con la vostra vita. Non è facile, è una linea sottile quella che separa la normale trasgressione legata all’adolescenza e il “disagio”, il “gettarsi via”. Non possiamo più far finta di non vedere cosa abbiamo creato per i nostri ragazzi, non possiamo più nasconderci dietro il classico: <<Mio figlio…no, non lo farebbe mai!>>, perché spesso proprio quei figlio sarà uno dei primi. Non perché sia peggiore degli altri, non perché non ha ricevuto un’educazione…o perché non ci si possa fidare di lui. Ma perché spesso questo non basta, spesso è il gruppo degli amici che coinvolge e trasporta, sono le circostanze, le situazioni, complice una delusione, un momento di sofferenza. Occorre dare fiducia, lasciare maggiore libertà ma questa deve essere dosata dal genitore che deve dare anche maggiori responsabilità: impegniamo i nostri ragazzi nei mesi estivi, non li lasciamo all’ozio, non li lasciamo costantemente davanti a Facebook! Poniamo dei limiti! Loro faranno di tutto per superarli e trasgredirli, ma il genitore sa che non deve cercare l’approvazione a tutti i costi da parte del figlio e deve saper anche porre dei paletti: pochi ma solidi punti fermi. Non siate amici dei vostri figli! Siate genitori! Occorre ripartire dalle “famiglie”, che rappresentano la prima “agenzia educativa” e che tante volte vacillano nel loro ruolo genitoriale. La “famiglia” deve tornare a rappresentare “la bussola” capace di tracciare la rotta. Occorre fare squadra, prima che sia troppo tardi, e soprattutto, occorre parlarne perché non si può fare più finta di non vedere!
                                                                                  
Samuele Amendola

Qui continua l’avventura
di Pinocchio testadura
in viaggio – aprite gli occhi -
pel Paese dei Balocchi.
Nella notte il burattino
sente piangere un ciuchino,
ma a svelar questo mistero
manca il tempo per davvero:
ecco già la comitiva
nel fatal paese arriva
e l’accolgon urli e lazzi
di migliaia di ragazzi.
Che paese! Per la via
c’è un tal chiasso, un’allegria!
Far baldoria e confuzione
è la sola occupazione.
Qui si corre in bicicletta
là si salta e si sgambetta,
qui si recita, si balla,
si gareggia con la palla.
Nei teatri a tutte l’ore
c’è gran folla e buonumore;
per il più sopra la cassa
leggi: “Gratis qui si passa!”.
Libri, scuole ed insegnanti
son vietati a tutti quanti:
ogni giorno si fa festa
gente mia, che vita è questa!
Quando a sera il burattino
va a dormir nel suo lettino
stanco è, si, ma non si lagna
del Paese di Cuccagna.
                               (G. Rodari )
“SPORTELLO DI CONSULENZA EDUCATIVA PER LA FAMIGLIA
https://www.facebook.com/groups/genitorioggieolie/permalink/705117329504823/#!/groups/genitorioggieolie/

Cassonetto in fiamme a Pianoconte

Cassonetto dei rifiuti a fuoco questa notte in via Palmeto a Pianoconte.
L'incendio è stato appiccato sicuramente dopo l'01 e 15 poichè a quell'ora residenti nella zona hanno notato che era ancora integro. 

Le macerie del cassonetto- come ci evidenziano le foto- stamani erano ancora fumanti con il rischio che qualche scintilla potesse finire sulla vegetazione limitrofa. 
Inutili si sono rivelati tutta una serie di tentativi effettuati da residenti di contattare la polizia municipale per segnalare la situazione affinchè predisponesse un intervento per ripulire l'area dalle macerie.

Bagnamare. Anche oggi residenti in transito tra liquami e odore nauseabondo

Stromboli. Immersioni e pericoli. Il portavoce risponde

Gentile Signor Sindaco,
sono un italiano residente in Francia, sono un cittadino AIRE.
Vivo a Parigi ormai già da 18 anni, e malgrado la mia perfetta integrazione con il paese d'oltralpe, il mio cuore continua a battere per l'Italia e tutti i suoi tesori.
Da quattro anni scelgo di trascorrere due settimane all'anno sull'isola di Stromboli, vero paradiso naturale con la sua vegetazione, il suo mare e il suo vulcano.
Sono un appassionato d'immersione in apnea e credo di aver individuato nei mari di Stromboli l'ambiente che più mi corrisponde (ho già "visitato" i fondali di Ustica, Maiori, Taormina, la costiera ligure, la Turchia, e ancora altri siti).
Devo purtoppo segnalare un gravissimo problema : il passaggio di barche a motore, anche di grosse dimensioni, nella zona riservata ai bagnanti, in totale scherno al codice marino e al rispetto delle leggi.
Oltre a provocare un danno ambientale, il rischio de collisione con i bagnanti è molto alto. Neppure la boa che segnala la presenza di un sub scoraggia questi "capitani" che, evidentemente, considerano la legge valida solo per gli altri.
Che cosa fa e può fare il comune di Lipari per arginare tale deriva ? Le spiagge strombolane sono frequentate da molti turisti francesi che deplorano tale stato di abbandono, ed è vero che tale deriva è impensabile sulla costa azzurra.
Siamo e saremo sempre meno organizzati, più approssimativi dei nostri vicini d'oltralpe ?
Conto su di lei e la sua amministrazione per un intervento efficace affinché cessi ogni abuso.
Le porgo i miei più distinti saluti.
Roberto Gatto

Gentile Sig. Gatto,
le rispondo per conto del Sindaco. Il problema che lei segnala rappresenta un problema grave e proprio per questo il Comune di Lipari ha stipulato una convenzione con la Capitaneria di porto proprio per il controllo delle coste e delle spiagge di Stromboli e Panarea. Conoscendo le ristrettezze economiche dei vari ministeri e quindi le difficoltà anche della Marina il Comune ha messo la Capitaneria nella disponibilità dei gommoni acquistati in passato per la protezione civile prevedendo anche uno stanziamento per il carburante. Il Circomare userà i gommoni, oltre che per i compiti d’istituto, in particolare per un servizio di prevenzione ed assistenza a favore di bagnanti, sportivi, amanti dei nostri fondali marini circa il corretto utilizzo dei vari mezzi natanti motoscafi, barche a motore, ecc.
Cordiali saluti
Michele Giacomantonio

Mettetevi in mostra !

Se qualcuno volesse mettere a disposizione anche mezz’ora alla settimana del suo tempo per tenere aperta la mostra di Rosario Arizza tra le 17:00 e le 19:00, può rivolgersi a Maria Clara Martinelli (mariaclara@tin.it) che sta coordinando le disponibilità. Se poi ci riuscissimo potremmo anche prevedere un orario serale.
Mettetevi in mostra!
Angelo Natoli

Il programma di eventi "LE VELE NERE" bocciato dalle Regione di Aldo Natoli

La "fuga di notizie" in merito al mancato accoglimento del programma "internazionale" di eventi presentato all'Assessorato Regionale dal Comune di Lipari per incompletezza, non avendo fatto seguito alcuna smentita da  parte dell'Ente, dobbiamo ritenerla veritiera. 
In effetti il Decreto n° 1076 del 2.08.2013 del Dirigente dell'Assessorato al Turismo Spettacolo e Sport,  con l'allegato n° 1653/13 che annovera le manifestazioni ammesse a  finanziamento a firma dell'Assessore al Turismo Stancheris, non lascia alcun dubbio. 
Purtroppo le critiche alla stesura del programma non confacente alle direttive delle circolari assessoriali ed al rilevante divario tra spese generali e cachet degli artisti, formulate dal sottoscritto, si sono rivelate fondate. Si tratta quindi di un'occasione persa dal nostro Comune per il turismo dell'isola. Per fortuna ci consoleremo con la Festa del  Patrono San Bartolomeo! 
Aldo Natoli

Auguri a....

Eolienews augura Buon Compleanno a Giovanni Profilio,  Светлана Орехова, Cristina Favaloro, Antonino Nuccio Giorgianni e Greta Martello

Foto di alcuni momenti della sensibilizzazione effettuata dal signor Zibetti sul caos e l'inquinamento della Cesare Battisti



domenica 11 agosto 2013

Zibetti non demorde e protesta per la Cesare Battisti caotica ed inquinata (video)

Come preannunciato con una nota inviata ai vari siti il signor Enrico Zibetti e tornano a  protestare (a sensibilizzare) oggi per l'inquinamento e  il caos che si creano sulla Cesare Battisti di Canneto dopo che è stato istituito il senso unico sulla Marina Garibaldi
IL VIDEO DEL "PASSAGGIO" SULLA MARINA GARIBALDI

Protesta sulla Cesare Battisti Pacifica protesta, per meglio dire sensibilizzazione, nei pressi della casa del sindaco Giorgianni

Barbagianni si scontra con motociclista

(ANSA) Vulcano - Un barbagianni ha sbattuto mentre volava conto un motociclista, Ivan Serrato, sull'isola di Vulcano, che e' caduto ferendosi a una spalla. Un medico milanese di origini siciliane, Dario Quattrocchi, che e' in vacanza alle Eolie ha curato entrambi. Il medico ha ridotto la lussazione alla spalla destra del giovane e ha anche fasciato l'ala contusa del rapace. Il barbagianni è stato quindi affidato alla Guardia Forestale. 

Breve nota di Sidoti al portavoce Giacomantonio

Caro Michele, riscontro solo con poche righe alla tua gradita risposta.
Mi sono ripromesso in questi giorni che sono a Lipari di godermi le ferie e sopratutto non alimentare discussioni inutili.
1) portavoce del sindaco: quello che deve fare un portavoce non lo dico io ma la normativa vigente in questo nostro paese
2) Pelaggi depuratore: confermo quanto ti ho espresso in precedenza. Dal precedente articolo leggo solo tue controdeduzioni e nessuna "dico nessuna" dichiarazione del buon Commissario ne tantomeno risposte alle domande poste da questa amministrazione. Insomma lui va avanti per la sua strada e noi seguiamo a ruota
3) le vele nere: la mia domanda era attinente la questione "domanda incompleta" e non mancanza di fondi. Sono contento che la causa della bocciatura e' la seconda risposta e che il Sindaco ha trovato altre risorse.
4) canneto: prendo atto delle tue dichiarazioni e spero che si faccia qualcosa e magari che la popolazione venga messa a conoscenza di quanto il nostro primo cittadino, oltre che compaesano, vuole fare. Oggi non mi resta che constatare che trattasi di un Paese "spento".
Per quanto riguarda la saggezza che tu mi attribuisci ti ringrazio ma penso che sia un termine che si possa utilizzare nei confronti della gente più matura di eta' e che ha maturato molte esperienze di vita. Personalmente ancora di strada ne devo percorrere per potermi ritenere una persona saggia.
Per quanto riguarda la sapienza non sono io il detentore di alcuna verità mi limito solo a commentare alcuni fatti.
Ti anticipo che a questa mia riposta non seguirà alcun successivo riscontro, ne a te ne a nessun altro, a limite posso offrirti un caffè al bar come nel periodo delle elezioni.

Angelo Sidoti