Cerca nel blog
venerdì 30 agosto 2013
Lipari porto. La replica del presidente Giancarlo Niutta
- L' unica voce presente in bilancio di competenza del comune di Lipari riguarda la sua quota di capitale sociale effettuata al momento della costituzione della società avvenuta nell'anno 2007 che allo stato attuale risulta integra e non intaccata dai risultati in perdita degli esercizi sino al 2012.
- Allo stato degli atti le anticipazioni effettuate dal socio di maggioranza fanno parte di precisi obblighi allo stesso demandate dagli atti di costituzione della società Lipari Porto SPA, per come deliberati dal Consiglio Comunale dell'epoca e dovranno essere recuperati attraverso i risultati di gestione.
- Nessun "buco" volgarmente inteso esiste e non appare ripagare la professionalità di chi si esprime in questi termini. Peraltro non si comprende dove sia la notizia atteso che tali informazioni sono state rese note alla collettività sia dal Sindaco in occasione del Consiglio Comunale del 25 maggio u.s., se la memoria non mi inganna anche dal sottoscritto in una intervista. Per quanto riguarda la progettualità non vi è alcun dubbio che il Sindaco in primis e i componenti del CdA nominati nell'interesse del Comune (ma in verità anche quelli di parte privata) abbiano da subito rappresentato un momento di "rottura" rispetto alla gestione della problematica del passato ridando voce, autorità e dignità a tutta la nostra gente attraverso precisi impegni assunti col Consiglio. Si sta lavorando in tal senso, si sta rivedendo il progetto per un fine comune scevro da interessi personali di chicchessia e con forti segnali in tal senso che rendono assolutamente inopportune opinioni personalissime che, ove non dirette a dimostrare l'esistenza di illegalità, non hanno assolutamente motivo di esistere. Non si dimentichi che questo CdA ha anche in altra maniera dimostrato concreti differenti approcci alla questione, a differenza del passato non percepisce compensi ed ha consentito la rivalutazione della ex biglietteria aliscafi di marina corta da tempo immemorabile ristrutturata e chiusa, con indubbio giovamento per l'immagine dell'Ente, della Società e arricchimento per tutti i fruitori di marina corta. Chiunque abbia dubbi, sospetti, o meglio ancora suggerimenti, e comunque voglia affrontare il problema può tranquillamente sottopormerli personalmente, mi conoscete, sono uno di voi, che anche nella sanità lavora per voi.
giovedì 29 agosto 2013
L'Editoriale. C'era una volta un'oasi felice...si chiamava Eolie. Ma forse...c'è ancora
L'editoriale di Salvatore Sarpi
Ognuno di noi avrà avuto raccontata o avrà raccontato una favola durante la sua vita. E la favola più classica, si sa, inizia sempre con "C'era una volta..."
Ebbene anche il nostro breve editoriale di oggi, che, purtroppo, una favola non è, inizia nello stesso modo.
C'era una volta, tempo fa, un'oasi felice, dove si usciva di casa lasciando la porta aperta o le chiavi nella toppa; un'oasi dove ognuno cercava, per quanto possibile, di aiutare l'amico, di scambiarsi un favore con il vicino di casa; un'oasi dove si era capaci di solidarizzare e dove furti, incendi, rapine (salvo rari episodi) non facevano parte della vita di ogni giorno.
Questa oasi si chiamava Eolie. Si chiamava...perchè nel corso del tempo....la favola non ha avuto un lieto fine anzi...tutto il contrario
In quest'oasi perduta, almeno sino a qualche tempo fa, ci si riusciva, quanto meno, ad indignarsi di fronte a determinati episodi. Purtroppo l'oasi è diventata un miraggio...dove anche la fiducia si è perduta...al punto che di fronte a fatti di cronaca (ad esempio il furto della cassaforte al comune) il cittadino non reagisce se non allargando le braccia e limitandosi a dire : "Se rubano nelle case perchè non debbono farlo anche al comune".
Frase che stamani con termini diversi abbiamo raccolto un po ovunque nel paese.
Un paese in ginocchio, rassegnato...che resta in attesa del prossimo evento...senza forza, volontà, voglia di reagire, che non ha più fiducia ne nell'oggi, ne nel domani, ancor di meno nel futuro.
C'era una volta... un' oasi felice... che si chiamava Eolie ed apparteneva a tutti...oggi non c'è più. O forse, riflettendoci un poco, quest'oasi felice c'è ancora...per pochi...per tutti quelli che continuano a trasformare una bella favola in "cronaca nera". Nessuno escluso!
Ognuno di noi avrà avuto raccontata o avrà raccontato una favola durante la sua vita. E la favola più classica, si sa, inizia sempre con "C'era una volta..."
Ebbene anche il nostro breve editoriale di oggi, che, purtroppo, una favola non è, inizia nello stesso modo.
C'era una volta, tempo fa, un'oasi felice, dove si usciva di casa lasciando la porta aperta o le chiavi nella toppa; un'oasi dove ognuno cercava, per quanto possibile, di aiutare l'amico, di scambiarsi un favore con il vicino di casa; un'oasi dove si era capaci di solidarizzare e dove furti, incendi, rapine (salvo rari episodi) non facevano parte della vita di ogni giorno.
Questa oasi si chiamava Eolie. Si chiamava...perchè nel corso del tempo....la favola non ha avuto un lieto fine anzi...tutto il contrario
In quest'oasi perduta, almeno sino a qualche tempo fa, ci si riusciva, quanto meno, ad indignarsi di fronte a determinati episodi. Purtroppo l'oasi è diventata un miraggio...dove anche la fiducia si è perduta...al punto che di fronte a fatti di cronaca (ad esempio il furto della cassaforte al comune) il cittadino non reagisce se non allargando le braccia e limitandosi a dire : "Se rubano nelle case perchè non debbono farlo anche al comune".
Frase che stamani con termini diversi abbiamo raccolto un po ovunque nel paese.
Un paese in ginocchio, rassegnato...che resta in attesa del prossimo evento...senza forza, volontà, voglia di reagire, che non ha più fiducia ne nell'oggi, ne nel domani, ancor di meno nel futuro.
C'era una volta... un' oasi felice... che si chiamava Eolie ed apparteneva a tutti...oggi non c'è più. O forse, riflettendoci un poco, quest'oasi felice c'è ancora...per pochi...per tutti quelli che continuano a trasformare una bella favola in "cronaca nera". Nessuno escluso!
Lettere al direttore. "Compagnia delle isole, che esempio di professionalità". Ci scrive Gioacchino Andaloro
Gentile direttore,vorrei dare visibilità ad un grande esempio di professionalità dimostrata oggi ,mentre scrivo e, ancora in essere, da parte della Compagnia delle isole.
Mentre viaggiavamo sull'aliscafo delle 17 e 45, diretti a Lipari, appena fuori il Capo ,il comandante ci avvisa che, causa un' avaria tecnica, siamo costretti a rientrare a Milazzo e che seguirà a breve altro comunicato.
E qui succede l'incredibile.....il personale istruito, e ben diretto, si fa in quattro per fare mantenere la calma.
Uno di questi si avvicina ad un gruppo di inglesi diretti a Salina ed in perfetto inglese spiega quello che è successo. Subito dopo si annuncia che chi è diretto a Lipari e Vulcano trasborderà sulla "Isola di Vulcano", in attesa a Milazzo,mentre chi deve andare a Salina partira con l'aliscafo delle 18,45 mantenendo lo stesso biglietto.
I marinai spiegano agli inglesi il tutto.,Si arriva al porto e qui accade l'inverosimile ....Tutto il personale della compagnia organizza il trasbordo con la massima cortesia e professionalità in tempi brevissimi
Sento gli inglesi che si meravigliano di tanta organizzazione, non riescono a crederci
Possibile che stiamo cambiando?
Ed allora penso : forse questo vento nuovo partito dai trasporti ci farà riavere il tribunale? L'ospedale? L'aeroporto? Le scuole decenti? La piscina comunale? Un turismo di maggiore qualità? Porti decenti?
Gioacchino Andaloro
Mentre viaggiavamo sull'aliscafo delle 17 e 45, diretti a Lipari, appena fuori il Capo ,il comandante ci avvisa che, causa un' avaria tecnica, siamo costretti a rientrare a Milazzo e che seguirà a breve altro comunicato.
E qui succede l'incredibile.....il personale istruito, e ben diretto, si fa in quattro per fare mantenere la calma.
Uno di questi si avvicina ad un gruppo di inglesi diretti a Salina ed in perfetto inglese spiega quello che è successo. Subito dopo si annuncia che chi è diretto a Lipari e Vulcano trasborderà sulla "Isola di Vulcano", in attesa a Milazzo,mentre chi deve andare a Salina partira con l'aliscafo delle 18,45 mantenendo lo stesso biglietto.
I marinai spiegano agli inglesi il tutto.,Si arriva al porto e qui accade l'inverosimile ....Tutto il personale della compagnia organizza il trasbordo con la massima cortesia e professionalità in tempi brevissimi
Sento gli inglesi che si meravigliano di tanta organizzazione, non riescono a crederci
Possibile che stiamo cambiando?
Ed allora penso : forse questo vento nuovo partito dai trasporti ci farà riavere il tribunale? L'ospedale? L'aeroporto? Le scuole decenti? La piscina comunale? Un turismo di maggiore qualità? Porti decenti?
Gioacchino Andaloro
"Tribunalini" . Proroga per 42 ma Lipari non c'è. Peso politico zero?
Proroghe in arrivo per i cosiddetti "tribunalini" soppressi: il ministro della Giustizia ha infatti firmato in questi giorni 42 decreti il cui effetto sarà quello di tenerne in vita alcuni o almeno i relativi uffici.
Ufficialmente, a mezzanotte del 13 settembre 2013 scatterà il taglio di 947 uffici giudiziari previsto dal D.Lgs 7 settembre 2012, n. 155: 30 tribunali, 30 procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di giudice di pace in meno.
Grazie però ai provvedimenti firmati da Annamaria Cancellieri alcuni di essi non chiuderanno in maniera definitiva: gli edifici degli uffici soppressi saranno infatti in molti casi ancora usati per l'attività giurisdizionale, soprattutto ai fini dello smaltimento del contenzioso pendente. L'articolo 8 del D.Lgs 7 settembre 2012, n. 155 prevede infatti che "quando sussistono specifiche ragioni organizzative o funzionali [...] il Ministro della giustizia può disporre che vengano utilizzati a servizio del tribunale, per un periodo non superiore a cinque anni [...] gli immobili [...] adibiti a servizio degli uffici giudiziari e delle sezioni distaccate soppressi".
Il tribunale di Cuneo per esempio utilizzerà per i prossimi 3 anni e mezzo i locali delle sedi "formalmente" soppresse di Mondovì e di Saluzzo per tre anni e sei mesi.
Elenco delle proroghe:
- sei mesi di proroga ai tribunali di Vigevano e Voghera, alla procura di Voghera e alla sede distaccata di Abbiategrasso;
- dieci mesi al tribunale di Pinerolo e alle sezioni distaccate di Moncalieri e Susa;
- un anno alla procura di Pinerolo e alle sezioni distaccate di Ischia, Marano di Napoli e Casoria;
- due anni di proroga alla sezione distaccata di Terracina e alla sezione distaccata di Tortona;
- tre anni al tribunale di Casale Monferrato;
- tre anni e mezzo alle sezioni soppresse di Mondovì e Saluzzo;
- cinque anni alla sezione distaccata di Acqui Terme nonché al tribunale e alla Procura di Lucera.
Annamaria Cancellieri, intervistata oggi da Radio 1 Rai, nel corso della trasmissione "Start" ha inoltre voluto precisare che "nelle zone ad alto tasso di criminalità non sono stati chiusi i tribunali. Nei correttivi che porremo probabilmente nei prossimi giorni - e uso il condizionale perché devo valutarli con Camera e Senato - non ci saranno più situazioni a rischio in zone ad alto tasso di criminalità. Quello che conta è che gli uffici funzionino e che siano strutturati bene".
Nel frattempo 40 sindaci del Piemonte hanno riconsegnato simbolicamente la fascia tricolore alla prefettura di Cuneo come segno di protesta contro la chiusura del tribunale di Alba.
Il "Conti" assolutamente "AUTONOMO"
COMUNICATO
A rettifica di quanto in modalità poco documentata è stato
esplicitato dal maestro Bartolo Pavone, nell’articolo relativo alla
situazione scolastica presente nell’Arcipelago Eoliano, si
specifica che l’ ISTITUTO
ISTRUZIONE SUPERIORE “Isa Conti Eller Vainicher”
conta un numero di studenti frequentanti, in linea con
l’attribuzione dell’autonomia alle istituzioni scolastiche.
La
nota assessoriale della Regione Sicilia, relativa al riassetto
dimensionale delle scuole dell’isola, chiarisce ogni aspetto in
merito definendo la situazione dell’ ISTITUTO
ISTRUZIONE SUPERIORE “Isa Conti Eller Vainicher”,
ora e in futuro, A
U T O N O M A eein
virtù della molteplicità degli indirizzi di studio attivati nel
medesimo Istituto.
F.to:
IL
DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Tommasa Basile)
NDD. L'articolo del prof. Pavone, al quale si fa riferimento, non è stato inviato al nostro giornale e, di conseguenza, neanche pubblicato.
Pubblichiamo la nota della prof.ssa Basile in quanto la riteniamo una precisazione puntuale che serve a "scacciare" eventuali dubbi che si potrebbero generare nella popolazione.
"Così non si può vivere"
Cari amici,
sabato 31 agosto, alle 19:00, nei locali del museo, si terrà la presentazione del libro:
Una testimonianza che richiama tutti - ed in particolare noi che abbiamo deciso di costituirci in associazione - a farsi promotori intransigenti di bellezza e conoscenza.
“Così non si può vivere. Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili” di
Fabio De Pasquale ed Eleonora Iannelli.Fin quando saremo capaci di alimentare il nostro senso critico, non avremo paura del buio.
Angelo Natoli
Ma quale tavolo tecnico? Il depuratore si farà....a Canneto Dentro
La speranza è l'ultima a morire ma..."chi di speranza campa-recita un vecchio detto- disperato muore".
In questa frase può tranquillamente riassumersi il succo della contrastata riunione sul depuratore indetta dal presidente del consiglio comunale Adolfo Sabatini per arrivare all'individuazione di una nuova area.
Apprezziamo gli sforzi, le proposte sicuramente interessanti ed economicamente più valide che sono state portate alla riunione "alquanto ristretta", ma l'evidenza è evidente.
Un gioco di parole per ribadire che "è già tutto scritto e risaputo da chi deve sapere" e tentare di "chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati" è del tutto superfluo.
Oggi più che mai a chi spera ancora, e che affida giustamente le sue speranze alle carte che ha in mano, ci sentiamo di dire (sperando di essere smentiti) che il depuratore si farà a Canneto Dentro.
"Carta canta"...anche se aspettiamo di sentire il "canto" da chi sa e dovrebbe renderne edotta la cittadinanza.
In questa frase può tranquillamente riassumersi il succo della contrastata riunione sul depuratore indetta dal presidente del consiglio comunale Adolfo Sabatini per arrivare all'individuazione di una nuova area.
Apprezziamo gli sforzi, le proposte sicuramente interessanti ed economicamente più valide che sono state portate alla riunione "alquanto ristretta", ma l'evidenza è evidente.
Un gioco di parole per ribadire che "è già tutto scritto e risaputo da chi deve sapere" e tentare di "chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati" è del tutto superfluo.
Oggi più che mai a chi spera ancora, e che affida giustamente le sue speranze alle carte che ha in mano, ci sentiamo di dire (sperando di essere smentiti) che il depuratore si farà a Canneto Dentro.
"Carta canta"...anche se aspettiamo di sentire il "canto" da chi sa e dovrebbe renderne edotta la cittadinanza.
"Eolie in classico". La conferenza stampa
Vi proponiamo la conferenza stampa. Intanto oggi sulla Gazzetta del Sud di Messina è stato pubblicato un ampio pezzo sull'evento a firma di Salvatore Sarpi
Furto al comune di Lipari. Nella cassaforte della polizia municipale circa 5.000 euro
Intanto il bottino ammonta a circa 5.000 euro e non a 9/10 mila come si paventava in un primo momento.
Alla quantificazione della cifra si è arrivati attraverso tutta una serie di controlli e verifiche effettuate dal personale in forza all'ufficio.
Presumibilmente sono poi usciti seguendo il percorso inverso.
Gli inquirenti non possono contare su videoregistrazioni in quanto l'area interessata ne è letteralmente sprovvista. "Lacuna" che riguarderebbe l'intero edificio comunale e che, ovviamente, non può che destare preoccupazione.
Auguri a...
Eolienews augura Buon Compleanno a Marilena Mirabito, Andrea Traviglia, Natale De Salvo, Maria Iacono, Loredana Benenati, Fabio Currò, Martina Saglimbeni e Tiziana Alizzo
Lipari: Ladri sempre più spregiudicati. Rubata la cassaforte del comando vigili
Ormai a Lipari accade e può accadere di tutto. Nottetempo è stata asportata dal comando della polizia municipale di Lipari, per la precisione dall'Ufficio contravvenzioni, la cassaforte.
Ad accorgersi che mancava la cassaforte, regolarmente murata, sono stati stamani all'apertura i componenti l'ufficio.
Si parla, ma non ci sono conferme, di un bottino di circa nove-diecimila euro.
I ladri, si presume più di uno, sarebbero entrati forzando una finestra (lato Sotto il palo). Una volta all'interno hanno forzato anche la porta dell''ufficio.
Da premettere che il comando vigili da poco tempo si è trasferito nel palazzo comunale di Piazza Mazzini e l'area interessata al furto, da quanto trapela, non sarebbe ancora coperta dalle telecamere.
I malviventi hanno agito sicuramente dopo le 22.00 di ieri sera quando gli ultimi vigili lasciano il comune.
Qualche anno fa dal comune, quella volta ubicato in via Falcone-Borsellino (per via dell'emergenza Stromboli), "scomparve" la cassaforte dell'ufficio economato con dentro circa 20 mila euro.
Ad accorgersi che mancava la cassaforte, regolarmente murata, sono stati stamani all'apertura i componenti l'ufficio.
Si parla, ma non ci sono conferme, di un bottino di circa nove-diecimila euro.
I ladri, si presume più di uno, sarebbero entrati forzando una finestra (lato Sotto il palo). Una volta all'interno hanno forzato anche la porta dell''ufficio.
Da premettere che il comando vigili da poco tempo si è trasferito nel palazzo comunale di Piazza Mazzini e l'area interessata al furto, da quanto trapela, non sarebbe ancora coperta dalle telecamere.
I malviventi hanno agito sicuramente dopo le 22.00 di ieri sera quando gli ultimi vigili lasciano il comune.
Qualche anno fa dal comune, quella volta ubicato in via Falcone-Borsellino (per via dell'emergenza Stromboli), "scomparve" la cassaforte dell'ufficio economato con dentro circa 20 mila euro.
Partylandia augura Buon Compleanno a Martina Puglisi e Chiara Gentile
Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Martina Puglisi che compie 18 anni e a Chiara Gentile che ne compie 8
Iscriviti a:
Post (Atom)
