Cerca nel blog

mercoledì 13 novembre 2013

Rapina all'Unicredit di Lipari. Solo un falso allarme

Si sarebbe trattato solo di un falso allarme quello diffusosi intorno alle 12 e 45 di oggi e che parlava di una rapina a mano armata all'Unicredit di Lipari, ubicata in piazza Luigi Salvatore D'Austria.
All'istituto bancario sarebbe solo scattato l'allarme (collegato con la stazione dei carabinieri) e questo, ovviamente, ha fatto arrivare gli uomini dell'Arma.
Il fatto che sono arrivati di gran corsa e con la pistola in pugno ha fatto "scattare" la voce di una rapina.
Questa è la versione che apprendiamo da fonti ufficiali

TRE MILIARDI DI EURO IN 10 ANNI, IL DISASTRO DELLA FORMAZIONE

Tre miliardi di euro in dieci anni, una media di trecento milioni di euro l’anno. Senza contare i progetti “a latere”, come la comunicazione e la pubblicità. Una montagna di soldi dei contribuenti. Non è solo ruberia, ma anche miopia politica. Non sarebbe stato possibile un flop ed uno scandali di così grave entità e lunga durata se le mascalzonate non avessero potuto contare su alleanze solide, un contesto favorevole. Tanti, pur non avendo le mani in pasta, hanno creduto che fosse utile foraggiare il carrozzone e trovare comunque una risposta al bisogno di lavoro dei giovani.
La formazione è la punta dell’iceberg. Il modulo è stato fedelmente seguito in altri comparti del precariato. La clientelizzazione del lavoro è stata la strada “maestra”, un disastro economico e uno spreco di risorse umane. Generazioni di giovani siciliani “condannati” al parcheggio”, sprovvisti di competenze, in regime di povertà. Centomila giovani, o ex giovani, secondo il deputato regionale del megafono Malafarina. Non c’è niente di simile in nessuna parte del mondo. Nessuna Regione, o Stato, potrebbe sopravvivere ad una spesa improduttiva così alta e incapace di sostenere il mercato.
L’intrallazzo ed gli utilizzatori primari non scagionano la miopia e l’attitudine “clientelare” della classe dirigente. Come hanno fatto a non accorgersi di quel che stava accadendo? O, accorgendosene, come hanno fatto a credere che parrucchieri e pizzaioli avrebbero rappresentato il futuro della Sicilia? O il parcheggio “socialmente utile” potesse creare la premessa dello sviluppo?
L’esercito di allievi e formatori ha ingrossato le fila, seppure con paghe più dignitose, del precariato, allungando il parcheggio a conclusione del corso di studi. Invece che creare prospettive, investire nello sviluppo, l’impresa, il lavoro, le innovazioni, la ricerca, si è costruita una scatola vuota nella quale ospitare un’altra nicchia del posto sicuro, pubblico e modestamente retribuito. Uccidendo anche quell’area della formazione “avanzata”, dignitosa e utile, che avrebbe potuto, e dovuto, essere incoraggiata, sostenuta.
In questi giorni si svolgono le proteste di coloro che, a causa delle inchieste giudiziarie e dei provvedimenti del governo regionale, sono usciti dal mondo della formazione e si trovano in mezzo la strada. E inizia il lavoro degli ispettori dell’Olaf, tornati in Sicilia, cui spetta il compito di esaminare le carte che hanno fatto “saltare” enti e corsi in alcune province siciliane.
“Non è più rinviabile”, raccomandava la Corte dei Conti cinque anni or sono, “un riordino legislativo della formazione professionale in Sicilia, che porti ad unità il sistema della formazione professionale, in modo da utilizzare al meglio ed appieno i fondi messi a disposizione dalle varie fonti di finanziamento, non trascurando il patrimonio umano, strumentale, finanziario, attualmente esistente che andrebbe valorizzato trasformando quello che oggi appare uno spreco di risorse pubbliche in risorsa al servizio dello sviluppo del territorio.”
Come coniugare queste due esigenze, eliminazione di sprechi e utilizzo del patrimonio umano, come suggerisce la Corte dei Conti? Il Libro bianco del segretario generale pro tempore della Regione siciliana, Enzo Emanuele, suggeriva “un totale ripensamento dei sistemi di finanziamento di tutti gli organismi pubblici e privati che attualmente, spesso in modo disarticolato, svolgono attività formative e di orientamento di dubbia efficacia e di acclarata inefficienza e diseconomicità”.
La risposta alle inefficienze, proseguiva Emanuele, è un affidamento delle attività a soggetti con requisiti e modalità operative più consone alla soddisfazione delle esigenze della collettività, ovvero una apertura verso forme di gestione più flessibili e meglio rispondenti agli obiettivi prefissati, dal modello di “governance dipartimentale” al modello di “governance d’Agenzia”.

Ci lascia Mimmo Caleca

E' deceduto stamane, a Messina, Mimmo Caleca. 
Aveva 67 anni. E' stato direttore di banca a Canneto. 
Una volta andato in pensione si è impegnato, unitamente  al genero, per sviluppare una attività imprenditoriale a Lipari. 
E' stato anche consigliere comunale e assessore allo sport, spettacolo e annona nel comune di Lipari durante la sindacatura del dottor Mariano Bruno. 
Incarico dal quale si dimise nel marzo del 2007. 
I funerali dovrebbero tenersi domani a Messina.
Ai familiari le più sentite condoglianze di Eolienews

SCANDALO FORMAZIONE, GLI SMS A NELLI SCILABRA: “QUESTI FANNO SCHIFO”

Nelli Scilabra, 29 anni, studentessa di Giurisprudenza e assessore alla Formazione professionale della Regione siciliana, impugna il telefono. E mostra gli sms di alcuni ragazzi. Giovani studenti costretti a lasciare la Sicilia per cercare fortuna al Nord o nel resto d’Europa. I ragazzi, dopo la bufera che si è abbattuta sulla Regione (15 arresti questa mattina) si sono sfogati con la Scilabra: “Fanno schifo – c’è scritto in un messaggio -. Io sono a ricercare lavoro e a consegnare curricula a Milano e loro rubano i nostri soldi”.
E ancora: “Io sono all’estero perché non ho trovato occupazione e chi dovrebbe ringraziare Dio per il proprio posto di lavoro si frega soldi e alimenta un sistema marcio”. I testi li ha resi noti proprio Nelli Scilabra, dopo il maxi blitz dei carabinieri.
“Ricordate il clamore che sollevò il nostro provvedimento di rotazione all’interno del dipartimento? – domanda la Scilabra -. In quella occasione si parlò di provvedimento ingiusto, lesivo dell’immagine di un’amministrazione pubblica. Alla luce di quanto emerso questa mattina ritengo che quel provvedimento è stato fondamentale, ad oggi su 13 arresti, ben dieci coinvolgono dipendenti che furono oggetto del provvedimento di rotazione e trasferimento verso altri rami della Regione Siciliana”.
“Faccio mie le parole che ho ricevuto questa mattina da diversi ragazzi siciliani sul mio cellulare: sono indegni rappresentanti delle Istituzioni – dice ancora l’assessore - . In un contesto in cui migliaia di giovani siciliani sono costretti ad andar via dalla nostra terra perche’ disoccupati, ci sono impiegati pubblici che rubano i soldi dei cittadini e che hanno costruito un vero e proprio sistema di delinquenza e di truffa ai danni della Regione Siciliana”.
“Sono disgustata – aggiunge – e amareggiata dal continuo emergere di situazioni e fatti agghiaccianti che ogni giorno coinvolgono non soltanto Enti di formazione, ma anche dipendenti del nostro assessorato. Che sistema hanno costruito? E soprattutto perche’ tanto silenzio dalla politica in questi ultimi dieci anni? Abbiamo il dovere di reagire, di continuare il nostro percorso di lotta al malaffare e alla corruzione. A nome dei ragazzi e delle ragazze della Sicilia lancio un appello alla parte sana dell’amministrazione regionale: assumiamoci la responsabilita’ di un profondo cambiamento, per il buon nome della Sicilia e per il futuro dei giovani siciliani”.

Partylandia augura Buon Compleanno a Dennis Raffaele

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Dennis Raffaele che compie 5 anni

Sicilia. Blitz dei carabinieri alla Regione, 13 dipendenti arrestati: "Soldi pubblici su conti personali"

C’è il cassiere, c’è il collaboratore, c’è il pensionato o il vecchio dirigente. Ma la curiosità che salta all’occhio è la folta presenza femminile. Sono quindici le persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Iban” dei carabinieri di Palermo che hanno smascherato una truffa ai danni della Regione siciliana. Al centro dell’indagine le forniture dell’assessorato alla Formazione professionale.
Tra le somme di cui i dipendenti infedeli della Regione Siciliana arrestati oggi per truffa e peculato si sarebbero appropriati ci sono anche i soldi destinati a un progetto alla memoria del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, “un progetto che era destinato a sovvenzioni di dipendenti regionali”, come spiega il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo. “Insomma-. dice – soldi destinati alla legalita’ erano oggetto di distrazioni illegali”
I provvedimenti sono stati notificati a Emanuele Currao, 46 anni, di Palermo, funzionario direttivo dell’amministrazione regionale, che è finito in carcere; all’imprenditore Mario Avara, 49 anni, di Palermo, anche lui condotto in carcere.
Mentre sono finiti ai domiciliari Concetta Cimino, 67 anni, di Caltanissetta, dirigente dell’amministrazione regionale in pensione; Marco Inzerillo, 49 anni, di Lucca Sicula (Ag), funzionario direttivo regionale; Gualtiero Curatolo, 47 anni, di Palermo, cassiere regionale; Maria Concetta Rizzo, 49 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Maria Antonella Cavalieri, 52 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Federico Bartolotta, 60 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Vito Di Pietra, 43 anni, di Palermo, collaboratore regionale; Giuseppina Bonfardeci, 51 anni, di Palermo, istruttore direttivo regionale; Giampiero Spallino, 43 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale; Carmelo Zannelli, 46 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale;Michele Ducato, 54 anni, di Palermo, funzionario direttivo regionale; Marcella Gazzelli, 48 anni, di Palermo, collaboratore amministrativo regionale; l’imprenditore Amedeo Antonio Filingeri, 51 anni, originario di Borgetto.

Auguri a..

Eolienews augura Buon Compleanno a Gaetana Greco

PD di Lipari. Chiuso il tesseramento. Domenica il congresso

Il Circolo di Lipari del Partito Democratico ha concluso la sua campagna di tesseramento, sono 174 tra vecchi e nuovi gli aderenti ai Democratici italiani, che a Lipari hanno sottoscritto il loro impegno.
Questo importante risultato, determinato da un capillare radicamento nel territorio, ha visto i compagni storici e le giovani leve promuovere le ragioni di un impegno politico che mira ad un'Italia più giusta.
Il prossimo appuntamento sarà quello di domenica 17 novembre per il Congresso di Circolo, che si terrà all'Hotel "La Filadelfia" alle ore 10. Tutti gli iscritti al Partito sono invitati a parteciparvi.
Enzo Donato per il Comitato Tesseramento e Congresso

martedì 12 novembre 2013

Al via la BTC, la Fiera degli Eventi edizione 2013.

La Congressi Eolie, fondata nel 1973, è presente alla 29° edizione della Borsa del Turismo Congressuale che è tornata a svolgersi nella sede tradizionale di Firenze.
La BTC è l'unica fiera in Italia per il mercato degli eventi. Un comparto produttivo che produce valore economico, di conoscenze, di business e di brand per territori.
Con questa edizione la BTC si connota ancora di più¹ come momento strategico per sensibilizzare le istituzioni sul valore del turismo congressuale, il luogo dove trovare nuovi stimoli e nuove risposte.
Gli espositori presenti in fiera rappresentano tutte le categorie di fornitori della filiera congressuale e le attrattive agli stands sono affiancate da un ricco programma di seminari, che ha già  registrato oltre 700 adesioni.
Le bellezze naturali ed i vari aspetti geologici e  vulcanologici assieme ai settemila anni di storia fanno dell'Arcipelago Eoliano una delle località più originali ed interessanti per un congresso-vacanza.
La Congressi Eolie è presente a BTC al fine sia di promuovere le realtà eoliane che consentono di accogliere questo segmento turistico, sia per l'offerta dei propri servizi. 

Smarrito portafoglio

Stamattina  D.F., un uomo, di Lipari ha perso, presumibilmente nei pressi del supermercato di Lipari, un portafoglio con all'interno circa 180 euro.
E' interesse dell'uomo recuperare almeno i documenti. Gli stessi possono essere inseriti, se si vuole restare nell'anonimato, in una delle buche delle Poste italiane. 
Forniamo anche un recapito telefonico per chi, invece, ritrovandolo, volesse mettersi in contatto con il proprietario. Il numero è 328 8827580. 
Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni
All’Ass. al Turismo , Sport e Spettacolo
Dott. Cuccia Matteo
 
                                                                                Oggetto: Dati Ufficiali relativi al turismo nelle Isole Eolie - estate 2013

In riferimento  ai dati diffusi dal  Presidente della Camera di Commercio di Palermo, Dott.  Roberto Helg, i quali riferiscono di un crollo imprevedibile  di turismo alle Eolie, a Taormina a Cefalù. Dati immediatamente smentiti e contrastati da politici locali e regionali, da operatori economici e da successive statistiche effettuate sul settore
Si chiede di riferire
In merito al numero di presenze ufficiali registrato  dall'Unità Operativa di Base "Isole Eolie" del Servizio Turistico Regionale di Messina, per i mesi della stagione estiva.
 Esaminando nel dettaglio:
-       il numero di arrivi e  di presenze, alberghiere ed extralberghiere,  per ogni  isola dell’ arcipelago.  Effettuando, altresì  un raffronto con l’anno 2012-2011.
Dott.ssa Annarita Gugliotta
(Cons. Com. Vento Eoliano)

L’Ispra scopre tanti camini idrotermali al largo di Panarea

camini idrotermali 01Un’area idrotermale molto estesa, tra i 90 e i 210 metri di profondita’, caratterizzata dalla presenza di diversi “camini idrotermali”, strutture che emergono dal fondo del mare prodotte dalla deposizione di minerali di che provengono da attivita’ di emissione vulcanica. Questo e’ quanto e’ stato trovato e monitorato dall’Ispra nell’area Eoliana al largo di Panarea, alla profondita’ di oltre 200 metri. Gia’ negli ultimi 3 anni, spiega una nota, l’Ispra ha identificato un’area idrotermale profonda a largo dell’isola di Panarea, nell’ambito di una ricerca nell’Arcipelago Eoliano mirata alla studio della biodiversita’ associata ai fenomeni vulcanici sommersi. Nei giorni scorsi, l’Ispra ha condotto una campagna di ricerca con la nave dell’Istituto, l’Astrea e in collaborazione con l’Ismar di Bologna, l’Iamc di Messina e l’Ingv.
“I camini trovati rappresentano i piu’ numerosi e profondi riscontrati nel Mediterraneo centrale e raggiungono altezza di circa 80 centimetri- spiega Ispra- si presentano con varie forme e con una colorazione arancione nell’estremita’ e grigia alla base”. Le strutture idrotermali sono state individuate sul fondale marino con l’utilizzo del Multibeam e visti attraverso il Rov, il robot filoguidato dotato di telecamere. Con questo strumento sono stati prelevati e portati in laboratorio, per la prima volta in Mediterraneo, per ottenere informazioni importanti sulla composizione mineralogica, sulle comunita’ batteriche, sullo stato dell’attivita’ idrotermale. Secondo l’Ispra “questo ritrovamento e le analisi sui camini consentiranno di ampliare le conoscenze sulla biodiversita’ associata agli ambienti vulcanici sottomarini e alla produzione di energia biologica idrotermale e potranno contribuire a identificare e monitorare nuove aree di attivita’ geotermica sottomarina”.

Carri del Carnevale eoliano e tensostrutture. Tra vandalismo, furti e...

Le foto che vi proponiamo, riferite a quel che resta dei carri del Carnevale eoliano 2013, allocati nelle tensostrutture limitrofe alla scuola media e al megaparcheggio, "parlano" chiaro, più di cento articoli.
Dobbiamo aggiungere che a segnalarci gli atti di vandalismo e i furti perpetrati sono stati alcuni dei carristi.
Nelle tensostrutture, che il comune di Lipari ha noleggiato per 12.000 euro e che sono diventate un vero e proprio "porto di mare" (si accede da ogni dove), ignoti hanno danneggiato i carri e portato via quanto possibile e quanto poteva essergli "utile".
Per danneggiare i carri si è fatto di tutto. Si sono perfino utilizzate, per "colpire" le maschere più alte, le pietre della pavimentazione di piazza Mazzini che si trovano all'esterno delle tensostrutture.
Rilevanti i danni anche dal punto di vista economico.
Le tensostrutture, che la ditta da quanto ci risulta doveva smontare, sono aperte in più punti.
Ci segnalano, inoltre, che le stesse sono anche "meta" di ragazzi e giovani che le utilizzano per tutta una serie di scopi (d'altronde basta guardarsi attorno per capirlo).
Un vero e proprio peccato sia per i carristi, che a proposito del Carnevale attendono ancora di sapere cosa si intende fare per quello del 2014, sia per la collettività.

La nostra segnalazione, che poi è anche quella dei carristi, vuole sensibilizzare chi di competenza ad intervenire in primis (prima che si arrechino altri danni) e, nello stesso tempo, sollecitare un primo "tavolo" per pianificare cosa si vuole per il prossimo Carnevale.
Quel che è certo è che tra vandali, ladruncoli ed altro abbiamo generato un'altra "perla" tutta liparota

Le foto che vi proponiamo sono sono solo una parte del vasto campionario dei danneggiamenti provocati ai carri del Carnevale 2012

Eoliano arrestato a S. Filippo del Mela dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento custodiale.

Comando Provinciale di Messina
Comunicato stampa del 12 novembre 2013
Nella tarda serata del 9 novembre, i Carabinieri della Stazione di San Filippo del Mela hanno arrestato un 55enne, originario dell’isola di Salina, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha concordato con le risultanze investigative dei Carabinieri, in quanto ritenuto responsabile di violenza sessuale e violenza sessuale su minore”, “sequestro di persona” e “lesioni personali aggravate”.
Le indagini dei Carabinieri , svolte in Milazzo e Santa Lucia del Mela (ME) nel mese di luglio 2013., hanno consentito di raccogliere gravi indizi colpevolezza nei confronti del citato 55enne che, in data 13 luglio , aveva di fatto sequestrato due giovani donne, di cui una minorenne, spingendole con la forza sulla sua autovettura, bloccandone le sicure ed impedendone così la fuga. Successivamente a bordo della vettura le aveva minacciate con un bastone e condotte in una abitazione, dove, dopo averle aggredite con calci e pugni, in diversi momenti concretizzava sulle giovani ripetuti atti di violenza sessuale. Il disegno criminoso non portava ad ulteriori e più gravi conseguenze solo grazie alla violenta reazione delle donne che riuscivano in qualche modo ad allontanarlo.
Il prevenuto veniva arrestato e, dopo le formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Messina-Gazzi, a disposizione dell’A.G.